Serie A 1997-1998

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Serie A 1997-1998
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 96ª (66ª di Serie A)
Organizzatore Lega Calcio
Date dal 31 agosto 1997
al 16 maggio 1998
Luogo Italia Italia
Partecipanti 18
Risultati
Vincitore Juventus
(25º titolo)
Retrocessioni Brescia
Atalanta
Lecce
Napoli
Statistiche
Miglior marcatore Germania Oliver Bierhoff (27)
Incontri disputati 306
Gol segnati 847 (2,77 per incontro)
Serie A 1997-1998.PNG
Distribuzione geografica delle squadre della Serie A 1997-1998
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1996-1997 1998-1999 Right arrow.svg

Il campionato di Serie A 1997-1998 è stato il novantaseiesimo campionato italiano di calcio e il sessantaseiesimo a girone unico.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Ronaldo, neoacquisto dell'Inter, realizzò 25 gol in 32 presenze nella sua prima stagione in Serie A.

Protagonista del mercato estivo fu l'Inter del patron Massimo Moratti, dalle rinnovate ambizioni, che per la cifra di cinquanta miliardi di lire acquistò dal Barcellona l'attaccante brasiliano Ronaldo, considerato tra i maggiori fuoriclasse dell'epoca;[1] la società nerazzurra ingaggiò inoltre Luigi Simoni come nuovo allenatore e ampliò l'organico col difensore West, i centrocampisti Cauet, Moriero, Simeone e Zé Elias, e l'ancora sconosciuto fantasista Recoba. I campioni uscenti della Juventus inserirono Birindelli nella propria retroguardia mentre in attacco, ceduti Bokšić e Vieri, rivoluzionarono il reparto con Fonseca e il capocannoniere del precedente torneo Filippo Inzaghi, il quale andò a formare con Del Piero il nuovo tandem offensivo dei piemontesi; durante il mercato autunnale arriveranno alla corte di Marcello Lippi anche il centrocampista Davids e il giovane attaccante Zalayeta.

Il Milan, tornato nelle mani di Fabio Capello, optò per rinforzi quali il portiere Taibi e Ziege in difesa, Ba e Leonardo in mezzo al campo, e le punte Kluivert e Ganz, questo ultimo prelevato in dicembre dai concittadini nerazzurri; tornò inoltre a Milano, dopo una stagione oltreoceano, Donadoni. Il Parma di Ancelotti, pronto a lanciare l'ennesimo assalto dell'era Tanzi allo scudetto, riaccolse in pianta stabile tra le sue file il jolly di centrocampo Fiore, mentre la Fiorentina di Alberto Malesani, tecnico esordiente in massima serie, offrì una chance al promettente trequartista Morfeo.

La Roma allenata dall'ex biancoceleste Zdeněk Zeman si potenziò in ogni reparto, con Cafu, Candela e Zago in difesa, Di Francesco a centrocampo e Gautieri in avanti. I concittadini della Lazio, affidati a loro volta all'ex giallorosso Sven-Göran Eriksson, si rinnovarono in mediana con gli innesti di Almeyda e Jugovic, mentre in attacco si segnalarono l'approdo di Mancini e il ritorno di Bokšić. La Sampdoria accolse in mezzo al campo Boghossian e sopperì alla partenza della bandiera Mancini affiancando a Montella una vecchia conoscenza del calcio italiano come Klinsmann, il quale tuttavia a metà torneo farà le valigie per far posto al nuovo arrivato Signori. Novità in attacco anche per un Napoli ormai sempre più lontano dai fasti dell'epoca maradoniana, che chiamò sotto al Vesuvio Bellucci e Protti, e per un Bologna di contro deciso a rinverdire il suo blasone, che ingaggiò un Roberto Baggio in cerca di rilancio dopo due stagioni in chiaroscuro in maglia milanista.

Il centrocampista Edgar Davids, passato in dicembre dal Milan alla Juventus, darà ordine e dinamismo alla mediana bianconera, rivelandosi decisivo nella corsa allo scudetto.[2]

In provincia, la rampante Udinese di Alberto Zaccheroni si rinforzò in mezzo al campo con nomi non altisonanti ma tecnicamente dotati quali Bachini, Jørgensen, Locatelli e Walem, continuando a puntare in avanti sulle reti del tridente Amoroso-Bierhoff-Poggi. Il Vicenza di Francesco Guidolin, rivelazione della passata stagione, affidò il reparto avanzato alla coppia Di Napoli-Luiso, rinforzandosi a centrocampo con Schenardi e Zauli oltreché con gli azzurrini Ambrosini e Baronio. Mentre il Piacenza «degli italiani» si appigliò a veterani del campionato quali Buso, Stroppa e Vierchowod, l'Atalanta sostituì Inzaghi e Lentini col nuovo tandem d'attacco Caccia-Lucarelli. Tra le neopromosse, il Bari inserì in squadra il giovane esterno offensivo Zambrotta e l'attaccante Masinga. Il Brescia investì definitivamente nelle giocate del suo astro nascente Pirlo nonché nei gol di Hübner. L'Empoli, di nuovo in Serie A dopo un decennio e allenato dall'emergente Luciano Spalletti, accolse Bisoli e Tonetto. Infine al Lecce arrivarono Conticchio, Cozza, l'esperto Sakić e, in gennaio, un Giannini avviato verso l'epilogo della sua ventennale carriera.

