Serie A 1988-1989

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Serie A 1988-1989
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 87ª (57ª di Serie A)
Organizzatore Lega Nazionale Professionisti
Date dal 9 ottobre 1988
al 25 giugno 1989
Luogo Italia Italia
Partecipanti 18
Risultati
Vincitore Inter
(13º titolo)
Retrocessioni Torino
Pescara
Pisa
Como
Statistiche
Miglior marcatore Italia Aldo Serena (22)
Incontri disputati 306
Gol segnati 645 (2,11 per incontro)
Inter 1988-89 (a colori) 2.jpg.jpg
L'Inter di nuovo scudettata dopo 9 anni
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1987-1988 1989-1990 Right arrow.svg

La Serie A 1988-1989 è stata l'87ª edizione del massimo campionato italiano di calcio, la 57ª disputata a girone unico. Il torneo si è disputato tra il 9 ottobre 1988 e il 25 giugno 1989 e si è concluso con la vittoria della Inter, al suo tredicesimo titolo.

Capocannoniere del torneo è stato Aldo Serena (Inter) con 22 reti.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Con l'acquisto di Rijkaard (a sinistra, coi connazionali van Basten e Gullit), il Milan campione uscente andò a completare il suo "trio dei tulipani".

Sul fronte dei trasferimenti, da questa stagione ogni squadra poté tesserare un terzo giocatore d'oltrefrontiera. Ne approfittò soprattutto il Milan campione in carica, che andò a riunire in rossonero il trio di fuoriclasse della nazionale olandese fresca campione continentale, affiancando a Gullit e van Basten il centrocampista Rijkaard ingaggiato dagli spagnoli del Real Saragozza.

Anche il Napoli pescò nella Liga, prelevando il mediano carioca Alemão dall'Atlético Madrid; gli azzurri di Maradona attuarono un profondo rinnovamento della rosa culminato nell'allontanamento dei titolari Bagni, Garella e Giordano, di fatto capri espiatori per l'harakiri che, nelle giornate conclusive del precedente torneo, aveva negato ai campani un bis-scudetto che pareva ormai certo.

Gli stranieri della nuova Juventus del tandem Zoff-Scirea: i neoacquisti Zavarov (primo sovietico del calcio italiano) e Barros, assieme a Laudrup.

Ceduti Passarella, tornato in Argentina al River Plate, e Scifo ai francesi del Bordeaux, l'Inter fece suoi i nazionali tedeschi Matthäus e Brehme, entrambi dal Bayern Monaco; a completare il trio straniero giunse dalla Fiorentina la seconda punta Díaz, mentre in fatto di giovani, sempre dai viola arrivò in nerazzurro il promettente Berti, centrocampista dallo spiccato senso del gol, e dal Cesena l'ala destra Bianchi.

La Juventus voltò pagina: in panchina si sedettero Dino Zoff insieme al suo vice, all'amico Gaetano Scirea, ritiratosi dall'attività agonistica al termine della stagione precedente, per dal vita a una coppia di tecnici che piacque a critica e tifosi; rispedito il deludente Rush a Liverpool, la Vecchia Signora ridisegnò il proprio reparto avanzato con due mezzepunte, il portoghese Rui Barros e uno dei maggiori spunti d'interesse dell'annata, Zavarov, il primo calciatore sovietico nella storia del campionato italiano.

La Fiorentina si assicurò dal Como, via Milan, il prestito dell'emergente centravanti Borgonovo, il quale con Roberto Baggio andò a formare la cosiddetta B2, una ben assortita coppia d'attacco; dai corregionali del Pisa i gigliati prelevarono inoltre il giovane regista brasiliano Dunga, giocatore di sicuro avvenire. Anche la Roma si rinforzò in avanti, acquistando dal Cesena la giovane punta Rizzitelli.

Cambiamenti abbastanza clamorosi si verificarono sul fronte delle "bandiere": Altobelli, dopo undici stagioni disputate con la maglia nerazzurra, passò in bianconero per un replay dell'operazione-Boninsegna che tuttavia, stavolta, non diede i frutti sperati; il tre volte capocannoniere Pruzzo, dopo dieci campionati a Roma, si avviò invece a chiudere la sua carriera a Firenze.

I nuovi acquisti dell'Inter per la rincorsa allo scudetto: Matthäus, Brehme, Berti, Bianchi e Díaz.

