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Nazionale olimpica di calcio dell'Italia

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Italia (bandiera)
Italia olimpica
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Calcio
FederazioneFIGC
ITA
SoprannomeAzzurrini
Selezionatore carica vacante
Esordio internazionale
Italia (bandiera) Italia 8 - 0 Stati Uniti Stati Uniti (bandiera)
Tampere, Finlandia; 16 luglio 1952
Migliore vittoria
Italia (bandiera) Italia 8 - 0 Stati Uniti Stati Uniti (bandiera)
Tampere, Finlandia; 16 luglio 1952
Peggiore sconfitta
Germania Est (bandiera) Germania Est 4 - 0 Italia Italia (bandiera)
Dresda, Germania Est; 1º maggio 1971
Jugoslavia (bandiera) Jugoslavia 5 - 1 Italia Italia (bandiera)
Fiume, Jugoslavia; 9 novembre 1983
Zambia (bandiera) Zambia 4 - 0 Italia Italia (bandiera)
Gwangju, Corea del Sud; 19 settembre 1988
Giochi olimpici
Partecipazioni9 (esordio: 1952)
Miglior risultatoBronzo Bronzo nel 2004

La nazionale olimpica di calcio dell'Italia, i cui giocatori sono soprannominati Azzurrini, è dal 1952 la rappresentativa calcistica dell'Italia ai Giochi olimpici. È posta sotto l'egida della FIGC.

Durante la stagione sportiva che porta ai Giochi olimpici, la nazionale olimpica (qualora qualificata) si prepara partecipando ad amichevoli o tornei internazionali.

La nazionale giovanile

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Sandro Salvadore in contrasto su Robert Brown del Regno Unito nel corso del torneo olimpico di Roma 1960

Dopo aver partecipato al torneo olimpico di Helsinki 1952, nel corso dei quali vennero raggiunti gli ottavi di finale, al fine di evitare le accuse di professionismo per i giocatori scelti per i Giochi, l'Italia decise in seguito di impiegare la nazionale giovanile. Per l'edizione di Melbourne 1956 l'Italia non prese nemmeno parte alle qualificazioni, mentre per l'appuntamento olimpico di Roma 1960, da nazione organizzatrice, chiuse quarta, dopo la sconfitta con l'Ungheria nella finale per il bronzo.[1]

Per l'edizione di Tokyo 1964 la nazionale giovanile si era regolarmente qualificata, ma il CONI, di concerto con la Federcalcio, decise di non inviare la squadra[2][3] dopo una segnalazione anonima (attribuita a una non precisata società calcistica italiana,[4] le cui intenzioni furono ascritte alla volontà di non cedere i propri giocatori durante il campionato)[4] con cui si denunciava lo status professionistico dei calciatori italiani al torneo.[4]

L'Italia s'iscrisse regolarmente alle qualificazioni per il torneo olimpico di Città del Messico 1968. La selezione, ancora basata sulla nazionale giovanile, era stata affidata a Paolo Todeschini;[5] dopo aver svolto delle amichevoli[6] partecipò ai Giochi del Mediterraneo, che vinse per sorteggio sulla Francia, anche se poi il titolo venne condiviso fra le due squadre.[7][8] Proprio durante questo torneo la selezione venne accusata di schierare giocatori professionisti, così la federazione decise, come quattro anni prima, di ritirare la squadra.[9]

Bruno Giordano realizza il gol del 2-0 in Italia-Grecia del 2 maggio 1979 a Udine, valida quale gara di qualificazione al torneo olimpico di Mosca 1980

L'Italia venne eliminata nelle qualificazioni al torneo olimpico di Monaco di Baviera 1972 dalla Germania Est,[10] mentre non si iscrisse a quelle successive, per l'edizione di Montréal 1976. Un'altra mancata qualificazione vi fu in occasione di Mosca 1980, nel secondo turno, per opera della Jugoslavia;[11] in questa edizione l'Italia affrontò le qualificazioni con la nazionale under 21, guidata da Azeglio Vicini.[12]

