Luca Marchegiani

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Luca Marchegiani
Luca Marchegiani - Italia 1994.jpg
Marchegiani in nazionale nel 1994
Nazionalità Italia Italia
Altezza 188 cm
Peso 77 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Portiere
Ritirato 2005 - giocatore
Carriera
Giovanili
19??-19?? Jesi
Squadre di club1
1984-1985 Jesi 0 (-0)
1985-1986 Blu e Arancione.svg Aurora Latini ? (-?)
1986-1987 Jesi 33 (-23)
1987-1988 Brescia 1 (-1)
1988-1993 Torino 146 (-121)
1993-2003 Lazio 243 (-239)
2003-2005 Chievo 66 (-66)
Nazionale
1992-1996 Italia Italia 9 (-7)
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Argento Stati Uniti 1994
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Luca Marchegiani (Ancona, 22 febbraio 1966) è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere, vicecampione del mondo con la nazionale italiana nel 1994.

Annoverato tra i migliori estremi difensori degli anni 1990,[1] è stato soprannominato Il Conte per la professionalità e la signorilità dimostrate nel corso della sua carriera.[2][3] Affermatosi nel Torino, con cui debutta in Serie A e conquista i primi titoli (una Coppa Mitropa e una Coppa Italia), nel 1993 si trasferisce alla Lazio, militandovi per dieci anni e ampliando il proprio palmarès con numerosi trofei: due Coppe Italia, due Supercoppe italiane, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa UEFA e uno scudetto. Si ritira dall'attività agonistica nel 2005, a 39 anni, dopo aver difeso per un biennio la porta del Chievo.

Nella stagione 1997-1998 è rimasto imbattuto per 745' consecutivi, stabilendo in tal modo la più lunga striscia di inviolabilità nella storia della Lazio;[4] con 339 partite disputate, è inoltre l'estremo difensore con più presenze nelle file dei biancocelesti.[5]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Specialista nelle uscite alte, gesto tecnico in cui era considerato tra i più bravi in assoluto,[6][7][8] Marchegiani era un portiere tecnicamente completo[9][10] e capace di infondere sicurezza nel reparto arretrato;[11][12] non essendo dotato di qualità atletiche eccezionali,[12][13] aveva uno stile di gioco essenziale e sobrio[13][14] – simile a quello di Dino Zoff[13] e Giovanni Galli,[15] suoi punti di riferimento –, improntato su senso della posizione,[16] visione di gioco[12] e continuità di rendimento.[13] Atleta dal carattere introverso ma deciso,[17] era inoltre molto abile nell'opporsi ai calci di rigore:[18] in Serie A ha neutralizzato 17 tiri dal dischetto su 64, terzo per penalty parati dietro Gianluca Pagliuca e Samir Handanovič.[19]

Pur essendo stato tra i precursori di uno stile di gioco innovativo per i portieri – degna di nota era la sua tendenza a venire in aiuto dei propri difensori[13] «spazzando l'area di rigore»[20] –, era poco predisposto a giocare con i piedi: stentò dunque ad adattarsi alle innovazioni introdotte nei primi anni 1990, che resero questa caratteristica imprescindibile anche per i numeri 1;[21] nelle stagioni successive mostrò graduali miglioramenti.[9]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Jesi, Brescia, Torino[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver giocato i primi anni della carriera nelle divisioni inferiori nello Jesi, passa nel 1987 al Brescia, facendo l'esordio in Serie B il 13 dicembre 1987 in Modena-Brescia (4-3). Nel settembre successivo viene ceduto al Torino.

