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Fotbal Club CFR 1907 Cluj

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CFR 1907 Cluj
Calcio
Feroviarii (Ferrovieri)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Bordeaux, bianco
SimboliLocomotiva
InnoImn CFR
Desperado
Dati societari
CittàCluj-Napoca
NazioneRomania (bandiera) Romania
ConfederazioneUEFA
Federazione FRF
CampionatoLiga I
Fondazione1907
ProprietarioRomania (bandiera) Ioan Varga
PresidenteRomania (bandiera) Iuliu Mureșan
AllenatoreRomania (bandiera) Daniel Pancu
StadioStadio Constantin Rădulescu
(17 408[1] posti)
Sito webwww.cfr1907.ro
Palmarès
Titoli nazionali8 Campionati rumeni
Trofei nazionali5 Coppe di Romania
4 Supercoppe di Romania
Stagione in corso
Dati aggiornati al 22 marzo 2026
Si invita a seguire il modello di voce

Il Fotbal Club CFR 1907 Cluj, noto comunemente come CFR Cluj o semplicemente Cluj, è una società calcistica rumena di Cluj-Napoca.

Fu fondata nel 1907 come Kolozsvári Vasutas Sport Club (it. Club Sportivo dei Ferrovieri Cluj). Milita in Liga I, la massima divisione del calcio rumeno.

Nella sua storia ha partecipato prevalentemente a campionati di Divizia B e di Divizia C, giocando nella massima serie dapprima dal 1969 al 1976 e ottenendo come massimo risultato il quinto posto (risultato eguagliato nella stagione 2005-2006) e successivamente dal 2004. Nella stagione 2007-2008 il club ha vinto i suoi primi trofei nazionali, aggiudicandosi il campionato e la Coppa di Romania.

In bacheca conta 8 campionati rumeni, 5 Coppe di Romania e 4 Supercoppe di Romania.

I primi anni (1907-1946)

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Il Kolozsvári Vasutas Sport Club nel 1911.

Il club venne fondato nel novembre 1907 col nome Kolozsvári Vasutas Sport Club, società dei ferrovieri di Cluj. Secondo i documenti dell'epoca fu la terza squadra della città e la decima dell'intera Romania (riferito al territorio attuale, in quel periodo la Transilvania era parte dell'Impero Austro Ungarico).[2]

La prima partita fu disputata contro il KKAC (squadra dell'Accademia Commerciale) e venne sconfitta 23-0 in un torneo cittadino dove arrivò terzo su tre squadre partecipanti. Tra i match disputati in quel periodo si ricorda la partita persa 8-2 contro il 33 FC Budapest, in cui i due gol segnati furono subiti da Károly Zsák, portiere della nazionale ungherese.[2]

Nelle due stagioni successive arrivò secondo nel torneo tra le squadre di Cluj, per vincerlo poi alla sua quarta partecipazione, nella stagione 1910-1911. Nel 1912 cambiò nome in Kolozsvári Torna Club e bissò il successo dell'anno precedente. La formazione titolare (che giocava con il 2-3-5) era: Herner, Walter, Grimm, Mate, Herschowits, Mike, Tuzson, Deak, Orsolyak, Koncz, Czinner.[3] Nel 1913 incontrò poi i campioni d'Ungheria del Ferencváros in un'amichevole persa 7-0.[2]

Con la fine della prima guerra mondiale e il conseguente Trattato del Trianon l'intera regione passò alla Romania. Tra il 1918 e il 1920 vinse due campionati disputati a livello regionale e il 21 aprile 1921 una sua delegazione partecipò alla riunione della federazione (in rumeno: Federației Societăților Sportive din România) per stabilire la formula del nuovo campionato di calcio. Nello stesso anno cambiò inoltre il nome in CFR Cluj in onore delle Căile Ferate Române, le ferrovie di Stato romene. Nella struttura a livello regionale (in vigore fino alla stagione 1931-1932) il CFR non vinse mai il proprio girone, appannaggio delle più quotate Universitatea e Victoria. Nel 1924 venne inaugurato un nuovo stadio nei pressi della stazione ferroviaria con un match contro i pluricampioni di Romania del Chinezul Timișoara terminato 1-1. Tra i giocatori di quel decennio si ricordano Boga, Walasz, Bazga, Szilaghi, Vegh, Hegh, Kabuzowsky, Kiniszi II, Nagy, Ujvari, Takacs I e II, Curteanu, Barabas, Tocson, Heresz, Micu, Deak, Neagu, Oros, Olteanu, Moraru, Radu, Sandor, Merceanu, Krostadetr, Szanislo, Iuhasz.[3] Nel corso della stagione 1927-1928 il CFR si ritirò dal campionato lamentando la mancanza di supporto da parte della direzione delle ferrovie rumene in carica dal 1926. Pur tornato a partecipare nella stagione successiva, nel 1930 il club non riuscì a completare il torneo a causa di difficoltà finanziarie.[2]

Dopo la riforma dei campionati e il passaggio al girone unico, il CFR mancò la promozione alla neonata Divizia A per i primi due anni, qualificandosi poi alla neo-istituita Divizia B nella stagione 1934-1935. L'anno successivo terminò il campionato all'ultimo posto nel proprio girone e venne retrocesso nella Divizia C, alla sua prima edizione.[4] Disputò la terza serie per due stagioni, fino a quando nel 1938 la categoria venne abolita e il CFR tornò a giocare nel campionato regionale.[2]

Nel 1940, a seguito del secondo arbitrato di Vienna, la Transilvania venne ceduta all'Ungheria e il CFR cambiò nome in Kolozsvári MÁV, disputando tornei in ambito locale senza ottenere risultati rilevanti nel campionato ungherese.