Tra i tanti stranieri che salparono alla volta dell'Italia, tra i più conosciuti ci furono l'uruguaiano Ruben Sosa accasatosi alla Lazio, l'argentino Caniggia al Verona e il brasiliano Portaluppi alla Roma. Tra quelli di secondo piano si segnalarono invece Tita al Pescara, Milton al Como, Demol e Aaltonen al Bologna, Severeyns e Been al Pisa, Vincze al Lecce, Skoro Müller ed Edu al Torino, e la coppia Cvetković-Arslanović all'Ascoli.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

A un anno dal trionfo del Milan, fece il suo ritorno al successo l'altra compagine meneghina, l'Inter. A nove anni dal suo precedente scudetto, la squadra nerazzurra disputò un campionato eccezionale, battendo record su record e andando a vincere agevolmente uno dei tornei più a senso unico della storia: la Beneamata conquistò 58 dei 68 punti disponibili, e delle diciassette avversarie ben dieci furono sconfitte sia all'andata sia al ritorno, solo quattro riuscirono a strappare un punto (Napoli, Milan, Verona e Atalanta), solo due riuscirono a battere i nerazzurri (Torino e Fiorentina) e soltanto la Juventus riuscì a rimanere imbattuta pareggiando entrambe le gare di campionato.

Il nerazzurro Serena, miglior marcatore del torneo con 22 gol, sigla la rete che decide il derby milanese dell'11 dicembre 1988.

Il torneo, ritornato da 16 a 18 squadre dopo ventuno anni e con quattro retrocessioni, partì il 9 ottobre 1988, a causa dei Giochi Olimpici di Seul 1988 svoltisi in settembre. All'avvio si presentarono da grandi favorite il rinnovato Napoli di Ottavio Bianchi e il Milan campione uscente, ma si capì ben presto che quello sarebbe stato l'anno dell'Inter di Giovanni Trapattoni. I nerazzurri, infatti, volarono già in testa solitari alla quinta giornata, distanziando i concittadini di 1 punto e la Sampdoria di 2.

Nelle giornate successive il Milan, impegnato anche in un favorevole cammino in Europa, accusò un brusco rallentamento: l'11 dicembre, la sconfitta nel derby meneghino infranse il sogno dei rossoneri di bissare il titolo. L'Inter mantenne un ritmo impressionante e soltanto il Napoli, traghettato da Maradona, riuscì a seguirne la scia, a 3 punti di distacco. La situazione non cambiò il 15 gennaio 1989, dopo lo scontro diretto del San Paolo, sicché il 5 febbraio la squadra di Trapattoni fu simbolicamente campione d'inverno con un turno di anticipo, nonostante la domenica successiva, la rocambolesca sconfitta di Firenze per 4-3 permise al Napoli di ridurre il distacco a –1.

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

«Questa Inter ci fa sembrare tutti quanti ridicoli. In realtà loro corrono troppo forte: noi andiamo normalmente.[1]»

(Giuseppe Dossena, centrocampista della Sampdoria.)
La B2 Baggio-Borgonovo, prolifica coppia d'attacco della Fiorentina con, rispettivamente, 15 e 14 centri.

Il succitato passo falso di Firenze, in realtà, sarà l'unico brivido stagionale per i nerazzurri, che vinsero tutte le prime otto gare del girone di ritorno e allungarono nettamente sui partenopei; il 9 aprile i punti di vantaggio tra prima e seconda classificata furono 7. Nelle successive giornate l'Inter si limitò a gestire la situazione e, vincendo lo scontro diretto del 28 maggio a Milano grazie a una punizione del tedesco Matthaus, conquistò matematicamente il suo tredicesimo titolo, il più agevole, incoronando il bomber Serena, con 22 gol, quale capocannoniere del torneo. Fu uno scudetto dei record per via dei vari primati conseguiti dai nerazzurri: su tutti, mai nessuna squadra sarebbe più riuscita a toccare quota 58 nell'éra dei 2 punti a vittoria.[2]

Buon campionato quello della neopromossa Atalanta che concluse in zona UEFA; l'accesso a questa competizione risultò decisamente ampio in questa stagione, sia per il successo del Milan in Coppa Campioni sia per la finale di Coppa Italia tra Napoli e Sampdoria, eventi che individuarono nel settimo gradino della graduatoria il termine ultimo per l'accesso alle coppe europee. In tale contesto la Roma agganciò all'ultima giornata la Fiorentina sconfitta a San Siro, ma le speranze dei capitolini furono spazzate via nello spareggio disputato a Perugia il 30 giugno, quando i toscani li respinsero all'ottavo posto grazie a un gol dell'ex bomber giallorosso Pruzzo.

La festa nerazzurra per il proprio scudetto dei record

In coda, oltre al Como e al Pisa condannati da tempo, retrocessero il Pescara e, clamorosamente, il blasonato Torino, di ritorno tra i cadetti dopo trent'anni: a condannare i granata fu la sconfitta nell'ultima giornata di campionato contro il neopromosso Lecce, che così ottenne la salvezza e il nono posto, miglior piazzamento di ogni epoca del club salentino. Anche Bologna (alla prima stagione in massima serie dopo sei anni d'assenza), Cesena e Verona ottennero la salvezza all'ultimo turno; a invischiare i veneti nella parte bassa della classifica fu una lunga serie di pareggi, sufficienti comunque per evitare il declassamento.

