Gianluca Pagliuca

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Gianluca Pagliuca
Gianluca Pagliuca - UC Sampdoria 1988-89.jpg
Pagliuca alla Sampdoria nel 1988
Nazionalità Italia Italia
Altezza 190[1] cm
Peso 87[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex portiere)
Ritirato 2007 - giocatore
Carriera
Giovanili
1984-1986[1]Bologna
1986-1987Sampdoria
Squadre di club1
1987-1994Sampdoria198 (-183)
1994-1999Inter165 (-165)
1999-2006Bologna248 (-310)
2006-2007Ascoli23 (-38)
Nazionale
1989 Italia Italia U-21 1 (-1)
1988-1996 Italia Italia olimpica 3 (-5)
1990-1998 Italia Italia 39 (-27)
Carriera da allenatore
2014-2015BolognaGiovan. Naz.
2016-BolognaPortieri Primavera
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Bronzo Italia 1990
Argento Stati Uniti 1994
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Gianluca Pagliuca (Bologna, 18 dicembre 1966) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere, vicecampione del mondo con la nazionale italiana nel 1994.

Spesso annoverato tra i migliori portieri italiani di sempre,[2][3][4][5] nonché tra i primi al mondo nel corso degli anni 1990,[3][6][7][8] ha trascorso le annate più brillanti della propria carriera con le maglie di Sampdoria e Inter: con il club genovese ha conquistato tre Coppe Italia, una Coppa delle Coppe, uno scudetto e una Supercoppa italiana, mentre con i milanesi ha vinto una Coppa UEFA. Successivamente si è trasferito al Bologna, trascorrendovi sei stagioni in Serie A e una in B, per poi concludere l'attività agonistica con la maglia dell'Ascoli, nel 2007.

Nella nazionale maggiore ha totalizzato 39 presenze, disputando due Mondiali da titolare (Stati Uniti 1994 e Francia 1998) e uno da terzo portiere (Italia 1990); con l'Italia olimpica ha preso parte a due edizioni dei Giochi (riserva a Seul 1988, titolare ad Atlanta 1996), scendendo in campo in tre occasioni.

Detentore del record di rigori parati in Serie A (24 su 91),[9] tra il 2006[10] e il 2016[11] è stato l'estremo difensore con più incontri disputati nella massima serie (592), prima di essere scavalcato da Gianluigi Buffon. Nel 1991 è giunto 21º nella corsa al Pallone d'oro, premio al quale è stato candidato anche nel 1997 e nel 1998;[12] l'IFFHS lo ha inoltre classificato tra i più forti portieri europei del XX secolo e tra i migliori a livello mondiale del periodo 1987-2011, collocandolo rispettivamente in 34ª[13] e 16ª[14] posizione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Originario di Ceretolo, frazione di Casalecchio di Reno,[15] è membro della Fondazione Virtus,[16] che nel 2012 ha acquisito la Virtus Pallacanestro Bologna.[17]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Portiere atletico,[18][19][20] robusto[21] e tecnicamente completo,[3][18][22] Pagliuca era «fortissimo tra i pali»[18] — in virtù di doti acrobatiche,[23][24] riflessi[20][21] e senso della posizione[23][25] —, ma si faceva apprezzare anche nelle uscite,[20][26][27] seppur in misura minore;[23][24][28] tra i suoi pregi spiccavano, inoltre, l'abilità nel controllo di palla[19][26][29] e la precisione nel rinvio,[19][20] frutto di un eccellente piede sinistro[30][31] che faceva da contraltare a un destro meno efficace.[30] Adatto al gioco a zona, all'occorrenza era in grado di agire da sweeper-keeper, estendendo il proprio raggio d'azione oltre l'area di rigore:[32][33][34] questa caratteristica gli consentì di adeguarsi con profitto alle innovazioni tattiche e regolamentari dei primi anni 1990,[33] facilitando peraltro il suo approdo in nazionale.[32] Elegante negli interventi,[35][36][37] con una tecnica simile a quella di Enrico Albertosi,[18][38][39] in giovane età tendeva a concedersi «qualche stravaganza» tra i pali;[40] negli anni seguenti mostrò uno stile più concreto,[41] restando comunque avvezzo a compiere parate plastiche.[42] Si distinse come uno dei migliori portieri d'Italia anche in prossimità dei quarant'anni,[43][41][44] supportato da «un fisico eccezionale»[41] che gli permise, per buona parte della carriera, di disputare interi campionati senza saltare nessun incontro.[4][45][46][47][48]

Altalenante fu il suo rapporto con i calci di rigore: pur essendo abile nell'opporvisi[23][49][50] — spesso decisivo, in tal senso, nelle file della Sampdoria[51][52][53][54] —, con le maglie dell'Inter[55][56][57] e della nazionale[58][59] subì diverse sconfitte dagli undici metri. Sebbene non gli facessero difetto personalità e temperamento,[23][24][31] talvolta incappava in periodi di flessione;[60][61][62] al netto di ciò, il suo rendimento era costante e quasi sempre adeguato all'importanza della posta in palio[63][64] (Vujadin Boškov lo riteneva «una sicurezza, decisivo nelle partite cruciali»).[65] Mircea Lucescu, che lo allenò per alcuni mesi all'Inter, lo definì «il migliore al mondo» nell'uno contro uno con la punta avversaria;[66] Pagliuca, al contrario, reputava di non eccellere in tale circostanza.[28]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Inizi, Sampdoria[modifica | modifica wikitesto]

« Pagliuca? Lo abbiamo comprato gratis dal cielo.[12] »

(Paolo Mantovani, presidente della Sampdoria dal 1979 al 1993)

Mosse i primi passi da giocatore nella Polisportiva Ceretolese e nel Casteldebole,[67] giocando come mezzala;[68] divenuto portiere all'età di 12 anni,[12] proseguì la sua carriera giovanile nel Bologna, su segnalazione di Pietro Battara.[67] Nel 1986 passò in prestito alla Sampdoria, con la quale fu finalista del Torneo di Viareggio;[69] le qualità messe in mostra durante la competizione convinsero il presidente Paolo Mantovani ad acquistarlo a titolo definitivo per 300 milioni di lire.[70]

Pagliuca in blucerchiato nel 1989

Inizialmente destinato a un prestito in Serie C per la stagione 1987-1988, entrò invece in prima squadra su indicazione di Battara[71] — divenuto nel frattempo preparatore dei portieri della Sampdoria —, facendo da riserva a Guido Bistazzoni.[28] Esordì in Serie A l'8 maggio 1988, nella partita Sampdoria-Pisa conclusasi 0-0,[72] e disputò anche la finale di Coppa Italia contro il Torino, che vide la Sampdoria prevalere ai supplementari.

