Nazionale olimpica di calcio dell'Italia

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Italia Italia olimpica
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Uniformi di gara
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
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Maglietta
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Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FIGC
ITA
Soprannome Azzurrini
Selezionatore Italia Luigi Di Biagio
Esordio internazionale
Italia Italia 8 - 0 Stati Uniti Stati Uniti
Tampere, Finlandia; 16 luglio 1952
Migliore vittoria
Italia Italia 8 - 0 Stati Uniti Stati Uniti
Tampere, Finlandia; 16 luglio 1952
Peggiore sconfitta
Germania Est Germania Est 4 - 0 Italia Italia
Dresda, Germania Est; 1º maggio 1971
Jugoslavia Jugoslavia 5 - 1 Italia Italia
Fiume, Jugoslavia; 9 novembre 1983
Zambia Zambia 4 - 0 Italia Italia
Gwangju, Corea del Sud; 19 settembre 1988
Giochi olimpici
Partecipazioni 9 (esordio: 1952)
Miglior risultato Bronzo Bronzo nel 2004

La Nazionale olimpica italiana di calcio, i cui giocatori sono soprannominati gli azzurrini, è dal 1952 la rappresentativa calcistica dell'Italia che rappresenta l'omonimo stato ai Giochi olimpici. È posta sotto l'egida della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Durante la stagione sportiva che porta alle Olimpiadi, la Nazionale olimpica si prepara partecipando ad amichevoli o tornei internazionali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale maggiore alle Olimpiadi[modifica | modifica wikitesto]

La prima formazione azzurra che prese parte al torneo di calcio delle Olimpiadi fu a Stoccolma nel 1912 (primo turno), poi partecipò ad Anversa nel 1920 (quarti di finale), 1924 a Parigi (quarti di finale) mentre fu Bronzo nel 1928 ad Amsterdam. L'Italia vinse il primo, e unico, oro olimpico a Berlino nel 1936.

Nel 1948 a Londra (quarti di finale), nel 1952 ai giochi di Helsinki (ottavi di finale) e quarta a Roma 1960.

Da un'analisi condotta nel 2010 dalla FIFA è stato stabilito che vengono riconosciuti come tornei per Nazionali maggiori i soli Giochi olimpici compresi tra il 1908 ed il 1948; non vengono riconosciuti come tali i Giochi olimpici a partire dall'edizione del 1952.[1] La FIGC considera invece anche le gare giocate nel 1952 come disputate dalla Nazionale A.

La nazionale giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Al fine di evitare le accuse di professionismo per i giocatori scelti per i Giochi Olimpici, l'Italia decise in seguito di impiegare la nazionale giovanile. Nel 1956 in realtà l'Italia non prese nemmeno parte alle qualificazioni, mentre nell'edizione romana delle Olimpiadi chiuse quarta, dopo la sconfitta con la Jugoslavia, nella finale per il bronzo.

Per l'edizione del 1964 la nazionale giovanile si era regolarmente qualificata, ma il CONI — di concerto con la Federcalcio — decise di non inviare la squadra[2][3] dopo una segnalazione anonima (attribuita a una non precisata società calcistica italiana,[4] le cui intenzioni furono ascritte alla volontà di non cedere i propri giocatori durante il campionato)[4] con cui si denunciava lo status professionistico dei calciatori italiani al torneo.[4] L'Italia, regolarmente iscritta alle qualificazioni per i Giochi del 1968, decise di ritirarsi.

L'Italia venne eliminata nelle qualificazioni ai Giochi del 1972 dalla Germania Est, mentre non si iscrisse a quelle successive, per i Giochi del 1976. Un'altra mancata qualificazione vi fu nel 1980, nel secondo turno, per opera della Jugoslavia.