I fatti di Ascoli, Milano e Firenze[modifica | modifica wikitesto]

Il campionato fu altresì segnato da eventi luttuosi. Il 9 ottobre 1988, nel dopopartita di Ascoli-Inter il pullman di un gruppo di skinhead nerazzurri fu fatto transitare sotto la curva casalinga dello stadio Del Duca. Ne scaturì una grave colluttazione in cui il supporter bianconero Nazzareno Filippini venne violentemente percosso, spirando dopo tre settimane. Il fatto destò scalpore e la Lega Calcio fu indotta, in accordo con le forze dell'ordine, a predisporre una serie di accorgimenti per limitare il rischio di scontri tra le tifoserie, inasprendo i controlli all'ingresso ed eliminando i settori misti da tutti gli stadi.[3] Da ricordare anche le tristi vicende del giugno 1989: il 4, a Milano, prima di Milan-Roma morì il tifoso giallorosso Antonio De Falchi, per arresto cardiaco, causato dal tentativo di fuga dall'assalto di alcuni ultras rossoneri; il 9, il treno che trasportava i tifosi del Bologna verso Firenze venne colpito da una sassaiola nonché dal lancio di una bottiglia Molotov che, esplodendo nella carrozza, ferì gravemente il quattordicenne Ivan Dall'Olio.

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Mappa di localizzazione: Italia
Milano
Milano
Torino
Torino
Roma
Roma
Squadre di Milano
Red pog.svg Inter
Red pog.svg Milan
Squadre di Torino
Red pog.svg Juventus
Red pog.svg Torino
Squadre di Roma
Red pog.svg Lazio
Red pog.svg Roma
Ubicazione delle squadre della Serie A 1988-1989
Club Stagione Città Stadio Stagione
Ascoli dettagli Ascoli Piceno Stadio Cino e Lillo Del Duca 12º posto in Serie A
Atalanta dettagli Bergamo Stadio Comunale 4º posto in Serie B, promosso
Bologna dettagli Bologna Stadio Renato Dall'Ara 1º posto in Serie B, promosso
Cesena dettagli Cesena Stadio Dino Manuzzi 9º posto in Serie A
Como dettagli Como Stadio Giuseppe Sinigaglia 11º posto in Serie A
Fiorentina dettagli Firenze Stadio Comunale 8º posto in Serie A
Inter dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 5º posto in Serie A
Juventus dettagli Torino Stadio Comunale Vittorio Pozzo 6º posto in Serie A
Lazio dettagli Roma Stadio Olimpico 3º posto in Serie B, promosso
Lecce dettagli Lecce Stadio Via del Mare 2º posto in Serie B, promosso
Milan dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 1º posto in Serie A
Napoli dettagli Napoli Stadio San Paolo 2º posto in Serie A
Pescara dettagli Pescara Stadio Adriatico 14º posto in Serie A
Pisa dettagli Pisa Stadio Arena Garibaldi 13º posto in Serie A
Roma dettagli Roma Stadio Olimpico, Stadio Flaminio (32ª e 34ª giornata) 3º posto in Serie A
Sampdoria dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 4º posto in Serie A
Torino dettagli Torino Stadio Comunale Vittorio Pozzo 7º posto in Serie A
Verona dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 10º posto in Serie A