Promosso titolare da Vujadin Boškov — convinto che il giocatore avesse un notevole potenziale inespresso[73] —, si erse in breve tempo a pilastro della squadra,[64][74][75] ampliando il proprio palmarès con la Coppa Italia 1988-1989, la Coppa delle Coppe 1989-1990 e lo storico scudetto del 1991, epilogo di una stagione che vide Pagliuca protagonista di numerosi interventi decisivi: su tutti, il rigore respinto a Lothar Matthäus nella vittoriosa trasferta contro l'Inter,[54] in cui il portiere della Sampdoria salvò a più riprese il risultato.[76] Il rendimento profuso nel corso della stagione gli valse la 6ª posizione nella classifica IFFHS dei migliori portieri del 1991,[77] la candidatura al Pallone d'oro (21º posto)[12] e l'esordio in nazionale.

Nella stagione 1991-1992, iniziata con la conquista della Supercoppa italiana, la Sampdoria non riuscì a ripetersi in campionato, classificandosi sesta, ma approdò in finale di Coppa dei Campioni, nella quale fu sconfitta per 1-0 dal Barcellona a Wembley: nell'occasione, il portiere risultò tra i migliori in campo, producendosi in una serie di interventi che contribuirono a mantenere la parità per 111 minuti, prima di essere battuto da un calcio di punizione di Ronald Koeman che decise l'incontro.[78] Reduce da un'annata sottotono,[79][80] Pagliuca risalì la china durante la stagione 1992-1993 (terminata anzitempo a causa di un serio incidente stradale),[81] riaffermandosi tra i migliori numeri 1 della Serie A[33] e conquistando il posto da titolare in nazionale.[32] Chiuse il ciclo in maglia blucerchiata al termine dell'annata 1993-1994, dopo aver contribuito in maniera decisiva alla vittoria di una terza Coppa Italia.[52][53][82][83]

Nelle file del club genovese conta 198 presenze in campionato — che lo rendono il portiere doriano con più apparizioni in Serie A[84] — e 260 complessive.

Inter[modifica | modifica wikitesto]

Fortemente voluto da Ottavio Bianchi ed Ernesto Pellegrini,[85] Pagliuca passò all'Inter per la stagione 1994-1995, al termine di una trattativa lunga e complessa:[86] alla Sampdoria andarono 8 miliardi di lire più i cartellini di Walter Zenga (ceduto, come Pagliuca, in «prestito con diritto di riscatto») e Riccardo Ferri (svincolatosi dai milanesi),[87] per un totale di circa 12 miliardi.[88] Il portiere difenderà i pali dell'Inter per un quinquennio, con alterne fortune: infatti, dopo un primo biennio anonimo, i nerazzurri tornarono competitivi nei due anni seguenti — in cui l'estremo difensore raggiunse l'apice del suo rendimento[89][90] —, per poi incappare in un'altra stagione grigia, l'ultima di Pagliuca a Milano.

Pagliuca all'Inter nella stagione 1994-1995

Nella stagione d'esordio, che vide l'Inter fuori dall'Europa già a settembre,[91] Pagliuca disputò «un ottimo campionato»,[26] contribuendo a un sesto posto complessivamente scialbo ma che valse comunque la qualificazione alla Coppa UEFA;[92] tuttavia, all'inizio dell'annata seguente, l'Inter fu eliminata dal Lugano al primo turno della competizione europea: la sconfitta contro il club svizzero combaciò con una prova negativa dello stesso Pagliuca, che sul finire del 1995 attraversò il periodo più difficile della sua militanza in nerazzurro,[62][93] peraltro coinciso con la perdita del posto in nazionale.[26][92]

Dopo il netto miglioramento esperito nella stagione successiva, conclusa con il terzo posto in Serie A e la finale di Coppa UEFA persa ai rigori contro lo Schalke 04,[57] l'Inter si presentò ai nastri di partenza dell'annata 1997-1998 forte dell'acquisto di Ronaldo, e si classificò seconda in campionato al termine di un lungo testa a testa con la Juventus (culminato in uno scontro diretto ricco di polemiche e perso per 1-0, nonostante un rigore parato da Pagliuca ad Alessandro Del Piero);[94] nuovamente finalista di Coppa UEFA, il 6 maggio 1998 l'Inter sconfisse per 3-0 la Lazio al Parco dei Principi:[95] nell'occasione, Pagliuca sollevò da capitano l'unico trofeo vinto nella sua esperienza milanese.[96] Già reintegrato in nazionale[97] e insignito del Guerin d'oro[98] nel 1997, il numero 1 dell'Inter ottenne il quinto posto nella classifica IFFHS dei migliori portieri del 1998;[99] nello stesso arco di tempo fu candidato due volte al titolo di Migliore portiere AIC[100] e al Pallone d'oro,[12] a suggello di prestazioni eccellenti.[89][90]

Nell'annata 1998-1999 i meneghini non furono invece all'altezza delle aspettative,[101] classificandosi ottavi in campionato e perdendo lo spareggio contro il Bologna per l'accesso alla Coppa UEFA.[102] Dopo aver disputato, sul piano personale, un ottimo girone d'andata[103] — segnalandosi tra le altre cose per una parata su Oliver Bierhoff, nel derby contro il Milan, annoverata fra le più belle nella storia del calcio italiano[104] —, Pagliuca rimase poi coinvolto nel calo generale della squadra[66] e, pur mantenendo un discreto rendimento,[66][105] non fu riconfermato per l'anno successivo: l'acquisto di Angelo Peruzzi, richiesto dal nuovo tecnico Marcello Lippi, sancì la fine della sua carriera interista,[106] dopo 165 presenze in campionato (di cui 162 consecutive)[47] e 234 fra tutte le competizioni. In vista del suo congedo, la Gazzetta dello Sport lo definì «il miglior giocatore dell'Inter delle ultime cinque stagioni».[107]

Bologna, Ascoli[modifica | modifica wikitesto]

Per la stagione 1999-2000 Pagliuca fece ritorno nella propria città, trasferendosi a titolo gratuito al Bologna.[70] In rossoblù disputò sei annate in Serie A e una in B: il Bologna retrocedette nel 2005, a dispetto della buona tenuta difensiva (36 reti subite) e dell'elevato rendimento del portiere — nel frattempo divenuto capitano[108] —, che disputò una delle sue migliori stagioni («Penso che Buffon e Dida non si offenderanno se dico che in questo momento Pagliuca è il miglior portiere di Serie A», disse di lui, a campionato in corso, il suo allenatore Carlo Mazzone)[43] e vinse per la seconda volta il Guerin d'oro.[98] La discesa nella serie cadetta è stata definita dallo stesso Pagliuca la più cocente delusione della sua carriera.[68]

