Andrea Mandorlini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Andrea Mandorlini
Andrea mandorlini.jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 182[1] cm
Peso 74[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1993 - giocatore
Carriera
Giovanili
1970-1978 Ravenna
Squadre di club1
1978-1980 Torino 27 (0)
1980-1981 Atalanta 34 (1)
1981-1984 Ascoli 73 (5)
1984-1991 Inter 180 (9)
1991-1993 Udinese 42 (2)
Carriera da allenatore
1993-1994 Manzanese
1994-1998 Ravenna Vice
1998-1999 Triestina
1999-2002 Spezia
2002-2003 Vicenza
2003-2004 Atalanta
2005-2006 Bologna
2006-2007 Padova
2007 Siena
2008-2009 Sassuolo
2009-2010 CFR Cluj
2010-2015 Verona
2017 Genoa
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 10 aprile 2017

Andrea Mandorlini (Ravenna, 17 luglio 1960) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I figli Davide[2] e Matteo[3] sono calciatori.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nel Ravenna, esordì in Serie A con la maglia del Torino nella stagione 1978-1979. Nel 1979 ricevette una convocazione nella nazionale Under-21 e una nell'Italia olimpica, senza scendere in campo. Dopo un anno all'Atalanta in Serie B, tornò nella massima serie con l'Ascoli, dove rimase per tre stagioni.

Mandorlini (al centro) insieme a Bergomi e Ferri con la Coppa UEFA vinta nel 1991

Nel 1984 si trasferì all'Inter; a Milano vinse lo scudetto dei record nella stagione 1988-1989, durante la quale fu impiegato come libero dal tecnico Giovanni Trapattoni, offrendo un rendimento soddisfacente.[4] Vinse Supercoppa italiana e Coppa UEFA nel 1991, nella sua ultima stagione al club.

Approdato all'Udinese, dopo due stagioni, nel 1993, si ritirò.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Inizia a 33 anni con la Manzanese,[5] squadra militante nel Campionato Nazionale Dilettanti, non riuscendo a salvare la squadra dalla retrocessione in Eccellenza.[5]

Fra il 1994 e il 1998 è stato allenatore in seconda al Ravenna,[5] ottenendo nel 1996 la promozione in Serie B.[5]

Nel 1998 subentra a stagione in corso alla guida della Triestina in Serie C2,[5] chiudendo la stagione al 2º posto[5] e perdendo la finale play-off col Sandonà.[5]

Nel 1999 è chiamato allo Spezia,[5] conquistando al primo anno la promozione in Serie C1 con 76 punti, record assoluto per la categoria,[6] nessuna sconfitta[7], 15 punti di vantaggio sulla seconda classificata.[5] Le 2 stagioni successive rimane ai liguri, perdendo contro Como, nella prima stagione, e Triestina, nella seconda, le semifinali play-off.[5]

Il 6 giugno 2002 è assunto alla guida del Vicenza, in Serie B.[8] Dopo un inizio che l'aveva vista in vetta alla classifica dopo 22 giornate,[9] la squadra termina la stagione all'8º posto.

L'approdo all'Atalanta e le esperienze a Padova e Siena[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 giugno 2003 firma con l'Atalanta,[10] guidando la squadra alla promozione in Serie A.[11] Il 6 dicembre 2004, dopo aver ottenuto 7 punti in 14 gare,[12] senza alcuna vittoria (7 pari, 7 sconfitte) e con la squadra ultima in classifica a 6 punti di distanza dalla zona salvezza,[12] è esonerato e sostituito da Delio Rossi.[13] La sua è stata la peggiore gestione in massima serie della storia della società orobica.[14]

Il 9 novembre 2005 a seguito dell'esonero di Renzo Ulivieri, è assunto alla guida del Bologna, in Serie B.[15] Il 5 marzo 2006 è esonerato a causa di mancanza di continuità nei risultati[16].[17]

Il 18 dicembre 2006 firma un contratto di 2 anni col Padova, in Serie C1.[18] Dopo un'iniziale rimonta,[19] che porta la squadra in zona play-off,[20] la squadra inanella una serie di risultati altalentanti, chiudendo la stagione al 7º posto.[21] Il 3 giugno 2007 rescinde il contratto coi biancoscudati.[22]