Il dopoguerra e le fusioni (1946-1967)

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Dopo la seconda guerra mondiale, con il ritorno alla Romania, nell'autunno del 1945 partecipò al torneo regionale creato per stabilire le due squadre cittadine qualificate alla Divizia A 1946-1947. Terminò al terzo posto nel proprio girone venendo così ammesso in Divizia C, mentre furono qualificate per il massimo campionato U Cluj e Ferar Cluj. Nel 1947, rinforzato da alcuni giocatori provenienti dal Victoria Cluj, il CFR fu promosso in seconda serie.[2]

Durante la pausa invernale del 1947-1948 il Ferar Cluj si trovò in difficoltà economiche e i due club si fusero; alla ripresa del torneo il club partecipante alla Divizia A cambiò nome da Ferar a CFR, mentre la squadra militante in Divizia B fu ritirata dal campionato.[5] Nella partita d'esordio in massima serie l'8 febbraio 1948 riuscì a pareggiare 2-2 contro i campioni in carica dell'IT Arad e finì il torneo al settimo posto.[6]

Nella stagione 1948-1949 la federazione decise a campionato in corso di aumentare il numero di squadre retrocesse da due a quattro e il CFR, nel quale giocavano anche quattro nazionali, scese di categoria insieme ai concittadini dell'U Cluj.[2] Nel 1950, contemporaneamente a tutte le altre squadre gestite dalle ferrovie di Stato del paese, cambiò nome in "Locomotiva" Cluj, salvo riassumere la denominazione originale nel 1957.[7] In campionato non riuscì mai nella risalita in prima divisione e nel 1957, pur allenata dal celebre Ștefan Dobay, retrocesse in Divizia C.[8] Tornò in seconda serie due anni dopo e nel 1960 vinse la Coppa dell'VIII congresso del Partito Comunista Rumeno, battendo le rivali del Rapid Cluj e dello Știința Cluj.[2][3]

Nel 1960 nel tentativo di creare una seconda squadra cittadina in grado di mantenersi stabilmente in prima divisione al fianco dello Știința Cluj, fu imposta una fusione alle due formazioni militanti in Divizia B, CFR e Rapid Cluj, e venne creato il CSM Cluj, acronimo di Clubul Sportiv Muncitoresc (Club sportivo dei lavoratori). Questo fu formato dai migliori giocatori di entrambe le squadre allenati da Ștefan Kovács. Parallelamente sia la sezione regionale dei ferrovieri che i lavoratori della fabbrica di pellame continuarono a sostenere delle squadre proprie a livello amatoriale. Quella dei ferrovieri prese il nome di Depoul de Locomotive Cluj.[2] La fusione tuttavia non diede i frutti sperati e il CSM Cluj rimase in Divizia B negli anni a venire. Nel 1964 cambiò ancora nome in Clujeana Cluj,[7] mentre la dirigenza delle ferrovie di Stato si ritirò dalla squadra. Negli stessi anni la formazione amatoriale del CFR arrivò ad un passo dalla promozione in Divizia C, perdendo ai play-off contro il Gloria Bistrița.[3] Nel 1967 il Clujeana Cluj si fuse con questi, riassumendo inoltre il nome di CFR Cluj e disputando la Divizia B.[3][7]

Il settennio in Divizia A e il declino (1968-2000)

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Constantin Rădulescu, storico allenatore del CFR Cluj.

Allenato da Constantin Rădulescu, che negli anni quaranta era stato giocatore sia del CFR che dell'Universitatea e che nei successivi trent'anni sarebbe tornato più volte alla guida della squadra, nella stagione 1968-1969 il CFR vinse la Divizia B con 40 punti, distanziando di 5 lunghezze la seconda in classifica.[9] La formazione tipo (che giocava con il modulo 4-2-4) era formata da Naghel (Hasmasan) - Tegean, Dragomir, Soos, Roman, Alexandru Vasile, Uifaleanu (Stincel), Bretan, Petru Emil, Mazurakis e Petrescu.[2][3]

Nella stagione del ritorno in massima serie finì il campionato al quattordicesimo posto, salvandosi all'ultima giornata. L'anno dopo la dirigenza decise di cambiare l'allenatore ed ingaggiare Eugen Iordache, ma visti i pessimi risultati venne esonerato e ritornò Rădulescu, che ottenne la salvezza grazie ad un 2-2 all'ultima giornata contro l'UTA Arad.[3] Anche nella stagione successiva la salvezza fu raggiunta all'ultima giornata dopo aver concluso il girone d'andata con una sola vittoria all'attivo; con 8 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte nel girone di ritorno riuscì a risalire fino al tredicesimo posto.[2][10]

Nell'estate del 1972 ingaggiò dall'U Cluj l'attaccante Mihai Adam, in passato già due volte vincitore del titolo di capocannoniere della Divizia A. Trascinata dai suoi gol nella stagione 1972-1973 la squadra ottenne un quinto posto, il suo miglior risultato fino a quel momento. La formazione tipo dell'epoca era Gadja, Lupu, Dragomir, Penzes (Szoke), Roman, Marius Bretan, Cojocaru (Vișan), Sorin Bretan, Țegean (Pripici), Adam, Petrescu (Bucur).[2] Nel 1973 venne poi completato il nuovo stadio, inaugurato con un'amichevole contro la nazionale di Cuba vinta per 2-1.[3] Il CFR Cluj disputò altri tre campionati in Divizia A e Adam vinse il suo terzo titolo personale di miglior marcatore nel 1973-1974.[11] La Divizia A 1975-1976 tuttavia fu l'ultima stagione in massima serie del XX secolo.

Nel 1977 cercò l'immediato ritorno nel massimo campionato ma, dopo una stagione al nono posto, in quella successiva finì in seconda posizione dietro all'FC Baia Mare.[12] Disputò altri campionati senza ottenere risultati rilevanti e venne retrocesso in Divizia C dopo aver terminato al penultimo posto la Divizia B 1981-1982.[13] In seguito alla fusione con la squadra dell'esercito, tra il 1982 e il 1990 portò il nome di Steaua CFR Cluj.[3][7] Per tutti gli anni ottanta e novanta disputò campionati tra la seconda e la terza serie, mentre la situazione economica si fece sempre più complessa, soprattutto a partire dal 1990: le squadre delle altre discipline della società polisportiva ferroviaria vennero infatti sciolte, al contrario della sezione calcistica che fu l'unica mantenuta, pur con difficoltà.[2]

I primi successi e la crisi societaria (2001-2016)

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CFR Cluj-Chelsea nella Champions League 2008-2009

Nel 2001 la squadra allenata da Marius Bretan, che in quell'anno disputava la Divizia C, fu ad un passo dalla bancarotta e venne salvata durante la pausa invernale dall'imprenditore Árpád Pászkány, proprietario dell'azienda Ecomax, che acquistò la società e annunciò investimenti per un pronto ritorno in prima divisione. Per ragioni di sponsorizzazione per un quadriennio fino al 2006 la squadra assunse la denominazione di CFR-Ecomax.[3]

Già nel 2002 fu ottenuta la promozione in Divizia B. Nel 2004 vinse il torneo di seconda divisione; dopo aver iniziato il campionato 2003-2004 con tredici vittorie consecutive la squadra si bloccò e durante la pausa invernale cambiò allenatore. Per tutto il girone di ritorno contese al Jiul Petroșani il primo posto in classifica, riuscendo a scavalcare gli avversari all'ultima giornata.[2][14] La squadra allenata da Aurel Șunda tornò quindi in Divizia A dopo 28 anni di assenza.