Dal 1984 al 1988

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Dal torneo olimpico di Los Angeles 1984, per la prima volta, venne autorizzato l'impiego di giocatori professionisti. Tuttavia le nazionali europee e sudamericane avrebbero potuto schierare solo quei calciatori che non avessero mai giocato la fase finale di un campionato mondiale. La stessa formula venne riproposta anche per la successiva edizione di Seul 1988.[13]

Frattanto, la nazionale olimpica italiana era stata ufficialmente istituita nel 1982 per delibera del Consiglio Federale della FIGC: con tale atto la Federcalcio stabilì che, dalla stagione 1982-1983, la nuova nazionale avrebbe sostituito la nazionale sperimentale. Il debutto avvenne allo stadio Olimpico di Roma, contro la Lega Irlandese. La nuova rappresentativa venne affidata a Cesare Maldini. Non essendo ancora chiaro quale dovesse essere lo status dei calciatori che avrebbero potuto partecipare ai Giochi, la FIGC fece compilare ai calciatori un questionario in merito ai loro impegni pubblicitari.[14]

Massimo Briaschi (a destra) in azione nell'amichevole Italia-Portogallo del 21 settembre 1983 a Genova; alle sue spalle, il connazionale Maurizio Iorio

Nei tornei olimpici del 1984 e del 1988 la nazionale italiana giunse ai piedi del podio, quarta, dopo aver perduto le finali per il bronzo. Nell'84, nel girone di qualificazione, l'Italia aveva chiuso alle spalle di Jugoslavia e Romania, mancando inizialmente l'accesso alla fase finale a Los Angeles;[15] venne ripescata dopo il forfait della Cecoslovacchia, nazionale che, come altre del blocco orientale, boicottò i Giochi in terra statunitense.[16] L'Italia, per i Giochi losangelini, venne affidata a Enzo Bearzot, allenatore anche della nazionale maggiore.[17] Durante il raduno preolimpico Salvatore Bagni venne escluso dalla rosa dei giocatori convocati, in quanto si era rifiutato di passare dall'Inter al Napoli; gli altri azzurri minacciarono di abbandonare il ritiro, e la stessa FIGC prospettò l'idea dell'abbandono del torneo olimpico.[18][19]

L'Italia venne inserita nel gruppo D con l'Egitto, con i padroni di casa degli Stati Uniti, e la Costa Rica. Nonostante la sconfitta con i centroamericani, l'Italia vinse il girone e affrontò in seguito il Cile, battuto nei quarti per 1-0 dopo i tempi supplementari. In semifinale gli azzurri vennero battuti dal Brasile, di nuovo nei supplementari. Infine, nella finale per il bronzo, la nazionale azzurra fu sconfitta dalla Jugoslavia per 2-1.[20]

Da sinistra: Mauro Tassotti, il capitano Franco Baresi e Sergio Battistini prima del fischio d'inizio di Italia-Paesi Bassi del 25 gennaio 1984 a Pisa, valida quale gara di qualificazione al torneo olimpico di Los Angeles 1984

Nell'88 l'Italia, allenata da Dino Zoff,[21] si qualificò direttamente[22] e venne inserita nel gruppo B. Dopo la qualificazione però la FIGC decise di sostituire Zoff con Francesco Rocca, con cui collaborò anche Bearzot.[23]

A Seul, dopo aver sconfitto largamente il Guatemala (5-2), l'Italia incappò in una clamorosa sconfitta per 4-0 contro lo Zambia. La successiva vittoria contro l'Iraq (2-0) permise agli azzurri di accedere alla fase a eliminazione diretta. Nei quarti l'Italia regolò la Svezia (2-1), ancora una volta dopo i tempi supplementari. Curiosamente anche la semifinale, contro l'Unione Sovietica, terminò solo dopo 120 minuti. Anche in questo caso, come quattro anni prima, la nazionale italiana dovette accontentarsi della finalina, dopo essere stata battuta per 3-2 dai sovietici, che poi si aggiudicarono il torneo. La finale per il bronzo fu di nuovo negativa: la Germania Ovest prevalse per 3-0.[24] La partecipazione ai Giochi in terra sudcoreana, peraltro, ritardò l'inizio del campionato di Serie A al 9 ottobre.

