Cronache di Caserta

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Cronache di Caserta
StatoItalia Italia
Linguaitaliano
Periodicitàquotidiano
Generestampa provinciale
Formatotabloid
Fondazione5 marzo 1894
Sedevia Sannitica (S.P. 335, ex S.S. 87) km 19+800, Marcianise
EditoreLibra Editrice
DirettoreGianluca Rocca
Sito webcronachedi.it
 

Cronache di Caserta è un quotidiano locale pubblicato e diffuso nella provincia di Caserta, Campania. Ha sede a Marcianise

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il quotidiano fu fondato il 5 marzo 1894 con il nome di Corriere di Caserta. Esso fu il primo giornale della provincia di Caserta. All'epoca della fondazione il quotidiano era stampato in formato lenzuolo.

Dopo una breve interruzione delle pubblicazioni negli anni '90, il quotidiano è tornato in edicola in formato berlinese.

Dall'agosto 2011 cambia nome in Cronache di Caserta e ne viene lanciata un'edizione napoletana (Cronache di Napoli), sfidando il predominio del quotidiano Il Mattino, dell'edizione napoletana del Corriere del Mezzogiorno e de la Repubblica.

Dal 21 marzo 2019, così come Cronache di Napoli, passa dal formato berlinese al formato tabloid.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Il quotidiano è stato più volte accusato di contiguità con la camorra e di censura a favore dell'associazione criminale, oltre che di diffamazione contro figure dell'anti-camorra casertana, come il sacerdote Giuseppe Diana.[1]

Secondo una relazione della Commissione parlamentare contro la mafia del 2015, la distribuzione del Corriere di Caserta nelle carceri era stata esplicitamente proibita, onde evitare che i boss potessero ricevere tramite essi messaggi dall'esterno.[2]

In una serie di inchieste pubblicate dal quotidiano la Repubblica nel 2015, Roberto Saviano accusò le Cronache di Caserta di collusione con la camorra casertana, definendo il quotidiano e altre testate locali come "contigue alle organizzazioni criminali, fungono da loro uffici stampa, sono organo di propaganda dei messaggi tra clan"; Saviano accusò inoltre le Cronache di Caserta di avere licenziato il cronista Enzo Palmesano su richiesta del boss Vincenzo Lubrano, a causa delle sue inchieste anti-camorra.[3][2] In seguito a tali inchieste la Libra Editrice (editore delle Cronache di Caserta e delle Cronache di Napoli) sporge querela contro Saviano e la Repubblica per diffamazione a mezzo stampa. Il 4 novembre 2019, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma proscioglie Saviano e la Repubblica dall'accusa in quanto "il fatto non sussiste", confermando nella sentenza di proscioglimento la veridicità delle accuse dello scrittore.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Don Giuseppe Diana: il parroco che sfidò la camorra, su Terre di Campania, 19 marzo 2016. URL consultato l'11 dicembre 2019.
  2. ^ a b c "Legami tra alcuni quotidiani e camorra: Saviano non diffamò", su Repubblica.it, 4 novembre 2019. URL consultato l'11 dicembre 2019.
  3. ^ Il giornalista licenziato su ordine del boss nella terra della camorra padrona in redazione, su Repubblica.it, 14 maggio 2015. URL consultato l'11 dicembre 2019.