Marchegiani in allenamento al Torino nella stagione 1990-1991

Guidato dal preparatore dei portieri Lido Vieri, che dà un importante contributo alla maturazione del giocatore,[13] Marchegiani perfeziona le proprie abilità tecniche[17] e diventa titolare. Con il Torino disputa la Coppa UEFA 1991-1992, dove gioca tutti i 12 incontri della sua squadra, fino alla doppia finale contro l'Ajax, persa per la regola dei gol in trasferta (2-2 all'andata a Torino, 0-0 nel ritorno di Amsterdam). L'ottima stagione 1991-1992, che vede in Marchegiani il miglior portiere del campionato,[21] gli vale l'esordio in nazionale.

Nell'annata successiva, pur accusando un calo di rendimento,[21] conquista la Coppa Italia superando nella doppia finale la Roma: stavolta la regola dei gol in trasferta arride ai granata, che, dopo aver superato i giallorossi per 3-0 sul proprio campo, vengono sconfitti per 5-2 sul terreno dell'Olimpico, potendo così fregiarsi della loro quinta Coppa Italia.

Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Si trasferisce alla Lazio nell'estate del 1993 per 13 miliardi di lire[22][23] ed è il portiere titolare per sette campionati. Il club romano costruisce il ciclo vincente di fine anni novanta anche su una difesa solida che trova nel portiere un elemento di costante rendimento.[3]

Esordisce con i biancocelesti il 29 agosto 1993 contro il Foggia. Durante la prima stagione, in cui la Lazio è allenata da Dino Zoff, disputa tutti gli incontri ufficiali sia in campionato che nelle coppe. La stagione 1994-1995 vede l’arrivo sulla panchina della Lazio di Zdeněk Zeman, allenatore che predilige una difesa più distante dalla porta.[24][25] La Lazio conclude la stagione al secondo posto insieme al Parma, mentre nelle coppe raggiunge le semifinali di Coppa Italia e i quarti di Coppa UEFA. La stagione successiva vede la squadra finire al terzo posto insieme alla Fiorentina. Il 29 ottobre 1995, durante Lazio-Juventus 4-0, Marchegiani sul finire del primo tempo subisce un infortunio al ginocchio sinistro che lo terrà fuori fino a metà gennaio.

La stagione 1996-1997 vede la Lazio partire male e riprendersi solo nel girone di ritorno con il ritorno in panchina di Zoff, concludendo la stagione al quarto posto. L'anno successivo, con l’arrivo del nuovo tecnico Sven-Göran Eriksson, arriva il primo trofeo in biancoceleste, la Coppa Italia 1997-1998 vinta contro il Milan; la Lazio perde invece la finale di Coppa UEFA contro l'Inter. Da capitano – complice l'infortunio subito da Alessandro Nesta due mesi prima, ai Mondiali –, Marchegiani solleva al cielo la Supercoppa italiana contro la Juventus proprio a Torino.

Al termine della stagione 1998-1999 centra il primo titolo europeo, vincendo la Coppa delle Coppe, mentre in campionato la Lazio si piazza seconda alle spalle del Milan. Nella stagione successiva vince anche la Supercoppa europea battendo il Manchester Utd, con Marchegiani che salva il risultato su colpo di testa ravvicinato di Andy Cole.[13] Arriva poi, oltre all'esordio in Champions League, la conquista dello scudetto del 2000. Nella stessa stagione Marchegiani conquista anche la Coppa Italia, senza però mai scendere in campo in quanto in tutti gli incontri è sempre stato schierato il suo vice Marco Ballotta.

Nell'estate 2000 i Campioni d'Italia acquistano Angelo Peruzzi, e Marchegiani inizia a ricoprire il ruolo di riserva. Arricchisce il suo palmarès con la Supercoppa italiana 2000. Nelle tre stagioni vissute come vice di Peruzzi scende in campo comunque 42 volte tra campionato e coppe. Lascia la capitale nel 2003 al termine di una stagione chiusa col quarto posto in classifica (con conseguente diritto a disputare i preliminari di Champions League) e il raggiungimento della semifinale di Coppa UEFA.

Con la maglia della Lazio ha totalizzato 339 presenze, che lo rendono il portiere con più apparizioni nella storia del club capitolino,[5] nonché il quinto giocatore in assoluto per partite disputate in maglia biancoceleste.

