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Aldo Serena

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Aldo Serena
Serena all'Inter nel 1987
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
Altezza183 cm
Peso77 kg
Calcio
RuoloAttaccante
Termine carriera1º luglio 1993
Carriera
Giovanili
1975-1977Montebelluna
Squadre di club1
1977-1978Montebelluna29 (9)
1978-1979Inter2 (1)
1979-1980Como18 (2)
1980-1981Bari35 (10)
1981-1982Inter21 (2)
1982-1983Milan20 (8)
1983-1984Inter28 (8)
1984-1985Torino29 (9)
1985-1987Juventus51 (21)
1987-1991Inter114 (45)
1991-1993Milan10 (0)
Nazionale
1984Italia (bandiera) Italia Olimpica6 (1)
1984-1990Italia (bandiera) Italia24 (5)
Palmarès
 Mondiali di calcio
BronzoItalia 1990
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.

Aldo Serena (Montebelluna, 25 giugno 1960) è un ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Ha legato la sua carriera principalmente all'Inter, squadra nella quale ha giocato per sette stagioni; ciò nonostante è uno dei sei calciatori italiani (insieme a Filippo Cavalli, Giovanni Ferrari, Sergio Gori, Pierino Fanna e Attilio Lombardo) che hanno vinto lo scudetto con tre diverse società,[1] nel suo caso Inter, Juventus e Milan.

Caratteristiche tecniche

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Attaccante dotato di grinta e spirito di sacrificio,[2][3] aveva nel colpo di testa il pezzo migliore del proprio repertorio.[2][4][5]

Montebelluna e Inter
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Cresciuto nelle giovanili del Montebelluna, sua città natale, quando aveva 15 anni saltò il suo passaggio alla Juventus a causa dell’infortunio del cugino Pozzobon che era incluso nella trattativa.[6] Quindi esordì nel calcio professionistico nella stagione 1977-1978 segnando nove reti con i biancocelesti in Serie D. Acquistato dall'Inter nel 1978, come riserva di Altobelli e Muraro, segnò il suo primo gol in Serie A il 19 novembre 1978 nella partita interna contro la Lazio (vinta 4-0), che rappresentò il suo esordio in massima serie.

Como, Bari e Milan
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Serena al Milan nella stagione 1982-1983

A fine stagione, collezionate soltanto due presenze, venne mandato in prestito al Como in Serie B segnando due reti in 18 presenze. L'anno successivo passò al Bari, sempre in prestito, e stavolta segnò 10 reti in 35 apparizioni.

Tornò all'Inter nella stagione 1981-1982, segnando 2 reti in 21 presenze di campionato e solo una in Coppa Italia, seppure quest'ultima valse il definitivo 1-0 nella finale di andata contro il Torino; l'1-1 nella sfida di ritorno diede il trofeo ai nerazzurri, il primo per l'attaccante. Non venne confermato per la stagione successiva e passò così ai concittadini del Milan, in Serie B, segnando otto reti e contribuendo attivamente alla promozione dei rossoneri in massima serie. Tornò all'Inter la stagione seguente, segnando ancora otto gol.[7]

Torino e Juventus
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Serena in azione al Torino nel 1984

Venne ceduto, ancora una volta in prestito, al Torino per l'annata 1984-1985, terminata dai granata al secondo posto in classifica, cui Serena contribuì con un bottino personale di 9 reti tra cui il gol-vittoria all'89' nel derby del 18 novembre 1984.[8]

Nel 1985, rientrato all'Inter, fu ceduto stavolta alla Juventus, che pagò 2,8 miliardi di lire più il cartellino di Marco Tardelli, valutato 3,2 miliardi.[9] Curiosa la storia del suo trasferimento sull'altra sponda della città sabauda: Serena nel giugno 1985 viene chiamato d'urgenza dal presidente nerazzurro Ernesto Pellegrini per discuterne a cena, ma Serena disse che non poteva, perché doveva andare al concerto milanese di Bruce Springsteen, il primo in Italia, e rimandò l'incontro a dopo il concerto di The Boss. A mezzanotte, rinunciando ai bis di Springsteen, andò da San Siro a piedi sino alla casa, poco distante, di Pellegrini, che gli comunicò il trasferimento ai bianconeri.[10][11][12]

Serena esulta per la Juventus nel campionato 1985-1986

Nel dicembre 1985 vinse la Coppa Intercontinentale contro l'Argentinos Juniors ai tiri di rigore, realizzando il proprio tentativo dagli undici metri.[13] A fine stagione conquistò il suo primo scudetto, il 22º per la Vecchia Signora, segnando 11 gol in 24 presenze.