Al termine della stagione 2005-2006, prossimo ai quarant'anni, Pagliuca chiuse l'esperienza al Bologna e firmò per l'Ascoli, ritrovando la massima serie. Alla seconda giornata del campionato 2006-2007, in occasione di una partita contro il Messina, toccò quota 571 presenze, superando Dino Zoff e diventando il portiere con più apparizioni in Serie A[10] (record battuto dieci anni dopo da Gianluigi Buffon).[11] La sua stagione terminò dopo 23 partite: frenato da un virus influenzale prima della sfida contro il Livorno, una volta ristabilitosi non ritrovò posto in squadra, poiché il tecnico Nedo Sonetti gli preferì Dīmītrios Eleutheropoulos.[109] Scaduto il contratto con l'Ascoli, Pagliuca terminò la propria carriera agonistica, dopo aver totalizzato 592 presenze in Serie A e 42 in B.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nazionali giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1987, in concomitanza con la sua prima stagione in Serie A, ricevette due convocazioni nell'Italia Under-21 di Cesare Maldini, senza scendere in campo. Nel 1989 disputò, da fuoriquota, la sua unica partita con gli azzurrini, un'amichevole contro l'Inghilterra B.[110]

Con l'Italia olimpica prese parte a due edizioni dei Giochi: nel 1988 fu convocato da Francesco Rocca come rincalzo di Stefano Tacconi e Giuliano Giuliani,[111] chiudendo il torneo al quarto posto; nel 1996, fuoriquota, fu titolare della selezione guidata da Maldini,[112] che non andò oltre la fase a gironi nonostante il buon rendimento del portiere, tra i migliori elementi della spedizione azzurra.[113][114]

Nazionale maggiore[modifica | modifica wikitesto]

1989-1994[modifica | modifica wikitesto]

Entrò nel giro della nella nazionale maggiore nel settembre 1989, quando il CT Azeglio Vicini lo convocò per un'amichevole contro la Bulgaria in sostituzione di Tacconi, infortunato.[115] In seguito fu chiamato come terzo portiere, dietro Walter Zenga e lo stesso Tacconi, per il campionato del mondo 1990, concluso al terzo posto. L'anno seguente scavalcò l'estromesso Tacconi nel ruolo di vice di Zenga,[40] debuttando il 16 giugno 1991 nell'ultimo atto del Torneo Scania 100,[31] vinto ai rigori contro l'URSS grazie anche alla sua parata sul tiro di Vasilij Kul'kov.[116]

Pagliuca (in piedi, terzo da destra) in nazionale nel 1991

Sul finire dello stesso anno, le gerarchie dei portieri furono scosse dalla mancata qualificazione al campionato d'Europa 1992 e dalla conseguente sostituzione di Vicini con Arrigo Sacchi: la prima uscita dell'Italia con Sacchi in panchina (13 novembre 1991, ininfluente 1-1 contro la Norvegia), vide Pagliuca — all'esordio da titolare — tra i pali,[117] ma Zenga riuscì comunque a mantenere il posto fino all'anno successivo, quando fu congedato e sostituito dall'emergente Luca Marchegiani;[118] una prestazione mediocre di quest'ultimo contro la Svizzera, durante le qualificazioni al campionato del mondo 1994, determinò infine la promozione di Pagliuca, che dal 18 novembre 1992 (Scozia-Italia 0-0) divenne il nuovo numero 1 azzurro.[19]

Dopo aver contribuito alla qualificazione dell'Italia con una serie di prove convincenti,[119][120] nel corso del Mondiale Pagliuca offrì prestazioni inferiori alle attese:[121] colto fuori posizione da un tiro di Ray Houghton nel match inaugurale perso contro l'Irlanda,[122] nel successivo impegno con la Norvegia fu espulso per aver toccato il pallone con una mano fuori dall'area di rigore, venendo squalificato per due turni.[123] Rientrato dalla sospensione, risultò determinante nella vittoria sulla Spagna ai quarti di finale, impedendo a Julio Salinas di portare in vantaggio gli iberici a pochi minuti dalla fine,[124][125] ma incappò in una prova incerta nella finale contro il Brasile:[58] degno di nota l'errore commesso alla mezz'ora del secondo tempo, quando un tiro dalla lunga distanza di Mauro Silva gli sfuggì di mano e si infranse sul palo, al quale il portiere azzurro mandò un simbolico bacio per aver impedito che il pallone finisse in rete.[126][127] Dopo 120 minuti senza gol, l'Italia si arrese ai tiri di rigore: Pagliuca parò quello di Márcio Santos, il secondo della sequenza che si concluse con la sconfitta degli azzurri.[58]

1994-1998[modifica | modifica wikitesto]

Al termine di un Mondiale «non esaltante»,[26][92] la titolarità di Pagliuca iniziò a scricchiolare: alcune insicurezze mostrate nelle prime gare di qualificazione al campionato d'Europa 1996 indebolirono la sua posizione e rafforzarono quella di Sebastiano Rossi,[128][129] ritenuto in quel momento il suo più autorevole concorrente.[130][131][132] Nei mesi successivi, tuttavia, crebbero le quotazioni dell'emergente Angelo Peruzzi, che a discapito di Rossi divenne il principale candidato alla successione di Pagliuca:[133] approfittando di un infortunio del bolognese nel marzo 1995, Peruzzi lo sostituì nei successivi impegni con Estonia e Ucraina,[133] e il «gran rientro» di Pagliuca contro la Lituania[134] non impedì al contendente di scavalcarlo definitivamente a partire dal match di settembre con la Slovenia.[135] Non ritenendo opportuno che l'ex titolare facesse da secondo al più giovane collega[136] — «Pagliuca è una prima scelta, non posso chiamarlo a far panchina»[137] —, Sacchi lo estromise dal giro della nazionale, non convocandolo per l'Europeo.

