Italia Oggi

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Italia Oggi
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Periodicità quotidiano
Genere economico
Fondazione 1986
Sede Via Marco Burigozzo, 5
20122 Milano
Editore Italia Oggi Editori - Erinne s.r.l. (Gruppo Class)
Tiratura 79.294 (dicembre 2016)
Diffusione cartacea 38.537 (dicembre 2016)
Diffusione digitale 1.572 (dicembre 2016)
Direttore Pierluigi Magnaschi
Condirettore Marino Longoni
Redattore capo Claudio Mori
Sito web
 

Italia Oggi è un quotidiano economico, giuridico e politico.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Fondato da Francesco Zuzic e Pietro Angeli, amministratori e soci dell'Ipsoa[1], il primo numero esce il 19 novembre 1986[2]. Direttore Marco Borsa, condirettore Alberto Mazzuca, sede a Milano in Santa Maria Segreta, un'ottantina i giornalisti (tra cui Livio Sposito, Bruno Costi, Mario Margiocco), la raccolta della pubblicità affidata alla concessionaria Publikompass. Grazie alle intese con l'americano «Wall Street Journal» e l'inglese «Independent», il quotidiano poteva utilizzare i loro articoli. La foliazione del giornale, ripresa dall'americana «Usa Today», era innovativa in Italia. Il giornale era formato da quattro dorsi: economia italiana ed estera nei primi due, norme e tributi nel terzo, finanza nel quarto. «Italia Oggi» si rivolgeva: a) al mondo dei professionisti (avvocati, commercialisti, ragionieri) utilizzando la specializzazione in questo campo dell'Ipsoa; b) al mondo del risparmio, cavalcando la recente nascita dei fondi comuni di investimento. Sulla falsariga del «Wall Street Journal», l'articolo di apertura in prima pagina proseguiva all'interno del giornale. Ma la stampa in quattro dorsi separati richiese un impianto tipografico speciale e una distribuzione diretta. I costi salirono e nemmeno un anno dopo sorsero problemi di liquidità. La proprietà passò così di mano.

Variazione dell'assetto proprietario[modifica | modifica wikitesto]

  • 1986: la testata viene fondata dall'Istituto postuniversitario di studi e organizzazione aziendale (Ipsoa), nonché casa editrice specializzata nel settore tecnico (economia e fisco) ed elettronico.
  • 1988: Ipsoa viene rilevata da Giuseppe Cabassi, fondatore dell'omonimo gruppo. Nello stesso anno Cabassi cede «Italia Oggi» al Gruppo Ferruzzi.[3]
  • 1991: la Class Editori di Paolo Panerai acquista il quotidiano.

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

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Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

La diffusione di un quotidiano si ottiene, secondo i criteri dell'ADS, dalla somma di: Totale Pagata + Totale Gratuita + Diffusione estero + Vendite in blocco.

Anno Totale diffusione
(cartacea + digitale)
Diffusione cartacea Tiratura
2016 40.109 38.537 79.294
2015 59.965 37.152 77.005
2014 61.677 39.310 78.665
2013 ... ... ...
Anno Copie vendute
2012 ...
2011 85.243
2008 74.266
2007 77.488
2006 74.294
2005 65.679
2004 64.926
2003 65.525
2002 63.658
2001 67.520
2000 65.681
1999 52.232
1998 50.392
1997 42.702
1996 35.486

Dati Ads - Accertamenti Diffusione Stampa

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Trema il Gotha della finanza, archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 12 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il ).
  2. ^ Giornale e giornalismo, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 13/12/2014.
  3. ^ Nino Sunseri, Un castello di carta per Cabassi, in la Repubblica, 9 dicembre 1988. URL consultato il 13 dicembre 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]