Il 12 giugno 2007 passa sulla panchina del Siena, in Serie A.[23] Il 12 novembre, a seguito della sconfitta interna subìta nel derby col Livorno (2-3),[24] con la squadra ultima in classifica a 9 punti[25](frutto di una vittoria[26], 6 pari, 5 sconfitte), viene esonerato dalla società toscana, con cui rescinde consensualmente il suo contratto;[27] lo sostituisce Mario Beretta.[28]

Sassuolo e l'esperienza in Romania[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 luglio 2008 firma un contratto biennale col Sassuolo, neopromosso in Serie B,[29] chiudendo la stagione al 7º posto.[30] Il 10 giugno 2009 rescinde consensualmente il contratto col Sassuolo, in quanto i programmi della società non coincidono con i suoi.[30]

Il 13 novembre 2009 firma un contratto annuale col CFR Cluj, in Romania.[31] A fine stagione vince campionato rumeno (2° nella storia del club), Cupa României, Supercoppa di Romania.[32] Il 13 settembre 2010, a causa di un inizio di stagione negativo, con la squadra undicesima in classifica a 6 punti dalla vetta,[33] è esonerato.[34]

Hellas Verona[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 novembre 2010, a seguito dell'esonero di Giuseppe Giannini,[35] subentra sulla panchina del Verona, in Lega Pro Prima Divisione.[36] Termina la stagione al 5º posto[37][38], ottenendo la promozione ai play-off, dopo aver eliminato prima il Sorrento[39], poi la Salernitana,[40] riportando il Verona in Serie B dopo 4 anni.[41]

Al termine di Salernitana-Verona (1-0), valida per la finale di ritorno dei play-off, venne aggredito negli spogliatoi a causa di alcune sue dichiarazioni polemiche verso la Salernitana[42][43]. Poche settimane dopo, durante la presentazione ufficiale della squadra dinanzi ai tifosi, l'allenatore intonò al microfono "Ti amo terrone", dedicandolo ai salernitani[44], invitando i tifosi a cantare ripetendo tale coro. L'episodio portò al deferimento di Mandorlini da parte del Procuratore Federale della FIGC[45], con il deferimento per responsabilità oggettiva e concorrente anche della società Hellas Verona. Mandorlini poi affermò che tale coro fu una goliardata[46]. La vicenda si chiuse nel dicembre successivo col patteggiamento di un'ammenda di 20.000 euro a carico dell'allenatore[47].

Andrea Mandorlini allenatore dell'Hellas nel 2015.

Partito nell'estate del 2011 con l'obiettivo di salvarsi[senza fonte], il neopromosso Hellas Verona guidato da Mandorlini sfiorò la promozione chiudendo la stagione al 4º posto in classifica a 78 punti, ma uscendo sconfitto nelle semifinali play-off contro il Varese (2-0; 1-1)[48]. Durante la stagione la squadra eguagliò il record per la serie B di 8 vittorie consecutive in campionato[49]. L'11 ottobre 2011 prolungò il contratto fino al 30 giugno 2014.[50]

Il 22 ottobre 2012 venne deferito dal Procuratore Federale per delle dichiarazioni giudicate offensive nei confronti dei tifosi e dei cittadini livornesi[51]. A seguito del comportamento di Mandorlini venne nuovamente deferita alla Commissione Disciplinare Nazionale anche la società dell'Hellas Verona per responsabilità oggettiva e per responsabilità concorrente[52]. Il deferimento si chiuse il 19 dicembre 2012 con il patteggiamento di una squalifica fino al 31 gennaio 2013[53].

Nella stagione 2012-2013 guidò l'Hellas Verona alla promozione in serie A, che mancava alla società scaligera da 11 anni, centrando il 2º posto a 82 punti, dietro il Sassuolo ed al termine di un lungo testa a testa col Livorno. Quella degli scaligeri si rivelò la miglior difesa del campionato e Daniele Cacia fu capocannoniere del torneo (24 reti)[54]. Mandorlini fu il 1º allenatore della storia gialloblu a ottenere 2 promozioni[55] e venne confermato per il successivo campionato di Serie A. Il 3 marzo 2014, gli allenatori lo classificarono 2° alla Panchina d'argento[56].