A distanza di due anni dall'ultima convocazione, Pagliuca tornò in azzurro durante la gestione di Cesare Maldini — che già in precedenza lo aveva convocato nell'Under-21 e nella nazionale olimpica —, in occasione del Tournoi de France,[97] e risultò tra i migliori in campo nel 3-3 contro il Brasile,[138][139] gara annoverata fra le più belle amichevoli mai disputate dalla nazionale italiana.[138][140] Divenuto la prima alternativa a Peruzzi, lo sostituì per infortunio nell'andata del decisivo spareggio con la Russia, valido per le qualificazioni al campionato del mondo 1998, ma dovette abbandonare il campo dopo 32' a causa di uno scontro di gioco con Andrej Kančel'skis, lasciando spazio all'esordiente Gianluigi Buffon.[141] Ottenuto il pass per il Mondiale, Pagliuca fu inizialmente selezionato come secondo portiere, e poi promosso titolare a causa dello stiramento occorso a Peruzzi pochi giorni prima dell'inizio della competizione.[142]

Nel corso del torneo, Pagliuca riscattò le altalenanti prestazioni del precedente Mondiale con ottimi interventi, in particolar modo nell'ottavo di finale contro la Norvegia, in cui fermò sulla linea un colpo di testa da distanza ravvicinata di Tore André Flo, risultando decisivo per il passaggio del turno.[143][144] Il cammino dell'Italia si interruppe nel successivo quarto di finale contro i padroni di casa della Francia: il persistente 0-0 portò la sfida ai rigori, e la parata di Pagliuca sul penalty di Bixente Lizarazu non bastò a evitare agli azzurri la terza eliminazione consecutiva dal dischetto.[59] Pochi giorni prima della finale, la FIFA rese noto l'elenco dei 38 migliori giocatori del torneo, nel quale il bolognese risultò uno dei quattro portieri inclusi, nonché l'unico membro della spedizione italiana insieme a Christian Vieri.[145]

Non confermato dal nuovo commissario tecnico Dino Zoff,[146] Pagliuca concluse la propria carriera in nazionale con 39 presenze (2 delle quali da capitano)[147] e 27 reti subite. Singolare sarà la sua presenza nella formazione FIFA World Stars in un'amichevole disputata contro l'Italia nel dicembre 1998, per celebrare il centenario della FIGC.[148]

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Ritiratosi, ha intrapreso una carriera da opinionista per le emittenti Sky e Mediaset Premium,[149] e nel 2009 ha conseguito il patentino di allenatore.[150] In seguito ha coordinato la preparazione dei portieri delle giovanili del Bologna, per poi allenare, nella stagione 2014-2015, i Giovanissimi Nazionali della compagine felsinea.[149] Dal 2016 è il preparatore dei portieri della Primavera rossoblù.[151]

Ha inoltre giocato, sempre come portiere, nella nazionale italiana di beach soccer.[152][153]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 27 maggio 2007.

Stagione Squadra Campionato Coppa Italia Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1987-1988 Italia Sampdoria A 2 -1 CI 2 -2 - - - - - - 4 -3
1988-1989 A 33 -25 CI - - CdC 9 -9 SI 1 -3 43 -37
1989-1990 A 34 -26 CI - - CdC 9 -4 SI 1 -2 44 -30
1990-1991 A 32 -22 CI 10 -10 CdC 6 -6 SU 2 -3 50 -41
1991-1992 A 34 -31 CI - - CC 11 -10 SI 1 -0 46 -41
1992-1993 A 29 -39 CI 0 -0 - - - - - - 29 -39
1993-1994 A 34 -39 CI 10 -5 - - - - - - 44 -44
Totale Sampdoria 198 -183 22 -17 35 -29 5 -8 260 -237
1994-1995 Italia Inter A 34 -34 CI 7 -5 CU 2 -1 - - - 43 -40
1995-1996 A 34 -30 CI 6 -6 CU 2 -2 - - - 42 -38
1996-1997 A 34 -35 CI 7 -6 CU 12 -8 - - - 53 -49
1997-1998 A 34 -26 CI 4 -8 CU 11 -8 - - - 49 -42
1998-1999 A 29+2[154] -40 + -4[154] CI 6 -8 UCL 10[155] -9[156] - - - 47 -57
Totale Inter 165+2 -165 + -4 30 -33 37 -28 - - 234 -230
1999-2000 Italia Bologna A 32 -39 CI 3 -5 CU 6 -7 - - - 41 -51
2000-2001 A 34 -53 CI - - - - - - - - 34 -53
2001-2002 A 34 -40 CI 0 -0 - - - - - - 34 -40
2002-2003 A 34 -47 CI 0 -0 Int 6 -7 - - - 40 -54
2003-2004 A 34 -53 CI 0 -0 - - - - - - 34 -53
2004-2005 A 38+2[157] -36 + -2[157] CI 0 -0 - - - - - - 40 -38
2005-2006 B 42 -42 CI 2 -1 - - - - - - 44 -43
Totale Bologna 248+2 -310 + -2 5 -4 12 -14 - - 267 -330
2006-2007 Italia Ascoli A 23 -38 CI 2 -1 - - - - - - 25 -39
Totale carriera 634+4 -696 + -6 59 -55 84 -71 5 -8 786 -836

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
16/06/1991 Stoccolma Italia Italia 1 – 1 dts
(3-2 dcr)
URSS URSS Scania Cup - Ingresso al 46’ 46’
25/09/1991 Sofia Bulgaria Bulgaria 2 – 1 Italia Italia Amichevole -1 Ingresso al 46’ 46’
13/11/1991 Genova Italia Italia 1 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Euro 1992 -1
19/02/1992 Cesena San Marino San Marino 0 – 4 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
18/11/1992 Glasgow Scozia Scozia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -
19/12/1992 La Valletta Malta Malta 1 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -1
20/01/1993 Firenze Italia Italia 2 – 0 Messico Messico Amichevole -
24/02/1993 Oporto Portogallo Portogallo 1 – 3 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -1
24/03/1993 Palermo Italia Italia 6 – 1 Malta Malta Qual. Mondiali 1994 -1 Uscita al 83’ 83’
14/04/1993 Trieste Italia Italia 2 – 0 Estonia Estonia Qual. Mondiali 1994 -
01/05/1993 Berna Svizzera Svizzera 1 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -1
22/09/1993 Tallinn Estonia Estonia 0 – 3 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -
13/10/1993 Roma Italia Italia 3 – 1 Scozia Scozia Qual. Mondiali 1994 -1
17/11/1993 Milano Italia Italia 1 – 0 Portogallo Portogallo Qual. Mondiali 1994 -
16/02/1994 Napoli Italia Italia 0 – 1 Francia Francia Amichevole -1
23/03/1994 Stoccarda Germania Germania 2 – 1 Italia Italia Amichevole -2
03/06/1994 Roma Italia Italia 1 – 0 Svizzera Svizzera Amichevole -
11/06/1994 New Haven Italia Italia 1 – 0 Costa Rica Costa Rica Amichevole -
18/06/1994 New York Italia Italia 0 – 1 Irlanda Irlanda Mondiali 1994 - 1º Turno -1
23/06/1994 New York Italia Italia 1 – 0 Norvegia Norvegia Mondiali 1994 - 1º Turno - Red card.svg 21’
09/07/1994 Boston Italia Italia 2 – 1 Spagna Spagna Mondiali 1994 - Quarti -1
13/07/1994 New York Italia Italia 2 – 1 Bulgaria Bulgaria Mondiali 1994 - Semif. -1
17/07/1994 Los Angeles Brasile Brasile 0 – 0 dts
(3-2 dcr)
Italia Italia Mondiali 1994 - Finale - 2º Posto
07/09/1994 Maribor Slovenia Slovenia 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1996 -1
08/10/1994 Tallinn Estonia Estonia 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 1996 -
16/11/1994 Palermo Italia Italia 1 – 2 Croazia Croazia Qual. Euro 1996 -2
21/12/1994 Pescara Italia Italia 3 – 1 Turchia Turchia Amichevole - cap., Uscita al 46’ 46’
26/04/1995 Vilnius Lituania Lituania 0 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1996 -
19/06/1995 Losanna Svizzera Svizzera 0 – 1 Italia Italia Centenario Fed.Svizzera - cap., Uscita al 46’ 46’
21/06/1995 Zurigo Italia Italia 0 – 2 Germania Germania Centenario Fed.Svizzera -2
08/06/1997 Lione Italia Italia 3 – 3 Brasile Brasile Torneo di Francia -3
11/06/1997 Parigi Italia Italia 2 – 2 Francia Francia Torneo di Francia -2
29/10/1997 Mosca Russia Russia 1 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 - Uscita al 32’ 32’
02/06/1998 Göteborg Svezia Svezia 1 – 0 Italia Italia Amichevole -1
11/06/1998 Bordeaux Italia Italia 2 – 2 Cile Cile Mondiali 1998 - 1º Turno -2
17/06/1998 Montpellier Italia Italia 3 – 0 Camerun Camerun Mondiali 1998 - 1º Turno -
23/06/1998 Saint-Denis Italia Italia 2 – 1 Austria Austria Mondiali 1998 - 1º Turno -1
27/06/1998 Marsiglia Italia Italia 1 – 0 Norvegia Norvegia Mondiali 1998 - Ottavi -
03/07/1998 Parigi Italia Italia 0 – 0 dts
(3-4 dcr)
Francia Francia Mondiali 1998 - Quarti -
Totale Presenze (71º posto) 39 Reti -27