Il campionato[modifica | modifica wikitesto]

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Il torneo antecedente al mondiale francese cominciò il 31 agosto 1997. L'Inter partì con quattro vittorie nelle prime quattro gare[3] prendendo subito la testa della classifica grazie alle reti del brasiliano Ronaldo e, quando necessario, attingendo alle invenzioni della giovane scoperta uruguaiana Recoba.[4] La squadra di Simoni rimase in vetta per molte domeniche consecutive, controllando le inseguitrici della prima ora Juventus e Parma. Nel turno precedente la sosta natalizia maturò la prima sconfitta dei meneghini, in trasferta contro l'Udinese, proponendo nell'occasione i friulani di Zaccheroni quali possibili outsider nella lotta allo scudetto grazie anche ai gol del tedesco Bierhoff, a fine torneo capocannoniere con 27 gol.

Oliver Bierhoff, punta dell'Udinese e re dei bomber con 27 gol.

Sul finire dell'anno solare la Juventus si avvicinò, complice un Del Piero fin lì mai così prolifico sottorete, nonché l'apporto a torneo iniziato dell'olandese Davids, apparso completamente rigenerato dalla nuova maglia bianconera rispetto alla scialba esperienza milanista; tuttavia il 4 gennaio 1998 l'Inter rimarcò le distanze, facendo suo di misura il derby d'Italia al Meazza grazie al francese Djorkaeff. I nerazzurri non seppero però gestire il vantaggio accumulato: verso la fine del mese due passi falsi contro due neopromosse, una sconfitta interna contro il Bari e un pareggio a Empoli, frenarono la corsa dei meneghini e rilanciarono le ambizioni dei torinesi che il 25 gennaio, al giro di boa, guadagnarono il primo posto laureandosi, simbolicamente, campioni d'inverno.

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del girone di ritorno i bianconeri allungarono ancora sull'Inter, guardandosi anche dal ritorno della Lazio di Eriksson; i capitolini, battendo il 22 febbraio proprio i milanesi all'Olimpico, li raggiunsero al secondo posto, a quattro punti dalla vetta. I biancocelesti ressero fino al 5 aprile, allorché una Juventus corsara a Roma li superò con un gol di Inzaghi, mentre i nerazzurri, che avevano nel frattempo tratto vantaggio da una serie di pareggi raccolti dalla capolista, si presentarono allo scontro diretto di Torino del 26 aprile, quart'ultima di campionato, con una sola lunghezza di ritardo sui bianconeri: la gara fu decisa da un contropiede di Del Piero, ma venne segnata soprattutto da un presunto rigore reclamato dall'Inter, ma non assegnato, dopo uno scontro in area tra Iuliano e Ronaldo:[N 1] questo episodio fece montare il malcontento della società meneghina, scatenando accese discussioni sui media in Italia e finanche in parlamento,[7] sfiorando una crisi istituzionale ai vertici della Federcalcio.[8] Il turno seguente la squadra di Lippi non andò oltre un pareggio a reti bianche a Vicenza, ma l'Inter non seppe approfittarne facendosi bloccare in casa sul medesimo risultato dal Piacenza. La giornata successiva, il 10 maggio, come all'andata i nerazzurri caddero coi baresi; grazie al contemporaneo successo al Delle Alpi sul Bologna per 3-2, la Juventus conquistò così il venticinquesimo scudetto della sua storia. Dietro all'Inter, la terza piazza fu appannaggio dell'Udinese che colse il suo miglior risultato in Serie A da oltre quarant'anni a quella parte.

Roberto Baggio, miglior realizzatore italiano con 22 reti, ritornò protagonista a Bologna.

Il Milan seguì l'anonimo andamento della stagione precedente totalizzando appena un punto in più rispetto a dodici mesi prima, classificandosi decimo e rimanendo fuori dall'Europa per la seconda volta consecutiva (dopo aver perso la finale di Coppa Italia contro la Lazio), pur a fronte delle continue riforme volute dall'UEFA che qualificarono, in quest'annata, ben otto società italiane alle coppe continentali – e nonostante i rossoneri avessero tentato, invano, la strada di una wild card.[N 2] Oltre alle dirette concorrenti, davanti ai meneghini si piazzarono anche Bologna e Sampdoria: i felsinei giovarono dell'apporto di un Baggio che, rivitalizzato dall'ambiente rossoblù, concluse il torneo con uno score di 22 reti, suo record personale in Serie A, emergendo quale miglior goleador italiano della stagione e riconquistando la maglia azzurra per i successivi mondiali transalpini, mentre tra i blucerchiati spiccò ancora Montella che per la terza volta consecutiva chiuse un campionato sopra le 20 marcature.