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore Calciatore più presente[4] Cannoniere
Ascoli[5] Italia Ilario Castagner (1ª-10ª)
Italia Eugenio Bersellini (11ª-34ª)
Italia Andrea Pazzagli (34) Italia Bruno Giordano (10)
Atalanta Italia Emiliano Mondonico Italia Eligio Nicolini (31) Brasile Evair (10)
Bologna Italia Luigi Maifredi Italia Marco Antonio De Marchi,
Italia Eraldo Pecci (32)
Italia Lorenzo Marronaro (5)
Cesena Italia Alberto Bigon Italia Roberto Bordin,
Italia Sebastiano Rossi (33)
Italia Massimo Agostini (11)
Como[6] Italia Rino Marchesi (1ª-24ª)
Italia Angelo Pereni (25ª-34ª)
Brasile Milton,
Italia Marco Simone (34)
Italia Marco Simone (6)
Fiorentina Italia Sergio Santarini e Svezia Sven-Göran Eriksson (D.T.) Italia Enrico Cucchi (32) Italia Roberto Baggio (15)
Inter Italia Giovanni Trapattoni Argentina Ramón Díaz,
Italia Walter Zenga (33)
Italia Aldo Serena (22)
Juventus Italia Dino Zoff Italia Giancarlo Marocchi,
Italia Stefano Tacconi (34)
Portogallo Rui Barros (12)
Lazio Italia Giuseppe Materazzi Uruguay Rubén Sosa Ardaiz (33) Uruguay Rubén Sosa Ardaiz (8)
Lecce Italia Carlo Mazzone Italia Giuliano Terraneo (34) Argentina Pedro Pasculli (7)
Milan Italia Arrigo Sacchi Italia Franco Baresi,
Paesi Bassi Marco van Basten (33)
Paesi Bassi Marco van Basten (19)
Napoli Italia Ottavio Bianchi Italia Giancarlo Corradini,
Italia Giuliano Giuliani (32)
Brasile Careca (19)
Pescara Italia Giovanni Galeone Brasile Júnior (34) Brasile Tita (9)
Pisa[7][8] Italia Bruno Bolchi (1ª-21ª)
Italia Luca Giannini (22ª-25ª)
Italia Lamberto Giorgis (26ª-34ª)
Italia Antonio Cavallo,
Italia Daniele Bernazzani (31)
Italia Giuseppe Incocciati (7)
Roma[9][10] Brasile Italia Angelo Benedicto Sormani e Svezia Nils Liedholm (D.T.) (1ª-18ª)
Italia Luciano Spinosi e Italia Giuseppe Luciano Lupi (D.T.) (19ª-22ª)
Brasile Italia Angelo Benedicto Sormani e Svezia Nils Liedholm (D.T.) (23ª-34ª)
Italia Giuseppe Giannini,
Italia Sebastiano Nela (32)
Germania Ovest Rudi Völler (10)
Sampdoria Italia Narciso Pezzotti e Jugoslavia Vujadin Boškov (D.T.) Italia Giuseppe Dossena (34) Italia Gianluca Vialli (14)
Torino[11][12] Italia Luigi Radice (1ª-9ª)
Italia Claudio Sala (10ª-29ª)
Italia Sergio Vatta (30ª-34ª)
Italia Ezio Rossi (34) Brasile Müller (11)
Verona Italia Osvaldo Bagnoli Italia Giovanni Cervone,
Italia Giuseppe Volpecina (34)
Italia Marco Pacione (5)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS
Scudetto.svg 1. Inter 58 34 26 6 2 67 19
2. Napoli 47 34 18 11 5 57 28
[13] 3. Milan 46 34 16 14 4 61 25
4. Juventus 43 34 15 13 6 51 36
[14] 5. Sampdoria 39 34 14 11 9 43 25
6. Atalanta 36 34 11 14 9 37 32
7. Fiorentina 34 34 12 10 12 44 43
8. Roma 34 34 11 12 11 33 40
9. Lecce 31 34 8 15 11 25 35
10. Lazio 29 34 5 19 10 23 32
11. Verona 29 34 5 19 10 18 27
12. Ascoli 29 34 9 11 14 30 41
13. Cesena 29 34 8 13 13 24 39
14. Bologna 29 34 8 13 13 26 43
1downarrow red.svg 15. Torino 27 34 8 11 15 37 49
1downarrow red.svg 16. Pescara 27 34 5 17 12 28 43
1downarrow red.svg 17. Pisa 23 34 6 11 17 17 39
1downarrow red.svg 18. Como 22 34 6 10 18 24 49

Legenda:

      Campione d'Italia e qualificata in Coppa dei Campioni 1989-1990.
      Qualificata in Coppa dei Campioni 1989-1990.
      Qualificate in Coppa UEFA 1989-1990.
      Qualificata in Coppa delle Coppe 1989-1990.
      Retrocesse in Serie B 1989-1990.

Note:

Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
La Fiorentina, a pari merito con la Roma, ha ottenuto il settimo posto dopo spareggio con la formazione della capitale.

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Football Club Internazionale Milano 1988-1989.
Formazione tipo Giocatori (presenze)
Italia Walter Zenga (33)
Italia Andrea Mandorlini (26)
Italia Giuseppe Bergomi (32)
Italia Riccardo Ferri (31)
Germania Ovest Andreas Brehme (31)
Italia Alessandro Bianchi (31)
Germania Ovest Lothar Matthäus (32)
Italia Gianfranco Matteoli (32)
Italia Nicola Berti (32)
Argentina Ramón Díaz (33)
Italia Aldo Serena (32)
Altri giocatori: Giuseppe Baresi (32), Corrado Verdelli (20), Pietro Fanna (13), Dario Morello (10), Romano Galvani (3), Astutillo Malgioglio (1), Alberto Rivolta (1), Pasquale Domenico Rocco (1).