Chievo[modifica | modifica wikitesto]

Marchegiani nel 2003 al Chievo

Nell'estate del 2003 passa al Chievo per sostituire il partente Cristiano Lupatelli. Marchegiani resta due stagioni in riva all'Adige, durante le quali subisce 66 reti in totale. Si evidenzia, tra l'altro, nella stagione 2003-04, per aver neutralizzato 5 rigori,[26] eguagliando un record – poi battuto da Samir Handanovič – che all'epoca apparteneva a Giuseppe Moro e Renato Gandolfi.[27]

Si ritira alla fine della stagione 2004-05, dopo due stagioni fra i pali gialloblu e dopo 422 presenze totali in Serie A.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Già convocato in quattro occasioni, esordisce in nazionale il 6 giugno 1992 contro gli USA, e il commissario tecnico Arrigo Sacchi punta inizialmente su di lui come successore di Walter Zenga.[28] È relegato a vice di Gianluca Pagliuca dopo un'opaca prestazione contro la Svizzera nella prima partita di qualificazione ai Mondiali del 1994, quando due sue incertezze in pochi minuti regalano un doppio vantaggio agli avversari (la partita termina 2-2).[21][29] È comunque convocato per il Mondiale come secondo portiere; nel corso della manifestazione, dopo l'espulsione e squalifica di Pagliuca nella partita contro la Norvegia,[30] scende in campo per tre volte con ottimo rendimento.[31] Al termine del torneo si laurea vicecampione del mondo (l'Italia è sconfitta in finale dal Brasile ai calci di rigore).[32]

Disputa la sua nona e ultima partita in nazionale nel 1996, in occasione di un'amichevole contro la Bosnia-Erzegovina. Nel 1999 riceve due convocazioni dal CT Dino Zoff, senza scendere in campo.

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2005 è commentatore sportivo ed opinionista televisivo per Sky Sport.

Nel 2009 e 2010 Marchegiani è stato presidente di una squadra che milita nella Promozione Laziale, la S.S.D. Futbolclub.

Dall'edizione di Pro Evolution Soccer 2012 affianca Pierluigi Pardo per il commento tecnico. Da PES 2015 affianca la telecronaca di Fabio Caressa.[33]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nelle squadre di club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppa Italia Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1986-1987 Italia Jesi C2 33 -23 - - - - - - - - - 33 -23
1987-1988 Italia Brescia B 1 -1 CI 0 - - - - - - - 1 -
ago.-set. 1988 B 0 - CI 3 - - - - - - - 3 -
Totale Brescia 1 -1 3 -? - - - - 4 -1+
1988-1989 Italia Torino A 17 -22 CI 0 -0 - - - - - - 17 -22
1989-1990 B 33 -20 CI 1 - - - - - - - 34 -
1990-1991 A 29 -22 CI 4 - MI 0 -0 - - - 33 -
1991-1992 A 33 -19 CI 6 - CU 12 - - - - 51 -
1992-1993 A 34 -38 CI 10 - CU 4 - - - - 48 -
Totale Torino 146 -121 21 -? 16 -? - - 183 -121+
1993-1994 Italia Lazio A 34 -40 CI 2 -2 CU 4 -2 - - - 40 -44
1994-1995 A 33 -34 CI 7 -8 CU 8 -5 - - - 48 -47
1995-1996 A 26 -26 CI 2 -1 CU 3 -3 - - - 31 -30
1996-1997 A 32 -32 CI 4 -3 CU 4 -6 - - - 40 -41
1997-1998 A 33 -29 CI 8 -6 CU 10 -5 - - - 51 -40
1998-1999 A 34 -29 CI 5 -8 CdC 8 -7 SI 1 -1 48 -45
1999-2000 A 28 -27 CI 0 -0 UCL 10 -6 SE 1 -0 39 -33
2000-2001 A 8 -12 CI 4 -8 UCL 5 -6 SI 0 -0 17 -26
2001-2002 A 9 -7 CI 2 -2 UCL 0 -0 - - - 11 -9
2002-2003 A 6 -3 CI 3 -3 CU 5 -4 - - - 14 -10
Totale Lazio 243 -239 37 -41 57 -44 2 -1 339 -325
2003-2004 Italia Chievo A 29 -22 CI 0 -0 - - - - - - 29 -22
2004-2005 A 37 -44 CI 0 -0 - - - - - - 37 -44
Totale Chievo 66 -66 - - - - - - 66 -66
Totale carriera 489 -450 61 -41+ 73 -44+ 2 -1 625 -536+