In coda, oltre alle due lombarde Atalanta e Brescia, caddero in Serie B il Lecce e un Napoli alla deriva: i partenopei conclusero all'ultimo posto un campionato in cui conquistarono solamente quattordici punti, lasciando la massima serie per la prima volta dopo trentatré anni e chiudendo di fatto un capitolo della storia del club, dopo aver cambiato quattro tecnici nel corso del torneo (prima Mutti, poi Mazzone, quindi Galeone e infine Montefusco). Si salvarono il neopromosso Empoli, il Piacenza e un Vicenza in calo rispetto all'anno precedente ma giustificato dall'impegno, nel corso della stagione, in una Coppa delle Coppe dove raggiunse a sorpresa le semifinali.

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Città Stadio Dettaglio
Atalanta Bergamo Stadio Atleti Azzurri d'Italia 1997-1998
Bari Bari Stadio San Nicola 1997-1998
Bologna Bologna Stadio Renato Dall'Ara 1997-1998
Brescia Brescia Stadio Mario Rigamonti 1997-1998
Empoli Empoli Stadio Carlo Castellani 1997-1998
Fiorentina Firenze Stadio Artemio Franchi 1997-1998
Inter Milano Stadio Giuseppe Meazza 1997-1998
Juventus Torino Stadio delle Alpi 1997-1998
Lazio Roma Stadio Olimpico di Roma 1997-1998
Lecce Lecce Stadio Via del Mare 1997-1998
Milan Milano Stadio Giuseppe Meazza 1997-1998
Napoli Napoli Stadio San Paolo 1997-1998
Parma Parma Stadio Ennio Tardini 1997-1998
Piacenza Piacenza Stadio Leonardo Garilli 1997-1998
Roma Roma Stadio Olimpico di Roma 1997-1998
Sampdoria Genova Stadio Luigi Ferraris 1997-1998
Udinese Udine Stadio Friuli 1997-1998
Vicenza Vicenza Stadio Romeo Menti 1997-1998

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore Calciatore più presente[13] Cannoniere
Atalanta Italia Emiliano Mondonico Italia Marco Sgrò (33) Italia Nicola Caccia (6)
Bari Italia Eugenio Fascetti Italia Francesco Mancini (33) Sudafrica Phil Masinga (9)
Bologna Italia Renzo Ulivieri Italia Carlo Nervo (33) Italia Roberto Baggio (22)
Brescia[14][15] Italia Giuseppe Materazzi (1ª-10ª)
Italia Paolo Ferrario (11ª-31ª)
Italia Egidio Salvi (32ª-34ª)
Italia Daniele Adani (33) Italia Dario Hübner (16)
Empoli Italia Luciano Spalletti Italia Alessandro Pane (33) Italia Carmine Esposito (14)
Fiorentina Italia Alberto Malesani Italia Francesco Toldo (34) Argentina Gabriel Batistuta (21)
Inter Italia Luigi Simoni Italia Gianluca Pagliuca (34) Brasile Ronaldo (25)
Juventus Italia Marcello Lippi Italia Alessandro Del Piero,
Francia Zinedine Zidane (32)
Italia Alessandro Del Piero (21)
Lazio Svezia Sven-Göran Eriksson Italia Luca Marchegiani (34) Rep. Ceca Pavel Nedved (11)
Lecce[16][17] Italia Cesare Prandelli (1ª-18ª)
Italia Angelo Pereni (19ª-21ª)
Italia Nedo Sonetti (22ª-34ª)
Italia Fabrizio Lorieri (33) Italia Francesco Palmieri (10)
Milan Italia Fabio Capello Francia Marcel Desailly (33) Liberia Francia George Weah (10)
Napoli[18][19][20] Italia Bortolo Mutti (1ª-5ª)
Italia Carlo Mazzone (6ª-9ª)
Italia Giovanni Galeone (6ª-19ª)
Italia Vincenzo Montefusco (20ª-34ª)
Italia Francesco Baldini (30) Italia Claudio Bellucci (10)
Parma Italia Carlo Ancelotti Italia Enrico Chiesa (33) Argentina Hernán Crespo (12)
Piacenza Italia Vincenzo Guerini Italia Matteo Sereni (34) Italia Davide Dionigi,
Italia Roberto Murgita,
Italia Gianpietro Piovani (5)
Roma Rep. Ceca Italia Zdeněk Zeman Brasile Paulo Sérgio (34) Italia Francesco Totti (13)
Sampdoria[21] Argentina César Luis Menotti (1ª-8ª)
Jugoslavia Vujadin Boškov (9ª-34ª)
Italia Fabrizio Ferron,
Italia Vincenzo Montella (33)
Italia Vincenzo Montella (20)
Udinese Italia Alberto Zaccheroni Germania Oliver Bierhoff,
Italia Alessandro Pierini (32)
Germania Oliver Bierhoff (27)
Vicenza Italia Francesco Guidolin Italia Pierluigi Brivio (32) Italia Pasquale Luiso (8)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
Scudetto.svg Coppacampioni.png 1. Juventus 74 34 21 11 2 67 28 +39
Coppacampioni.png 2. Inter 69 34 21 6 7 62 27 +35
Coppauefa.png 3. Udinese 64 34 19 7 8 62 40 +22
Coppauefa.png 4. Roma 59 34 16 11 7 67 42 +25
Coppauefa.png 5. Fiorentina 57 34 15 12 7 65 36 +29
Coppauefa.png 6. Parma 57 34 15 12 7 55 39 +16
Coccarda Coppa Italia.svg Coppacoppe.png 7. Lazio 56 34 16 8 10 53 30 +23
Coppa Intertoto.svg 8. Bologna 48 34 12 12 10 55 46 +9
Coppa Intertoto.svg 9. Sampdoria 48 34 13 9 12 52 55 -3
10. Milan 44 34 11 11 12 37 43 -6
11. Bari 38 34 10 8 16 30 45 -15
12. Empoli 37 34 10 7 17 50 58 -8
13. Piacenza 37 34 7 16 11 29 38 -9
14. Vicenza 36 34 9 9 16 36 61 -25
1downarrow red.svg 15. Brescia 35 34 9 8 17 45 63 -18
1downarrow red.svg 16. Atalanta 32 34 7 11 16 25 48 -23
1downarrow red.svg 17. Lecce 26 34 6 8 20 32 72 -40
1downarrow red.svg 18. Napoli 14 34 2 8 24 25 76 -51