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

ASC ATA BOL CES COM FIO INT JUV LAZ LEC MIL NAP PES PIS ROM SAM TOR VER
Ascoli –––– 3-1 1-0 1-1 2-0 1-1 1-3 1-1 0-0 1-1 0-2 2-0 0-1 0-1 0-3 2-2 1-0 3-0
Atalanta 1-0 –––– 2-0 5-1 1-1 0-1 1-1 0-0 3-1 0-0 1-2 1-1 0-0 1-0 2-2 1-0 1-0 2-2
Bologna 1-0 1-1 –––– 2-2 1-0 1-0 0-6 3-4 0-0 2-1 1-4 1-1 1-0 1-0 0-1 0-0 2-0 0-0
Cesena 2-1 0-0 2-0 –––– 1-0 0-3 1-2 1-2 0-0 3-2 1-0 0-1 1-0 1-0 1-1 0-0 3-2 0-0
Como 0-1 1-0 1-0 0-0 –––– 3-2 1-2 0-3 2-1 2-1 1-1 0-1 1-0 1-1 0-1 0-2 2-3 1-1
Fiorentina 2-1 1-1 0-0 4-1 3-1 –––– 4-3 2-1 3-0 1-1 0-2 1-3 3-2 3-0 2-2 0-2 2-1 1-1
Inter 3-1 4-2 1-0 1-0 4-0 2-0 –––– 1-1 1-0 2-0 0-0 2-1 2-1 4-1 2-0 1-0 2-0 1-0
Juventus 2-0 0-1 2-0 2-2 0-0 1-1 1-1 –––– 4-2 1-0 0-0 3-5 1-1 3-1 2-1 0-0 1-0 3-0
Lazio 0-0 0-1 0-0 0-0 1-1 1-0 1-3 0-0 –––– 0-0 1-1 1-1 2-2 1-0 1-0 1-0 1-1 3-1
Lecce 1-2 2-1 1-1 0-0 0-0 0-0 0-3 2-0 1-0 –––– 1-1 1-0 1-0 1-0 0-0 1-0 3-1 0-0
Milan 5-1 1-2 1-1 0-0 4-0 4-0 0-1 4-0 0-0 2-0 –––– 0-0 6-1 0-0 4-1 0-0 2-1 1-1
Napoli 4-1 1-0 3-1 1-0 3-2 2-0 0-0 2-4 1-1 4-0 4-1 –––– 8-2 0-0 1-1 1-1 4-1 1-0
Pescara 0-0 1-1 3-1 3-0 1-1 0-0 0-2 0-0 0-0 1-1 1-3 0-0 –––– 0-0 3-1 0-1 2-0 0-0
Pisa 0-0 0-1 0-2 1-0 3-1 0-0 0-3 1-4 1-1 1-1 0-2 0-1 1-1 –––– 1-0 1-1 1-0 1-0
Roma 1-1 2-1 1-1 1-0 1-0 2-1 0-3 1-3 0-0 1-1 1-3 1-0 0-0 2-1 –––– 1-0 1-3 0-0
Sampdoria 1-0 1-1 4-1 2-0 2-0 1-2 0-1 1-2 1-0 3-0 1-1 0-0 4-1 2-0 0-2 –––– 5-1 2-1
Torino 1-1 1-1 1-1 2-0 2-1 1-0 2-0 0-0 4-3 0-0 2-2 0-1 1-1 0-0 3-1 2-3 –––– 1-1
Verona 0-1 1-0 0-0 0-0 0-0 2-1 0-0 2-0 0-0 2-1 1-2 0-1 0-0 1-0 0-0 1-1 0-0 ––––

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

andata (1ª) 1ª giornata ritorno (18ª)
9 ott. 1-3 Ascoli-Inter 1-3

19 feb.

0-0 Cesena-Lazio 0-0
0-3 Como-Juventus 0-0
4-0 Milan-Fiorentina 2-0
1-0 Napoli-Atalanta 1-1
0-2 Pisa-Bologna 0-1
0-0 Roma-Pescara 1-3
2-3 Torino-Sampdoria 1-5
2-1 Verona-Lecce 0-0
andata (2ª) 2ª giornata ritorno (19ª)
16 ott. 2-2 Atalanta-Verona 0-1 26 feb.
0-1 Bologna-Roma 1-1
2-1 Fiorentina-Ascoli 1-1
4-1 Inter-Pisa 3-0
2-2 Juventus-Cesena 2-1
1-1 Lazio-Torino 3-4
1-0 Lecce-Napoli 0-4
1-3 Pescara-Milan 1-6
2-0 Sampdoria-Como 2-0


