Serie A 1997-1998

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Serie A 1997-1998
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 96ª (66ª di Serie A)
Organizzatore Lega Calcio
Date dal 31 agosto 1997
al 16 maggio 1998
Luogo Italia Italia
Partecipanti 18
Risultati
Vincitore Juventus
(25º titolo)
Retrocessioni Brescia
Atalanta
Lecce
Napoli
Statistiche
Miglior marcatore Germania Oliver Bierhoff (27)
Incontri disputati 306
Gol segnati 847 (2,77 per incontro)
Serie A 1997-1998.PNG
Distribuzione geografica delle squadre della Serie A 1997-1998
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1996-1997 1998-1999 Right arrow.svg

La Serie A 1997-1998 è stata la 96ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (il 66º a girone unico), disputato tra il 31 agosto 1997 e il 16 maggio 1998 e concluso con la vittoria della Juventus, al suo venticinquesimo titolo.

Capocannoniere del torneo è stato il tedesco Oliver Bierhoff dell'Udinese con 27 reti.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Ronaldo, arrivato all'Inter dal Barcellona, realizzò 25 gol in 32 presenze nella sua prima stagione in Serie A.

Protagonista del mercato estivo fu l'Inter del patron Massimo Moratti, dalle rinnovate ambizioni, che per la cifra di cinquanta miliardi di lire acquistò dal Barcellona l'attaccante brasiliano Ronaldo, considerato tra i maggiori fuoriclasse dell'epoca;[1] la società nerazzurra ingaggiò inoltre Luigi Simoni come nuovo allenatore e ampliò l'organico col difensore West, i centrocampisti Cauet, Moriero, Simeone e Zé Elias, e l'ancora sconosciuto fantasista Recoba. I campioni uscenti della Juventus inserirono Birindelli nella propria retroguardia mentre in attacco, ceduti Bokšić e Vieri, rivoluzionarono il reparto con Fonseca e il capocannoniere del precedente torneo Filippo Inzaghi, il quale andò a formare con Del Piero il nuovo tandem offensivo dei piemontesi; durante il mercato autunnale arriveranno alla corte di Marcello Lippi anche il centrocampista Davids e il giovane attaccante Zalayeta.

Il Milan, tornato nelle mani di Fabio Capello, optò per rinforzi quali il portiere Taibi e Ziege in difesa, Ba e Leonardo in mezzo al campo, e le punte Kluivert e Ganz, questo ultimo prelevato in dicembre dai concittadini nerazzurri; tornò inoltre a Milano, dopo una stagione oltreoceano, Donadoni. Il Parma di Ancelotti, pronto a lanciare l'ennesimo assalto dell'era Tanzi allo scudetto, riaccolse in pianta stabile tra le sue file il jolly di centrocampo Fiore, mentre la Fiorentina di Alberto Malesani, tecnico esordiente in massima serie, offrì una chance al promettente trequartista Morfeo.

La Roma allenata dall'ex biancoceleste Zdeněk Zeman si potenziò in ogni reparto, con Cafu, Candela e Zago in difesa, Di Francesco a centrocampo e Gautieri in avanti. I concittadini della Lazio, affidati a loro volta all'ex giallorosso Sven-Göran Eriksson, si rinnovarono in mediana con gli innesti di Almeyda e Jugović, mentre in attacco si segnalarono l'approdo di Mancini e il ritorno di Bokšić. La Sampdoria accolse in mezzo al campo Boghossian e sopperì alla partenza della bandiera Mancini affiancando a Montella una vecchia conoscenza del calcio italiano come Klinsmann, il quale tuttavia a metà torneo farà le valigie per far posto al nuovo arrivato Signori. Novità in attacco anche per un Napoli ormai sempre più lontano dai fasti dell'epoca maradoniana, che chiamò sotto al Vesuvio Bellucci e Protti, e per un Bologna di contro deciso a rinverdire il suo blasone, che ingaggiò un Roberto Baggio in cerca di rilancio dopo due stagioni in chiaroscuro in maglia milanista.

Il centrocampista Edgar Davids, passato in dicembre dal Milan alla Juventus, darà ordine e dinamismo alla mediana bianconera, rivelandosi decisivo nella corsa allo scudetto.[2]

