Ecologia

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Il pianeta Terra vista dallo spazio, un rapace si ciba di un altro animale, un insetto succhia il polline da un fiore, un leone nella savana, ambiente marino

L'ecologia (dal greco: οἶκος, oikos, "casa" o anche "ambiente"; e λόγος, logos, "discorso" o "studio") è l'analisi scientifica e lo studio delle interazioni tra gli organismi e il loro ambiente. Si tratta di un campo interdisciplinare che include la biologia e le scienze della Terra.

L'ecologia, nonostante alcune errate credenze, non è sinonimo di ambiente, ambientalismo, storia naturale o scienze ambientali. Essa è strettamente legata alla biologia evolutiva, alla genetica, all'etologia. Un obiettivo importante per gli ecologisti è quello di migliorare la comprensione di come la biodiversità influisca sulla funzione ecologica. Riassumendo, in particolare, gli ecologisti cercano di spiegare:

  • i processi vitali, le interazioni e gli adattamenti
  • il movimento di materia e di energia attraverso le comunità di vita
  • lo sviluppo successionale degli ecosistemi
  • l'abbondanza e la distribuzione degli organismi e la biodiversità nel contesto dell'ambiente.

Uso del termine "ecologia"[modifica | modifica wikitesto]

La parola "ecologia" ("Ökologie") è stata coniata nel 1866 dallo scienziato tedesco Ernst Haeckel (1834-1919) nel libro Generelle Morphologie der Organismen. Egli la definì come "l'insieme di conoscenze che riguardano l'economia della natura; l'indagine del complesso delle relazioni di un animale con il suo contesto sia inorganico sia organico, comprendente soprattutto le sue relazioni positive e negative con gli animali e le piante con cui viene direttamente o indirettamente a contatto. In una parola, l'ecologia è lo studio di tutte quelle complesse relazioni alle quali Darwin[1] fece riferimento come alle condizioni della lotta per l'esistenza"[2]. In questa sua definizione considera la radice del termine "oikos", che è la stessa del termine economia (= gestione della casa).

Il pensiero ecologico è derivato da correnti consolidate nella filosofia, ed in particolare nell'etica e nella politica.[3] Gli antichi filosofi greci, come Aristotele e Ippocrate, posero le basi per questa disciplina già nei loro studi sulla storia naturale. L'ecologia moderna è diventata una scienza in larga espansione nel tardo XIX secolo. Concetti evolutivi in ​​materia di adattamento e selezione naturale sono diventati i capisaldi della teoria ecologica moderna.

È opportuno sottolineare la differenza tra il termine ecologia portato alla ribalta inizialmente dal movimento ambientalista negli anni '60 e '70, (Ecologia sociale ed Ecologia profonda) ed il corretto significato scientifico dell'ecologia, che fino ad allora era stata familiare solo ad un gruppo ristretto di accademici, naturalisti e biologi.

Per gli ambientalisti l'ecologia è la disciplina in grado di fornire una "guida" per le relazioni dell'uomo con il proprio ambiente e, con la diffusione del movimento, divenne un termine utilizzato quotidianamente e spesso impropriamente (p. esempio: ecologia = studio dell'inquinamento). Tale tendenza si manifesta ancora oggi, confondendo spesso erroneamente l'ecologia con l'ambiente, con la conservazione della natura o con altri concetti e studi simili.

L'"ambientalismo" è attivismo con lo scopo di migliorare l'ambiente soprattutto attraverso attività educative pubbliche, propaganda di idee, programmi legislativi e convenzioni.

L'"ambiente", relativo ad uno specifico soggetto vivente (singolo o collettivo), è l'insieme delle condizioni e degli elementi del paesaggio circostante (in senso ecologico) con cui un organismo stabilisce una o più relazioni di varia natura e importanza.