Nella stagione 2013-2014, iniziata con l'obiettivo salvezza[57] raggiunse il 10º posto; il 3 novembre 2013 eguagliò il record di 6 vittorie consecutive in casa in serie A dell'Hellas Verona[58] e, a fine stagione, batté il record di reti totali (62) segnate dal Verona in un campionato di A e il numero di successi (16) in una stagione in A degli scaligeri[59].

Il 21 maggio 2014 rinnovò il contratto per la stagione successiva[60] che chiuse al 13º posto, con Luca Toni vincitore insieme a Icardi della classifica-marcatori e da alcuni risultati rilevanti (2-0 al Napoli, 2-2 con Milan, Inter, Juventus).

Il 9 giugno 2015 rinnovò il contratto fino al 30 giugno 2017, con opzione per la stagione successiva a favore del club[61]. Il 30 novembre 2015 è esonerato dopo un inizio di stagione condizionato dagli infortuni[62], con la squadra all'ultimo posto in classifica a 6 punti e nessuna vittoria in 14 gare di campionato.[63] Il contratto viene risolto il 15 febbraio 2017.[64]

Genoa[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 febbraio 2017 firma un contratto valido fino al giugno 2018 con il Genoa, sostituendo l'esonerato Ivan Jurić.[65] Il 26 febbraio debutta come allenatore del Genoa ottenendo il pareggio all'ultimo secondo per 1-1 in casa contro il Bologna. La domenica successiva ottiene il primo successo, vincendo per 2-0 in casa dell'Empoli. Il 10 aprile, dopo la sconfitta per 3-0 con l'Udinese, viene sollevato dall'incarico.[66]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali altre Coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1978-1979 Italia Torino A 5 0 CI 0 0 CU 0 0 - - - 5 0
1979-1980 A 22 0 CI 5 0 CU 2 0 - - - 29 0
Totale Torino 27 0 5 0 34 0
1980-1981 Italia Atalanta B 34 1 CI 4 0 - - - - - - 38 1
1981-1982 Italia Ascoli A 27 2 CI 4 1 - - - - - - 31 3
1982-1983 A 17 1 CI 6 0 - - - - - - 23 1
1983-1984 A 29 2 CI 7 0 - - - - - - 36 2
Totale Ascoli 73 5 17 1 90 6
1984-1985 Italia Inter A 29 0 CI 11 1 CU 10 0 - - - 50 1
1985-1986 A 26 0 CI 6 1 CU 10 1 - - 42 1
1986-1987 A 30 1 CI 8 1 CU 7 0 - - - 45 1
1987-1988 A 27 2 CI 11 0 CU 6 - - - - 44 2
1988-1989 A 26 3 CI 8 0 CU 4 0 - - - 38 3
1989-1990 A 24 3 CI 3 0 CC 2 0 - - - 29 3
1990-1991 A 18 0 CI 2 0 CU 7 1 - - - 27 1
Totale Inter 180 9 49 2 46 2 275 13
1991-1992 Italia Udinese B 31 2 CI 0 0 - - - - - - 31 2
1992-1993 A 11 0 CI 0 0 - - - - - - 11 0
Totale carriera 356 16 75 4 48 2 0 0 479 22