In provincia, la rampante Udinese di Alberto Zaccheroni si rinforzò in mezzo al campo con nomi non altisonanti ma tecnicamente dotati quali Bachini, Jørgensen, Locatelli e Walem, continuando a puntare in avanti sulle reti del tridente Amoroso-Bierhoff-Poggi. Il Vicenza di Francesco Guidolin, rivelazione della passata stagione, affidò il reparto avanzato alla coppia Di Napoli-Luiso, rinforzandosi a centrocampo con Schenardi e Zauli oltreché con gli azzurrini Ambrosini e Baronio. Mentre il Piacenza «degli italiani» si appigliò a veterani del campionato quali Buso, Stroppa e Vierchowod, l'Atalanta sostituì Inzaghi e Lentini col nuovo tandem d'attacco Caccia-Lucarelli. Tra le neopromosse, il Bari inserì in squadra il giovane esterno offensivo Zambrotta e l'attaccante Masinga. Il Brescia investì definitivamente nelle giocate del suo astro nascente Pirlo nonché nei gol di Hübner. L'Empoli, di nuovo in Serie A dopo un decennio e allenato dall'emergente Luciano Spalletti, accolse Bisoli e Tonetto. Infine al Lecce arrivarono Conticchio, Cozza, l'esperto Sakić e, in gennaio, un Giannini avviato verso l'epilogo della sua ventennale carriera.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Il torneo antecedente al mondiale francese cominciò il 31 agosto 1997. L'Inter partì con quattro vittorie nelle prime quattro gare[3] prendendo subito la testa della classifica grazie alle reti del brasiliano Ronaldo e, quando necessario, attingendo alle invenzioni della giovane scoperta uruguaiana Recoba.[4] La squadra di Simoni rimase in vetta per molte domeniche consecutive, controllando le inseguitrici della prima ora Juventus e Parma. Nel turno precedente la sosta natalizia maturò la prima sconfitta dei meneghini, in trasferta contro l'Udinese, proponendo nell'occasione i friulani di Zaccheroni quali possibili outsider nella lotta allo scudetto grazie anche ai gol del tedesco Bierhoff, a fine torneo capocannoniere con 27 gol.

Oliver Bierhoff, punta dell'Udinese a sorpresa terza classificata, e miglior marcatore del campionato con 27 gol.

Sul finire dell'anno solare la Juventus si avvicinò, complice un Del Piero fin lì mai così prolifico sottorete, nonché l'apporto a torneo iniziato dell'olandese Davids, apparso completamente rigenerato dalla nuova maglia bianconera rispetto alla scialba esperienza milanista; tuttavia il 4 gennaio 1998 l'Inter rimarcò le distanze, facendo suo di misura il derby d'Italia al Meazza grazie al francese Djorkaeff. I nerazzurri non seppero però gestire il vantaggio accumulato: verso la fine del mese due passi falsi contro due neopromosse, dapprima una sconfitta interna contro il Bari e poi un pareggio a Empoli, frenarono la corsa dei meneghini e rilanciarono le ambizioni dei torinesi che il 25 gennaio, al giro di boa, guadagnarono il primo posto laureandosi simbolicamente campioni d'inverno.

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del girone di ritorno i bianconeri allungarono ancora sull'Inter, guardandosi anche dal ritorno della Lazio di Eriksson; i capitolini, battendo il 22 febbraio proprio i milanesi all'Olimpico, li raggiunsero al secondo posto, a quattro punti dalla vetta. I biancocelesti ressero fino al 5 aprile, allorché una Juventus corsara a Roma li superò con un gol di Inzaghi, mentre nel frattempo si rifecero sotto i nerazzurri che, traendo vantaggio da una serie di pareggi raccolti dalla capolista, si presentarono allo scontro diretto di Torino del 26 aprile, quart'ultima di campionato, con una sola lunghezza di ritardo sui bianconeri.

La gara fu decisa da un contropiede di Del Piero, ma venne segnata soprattutto da un body-check[5][6] nell'area juventina tra Iuliano e Ronaldo: questo episodio, per il quale l'Inter reclamò veemente l'assegnazione di un rigore, al contrario non venne ritenuto meritevole di sanzione da parte dell'arbitro Piero Ceccarini;[N 1] tale decisione fece montare il malcontento della società meneghina scatenando accese discussioni sui media in Italia e finanche in parlamento,[10] sfiorando una crisi istituzionale ai vertici della Federcalcio.[11] Il turno seguente la squadra di Lippi non andò oltre un pareggio a reti bianche a Vicenza, ma l'Inter non seppe approfittarne facendosi bloccare in casa sul medesimo risultato dal Piacenza. La giornata successiva, il 10 maggio, come all'andata i nerazzurri caddero coi baresi; grazie al contemporaneo successo al Delle Alpi sul Bologna per 3-2, la Juventus conquistò così il venticinquesimo scudetto della sua storia. Dietro all'Inter, la terza piazza fu appannaggio dell'Udinese che colse il suo miglior risultato in Serie A da oltre quarant'anni a quella parte.

Roberto Baggio, miglior goleador italiano della stagione con 22 reti, ritornò protagonista a Bologna.

Il Milan seguì l'anonimo andamento della stagione precedente totalizzando appena un punto in più rispetto a dodici mesi prima, classificandosi decimo e rimanendo fuori dall'Europa per la seconda volta consecutiva (dopo aver perso la finale di Coppa Italia contro la Lazio), pur a fronte delle continue riforme volute dall'UEFA che qualificarono, in quest'annata, ben otto società italiane alle coppe continentali — e nonostante i rossoneri avessero tentato, invano, la strada di una wild card.[N 2] Oltre alle dirette concorrenti, davanti ai meneghini si piazzarono anche Bologna e Sampdoria: i felsinei giovarono dell'apporto di un Baggio che, rivitalizzato dall'ambiente rossoblù, concluse il torneo con uno score di 22 reti, suo record personale in Serie A, emergendo quale miglior goleador italiano della stagione e riconquistando la maglia azzurra per i successivi mondiali transalpini, mentre tra i blucerchiati spiccò ancora Montella che per la terza volta consecutiva chiuse un campionato sopra le 20 marcature.