Record[modifica | modifica wikitesto]

  • Portiere col maggior numero di rigori parati in Serie A (24).[9]
  • Portiere col maggior numero di presenze con la maglia della Sampdoria in Serie A (198).[84]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Pagliuca stringe in mano la Coppa Italia 1993-1994 vinta alla Sampdoria

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Sampdoria: 1987-1988, 1988-1989, 1993-1994
Sampdoria: 1990-1991
Sampdoria: 1991

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Sampdoria: 1989-1990
Inter: 1997-1998

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Inter: 1996-1997
Bologna: 2004-2005

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 30 settembre 1991. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[158]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Panini, 2001, p. 84.
  2. ^ (EN) Karel Stokkermans, Europe - Keeper of the Century, su IFFHS' Century Elections, rsssf.com, 30 gennaio 2000.
  3. ^ a b c Vincenzo Di Schiavi, Pagliuca, il numero 1 viaggia in 500, in Corriere della Sera, 21 settembre 2003, p. 46 (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2015).
  4. ^ a b Furio Zara, Pagliuca, tre mondiali e 592 partite di fila, su corrieredellosport.it, 18 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2015).
  5. ^ Rossano Donnini, Guerin Sportivo, novembre 2013.
  6. ^ Lodovico Maradei, Cosa resta di questa Italia, in La Gazzetta dello Sport, 5 luglio 1998.
  7. ^ Massimo Razzi, Barca-Samp tra storia e ricordo. La notte di Wembley e un calcio finito, su repubblica.it, 20 agosto 2012.
  8. ^ Luca Barbon, Juventus, Buffon analizza i colleghi: "Cech il migliore, come tecnico stimo Luis Enrique", su goal.com, 19 novembre 2015.
  9. ^ a b Matteo Brega, Inter, Handanovic sempre più decisivo: rigori e rinnovo per la storia, su gazzetta.it, 22 settembre 2017.
  10. ^ a b (EN) Pagliuca sets new Serie A record, su news.bbc.co.uk, 17 settembre 2006.
  11. ^ a b (EN) Jake Lambourne, Juventus legend Gianluigi Buffon makes his 600th Serie A appearance as he closes down on Paolo Maldini’s record, su thesun.co.uk, 6 novembre 2016.
  12. ^ a b c d e Giorgio Dell'Arti e Stefano Tironi, Biografia di Gianluca Pagliuca, su cinquantamila.it, 17 luglio 2014.
  13. ^ Il miglior portiere del secolo: Zoff tra i 7 candidati, in La Gazzetta dello Sport, 12 agosto 1998.
  14. ^ Buffon miglior portiere degli ultimi 25 anni, su repubblica.it, 25 gennaio 2012.
  15. ^ Massimo Vitali e Doriano Rabotti, I 50 anni di Pagliuca. "Mi sento a casa solo se vedo San Luca", su ilrestodelcarlino.it, 17 dicembre 2016.
  16. ^ Mirco Melloni, Da regina del basket a cenerentola: Virtus, la crisi è sempre più nera, in La Stampa, 1º marzo 2016.
  17. ^ La Proprietà, su virtus.it.
  18. ^ a b c d Bruno Bernardi, In porta si cambia, Marchegiani spera, in Stampa Sera, 11 novembre 1991, p. 15.
  19. ^ a b c d Bruno Bernardi, Tacconi: così bravi, così diversi, in La Stampa, 7 marzo 1993, p. 34.
  20. ^ a b c d Giorgio Rondelli, Vialli Rambo, Tarzan Pagliuca: ecco la nazionale della Forza, in Corriere della Sera, 5 giugno 1995, p. 36.
  21. ^ a b Licia Granello, La partita dei portieri è cominciata, in la Repubblica, 7 luglio 1994, p. 3.
  22. ^ Marco Ansaldo, Sogno di mezza estate ma ora Luca ci crede, in Stampa Sera, 6 agosto 1991, p. 17.
  23. ^ a b c d e Pagliuca e Zenga, sfida all'ultimo volo, in La Stampa, 22 settembre 1991, p. 27.
  24. ^ a b c Alessandro Rialti, Sarti vota Marchegiani, in La Stampa, 26 febbraio 1995, p. 41.
  25. ^ Valentina Desalvo, Un solo segreto: averne voglia tutti i santi giorni, in la Repubblica, 8 marzo 2005, p. 8, sez. Bologna.
  26. ^ a b c d e Giancarlo Padovan e Roberto Perrone, Del Piero Pagliuca, i puniti di Casa Italia, in Corriere della Sera, 1º settembre 1995, p. 41.
  27. ^ Franco Badolato, Le notti magiche di Marchegiani, in La Stampa, 24 luglio 1991, p. 36.
  28. ^ a b c Nicola Calzaretta, Amarcord: Pagliuca, in Guerin Sportivo, novembre 2013.
  29. ^ (FR) Jacques Hereng, Pagliuca est satisfait: le portier italien a un compte à régler avec Stoïchkov, in Le Soir, 12 luglio 1994.
  30. ^ a b Matteo Dore, Buffon e Van der Sar maestri con i piedi, in La Gazzetta dello Sport, 14 marzo 2001.
  31. ^ a b c Monti.
  32. ^ a b c Bruno Perucca, Pagliuca-show, Roma sempre più giù, in La Stampa, 18 gennaio 1993, p. 4, sez. lunedìsport.
  33. ^ a b c Gigi Garanzini, Portieri, anche i piedi hanno le ali, in Corriere della Sera, 28 giugno 1993, p. 29.
  34. ^ Fabio Vergnano, Casiraghi, manca solo il gol, in La Stampa, 22 giugno 1995, p. 27.
  35. ^ Gianni Brera, Torino e Roma, che sorprese, in la Repubblica, 14 luglio 1991, p. 26.
  36. ^ Gianni Brera, Maldini elegante, Ancelotti chiude, in la Repubblica, 14 novembre 1991, p. 26.