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
06/06/1992 Chicago Stati Uniti Stati Uniti 1 – 1 Italia Italia USA Cup -1
09/09/1992 Eindhoven Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 3 Italia Italia Amichevole -2
14/10/1992 Cagliari Italia Italia 2 – 2 Svizzera Svizzera Qual. Mondiali 1994 -2
24/03/1993 Palermo Italia Italia 6 – 1 Malta Malta Qual. Mondiali 1994 - Ingresso al 83’ 83’
27/05/1994 Parma Italia Italia 2 – 0 Finlandia Finlandia Amichevole -
23/06/1994 New York Italia Italia 1 – 0 Norvegia Norvegia Mondiali 1994 - 1º Turno - Ingresso al 21’ 21’
28/06/1994 Washington Italia Italia 1 – 1 Messico Messico Mondiali 1994 - 1º Turno -1
05/07/1994 Boston Nigeria Nigeria 1 – 2 dts Italia Italia Mondiali 1994 - Ottavi -1
06/11/1996 Sarajevo Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 2 – 1 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
Totale Presenze 9 Reti -7

Record[modifica | modifica wikitesto]

  • Portiere col maggior numero di presenze con la maglia della Lazio (339).[5]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Torino: 1989-1990
Torino: 1992-1993
Lazio: 1997-1998, 1999-2000
Lazio: 1999-2000
Lazio: 1998, 2000

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Torino: 1991
Lazio: 1998-1999
Lazio: 1999