L'era degli under 23

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Dal torneo olimpico di Barcellona 1992, per la prima volta venne introdotta la regola degli under 23: tutte le squadre avrebbero dovuto essere composte da giocatori di età uguale o inferiore a 23 anni: da qui in avanti, la base delle nazionali olimpiche azzurre è perciò formata dai calciatori che militano nella rappresentativa under 21, al termine del loro ciclo. Per tale motivo, l'Almanacco illustrato del calcio riporta le partite disputate ai Giochi dagli azzurri, a partire dal 1992, nell'elenco di quelle disputate dall'under 21; la FIGC considera invece le gare disputate ai Giochi, o quelle di preparazione, come effettuate da una nazionale olimpica vera e propria.

Da sinistra: Alessandro Orlando, Salvatore Matrecano, Gianluca Sordo, Francesco Antonioli, Luca Luzardi e Alessandro Melli nel ritiro di Pinzolo precedente il torneo olimpico di Barcellona 1992

Il campionato europeo under 21 1992 fece da selezione per le quattro rappresentative europee che avrebbero partecipato al successivo torneo olimpico di Barcellona 1992, assieme alla Spagna padrona di casa: l'Italia di Cesare Maldini si aggiudicò il campionato continentale e venne così inserita nel gruppo A. Dopo la vittoria contro gli Stati Uniti (evento che di fatto inaugurò i Giochi, prima ancora della cerimonia ufficiale d'apertura)[25] e la sconfitta con la Polonia, l'Italia batté il Kuwait, e si qualificò ai quarti di finale, dove venne battuta proprio dai padroni di casa, che si aggiudicarono poi l'oro.[26]

Vincendo il campionato europeo under 21 1996, la nazionale italiana ottenne la qualificazione al successivo torneo olimpico di Atlanta 1996; da questa edizione le nazionali under 23 possono convocare fino a un massimo di tre fuoriquota. La nazionale era ancora affidata a Maldini, che convocò tre giocatori over 23: Gianluca Pagliuca, Massimo Crippa e Marco Branca.[27] L'Italia, inserita nel gruppo C, fu eliminata già dopo le prime sconfitte con Messico e Ghana, e a nulla servì la vittoria, nell'ultima partita del girone, contro la Corea del Sud.

La quarta vittoria della nazionale under 21 all'europeo di categoria, nel 2000, consentì all'Italia la partecipazione al torneo olimpico di Sydney 2000. La nazionale azzurra era guidata da Marco Tardelli, che non convocò nessun fuoriquota.

Inserita nel gruppo A l'Italia regolò prima i padroni di casa dell'Australia, poi l'Honduras, prima di pareggiare con la Nigeria. L'avventura terminò ai quarti, ancora una volta contro la Spagna, che poi avrebbe perso la finale ai tiri di rigore contro il Camerun.

Il bronzo di Atene 2004

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La semifinale tra Italia e Argentina al torneo olimpico di Atene 2004

L'Italia, nel frattempo passata sotto la guida di Claudio Gentile,[28] si aggiudicò anche il campionato europeo under 21 2004 venendo così qualificata, assieme alla seconda e terza della competizione, più la Grecia padrona di casa, al torneo olimpico di Atene 2004.[29]

Inserita nel gruppo B, la nazionale italiana pareggiò con il Ghana, batté il Giappone e perse contro il Paraguay. Nonostante questa sconfitta, nella terza e ultima gara del girone, gli azzurri riuscirono ugualmente ad accedere alla fase a eliminazione diretta come secondi classificati: appaiati al Ghana per punti (4) e differenza reti (0), ottennero il passaggio del turno grazie ai 5 gol fatti, uno in più degli africani.

