Alessandro Costacurta

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Alessandro Costacurta
Billy Costacurta AC Milan Glorie 2011.jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 182 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 19 maggio 2007 - giocatore
Carriera
Giovanili
1979-1986 Milan[1]
Squadre di club1
1986 Milan 0 (0)
1986-1987 Monza 30 (0)
1987-2007 Milan 458 (3)
Nazionale
1986-1990
1991-1998
Italia Italia U-21
Italia Italia
8 (0)
59 (2)
Carriera da allenatore
2007-2008 Milan Collaboratore
2008-2009 Mantova
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Argento Stati Uniti 1994
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 31 agosto 2015

Alessandro Costacurta (Jerago con Orago, 24 aprile 1966) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore centrale.

Soprannominato Billy[2] per via della sua esile struttura fisica[3] e per la sua abilità a pallacanestro (infatti, la squadra di basket di Milano alla fine degli anni Settanta veniva chiamata così in quanto era il nome dell'allora sponsor, un'azienda di succhi di frutta),[4] ha legato la sua carriera al Milan, con cui ha esordito in Coppa Italia nel 1986, prima di essere prestato per il campionato 1986-1987 al Monza in Serie C1 e poi militare nella società rossonera 20 stagioni consecutive, dal 1987 al 2007.

Con Franco Baresi, Mauro Tassotti e Paolo Maldini ha formato la linea difensiva del Milan[2], e contribuì alle vittorie del Milan di Arrigo Sacchi e Fabio Capello. Si è ritirato dall'attività agonistica a 41 anni il 19 maggio 2007, segnando su calcio di rigore in Milan-Udinese (2-3), diventando il marcatore più anziano nella storia della Serie A.[3][5]

Vanta 59 presenze e 2 gol con la Nazionale italiana, con la quale si laureò vice-campione del mondo ai Mondiali 1994.[3] Nel suo palmarès annovera, tra gli altri trofei, 7 scudetti, 5 Coppe dei Campioni/Champions League.[3] Nel 2004 è risultato 50º nell'UEFA Golden Jubilee Poll, un sondaggio online condotto dalla UEFA per celebrare i migliori calciatori d'Europa dei cinquant'anni precedenti.[6]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

A settembre 1994 si è sposato con Floriana Lainati, da cui si è separato nel 1996.[7] Nel 2003 la Sacra Rota ha riconosciuto la nullità del matrimonio tra i due[8] Nel 2003 la Sacra Rota ha riconosciuto la nullità del matrimonio tra i due[9] e Costacurta ha sposato il 16 giugno 2004 la show-girl Martina Colombari,[10] con cui nello stesso anno (2 ottobre 2004) ha avuto il figlio, Achille.

Appassionato di pallacanestro (grande amante della NBA), sport che praticava da ragazzino e che gli valse il soprannome "Billy", assegnatogli da un suo allenatore delle giovanili che lo invitava ad andare a giocare all'Olimpia Milano, a quei tempi sponsorizzata dalla marca di succhi di frutta in cartone Billy.

Dopo il ritiro è diventato opinionista di Sky Calcio.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

« Tassotti-Costacurta-Baresi-Maldini: probabilmente la più forte difesa del calcio moderno. Sotto la guida di un genio come Sacchi abbiamo imparato a muoverci come una persona sola. »
(Costacurta[11])

Difensore di statura mondiale, Costacurta ha ricoperto il ruolo di terzino sinistro e di difensore centrale.[2] Insieme a Franco Baresi, suo compagno nel Milan, ha formato una delle coppie di difensori centrali più forti nella storia del calcio.[2] Costacurta era un difensore veloce e forte fisicamente, dotato di buona tecnica, intelligenza tattica e buon tempismo negli interventi.[12][13] Un professionista serio, determinato e carismatico, si faceva notare per la concentrazione in campo; aveva inoltre un ottimo senso della posizione e dell'anticipo.[12][14]

Per anni fu considerato il meno dotato della retroguardia rossonera (composta da Baresi, Paolo Maldini, Mauro Tassotti); dopo l'addio di Baresi impose il suo valore sul campo e contribuì ai futuri successi dei rossoneri.[15]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]
Un giovane Costacurta al Torneo di Viareggio 1986