andata (3ª) 3ª giornata ritorno (20ª)
23 ott. 1-1 Ascoli-Juventus 0-2 5 mar.
0-3 Cesena-Fiorentina 1-4
1-0 Como-Bologna 0-1
0-0 Milan-Lazio 1-1
8-2 Napoli-Pescara 0-0
1-1 Pisa-Sampdoria 0-2
1-1 Roma-Lecce 0-0
1-1 Torino-Atalanta 0-1
0-0 Verona-Inter 0-1
andata (4ª) 4ª giornata ritorno (21ª)
30 ott. 2-0 Atalanta-Bologna 1-1 12 mar.
0-1 Cesena-Napoli 0-1
2-1 Fiorentina-Torino 0-1
2-0 Inter-Roma 3-0
0-0 Juventus-Milan 0-4
1-1 Lazio-Como 1-2
1-0 Lecce-Pisa 1-1
0-0 Pescara-Verona 0-0
1-0 Sampdoria-Ascoli 2-2


andata (5ª) 5ª giornata ritorno (22ª)
6 nov. 0-1 Ascoli-Pescara 0-0 19 mar.
3-4 Bologna-Juventus 0-2
2-1 Como-Lecce 0-0
1-1 Fiorentina-Atalanta 1-0
1-0 Inter-Sampdoria 1-0
1-1 Napoli-Lazio 1-1
2-1 Roma-Pisa 0-1
2-0 Torino-Cesena 2-3
1-2 Verona-Milan 1-1
andata (6ª) 6ª giornata ritorno (23ª)
20 nov. 1-1 Cesena-Roma 0-1 2 apr.
1-2 Como-Inter 0-4
3-5 Juventus-Napoli 4-2
3-1 Lazio-Verona 0-0
1-2 Lecce-Ascoli 1-1
1-2 Milan-Atalanta 2-1
2-0 Pescara-Torino 1-1
0-0 Pisa-Fiorentina 0-3
4-1 Sampdoria-Bologna 0-0


andata (7ª) 7ª giornata ritorno (24ª)
27 nov. 0-1 Ascoli-Pisa 0-0 9 apr.
0-0 Atalanta-Pescara 1-1
0-0 Bologna-Lazio 0-0
0-2 Fiorentina-Sampdoria 2-1
1-0 Inter-Cesena 2-1
1-0 Juventus-Lecce 0-2
4-1 Napoli-Milan 0-0
1-3 Roma-Torino 1-3
0-0 Verona-Como 1-1
andata (8ª) 8ª giornata ritorno (25ª)
4 dic. 2-0 Cesena-Bologna 2-2 16 apr.
0-1 Como-Ascoli 0-2
0-1 Lazio-Atalanta 1-3
2-0 Milan-Lecce 1-1
2-0 Napoli-Fiorentina 3-1
0-2 Pescara-Inter 1-2
1-4 Pisa-Juventus 1-3
0-2 Sampdoria-Roma 0-1
1-1 Torino-Verona 0-0


andata (9ª) 9ª giornata ritorno (26ª)
11 dic. 1-1 Ascoli-Cesena 1-2 30 apr.
1-0 Atalanta-Pisa 1-0
2-0 Bologna-Torino 1-1
3-2 Fiorentina-Pescara 0-0
0-0 Juventus-Sampdoria 2-1
1-0 Lecce-Lazio 0-0
0-1 Milan-Inter 0-0
1-0 Roma-Como 1-0
0-1 Verona-Napoli 0-1
andata (10ª) 10ª giornata ritorno (27ª)
18 dic. 0-3 Ascoli-Roma 1-1 7 mag.
0-0 Cesena-Atalanta 1-5
3-2 Como-Fiorentina 1-3
1-1 Inter-Juventus 1-1
2-2 Lazio-Pescara 0-0
3-1 Napoli-Bologna 1-1
1-0 Pisa-Verona 0-1
3-0 Sampdoria-Lecce 0-1
2-2 Torino-Milan 1-2


andata (11ª) 11ª giornata ritorno (28ª)
31 dic. 1-1 Atalanta-Como 0-1 14 mag.
1-0 Bologna-Ascoli 0-1
1-0 Juventus-Torino 0-0
0-3 Lecce-Inter 0-2
0-0 Milan-Sampdoria 1-1
3-0 Pescara-Cesena 0-1
1-1 Pisa-Lazio 0-1
1-0 Roma-Napoli 1-1 13 mag.
2-1 Verona-Fiorentina 1-1 14 mag.
andata (12ª) 12ª giornata ritorno (29ª)
8 gen. 3-0 Ascoli-Verona 1-0 21 mag.
1-0 Cesena-Milan 0-0
1-1 Como-Pisa 1-3
3-0 Fiorentina-Lazio 0-1
1-0 Inter-Bologna 6-0
1-0 Lecce-Pescara 1-1
1-3 Roma-Juventus 1-2
1-1 Sampdoria-Atalanta 0-1
0-1 Torino-Napoli 1-4


