Corriere Mercantile

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Corriere Mercantile
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Periodicità bisettimanale, poi quotidiano
Genere stampa locale
Fondazione 1824
Chiusura 27 luglio 2015
Inserti e allegati
  • Il calcio dei giovani
Sede Via Archimede, 169/R
16142, Genova
Editore Giornalisti e Poligrafici Coop. a r.l.
Direttore Mimmo Angeli
Sito web CorriereMercantile.it
 

Il Corriere Mercantile è stato un quotidiano locale, fondato a Genova nel 1824 e fu una delle più antiche testate italiane in attività fino alla chiusura avvenuta nel luglio del 2015 a causa di una crisi finanziaria[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Nasce come bisettimanale di informazioni commerciali ed economiche in formato libro. La testata è: «Prezzo corrente generale del Porto Franco»[2]. Gerente responsabile e proprietario è il commerciante di generi coloniali Luigi Pellas. Il giornale viene stampato nel suo stabilimento.

La periodicità passa a trisettimanale, finché dal 2 gennaio 1844 esce con cadenza quotidiana. Nel 1848 viene trasformato dall'economista Giovanni Antonio Papa, principale collaboratore di Pellas, in quotidiano politico e commerciale, ad indirizzo liberale moderato. Il Corriere adotta il formato lenzuolo. Il 20 aprile 1848 Pellas cede la direzione a Papa.

Dopo l'Unità d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il Novecento[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1916, con l'Italia impegnata nella prima guerra mondiale, la Federazione degli Armatori liberi acquista giornale, dapprima in comproprietà con la famiglia Perrone (industriali proprietari dell'Ansaldo), poi dal 1919 come unica proprietaria[3]. Dal 1916 al 1921 il direttore del giornale fu Giuseppe Baffico. Introdusse alcune novità nell'impaginazione e nella grafica.[4]

Nel 1947 le uscite passano da sei a sette con La Gazzetta del Lunedì e nel 1948 il Mercantile diventa un quotidiano del pomeriggio.[5][6]

Nel 1953 divenne proprietario del giornale l'armatore Ernesto Fassio, che ebbe un'esperienza nell'editoria con la «Società Editrice Portoria»[7]. Fassio trasferì la sede in via De Amicis (in quello che divenne poi il palazzo dei giornali). Il "Mercantile" di Fassio (1953-1977) fu la fucina di numerosi talenti che poi approdarono a famose testate nazionali. L'elenco comprende: Camillo Arcuri, che passò poi a "L'Europeo", il critico cinematografico Claudio G. Fava, che in Rai divenne capostruttura, Luciano Garibaldi che a Milano divenne una colonna di "Gente", Franco De Salvo, Guido Coppini e Sandra Ramella, una delle prime donne giornalista professionista[8]. Nel 1967 il quotidiano dichiarava una tiratura media di 37.000 copie[7].

Dopo il tracollo finanziario di Fassio, nel 1977 la testata passò sotto la gestione di una cooperativa costituita appositamente, la «Cooperativa Giornalisti e Poligrafici» (G&P). Dal 1979 La Gazzetta del Lunedì e il Mercantile furono dirette da Mimmo Angeli[9], che ricoprì anche il ruolo di presidente della cooperativa di gestione.

Nel 1987 il Corriere Mercantile aveva una tiratura media di 38.000 copie[7]. Dal 1989 il quotidiano venne stampato a colori, in un moderno centro di stampa inaugurato nell'anno precedente.[6]

Il XXI secolo[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal maggio 2000 esce in edicola in tandem con La Stampa nell'area di Genova e del Levante ligure. Contemporaneamente viene deciso il passaggio dall'uscita pomeridiana a quella del mattino (per uniformarsi al quotidiano torinese).

Dal settembre 1998 esce, di mercoledì, l'inserto Il calcio dei giovani dedicato al settore giovanile del calcio; mentre dalla fine di ottobre viene affiancata alla copia cartacea l'edizione online, che utilizza la tecnologia Virtualnewspaper per digitalizzare, e rendere sfogliabili con schermi Touch screen, il quotidiano ed i suoi inserti.