Il primo anno in massima serie dell'era Pászkány fu concluso all'undicesimo posto. L'anno successivo la dirigenza iscrisse il club alla Coppa Intertoto 2005 in cui, sotto la guida del giocatore-allenatore Dorinel Munteanu, giunse fino in finale, dove fu sconfitto dal Lens, dopo aver superato nei turni precedenti Vėtra, Athletic Bilbao (ai rigori), Saint-Étienne e Žalgiris.[15] In campionato la squadra di Munteanu arrivò quinta, mentre per l'anno seguente la proprietà preparò una campagna acquisti importante. Arrivarono a Cluj-Napoca, fra gli altri, i portoghesi Manuel José Vieira, Cadú, Pedro Oliveira e António Semedo.[2] Il torneo fu segnato dall'avvicendamento sulla panchina tra Munteanu e Cristiano Bergodi. Il CFR conquistò un terzo posto finale che valeva la qualificazione ai preliminari di Coppa UEFA.[2]

Ricardo Cadú, capitano del CFR Cluj dal 2007 al 2014.

La stagione 2007-2008 iniziò con le celebrazioni per il centenario con un'amichevole pareggiata 2-2 contro il Benfica.[2] Allenato da Ioan Andone, il CFR uscì subito dalla Coppa UEFA, eliminato dai ciprioti dell'Anorthōsis, ma riuscì a vincere il primo campionato rumeno della sua storia, concludendo il torneo con un punto di vantaggio sulla Steaua Bucarest. Diventò così la prima squadra non avente sede a Bucarest a vincere il campionato negli ultimi 17 anni[16] e si garantì, così, la qualificazione alla fase a gironi della Champions League 2008-2009. Pochi giorni dopo il 10 maggio 2008 realizzò un double, conquistando anche la Coppa di Romania, superando in finale l'Unirea Urziceni per 2-1.

Nel 2008 un avvio di campionato poco soddisfacente culminò nell'esonero, ad agosto, di Ioan Andone. Al suo posto fu chiamato l'italiano Maurizio Trombetta, in passato secondo di Francesco Guidolin e Giovanni Galeone.[17] Nella gara di esordio in Champions League 2008-2009 il CFR Cluj sorprese tutti battendo la Roma all'Olimpico per 2-1 con una doppietta di Juan Culio.[18] Nonostante ulteriori risultati importanti, come ad esempio il pareggio in casa contro il Chelsea, i campioni in carica di Romania furono eliminati alla fase a gironi. I "ferrovieri" si piazzarono poi quarti in campionato e bissarono il successo dell'anno precedente in Coppa di Romania, qualificandosi ai preliminari di Europa League.[2]

In apertura della nuova stagione il CFR si aggiudicò poi la sua prima Supercoppa di Romania, battendo l'Unirea Urziceni ai calci di rigore. Dal novembre 2009 all'agosto 2010 la squadra ebbe uno staff tecnico interamente italiano, composto dall'allenatore Andrea Mandorlini e dai suoi secondi Enrico Nicolini e Roberto Bordin; al termine di una stagione trionfale vinse sia il secondo scudetto, superando all'ultima giornata per 2-1 l'Int. Curtea de Argeș, che la Coppa di Romania, la terza consecutiva. Il cammino in Europa League, invece, si interruppe alla fase a gironi, dove il CFR affrontò PSV, Sparta Praga e Copenaghen.[2]

Dopo un nuovo successo in Supercoppa, nel settembre 2010, a seguito di una serie di risultati negativi, Mandorlini fu esonerato e sostituito da Sorin Cârțu, poi rimpiazzato a sua volta da Alin Minteuan. Il CFR concluse il campionato al decimo posto e alla seconda esperienza in una fase finale di Champions League giunse ultimo nel suo girone, pur riportando una vittoria sul Basilea e un pareggio contro la Roma.

Sotto la guida tecnica di Ioan Andone il club vinse la Liga I 2011-2012, aggiudicandosi così il suo terzo titolo e guadagnando l'accesso alla UEFA Champions League 2012-2013, dove arrivò terzo nel proprio girone, dopo aver sconfitto il Manchester Utd all'Old Trafford, passando così ai sedicesimi di finale dell'Europa League, dove fu eliminato dall'Inter.

Il 22 maggio 2014, nel corso di una conferenza stampa il proprietario Árpád Pászkány annunciò il suo ritiro dalla società e la cessione delle sue quote a una cordata composta da ventinove azionisti.[19] Fu l'inizio di una serie di problemi economici che, all'inizio del campionato 2014-2015, portarono ad una penalizzazione di 24 punti a causa del mancato pagamento degli stipendi ai giocatori.[20] La società fece successivamente ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport, che nel maggio 2015 diede ragione al club, togliendo la penalizzazione, che consentì alla squadra di arrivare terza.[21] Nella stagione 2015-2016 il CFR vinse per la quarta volta la coppa nazionale, battendo in finale la Dinamo Bucarest ai tiri di rigore.[22]

La riorganizzazione e il nuovo ciclo (dal 2017)

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Dan Petrescu, vincitore di quattro campionati con il CFR Cluj.
Camora, recordman di presenze e capitano del CFR Cluj.

Nei primi mesi del 2017 gli imprenditori Ioan Varga e Marian Băgăcean acquisirono la maggioranza delle quote societarie.[19][23] La nuova proprietà avviò una serie di investimenti, che consentirono al CFR di tornare a lottare per il titolo.[24] Una volta ripianata la situazione debitoria, il tribunale di Cluj-Napoca decretò l'uscita del CFR Cluj dallo stato di insolvenza e la squadra poté quindi ricevere la licenza UEFA per competere nelle coppe europee.[25]

L'allenatore Dan Petrescu, che tornò sulla panchina del CFR a più riprese, vinse il campionato 2017-2018, mentre Edward Iordănescu portò la squadra alla vittoria della Supercoppa 2018 contro l'U Craiova. Iordănescu lasciò presto la panchina, che fu assegnata a Toni Conceição, alla sua terza esperienza al CFR. Sotto la sua direzione si consumò tuttavia l'inaspettata eliminazione per mano del F91 Dudelange ai preliminari di Europa League.[26] La stagione fu completata da Petrescu, che portò i suoi a una nuova vittoria del campionato.