Nei quarti, come accaduto nelle edizioni del 1984 e del 1988, la vittoria arrivò solo ai supplementari, piegando per 1-0 il Mali. In semifinale, però, la squadra azzurra venne travolta dall'Argentina di Carlos Tévez, futura vincitrice della medaglia d'oro, con un netto 3-0. Nella finale per il bronzo, l'Italia sconfisse l'Iraq – peraltro in una particolare situazione ambientale, poche ore dopo l'assassinio del giornalista Enzo Baldoni proprio nella guerra in Iraq – per 1-0:[30] fu la prima medaglia olimpica per il calcio italiano dall'oro di Berlino 1936, ottenuto però dalla nazionale maggiore.

Nel campionato europeo under 21 2007, propedeutico al torneo olimpico dell'anno seguente, era previsto che le quattro nazionali semifinaliste si qualificassero automaticamente con l'eccezione dell'Inghilterra, in quanto i suoi giocatori avrebbero potuto partecipare solo come parte del Regno Unito. Avendo gli inglesi raggiunto le semifinali, si rese necessario uno spareggio tra Portogallo e Italia, le due squadre che si erano piazzate al terzo posto dei rispettivi gironi, per assegnare il quarto slot disponibile per la partecipazione ai Giochi di Pechino 2008: la nazionale italiana vinse lo spareggio ai tiri di rigore.[31]

La nazionale olimpica ascolta Il Canto degli Italiani durante il vittorioso Torneo di Tolone 2008

In preparazione alla rassegna olimpica la nazionale si aggiudicò il Torneo di Tolone. La finale contro il Cile viene decisa da un gol di Osvaldo.[32]

L'avventura dell'Italia a Pechino iniziò con un doppio 3-0 rispettivamente all'Honduras e alla Corea del Sud, per poi chiudere il girone con un pareggio contro il Camerun per 0-0. Ai quarti di finale, gli azzurri caddero per 3-2 contro il Belgio. Nonostante la precoce eliminazione, Giuseppe Rossi terminò la competizione con il titolo di capocannoniere, secondo italiano a vincere la classifica marcatori del torneo olimpico, dopo Annibale Frossi nel 1936.[33]

Le successive mancate qualificazioni

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La nazionale under 21 non si qualificò per la fase finale del campionato europeo under 21 2011, eliminata dalla Bielorussia nel play-off: perse così la possibilità di partecipare al torneo olimpico di Londra 2012. Per la prima volta dall'edizione di Mosca 1980, il calcio italiano mancava dai Giochi. La nazionale italiana aveva vinto il gruppo 3, mentre, nello spareggio, dopo aver vinto per 2-0 in casa all'andata, venne piegata 3-0 in trasferta, dopo i tempi supplementari.[34]

Anche per il successivo torneo olimpico di Rio de Janeiro 2016 la nazionale italiana non fu capace di qualificarsi. Giunta alla fase finale del Campionato europeo under 21 2015, sarebbe dovuta entrare tra le semifinaliste, ma giunse solo terza nel suo girone eliminatorio, alle spalle di Portogallo e Svezia.[35]

Nel 2019, nell'campionato europeo disputatosi in casa, l'Italia mancò anche l'accesso al torneo olimpico di Tokyo 2020, arrivando seconda nel suo girone dietro la Spagna (non passò come migliore seconda alle semifinali del torneo). Stessa sorte accadde nel 2023, al campionato europeo di categoria di quell'anno, in cui la nazionale under 21 venne eliminata già nella fase a gironi per differenza reti, perdendo la possibilità di disputare il torneo olimpico di Parigi 2024.

Colori e simboli

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Il logo della delegazione italiana ai Giochi della XXIX Olimpiade di Pechino, inserito nelle maglie al posto dello stemma federale, unico caso in tutta la storia olimpica azzurra

La nazionale olimpica condivide i colori di tutte le altre selezioni della FIGC: la maglia interna è azzurra con calzoncini bianchi, quella esterna inverte le tinte.