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 9 aprile 2017.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale  % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P  %
1993-1994 Italia Manzanese CND  ?  ?  ?  ?  ?  ?  ?  ?  ? - - - - - - - - - -  ?  ?  ?  ?  ?
1998-1999 Italia Triestina C2 33+3 15+1 14+1 4+1 CIC 1 0 1 0 - - - - - - - - - - 37 16 16 5 43,24
1999-2000 Italia Spezia C2 34 21 13 0 CIC 6 3 2 1 - - - - - - - - - - 40 24 15 1 60,00
2000-2001 C1 34+2 15 7+1 12+1 CIC 10 8 1 1 - - - - - - - - - - 46 23 9 14 50,00
2001-2002 C1 34+2 19+1 13 2+1 CIC 12 7 4 1 - - - - - - - - - - 48 27 17 4 56,25
Totale Spezia 102+4 55+1 33+1 14+2 28 18 7 3 134 74 41 19 55,22
2002-2003 Italia Vicenza B 38 13 15 10 CI 9 5 1 3 - - - - - - - - - - 47 18 16 13 38,30
2003-2004 Italia Atalanta B 46 19 20 7 CI 3 0 0 3 - - - - - - - - - - 49 19 20 10 38,78
2004-2005 A 14 0 7 7 CI 6 5 1 0 - - - - - - - - - - 20 5 8 7 25,00
Totale Atalanta 60 19 27 14 9 5 1 3 69 24 28 17 34,78
2005-2006 Italia Bologna B 16 5 7 4 CI - - - - - - - - - - - - - - 16 5 7 4 31,25
2006-2007 Italia Padova C1 18 9 4 5 CIC - - - - - - - - - - - - - - 18 9 4 5 50,00
2007-2008 Italia Siena A 12 1 6 5 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 13 1 6 6 &&7,69
2008-2009 Italia Sassuolo B 42 15 15 12 CI 3 2 1 0 - - - - - - - - - - 45 17 16 12 37,78
2009-2010 Romania Cluj Liga I 21 13 5 3 CR 4 2 2 0 UEL 2 0 0 2 - - - - - 27 15 7 5 55,56
2010-nov.2010 Liga I 7 2 2 3 CR+SR 0+1 0+0 0+1 0+0 UCL - - - - - - - - - 8 2 3 3 25,00
Totale Cluj 28 15 7 6 4 2 2 0 2 0 0 2 35 17 10 8 48,57
nov.2010-2011 Italia Verona 1D 22+4 9+2 10+1 3+1 CIC - - - - - - - - - - - - - - 26 11 11 4 42,31
2011-2012 B 42+2 23 9+1 10+1 CI 4 2 1 1 - - - - - - - - - 48 25 11 12 52,08
2012-2013 B 42 23 13 6 CI 4 2 1 1 - - - - - - - - - - 46 25 14 7 54,35
2013-2014 A 38 16 6 16 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 40 17 6 17 42,50
2014-2015 A 38 11 13 14 CI 3 2 0 1 - - - - - - - - - - 40 13 12 15 32,50
2015-2016 A 14 0 6 8 CI 1 1 0 0 - - - - - - - - - - 13 1 6 8 &&7,69
Totale Verona 196+6 82+2 57+2 57+2 16 8 2 4 214 92 61 63 42,99
feb.- apr. 2017 Italia Genoa A 6 1 1 4 CI - - - - - - - - - - - - - - 6 1 1 4 16,67
Totale carriera 551+13 230+4 186+4 135+5 69 40 15 14 2 0 0 2 635 274 205 156 43,15

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Inter: 1988-1989
Inter: 1989