Prodotto del vivaio rossonero, in cui crebbe e si formò calcisticamente, Costacurta fu nella rosa della prima squadra del Milan nella stagione 1985-1986 dove non giocò nessuna partita. Esordì in prima squadra nella stagione 1986-1987, disputando due gare di Coppa Italia. Subito dopo passò in prestito al Monza, in Serie C1, a fare esperienza. Tornò al Milan per la stagione 1987-1988, la prima con Arrigo Sacchi sulla panchina rossonera e che vide i rossoneri conquistare a fine stagione il loro 11º scudetto. Costacurta esordì in Serie A il 25 ottobre 1987 in Verona-Milan (6ª giornata d'andata, 0-1 il risultato finale)[16], ma a fine stagione, chiuso da Filippo Galli, raccolse solo 7 presenze in campionato e una in Coppa Italia.

L'affermazione[modifica | modifica wikitesto]

La stagione 1988-1989 fu quella della svolta. Infatti Costacurta superò Galli nella gerarchie di Sacchi e divenne titolare di una difesa con Tassotti, Baresi e Maldini destinata a fare la storia del calcio mondiale.[11][17] A fine stagione le presenze in campionato saranno 26, e per Costacurta arrivò la Coppa dei Campioni 1988-1989, vinta contro la Steaua Bucarest 4-0 nella finale giocata al Camp Nou di Barcellona, dove giocò 74 minuti prima di essere sostituito da Filippo Galli.[18] Furono queste le prime gesta degli Immortali di Arrigo Sacchi, la squadra di club più forte di tutti i tempi secondo la rivista World Soccer.[19]

Costacurta contrasta Buso in un Milan-Juventus del 1988

Nel 1989-1990, Costacurta vinse la Coppa Intercontinentale 1989 contro l'Atlético Nacional, la Supercoppa UEFA 1989 contro il Barcellona di Cruijff e la Coppa dei Campioni 1989-1990 consecutiva contro Benfica 1-0.[20][21] In campionato, invece, il Milan finì secondo a causa della sconfitta contro il Verona nella penultima giornata, nel corso del quale fu espulso lo stesso Costacurta (insieme al mister Sacchi e ai compagni di squadra Raijkaard e Van Basten) per insulti rivolti a uno dei guardalinee.[22] In quella stagione inoltre realizzò il suo primissimo gol in Serie A, quello ai danni dell'Inter nel derby di ritorno perso dai rossoneri per 1-3. Nel marzo 1991, pochi mesi dopo aver conquistato la Coppa Intercontinentale 1990 e la Supercoppa UEFA 1990, il Milan fu squalificato per un anno dalle competizioni europee[23] In quella stagione inoltre realizzò il suo primissimo gol in Serie A, quello ai danni dell'Inter nel derby di ritorno perso dai rossoneri per 1-3. Nel marzo 1991, pochi mesi dopo aver conquistato la Coppa Intercontinentale 1990 e la Supercoppa UEFA 1990, il Milan fu squalificato per un anno dalle competizioni europee[24], perdendo inoltre la sfida di Coppa dei Campioni contro l'Olympique Marsiglia.[25]

Nella stagione 1991-1992 Fabio Capello sostituì sulla panchina del Milan Arrigo Sacchi, diventato CT della Nazionale italiana. Gli schemi oppressivi di Sacchi furono abbandonati in favore di un 4-4-2 improntato su una maggiore libertà.[26][27][28] Dopo un inizio altalenante la squadra volò in testa alla classifica, conquistò lo scudetto senza subire sconfitte,[29] merito anche di Costacurta e di una difesa solidissima.[30] La stagione 1992-1993 si aprì con la vittoria della Supercoppa italiana 1992 contro il Parma[31] e proseguì con la vittoria dello scudetto e il raggiungimento della finale di Champions League. Nell'ultimo atto della competizione giocato a Monaco di Baviera i ragazzi di Capello persero 1-0 l'Olympique Marsiglia,[32] merito anche di Costacurta e di una difesa solidissima.[33] La stagione 1992-1993 si aprì con la vittoria della Supercoppa italiana 1992 contro il Parma[34] e proseguì con la vittoria dello scudetto e il raggiungimento della finale di Champions League. Nell'ultimo atto della competizione giocato a Monaco di Baviera i ragazzi di Capello persero 1-0 l'Olympique Marsiglia,[35] nonostante una grande partita di Costacurta.[36]

Costacurta (al centro dietro De Napoli), nel 1993, festeggia la vittoria del tredicesimo scudetto del Milan nella stagione 1992-1993.