In coda, oltre alle due lombarde Atalanta e Brescia, caddero in Serie B il Lecce e un Napoli alla deriva: i partenopei conclusero all'ultimo posto un campionato in cui conquistarono solamente quattordici punti, lasciando la massima serie per la prima volta dopo trentatré anni e chiudendo di fatto un capitolo della storia del club, dopo aver cambiato quattro tecnici nel corso del torneo (prima Mutti, poi Mazzone, quindi Galeone e infine Montefusco). Si salvarono il neopromosso Empoli, il Piacenza e un Vicenza in calo rispetto all'anno precedente ma giustificato dall'impegno, nel corso della stagione, in una Coppa delle Coppe dove raggiunse a sorpresa le semifinali.

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Stagione Città Stadio Stagione 1996-1997
Atalanta dettagli Bergamo Stadio Atleti Azzurri d'Italia 10º posto in Serie A
Bari dettagli Bari Stadio San Nicola 4º posto in Serie B
Bologna dettagli Bologna Stadio Renato Dall'Ara 7º posto in Serie A
Brescia dettagli Brescia Stadio Mario Rigamonti 1º posto in Serie B
Empoli dettagli Empoli Stadio Carlo Castellani 2º posto in Serie B
Fiorentina dettagli Firenze Stadio Artemio Franchi 9º posto in Serie A
Inter dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 3º posto in Serie A
Juventus dettagli Torino Stadio delle Alpi 1º posto in Serie A
Lazio dettagli Roma Stadio Olimpico 4º posto in Serie A
Lecce dettagli Lecce Stadio Via del Mare 3º posto in Serie B
Milan dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 11º posto in Serie A
Napoli dettagli Napoli Stadio San Paolo 13º posto in Serie A
Parma dettagli Parma Stadio Ennio Tardini 2º posto in Serie A
Piacenza dettagli Piacenza Stadio Leonardo Garilli 14º posto in Serie A
Roma dettagli Roma Stadio Olimpico 12º posto in Serie A
Sampdoria dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 6º posto in Serie A
Udinese dettagli Udine Stadio Friuli 5º posto in Serie A
Vicenza dettagli Vicenza Stadio Romeo Menti 8º posto in Serie A

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore Capitano Calciatore più presente[16] Cannoniere
Atalanta Italia Emiliano Mondonico Italia Valter Bonacina Italia Marco Sgrò (33) Italia Nicola Caccia (6)
Bari Italia Eugenio Fascetti Svezia Klas Ingesson Italia Francesco Mancini (33) Sudafrica Phil Masinga (9)
Bologna Italia Renzo Ulivieri Italia Roberto Baggio Italia Carlo Nervo (33) Italia Roberto Baggio (22)
Brescia[17][18] Italia Giuseppe Materazzi (1ª-10ª)
Italia Paolo Ferrario (11ª-31ª)
Italia Egidio Salvi (32ª-34ª)
Italia Daniele Adani Italia Daniele Adani (33) Italia Dario Hübner (16)
Empoli Italia Luciano Spalletti Italia Daniele Baldini Italia Alessandro Pane (33) Italia Carmine Esposito (14)
Fiorentina Italia Alberto Malesani Argentina Gabriel Batistuta Italia Francesco Toldo (34) Argentina Gabriel Batistuta (21)
Inter Italia Luigi Simoni Italia Giuseppe Bergomi Italia Gianluca Pagliuca (34) Brasile Ronaldo (25)
Juventus Italia Marcello Lippi Italia Antonio Conte Italia Alessandro Del Piero,
Francia Zinédine Zidane (32)
Italia Alessandro Del Piero (21)
Lazio Svezia Sven-Göran Eriksson Italia Giuseppe Signori (1ª-9ª)
Italia Giuseppe Favalli (10ª-23ª)
Italia Diego Fuser (24ª-34ª)
Italia Luca Marchegiani (34) Rep. Ceca Pavel Nedved (11)
Lecce[19][20] Italia Cesare Prandelli (1ª-18ª)
Italia Angelo Pereni (19ª-21ª)
Italia Nedo Sonetti (22ª-34ª)
Italia Francesco Palmieri Italia Fabrizio Lorieri (33) Italia Francesco Palmieri (10)
Milan Italia Fabio Capello Italia Paolo Maldini Francia Marcel Desailly (33) Liberia Francia George Weah (10)
Napoli[21][22][23] Italia Bortolo Mutti (1ª-5ª)
Italia Carlo Mazzone (6ª-9ª)
Italia Giovanni Galeone (6ª-19ª)
Italia Vincenzo Montefusco (20ª-34ª)
Argentina Roberto Ayala Italia Francesco Baldini (30) Italia Claudio Bellucci (10)
Parma Italia Carlo Ancelotti Italia Luigi Apolloni Italia Enrico Chiesa (33) Argentina Hernán Crespo (12)
Piacenza Italia Vincenzo Guerini Italia Gianpietro Piovani Italia Matteo Sereni (34) Italia Davide Dionigi,
Italia Roberto Murgita,
Italia Gianpietro Piovani (5)
Roma Rep. Ceca Italia Zdeněk Zeman Argentina Abel Balbo Brasile Paulo Sérgio (34) Italia Francesco Totti (13)
Sampdoria[24] Argentina César Luis Menotti (1ª-8ª)
Jugoslavia Vujadin Boškov (9ª-34ª)
Italia Moreno Mannini Italia Fabrizio Ferron,
Italia Vincenzo Montella (33)
Italia Vincenzo Montella (20)
Udinese Italia Alberto Zaccheroni Italia Alessandro Calori Germania Oliver Bierhoff,
Italia Alessandro Pierini (32)
Germania Oliver Bierhoff (27)
Vicenza Italia Francesco Guidolin Italia Domenico Di Carlo Italia Pierluigi Brivio (32) Italia Pasquale Luiso (8)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
Scudetto.svg Coppacampioni.png 1. Juventus 74 34 21 11 2 67 28 +39
Coppacampioni.png 2. Inter 69 34 21 6 7 62 27 +35
Coppauefa.png 3. Udinese 64 34 19 7 8 62 40 +22
Coppauefa.png 4. Roma 59 34 16 11 7 67 42 +25
Coppauefa.png 5. Fiorentina 57 34 15 12 7 65 36 +29
Coppauefa.png 6. Parma 57 34 15 12 7 55 39 +16
Coccarda Coppa Italia.svg Coppacoppe.png 7. Lazio 56 34 16 8 10 53 30 +23
Coppa Intertoto.svg 8. Bologna 48 34 12 12 10 55 46 +9
Coppa Intertoto.svg 9. Sampdoria 48 34 13 9 12 52 55 -3
10. Milan 44 34 11 11 12 37 43 -6
11. Bari 38 34 10 8 16 30 45 -15
12. Empoli 37 34 10 7 17 50 58 -8
13. Piacenza 37 34 7 16 11 29 38 -9
14. Vicenza 36 34 9 9 16 36 61 -25
1downarrow red.svg 15. Brescia 35 34 9 8 17 45 63 -18
1downarrow red.svg 16. Atalanta 32 34 7 11 16 25 48 -23
1downarrow red.svg 17. Lecce 26 34 6 8 20 32 72 -40
1downarrow red.svg 18. Napoli 14 34 2 8 24 25 76 -51