Dal 1984 al 1988[modifica | modifica wikitesto]

Dalle Olimpiadi del 1984, per la prima volta, venne autorizzato infatti l'impiego di giocatori professionisti. Tuttavia, le nazionali europee e sudamericane avrebbero potuto schierare solo quei giocatori che non avevano mai giocato in una fase finale di un Campionato mondiale di calcio. La stessa formula venne riproposta anche per le Olimpiadi del 1988.[5]

La Nazionale italiana olimpica venne così ufficialmente istituita nel 1982 per delibera del Consiglio Federale della FIGC: con tale atto la Federcalcio stabilì che, dalla stagione 1982-1983, la nuova Nazionale avrebbe sostituito la nazionale sperimentale. Il debutto avvenne allo Stadio Olimpico di Roma, contro la Lega Irlandese. La nuova rappresentativa venne affidata a Cesare Maldini. Non essendo ancora chiaro quale dovesse essere lo status dei calciatori che avrebbero potuto partecipare ai Giochi Olimpici, la FIGC fece compilare ai calciatori un questionario in merito ai loro impegni pubblicitari.[6]

Sia nell'edizione del 1984 che in quella del 1988 la nazionale italiana giunse ai piedi del podio, quarta, dopo aver perduto le finali per il bronzo. Nel 1984, nel girone di qualificazione, l'Italia giunse alle spalle di Jugoslavia e Romania e non si qualificò direttamente per la competizione,[7] ma venne ripescata, dopo il forfait della Cecoslovacchia, vista la decisione di boicottare i giochi olimpici, che si tenevano a Los Angeles, da parte di molte nazioni del blocco orientale.[8] L'Italia, per i Giochi, venne affidata a Enzo Bearzot, allenatore anche della nazionale maggiore.[9] Durante il raduno preolimpico Salvatore Bagni venne escluso dalla rosa dei giocatori convocati, in quanto si era rifiutato di passare dall'Inter al Napoli; gli altri azzurri minacciarono di abbandonare il ritiro, e la stessa FIGC prospettò l'idea dell'abbandono del torneo olimpico.[10][11]

L'Italia venne inserita nel gruppo D con l'Egitto, coi padroni di casa degli Stati Uniti, e il Costarica. Nonostante la sconfitta con i centroamericani, l'Italia vinse il girone, e affrontò in seguito il Cile, battuto nei quarti per 1-0, dopo i tempi supplementari. In semifinale gli azzurri vennero battuti dal Brasile, di nuovo nei supplementari. Infine, nella finale per il bronzo, la nazionale azzurra fu sconfitta dalla Jugoslavia per 2-1.

Per le Olimpiadi del 1988 l'Italia, allenata da Dino Zoff,[12] si qualificò direttamente,[13] e venne inserita nel gruppo B. Dopo la qualificazione però la FIGC decise di sostituire Zoff con Francesco Rocca, con cui collaborò anche Bearzot.[14]

Dopo aver sconfitto largamente il Guatemala (5-2), l'Italia incappò in una sconfitta clamorosa con lo Zambia, per 4-0. La successiva vittoria contro l'Iraq (2-0), permise agli azzurri di accedere alla fase a eliminazione diretta. Nei quarti l'Italia regolò la Svezia (2-1), ancora una volta dopo i tempi supplementari. Curiosamente anche la semifinale, contro l'Unione Sovietica, terminò solo dopo 120 minuti. Anche in questo caso, come 4 anni prima, la nazionale italiana dovette accontentarsi della finalina, dopo essere stata battuta per 3-2 dai sovietici, che poi si aggiudicarono il torneo. La finale per il bronzo fu di nuovo negativa: la Germania Ovest prevalse per 3-0.

L'era degli under 23[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1992, per la prima volta, venne introdotta la regola degli Under-23: tutte le squadre avrebbero dovuto essere composte da giocatori di età uguale o inferiore a 23 anni. La base di queste Nazionali è perciò formata dai calciatori che militano nella Nazionale Under-21 al termine del loro ciclo, e perciò con un'eta inferiore ai 23 anni. Per tale motivo, l'Almanacco Panini riporta le partite disputate alle Olimpiadi dalla nazionale olimpica, a partire dal 1992, nell'elenco delle partite disputate dall'Under-21. La FIGC considera invece le partite giocate ai Giochi Olimpici, o quelle di preparazione, come effettuate dalla nazionale Olimpica.