Legenda:

      Campione d'Italia e ammessa alla UEFA Champions League 1998-1999
      Ammessa alla UEFA Champions League 1998-1999
      Ammesse alla Coppa UEFA 1998-1999
      Ammessa alla Coppa delle Coppe 1998-1999
      Ammesse alla Coppa Intertoto 1998
      Retrocesse in Serie B 1998-1999

Note:

Tre punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.

Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Juventus Football Club 1997-1998.
Formazione tipo Giocatori (presenze)
Italia Angelo Peruzzi (31)
Italia Alessandro Birindelli (29)
Uruguay Paolo Montero (26)
Italia Mark Iuliano (25)
Italia Moreno Torricelli (20)
Italia Angelo Di Livio (30)
Francia Didier Deschamps (25)
Italia Antonio Conte (28)
Francia Zinedine Zidane (32)
Italia Filippo Inzaghi (31)
Italia Alessandro Del Piero (32)
Altri giocatori: Alessio Tacchinardi (23), Dimas (21), Fabio Pecchia (21), Gianluca Pessotto (21), Edgar Davids (20), Ciro Ferrara (17), Daniel Fonseca (15), Nicola Amoruso (10), Michelangelo Rampulla (5), Marcelo Zalayeta (5), Salvatore Aronica (1), Michele Padovano (1), Marco Zamboni (1).

Classifica dei marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Gol Rigori Marcatore Squadra
1rightarrow.png 27 2 Germania Oliver Bierhoff Udinese
25 6 Brasile Ronaldo Inter
22 11 Italia Roberto Baggio Bologna
21 - Argentina Gabriel Batistuta Fiorentina
4 Italia Alessandro Del Piero Juventus
20 5 Italia Vincenzo Montella Sampdoria
18 - Italia Filippo Inzaghi Juventus
16 5 Italia Dario Hübner Brescia
15 1 Belgio Luís Oliveira Fiorentina
14 3 Italia Carmine Esposito Empoli
3 Argentina Abel Balbo Roma
13 1 Italia Francesco Totti Roma
12 - Argentina Hernán Crespo Parma
- Brasile Paulo Sérgio Roma
- Svezia Kennet Andersson Bologna
11 Rep. Ceca Pavel Nedvěd Lazio
10 - Croazia Alen Bokšić Lazio
2 Italia Francesco Palmieri Lecce
- Liberia George Weah Milan
1 Italia Claudio Bellucci Napoli
2 Italia Enrico Chiesa Parma
1 Italia Paolo Poggi Udinese


