Sebastiano Rossi

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Sebastiano Rossi
Seba piccola.jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 197[1] cm
Peso 89[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Portiere
Ritirato 2003
Carriera
Giovanili
1979-1982 Cesena Cesena
Squadre di club1
1982-1984 Forli Forlì 11 (-13)
1983-1984 Cesena Cesena 0 (-0)
1984-1985 Empoli Empoli 0 (-0)
1985-1986 Rondinella Rondinella 28 (-19)
1986-1990 Cesena Cesena 95 (-58)
1990-2002 Milan 240 (-240)
2002-2003 Perugia Perugia 12 (-18)
Carriera da allenatore
 ???? Milan Primavera Portieri
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 16 gennaio 2006

Sebastiano Rossi (Cesena, 20 luglio 1964) è un ex calciatore italiano, di ruolo portiere.

Titolare del Milan della prima metà degli anni novanta, dal 27 febbraio 1994 Rossi è il detentore del record assoluto di imbattibilità per partite di campionato, con 929 minuti, dalla 16ª alla 26ª giornata incluse.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sebastiano Rossi è stato sposato con Cristiana Corradi, sorella di Barbara Corradi ex-fidanzata del suo concittadino Alberto Fontana, anch'egli portiere. I due infatti erano al tempo compagni delle due figlie dell'ex capitano del Genoa (ed ex giocatore del Cesena) Sidio Corradi, calciatore in attività negli anni sessanta e settanta. La terza delle sorelle Corradi ha sposato il calciatore Samuele Olivi anch'egli di Cesena.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 viene denunciato a piede libero con le accuse di minacce gravi, continuate e in concorso, con porto di armi improprie, lesioni, ingiurie e sequestro di persona con tentata violenza privata per una serie di fatti avvenuti fra il 2004 e il 2006.

Rossi viene arrestato nella notte tra il 7 e l'8 maggio 2011 dopo aver aggredito, colpendo con un pugno alla bocca, un maresciallo dei carabinieri in borghese in un bar del centro di Cesena[3]. Subito rilasciato[4], nel giugno successivo patteggia una pena pecuniaria commutando una condanna a 56 giorni di reclusione per lesioni e resistenza[5].

Il 31 luglio 2014 viene indagato per possesso di cocaina in riguardo a un'indagine legata allo spaccio di droga in Emilia-Romagna insieme ad altre 17 persone.[6]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

In ragione della sua altezza (197 cm) fino all'età di 15 anni si divise tra calcio e basket, tanto che gli fu proposto un ingaggio in Serie A1.[senza fonte] Sebastiano Rossi scelse di continuare, tuttavia, la carriera calcistica e compì tutta la trafila nelle giovanili del Cesena, la squadra della sua città. In prestito al Forlì in Serie C1 giocò le sue prime partite da professionista, assommando alla fine 11 presenze e 13 gol subìti. Trascorse quindi due stagioni (di nuovo Cesena e poi Empoli) senza mai scendere in campo.

Rondinella e Cesena[modifica | modifica wikitesto]
Rossi al Cesena nella stagione 1989-90

Nel 1985 fu mandato a giocare a Firenze, di nuovo in C1, nella Rondinella Marzocco: furono 28 partite con 19 gol subìti. Rientrato alla fine della stagione dal prestito, dal 1986 al 1990 Rossi fu titolare fisso del Cesena, squadra con la quale esordì in serie A il 13 settembre 1987, in occasione della partita Cesena-Napoli.

Le vittorie col Milan[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 1990 il Cesena cedette Rossi al Milan, che lo acquistò come riserva di Andrea Pazzagli. Con la cessione di quest'ultimo al Bologna nel 1991, Rossi divenne titolare indiscusso, pur con l'effimera concorrenza di Francesco Antonioli nel campionato 1992-93, vincendo in quel periodo cinque scudetti (tre consecutivi dal 1992 al 1994, e poi altri due nel 1996 e 1999), una Coppa dei Campioni (1994), una Supercoppa d'Europa (1994) e tre Supercoppe d'Italia (1992, 1993 e 1994). Nella stagione 1993-1994 superò inoltre il precedente primato di Dino Zoff (903 minuti) e conquistò il primo posto nella classifica dei portieri imbattuti in Serie A, con 929 minuti: è tuttora il detentore del record.