Il cammino europeo nella stagione 2019-2020 fu soddisfacente: dopo aver superato i primi tre turni di qualificazione di Champions League il CFR cadde agli spareggi contro lo Slavia Praga. Passato in Europa League sconfisse per 2-1 la Lazio nella partita di esordio della fase a gironi[27] e concluse il gruppo al secondo posto. Ai sedicesimi pareggiò entrambi i confronti con il Siviglia, ma fu eliminato per la regola dei gol in trasferta.[28] Sul piano interno vinse il terzo campionato dell'era Petrescu, che all'inizio della stagione successiva conquistò un'altra Supercoppa di Romania contro l'U Craiova.[29]

Iordănescu tornò al CFR dopo le dimissioni di Petrescu nel corso del campionato 2020-2021, che vide la squadra transilvana vincere il quarto titolo consecutivo di campione di Romania. Nelle competizioni UEFA invece si fermò alla fase a gironi di Europa League. Nel 2021 l'eliminazione sia dai preliminari di Champions League che da quelli di Europa League costò la panchina a Marius Șumudică già nel mese di agosto.[30] L'ennesimo ritorno di Dan Petrescu condusse al quinto successo consecutivo in campionato, consacrato da una vittoria per 2-1 sull'U Craiova alla penultima giornata della poule scudetto.[31]

Dopo una lunga striscia di successi in Liga I, che ebbe apice nei cinque titoli nazionali di fila dal 2018 al 2022, negli anni successivi il CFR non riuscì a riconfermarsi campione. Arrivò terzo nell'annata 2022-2023, mentre in Europa superò la fase a gironi di Conference League e fu sconfitto agli spareggi dalla Lazio.[32] Finì secondo alle spalle del FCSB nei due campionati seguenti, senza riuscire a centrare la qualificazione alla fase finale di una competizione UEFA.

Il 14 maggio 2025 vinse la quinta Coppa di Romania superando in finale l'Hermannstadt per 3-2.[33]

Cronistoria del Fotbal Club CFR Cluj
  • 1907 - Fondazione del Kolozsvári Vasutas Sport Club, iscritto al campionato ungherese.
  • 1907-1908 - 3° nel Campionato regionale, Distretto orientale.[34]
  • 1908-1909 - 3° nel Campionato regionale, Distretto orientale.[34]
  • 1909-1910 - 2° nel Campionato regionale, Distretto orientale.[34]

  • 1910 - Cambia denominazione in Kolozsvári Torna Club.
  • 1910-1911 - 1° nel Campionato regionale, Distretto orientale.[34]
  • 1911-1912 - 3° nel Campionato regionale, Distretto orientale.[35]
  • 1912-1913 - 1° nel Campionato regionale, Distretto della Transilvania.[35]
  • 1913-1914 - 2° nel Campionato regionale, Distretto della Transilvania.[35]
  • 1914-1918 - Attività sportive sospese per cause belliche.
  • 1918-1919 - Nel Campionato regionale, Distretto della Transilvania. Campionato interrotto per cause belliche.[35]


  • 1930-1931 - Inattivo.
  • 1931-1932 - 3° nel Campionato regionale Cluj.[46]
  • 1932-1933 - 3° nel Campionato regionale Cluj.
  • 1933-1934 - 1° nel Campionato regionale Cluj. Promosso in Divizia B.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1934-1935 - 5° in Divizia B serie III.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1935-1936 - 8° in Divizia B serie III. Retrocesso in Divizia C.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1936-1937 - 2° in Divizia C girone Nord serie II.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1937-1938 - 4° in Divizia C girone Nord serie I. Ammesso al Campionato regionale in seguito alla soppressione della Divizia C.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1938-1939 - Nel Campionato regionale Cluj.
  • 1939-1940 - Nel Campionato regionale Cluj.

  • 1940 - Cambia denominazione in Kolozsvári MÁV. In seguito alla cessione della Transilvania all'Ungheria è iscritto al campionato ungherese.
  • 1940-1941 - Nel Campionato regionale, Distretto di Cluj-Napoca. Campionato interrotto per cause belliche. Ammesso in Nemzeti Bajnokság II.[34]
  • 1941-1942 - 3° in Nemzeti Bajnokság II, girone Mátyás.[34]
  • 1942-1943 - 3° in Nemzeti Bajnokság II, girone Mátyás.[34]
  • 1943-1944 - 11° in Nemzeti Bajnokság II, girone orientale.[34]
  • 1944-1945 - In Nemzeti Bajnokság II, girone Cluj-Napoca. Campionato interrotto per cause belliche.[34]
  • 1945 - Cambia denominazione in CFR Cluj. In seguito alla cessione della Transilvania alla Romania è iscritto al campionato rumeno.
  • 1945-1946 - 3° nel Campionato regionale Cluj. Ammesso in Divizia C in seguito a riforma dei campionati.
  • 1946-1947 - 1° in Divizia C serie VII. Promosso in Divizia B.
  • 1947-1948 - In Divizia B serie IV. Si ritira a febbraio a stagione in corso dopo la fusione con il Ferar Cluj e ne prende il posto in Divizia A.[5]
  • 1947-1948 - 7° in Divizia A.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
  • 1948-1949 - 11° in Divizia A. Retrocesso in Divizia B.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.

  • 1950 - Cambia denominazione in Locomotiva Cluj.[7]
  • 1950 - 8° in Divizia B serie II.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1951 - 6° in Divizia B serie II.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
  • 1952 - 4° in Divizia B serie II.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1953 - 3° in Divizia B serie II.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
  • 1954 - 5° in Divizia B serie II.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1955 - 7° in Divizia B serie II.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1956 - 10° in Divizia B serie I.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
  • 1957 - 6° in Divizia B serie I di Coppa Primavera.[47]
  • 1957 - Cambia denominazione in CFR Cluj.[7]
  • 1957-1958 - 14° in Divizia B serie I. Retrocesso in Divizia C.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1958-1959 - 2° in Divizia C serie V. Promosso in Divizia B.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
  • 1959-1960 - 8° in Divizia B serie III.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.

  • 1960 - Cambia denominazione in CSM Cluj dopo la fusione con il Rapid Cluj.[7]
  • 1960-1961 - 8° in Divizia B serie III.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1961-1962 - 7° in Divizia B serie III.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1962-1963 - 5° in Divizia B serie III.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1963-1964 - 11° in Divizia B serie II.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
  • 1964 - Cambia denominazione in Clujeana Cluj. Un'altra società amatoriale chiamata CFR Cluj facente capo alle ferrovie di Stato prosegue l'attività nel campionato regionale.[7].
  • 1964-1965 - 3° in Divizia B serie II.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
  • 1965-1966 - 9° in Divizia B serie II.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
  • 1966-1967 - 11° in Divizia B serie II.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1967 - Riassume la denominazione di CFR Cluj dopo la fusione con il CFR Cluj militante nel campionato regionale.[7]
  • 1967-1968 - 5° in Divizia B serie II.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1968-1969 - 1° in Divizia B serie II. Promosso in Divizia A.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.

Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
Quarti di finale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
  • 1975-1976 - 17° in Divizia A. Retrocesso in Divizia B.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
  • 1976-1977 - 9° in Divizia B serie III.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1977-1978 - 2° in Divizia B serie III.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1978-1979 - 4° in Divizia B serie III.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1979-1980 - 10° in Divizia B serie III.
Turni preliminari di Coppa di Romania.

  • 1980-1981 - 8° in Divizia B serie III.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1981-1982 - 17° in Divizia B serie III. Retrocesso in Divizia C.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1982 - Cambia denominazione in Steaua CFR Cluj.[7]
  • 1982-1983 - 1° in Divizia C serie X. Promosso in Divizia B.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1983-1984 - 16° in Divizia B serie III. Retrocesso in Divizia C.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1984-1985 - 5° in Divizia C serie XI.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
  • 1985-1986 - 1° in Divizia C serie IX. Promosso in Divizia B.
Turni preliminari di Coppa di Romania
  • 1986-1987 - 17° in Divizia B serie III. Retrocesso in Divizia C.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1987-1988 - 2° in Divizia C serie IX.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1988-1989 - 1° in Divizia C serie XI. Promosso in Divizia B.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1989-1990 - 18° in Divizia B serie III. Retrocesso in Divizia C.
Turni preliminari di Coppa di Romania.

  • 1990 - Cambia denominazione in CFR Cluj.[7]
  • 1990-1991 - 1° in Divizia C serie XI. Promosso in Divizia B.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1991-1992 - 7° in Divizia B serie III.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1994-1995 - 16° in Divizia B serie II. Perde lo spareggio promozione-retrocessione. Retrocesso in Divizia C.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1995-1996 - 1° in Divizia C serie IV. Promosso in Divizia B.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1996-1997 - 9° in Divizia B serie II.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1997-1998 - 16° in Divizia B serie II - Retrocesso in Divizia C.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1998-1999 - 5° in Divizia C serie IV.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 1999-2000 - 10° in Divizia C serie VI.
Turni preliminari di Coppa di Romania.

  • 2000-2001 - 10° in Divizia C serie VII.
Turni preliminari di Coppa di Romania.
  • 2001-2002 - 1° in Divizia C serie VIII. Promosso in Divizia B.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
  • 2002-2003 - 6° in Divizia B serie II.
Quarti di finale di Coppa di Romania.
  • 2003-2004 - 1° in Divizia B serie III. Promosso in Divizia A.
Turni preliminari di Coppa di Romania
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
Finalista di Coppa Intertoto.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Vince la Coppa di Romania (1º titolo).
Secondo turno preliminare di Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Romania (2º titolo).
Fase a gironi di Champions League.
Vince la Coppa di Romania (3º titolo).
Romania (bandiera) Vince la Supercoppa di Romania (1º titolo).
Fase a gironi di Europa League.

Quarti di finale di Coppa di Romania.
Romania (bandiera) Vince la Supercoppa di Romania (2º titolo).
Fase a gironi di Champions League.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
Finale di Coppa di Romania.
Finale di Supercoppa di Romania.
Fase a gironi di Champions League.
Sedicesimi di finale di Europa League.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
Semifinale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa di lega.
Terzo turno preliminare di Europa League.
Vince la Coppa di Romania (4º titolo).
Quarti di finale di Coppa di lega.
Quarti di finale di Coppa di Romania.
Quarti di finale di Coppa di lega.
Finale di Supercoppa di Romania.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
Semifinale di Coppa di Romania.
Romania (bandiera) Vince la Supercoppa di Romania (3º titolo).
Secondo turno di qualificazione di Champions League.
Spareggi di Europa League.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
Finale di Supercoppa di Romania.
Spareggi di Champions League.
Sedicesimi di finale di Europa League.

Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
Romania (bandiera) Vince la Supercoppa di Romania (4º titolo).
Secondo turno di qualificazione di Champions League.
Fase a gironi di Europa League.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
Finale in Supercoppa di Romania.
Terzo turno di qualificazione di Champions League.
Spareggi di Europa League.
Fase a gironi di Conference League.
Semifinale di Coppa di Romania.
Finale di Supercoppa di Romania.
Primo turno di qualificazione di Champions League.
Spareggi di Conference League.
Quarti di finale di Coppa di Romania.
Secondo turno di qualificazione di Conference League.
Vince la Coppa di Romania (5º titolo).
Spareggi di Conference League.
Quarti di finale di Coppa di Romania.
Finale di Supercoppa di Romania.
Terzo turno di qualificazione di Europa League.
Spareggi di Conference League.

Colori e simboli

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I suoi colori tradizionali sono il bordeaux (vișiniu) e il bianco.

In origine la squadra rappresentava le Căile Ferate Române (CFR), le ferrovie di Stato rumene, motivo per il quale il soprannome è quello di "Ferrovieri" (Feroviarii) e il simbolo del club è una locomotiva.[48]

Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Dr. Constantin Rădulescu.
Una veduta dello Stadio Constantin Rădulescu.

La squadra gioca le partite casalinghe nello stadio Dr. Constantin Rădulescu, impianto costruito nel 1973 nel quartiere Gruia.[49] Dopo una completa ristrutturazione avvenuta nel 2004, la capienza massima è passata da 10.000 a 23.500 posti a sedere, dei quali circa 15.000 coperti.[50] Dopo l'ampliamento era il nono impianto in Romania per numero di spettatori.[49]

Nel 2014 nuove regolamentazioni hanno portato alla chiusura della curva 2,[51] con la conseguente riduzione del numero dei posti disponibili a circa 17.000.[1]

È dotato di un impianto di illuminazione di 1.600 lux.

In precedenza il club disputava le sue partite casalinghe allo Stadionul Orășenesc (1911-1960) e, dopo la sua demolizione, allo Stadio Ion Moina (1960-1973).

Organigramma societario

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Al 2026 il club è formalmente una società per azioni denominata Fotbal Club CFR 1907 Cluj SA.[52] L'imprenditore Ioan Varga detiene il 62% del suo pacchetto azionario dal 2017.[19][53] Il governo societario del SC Football Club CFR 1907 Cluj SA prevede un sistema tradizionale formato dall'assemblea degli azionisti, dal consiglio di amministrazione (CdA) e dal collegio sindacale.