Primati stagionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di partite vinte: 21 (Inter, Juventus)
  • Maggior numero di partite vinte in casa: 15 (Juventus)
  • Maggior numero di partite vinte in trasferta: 9 (Inter)
  • Minor numero di partite perse: 2 (Juventus)
  • Minor numero di partite perse in casa: 0 (Juventus)
  • Minor numero di partite perse in trasferta: 2 (Juventus)
  • Massimo dei pareggi: 16 (Piacenza)
  • Massimo dei pareggi in casa: 9 (Piacenza)
  • Massimo dei pareggi in trasferta: 9 (Juventus)
  • Minor numero di partite vinte: 2 (Napoli)
  • Minor numero di partite vinte in casa: 2 (Napoli)
  • Minor numero di partite vinte in trasferta: 0 (Napoli)
  • Maggior numero di partite perse: 24 (Napoli)
  • Maggior numero di partite perse in casa: 11 (Napoli)
  • Maggior numero di partite perse in trasferta: 13 (Brescia, Napoli)
  • Minimo dei pareggi: 6 (Inter)
  • Minimo dei pareggi in casa: 1 (Lazio)
  • Minimo dei pareggi in trasferta: 1 (Brescia)
  • Massimo delle reti segnate: 67 (Juventus, Roma)
  • Minimo delle reti subite: 27 (Inter)
  • Miglior differenza reti: 39 (Juventus)
  • Miglior quoziente-reti: 2,39 (Juventus)
  • Minimo delle reti segnate: 25 (Atalanta, Napoli)
  • Massimo delle reti subite: 76 (Napoli)
  • Peggior differenza reti: −51 (Napoli)
  • Peggior quoziente-reti: 0,33 (Napoli)

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Andata (1ª) 1ª giornata Ritorno (18ª)
31 ago.
1997
4-2 Atalanta-Bologna 0-0 1º feb.
1998
0-2 Bari-Parma 0-1
1-3 Empoli-Roma 3-4
2-1 Inter-Brescia 1-0
2-0 Juventus-Lecce 2-0
2-0 Lazio-Napoli 0-0
1-1 Piacenza-Milan 0-1
2-1 Sampdoria-Vicenza 1-1
2-3 Udinese-Fiorentina 0-1
Andata (2ª) 2ª giornata Ritorno (19ª)
14 set.
1997
2-4 Bologna-Inter 1-0 8 feb.
1998
3-3 Brescia-Sampdoria 1-2
3-1 Fiorentina-Bari 1-0
1-2 Lecce-Udinese 0-6
1-1 Milan-Lazio 1-2
2-1 Napoli-Empoli 0-5
2-2 Parma-Atalanta 0-0
0-0 Roma-Juventus 1-3
3-2 Vicenza-Piacenza 1-1


Andata (3ª) 3ª giornata Ritorno (20ª)
21 set.
1997
0-2 Atalanta-Sampdoria 0-2 11 feb.
1998
0-0 Bari-Bologna 3-4
1-0 Empoli-Lazio 1-3
3-2 Inter-Fiorentina 1-1
4-0 Juventus-Brescia 1-1
1-3 Piacenza-Parma 1-1
3-1 Roma-Lecce 3-1
2-1 Udinese-Milan 0-0
1-1 Vicenza-Napoli 0-2
Andata (4ª) 4ª giornata Ritorno (21ª)
28 set.
1997
0-0 Bologna-Roma 1-2 15 feb.
1998
2-0 Brescia-Piacenza 0-0
1-2 Fiorentina-Empoli 1-1
3-2 Lazio-Bari 2-0
1-5 Lecce-Inter 0-5
0-1 Milan-Vicenza 4-1
0-1 Napoli-Atalanta 0-1
4-0 Parma-Udinese 1-1
1-1 Sampdoria-Juventus 0-3


Andata (5ª) 5ª giornata Ritorno (22ª)
5 ott.
1997
0-1 Atalanta-Brescia 2-2 22 feb.
1998
0-1 Empoli-Milan 1-3
1-1 Inter-Lazio 0-3
2-1 Juventus-Fiorentina 0-3
0-1 Lecce-Bari 2-2
0-0 Piacenza-Bologna 0-3
6-2 Roma-Napoli 2-0
3-2 Udinese-Sampdoria 3-0
0-0 Vicenza-Parma 1-2
Andata (6ª) 6ª giornata Ritorno (23ª)
19 ott.
1997
0-5 Bari-Juventus 0-1 1º mar.
1998
4-0 Brescia-Vicenza 1-2
0-0 Fiorentina-Roma 1-4
0-2 Lazio-Atalanta 0-0
1-2 Milan-Lecce 0-0
0-2 Napoli-Inter 0-2
2-0 Parma-Bologna 2-1
3-1 Sampdoria-Piacenza 0-1
2-2 Udinese-Empoli 0-1