  37. ^ Filippo Grimaldi, Sereni vuole essere un modello per i giovani, in La Gazzetta dello Sport, 30 settembre 1999.
  38. ^ Bruno Bernardi, Galli: noi portieri, protagonisti, in La Stampa, 3 agosto 1993, p. 28.
  39. ^ Roberto Beccantini, Professione Portiere, in La Stampa, 3 febbraio 1993, p. 29.
  40. ^ a b Franco Badolato, Scocca l'ora di Pagliuca, in La Stampa, 15 giugno 1991, p. 35.
  41. ^ a b c Iacopo Iandiorio, Uno su tutti, in La Gazzetta dello Sport, 3 settembre 2005.
  42. ^ Andrea Turano, Pagliuca: "Scudetto '98 Juve? Furto clamoroso! Lippi all'Inter...", su inter-news.it, 17 dicembre 2015.
  43. ^ a b Daniela De Blasio, Pagliuca l'eterno, 38 anni da applausi (XML) [collegamento interrotto], in l'Unità, 13 marzo 2005, p. 5, ed. Bologna.
  44. ^ Valentina Desalvo, Pagliuca, il tramonto può attendere, in la Repubblica, 8 marzo 2005, p. 8, sez. Bologna.
  45. ^ Luca Curino, Pagliuca, una volata lunga 150 gare, in La Gazzetta dello Sport, 4 gennaio 1998.
  46. ^ Gianni Piva, Stop Pagliuca, è subito giallo, in la Repubblica, 11 aprile 1999, p. 45.
  47. ^ a b Luca Curino, Pagliuca si mette in malattia, in La Gazzetta dello Sport, 11 aprile 1999.
  48. ^ Giancarlo Dotto, Ho imparato a parare di tutto, palloni e delusioni, su archivio.panorama.it, 2005.
  49. ^ Paolo Tomaselli, Rigori, riparte la sfida degli infallibili, in Corriere della Sera, 25 ottobre 2008, p. 57 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2015).
  50. ^ Alex Frosio, Da Pagliuca a Zoff: «Studio, intuito e psicologia», in La Gazzetta dello Sport, 20 aprile 2011.
  51. ^ Bruno Perucca, Il Torino si elimina ai rigori, in La Stampa, 20 febbraio 1991, p. 33.
  52. ^ a b Renzo Cerboncini, Pagliuca salva-Samp, ha parato tre rigori, in la Repubblica, 28 ottobre 1993, p. 27.
  53. ^ a b Piero Serantoni, La Sampdoria vince la maratona di rigori, in La Stampa, 17 dicembre 1993, p. 34.
  54. ^ a b Renzo Parodi, Pagliuca e quel rigore parato a Matthaus: "Sapevo che avrebbe tirato proprio lì", in la Repubblica, 19 maggio 2016, p. 24.
  55. ^ Enrico Currò, "Sto male, ho visto i fantasmi", in la Repubblica, 1º ottobre 1994, p. 38.
  56. ^ Fabio Monti e Adriano Cisternino, Napoli in finale, l'Inter si ferma ai rigori, in Corriere della Sera, 27 febbraio 1997, p. 42.
  57. ^ a b Fabio Monti, Inter, la Coppa si riempie di lacrime, in Corriere della Sera, 22 maggio 1997, p. 43.
  58. ^ a b c Giancarlo Padovan e Luca Valdiserri, E Baggio sbaglia il tiro della sua vita, in Corriere della Sera, 18 luglio 1994, p. 3 (archiviato dall'url originale il 15 dicembre 2014).
  59. ^ a b L'Italia è fuori, ancora ai rigori, su repubblica.it, 3 luglio 1998.
  60. ^ Stefano Zaino, L'altra Samp: serve la difesa, in la Repubblica, 23 febbraio 1994, p. 27.
  61. ^ Gianni Piva, Processo a Zenga, leader perduto, in la Repubblica, 13 maggio 1994, p. 26.
  62. ^ a b Gianni Piva, "Il mio settembre nero", in la Repubblica, 28 settembre 1995, p. 45.
  63. ^ Gianni Mura, Un'anima comune, in la Repubblica, 26 febbraio 1993, p. 27.
  64. ^ a b Sandro Selis, ESCLUSIVA SN - 1946, Rissetto: "Pagliuca aveva grande sicurezza e regolarità. Era quasi imbattibile tra i pali", su sampdorianews.net, 19 maggio 2016.
  65. ^ Daniela De Blasio, La lezione di Pagliuca: invecchiando tra i pali si (im)para (XML), in l'Unità, 21 febbraio 2004, p. 18 (archiviato dall'url originale il 27 novembre 2016).
  66. ^ a b c Luca Curino, Inter con 10 stranieri. L'esterofilia paga?, in La Gazzetta dello Sport, 12 aprile 1999.
  67. ^ a b Galasso, p. 260.
  68. ^ a b Calcio: Bologna, Pagliuca "B, choc tremendo", su archivio.agi.it, 16 agosto 2005 (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2016).
  69. ^ Giuseppe Bagnati, Pagliuca, il bolognese grande con la Samp, su gazzetta.it, 24 ottobre 2008.
  70. ^ a b Silvano Stella, Pagliuca nella sua Bologna: "Qui per vincere ancora", in La Gazzetta dello Sport, 6 luglio 1999.
  71. ^ Roberto Minoliti, L'intervista a Piero Battara: "Fondamentale la conferma di Cassano e Pazzini", su genovapost.com, 29 giugno 2009.
  72. ^ Daniela De Blasio, Zoff: «Sì, Pagliuca può superarmi» (XML), in l'Unità, 11 luglio 2004, p. 5, ed. Bologna (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2016).
  73. ^ Licia Granello, "La nostra partita contro la noia", in la Repubblica, 27 agosto 1988, p. 19.
  74. ^ Franco Badolato, Pagliuca, un paio di tenaglie per stringere meglio la Coppa, in Stampa Sera, 4 aprile 1989, p. 18.
  75. ^ Renzo Cerboncini, Pagliuca abbassa la saracinesca e chiede il mondiale, in Stampa Sera, 17 gennaio 1990, p. 19.
  76. ^ Gianni Brera, Visto il contropiede?, in la Repubblica, 7 maggio 1991.
  77. ^ (EN) José Luis Pierrend, IFFHS' World's Best Goalkeeper of the Year 1991, su rsssf.com, 25 gennaio 2000.