Dal punto di vista simbologico, sebbene essa competa formalmente in rappresentanza del Comitato olimpico nazionale italiano e non della FIGC, la nazionale olimpica in quasi tutte le sue partecipazioni ha portato ricamato sul petto delle maglie lo stesso emblema usato nelle normali competizioni professionistiche: lo scudetto tricolore bianco-rosso-verde con la dicitura ITALIA in capo, oppure il logo federale, talora anche corredato dalle stelle rappresentative delle vittorie in Coppa del Mondo. Al torneo olimpico di Pechino 2008 tale prassi si è interrotta e la squadra ha adottato maglie che portavano sul petto uno dei logotipi del CONI, il cosiddetto "codice a barre" tricolore sormontato dalla scritta Italia.

Atene 2004

Commissari tecnici

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Partecipazioni ai tornei internazionali

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Giochi olimpici

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La FIFA considera che, fino al 1948, ai Giochi olimpici abbiano partecipato le nazionali maggiori. La FIGC ascrive anche la partecipazione del 1952 alla Nazionale A.

Anno Luogo Piazzamento V[36] N P Gol
1952 HelsinkiOttavi di finale1018:3
1956 MelbourneNon partecipante----
1960 RomaQuarto posto22111:7
1964 TokyoRitirata[37]----
1968 Città del MessicoRitirata[38]----
1972 Monaco di BavieraNon qualificata----
1976 MontréalNon partecipante----
1980 MoscaNon qualificata----
1984 Los AngelesQuarto posto3035:5
1988 SeulQuarto posto30311:13
1992 BarcellonaQuarti di finale2023:5
1996 AtlantaPrimo turno1024:5
2000 SydneyQuarti di finale2115:3
2004 AteneBronzo 3127:8
2008 PechinoQuarti di finale2118:3
2012 LondraNon qualificata----
2016 Rio de JaneiroNon qualificata----
2020 TokyoNon qualificata----
2024 ParigiNon qualificata----