1992[modifica | modifica wikitesto]

Il Campionato europeo di calcio Under-21 1992 fece da selezione per le 4 rappresentative europee che avrebbero partecipato alle successive olimpiadi di Barcellona, assieme alla Spagna, padrona di casa. L'Italia si aggiudicò il campionato continentale e venne così inserita nel gruppo A. Dopo la vittoria contro gli USA e la sconfitta con la Polonia, l'Italia battè il Kuwait, e si qualificò ai quarti di finale, dove venne battuta proprio dai padroni di casa, che si aggiudicarono poi i Giochi.

1996[modifica | modifica wikitesto]

Vincendo il Campionato europeo di calcio Under-21 1996 la nazionale italiana ottenne la qualificazione alle successive Olimpiadi; da questa edizione le selezioni under 23 possono convocare fino a un massimo di tre fuoriquota. La nazionale era ancora affidata a Cesare Maldini, che convocò tre giocatori non under 23: Gianluca Pagliuca, Massimo Crippa e Marco Branca. L'Italia, inserita nel gruppo C, fu eliminata già dopo le prime sconfitte con Messico e Ghana, e a nulla servì la vittoria, nell'ultima partita del girone, contro la Corea del Sud.

2000[modifica | modifica wikitesto]

La quarta vittoria della nazionale Under 21 all'europeo di categoria, nel 2000, consentì ancora una volta all'Italia la partecipazione ai Giochi olimpici, disputati nel 2000 a Sidney. La selezione azzurra era guidata da Marco Tardelli, che non convocò nessun fuoriquota.

Inserita nel gruppo A l'Italia regolò prima l'Australia, poi l'Honduras, prima di pareggiare con la Nigeria. L'avventura terminò ai quarti, ancora una volta contro la Spagna.

Il bronzo di Atene 2004[modifica | modifica wikitesto]

L'Italia si aggiudicò anche il Campionato europeo di calcio Under-21 2004, venendo così qualificata, assieme alla secondo e terza della competizione, più la Grecia, padrona di casa, ai Giochi Olimpici di Atene.

La semifinale di Atene 2004, Italia-Argentina

Inserita nel gruppo B, la nazionale italiana pareggiò con il Ghana, battè il Giappone, e si qualificò alla fase a eliminazione diretta, nonostante la sconfitta col Paraguay, nella terza e ultima gara del girone. L'Italia chiuse a 4 punti, come il Ghana, e con la stessa differenza reti degli africani, 0, ma con 5 gol fatti, uno in più degli avversari.

Nei quarti, come accaduto nel 1984 e nel 1988, passò solo ai supplementari, piegando per 1-0 il Mali. In semifinale la nazionale azzurra venne travolta dall'Argentina, che poi vinse la medaglia d'oro, per 3-0. Nella finale per il bronzo la nazionale italiana sconfisse l'Iraq per 1-0.

2008[modifica | modifica wikitesto]

Nel Campionato europeo di calcio Under-21 2007, qualificazione alle olimpiadi dell'anno seguente, era previsto che le quattro nazionali semifinaliste si qualificassero automaticamente, con l'eccezione dell'Inghilterra, in quanto i suoi giocatori avrebbero potuto partecipare solo come parte del Regno Unito. Avendo l'Inghilterra raggiunto le semifinali, si rese necessario uno spareggio tra Portogallo e Italia, le due squadre che si sono piazzate al terzo posto dei rispettivi gironi, per assegnare il quarto posto disponibile per la partecipazione alle Olimpiadi estive del 2008. La nazionale italiana vinse lo spareggio ai rigori.

In preparazione alla rassegna olimpica, la nazionale si aggiudicò il Torneo di Tolone. La finale contro il Cile viene decisa da un gol di Osvaldo.

L'avventura dell'Olimpica ai Giochi di Pechino 2008 iniziò con un rotondo 3-0 contro l'Honduras, e proseguì con un'altra vittoria per 3-0 sulla Corea del Sud. Alla fine chiuse con un pareggio contro il Camerun per 0-0. L'Italia caddè contro il Belgio, per 3-2, ai quarti di finale. Nonostante la precoce eliminazione, Giuseppe Rossi terminò la competizione con il titolo di capocannoniere.

La duplice mancata qualificazione[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale Under 21 non si qualificò per la fase finale del Campionato europeo di calcio Under-21 2011, eliminata dalla Bielorussia nel play-off. Perse così la possibilità di partecipare ai Giochi di Londra 2012. Per la prima volta dalle Olimpiadi di Mosca del 1980 l'Italia mancava alle Olimpiadi.