  78. ^ Giancarlo Padovan, La Samp cade a un passo dalla storia, in Corriere della Sera, 21 maggio 1992, p. 42 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2015).
  79. ^ Bruno Perucca, Pagliuca spalanca la porta alla Roma, in La Stampa, 25 novembre 1991, p. 7, sez. lunedìsport.
  80. ^ Bruno Bernardi, Pagliuca, la notte è fatta anche per sbagliare, in La Stampa, 6 marzo 1992, p. 31.
  81. ^ Renzo Cerboncini, Terrore per Pagliuca, in la Repubblica, 11 maggio 1993.
  82. ^ Stefano Zaino, I rimpianti di Scala: "Non siamo maturi", in la Repubblica, 24 febbraio 1994, p. 29.
  83. ^ Bruno Bernardi, La Samp non spezza il sogno dell'Ancona, in La Stampa, 7 aprile 1994, p. 31.
  84. ^ a b Il record precedente spettava al suo preparatore Pietro Battara, che disputò 190 partite, cfr. Lorenzo Mangini, Un cinghialone per El Chiquito, in la Repubblica, 26 luglio 2012, p. 18, sez. Genova.
  85. ^ Beppe Di Corrado, Walter Zenga, in Il Foglio, 1º dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2017).
  86. ^ Enrico Currò, "Per me e per Sacchi", in la Repubblica, 21 luglio 1994.
  87. ^ Fabio Monti, Zenga, l'ultima uscita è su Pagliuca, in Corriere della Sera, 22 luglio 1994, p. 35 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2015).
  88. ^ Panini, 2012, p. 10.
  89. ^ a b Nicola Cecere, Pagliuca, i sogni dietro la porta, in La Gazzetta dello Sport, 16 aprile 1997.
  90. ^ a b Luca Curino, Pagliuca e un anno da incorniciare, in La Gazzetta dello Sport, 27 dicembre 1998.
  91. ^ Calcio: Coppa UEFA - Inter eliminato da Aston Villa, su archivio.agi.it, 30 settembre 1994.
  92. ^ a b c Gianni Mura, Quello che Sacchi non fa capire, in la Repubblica, 4 settembre 1995.
  93. ^ Claudio Giacchino, Pagliuca: l'incubo è Boksic, in La Stampa, 19 ottobre 1996, p. 31.
  94. ^ Giancarlo Padovan, Alberto Costa e Fabio Monti, Juve, lo scudetto dei veleni è vicino, in Corriere della Sera, 27 aprile 1998, p. 2 (archiviato dall'url originale il 7 dicembre 2014).
  95. ^ Gianni Mura, L'Inter trionfa a Parigi. Un bel successo nato in panchina, in la Repubblica, 7 maggio 1998.
  96. ^ Luca Curino, Parigi val bene una festa, in La Gazzetta dello Sport, 8 maggio 1998.
  97. ^ a b Fabio Monti, Maldini riapre la porta a Pagliuca, in Corriere della Sera, 31 maggio 1997, p. 41 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2015).
  98. ^ a b (EN) José Luis Pierrend e Roberto Di Maggio, Guerin d'Oro, su Italy - Footballer of the Year, rsssf.com, 30 novembre 2017.
  99. ^ (EN) José Luis Pierrend, IFFHS' World's Best Goalkeeper of the Year 1998, su rsssf.com, 25 gennaio 2000.
  100. ^ La notte degli Oscar, su www2.raisport.rai.it, 22 settembre 1998.
  101. ^ Nicola Cecere, Luca Curino e Andrea Elefante, Baggio fissa due obiettivi, in La Gazzetta dello Sport, 29 luglio 1998.
  102. ^ Bologna in UEFA, su www2.raisport.rai.it, 30 maggio 1999.
  103. ^ Andrea Tosi, Pagliuca, ricordi di un decennio: «Maledetti i rigori mondiali», in La Gazzetta dello Sport, 30 dicembre 1999.
  104. ^ Gol Parade.
  105. ^ Gianni Mura, Triste domenica, ciao Samp, in la Repubblica, 17 maggio 1999.
  106. ^ Giancarla Ghisi, Inter-Pagliuca, un divorzio con scintille, in Corriere della Sera, 27 maggio 1999, p. 43 (archiviato dall'url originale).
  107. ^ Luca Curino, Pagliuca Peruzzi, incroci pericolosi, in La Gazzetta dello Sport, 29 maggio 1999.
  108. ^ Peppe Ercoli, Ascoli, para Pagliuca, su gazzetta.it, 29 giugno 2006.
  109. ^ Roberto Fiaccarini, Pagliuca separato in casa, su ilrestodelcarlino.it, 8 marzo 2007.
  110. ^ Curzio Maltese, La piccola Italia perde Schillaci ma pareggia, in La Stampa, 15 novembre 1989, p. 19.
  111. ^ Fabrizio Bocca, L'Italia d'autunno, in la Repubblica, 2 settembre 1988.
  112. ^ Pagotto, rabbia olimpica, in la Repubblica, 6 luglio 1996.
  113. ^ Gianni Mura, Bye, bye Sacchi e Maldini, in la Repubblica, 25 luglio 1996, p. 40.
  114. ^ Maurizio Crosetti, Maldini, ritorno all'Under, in la Repubblica, 27 luglio 1996, p. 45.
  115. ^ E' Pagliuca la prima novità, in Stampa Sera, 18 settembre 1989, p. 8.
  116. ^ (EN) Josef Bobrowsky e José Luis Pierrend, Scania 100 Tournament, su rsssf.com, 22 febbraio 1999.
  117. ^ Matteo Dalla Vite, Pagliuca-Marchegiani, l'eterna sfida, in La Gazzetta dello Sport, 20 maggio 2005.
  118. ^ Fabio Monti, Sacchi ha deciso: fuori Zenga, in Corriere della Sera, 5 settembre 1992, p. 34 (archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2015).
  119. ^ Brunella Ciullini, Baresi e Pagliuca: qua la mano per l'Italia, in La Stampa, 13 novembre 1993, p. 27.
  120. ^ Gianni Mura, Più fantasia in questa Italia trascurata, in la Repubblica, 16 febbraio 1994.
  121. ^ Marco Ansaldo, Una Nazionale quasi tutta da rifare, in La Stampa, 20 luglio 1994, p. 25.
