Astutillo Malgioglio

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Astutillo Malgioglio
Astutillomalgioglio.jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180[1] cm
Peso 75[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Portiere
Ritirato 1992
Carriera
Giovanili
19??-1974 600px Bianco e Nero (Strisce).svg San Lazzaro
1974-1975 Cremonese
1975-1976 Bologna
Squadre di club1
1976-1977 Bologna1 (-0)
1977-1982 Brescia159 (-142)
1982-1983 Pistoiese31 (-27)
1983-1985 Roma1 (-2)
1985-1986 Lazio20 (-24)
1986-1991 Inter12 (-15)
1991-1992 Atalanta0 (-0)
Nazionale
1979-1980 Italia Italia U-210 (-0)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Astutillo Malgioglio (Piacenza, 3 maggio 1958) è un ex calciatore italiano, di ruolo portiere.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È sposato con Raffaella e ha una figlia, Elena[2].

A partire dal 1977, in seguito a una visita a un centro per disabili[2][3][4], si è occupato di assistenza ai portatori di handicap, fondando a Piacenza l'associazione Era77 per il recupero motorio dei bambini distrofici[2][4][5]. A causa di problemi di salute di Malgioglio e della mancanza di fondi, l'associazione ha chiuso nel 2001[3][4][5]. Per questo suo impegno, nel 1995 ha ricevuto il premio Sportivo Più[6][7]. Nel 2018, il suo impegno nel sociale è stato ulteriormente riconosciuto con l'assegnazione del premio ISUPP (acronimo di "Io sono una persona perbene").[8]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli esordi nel settore giovanile del San Lazzaro (squadra dilettantistica piacentina)[9], passa al vivaio della Cremonese e quindi del Bologna. Con la formazione felsinea esordisce in Serie A, il 22 maggio 1977, subentrando al titolare Franco Mancini sul campo della Roma[10]; nella successiva sessione di mercato passa al Brescia, in Serie B. Con le Rondinelle si impone come titolare per cinque campionati consecutivi, contribuendo alla promozione in Serie A nel campionato 1979-1980, nel quale si segnala come uno dei migliori portieri del campionato[11]. Nella stagione 80-81 disputa il suo unico campionato da titolare nella massima serie, senza tuttavia evitare la retrocessione, e nella successiva stagione 81-82 perde il posto a causa di dissidi con l'allenatore Marino Perani[4][12]. Con l'insediamento di una nuova proprietà, la squadra lombarda viene smantellata, e Malgioglio viene ceduto alla Pistoiese, sempre in Serie B[13]. Nel 1983 lo acquista la Roma Campione d'Italia: nonostante la promessa di partire alla pari con Franco Tancredi, ne diventa in realtà il vice[2][4].

Con la formazione capitolina rimane due stagioni, nelle quali si mette in mostra come rincalzo affidabile, sostituendo Tancredi (impegnato nei Giochi Olimpici del 1984) nelle partite di Coppa Italia 1984-1985, pur senza insidiarne la posizione nelle gerarchie[14]. Nel 1985 accetta di scendere in Serie B per ritornare a giocare, trasferendosi alla Lazio, appena retrocessa, su richiesta dell'allenatore Luigi Simoni[15]. L'esperienza con i biancocelesti si rivelerà particolarmente complicata per Malgioglio.

Nel quadro di una contestazione generale a squadra e società[6][15], Malgioglio viene preso di mira dai tifosi laziali, sia a causa dei trascorsi romanisti[4][12][15] e sia per il suo impegno coi disabili; questa attività - secondo alcuni tifosi laziali - sarebbe causa di scarsa professionalità sul campo[3][4]. Il 9 marzo 1986, nella partita interna contro il Lanerossi Vicenza, persa per 4-3, viene duramente contestato a causa di alcune incertezze in occasione dei gol subiti. A fine partita, in reazione ai cori contro la famiglia e gli handicappati rivolti dalla curva laziale, si toglie la maglia e ci sputa sopra[4][12][15]. Secondo la versione del giocatore, inoltre, sugli spalti era stato affisso uno striscione recante la scritta Tornatene dai tuoi mostri[2][3][4], circostanza mai chiarita[6]. Malgioglio rescinde il contratto con la Lazio[4], che ne aveva chiesto la radiazione[3][4], ed esprime l'intenzione di ritirarsi dal calcio[3][4].

Nell'estate 1986 Giovanni Trapattoni lo chiama per proporgli il ruolo di vice di Walter Zenga all'Inter[3][4]. Con i nerazzurri rimane per cinque stagioni da dodicesimo[16], vincendo lo scudetto nella stagione 1988-1989 e disputando in tutto 12 partite di campionato. Tra queste va ricordata quella del 4 marzo 1990, allo stadio Flaminio (l'Olimpico era in restauro per gli imminenti Mondiali), contro la Lazio. In quell'occasione Malgioglio sostituisce l'indisponibile Zenga, e per tutto l'incontro, nonostante il gesto pacificatorio del portiere, che aveva portato un mazzo di fiori sotto la curva[3][4][17], viene nuovamente bersagliato di insulti dalla tifoseria biancoceleste.