Anche per le successive Olimpiadi di Rio 2016 la nazionale italiana non fu capace di qualificarsi. Giunta alla fase finale del Campionato europeo Under 21, sarebbe dovuta entrare tra le semifinaliste, ma giunse solo terza nel suo girone eliminatorio, alle spalle di Portogallo e Svezia.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Olimpica[modifica | modifica wikitesto]

2004

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

La FIFA considera che, fino al 1952, ai Giochi Olimpici abbiano partecipato nazionali maggiori. La FIGC ascrive anche la partecipazione del 1952 alla Nazionale A.

Anno Luogo Piazzamento V[15] N P Gol
1952 Helsinki Ottavi di finale 1 0 1 8:3
1956 Melbourne Non partecipante - - - -
1960 Roma Quarto posto 2 2 1 11:7
1964 Tokyo Ritirata[16] - - - -
1968 Città del Messico Ritirata[17] - - - -
1972 Monaco di Baviera Non qualificata - - - -
1976 Montréal Non partecipante - - - -
1980 Mosca Non qualificata - - - -
1984 Los Angeles Quarto posto 3 0 3 5:5
1988 Seul Quarto posto 3 0 3 11:13
1992 Barcellona Quarti di finale 2 0 2 3:5
1996 Atlanta Primo turno 1 0 2 4:5
2000 Sydney Quarti di finale 2 1 1 5:3
2004 Atene Bronzo Bronze medal.svg 3 1 2 7:8
2008 Pechino Quarti di finale 2 1 1 8:3
2012 Londra Non qualificata - - - -
2016 Rio de Janeiro Non qualificata - - - -