andata (13ª) 13ª giornata ritorno (30ª)
15 gen. 1-0 Atalanta-Ascoli 1-3 28 mag.
2-1 Bologna-Lecce 1-1
2-1 Fiorentina-Juventus 1-1
1-0 Lazio-Roma 0-0
4-0 Milan-Como 1-1
0-0 Napoli-Inter 1-2
0-1 Pescara-Sampdoria 1-4
0-0 Torino-Pisa 0-1
0-0 Verona-Cesena 0-0
andata (14ª) 14ª giornata ritorno (31ª)
22 gen. 1-0 Ascoli-Torino 1-1 4 giu.
0-0 Bologna-Verona 0-0
1-0 Como-Pescara 1-1
1-0 Inter-Lazio 3-1
0-1 Juventus-Atalanta 0-0
0-0 Lecce-Fiorentina 1-1
1-0 Pisa-Cesena 0-1
1-3 Roma-Milan 1-4
0-0 Sampdoria-Napoli 1-1


andata (15ª) 15ª giornata ritorno (32ª)
29 gen. 1-1 Atalanta-Inter 2-4 11 giu.
3-2 Cesena-Lecce 0-0
2-2 Fiorentina-Roma 1-2
0-0 Lazio-Juventus 2-4
0-0 Milan-Pisa 2-0
4-1 Napoli-Ascoli 0-2
3-1 Pescara-Bologna 0-1
2-1 Torino-Como 3-2
1-1 Verona-Sampdoria 1-2[15]
andata (16ª) 16ª giornata ritorno (33ª)
5 feb. 0-2 Ascoli-Milan 1-5 18 giu.
1-0 Bologna-Fiorentina 0-0
0-0 Como-Cesena 0-1
2-0 Inter-Torino 0-2
1-1 Juventus-Pescara 0-0
2-1 Lecce-Atalanta 0-0
0-1 Pisa-Napoli 0-0
0-0 Roma-Verona 0-0
1-0 Sampdoria-Lazio 0-1


andata (17ª) 17ª giornata ritorno (34ª)
12 feb. 2-2 Atalanta-Roma 1-2 25 giu.
0-0 Cesena-Sampdoria 0-2[16]
4-3 Fiorentina-Inter 0-2
0-0 Lazio-Ascoli 0-0
1-1 Milan-Bologna 4-1
3-2 Napoli-Como 1-0
0-0 Pescara-Pisa 1-1
0-0 Torino-Lecce 1-3
2-0 Verona-Juventus 0-3

Spareggi[modifica | modifica wikitesto]

Spareggio per l'ammissione in Coppa UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[17]

Risultati Luogo e data
Roma 0-1 Fiorentina Perugia, 30 giugno 1989

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Capoliste solitarie[modifica | modifica wikitesto]

————————————————————————————————————————————————————————————————————
Inter
10ª11ª12ª13ª14ª15ª16ª17ª18ª19ª20ª21ª22ª23ª24ª25ª26ª27ª28ª29ª30ª31ª32ª33ª34ª

Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]

10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª 23ª 24ª 25ª 26ª 27ª 28ª 29ª 30ª 31ª 32ª 33ª 34ª
Ascoli 0 0 1 1 1 3 3 5 6 6 6 8 8 10 10 10 11 11 12 12 13 14 15 16 18 18 19 21 23 25 26 28 28 29
Atalanta 0 1 2 4 5 7 8 10 12 13 14 15 17 19 20 20 21 22 22 24 25 25 25 26 28 30 32 32 34 34 35 35 36 36
Bologna 2 2 2 2 2 2 3 3 5 5 7 7 9 10 10 12 13 15 16 18 19 19 20 21 22 23 24 24 24 25 26 28 29 29
Cesena 1 2 2 2 2 3 3 5 6 7 7 9 10 10 12 13 14 15 15 15 15 17 17 17 18 20 20 22 23 24 26 27 29 29
Como 0 0 2 3 5 5 6 6 6 8 9 10 10 12 12 13 13 14 14 14 16 17 17 18 18 18 18 20 20 21 22 22 22 22
Fiorentina 0 2 4 6 7 8 8 8 10 10 10 12 14 15 16 16 18 18 19 21 21 23 25 27 27 28 30 31 31 32 33 33 34 34
Inter 2 4 5 7 9 11 13 15 17 18 20 22 23 25 26 28 28 30 32 34 36 38 40 42 44 45 46 48 50 52 54 56 56 58
Juventus 2 3 4 5 7 7 9 11 12 13 15 17 17 17 18 19 19 20 22 24 24 26 28 28 30 32 33 34 36 37 38 40 41 43
Lazio 1 2 3 4 5 7 8 8 8 9 10 10 12 12 13 13 14 15 15 16 16 17 18 19 19 20 21 23 25 26 26 26 28 29
Lecce 0 2 3 5 5 5 5 5 7 7 7 9 9 10 10 12 13 14 14 15 16 17 18 20 21 22 24 24 25 26 27 28 29 31
Milan 2 4 5 6 8 8 8 10 10 11 12 12 14 16 17 19 20 22 24 25 27 28 30 31 32 33 35 36 37 38 40 42 44 46
Napoli 2 2 4 6 7 9 11 13 15 17 17 19 20 21 23 25 27 28 30 31 33 34 34 35 37 39 40 41 43 43 44 44 45 47
Pescara 1 1 1 2 4 6 7 7 7 8 10 10 10 10 12 13 14 16 16 17 18 19 20 21 21 22 23 23 24 24 25 25 26 27
Pisa 0 0 1 1 1 2 4 4 4 6 7 8 9 11 12 12 13 13 13 13 14 16 16 17 17 17 17 17 19 21 21 21 22 23
Roma 1 3 4 4 6 7 7 9 11 13 15 15 15 15 16 17 18 18 19 20 20 20 22 22 24 26 27 28 28 29 29 31 32 34
Sampdoria 2 4 5 7 7 9 11 11 12 14 15 16 18 19 20 22 23 25 27 29 30 30 31 31 31 31 31 32 32 34 35 37 37 39
Torino 0 1 2 2 4 4 6 7 7 8 8 8 9 9 11 11 12 12 14 14 16 16 17 19 20 21 21 22 22 22 23 25 27 27
Verona 2 3 4 5 5 5 6 7 7 7 9 9 10 11 12 13 15 16 18 18 19 20 21 22 23 23 25 26 26 27 28 28 29 29