Sempre sotto la guida di Capello il Milan vinse la Supercoppa italiana 1993[37], il terzo scudetto consecutivo[38] e raggiunsero la finale di Champions League, merito soprattutto di una difesa solidissima e da record.[39] Pur privi di capitan Baresi e di Costacurta, squalificati,[40] i rossoneri conquistarono il trofeo battendo per 4-0 il Barcellona nella finale di Atene[41] L'inizio della stagione 1994-1995 fu favorevole con la vittoria della Supercoppa italiana 1994, ma il prosieguo non fu altrettanto felice. Il Milan perse a Tokyo la Coppa Intercontinentale contro gli argentini del Vélez Sarsfield, anche a causa della giornata negativa (condita da un'espulsione) di Costacurta[42], e anche la finale Champions League, la seconda della gestione Capello, contro gli olandesi dell'Ajax.[43], il terzo scudetto consecutivo[44] e raggiunsero la finale di Champions League, merito soprattutto di una difesa solidissima e da record.[45] Pur privi di capitan Baresi e di Costacurta, squalificati,[46] i rossoneri conquistarono il trofeo battendo per 4-0 il Barcellona nella finale di Atene[47] L'inizio della stagione 1994-1995 fu favorevole con la vittoria della Supercoppa italiana 1994, ma il prosieguo non fu altrettanto felice. Il Milan perse a Tokyo la Coppa Intercontinentale contro gli argentini del Vélez Sarsfield, anche a causa della giornata negativa (condita da un'espulsione) di Costacurta[48], e anche la finale Champions League, la seconda della gestione Capello, contro gli olandesi dell'Ajax.[49] Dopo la vittoria dello scudetto nella stagione 1995-1996, Fabio Capello lasciò il Milan, mettendo fine ad un ciclo di trionfi incredibile.

La conferma[modifica | modifica wikitesto]
Costacurta in azione nella stagione 1992-1993

Dopo le stagioni 1996-1997 e 1997-1998 negative per il Milan, terminate all'11º e al 10º posto, e fuori dalle coppe europee pure dopo costose campagne acquisti, la squadra rossonera fu contestata dai tifosi durante Milan-Parma del 10 maggio 1998.[50][51] «Meglio per tutti non parlare. Dopo vent'anni di Milan per me l'anno prossimo sarà dura rientrare in questo stadio» dichiarò Costacurta che in quell'occasione indossò la fascia di capitano al posto dello squalificato Maldini.[52] Per la stagione 1998-1999 la società decise di rifondare la squadra affidandosi al tecnico Alberto Zaccheroni, fautore di un gioco improntato sul 3-4-3. Zaccheroni rivoluzionò la squadra, partendo proprio dalla difesa. Dopo alcuni esperimenti, come N'Gotty centrale di destra e Ayala perno centrale, il tecnico finì con decidere per la linea difensiva che avrebbe vinto il 16º scudetto della storia rossonera, ovvero Sala–Costacurta–Maldini, che debuttarono insieme in Bari-Milan, nona giornata del campionato. Costacurta, che all'inizio della stagione veniva etichettato come un giocatore da pensionare, vinse subito le diffidenze ritornando atleticamente competitivo e sfoggiando ottime prestazioni.[53][54][55][56] Per la stagione 1998-1999 la società decise di rifondare la squadra affidandosi al tecnico Alberto Zaccheroni, fautore di un gioco improntato sul 3-4-3. Zaccheroni rivoluzionò la squadra, partendo proprio dalla difesa. Dopo alcuni esperimenti, come N'Gotty centrale di destra e Ayala perno centrale, il tecnico finì con decidere per la linea difensiva che avrebbe vinto il 16º scudetto della storia rossonera, ovvero Sala–Costacurta–Maldini, che debuttarono insieme in Bari-Milan, nona giornata del campionato. Costacurta, che all'inizio della stagione veniva etichettato come un giocatore da pensionare, vinse subito le diffidenze ritornando atleticamente competitivo e sfoggiando ottime prestazioni.[57][58][59][60]