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1952
Bugatti, 2 Corradi, 3 Cardarelli, 4 Neri, 5 Azzini, 6 Venturi, 7 Boniperti, 8 Pandolfini, 9 Vivolo, 10 Gimona, 11 La Rosa, 12 Giorcelli, 13 Mariani, 14 Cadè, 15 Rota, 16 Biagioli, 17 Fontanesi, 18 Viciani, 19 Ferrario, CT: Meazza
Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1960
Alfieri, P Baldisseri, D Burgnich, D Cella, D Noletti, D Salvadore, D Trapattoni, D Trebbi, C Bulgarelli, C Ferrini, C Pelagalli, C Rancati, C Rivera, C Rossano, C Tomeazzi, C Tumburus, A Favalli, A Fanello, A Magistrelli, CT: Rocco - Todeschini
Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1984
Tancredi, 2 Ferri, 3 Galli, 4 Nela, 5 Tricella, 6 Vierchowod, 7 Bagni, 8 Baresi, 9 Battistini, 10 Sabato, 11 Vignola, 12 Zenga, 13 Fanna, 14 Massaro, 15 Briaschi, 16 Iorio, 17 Serena, CT: Bearzot
Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1988
Tacconi, 2 Cravero, 3 Carnevale, 4 De Agostini, 5 Ferrara, 6 Tassotti, 7 Colombo, 8 Pellegrini, 9 Brambati, 10 Carobbi, 11 Crippa, 12 Giuliani, 13 Virdis, 14 Rizzitelli, 15 Galia, 16 Iachini, 17 Desideri, 18 Mauro, 19 Evani, 20 Pagliuca, CT: Rocca
Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1992
Antonioli, 2 Bonomi, 3 Favalli, 4 Luzardi, 5 Matrecano, 6 Orlando, 7 Rossini, 8 Taccola, 9 Verga, 10 Albertini, 11 Baggio, 12 Peruzzi, 13 Corini, 14 Marcolin, 15 Sordo, 16 Buso, 17 Rocco, 18 Ferrante, 19 Melli, 20 Muzzi, CT: Maldini
Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1996
Pagliuca, 2 Panucci, 3 Nesta, 4 Cannavaro, 5 Galante, 6 Fresi, 7 Ametrano, 8 Crippa, 9 Branca, 10 Brambilla, 11 Delvecchio, 12 Buffon, 13 Pistone, 14 Tommasi, 15 Pecchia, 16 Morfeo, 17 Lucarelli, 18 Bernardini, 19 Sartor, CT: Maldini
Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 2000
De Sanctis, 2 Grandoni, 3 Mezzano, 4 Zanchi, 5 Ferrari, 6 Gattuso, 7 Comandini, 8 Baronio, 9 Ventola, 10 Pirlo, 11 Zambrotta, 12 Margiotta, 13 Ambrosini, 14 Rivalta, 15 Cirillo, 16 Vannucchi, 17 Zanetti, 18 Abbiati, 21 Firmani, CT: Tardelli
Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 2004
Amelia, 2 Chiellini, 3 Moretti, 4 Ferrari, 5 Bonera, 6 De Rossi, 7 Pinzi, 8 Palombo, 9 Gilardino, 10 Pirlo, 11 Sculli, 12 Gasbarroni, 13 Barzagli, 14 Bovo, 15 Donadel, 16 Del Nero, 17 Mesto, 18 Pelizzoli, CT: Gentile
Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 2008
Viviano, 2 Motta, 3 De Ceglie, 4 Nocerino, 5 Cigarini, 6 Criscito, 7 Montolivo, 8 Marchisio, 9 Rocchi, 10 Giovinco, 11 Rossi, 12 Dessena, 13 Coda, 14 Acquafresca, 15 Bocchetti, 16 De Silvestri, 17 Abate, 18 Consigli, 20 Candreva, 21 Russotto, CT: Casiraghi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) FIFA Century Club (PDF), fifa.com. URL consultato il 7 febbraio 2013.
  2. ^ (EN) Olympic Football Tournament Tokyo 1964, su fifa.com, FIFA. URL consultato il 25 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2015).
  3. ^ Mario Bianchini, Partite dall'Italia le denunce anonime?, in Stampa Sera, 17 settembre 1964, p. 13. URL consultato il 25 ottobre 2015.
  4. ^ a b c Mayer ripete: «Se non sono dilettanti non potranno andare alle Olimpiadi», in La Stampa, 9 settembre 1964, p. 8. URL consultato il 25 ottobre 2015.
  5. ^ Almanacco Illustrato del Calcio 1990, Modena, Edizioni Panini, 1989, p. 529.
  6. ^ Mauro Bianchini, Debutta a Roma l'Olimpica "vero vivaio della Nazionale", in La Stampa, 27 aprile 1983, p. 17. URL consultato il 9 ottobre 2018.
  7. ^ L'Olimpica chiude pareggio in Olanda, in La Stampa, 19 aprile 1984, p. 24. URL consultato il 9 ottobre 2018.
  8. ^ Mauro Bianchini, Calcio e pallavolo ai giochi, in La Stampa, 9 giugno 1984, p. 23. URL consultato il 9 ottobre 2018.
  9. ^ Carlo Coscia, Azzurri e ritiri, largo al vero calcio, in Stampa Sera, 16 luglio 1984, p. 17. URL consultato il 9 ottobre 2018.
  10. ^ Bagni escluso dall'Olimpica, in La Stampa, 13 luglio 1984, p. 24. URL consultato il 9 ottobre 2018.
  11. ^ Giorgio Viglino, Ma gli azzurri si ribellano, in La Stampa, 13 luglio 1984, p. 24. URL consultato il 9 ottobre 2018.
  12. ^ Giorgio Viglino, La prima volta di Zoff tecnico azzurro, in La Stampa, 14 gennaio 1987, p. 24. URL consultato il 9 ottobre 2018.
  13. ^ Zoff è stato promosso sul campo Mataresse ingrato lo retrocede, in Stampa Sera, 30 maggio 1988, p. 17. URL consultato il 9 ottobre 2018.
  14. ^ Giorgio Viglino, Seul, promosso Rocca con tutela di Bearzot, in La Stampa, 3 giugno 1988, p. 28. URL consultato il 9 ottobre 2018.
  15. ^ Come previsto dai regolamenti FIFA, le partite terminate ai tiri di rigore dopo i tempi supplementari sono considerate pareggi.
  16. ^ Qualificata all'Olimpiade ma ritiratasi dal torneo in seguito alla squalifica di alcuni giocatori per professionismo.
  17. ^ Iscritta alle qualificazioni ma ritiratasi prima del loro inizio.