Andata (7ª) 7ª giornata Ritorno (24ª)
2 nov.
1997
1-3 Atalanta-Vicenza 0-1 8 mar.
1998
5-1 Bologna-Napoli 0-0
2-3 Empoli-Bari 0-2
1-0 Inter-Parma 0-1
4-1 Juventus-Udinese 1-1
2-0 Lecce-Brescia 2-3
0-0 Piacenza-Fiorentina 1-1
1-3 Roma-Lazio 0-2
0-3 Sampdoria-Milan 0-1
Andata (8ª) 8ª giornata Ritorno (25ª)
9 nov.
1997
1-2 Atalanta-Inter 0-4 15 mar.
1998
1-3 Bari-Roma 1-2
5-0 Fiorentina-Lecce 1-1
3-0 Lazio-Sampdoria 4-0
2-1 Milan-Brescia 2-2
1-2 Napoli-Juventus 2-2
2-0 Parma-Empoli 0-2
2-0 Udinese-Piacenza 2-0
3-2 Vicenza-Bologna 1-3


Andata (9ª) 9ª giornata Ritorno (26ª)
23 nov.
1997
2-2 Bologna-Fiorentina 1-1 22 mar.
1998
0-4 Brescia-Udinese 1-3
1-0 Empoli-Atalanta 0-1
2-2 Inter-Milan 3-0
2-2 Juventus-Parma 2-2
2-0 Lecce-Napoli 4-2
0-0 Piacenza-Lazio 0-0
2-2 Roma-Vicenza 1-1
1-0 Sampdoria-Bari 1-0
Andata (10ª) 10ª giornata Ritorno (27ª)
30 nov.
1997
0-0 Atalanta-Lecce 1-1 29 mar.
1998
2-1 Bari-Brescia 1-1
2-2 Bologna-Sampdoria 3-2
2-3 Empoli-Piacenza 0-0
2-3 Lazio-Udinese 2-0
1-1 Milan-Juventus 1-4
1-1 Napoli-Fiorentina 0-4
0-2 Parma-Roma 2-2
1-3 Vicenza-Inter 1-2


Andata (11ª) 11ª giornata Ritorno (28ª)
7 dic.
1997
3-1 Brescia-Empoli 1-3 5 apr.
1998
1-1 Fiorentina-Parma 2-1
2-1 Juventus-Lazio 1-0
0-1 Lecce-Vicenza 3-1
2-0 Milan-Bari 0-1
1-0 Piacenza-Napoli 2-1
3-0 Roma-Atalanta 1-0
1-1 Sampdoria-Inter 0-3
4-3 Udinese-Bologna 0-2
Andata (12ª) 12ª giornata Ritorno (29ª)
14 dic.
1997
1-2 Atalanta-Milan 0-3 11 apr.
1998
0-0 Bari-Udinese 0-2
2-0 Bologna-Lecce 1-1
4-1 Empoli-Sampdoria 0-3
3-0 Inter-Roma 2-1
1-0 Lazio-Brescia 1-1
0-4 Napoli-Parma 1-3
1-1 Piacenza-Juventus 0-2
1-5 Vicenza-Fiorentina 1-1


Andata (13ª) 13ª giornata Ritorno (30ª)
21 dic.
1997
0-0 Bari-Piacenza 1-0 19 apr.
1998
1-1 Brescia-Roma 0-5
5-0 Fiorentina-Atalanta 0-1
5-2 Juventus-Empoli 1-0
4-0 Lazio-Vicenza 1-2
0-0 Milan-Bologna 0-3
2-1 Parma-Lecce 2-0
6-3 Sampdoria-Napoli 2-0
1-0 Udinese-Inter 0-2
Andata (14ª) 14ª giornata Ritorno (31ª)
4 gen.
1998
2-2 Atalanta-Piacenza 0-3 26 apr.
1998
2-1 Bologna-Brescia 3-1
1-1 Fiorentina-Sampdoria 0-2
1-0 Inter-Juventus 0-1
2-2 Lecce-Empoli 1-5
1-2 Napoli-Milan 0-0
1-1 Parma-Lazio 2-1
1-2 Roma-Udinese 2-4
1-2 Vicenza-Bari 0-0


Andata (15ª) 15ª giornata Ritorno (32ª)
11 gen.
1998
0-0 Bari-Atalanta 0-2 3 mag.
1998
1-3 Brescia-Fiorentina 1-5
0-0 Empoli-Bologna 2-2
2-0 Juventus-Vicenza 0-0
4-0 Lazio-Lecce 0-1
0-0 Milan-Roma 0-5
0-1 Piacenza-Inter 0-0
5-2 Sampdoria-Parma 2-2
1-1 Udinese-Napoli 3-1
Andata (16ª) 16ª giornata Ritorno (33ª)
18 gen.
1998
1-1 Atalanta-Udinese 0-1 10 mag.
1998
1-3 Bologna-Juventus 2-3
1-3 Fiorentina-Lazio 4-1
0-1 Inter-Bari 1-2
1-3 Lecce-Sampdoria 1-1
0-3 Napoli-Brescia 1-2
3-1 Parma-Milan 1-1
1-1 Roma-Piacenza 3-3
1-0 Vicenza-Empoli 2-3