La stagione 2001-2002 non iniziò nel migliore dei modi per Costacurta. Con l'arrivo di Fatih Terim, il difensore rossonero perse il posto da titolare sia per la poca alchimia con l'allenatore che per la rapida ascesa di Martin Laursen nel ruolo di difensore centrale. «Secondo me, Terim era di sicuro partito con alcuni pregiudizi nei miei confronti», dichiarò Costacurta. «Mi aveva visto contro il Galatasaray e contro la Fiorentina, non sono state belle prestazioni per me». Costacurta non trovò così la continuità, tanto da essere spesso relegato in panchina o in tribuna. Con l'avvento di Carlo Ancelotti, chiamato sulla panchina rossonera al posto dell'esonerato Terim, Costacurta ritornò nei piani tattici del Milan e dopo poche prestazioni riuscì a riconquistarsi il posto da titolare.[16]

Costacurta festeggia la vittoria della Champions League il 28 maggio 2003 sulla Juventus

Nel luglio 2002, con il contratto in scadenza,[61] Costacurta si congedò dal Milan e si recò negli Stati Uniti per frequentare un master in economia: «Sono contento di avere vissuto tutta la mia carriera al Milan», dichiarò il difensore rossonero, «in Italia non giocherei da nessun'altra parte».[62] Nel frattempo il Milan, impegnato ai preliminari di Champions League con lo Slovan Liberec ebbe un'improvvisa carenza di difensori per infortuni e l'amministratore delegato della società Adriano Galliani richiamò (ad insaputa della squadra) Costacurta dall'America per riportarlo a Milano e rinnovargli il contratto alla vigilia della gara di ritorno coi cechi.[63] Ritornato a Italia, Costacurta si disse entusiasta della nuova avventura rossonera, dichiarando inoltre che se non fosse arrivata la chiamata del Milan si sarebbe certamente ritirato dal calcio giocato.[64] Dopo mesi di preparazione atletica, il 29 ottobre fece il suo esordio stagionale, giocando titolare la quinta giornata di UEFA Champions League persa per 2-1 in casa del Lens.[65] Il 3 novembre ritornò a giocare anche in campionato, sempre da titolare, in Milan-Reggina (2-0).[66] Con la presenza di Nesta al centro della difesa rossonera, Costacurta non fu più il difensore centrale titolare. Tuttavia riuscì a ritagliarsi un ruolo importante, giocando nell'inedito ruolo di terzino sinistro.[67][68][69] In quella posizione giocò titolare la finale di Manchester all'Old Trafford vinta contro la Juventus ai calcio di rigore,[70] nonostante venisse da contusione al polpaccio sinistro.[71] Quattro giorni dopo Costacurta vinse anche la Coppa Italia contro la Roma.[72]

Costacurta saltò la Supercoppa UEFA 2003, vinta dal Milan contro il Porto.[73] Nel mese di dicembre prolungò il suo contratto con i rossoneri fino al 2005 e, dopo settimane di apprensione, annunciò che la squalifica nell'Intercontinentale 1994 non avrebbe influito sulla sua futura partecipazione alla Coppa Intercontinentale 2003.[74] Il 14 dicembre 2004, complice l'infortunio di Nesta[75], fu schierato titolare nell'Intercontinentale. Il match rimase bloccato sullo 0-0 sino alla fine dei tempi supplementari, e così furono i rigori a dare la vittoria ai sudamericani per 3-1, con l'ultimo tiro rossonero sbagliato proprio da Costacurta, che calciò uno dei peggiori rigori della storia del calcio[76]: scivolando,[77] colpì il terreno al posto del pallone, permettendo alla squadra avversaria di sollevare la coppa.[78] In compenso, il 2 maggio 2004 vinse il suo settimo scudetto a due giornate dal termine del campionato grazie allo 1-0 contro la Roma.[79][80]

Le ultime stagioni[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una stagione favorevole, in cui fu protagonista di una seconda giovinezza,[81] all'inizio della stagione 2004-2005 Costacurta cominciò ad avere poco spazio, essendo chiuso da Nesta, da Maldini e dal nuovo arrivato Stam. Disputò diverse partite, ma non scese in campo nella finale di Champions League 2004-2005 persa ai rigori contro il Liverpool.[82][83] Nel gennaio 2005 rinnovò il suo contratto con il Milan fino al 2006.[84] Anche nel corso della stagione 2005-2006 Costacurta offrì ottime prestazioni[85], giocando tra l'altro anche la semifinale di ritorno contro il Barcellona che sancì l'eliminazione del Milan dalla coppa.[86] Rinnovò il suo contratto fino al 2007,[87] anno del suo ritiro dal calcio giocato.