Legenda:

      Campione d'Italia e ammessa alla UEFA Champions League 1998-1999
      Ammessa alla UEFA Champions League 1998-1999
      Ammesse alla Coppa UEFA 1998-1999
      Ammessa alla Coppa delle Coppe 1998-1999
      Ammesse alla Coppa Intertoto 1998
      Retrocesse in Serie B 1998-1999

Note:

Tre punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.

Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Juventus Football Club 1997-1998.
Formazione tipo Giocatori (presenze)
Italia Angelo Peruzzi (31)
Italia Alessandro Birindelli (29)
Uruguay Paolo Montero (26)
Italia Mark Iuliano (25)
Italia Moreno Torricelli (20)
Italia Angelo Di Livio (30)
Francia Didier Deschamps (25)
Italia Antonio Conte (28)
Francia Zinedine Zidane (32)
Italia Filippo Inzaghi (31)
Italia Alessandro Del Piero (32)
Altri giocatori: Alessio Tacchinardi (23), Dimas (21), Fabio Pecchia (21), Gianluca Pessotto (21), Edgar Davids (20), Ciro Ferrara (17), Daniel Fonseca (15), Nicola Amoruso (10), Michelangelo Rampulla (5), Marcelo Zalayeta (5), Salvatore Aronica (1), Michele Padovano (1), Marco Zamboni (1).

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Il calendario fu sorteggiato il 31 luglio 1997.[25] Le soste per la nazionale erano in programma il 7 settembre e il 12 ottobre.[25] Il 28 dicembre si osservò invece la pausa natalizia.[25]

La partecipazione degli azzurri ai play-off per l'accesso al campionato del mondo 1998, costrinse a 2 ulteriori soste, il 26 ottobre e 15 novembre: il calendario slittò, pertanto, in avanti di una settimana. Fu anche inserito un turno infrasettimanale, l'11 febbraio 1998.

Andata (1ª) 1ª giornata Ritorno (18ª)
31 ago.
1997
4-2 Atalanta-Bologna 0-0 1º feb.
1998
0-2 Bari-Parma 0-1
1-3 Empoli-Roma 3-4
2-1 Inter-Brescia 1-0
2-0 Juventus-Lecce 2-0
2-0 Lazio-Napoli 0-0
1-1 Piacenza-Milan 0-1
2-1 Sampdoria-Vicenza 1-1
2-3 Udinese-Fiorentina 0-1
Andata (2ª) 2ª giornata Ritorno (19ª)
14 set.
1997
2-4 Bologna-Inter 1-0 8 feb.
1998
3-3 Brescia-Sampdoria 1-2
3-1 Fiorentina-Bari 1-0
1-2 Lecce-Udinese 0-6
1-1 Milan-Lazio 1-2
2-1 Napoli-Empoli 0-5
2-2 Parma-Atalanta 0-0
0-0 Roma-Juventus 1-3
3-2 Vicenza-Piacenza 1-1