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Inter: 1990-1991

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 4 (1987-1988), Panini, 28 maggio 2012, p. 37.
  2. ^ Roberto Romin, Mandorlini: "Pronto a dimostrare il mio valore", in il Resto del Carlino, 5 novembre 2011. URL consultato il 19 maggio 2013.
  3. ^ Sergio Zanca, Mandorlini, il debutto è in famiglia, in bresciaoggi.it, 2 novembre 2011. URL consultato il 19 maggio 2013.
  4. ^ Gianni Mura, 7,5 a Berti (escluso il look), in la Repubblica, 30 maggio 1989. URL consultato il 25 novembre 2016.
  5. ^ a b c d e f g h i j La scheda di Andrea MANDORLINI, hellastory.net.
  6. ^ Spezia Calcio:la storia, acspezia.com. URL consultato il 3 luglio 2014.
  7. ^ Alessandro De Pietro, Amarcord Mandorlini, che ricordi con lo Spezia, in larena.it, 19 marzo 2011. URL consultato il 3 luglio 2014.
  8. ^ Vicenza, Mandorlini finalmente ufficiale. Bordin vice allenatore, tuttomercatoweb.com.
  9. ^ Classifica Parziale Stagione 2002-2003 - Giornata: 22, wikicalcioitalia.info.
  10. ^ UFFICIALE: Mandorlini all'Atalanta, tuttomercatoweb.com, 10 giugno 2003.
  11. ^ L'Atalanta ritorna in serie A repubblica.it
  12. ^ a b classifica Repubblica.it
  13. ^ Mandorlini esonerato, arriva Delio Rossi Corriere.it
    Mandorlini non è più l'allenatore dell'Atalanta, tuttomercatoweb.com, 6 dicembre 2004.
  14. ^ L'Atalanta caccia Mandorlini gelocal.it
  15. ^ Bologna, via Ulivieri ecco Mandorlini, tuttomercatoweb.com.
  16. ^ [1] tuttomercatoweb.com
  17. ^ UFFICIALE: Renzo Ulivieri 'nuovo' tecnico del Bologna, tuttomercatoweb.com, 5 marzo 2006.
  18. ^ UFFICIALE: il Padova ha scelto Mandorlini, tuttomercatoweb.com, 18 dicembre 2006.
  19. ^ Padova, Mandorlini fa il miracolo? tuttocalciatori.net
  20. ^ Padova specialista nelle volate finali… calciopadova1910.com
  21. ^ Campionato 2006/07 100anni.padovacalcio.it
  22. ^ UFFICIALE: il Padova libera Mandorlini per la serie A, tuttomercatoweb.com, 3 giugno 2007.
  23. ^ UFFICIALE: Siena, Mandorlini nuovo allenatore e Zanzi dg, tuttomercatoweb.com, 12 giugno 2007.
  24. ^ Il Livorno vince a Siena ed inguaia i bianconeri, repubblica.it.
  25. ^ Siena: via Mandorlini, torna Beretta, calcioblog.it.
    Salta la terza panchina di Serie A, iltempo.it.
  26. ^ Il Siena mette il turbo nella ripresa con l'Empoli la prima vittoria di Mandorlini, repubblica.it.
  27. ^ Esonerato Mandorlini. Al Siena torna Beretta qn.quotidiano.net
  28. ^ UFFICIALE: Siena, via Mandorlini, torna Beretta, tuttomercatoweb.com, 12 novembre 2007.
  29. ^ Mandorlini nuovo allenatore del Sassuolo ilrestodelcarlino.it
    UFFICIALE: Mandorlini allenerà il Sassuolo, tuttomercatoweb.com, 7 luglio 2008.
  30. ^ a b Sassuolo, via il tecnico Mandorlini, tuttosport.com.
  31. ^ ESCLUSIVA TMW - Mandorlini ha accettato il Cluj, tuttomercatoweb.com, 13 novembre 2009.
  32. ^ Romania, il Cluj di Andrea Mandorlini fa il triplete, tuttomercatoweb.com, 18 luglio 2010.
  33. ^ Il Cluj caccia Mandorlini quotidiano.net
  34. ^ Cluj, esonerato Mandorlini alla vigilia della Champions, newsfan.it.
    UFFICIALE: Cluj, esonerato Mandorlini, tuttomercatoweb.com.
  35. ^ Comunicato Ufficiale Hellas Verona Football Clubhellasverona.it, 8 novembre 2010
  36. ^ Andrea Mandorlini nuovo tecnico gialloblù hellasverona.it
    UFFICIALE: Hellas Verona, Mandorlini ha firmato, tuttomercatoweb.com.