Organigramma aggiornato al 2 maggio 2026.

Staff dell'area amministrativa
  • Romania (bandiera) Ioan Varga - Proprietario
  • Romania (bandiera) Iuliu Mureșan - Presidente
  • Romania (bandiera) Marian Băgăcean - Direttore generale
  • Romania (bandiera) Ștefan Gadola - Membro del CdA
  • Romania (bandiera) Simona Baciu - Direttore economico
  • Romania (bandiera) Tudor Pop - Direttore marketing
  • Romania (bandiera) Cristian Panin - Team Manager
  • Portogallo (bandiera) Cadú - Direttore sportivo
  • Romania (bandiera) Bogdan Mara - Direttore sportivo
  • Romania (bandiera) George Galamaz - Resp. sett. giovanile
Cronologia degli sponsor tecnici

Impegno nel sociale

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Il CFR Cluj partecipa a diverse iniziative di beneficenza: ha reso possibile la creazione di una squadra di calcio per persone con disabilità, e ha collaborato alla fondazione di un fan club di tifosi composto interamente da persone diversamente abili, riservandogli ogni anno posti gratuiti allo stadio. In termini di beneficenza in senso stretto, collabora da anni con l'UGI, una struttura nata per aiutare i bambini ricoverati presso l'ospedale pediatrico, contribuendo con donazioni, cimeli della prima squadra e visite dei giocatori.[54][55]

Settore giovanile

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Nel 2013 ha fondato l'accademia sportiva Academia Internațională CFR 1907 Cluj, che lavora in partnership con la Genova International School of Soccer di Morris Pagniello.[56] La seconda squadra, militante nelle serie minori, fa capo all'accademia.[57]

Nelle giovanili del CFR Cluj sono cresciuti numerosi giocatori, tra cui Alexandru Păun, Horațiu Moldovan, Sergiu Buș, Claudiu Petrila, Alin Fică, Neluț Roșu e Alin Minteuan.

Nella cultura di massa

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Il CFR Cluj è stato oggetto di un lungo film documentario diretto da Laviniu Lazăr sulla stagione della UEFA Champions League 2012-2013 e sulla storica vittoria sul Manchester United all'Old Trafford, intitolato "Il teatro dei sogni" (rumeno: Teatrul Viselor), che è stato presentato al Transilvania International Film Festival (TIFF) nel 2013.[58][59][60]

Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del F.C. CFR 1907 Cluj.
Allenatori
Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del F.C. CFR 1907 Cluj.

Contributo alle nazionali

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I primi giocatori convocati in nazionale maggiore rumena nel primo e nel secondo dopoguerra furono Elemer Hirsch, Alexandru Szatmari e Anton Fernbach-Ferenczi.[62] Fu a partire dagli anni duemila, visto l'emergere della squadra come forza di primo livello in Romania, che il CFR fornì un maggior numero di giocatori alle rappresentative nazionali.

Di seguito l'elenco dei calciatori rumeni che hanno vestito la maglia della propria nazionale durante il periodo di militanza nel CFR Cluj:[62]

Di seguito l'elenco dei calciatori stranieri che hanno vestito la maglia della propria nazionale durante il periodo di militanza nel CFR Cluj:[62]

Competizioni nazionali

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2007-2008, 2009-2010, 2011-2012, 2017-2018, 2018-2019, 2019-2020, 2020-2021, 2021-2022
2007-2008, 2008-2009, 2009-2010, 2015-2016, 2024-2025
2009, 2010, 2018, 2020
1968-1969, 2003-2004
1946–1947, 1982–1983, 1985–1986, 1988–1989, 1990–1991, 1995–1996, 2001–2002

Statistiche e record

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Partecipazione ai campionati

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Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Divizia A/Liga I311947-19482025-202631
Divizia B/Liga II381934-19352003-200442
Nemzeti Bajnokság II[63] 4 1941-1942 1944-1945
Divizia C/Liga III151936-19372001-200220
Campionato regionale[64] 5 1932-1933 1945-1946

Partecipazione alle coppe nazionali

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Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Cupa României821933-19342025-2026 82
Supercupa României92009 2025 9
Cupa Ligii32014-20152016-2017 3

Partecipazioni ai tornei internazionali

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Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
UEFA Champions League82008-20092022-2023 8
Coppa UEFA/UEFA Europa League92007-20082025-20269
UEFA Conference League52021-20222025-2026 5
Coppa Intertoto120051

Statistiche di squadra

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Grafico raffigurante le posizioni annuali del CFR
Il CFR Cluj festeggia il quinto titolo consecutivo in Liga I nel 2022.

L'esordio del CFR Cluj in Divizia A risale alla stagione 1947-1948, mentre il primo titolo di campione di Romania è arrivato nella stagione 2007-2008.

La vittoria record in massima serie risale al 7 settembre 1947, contro l'Oțelul Reșița (7-0),[65] mentre la peggior sconfitta è maturata il 20 aprile 1949, con un passivo di 12-2 sul terreno del CFR Bucarest.[66]

A livello internazionale il CFR Cluj vanta tre partecipazioni alla fase finale di Champions League, in cui nella stagione 2012-2013 ha ottenuto il suo miglior risultato, arrivando terzo nel suo girone con 10 punti. Ha partecipato inoltre quattro volte alla fase finale di Europa League (giungendo fino ai sedicesimi nelle edizioni 2012-2013 e 2019-2020) e due a quella di Conference League, in cui nell'annata 2022-2023 è stato eliminato agli spareggi successivi alla fase a gironi.

In Europa la miglior vittoria è arrivata il 16 agosto 2018, con un 5-0 casalingo ai danni degli armeni dell'Alaškert al ritorno del terzo turno di qualificazione di Europa League. La peggior sconfitta è stata il 7-2 esterno subito dall'Häcken nell'andata degli spareggi di Conference League del 28 agosto 2025.

Statistiche individuali

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Ciprian Deac

Aggiornate al 21 marzo 2026.