Nella stagione 1996-97 fu relegato temporaneamente in panchina a vantaggio del giovane Angelo Pagotto, ma riguadagnò il posto da titolare dopo poco tempo. Con l'arrivo di Massimo Taibi, nella stagione 1997-98, Rossi non giocò il girone d'andata ma recuperò il posto da titolare a partire dall'inizio della tornata di ritorno. Fu l'anno successivo che Rossi perse definitivamente il posto da titolare in prima squadra, che aveva peraltro da poco ripreso ai danni del tedesco Jens Lehmann ingaggiato quell'estate, a causa di un grave gesto di cui si macchiò nei minuti finali di Milan-Perugia (2-1), giro di boa del campionato 1998-99.

Rossi sotto la curva rossonera dopo Milan-Foggia (2-1) del 27 febbraio 1994, partita che segnò la fine del suo record d'imbattibilità in Serie A, attestatosi a 929 minuti: un primato tuttora ineguagliato.

Dopo un rigore trasformato dal perugino Nakata, il portiere colpì con un pugno al volto il biancorosso Bucchi, reo di voler recuperare il pallone in fondo alla rete onde affrettare la ripresa del gioco:[7] tale «raptus» gli costò il cartellino rosso e cinque giornate di squalifica.[8] L'allenatore Alberto Zaccheroni fu quindi costretto ad affidare la porta milanista al terzo nel ruolo, il ventunenne e ancora sconosciuto ai più Christian Abbiati, il quale fu autore di diverse buone prestazioni rimanendo così titolare sino al termine della stagione, culminata con la conquista del sedicesimo scudetto rossonero.[9]

Le presenze maturate in quel torneo furono comunque sufficienti a Rossi per fregiarsi, per la quinta e ultima volta in carriera, del titolo di campione d'Italia. Fu ancora la riserva di Abbiati nella stagione successiva e, dal 2000-01, divenne il terzo portiere rossonero, dietro anche a Nelson Dida, tornando però comunque titolare negli ultimi mesi del campionato.

Perugia[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine della stagione 2001-2002, nella quale era nuovamente tornato in panchina, lasciò il Milan e fu ingaggiato dal Perugia, squadra con la quale giocò una sola stagione e chiuse la carriera nel 2003 a 39 anni. Le sue partite in Serie A ammontano a 346.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Estremo difensore tecnicamente molto dotato e molto difficile da sorprendere in virtù del suo senso del piazzamento, in Nazionale non ebbe mai tuttavia occasione di mettersi in mostra, per la contemporanea presenza in quel ruolo di Angelo Peruzzi e Gianluca Pagliuca, all'epoca le due prime scelte. Fu convocato due volte da Arrigo Sacchi ma mai utilizzato.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il ritiro ha lavorato nello staff tecnico del Milan come preparatore dei portieri della squadra di serie A.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Milan: 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996, 1998-1999
Milan: 1992, 1993, 1994

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Milan: 1990
Milan: 1990, 1994
Milan: 1993-1994

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Panini, 1987
  2. ^ L'imbattibilità fu registrata tra il 37º minuto di Milan-Cagliari (gol di Villa) e il 66º di gioco di Milan-Foggia 2-1 (gol di Kolyvanov). I 9 incontri nei quali la porta di Sebastiano Rossi rimase imbattuta furono, nell'ordine, quelli contro Reggiana (1-0), Udinese (0-0), Lecce (0-0), Genoa (0-0), Piacenza (2-0), Atalanta (1-0), Roma (2-0), Cremonese (1-0) e Lazio (1-0).
  3. ^ Corrado Zunino, Rossi prende a pugni un carabiniere arrestato l'ex portiere del Milan in la Repubblica, 9 maggio 2011, p. 20. URL consultato il 16 aprile 2013.
  4. ^ Sebastiano Rossi torna in libertà in Corriere della Sera, 9 maggio 2011. URL consultato il 16 aprile 2013.
  5. ^ Maurizio Burniacci, Seba in tribunale: un patteggiamento chiude la 'notte pazza' in il Resto del Carlino, 21 giugno 2011. URL consultato il 16 aprile 2013.
  6. ^ Milan, l'ex portiere Sebastiano Rossi indagato per possesso di cocaina
  7. ^ Alberto Costa e Giancarla Ghisi, Il Milan ritrova Bierhoff e perde Rossi in Corriere della Sera, 18 gennaio 1999, p. 34.
  8. ^ Mano pesante su raisport.rai.it, 20 gennaio 1999.
  9. ^ Gaia Piccardi, Abbiati, un pugno ti cambia la vita in Corriere della Sera, 2 ottobre 1999, p. 43.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 4 (1987-1988), Panini, 28 maggio 2012, p. 29.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]