Andata (3ª) 3ª giornata Ritorno (20ª)
21 set.
1997
0-2 Atalanta-Sampdoria 0-2 11 feb.
1998
0-0 Bari-Bologna 3-4
1-0 Empoli-Lazio 1-3
3-2 Inter-Fiorentina 1-1
4-0 Juventus-Brescia 1-1
1-3 Piacenza-Parma 1-1
3-1 Roma-Lecce 3-1
2-1 Udinese-Milan 0-0
1-1 Vicenza-Napoli 0-2
Andata (4ª) 4ª giornata Ritorno (21ª)
28 set.
1997
0-0 Bologna-Roma 1-2 15 feb.
1998
2-0 Brescia-Piacenza 0-0
1-2 Fiorentina-Empoli 1-1
3-2 Lazio-Bari 2-0
1-5 Lecce-Inter 0-5
0-1 Milan-Vicenza 4-1
0-1 Napoli-Atalanta 0-1
4-0 Parma-Udinese 1-1
1-1 Sampdoria-Juventus 0-3


Andata (5ª) 5ª giornata Ritorno (22ª)
5 ott.
1997
0-1 Atalanta-Brescia 2-2 22 feb.
1998
0-1 Empoli-Milan 1-3
1-1 Inter-Lazio 0-3
2-1 Juventus-Fiorentina 0-3
0-1 Lecce-Bari 2-2
0-0 Piacenza-Bologna 0-3
6-2 Roma-Napoli 2-0
3-2 Udinese-Sampdoria 3-0
0-0 Vicenza-Parma 1-2
Andata (6ª) 6ª giornata Ritorno (23ª)
19 ott.
1997
0-5 Bari-Juventus 0-1 1º mar.
1998
4-0 Brescia-Vicenza 1-2
0-0 Fiorentina-Roma 1-4
0-2 Lazio-Atalanta 0-0
1-2 Milan-Lecce 0-0
0-2 Napoli-Inter 0-2
2-0 Parma-Bologna 2-1
3-1 Sampdoria-Piacenza 0-1
2-2 Udinese-Empoli 0-1


Andata (7ª) 7ª giornata Ritorno (24ª)
2 nov.
1997
1-3 Atalanta-Vicenza 0-1 8 mar.
1998
5-1 Bologna-Napoli 0-0
2-3 Empoli-Bari 0-2
1-0 Inter-Parma 0-1
4-1 Juventus-Udinese 1-1
2-0 Lecce-Brescia 2-3
0-0 Piacenza-Fiorentina 1-1
1-3 Roma-Lazio 0-2
0-3 Sampdoria-Milan 0-1
Andata (8ª) 8ª giornata Ritorno (25ª)
9 nov.
1997
1-2 Atalanta-Inter 0-4 15 mar.
1998
1-3 Bari-Roma 1-2
5-0 Fiorentina-Lecce 1-1
3-0 Lazio-Sampdoria 4-0
2-1 Milan-Brescia 2-2
1-2 Napoli-Juventus 2-2
2-0 Parma-Empoli 0-2
2-0 Udinese-Piacenza 2-0
3-2 Vicenza-Bologna 1-3


Andata (9ª) 9ª giornata Ritorno (26ª)
23 nov.
1997
2-2 Bologna-Fiorentina 1-1 22 mar.
1998
0-4 Brescia-Udinese 1-3
1-0 Empoli-Atalanta 0-1
2-2 Inter-Milan 3-0
2-2 Juventus-Parma 2-2
2-0 Lecce-Napoli 4-2
0-0 Piacenza-Lazio 0-0
2-2 Roma-Vicenza 1-1
1-0 Sampdoria-Bari 1-0
Andata (10ª) 10ª giornata Ritorno (27ª)
30 nov.
1997
0-0 Atalanta-Lecce 1-1 29 mar.
1998
2-1 Bari-Brescia 1-1
2-2 Bologna-Sampdoria 3-2
2-3 Empoli-Piacenza 0-0
2-3 Lazio-Udinese 2-0
1-1 Milan-Juventus 1-4
1-1 Napoli-Fiorentina 0-4
0-2 Parma-Roma 2-2
1-3 Vicenza-Inter 1-2


Andata (11ª) 11ª giornata Ritorno (28ª)
7 dic.
1997
3-1 Brescia-Empoli 1-3 5 apr.
1998
1-1 Fiorentina-Parma 2-1
2-1 Juventus-Lazio 1-0
0-1 Lecce-Vicenza 3-1
2-0 Milan-Bari 0-1
1-0 Piacenza-Napoli 2-1
3-0 Roma-Atalanta 1-0
1-1 Sampdoria-Inter 0-3
4-3 Udinese-Bologna 0-2
Andata (12ª) 12ª giornata Ritorno (29ª)
14 dic.
1997
1-2 Atalanta-Milan 0-3 11 apr.
1998
0-0 Bari-Udinese 0-2
2-0 Bologna-Lecce 1-1
4-1 Empoli-Sampdoria 0-3
3-0 Inter-Roma 2-1
1-0 Lazio-Brescia 1-1
0-4 Napoli-Parma 1-3
1-1 Piacenza-Juventus 0-2
1-5 Vicenza-Fiorentina 1-1