Per quanto riguarda le presenze, Camora è il recordman del CFR Cluj, con 586 apparizioni (condite da 15 reti) messe assieme dal 2011 al presente.[67] Tra i cannonieri, il primato di reti è appannaggio di Ciprian Deac, con 90 reti ufficiali (in 506 incontri) siglate dal 2006 al presente.[68]

Sempre tra i marcatori, nella storia sono stati cinque i calciatori capaci di laurearsi capocannonieri in massima divisione. Il primo assoluto fu Mihai Adam, nella Divizia A 1973-1974 (23 reti).[69] Si dovette attendere più di 40 anni prima di rivedere un altro calciatore del CFR vincere la classifica marcatori di Liga I: Grégory Tadé (18 gol) nel campionato 2014-2015.[69] Nell'annata 2018-2019 fu la volta di George Țucudean (18 gol),[69], nella stagione 2023-2024 il titolo andò a Philip Otele (sempre con 18 gol)[70] e in quella 2024-2025 a Louis Munteanu, che con 23 marcature eguagliò il record di Mihai Adam del 1974.[71]

A livello europeo, il giocatore più presente del CFR Cluj nelle competizioni UEFA è Camora (90)[67] mentre il calciatore andato a segno più volte è Billel Omrani (12).[72]

Di seguito i record presenze e marcature dei giocatori del CFR Cluj dall'anno di fondazione a oggi.[73]
In corsivo i giocatori ancora in forza al CFR Cluj. Aggiornati al 21 marzo 2026.

Record di presenze
Record di reti
Tifosi del CFR Cluj in una partita casalinga negli anni 2000.

I tifosi del CFR Cluj sono menzionati fin dagli anni dieci del novecento, periodo in cui il club aveva molti sostenitori sia tra la popolazione ungherese che quella rumena di Cluj-Napoca, oltre che tra i ferrovieri. La squadra rappresentava la città nel calcio del Regno d'Ungheria durante il periodo in cui la Transilvania faceva parte dell'Impero Austro-Ungarico. Il fenomeno ultras cominciò a crescere in seno al CFR Cluj agli inizi degli anni 2000.[75]

Nel 2002, anno in cui la squadra fu promossa in Divizia B, venne costituito il Commando Gruia, un'associazione informale di tifosi preoccupati dallo scarso rendimento della squadra che, in concomitanza con i progressi del CFR, nella stagione 2002-2003 evolse in un vero gruppo organizzato. Nel 2004, in seguito al ritorno in Divizia A dopo un'assenza di 28 anni, il numero dei membri aumentò notevolmente. Il gruppo quindi si divise, portando alla nascita di nuove formazioni quali Camorra, Mad Boys, Ultras Commando Gruia e KVSC. Quest'ultimo era composto soprattutto da sostenitori di etnia ungherese.

Successivamente videro la luce i gruppi Fidelis, Ablaze, Gruppo Gara, Patriots, Romanians, Depo Clan e Settore 24. Nel 2015 sugli spalti del CFR apparve un gruppo di ultras chiamato Frânarii.

Gemellaggi e rivalità

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Tifosi del CFR Cluj il 14 agosto 2006 in una partita casalinga

I tifosi del CFR hanno una feroce rivalità con i tifosi dell'U Cluj, l'altra grande squadra della città. Dopo i primi derby dei primi decenni del novecento, la promozione del CFR Cluj in Divizia A nel 1969 fu causa della riaccensione della rivalità con l'U Cluj, poiché in quel momento il CFR divenne la seconda squadra con il maggior numero di sostenitori a Cluj-Napoca. Nelle prime tre stagioni insieme in prima divisione l'U Cluj vinse la maggior parte delle partite fino al 1972, quando fu sconfitta per 1-0. Al termine della stagione 1975-1976 entrambe le squadre retrocessero in Divizia B. Negli incontri in seconda divisione il CFR rimase imbattuto, anche nella Divizia B 1977-78, annata in cui l'U Cluj fu promossa nuovamente in Divizia A. Per più di 20 anni l'U Cluj militò prevalentemente in massima serie, mentre il CFR in seconda.[76][77]

Coreografia dei tifosi dell'Universitatea al derby di Cluj

Nel 2004 il CFR riuscì a tornare in Divizia A e rimase imbattuto contro i rivali. Da quel momento il CFR si affermò come una delle squadre di calcio più importanti della Romania, mentre l'U Cluj decrebbe d'importanza. Il derby del 7 maggio 2008 vinto dal CFR decretò da una parte la vittoria del primo titolo nazionale dei "ferrovieri" e dall'altra la retrocessione degli avversari.

Sebbene entrambe abbiano dovuto affrontare problemi finanziari a partire dal 2014, il CFR mantenne la categoria, a differenza dell'U Cluj, che retrocesse l'anno successivo e nel 2016 entrò in fallimento, salvo essere poi rifondata. Dopo sette anni senza alcun incontro tra le due squadre, un nuovo derby fu disputato il 20 ottobre 2022 in una partita di Coppa di Romania, che finì 1-1 alla Cluj Arena.

Nel 2019 un articolo apparso sul sito della Liga Profesionistă de Fotbal definì l'incontro tra FCSB e CFR Cluj come il "derby di Romania", una definizione solitamente attribuita alla partita tra FCSB e Dinamo Bucarest.[78] Ciò deriva dal fatto che, dopo gli anni 2000, CFR e FCSB furono spesso tra le principali contendenti al titolo nazionale, e verso la fine degli anni 2010 la rivalità si acuì ulteriormente con il declino della Dinamo. Al 2023, CFR e FCSB si sono affrontate oltre 70 volte in prima divisione.

Rosa 2025-2026

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Lo stesso argomento in dettaglio: Fotbal Club CFR 1907 Cluj 2025-2026.

Rosa e numerazione aggiornate al 27 febbraio 2026.

N. Ruolo Calciatore
1 Romania (bandiera) P Rareș Gal
2 Portogallo (bandiera) D Marian Huja
3 Mauritania (bandiera) D Aly Abeid
4 Bosnia ed Erzegovina (bandiera) D Ilija Mašić
6 Gambia (bandiera) D Sheriff Sinyan
7 Liberia (bandiera) A Mohammed Kamara
8 Romania (bandiera) C Alin Fică
9 Svezia (bandiera) A Alibek Aliev
10 Romania (bandiera) C Ciprian Deac
11 Romania (bandiera) C Alexandru Păun
13 Portogallo (bandiera) D Simão Rocha
16 Romania (bandiera) C Ovidiu Perianu
17 Kosovo (bandiera) A Meriton Korenica
19 Algeria (bandiera) A Islam Slimani
N. Ruolo Calciatore
23 Francia (bandiera) C Tidiane Keita
24 Romania (bandiera) C Andrei Cordea
27 Romania (bandiera) D Matei Ilie
31 Romania (bandiera) P Octavian Vâlceanu
45 Romania (bandiera) D Camora (capitano)
47 Germania (bandiera) D Christopher Braun
49 Romania (bandiera) A Lorenzo Biliboc
71 Romania (bandiera) P Mihai Popa
73 Croazia (bandiera) C Karlo Muhar
77 Romania (bandiera) A Andres Sfait
86 Romania (bandiera) C Viktor Kun
88 Croazia (bandiera) C Damjan Đoković
90 Slovenia (bandiera) A Luka Zahovič
- Kosovo (bandiera) C Rion Zejnullahu

Staff tecnico

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Staff aggiornato al 27 febbraio 2026.