Andata (17ª) 17ª giornata Ritorno (34ª)
25 gen.
1998
2-0 Bari-Napoli 2-2 16 mag.
1998
2-1 Brescia-Parma 3-1
1-1 Empoli-Inter 1-4
3-1 Juventus-Atalanta 1-1
1-0 Lazio-Bologna 1-2
0-2 Milan-Fiorentina 0-2
1-0 Piacenza-Lecce 3-1
1-1 Sampdoria-Roma 0-2
3-0 Udinese-Vicenza 3-1

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

ATA BAR BOL BRE EMP FIO INT JUV LAZ LEC MIL NAP PAR PIA ROM SAM UDI VIC
Atalanta 2-0 4-2 0-1 1-0 1-0 1-2 1-1 0-0 0-0 1-2 1-0 0-0 2-2 0-1 0-2 1-1 1-3
Bari 0-0 0-0 2-1 2-0 0-1 2-1 0-5 0-2 2-2 1-0 2-0 0-2 0-0 1-3 0-1 0-0 0-0
Bologna 0-0 4-3 2-1 2-2 2-2 2-4 1-3 2-1 2-0 3-0 5-1 1-2 3-0 0-0 2-2 2-0 3-1
Brescia 2-2 1-1 1-3 3-1 1-3 0-1 1-1 1-1 3-2 2-2 2-1 2-1 2-0 1-1 3-3 0-4 4-0
Empoli 1-0 2-3 0-0 3-1 1-1 1-1 0-1 1-0 5-1 0-1 5-0 2-0 2-3 1-3 4-1 1-0 3-2
Fiorentina 5-0 3-1 1-1 5-1 1-2 1-1 3-0 1-3 5-0 2-0 4-0 1-1 1-1 0-0 1-1 1-0 1-1
Inter 4-0 0-1 0-1 2-1 4-1 3-2 1-0 1-1 5-0 2-2 2-0 1-0 0-0 3-0 3-0 2-0 2-1
Juventus 3-1 1-0 3-2 4-0 5-2 2-1 1-0 2-1 2-0 4-1 2-2 2-2 2-0 3-1 3-0 4-1 2-0
Lazio 0-2 3-2 1-0 1-0 3-1 1-4 3-0 0-1 4-0 2-1 2-0 1-2 0-0 2-0 3-0 2-3 4-0
Lecce 1-1 0-1 1-1 2-0 2-2 1-1 1-5 0-2 1-0 0-0 2-0 0-2 1-3 1-3 1-3 1-2 0-1
Milan 3-0 2-0 0-0 2-1 3-1 0-2 0-3 1-1 1-1 1-2 0-0 1-1 1-0 0-0 1-0 0-0 0-1
Napoli 0-1 2-2 0-0 0-3 2-1 1-1 0-2 1-2 0-0 2-4 1-2 0-4 1-2 0-2 0-2 1-3 2-0
Parma 2-2 1-0 2-0 1-3 2-0 1-2 1-0 2-2 1-1 2-1 3-1 3-1 1-1 0-2 2-2 4-0 2-1
Piacenza 3-0 0-1 0-0 0-0 0-0 0-0 0-1 1-1 0-0 1-0 1-1 1-0 1-3 3-3 1-0 0-2 1-1
Roma 3-0 2-1 2-1 5-0 4-3 4-1 1-2 0-0 1-3 3-1 5-0 6-2 2-2 1-1 2-0 1-2 2-2
Sampdoria 2-0 1-0 2-3 2-1 3-0 2-0 1-1 1-1 0-4 1-1 0-3 6-3 5-2 3-1 1-1 0-3 2-1
Udinese 1-0 2-0 4-3 3-1 2-2 2-3 1-0 1-1 0-2 6-0 2-1 1-1 1-1 2-0 4-2 3-2 3-0
Vicenza 1-0 1-2 3-2 2-1 1-0 1-5 1-3 0-0 2-1 1-3 1-4 1-1 0-0 3-2 1-1 1-1 1-3

Capoliste solitarie[modifica | modifica wikitesto]

  • Dalla 3ª alla 16ª giornata: Inter
  • Dalla 17ª alla 34ª giornata: Juventus

Media spettatori[modifica | modifica wikitesto]

Media spettatori della Serie A 1997-98: 31.161[22]