All'inizio della stagione 2006-2007 fu impiegato titolare in entrambe le gare del preliminare di Champions League 2006-2007 contro la Stella Rossa che qualificarono i rossoneri alla fase a gironi della competizione.[88][89] Disputò la sua ultima partita in carriera il 19 maggio 2007, a 41 anni, a San Siro in Milan-Udinese (2-3), segnando su rigore l'ultimo gol della carriera (terzo in Serie A, a più di quindici anni di distanza dal secondo), prima di uscire dal campo ricevendo una standing ovation da parte dai tifosi rossoneri.[5] Con questo gol, Costacurta diventò il calciatore più anziano ad aver mai segnato in Serie A: con i suoi 41 anni e 25 giorni batté il precedente primato di Silvio Piola, che in Novara-Milan del 7 febbraio 1954 segnò a 40 anni, 6 mesi e 9 giorni.[90] Il 23 maggio, pur non scendendo in campo, conquistò la Champions League ai danni del Liverpool, l'ultimo trofeo in maglia rossonera.[91]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Costacurta disputò, tra il 1986 e il 1990, 8 partite con la Nazionale Under-21, partecipando a due Europei di categoria (1988 e 1990).

Nel giugno del 1990, nonostante fosse reduce da ottime stagioni con la maglia del Milan, il C.T. Azeglio Vicini non lo incluse nella rosa che disputò i Mondiali 1990 in Italia preferendogli nello stesso ruolo Giuseppe Bergomi.[92] Il 18 dicembre 1990 fu convocato in Nazionale maggiore per la sfida contro Cipro valida per le qualificazioni all'Europeo 1992[93], ma Vicini non lo fece mai scendere in campo.

La formazione dell'Italia scesa in campo con la Norvegia il 13 novembre 1991. Questa gara segnò il debutto di Costacurta (primo accosciato da sinistra) con la maglia azzurra.

Il 13 novembre 1991, il nuovo commissario tecnico Arrigo Sacchi, già suo tecnico al Milan, lo fece esordire, a 25 anni, in Italia-Norvegia (1-1) disputata a Genova.[16] Il 4 giugno 1992, invece, realizzò il suo primo gol in nazionale, in Italia-Irlanda (2-0) disputata a Boston (USA Cup). Costacurta partecipò così da titolare al Mondiale 1994, formando con capitan Baresi la coppia difensiva centrale dell'Italia. Esordì il 18 giugno 1994 in Italia-Irlanda (0-1), prima gara della fase a gironi[94], in cui fu il migliore degli azzurri.[95] Quando Baresi si infortunò nella seconda partita del girone, contro la Norvegia, Sacchi consegnò a Costacurta le chiavi della difesa azzurra tra lo scetticismo generale dell'opinione pubblica che non lo considerava all'altezza del compito.[96] Costacurta rispose sul campo, sfoggiando ottime prestazioni[97][98][99], in cui fu il migliore degli azzurri.[100] Quando Baresi si infortunò nella seconda partita del girone, contro la Norvegia, Sacchi consegnò a Costacurta le chiavi della difesa azzurra tra lo scetticismo generale dell'opinione pubblica che non lo considerava all'altezza del compito.[101] Costacurta rispose sul campo, sfoggiando ottime prestazioni[102][103][104] e confermandosi il miglior difensore centrale di tutto il mondiale.[105] Nella semifinale vinta contro la Bulgaria, in cui si riconfermò uno dei migliori azzurri,[106] rimediò un'ammonizione per un fallo su Stoičkov e, essendo diffidato, fu costretto a saltare la finale contro il Brasile. Per Costacurta fu la seconda finale saltata per squalifica in meno di tre mesi (dopo quella di Champions League con il Milan).[107]

« Rinuncerei a uno scudetto pur di giocare la finale.[107] »