Tutte le rose

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Giochi olimpici

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Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1952
1 Bugatti, 2 Corradi, 3 Cardarelli, 4 Neri, 5 Azzini, 6 Venturi, 7 Boniperti, 8 Pandolfini, 9 Vivolo, 10 Gimona, 11 La Rosa, 12 Giorcelli, 13 Mariani, 14 Cadé, 15 Rota, 16 Biagioli, 17 Fontanesi, 18 Viciani, 19 Ferrario, CT: Meazza
Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1960
P Alfieri, P Baldisseri, D Burgnich, D Cella, D Noletti, D Salvadore, D Trapattoni, D Trebbi, C Bulgarelli, C Ferrini, C Pelagalli, C Rancati, C Rivera, C Rossano, C Tomeazzi, C Tumburus, A Favalli, A Fanello, A Magistrelli, CT: Rocco - Todeschini
Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1984
1 Tancredi, 2 Ferri, 3 Galli, 4 Nela, 5 Tricella, 6 Vierchowod, 7 Bagni, 8 Baresi, 9 Battistini, 10 Sabato, 11 Vignola, 12 Zenga, 13 Fanna, 14 Massaro, 15 Briaschi, 16 Iorio, 17 Serena, CT: Bearzot
Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1988
1 Tacconi, 2 Cravero, 3 Carnevale, 4 De Agostini, 5 Ferrara, 6 Tassotti, 7 Colombo, 8 Pellegrini, 9 Brambati, 10 Carobbi, 11 Crippa, 12 Giuliani, 13 Virdis, 14 Rizzitelli, 15 Galia, 16 Iachini, 17 Desideri, 18 Mauro, 19 Evani, 20 Pagliuca, CT: Rocca
Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1992
1 Antonioli, 2 Bonomi, 3 Favalli, 4 Luzardi, 5 Matrecano, 6 Orlando, 7 Rossini, 8 Taccola, 9 Verga, 10 Albertini, 11 Baggio, 12 Peruzzi, 13 Corini, 14 Marcolin, 15 Sordo, 16 Buso, 17 Rocco, 18 Ferrante, 19 Melli, 20 Muzzi, CT: Maldini
Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1996
1 Pagliuca, 2 Panucci, 3 Nesta, 4 Cannavaro, 5 Galante, 6 Fresi, 7 Ametrano, 8 Crippa, 9 Branca, 10 Brambilla, 11 Delvecchio, 12 Buffon, 13 Pistone, 14 Tommasi, 15 Pecchia, 16 Morfeo, 17 Lucarelli, 18 Bernardini, 19 Sartor, CT: Maldini
Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 2000
1 De Sanctis, 2 Grandoni, 3 Mezzano, 4 Zanchi, 5 Ferrari, 6 Gattuso, 7 Comandini, 8 Baronio, 9 Ventola, 10 Pirlo, 11 Zambrotta, 12 Margiotta, 13 Ambrosini, 14 Rivalta, 15 Cirillo, 16 Vannucchi, 17 Zanetti, 18 Abbiati, 21 Firmani, CT: Tardelli
Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 2004
1 Amelia, 2 Chiellini, 3 Moretti, 4 Ferrari, 5 Bonera, 6 De Rossi, 7 Pinzi, 8 Palombo, 9 Gilardino, 10 Pirlo, 11 Sculli, 12 Gasbarroni, 13 Barzagli, 14 Bovo, 15 Donadel, 16 Del Nero, 17 Mesto, 18 Pelizzoli, CT: Gentile
Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 2008
1 Viviano, 2 Motta, 3 De Ceglie, 4 Nocerino, 5 Cigarini, 6 Criscito, 7 Montolivo, 8 Marchisio, 9 Rocchi, 10 Giovinco, 11 Rossi, 12 Dessena, 13 Coda, 14 Acquafresca, 15 Bocchetti, 16 De Silvestri, 17 Abate, 18 Consigli, 20 Candreva, 21 Russotto, CT: Casiraghi
  1. Vittorio Pozzo, Gli ungheresi battono gli italiani per 2 a 1 e sono terzi nel torneo olimpico di calcio, in La Stampa, 10 settembre 1960, p. 11. URL consultato il 19 novembre 2019.
  2. (EN) Olympic Football Tournament Tokyo 1964, su fifa.com. URL consultato il 25 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2015).
  3. Mario Bianchini, Partite dall'Italia le denunce anonime?, in Stampa Sera, 17 settembre 1964, p. 13. URL consultato il 25 ottobre 2015.
  4. 1 2 3 Mayer ripete: «Se non sono dilettanti non potranno andare alle Olimpiadi», in La Stampa, 9 settembre 1964, p. 8. URL consultato il 25 ottobre 2015.
  5. Diramate le convocazioni con la nazionale olimpica (PDF), in La Stampa, 5 marzo 1967, p. 8. URL consultato il 10 aprile 2020.
  6. Ennio Carretto, Gli "Olimpionici" azzurri bloccano l'Arsenal: 1 a 1 (PDF), in La Stampa, 2 agosto 1967, p. 8. URL consultato il 10 aprile 2020.
  7. In campo da oggi a Tunisi (PDF), in Stampa Sera, 8 settembre 1967, p. 9. URL consultato il 10 aprile 2020.