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Maida.
  2. ^ Giorgio Dell'Arti e Lorenzo Coraggio, Biografia di Luca Marchegiani, su cinquantamila.it, 6 maggio 2014.
  3. ^ a b Bocchio, Tosco, p. 112.
  4. ^ Maria Strada, Portieri, per Buffon record di imbattibilità. Superato Sebastiano Rossi, ecco la top ten, su corriere.it, 20 marzo 2016.
  5. ^ a b c Stefano Fiori, Lazio, il ritorno di Peruzzi: ora cambiano gli equilibri, su repubblica.it, 25 luglio 2016.
  6. ^ Luca Valdiserri, Marchegiani, il re della buon'uscita, in Corriere della Sera, 11 gennaio 1992, p. 32. URL consultato il 3 gennaio 2016.
  7. ^ Roberto Beccantini, Professione Portiere, in La Stampa, 3 febbraio 1993, p. 29.
  8. ^ Bruno Perucca, Galli, Fusi, Sordo che robusta diga, in LunedìSport, La Stampa, 22 novembre 1993, p. 5.
  9. ^ a b Alessandro Rialti, Sarti vota Marchegiani, in La Stampa, 26 febbraio 1995, p. 41. URL consultato il 25 maggio 2016.
  10. ^ Luca Valdiserri e Gianfranco Teotino, Forza Baggio, facci vincere, in Corriere della Sera, 28 giugno 1994, p. 39. (archiviato dall'url originale il ).
  11. ^ Fabio Vergnano, Marchegiani si tuffa su Van Basten, in La Stampa, 7 dicembre 1991, p. 25.
  12. ^ a b c Licia Granello, La partita dei portieri è cominciata, in la Repubblica, 7 luglio 1994. URL consultato il 25 gennaio 2016.
  13. ^ a b c d e f g Walter Veltroni, Corriere dello Sport - Stadio, 21 ottobre 2017.
  14. ^ Bruno Bernardi, In porta si cambia, Marchegiani spera, in Stampa Sera, 11 novembre 1991, p. 15. URL consultato il 31 dicembre 2015.
  15. ^ Luca Marchegiani: storia di un portiere vero, su ilportiere.com, 5 giugno 2007.
  16. ^ Alessio Bernardini, Marchegiani svela: "Ho avuto la possibilità di giocare nella Roma, ma...". Poi su Gascoigne..., su lalaziosiamonoi.it, 12 febbraio 2013. URL consultato il 25 gennaio 2016.
  17. ^ a b Franco Badolato, Le notti magiche di Marchegiani, in La Stampa, 24 luglio 1991, p. 36. URL consultato il 19 ottobre 2016.
  18. ^ Paolo Tomaselli, Rigori, riparte la sfida degli infallibili, in Corriere della Sera, 25 ottobre 2008, p. 57. URL consultato il 7 luglio 2015.
  19. ^ La top 5 degli ipnotizzatori, in La Gazzetta dello Sport, 13 novembre 2014, p. 15.
  20. ^ Francesco Caruso, Nonno Fontana svela i suoi segreti, in La Gazzetta dello Sport, 14 gennaio 2017.
  21. ^ a b c d Gigi Garanzini, Portieri, anche i piedi hanno le ali, in Corriere della Sera, 28 giugno 1993, p. 29. URL consultato il 1º ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2015).
  22. ^ Corrado Sannucci, Gazza, il resto è quasi perfetto, in la Repubblica, 30 luglio 1993. URL consultato il 17 febbraio 2016.
  23. ^ Panini, p. 10.
  24. ^ Licia Granello, Fate la vostra zona, in la Repubblica, 3 ottobre 1993.
  25. ^ Michele Plastino, Questione di pressing e di "torri", in la Repubblica, 26 gennaio 1997.
  26. ^ Matteo Dalla Vite, Samir, dischetto rosso, in La Gazzetta dello Sport, 13 novembre 2014, p. 15.
  27. ^ Mai nessuno aveva parato 6 rigori in una stagione, in La Gazzetta dello Sport, 13 ottobre 2011.
  28. ^ Fabio Monti, Sacchi ha deciso: fuori Zenga, in Corriere della Sera, 5 settembre 1992, p. 34. URL consultato il 3 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2015).
  29. ^ Giancarlo Padovan, Il cuore è grande, ma l'Italia no, in Corriere della Sera, 15 ottobre 1992, p. 42. URL consultato il 3 agosto 2015.
  30. ^ Giancarlo Padovan, Italia forza 10 si scatena, in Corriere della Sera, 24 giugno 1994, p. 39. URL consultato il 3 agosto 2015.
  31. ^ Fabrizio Bocca, Pagliuca: "Il posto è mio". Marchegiani in silenzio, in la Repubblica, 9 luglio 1994. URL consultato l'8 luglio 2015.
  32. ^ Giancarlo Padovan e Luca Valdiserri, E Baggio sbaglia il tiro della sua vita, in Corriere della Sera, 18 luglio 1994, p. 3. URL consultato il 3 agosto 2015.
  33. ^ Pro Evolution Soccer 2015: Caressa e Marchegiani al commento tecnico, su multiplayer.it. URL consultato il 15 novembre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sandro Bocchio e Giovanni Tosco, Dizionario della grande Lazio, Roma, Newton Compton Editori, 2000.
  • Enrico Maida, MARCHEGIANI, Luca, in Enciclopedia dello Sport – Calcio, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002, pp. 754-755.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 10 (1993-1994), Milano, La Gazzetta dello Sport, 9 luglio 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]