Dopo l'epilogo del mondiale che vide l'Italia sconfitta ai calci di rigore[108], Costacurta giocò titolare anche l'Europeo 1996. Nella partita inaugurale del torneo, Italia-Russia (2-1), fu schierato dal primo minuto come difensore centrale in coppia con Apolloni.[109] Nella seconda partita della fase a gironi, quella contro la Repubblica Ceca, la coppia difensiva non riconfermò le ottime prestazioni sfoggiate nella gara inaugurale: Apolloni fu espulso dopo solo mezz'ora di gioco, mentre Costacurta non riuscì a contenere le offensive dei cechi.[110] Nell'ultima partita della fase a gironi, quella contro la Germania che sancì l'eliminazione degli azzurri, Costacurta fu schierato dal primo minuto, giocando una buona partita.[111] Nella seconda partita della fase a gironi, quella contro la Repubblica Ceca, la coppia difensiva non riconfermò le ottime prestazioni sfoggiate nella gara inaugurale: Apolloni fu espulso dopo solo mezz'ora di gioco, mentre Costacurta non riuscì a contenere le offensive dei cechi.[112] Nell'ultima partita della fase a gironi, quella contro la Germania che sancì l'eliminazione degli azzurri, Costacurta fu schierato dal primo minuto, giocando una buona partita.[113]

Con l'avvento di Cesare Maldini sulla panchina azzura e l'esplosione dei difensori Cannavaro e Nesta, Costacurta conservò il posto da titolare e partecipò sia al Torneo di Francia che al Mondiale 1998. Al Mondiale francese risultò il migliore dei difensori azzurri e in generale uno dei migliori giocatori italiani.[114][115] L'unico suo errore fu in Italia-Austria (2-1), quando, nei minuti finali dell'incontro, atterrò in area un avversario e causò il calcio di rigore a favore degli austriaci.[116] L'Italia raggiunse i quarti di finale che la videro opposta alla Francia padrone di casa, e Costacurta realizzò il terzo calcio di rigore della serie necessaria per assegnare la vittoria, allorché la partita si protrasse oltre i tempi regolamentari e quelli supplementari sullo 0-0. Tuttavia, gli errori di Albertini e Di Biagio fecero sì che a passare il turno fossero gli avversari, in forza del punteggio di 3-4.[117]

Costacurta lasciò la Nazionale dopo il Mondiale, concludendo la sua carriera in azzurro con 59 presenze e 2 reti.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2007-2008 Costacurta è diventato un collaboratore tecnico del Milan, lavorando con il mister Carlo Ancelotti e il vice-allenatore Mauro Tassotti.[118]

Il 3 luglio 2008 ha conseguito il patentino professionista di prima categoria UEFA pro.[119]

Il 27 ottobre 2008 ha intrapreso la prima esperienza da allenatore, firmando contratto biennale col Mantova (Serie B), in seguito all'esonero di Giuseppe Brucato, subentrando con la squadra a metà classifica.[120] La sua prima panchina è coincisa con la sconfitta dei virgiliani a Rimini, 1-0, il 28 ottobre 2008.[121] Dopo quattro vittorie, quattro pareggi e sei sconfitte che avevano fatto scendere il Mantova ai margini della zona retrocessione, il 9 febbraio 2009 si dimette.[122]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 19 maggio 2007.