Club Pos. Media
Inter 1 67.825
Milan 2 54.432
Roma 3 52.813
Juventus 4 47.347
Lazio 5 46.058
Napoli 6 37.600
Fiorentina 7 34.174
Bologna 8 32.270
Bari 9 26.415
Sampdoria 10 24.482
Udinese 11 23.492
Parma 12 22.385
Atalanta 13 18.709
Lecce 14 17.097
Vicenza 15 17.004
Brescia 16 13.779
Empoli 17 12.523
Piacenza 18 12.477

Note[modifica | modifica wikitesto]

Esplicative[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pochi mesi dopo, l'arbitro Piero Ceccarini dichiarò «di aver sbagliato» a non aver fischiato il fallo su Ronaldo, dicendo «di non aver visto l'inizio dell'azione» che portò allo scontro tra i due giocatori, ma soltanto «la parte finale».[5] Ritornando sull'episodio nel 2009, Ceccarini dichiarò che a posteriori avrebbe fischiato un calcio di punizione indiretto per ostruzione.[6]
  2. ^ La proposta di wild card – nei piani, «utilizzabile una sola volta in cinque anni» – era volta a concedere uno slot in Coppa UEFA a quelle società che, rimaste escluse dalle coppe europee attraverso il piazzamento in campionato, avevano conquistato almeno una Champions League nel precedente quinquennio; una norma che, visti i risultati della stagione 1997-98, si sarebbe applicata ai tedeschi del Borussia Dortmund, decimi classificati in Bundesliga ma vincitori della Champions League 1996-97, e agli italiani del Milan, anch'essi decimi in Serie A ma trionfatori nella Champions League 1993-94. Tale possibilità venne sottoposta alla confederazione europea[9][10] – dalla quale venne rigettata[11][12] – da Adriano Galliani e Franco Carraro, all'epoca rispettivamente amministratore delegato della società rossonera e presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Bibliografiche[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giovanni Scotto, Calciomercato Story – 1997: Ronaldo all'Inter. Il Fenomeno, quello vero, su gianlucadimarzio.com, 23 settembre 2014.
  2. ^ Stefano Olivari, Solo Davids ha spostato qualcosa, su blog.guerinsportivo.it, 4 gennaio 2013.
  3. ^ Enrico Currò, Si è fermato Ronaldo, ma tanto c'è Recoba, in la Repubblica, 2 settembre 1997.
  4. ^ Gianni Mura, Roma e Juve attaccano l'Inter, in la Repubblica, 6 ottobre 1997.
  5. ^ Ceccarini: "Su Ronaldo ho sbagliato", in Corriere della Sera, 2 agosto 1998, p. 29. (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2012).
  6. ^ "Nel 1998 su Ronaldo era fallo", su sportmediaset.mediaset.it, 20 aprile 2009.
  7. ^ Marco Nese, Il caso Juve Inter finisce in Parlamento, in Corriere della Sera, 28 aprile 1998, p. 6. (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2015).
  8. ^ Luca Caioli, Fallo su Ronaldo: Iuliano espulso al debutto, in Corriere della Sera, 24 gennaio 2005, p. 41. (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2012).
  9. ^ L'Uefa ripesca il Milan?, su raisport.rai.it, 15 giugno 1998.
  10. ^ Galliani e Carraro sul Milan, "La wild card Uefa è giusta", in La Gazzetta dello Sport, 20 giugno 1998.
  11. ^ Milan: niente Europa, su raisport.rai.it, 26 giugno 1998.
  12. ^ Porte chiuse al Milan, non può fare la Uefa, in la Repubblica, 27 giugno 1998.
  13. ^ Melegari, 565
  14. ^ "Brescia, ti lascio" ritorna Lucescu, in la Repubblica, 3 dicembre 1997.
  15. ^ Malesani, bell'addio. Il Brescia è una farsa, in la Repubblica, 4 maggio 1998.
  16. ^ Tocca a Pereni la panchina di Prandelli, in la Repubblica, 3 febbraio 1998.
  17. ^ Lecce, via Sereni panchina a Sonetti, in la Repubblica, 17 febbraio 1998.
  18. ^ Fulvio Bufi, E' Mazzone il salva Napoli, in Corriere della Sera, 11 ottobre 1997, p. 44. (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2013).
  19. ^ Giuseppe Toti e Vanni Zagnoli, Galeone inverte la rotta del Napoli, in Corriere della Sera, 26 novembre 1997, p. 42. (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2013).
  20. ^ Napoli, via Galeone ecco Montefusco, su repubblica.it, 9 febbraio 1998.
  21. ^ Renzo Cerboncini, La Samp manda in panchina la nostalgia di Boskov, in Corriere della Sera, 13 novembre 1997, p. 43. (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2013).
  22. ^ (EN) Attendance Statistics of Serie A – 1986-87 to 1997-98, su stadiapostcards.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabrizio Melegari (a cura di). Almanacco illustrato del calcio - La storia 1898-2004, Modena, Panini, 2004.