Primati stagionali[modifica | modifica wikitesto]

Squadre:

  • Maggior numero di vittorie: 26 (Inter)
  • Minor numero di sconfitte: 2 (Inter)
  • Migliore attacco: 67 (Inter)
  • Miglior difesa: 19 (Inter)
  • Miglior differenza reti: 48 (Inter)
  • Maggior numero di pareggi: 19 (Hellas Verona, Lazio)
  • Minor numero di pareggi: 6 (Inter)
  • Maggior numero di sconfitte: 18 (Como)
  • Minor numero di vittorie 5 (Hellas Verona, Lazio, Pescara)
  • Peggior attacco: 17 (Pisa)
  • Peggior difesa: 49 (Como, Torino)
  • Peggior differenza reti: −25 (Como)

Partite:

  • Più gol (10):
Napoli-Pescara 8-2
  • Maggiore scarto di gol (6):
Bologna-Inter 0-6
Napoli-Pescara 8-2

Individuali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Gol Rigori Giocatore Squadra
22 0 Italia Aldo Serena Inter
19 0 Brasile Careca Napoli
19 4 Paesi Bassi Marco van Basten Milan
15 6 Italia Roberto Baggio Fiorentina
14 0 Italia Stefano Borgonovo Fiorentina
14 6 Italia Gianluca Vialli Sampdoria
13 0 Italia Andrea Carnevale Napoli
12 0 Argentina Ramón Díaz Inter
12 0 Portogallo Rui Barros Juventus
11 1 Italia Massimo Agostini Cesena
11 0 Brasile Müller Torino

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Memento - Campionato '88-'89, su fantagazzetta.com.
  2. ^ Alessandro Brunetti, Le squadre più forti di sempre in Serie A: l'Inter dei record, su it.sports.yahoo.com, 14 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2016).
  3. ^ La tragedia di Nazzareno Filippini, su storiedicalcio.altervista.org.
  4. ^ Melegari, 547
  5. ^ L'Ascoli caccia Castagner, repubblica.it, 22 dicembre 1988.
  6. ^ Il Como caccia Marchesi, repubblica.it, 11 aprile 1989.
  7. ^ Il Pisa a Giannini, La Stampa, 14 marzo 1989.
  8. ^ Eriksson conferma "Vado al Benfica", repubblica.it, 19 aprile 1989.
  9. ^ Liedholm paga per i cattivi, repubblica.it, 21 febbraio 1989.
  10. ^ La Roma richiama Liedholm, repubblica.it, 23 marzo 1989.
  11. ^ Sala, allenatore pover: "Rischio di bruciarmi", repubblica.it, 15 dicembre 1988.
  12. ^ Toro disperato, "Vatta salvaci", repubblica.it, 23 maggio 1989.
  13. ^ Qualificata in quanto vincitrice della passata edizione.
  14. ^ Vincente della Coppa Italia.
  15. ^ Giocata a Firenze.
  16. ^ Giocata a Cremona.
  17. ^ Statistiche AS Roma ultras.org - URL consultato il 1º ottobre 2017 -

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabrizio Melegari (a cura di). Almanacco illustrato del calcio - La storia 1898-2004, Modena, Panini, 2005.