Andata (13ª) 13ª giornata Ritorno (30ª)
21 dic.
1997
0-0 Bari-Piacenza 1-0 19 apr.
1998
1-1 Brescia-Roma 0-5
5-0 Fiorentina-Atalanta 0-1
5-2 Juventus-Empoli 1-0
4-0 Lazio-Vicenza 1-2
0-0 Milan-Bologna 0-3
2-1 Parma-Lecce 2-0
6-3 Sampdoria-Napoli 2-0
1-0 Udinese-Inter 0-2
Andata (14ª) 14ª giornata Ritorno (31ª)
4 gen.
1998
2-2 Atalanta-Piacenza 0-3 26 apr.
1998
2-1 Bologna-Brescia 3-1
1-1 Fiorentina-Sampdoria 0-2
1-0 Inter-Juventus 0-1
2-2 Lecce-Empoli 1-5
1-2 Napoli-Milan 0-0
1-1 Parma-Lazio 2-1
1-2 Roma-Udinese 2-4
1-2 Vicenza-Bari 0-0


Andata (15ª) 15ª giornata Ritorno (32ª)
11 gen.
1998
0-0 Bari-Atalanta 0-2 3 mag.
1998
1-3 Brescia-Fiorentina 1-5
0-0 Empoli-Bologna 2-2
2-0 Juventus-Vicenza 0-0
4-0 Lazio-Lecce 0-1
0-0 Milan-Roma 0-5
0-1 Piacenza-Inter 0-0
5-2 Sampdoria-Parma 2-2
1-1 Udinese-Napoli 3-1
Andata (16ª) 16ª giornata Ritorno (33ª)
18 gen.
1998
1-1 Atalanta-Udinese 0-1 10 mag.
1998
1-3 Bologna-Juventus 2-3
1-3 Fiorentina-Lazio 4-1
0-1 Inter-Bari 1-2
1-3 Lecce-Sampdoria 1-1
0-3 Napoli-Brescia 1-2
3-1 Parma-Milan 1-1
1-1 Roma-Piacenza 3-3
1-0 Vicenza-Empoli 2-3


Andata (17ª) 17ª giornata Ritorno (34ª)
25 gen.
1998
2-0 Bari-Napoli 2-2 16 mag.
1998
2-1 Brescia-Parma 3-1
1-1 Empoli-Inter 1-4
3-1 Juventus-Atalanta 1-1
1-0 Lazio-Bologna 1-2
0-2 Milan-Fiorentina 0-2
1-0 Piacenza-Lecce 3-1
1-1 Sampdoria-Roma 0-2
3-0 Udinese-Vicenza 3-1

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

ATA BAR BOL BRE EMP FIO INT JUV LAZ LEC MIL NAP PAR PIA ROM SAM UDI VIC
Atalanta 2-0 4-2 0-1 1-0 1-0 1-2 1-1 0-0 0-0 1-2 1-0 0-0 2-2 0-1 0-2 1-1 1-3
Bari 0-0 0-0 2-1 2-0 0-1 2-1 0-5 0-2 2-2 1-0 2-0 0-2 0-0 1-3 0-1 0-0 0-0
Bologna 0-0 4-3 2-1 2-2 2-2 2-4 1-3 2-1 2-0 3-0 5-1 1-2 3-0 0-0 2-2 2-0 3-1
Brescia 2-2 1-1 1-3 3-1 1-3 0-1 1-1 1-1 3-2 2-2 2-1 2-1 2-0 1-1 3-3 0-4 4-0
Empoli 1-0 2-3 0-0 3-1 1-1 1-1 0-1 1-0 5-1 0-1 5-0 2-0 2-3 1-3 4-1 1-0 3-2
Fiorentina 5-0 3-1 1-1 5-1 1-2 1-1 3-0 1-3 5-0 2-0 4-0 1-1 1-1 0-0 1-1 1-0 1-1
Inter 4-0 0-1 0-1 2-1 4-1 3-2 1-0 1-1 5-0 2-2 2-0 1-0 0-0 3-0 3-0 2-0 2-1
Juventus 3-1 1-0 3-2 4-0 5-2 2-1 1-0 2-1 2-0 4-1 2-2 2-2 2-0 3-1 3-0 4-1 2-0
Lazio 0-2 3-2 1-0 1-0 3-1 1-4 3-0 0-1 4-0 2-1 2-0 1-2 0-0 2-0 3-0 2-3 4-0
Lecce 1-1 0-1 1-1 2-0 2-2 1-1 1-5 0-2 1-0 0-0 2-0 0-2 1-3 1-3 1-3 1-2 0-1
Milan 3-0 2-0 0-0 2-1 3-1 0-2 0-3 1-1 1-1 1-2 0-0 1-1 1-0 0-0 1-0 0-0 0-1
Napoli 0-1 2-2 0-0 0-3 2-1 1-1 0-2 1-2 0-0 2-4 1-2 0-4 1-2 0-2 0-2 1-3 2-0
Parma 2-2 1-0 2-0 1-3 2-0 1-2 1-0 2-2 1-1 2-1 3-1 3-1 1-1 0-2 2-2 4-0 2-1
Piacenza 3-0 0-1 0-0 0-0 0-0 0-0 0-1 1-1 0-0 1-0 1-1 1-0 1-3 3-3 1-0 0-2 1-1
Roma 3-0 2-1 2-1 5-0 4-3 4-1 1-2 0-0 1-3 3-1 5-0 6-2 2-2 1-1 2-0 1-2 2-2
Sampdoria 2-0 1-0 2-3 2-1 3-0 2-0 1-1 1-1 0-4 1-1 0-3 6-3 5-2 3-1 1-1 0-3 2-1
Udinese 1-0 2-0 4-3 3-1 2-2 2-3 1-0 1-1 0-2 6-0 2-1 1-1 1-1 2-0 4-2 3-2 3-0
Vicenza 1-0 1-2 3-2 2-1 1-0 1-5 1-3 0-0 2-1 1-3 1-4 1-1 0-0 3-2 1-1 1-1 1-3