Nel febbraio 2015 La Stampa ha sciolto la sinergia che la legava al quotidiano genovese da 14 anni. Dal 1º marzo il Corriere Mercantile esce con contenuti esclusivamente locali.[10]

La chiusura[modifica | modifica wikitesto]

A causa dei tagli all'editoria no-profit da parte del Governo, il Corriere Mercantile, già trovandosi in una situazione finanziaria precaria e deficitaria è costretto alla chiusura che avviene il 27 luglio 2015.

Numerosi gli appelli locali per il salvataggio, ma tutti andarono a vuoto, perché non si presentò nessuno per scongiurare il fallimento del quotidiano.[11]

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Pellas (1824 - 19 aprile 1848)
  • Giovanni Antonio Papa (20 aprile 1848 - 1860)[12]
  • Gaspare Buffa
  • Giuseppe Baffico (1916 - aprile 1921)
  • Giovanni Capasso-Torre ("Gubello Memmoli", dall'aprile 1921)
  • Giacomo Rossi
  • Davide Chiossone
  • Giorgio Pini (dal 1932)
  • Giacomo Guiglia ( - 18 luglio 1943)
  • Luigi Dameri
  • Alberto Parodi (1º gennaio 1944 - aprile 1945)

Testata sospesa per decreto del C.L.N.

  • V. Lucci (12 ottobre 1948 - )
  • Oreste Mosca (1956-1959)
  • Giulio De Marzio
  • Lucio De Caro
  • Angelo Magliano (fino al 1962)[13]
  • Giulio Giacchero (almeno dal 1963 - fino al 1967)
  • Umberto Bassi (1967-1976)[14]
  • Giuseppe Settineri (4 giugno - 7 dicembre 1976)

...

  • Mimmo Angeli (1979 - 2015)

Firme[modifica | modifica wikitesto]

Durante la sua storia plurisecolare, si annoverano molte collaborazioni importanti al quotidiano genovese.

Nell'Ottocento

Gerolamo Boccardo, Michele Erede, Gaspare Buffa, Cristoforo Negri.

Nel Novecento

Alcuni giornalisti poi diventati famosi hanno esordito al Mercantile: Enzo Tortora, Claudio G. Fava, Maurizio Costanzo, Giulio Anselmi, Paolo Garimberti.[5][15]

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Anno Copie vendute
2008 9.872
2007 10.048
2006 9.746

Dati Ads - Accertamenti Diffusione Stampa

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Editoria, chiude il Corriere Mercantile, in la Repubblica, 24 luglio 2015. URL consultato il 1 agosto 2015.
  2. ^ Siparietto del giornalismo economico, bpp.it. URL consultato il 9/03/2015.
  3. ^ Mauro Forno, La stampa del ventennio. Strutture e trasformazioni nello stato totalitario. Rubbettino, 2005, p. 9.
  4. ^ "La Riviera Ligure", prestigiosa rivista della Olio Sasso, prende corpo in teatro - TeatroNaturale.It
  5. ^ a b Presidenza Rai, accordo fatto Paolo Garimberti sarà il presidente - Politica - Repubblica.it
  6. ^ a b Agenda della Comunicazione
  7. ^ a b c M. Milan e L. Rolandi (a cura di), Il Lavoro da Pertini a Repubblica” in “Il Lavoro” di Genova. Storie e testimonianze 1903-1992, Provincia di Genova, Genova, 2012, p. 244.
  8. ^ Il Guerino a Genova, genova3000.it. URL consultato il 16 aprile 2016.
  9. ^ Corriere Mercantile/La Gazzetta del Lunedì
  10. ^ Stop alla collaborazione con ‘La Stampa’. ‘Corriere Mercantile’ da domenica in edicola con contenuti locali, primaonline.it. URL consultato il 9/03/2015.
  11. ^ FNSI
  12. ^ Tranne una parentesi: tra 15 dicembre 1848 e il 18 luglio 1851 Luigi Pellas ritorna unico gerente e proprietario.
  13. ^ Lasciò il «Mercantile» per andare a dirigere «Il Giornale d'Italia».
  14. ^ Biografia di Umberto Bassi, ricerca.repubblica.it. URL consultato il 16 aprile 2016.
  15. ^ Costanzo e Anselmi: 'Così lanciamo il 2004' - la Repubblica.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]