La definizione di ecologia quindi è ben diversa da quella che la maggior parte della gente dà convenzionalmente al termine. Innanzitutto l'ecologia è una scienza, cioè un complesso organico di conoscenze. Usualmente viene definita come "lo studio scientifico delle relazioni tra gli organismi e l'ambiente", considerando come:

  • relazioni, sia le interazioni con il mondo fisico, sia quelle con tutte le altre specie e con la propria
  • ambiente, sia il contesto delle componenti viventi, sia le condizioni fisiche relazionate con un organismo.

Ambiti[modifica | modifica wikitesto]

L'ecologia si occupa di cinque livelli di complessità del vivente: le popolazioni, le comunità, gli ecosistemi, i paesaggi[4] o biomi[5], l'ecosfera.

Una porzione di biosfera delimitata naturalmente può contenere un ecosistema; i fattori ambientali che determinano un ecosistema sono solitamente classificati in fattori biotici, abiotici e limitanti; ecosistemi di livello inferiore possono essere contenuti in ecosistemi più ampi. Più ecosistemi, aggregandosi, formano un paesaggio e più paesaggi compongono l'ecosfera, massimo livello di aggregazione della materia vivente[6].

La Teoria dei sistemi viventi è un elemento fondamentale dello studio ecologico. Un altro elemento importante è la Teoria della selezione naturale[7].

Studio degli ecosistemi[modifica | modifica wikitesto]

La disciplina dell'ecologia comprende lo studio delle interazioni che hanno gli organismi simili tra di loro, le interazioni con organismi diversi e con le componenti abiotiche del loro ambiente. Gli argomenti di interesse per gli ecologisti sono la diversità, la distribuzione, la quantità (biomassa) e il numero (popolazione) di particolari organismi, nonché la cooperazione e la concorrenza tra di essi, sia all'interno che all'interno degli ecosistemi. Gli ecosistemi sono formati da parti interagenti dinamicamente, le quali comprendono gli organismi, le comunità da loro composte e le componenti non viventi presenti nel loro ambiente. I processi degli ecosistemi, come la produzione primaria, la pedogenesi, il ciclo dei nutrienti e le varie attività di costituzione di una nicchia, regolano il flusso di energia e di materia attraverso un ambiente. Questi processi sono sostenuti da organismi con specifiche caratteristiche e la varietà di organismi prende il nome di "biodiversità".

Gli organismi viventi (compreso l'uomo) e le risorse naturali compongono gli ecosistemi che, a loro volta, producono dei meccanismi biofisici di feedback che moderano i processi che agiscono sui viventi (fattori biotici) e sui non-viventi (fattori abiotici) del pianeta. Gli ecosistemi sostengono le funzioni a supporto alla vita, producono capitale naturale come le biomasse (cibo, combustibile e fibre), regolano il clima, i cicli biogeochimici globali, la filtrazione dell'acqua, plasmano il suolo, controllano l'erosione e proteggono dalle inondazioni e compiono molte altre attività di valore scientifico, economico o storico.

Indirizzi[modifica | modifica wikitesto]

Due indirizzi importanti dell'ecologia sono:

  • la sinecologia, che analizza gli ecosistemi nella loro globalità, studiandone in particolare l'equilibrio, l'evoluzione, la produttività, l'efficienza etc.;
  • l'autoecologia, che studia i rapporti ecologici intrattenuti da una singola specie, ossia la sua nicchia ecologica.

Oltre ai singoli ecosistemi, l'ecologia studia i biomi, ossia i grandi aggregati di ecosistemi (detti anche paesaggi), che si ritrovano in continenti diversi ma in condizioni climatiche, pedologiche e geomorfologiche simili.

Discipline[modifica | modifica wikitesto]

L'ecologia, nell'arco della sua pur giovane storia, ha visto nascere una serie di specializzazioni al suo interno:

  • L'ecologia delle acque interne studia gli ecosistemi di acque dolci. In particolare studia le acque superficiali, ovvero fiumi, laghi ecc., e le acque sotterranee, come ad esempio le falde freatiche.
  • L'ecologia del paesaggio si occupa invece di studiare la struttura, le funzioni e le trasformazioni nello spazio e nel tempo dei paesaggi, e cioè le aggregazioni sistemiche di ecosistemi, o "sistemi di ecosistemi"[8] nelle sue diverse accezioni. Quest'ultima ha un importante nesso con l'Ambiente costruito dall'uomo (Sistema insediativo umano).
  • L'ecologia urbana e sociale si occupa dell'interazione tra il comportamento umano ed i grandi ambienti urbani, ovvero quelli ad alta densità di popolazione. La trasformazione dell'uno in funzione degli altri - e viceversa - è continua e rimane all'interno di un unico processo circolare.
  • L'ecologia industriale è un concetto recentemente introdotto, e che sta acquisendo grande importanza, nella pianificazione e nella gestione ecosostenibile dei sistemi produttivi.
  • L'ecologia comportamentale è lo studio della base ecologica ed evoluzionistica del comportamento animale e del ruolo del comportamento nel mettere in grado un animale di adattarsi al proprio ambiente (sia intrinseco che estrinseco).
  • L'ecologia culturale è il filone di ricerca delle scienze etnoantropologiche che investiga le relazioni tra gli aspetti socio-culturali dei gruppi umani e l'ambiente nel quale vivono, in stretto rapporto con altre discipline quali ecologia, geografia umana, biologia, archeologia, economia, demografia.

Applicazioni[modifica | modifica wikitesto]

L'ecologia è una scienza umana che ha numerose applicazioni pratiche, che comprendono:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Charles Darwin
  2. ^ Esbjorn-Hargens, S. (2005). Il termine sistema contiene al proprio interno il concetto ineliminabile di interdipendenza tanto da poter affermare che la razionalità naturale di un ecosistema è "vita tua vita mea":l'uno non sussiste senza l'altro."Integral Ecology: An Ecology of Perspectives". Journal of Integral Theory and Practice 1
  3. ^ Eric Laferrière e Peter J. Stoett, International Relations Theory and Ecological Thought: Towards a Synthesis, Routledge, 2 settembre 2003, pp. 25–, ISBN 978-1-134-71068-3.
  4. ^ Va da sé che il termine "paesaggio" in questo contesto assuma un significato scientifico-ecologico, quale gli conferì Humboldt e in seguito Carl Troll, e non quello estetico-percettivo di comune accezione
  5. ^ In realtà vi è una sostanziale differenza fra paesaggi e i biomi. Mentre i primi sono aggregati o insiemi sistemici di ecosistemi, i biomi sono grandi formazioni eco-omogenee. Tuttavia appare legittimo, in primissima approssimazione, leggere i biomi come paesaggi di dimensione continentale o sovra-regionale, o, all'inverso, interpretare in modo semplificativo i paesaggi di grande dimensione come vaste estensioni di vegetazione sotto molti profili omogenea (in senso fitosciologico).
  6. ^ Vedi Ecosistema terrestre
  7. ^ Va ricordato che quella della selezione naturale di Darwin resta pur sempre una teoria, mai confutata ma anche mai definitivamente confermata. È ormai assai probabile che essa costituisca una parte, quanto si voglia importante, della spiegazione/descrizione del "processo evolutivo-trasformativo" in atto nella materia vivente e che quindi vada ancora integrata con ulteriori concezioni esplicative/descrittive
  8. ^ Vittorio Ingegnoli, Landscape ecology: a widening foundation Springer. Berlino, 2005. e altri scritti

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Eugene P. Odum, Ecology, Holt, Baltimora 1963. Ecologia (traduzione italiana a cura di Guido Modiano), Zanichelli, Bologna 1966.
  • Eugene P. Odum, Basi di Ecologia, seconda edizione, Piccin-Nuova Libraria, Padova 1988. ISBN 978-88-299-0625-3
  • R. Dajoz, Précis d'ecologie Dunod, Parigi 1971.
  • Valerio Giacomini, Perché l'Ecologia, La Scuola, Brescia 1980.
  • Lothar Finke, Introduzione all'Ecologia del paesaggio, Franco Angeli, Milano 1993.
  • Thomas M. Smith, Robert Leo Smith, Elementi di Ecologia, sesta edizione, Pearson Benjamin Cummings, 2009

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