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Capoliste solitarie[modifica | modifica wikitesto]

  • Dalla 3ª alla 16ª giornata: Inter
  • Dalla 17ª alla 34ª giornata: Juventus
Juventus Football Club Football Club Internazionale Milano

Record[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di partite vinte: 21 (Inter, Juventus)
  • Maggior numero di partite vinte in casa: 15 (Juventus)
  • Maggior numero di partite vinte in trasferta: 9 (Inter)
  • Minor numero di partite perse: 2 (Juventus)
  • Minor numero di partite perse in casa: 0 (Juventus)
  • Minor numero di partite perse in trasferta: 2 (Juventus)
  • Massimo dei pareggi: 16 (Piacenza)
  • Massimo dei pareggi in casa: 9 (Piacenza)
  • Massimo dei pareggi in trasferta: 9 (Juventus)
  • Minor numero di partite vinte: 2 (Napoli)
  • Minor numero di partite vinte in casa: 2 (Napoli)
  • Minor numero di partite vinte in trasferta: 0 (Napoli)
  • Maggior numero di partite perse: 24 (Napoli)
  • Maggior numero di partite perse in casa: 11 (Napoli)
  • Maggior numero di partite perse in trasferta: 13 (Brescia, Napoli)
  • Minimo dei pareggi: 6 (Inter)
  • Minimo dei pareggi in casa: 1 (Lazio)
  • Minimo dei pareggi in trasferta: 1 (Brescia)
  • Massimo delle reti segnate: 67 (Juventus, Roma)
  • Minimo delle reti subite: 27 (Inter)
  • Miglior differenza reti: 39 (Juventus)
  • Miglior quoziente-reti: 2,39 (Juventus)
  • Minimo delle reti segnate: 25 (Atalanta, Napoli)
  • Massimo delle reti subite: 76 (Napoli)
  • Peggior differenza reti: −51 (Napoli)
  • Peggior quoziente-reti: 0,33 (Napoli)

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Gol Rigori Marcatore Squadra
1rightarrow.png 27 2 Germania Oliver Bierhoff Udinese
25 6 Brasile Ronaldo Inter
22 11 Italia Roberto Baggio Bologna
21 - Argentina Gabriel Batistuta Fiorentina
4 Italia Alessandro Del Piero Juventus
20 5 Italia Vincenzo Montella Sampdoria
18 - Italia Filippo Inzaghi Juventus
16 5 Italia Dario Hübner Brescia
15 1 Belgio Luís Oliveira Fiorentina
14 3 Italia Carmine Esposito Empoli
3 Argentina Abel Balbo Roma
13 1 Italia Francesco Totti Roma
12 - Argentina Hernán Crespo Parma
- Brasile Paulo Sérgio Roma
- Svezia Kennet Andersson Bologna
11 - Rep. Ceca Pavel Nedvěd Lazio
10 - Croazia Alen Bokšić Lazio
2 Italia Francesco Palmieri Lecce
- Liberia George Weah Milan
1 Italia Claudio Bellucci Napoli
2 Italia Enrico Chiesa Parma
1 Italia Paolo Poggi Udinese

Spettatori[modifica | modifica wikitesto]

Media spettatori della Serie A 1997-98: 31.161[26]

Club Pos. Media
Inter 1 67.825
Milan 2 54.432
Roma 3 52.813
Juventus 4 47.347
Lazio 5 46.058
Napoli 6 37.600
Fiorentina 7 34.174
Bologna 8 32.270
Bari 9 26.415
Sampdoria 10 24.482
Udinese 11 23.492
Parma 12 22.385
Atalanta 13 18.709
Lecce 14 17.097
Vicenza 15 17.004
Brescia 16 13.779
Empoli 17 12.523
Piacenza 18 12.477

Note[modifica | modifica wikitesto]