Staff dell'area tecnica
  • Romania (bandiera) Daniel Pancu - Allenatore
  • Romania (bandiera) Laurențiu Rus - Vice allenatore
  • Romania (bandiera) Mihai Ștețca - Allenatore dei portieri
  • Romania (bandiera) Andrei Dăngulea - Preparatore atletico
  • Romania (bandiera) Cristian Dragotă - Preparatore atletico
  • Romania (bandiera) Mugurel Dan - Collaboratore tecnico
  • Romania (bandiera) Cristian Panin - Team Manager
  1. 1 2 (RO) INFORMAȚII UTILE, su cfr1907.ro.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 (RO) Storia dal sito ufficiale, su cfr1907.ro.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 (RO) Storia su kvsc1907.ro, su kvsc1907.ro. URL consultato il 3 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2013).
  4. Divizia B 1935-1936, su romaniansoccer.ro. URL consultato il 2 gennaio 2013.
  5. 1 2 (RO) CFR 1907 Cluj-Napoca, su romaniansoccer.ro.
  6. (RO) Dettaglio stagione 1947-1948, su labtof.ro.
  7. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 (RO) Evolutia denumirilor echipelor de-a lungul anilor, su romaniansoccer.ro.
  8. Divizia B 1957, su romaniansoccer.ro. URL consultato il 3 gennaio 2013.
  9. Divizia B 1968-69, su romaniansoccer.ro. URL consultato il 3 gennaio 2013.
  10. Stagione 1971-72, su labtof.ro. URL consultato il 3 gennaio 2013.
  11. Capocannonieri della Liga I su rsssf.com, su rsssf.com. URL consultato il 4 gennaio 2013.
  12. Divizia B 1977-78, su romaniansoccer.ro. URL consultato il 4 gennaio 2013.
  13. Divizia B 1981-82, su romaniansoccer.ro. URL consultato il 4 gennaio 2013.
  14. Divizia B 2003-04, su romaniansoccer.ro. URL consultato il 4 gennaio 2013.
  15. Dettagli Coppa Intertoto 2005, su rsssf.com. URL consultato il 4 gennaio 2013.
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  17. L'italiano Trombetta  nuovo mister del Cluj - Gazzetta dello Sport, su www.gazzetta.it. URL consultato il 21 marzo 2026.
  18. (EN) Newcomers CFR catch Roma cold, su uefa.com, 16 settembre 2008.
  19. 1 2 3 (RO) Cine-l FINANȚEAZĂ pe finanțatorul CFR Cluj? Un om de afaceri german îi cere înapoi lui Neluțu Varga 22,2 milioane euro, in Cluj24, 26 agosto 2024.
  20. (RO) CFR Cluj a intrat in insolventa, dar a fost penalizata cu 24 de puncte! Cum arata acum clasamentul din Liga I: CFR E ULTIMA, in Sport.ro, 4 febbraio 2015.
  21. (RO) CFR Cluj a primit înapoi cele 24 de puncte de la TAS, su businessmagazin.ro, 22 maggio 2015.
  22. (RO) CFR Cluj a castigat Cupa Romaniei, la loviturile de departajare, su romaniansoccer.ro, 17 maggio 2016.
  23. (RO) El e noul patron din Gruia! A cumpărat 62% dintre acţiunile CFR Cluj: cine e și câți bani a oferit, in Gazeta sporturilor, 6 febbraio 2017.
  24. (RO) Despre club, su cfr1907.ro.
  25. (RO) CFR Cluj a iesit din insolventa. A doua echipa din Romania care reuseste sa evite falimentul, in Ziare.com, 30 maggio 2017.
  26. (RO) CFR CLUJ - DUDELANGE 2-3 // 5 motive pentru care "dubla" CFR - Dudelange este cea mai mare rușine din istoria fotbalului românesc, in Gazeta sporturilor, 31 agosto 2018.
  27. (RO) Europa League: CFR Cluj vs Lazio 2-1 / Debut de vis - Campioana României a revenit de la 0-1 și e lider în grupa E, in Golazo, 19 settembre 2019.
  28. (RO) CFR Cluj, eliminată de Sevilla din Europa League. Ardelenii au avut un gol anulat, in Pro TV, 28 febbraio 2020.
  29. (RO) Universitatea Craiova – CFR Cluj 1-3. Veni, Vidi, Vinicius. Ardelenii revin spectaculos, câștigă al treilea titlu consecutiv și se pregătesc de preliminariile Champions League, in ProSport, 3 agosto 2020.
  30. (RO) Marius Șumudică a fost demis de la CFR Cluj după înfrângerea cu Steaua Roșie Belgrad, in Europa FM, 27 agosto 2021.
  31. (RO) CFR Cluj, campioana României! Echipa lui Dan Petrescu, al cincilea titlu la rând după 2-1 cu Universitatea Craiova. FCSB a sperat degeaba, in Sport.ro, 15 maggio 2022.
  32. (RO) CFR Cluj, eliminată de Lazio Roma în play-off-ul Conference League, in G4 Media, 23 febbraio 2023.
  33. (RO) CFR a câștigat Cupa României, dar ”are o mare problemă”! ”N-are ținută de echipă solidă”, in Digi Sport, 14 maggio 2025.
  34. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (HU) Kolozsvár, FC CFR 1907 Cluj, su magyarfutball.hu (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2018).
  35. 1 2 3 4 (HU) Kolozsvár, Kolozsvári TC, su magyarfutball.hu (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2018).
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  37. (EN) Romania 1921/22, su rsssf.org.
  38. (EN) Romania 1922/23, su rsssf.org.
  39. (EN) Romania 1923/24, su rsssf.org.
  40. (EN) Romania 1924/25, su rsssf.org.
  41. (EN) Romania 1925/26, su rsssf.org.
  42. (EN) Romania 1926/27, su rsssf.org.
  43. (EN) Romania 1927/28, su rsssf.org.
  44. (EN) Romania 1928/29, su rsssf.org.
  45. (EN) Romania 1929/30, su rsssf.org.
  46. (EN) Romania 1931/32, su rsssf.org.
  47. (RO) Season 1957 - Spring Cup, su romaniansoccer.ro.
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