Stagione Squadra Campionato Coppa Italia Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
lug.-set. 1986 Italia Milan A 0 0 CI 2 0 - - - - - - 2 0
set. 1986-1987 Italia Monza C1 30 0 - - - - - - - - - 30 0
1987-1988 Italia Milan A 7 0 CI 1 0 - - - - - - 8 0
1988-1989 A 26 0 CI 7 0 CC 7 0 SI 1 0 41 0
1989-1990 A 26 1 CI 3 0 CC 8 0 SU+CInt 2+1 0 40 1
1990-1991 A 25 0 CI 3 0 CC 4 0 SU+CInt 2+1 0 35 0
1991-1992 A 30 1 CI 6 0 - - - - - - 36 1
1992-1993 A 31 0 CI 6 0 UCL 10 0 SI 1 0 48 0
1993-1994 A 30 0 CI 2 0 UCL 11 0 SI+SU+Cint 1+2+1 0 47 0
1994-1995 A 27 0 CI 3 0 UCL 6 0 SI+SU+Cint 1+2+1 0 40 0
1995-1996 A 30 0 CI 3 0 CU 7 0 - - - 40 0
1996-1997 A 30 0 CI 3 0 UCL 5 0 SI 1 0 39 0
1997-1998 A 29 0 CI 8 0 - - - - - - 37 0
1998-1999 A 29 0 CI 3 0 - - - - - - 32 0
1999-2000 A 27 0 CI 2 0 UCL 5 0 SI 1 0 35 0
2000-2001 A 18 0 CI 2 0 UCL 9 0 - - - 29 0
2001-2002 A 21 0 CI 3 0 CU 7 0 - - - 31 0
2002-2003 A 18 0 CI 5 0 UCL 10 0 - - - 33 0
2003-2004 A 22 0 CI 5 0 UCL 8 0 CInt 1 0 36 0
2004-2005 A 14 0 CI 3 0 UCL 5 0 - - - 22 0
2005-2006 A 15 0 CI 3 0 UCL 3 0 - - - 21 0
2006-2007 A 3 1 CI 5 0 UCL 3 0 - - - 11 1
Totale Milan 458 3 78 0 108 0 19 0 663 3
Totale carriera 488 3 78 0 108 0 19 0 693 3