  8. I calciatori azzurri a Tunisi vincono i giochi (per sorteggio) (PDF), in Stampa Sera, 18 settembre 1967, p. 8. URL consultato il 2 dicembre 2017.
  9. I calciatori azzurri non andranno alle Olimpiadi (PDF), in La Stampa, 24 settembre 1967, p. 10. URL consultato il 10 aprile 2020.
  10. Giulio Accatino, Beffati dagli esperti tedeschi i giovani azzurri dell'Olimpica, in La Stampa, 21 maggio 1971, p. 16. URL consultato il 19 novembre 2019.
  11. L.C., L'Olimpica a Coverciano (PDF), in l'Unità, 18 dicembre 1979, p. 22.
  12. Carlo Coscia, Per il calcio niente Olimpiadi colpa di Vicini o jugoslavi troppo forti?, in La Stampa, 28 marzo 1980, p. 23. URL consultato il 25 aprile 2019.
  13. Almanacco illustrato del calcio 1990, Modena, Edizioni Panini, 1989, p. 529.
  14. Mauro Bianchini, Debutta a Roma l'Olimpica "vero vivaio della Nazionale", in La Stampa, 27 aprile 1983, p. 17. URL consultato il 9 ottobre 2018.
  15. L'Olimpica chiude pareggio in Olanda, in La Stampa, 19 aprile 1984, p. 24. URL consultato il 9 ottobre 2018.
  16. Mauro Bianchini, Calcio e pallavolo ai giochi, in La Stampa, 9 giugno 1984, p. 23. URL consultato il 9 ottobre 2018.
  17. Carlo Coscia, Azzurri e ritiri, largo al vero calcio, in Stampa Sera, 16 luglio 1984, p. 17. URL consultato il 9 ottobre 2018.
  18. Bagni escluso dall'Olimpica, in La Stampa, 13 luglio 1984, p. 24. URL consultato il 9 ottobre 2018.
  19. Giorgio Viglino, Ma gli azzurri si ribellano, in La Stampa, 13 luglio 1984, p. 24. URL consultato il 9 ottobre 2018.
  20. Bearzot è ottimista "Una sconfitta utile mi rifarò ai mondiali", in Stampa Sera, 11 agosto 1984, p. 1. URL consultato il 19 novembre 2019.
  21. Giorgio Viglino, La prima volta di Zoff tecnico azzurro, in La Stampa, 14 gennaio 1987, p. 24. URL consultato il 9 ottobre 2018.
  22. Zoff è stato promosso sul campo Matarrese ingrato lo retrocede, in Stampa Sera, 30 maggio 1988, p. 17. URL consultato il 9 ottobre 2018.
  23. Giorgio Viglino, Seul, promosso Rocca con tutela di Bearzot, in La Stampa, 3 giugno 1988, p. 28. URL consultato il 9 ottobre 2018.
  24. Carlo Coscia, Travolta un'Italia senza difesa, in La Stampa, 1º ottobre 1988, p. 21. URL consultato il 19 novembre 2019.
  25. L'Italia del calcio apre i giochi, in La Stampa, 24 luglio 1992, p. 1. URL consultato il 19 novembre 2019.
  26. Roberto Beccantini, Un'avventura sbagliata e conclusa male, in La Stampa, 2 agosto 1992, p. 25. URL consultato il 19 novembre 2019.
  27. Roberto Beccantini, Mezza Italia per sfidare il Sud America, in La Stampa, 20 luglio 1996, p. 28. URL consultato il 19 novembre 2019.
  28. Claudio Gentile: «Io, l'unico Ct cacciato per aver vinto troppo», su avvenire.it, 21 giugno 2023.
  29. Azzurrini d'Europa, su gazzetta.it, 8 giugno 2004. URL consultato il 7 maggio 2019.
  30. L'Italia conquista il bronzo con il lutto al braccio, su corriere.it, 27 agosto 2004.
  31. Giulia Corda, Cuore Italia, Olimpiadi ai rigori, su it.uefa.com, 22 giugno 2007. URL consultato il 7 maggio 2019.
  32. A Tolone trionfa l'Italia, su it.eurosport.com, 29 maggio 2008. URL consultato il 7 maggio 2019.
  33. Italia - Belgio 2-3: che vergogna, ci mandano a casa!, su goal.com. URL consultato il 7 maggio 2019.
  34. Cristian Pradelli, 3-0 Bielorussia: fuori dalle Olimpiadi, su sportmediaset.mediaset.it. URL consultato il 7 maggio 2019.
  35. Luca Bianchin, Europeo Under 21, Inghilterra-Italia 1-3, ma il biscotto condanna gli Azzurrini, su gazzetta.it, 24 giugno 2017. URL consultato il 7 maggio 2019.
  36. Come previsto dai regolamenti FIFA, le partite terminate ai tiri di rigore dopo i tempi supplementari sono considerate pareggi.
  37. Qualificata all'Olimpiade ma ritiratasi dal torneo in seguito alla squalifica di alcuni giocatori per professionismo.
  38. Iscritta alle qualificazioni ma ritiratasi prima del loro inizio.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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