Nel 1991 si svincola dall'Inter[18] e viene ingaggiato dall'Atalanta come riserva di Fabrizio Ferron[2]. Rimane a Bergamo per una sola stagione, costellata di problemi fisici[2], prima di ritirarsi definitivamente nel 1992, a 34 anni.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1979 e il 1980 è stato convocato da Azeglio Vicini nella Nazionale di calcio dell'Italia Under-21; con gli Azzurrini ha preso parte al Campionato europeo di calcio Under-21 1980, sostituendo Giuseppe Zinetti che era rimasto coinvolto nella vicenda calcioscommesse[19]. Riserva di Giovanni Galli, non è mai stato impiegato nella competizione.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1976-1977 Italia Bologna A 1 -0 CI 0 -0 - - - - - - 1 -0
1977-1978 Italia Brescia B 29 -29 CI 1 -2 - - - - - - 30 -31
1978-1979 B 38 -38 CI 4 -7 - - - - - - 42 -45
1979-1980 B 38 -25 CI 4 -3 - - - - - - 42 -28
1980-1981 A 30 -25 CI 4 -5 - - - TdC 1 -1 35 -31
1981-1982 B 24 -25 CI 4 -6 - - - - - - 28 -31
Totale Brescia 159 -142 17 -23 - - 1 -1 177 -166
1982-1983 Italia Pistoiese B 31 -27 CI 5 -5 - - - - - - 36 -32
1983-1984 Italia Roma A 1 -2 CI 3 -0 CC 0 -0 - - - 4 -2
1984-1985 A 0 -0 CI 2 -1 CdC 0 -0 - - - 2 -1
Totale Roma 1 -2 5 -1 0 -0 - - 6 -3
1985-1986 Italia Lazio B 20 -24 CI 5 -2 - - - - - - 25 -26
1986-1987 Italia Inter A 1 -1 CI 0 -0 CU 0 -0 - - - 1 -1
1987-1988 A 4 -4 CI 2 -0 CU 0 -0 - - - 6 -4
1988-1989 A 1 -0 CI 3 -2 CU 2 -1 - - - 6 -3
1989-1990 A 4 -6 CI 0 -0 CC 0 -0 SI 0 -0 4 -6
1990-1991 A 2 -4 CI 0 -0 CU 0 -0 - - - 2 -4
Totale Inter 12 -15 5 -2 2 -1 0 -0 19 -18
1991-1992 Italia Atalanta A 0 -0 CI 0 -0 - - - - - - 0 -0
Totale carriera 224 -210 37 -33 2 -1 1 -1 264 -245

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Inter: 1988-1989
Roma: 1983-1984
Inter: 1989[20]

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Inter: 1990-1991[20]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 4 (1987-1988), Panini, 28 maggio 2012, p. 37.
  2. ^ a b c d e f g Astutillo Malgioglio, riserva sul campo e campione nella vita Tuttoatalanta.com
  3. ^ a b c d e f g h Astutillo Malgioglio - Intervista Asromaultras.org
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n Storia di Astutillo Malgioglio, il portiere che difendeva gli ultimi Uildmve.it
  5. ^ a b L'accusa di Malgioglio «Il calcio odia i disabili», Il Corriere della Sera, 16 settembre 2001, pag.47
  6. ^ a b c 9 MARZO 1986: uno sputo sulla maglia biancoceleste Laroma24.it
  7. ^ Presentati i riconoscimenti del club di Barile. A Campedelli e Liverani il premio "Sportivo più", Il Tirreno, 3 novembre 2001
  8. ^ Tra i premiati di ISUPP, Astutillo Malgioglio - Cultura, in ANSA.it, 4 dicembre 2017. URL consultato il 20 aprile 2018.
  9. ^ P.Gentilotti, G.Rubini, Dal Farnese a Barriera Genova, ed.Libertà, vol.3, pag.163
  10. ^ Rocca scatenato e la Roma vince, L'Unità, 23 maggio 1977, pag.8
  11. ^ Tra i cadetti molti giovani bravi (ma nessun campione), L'Unità, 11 giugno 1980, pag.15
  12. ^ a b c Se il mostro si chiama Malgioglio, La Repubblica, 16 marzo 1986, pag.29
  13. ^ Malgioglio, un triste ritorno «Che pena il mio Rigamonti» Bresciaoggi.it
  14. ^ Scopriamo Roma e Lazio in prossimità del derby, L'Unità, 5 settembre 1984, pag.5
  15. ^ a b c d «Sputai contro un calcio folle», L'Unità, 3 marzo 1990, pag.27
  16. ^ Malgioglio n.2: "Io, controfigura del portierone", L'Unità, 27 novembre 1987, pag.26
  17. ^ L'odio della curva non perdona. Malgioglio bersaglio in campo, L'Unità, 5 marzo 1990, pag.21
  18. ^ Pellegrini, Troglio & C., banda dei senza pallone, L'Unità, 24 luglio 1991, pag.29
  19. ^ Malgioglio sostituisce l'accusato Zinetti, L'Unità, 25 marzo 1980, pag.15
  20. ^ a b Fece parte della rosa, ma non scese in campo nella competizione

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]