Esplicative[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ritornando negli anni seguenti sull'episodio, Ceccarini dichiarò di essere incappato sul momento in un'erronea valutazione del body-check — un'incauta condotta di gioco, ma non un fallo volontario — tra Iuliano e Ronaldo, avendo perso l'avvio dell'azione che portò allo scontro nell'area juventina tra i due giocatori,[7] ma chiarì che ciò nonostante a posteriori avrebbe assegnato unicamente un calcio di punizione indiretto per ostruzione:[8] «...Ronaldo va su Iuliano, non viceversa: lo juventino cade infatti all'indietro, dato che riceve un corpo in corsa. [...] L'intenzione del difensore è di interrompere la corsa dell'attaccante, che però sposta la palla e non la segue. Iuliano è fermo al momento del contatto [...]. A Pagliuca dissi che nel basket sarebbe stato un fallo di sfondamento», spingendosi a dire che «forse avrei dovuto fischiare una punizione a favore della Juventus».[9]
  2. ^ La proposta di wild card — nei piani, «utilizzabile una sola volta in cinque anni» — era volta a concedere uno slot in Coppa UEFA a quelle società che, rimaste escluse dalle coppe europee attraverso il piazzamento in campionato, avevano conquistato almeno una Champions League nel precedente quinquennio; una norma che, visti i risultati della stagione 1997-98, si sarebbe applicata ai tedeschi del Borussia Dortmund, decimi classificati in Bundesliga ma vincitori della Champions League 1996-97, e agli italiani del Milan, anch'essi decimi in Serie A ma trionfatori nella Champions League 1993-94. Tale possibilità venne sottoposta alla confederazione europea[12][13] — dalla quale venne rigettata[14][15] — da Adriano Galliani e Franco Carraro, all'epoca rispettivamente amministratore delegato della società rossonera e presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Bibliografiche[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giovanni Scotto, Calciomercato Story - 1997: Ronaldo all'Inter. Il Fenomeno, quello vero, gianlucadimarzio.com, 23 settembre 2014.
  2. ^ Stefano Olivari, Solo Davids ha spostato qualcosa, blog.guerinsportivo.it, 4 gennaio 2013.
  3. ^ Enrico Currò, Si è fermato Ronaldo, ma tanto c'è Recoba, in la Repubblica, 2 settembre 1997.
  4. ^ Gianni Mura, Roma e Juve attaccano l'Inter, in la Repubblica, 6 ottobre 1997.
  5. ^ (EN) Adam Digby, The hate-filled Derby of Italy, espn.in, 23 marzo 2012.
  6. ^ (EN) Mark Neale, Juventus v Inter: how two penalty calls in one minute inflamed a rivalry, theguardian.com, 5 febbraio 2017.
  7. ^ Ceccarini: "Su Ronaldo ho sbagliato", in Corriere della Sera, 2 agosto 1998, p. 29. (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2012).
  8. ^ "Nel 1998 su Ronaldo era fallo". Ceccarini: punizione a due, non rigore, sportmediaset.mediaset.it, 20 aprile 2009.
  9. ^ Gianni Tacchi, L'arbitro Ceccarini su Juve-Inter del '98: «Su Ronaldo non era rigore: cari interisti io non mi pento», iltirreno.gelocal.it, 2 marzo 2016.
  10. ^ Marco Nese, Il caso Juve Inter finisce in Parlamento, in Corriere della Sera, 28 aprile 1998, p. 6. (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2015).
  11. ^ Luca Caioli, Fallo su Ronaldo: Iuliano espulso al debutto, in Corriere della Sera, 24 gennaio 2005, p. 41. (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2012).
  12. ^ L'Uefa ripesca il Milan?, www2.raisport.rai.it, 15 giugno 1998.
  13. ^ Galliani e Carraro sul Milan, "La wild card Uefa è giusta", in La Gazzetta dello Sport, 20 giugno 1998.
  14. ^ Milan: niente Europa, www2.raisport.rai.it, 26 giugno 1998.
  15. ^ Porte chiuse al Milan, non può fare la Uefa, in la Repubblica, 27 giugno 1998.
  16. ^ Melegari, 565
  17. ^ "Brescia, ti lascio" ritorna Lucescu, in la Repubblica, 3 dicembre 1997.
  18. ^ Malesani, bell'addio. Il Brescia è una farsa, in la Repubblica, 4 maggio 1998.
  19. ^ Tocca a Pereni la panchina di Prandelli, in la Repubblica, 3 febbraio 1998.
  20. ^ Lecce, via Sereni panchina a Sonetti, in la Repubblica, 17 febbraio 1998.
  21. ^ Fulvio Bufi, E' Mazzone il salva Napoli, in Corriere della Sera, 11 ottobre 1997, p. 44. (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2013).
  22. ^ Giuseppe Toti e Vanni Zagnoli, Galeone inverte la rotta del Napoli, in Corriere della Sera, 26 novembre 1997, p. 42. (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2013).
  23. ^ Napoli, via Galeone ecco Montefusco, repubblica.it, 9 febbraio 1998.
  24. ^ Renzo Cerboncini, La Samp manda in panchina la nostalgia di Boskov, in Corriere della Sera, 13 novembre 1997, p. 43. (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2013).
  25. ^ a b c Via all'anno Mondiale Ed è subito Roma - Juve, in la Repubblica, 1º agosto 1997, p. 40.
  26. ^ (EN) Attendance Statistics of Serie A - 1986-87 to 1997-98, stadiapostcards.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabrizio Melegari (a cura di). Almanacco illustrato del calcio - La storia 1898-2004, Modena, Panini, 2004.