  37. ^ La Caf conferma la retrocessione dell’Alessandria in Seconda - Sport - Gazzetta di Mantova, su Gazzetta di Mantova. URL consultato il 1º dicembre 2015.
  38. ^ Scommesse, Atalanta -6. Doni 3 anni e mezzo di stop, su www.www.tuttosport.com. URL consultato il 1º dicembre 2015.
  39. ^ Il Verona ce la fa Atletico col brivido, repubblica.it.
  40. ^ Finale playoff Prima Divisione, Salernitana-Verona 1-0: Scaligeri promossi in Serie B, calciomercato.it.
    Il cielo di Salerno si tinge di gialloblù: tutte le foto, hellasverona.it, 20 giugno 2011. URL consultato il 4 agosto 2011.
  41. ^ Hellas Verona, che la festa abbia inizio, tuttomercatoweb.com.
  42. ^ Aggredito il tecnico Mandorlini it.scribd.com
  43. ^ Mandorlini aggredito in sala stampa
  44. ^ "Ti amo terrone" rivolto ai salernitani sconfitti
  45. ^ Cori razzisti, Mandorlini deferito sport.sky.it
  46. ^ Mandorlini: penso al mio amico extracomunitario, in tggialloblu.it, 29 luglio 2011. URL consultato il 19 maggio 2013.
    Mandorlini: Quel coro? Adesso chiedo scusa, in tggialloblu.it, 7 novembre 2012. URL consultato il 19 maggio 2013.
  47. ^ Ti amo terrone, solo multa per Mandorlini Tggialloblu.it
  48. ^ Playoff Serie B, Verona-Varese 1-1 (and. 0-2): Scaligeri eliminati, biancorossi in finale, calciomercato.it.
  49. ^ Hellas record. Festa gialloblù larena.it
  50. ^ Definito il rinnovo per Andrea Mandorlini hellasverona.it, 11 ottobre 2011
    UFFICIALE: Andrea Mandorlini al Verona sino al 2014, tuttomercatoweb.com.
  51. ^ Procura, deferito Mandorlini legaserieb.it
    Verona: Mandorlini deferito "Ha discriminato Livorno" Gazzetta.it
  52. ^ Verona, Mandorlini deferito per frasi anti-Livorno sportitalia.it
  53. ^ Mandorlini squalificato fino al 31 gennaio 2013, in hellasverona.it, 20 dicembre 2012. URL consultato il 19 maggio 2012.
  54. ^ Paolo Mozzo, Bentornato Hellas! OrA in cittA' esplode lA festA e Verona si tinge di Gialloblu, in L'Arena, 18 maggio 2013. URL consultato il 19 maggio 2013.
  55. ^ Verona-Empoli: 4 motivi per entrare nella storia!, in hellastory.net, 16 maggio 2013. URL consultato il 19 maggio 2013.
  56. ^ Andrea Mandorlini secondo alla «Panchina d'argento», in L'Arena, 3 marzo 2014. URL consultato il 14 marzo 2014.
  57. ^ Sogliano: "Marques ok, obiettivo la salvezza", su hellasverona.it, 31 agosto 2013. URL consultato il 9 febbraio 2016.
  58. ^ Alessandro De Pietro, Il Bentegodi è un fortino. Inizio stagione da record. Nessuno come Mandorlini, in L'Arena, 5 novembre 2013. URL consultato il 14 marzo 2014.
  59. ^ #Veronadarecord: numeri di una squadra fantastica, in hellasverona.it, 21 maggio 2014. URL consultato il 9 febbraio 2016.
  60. ^ #SempreInsieme - Mandorlini è l'allenatore 2014-15, su hellasverona.it, 21 maggio 2014. URL consultato il 9 febbraio 2016.
  61. ^ Ancora insieme a te Mister, su hellasverona.it, 9 giugno 2015. URL consultato il 9 febbraio 2016.
  62. ^ Setti: Mandorlini è superconfermato, su tggialloblu.it, 28 ottobre 2015. URL consultato il 30 novembre 2015.
  63. ^ Nota ufficiale del Club, su hellasverona.it, 30 novembre 2015. URL consultato il 9 febbraio 2016.
  64. ^ Ufficiale: risoluzione consensuale per Andrea Mandorlini, hellasverona.it, 15 febbraio 2017. URL consultato il 15 febbraio 2017.
  65. ^ GENOA CFC - COMUNICATO STAMPA, su genoacfc.it, 19 febbraio 2017. URL consultato il 20 febbraio 2017.
  66. ^ GENOA CFC - COMUNICATO STAMPA, su genoacfc.it, 10 aprile 2017. URL consultato il 10 aprile 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]