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
13/11/1991 Genova Italia Italia 1 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Euro 1992 -
21/12/1991 Foggia Italia Italia 2 – 0 Cipro Cipro Qual. Euro 1992 -
19/02/1992 Cesena Italia Italia 4 – 0 San Marino San Marino Amichevole -
25/03/1992 Torino Italia Italia 1 – 0 Germania Germania Amichevole -
31/05/1992 New Haven Italia Italia 0 – 0 Portogallo Portogallo USA Cup -
04/06/1992 Boston Italia Italia 2 – 0 Irlanda Irlanda USA Cup 1
09/09/1992 Eindhoven Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 3 Italia Italia Amichevole -
14/10/1992 Cagliari Italia Italia 2 – 2 Svizzera Svizzera Qual. Mondiali 1994 -
18/11/1992 Glasgow Scozia Scozia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -
19/12/1992 La Valletta Malta Malta 1 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -
20/01/1993 Firenze Italia Italia 2 – 0 Messico Messico Amichevole -
24/02/1993 Oporto Portogallo Portogallo 1 – 3 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -
22/09/1993 Tallinn Estonia Estonia 0 – 3 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -
13/10/1993 Roma Italia Italia 3 – 1 Scozia Scozia Qual. Mondiali 1994 -
17/11/1993 Milano Italia Italia 1 – 0 Portogallo Portogallo Qual. Mondiali 1994 -
16/02/1994 Napoli Italia Italia 0 – 1 Francia Francia Amichevole -
23/03/1994 Stoccarda Germania Germania 2 – 1 Italia Italia Amichevole -
27/05/1994 Parma Italia Italia 2 – 0 Finlandia Finlandia Amichevole -
03/06/1994 Roma Italia Italia 1 – 0 Svizzera Svizzera Amichevole -
11/06/1994 New Haven Italia Italia 1 – 0 Costa Rica Costa Rica Amichevole -
18/06/1994 New York Italia Italia 0 – 1 Irlanda Irlanda Mondiali 1994 - 1º turno -
23/06/1994 New York Italia Italia 1 – 0 Norvegia Norvegia Mondiali 1994 - 1º turno -
28/06/1994 Washington Italia Italia 1 – 1 Messico Messico Mondiali 1994 - 1º turno -
05/07/1994 Boston Nigeria Nigeria 1 – 2 dts Italia Italia Mondiali 1994 - Ottavi -
09/07/1994 Boston Italia Italia 2 – 1 Spagna Spagna Mondiali 1994 - Quarti -
13/07/1994 New York Italia Italia 2 – 1 Bulgaria Bulgaria Mondiali 1994 - Semifinale -
07/09/1994 Maribor Slovenia Slovenia 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1996 1
08/10/1994 Tallinn Estonia Estonia 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 1996 -
16/11/1994 Palermo Italia Italia 1 – 2 Croazia Croazia Qual. Euro 1996 -
26/04/1995 Vilnius Lituania Lituania 0 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1996 -
06/09/1995 Udine Italia Italia 1 – 0 Slovenia Slovenia Qual. Euro 1996 -
08/10/1995 Spalato Croazia Croazia 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1996 -
11/11/1995 Bari Italia Italia 3 – 1 Ucraina Ucraina Qual. Euro 1996 -
15/11/1995 Reggio Emilia Italia Italia 4 – 0 Lituania Lituania Qual. Euro 1996 -
24/01/1996 Terni Italia Italia 3 – 0 Galles Galles Amichevole -
01/06/1996 Budapest Ungheria Ungheria 0 – 2 Italia Italia Amichevole -
11/06/1996 Liverpool Russia Russia 1 – 2 Italia Italia Euro 1996 - 1º turno -
14/06/1996 Liverpool Rep. Ceca Rep. Ceca 2 – 1 Italia Italia Euro 1996 - 1º turno -
19/06/1996 Manchester Germania Germania 0 – 0 Italia Italia Euro 1996 - 1º turno -
05/10/1996 Chișinău Moldavia Moldavia 1 – 3 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
22/01/1997 Palermo Italia Italia 2 – 0 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Amichevole -
12/02/1997 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
29/03/1997 Trieste Italia Italia 3 – 0 Moldavia Moldavia Qual. Mondiali 1998 -
02/04/1997 Chorzów Polonia Polonia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
30/04/1997 Napoli Italia Italia 3 – 0 Polonia Polonia Qual. Mondiali 1998 -
04/06/1997 Nantes Italia Italia 0 – 2 Inghilterra Inghilterra Torneo di Francia -
08/06/1997 Lione Italia Italia 3 – 3 Brasile Brasile Torneo di Francia -
11/06/1997 Parigi Italia Italia 2 – 2 Francia Francia Torneo di Francia -
11/10/1997 Roma Italia Italia 0 – 0 Inghilterra Inghilterra Qual. Mondiali 1998 -
29/10/1997 Mosca Russia Russia 1 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
15/11/1997 Napoli Italia Italia 1 – 0 Russia Russia Qual. Mondiali 1998 -
28/01/1998 Catania Italia Italia 3 – 0 Slovacchia Slovacchia Amichevole -
22/04/1998 Parma Italia Italia 3 – 1 Paraguay Paraguay Amichevole -
02/06/1998 Göteborg Svezia Svezia 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
11/06/1998 Bordeaux Italia Italia 2 – 2 Cile Cile Mondiali 1998 - 1º turno -
17/06/1998 Montpellier Italia Italia 3 – 0 Camerun Camerun Mondiali 1998 - 1º turno -
23/06/1998 Saint-Denis Italia Italia 2 – 1 Austria Austria Mondiali 1998 - 1º turno -
27/06/1998 Marsiglia Italia Italia 1 – 0 Norvegia Norvegia Mondiali 1998 - Ottavi -
03/07/1998 Parigi Italia Italia 0 – 0 dts
(3-4 dcr)
Francia Francia Mondiali 1998 - Quarti -
Totale Presenze (25º posto) 59 Reti 2

Carriera da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Gare V N P Piazzamento
2007-2008 Italia Milan Serie A Collaboratore
ott. 2008-feb. 2009 Italia Mantova Serie B 14 4 4 6 Dimesso

Record[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Milan: 1984-1985

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Milan: 1987-1988, 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996, 1998-1999, 2003-2004
Milan: 1988, 1992, 1993, 1994, 2004[126]
Milan: 2002-2003

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Milan: 1988-1989, 1989-1990, 1993-1994, 2002-2003, 2006-2007
Milan: 1989, 1990, 1994, 2003[126]
Milan: 1989, 1990

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  8. ^ Quanti nomi celebri si sono detti addio a Milano, Corriere della Sera, 8 agosto 1996. URL consultato il 26 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il ).
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  124. ^ I vecchietti d'oro della UEFA Champions League, it.uefa.com, 18 luglio 2011. URL consultato il 1º dicembre 2015.
  125. ^ (EN) European Champion Clubs' Cup - Coaches / Players / Records (PDF), uefa.com, p. 143. URL consultato il 28 luglio 2011.
  126. ^ a b Non sceso in campo durante l'incontro.

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