  122. ^ Giancarlo Padovan e Luca Valdiserri, Baresi Pagliuca, doppio errore fatale, in Corriere della Sera, 19 giugno 1994, p. 39.
  123. ^ Pagliuca fu il primo portiere d essere espulso durante la fase finale di un Mondiale; nell'occasione, passò alla storia la polemica di Roberto Baggio nei confronti di Sacchi, che sostituì il numero 10 azzurro per far posto al portiere di riserva Marchegiani, cfr. Francesco Saverio Intorcia, "La mia Italia-Norvegia, Baggio inferocito e Sacchi che strega tutti", in la Repubblica, 8 settembre 2014, p. 34.
  124. ^ Giancarlo Padovan e Luca Valdiserri, Esce ancora l'88: adios Spagna, in Corriere della Sera, 10 luglio 1994, p. 2.
  125. ^ Fabio Vergnano, Pagliuca: paura di Salinas, poi il miracolo, in La Stampa, 10 luglio 1994, p. 27.
  126. ^ Gianni Mura, Maldini sempre perfetto, in la Repubblica, 18 luglio 1994.
  127. ^ Mondiali da ridere - Pagliuca bacia il palo (USA '94), su video.repubblica.it, 12 giugno 2014.
  128. ^ Roberto Beccantini, Male Zola, in La Stampa, 9 ottobre 1994, p. 33.
  129. ^ Marco Ansaldo, Ecco la banda del 4, in La Stampa, 17 novembre 1994, p. 33.
  130. ^ Tacconi: l'età matura è un vantaggio, in La Stampa, 4 ottobre 1994, p. 33.
  131. ^ Benedetto Ferrara, Pagliuca l'inquieto e l'ombra di Rossi, in la Repubblica, 5 ottobre 1994.
  132. ^ Luca Valdiserri, Rossi: "Non siamo amici". Pagliuca tiene la maglia: "Rimpiango Marchegiani", in Corriere della Sera, 10 ottobre 1994, p. 37 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2015).
  133. ^ a b Roberto Beccantini, Azzurri, niente sesso per 1 mese, in La Stampa, 31 marzo 1995, p. 34.
  134. ^ Roberto Beccantini, Pagliuca, un gran rientro, in La Stampa, 27 aprile 1995, p. 31.
  135. ^ Roberto Beccantini, Va in scena una Signora Nazionale, in La Stampa, 1º settembre 1995, p. 25.
  136. ^ Giancarlo Padovan, Sacchi riapre la porta a Pagliuca, in Corriere della Sera, 28 settembre 1996, p. 43.
  137. ^ Licia Granello, Riecco Pagliuca: "Sono in forma, l'arbitro no", in la Repubblica, 25 maggio 1997.
  138. ^ a b Lodovico Maradei, Ecco il calcio più bello, in La Gazzetta dello Sport, 9 giugno 1997.
  139. ^ Marco Ansaldo, Pagliuca decisivo, in La Stampa, 9 giugno 1997, p. 27.
  140. ^ Stregati da Italia-Brasile, in La Gazzetta dello Sport, 10 giugno 1997.
  141. ^ Roberto Beccantini, Italia, che cuore nel gelo di Mosca, in La Stampa, 30 ottobre 1997, p. 29.
  142. ^ Francia 1998: Peruzzi infortunato, su www2.raisport.rai.it, 31 maggio 1998.
  143. ^ Fabio Monti, Pagliuca è pronto a parare la Francia, in Corriere della Sera, 29 giugno 1998, p. 39.
  144. ^ Vittorio Zucconi, Da Pagliuca a Roby, quanto bisogna soffrire, in la Repubblica, 28 giugno 1998.
  145. ^ Dario Di Gennaro, I magnifici 38, su www2.raisport.rai.it, 8 luglio 1998.
  146. ^ Fabio Monti, Pagliuca esce a valanga contro Zoff, in Corriere della Sera, 6 ottobre 1998, p. 43.
  147. ^ Nazionale in cifre - Capitani, su figc.it.
  148. ^ Giancarlo Padovan e Franco Melli, L'Italia fa la festa al resto del mondo, in Corriere della Sera, 17 dicembre 1998, p. 43.
  149. ^ a b Luca Baccolini, Pagliuca: "Né orecchini né creste, io alleno così", su bologna.repubblica.it, 26 agosto 2014.
  150. ^ Di Livio-Pagliuca, patentino per la A, su tuttosport.com, 2 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2014).
  151. ^ Buon compleanno a Gianluca Pagliuca, su bolognafc.it, 18 dicembre 2016.
  152. ^ Pagliuca, Di Biagio, Di Canio: a Trento una Nazionale da spiaggia cerca gloria nel campionato europeo di beach soccer, su trentinocorrierealpi.gelocal.it, 9 luglio 2010.
  153. ^ Bellaria, spettacolo beach soccer: Pagliuca e Marco Delvecchio ex grandi calciatori in campo, su altarimini.it, 25 giugno 2016.
  154. ^ a b Spareggio per il posto in Coppa UEFA.
  155. ^ 2 presenze nel Terzo turno preliminare.
  156. ^ 1 rete subita nel Terzo turno preliminare.
  157. ^ a b Spareggio salvezza.
  158. ^ Pagliuca Sig. Gianluca - Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana, su quirinale.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Almanacco illustrato del calcio 2002, Modena, Panini, 2001, ISSN 1129-3381 (WC · ACNP).
  • Fabio Monti, PAGLIUCA, Gianluca, in Enciclopedia dello Sport – Calcio, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002, p. 783.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 11 (1994-1995), ed. speciale per La Gazzetta dello Sport, Modena, Panini, 16 luglio 2012.
  • Vito Galasso, L'Inter dalla A alla Z, Roma, Newton Compton Editori, 2015, ISBN 978-88-541-8224-0.

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gol Parade: episodio 13, Le parate più belle di sempre, La Gazzetta dello Sport, Logos TV, RCS Quotidiani, 2002.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]