Vestì la maglia bianconera anche nella stagione 1986-1987, quindi nell'estate seguente compì il percorso inverso: tornò all'Inter, ceduto per 3,5 miliardi di lire.[14]

Ritorni alle milanesi
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Nell'estate 1987 ebbe quindi luogo il ritorno all'Inter, dove ritrovò Trapattoni con cui si era aggiudicato il titolo nazionale un anno prima.[15] In Coppa UEFA, nel ritorno dei sedicesimi con il Beşiktaş, segnò una doppietta nel 3-1 finale.[16] Altri due gol li realizzò da ex, nel derby d'Italia del 25 ottobre: i nerazzurri vinsero per 2-1.[17] Anche il Bologna, in Coppa Italia, subì due reti da lui.[18]

Visse un'ulteriore consacrazione l'anno successivo, quando si laureò capocannoniere del torneo con 22 centri contribuendo in maniera determinante allo Scudetto dei record nerazzurro.[19] Un gol portò alla vittoria della stracittadina d'andata, in cui segnò con un colpo di testa in tuffo.[20] Appose la propria firma anche sulla Supercoppa italiana, con una realizzazione alla Sampdoria.[21]

Aggiunta al suo palmarès anche una Coppa UEFA (1991) rientrò al Milan dove, in due stagioni, disputò in tutto 10 partite e non segnò alcuna rete, ma vinse altri due Scudetti.[22] Si ritirò nel 1993.[23]

Detiene il singolare primato di aver giocato i derby di Milano e di Torino con tutte le 4 maglie.[24]

Serena al debutto in nazionale, l'8 dicembre 1984 a Pescara contro la Polonia.

Convocato in nazionale per la prima volta dal commissario tecnico Enzo Bearzot, esordì con gli allora campioni del mondo in carica l'8 dicembre 1984 a Pescara, all'età di 24 anni, nell'amichevole contro la Polonia vinta per 2-0.[25] Realizzò il suo primo gol in nazionale il 5 febbraio 1986, ad Avellino, nell'amichevole persa per 1-2 contro la Germania Ovest.[26] Pochi mesi dopo fu convocato per il campionato del mondo 1986 in Messico, senza però scendere in campo.[27]

Confermato nel gruppo azzurro dal nuovo selezionatore Azeglio Vicini, saltò per scelta tecnica il campionato d'Europa 1988 ma fu poi convocato per il campionato del mondo 1990 ospitato dall'Italia, vincendo all'ultimo il ballottaggio con Luca Fusi.[28] Nella rassegna iridata, l'attaccante segnò una rete all'Uruguay negli ottavi di finale, partita che coincise con il suo trentesimo compleanno;[29] quidi nella semifinale contro l'Argentina fallì il suo tentativo nell'epilogo ai tiri di rigore, contribuendo suo malgrado alla sconfitta italiana.[30] La sua ultima presenza in maglia azzurra fu quella del 22 dicembre 1990, nella quale realizzò una doppietta nella gara delle qualificazioni europee vinta per 4-0 contro Cipro a Limassol.[31][32]

Chiuse la sua esperienza in nazionale con 5 gol in 24 presenze, diventando uno dei sei calciatori italiani ad aver segnato sia a un mondiale che a un torneo olimpico.

Dopo il ritiro

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Dopo il ritiro è diventato commentatore tecnico nelle telecronache e opinionista dapprima per Mediaset, dal 1994, e poi per Sky Sport, dal 2023.[33]

Presenze e reti nei club

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Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1977-1978Italia (bandiera) MontebellunaD299---------299
1978-1979Italia (bandiera) InterA21CI00CdC20---41
1979-1980Italia (bandiera) ComoB182CI00------182
1980-1981Italia (bandiera) BariB3510CI42------3912
1981-1982Italia (bandiera) InterA212CI51CU42---305
1982-1983Italia (bandiera) MilanB208CI96------2914
1983-1984Italia (bandiera) InterA288CI51CU42---3711
1984-1985Italia (bandiera) TorinoA299CI60------359
1985-1986Italia (bandiera) JuventusA2511CI54CC45CInt+TE1+003520
1986-1987A2610CI85CC21---3616
Totale Juventus512113966107136
1987-1988Italia (bandiera) InterA226CI43CU53---3112
1988-1989A3222CI53CU53---4228
1989-1990A309CI32CC21SI113613
1990-1991A308CI40CU101---449
Totale Inter16556261032121122479
1991-1992Italia (bandiera) MilanA90CI60------150
1992-1993A10CI10UCL00SI0020
Totale Milan30816600004614
Totale carriera3571156527381821462161

Cronologia presenze e reti in nazionale

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Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
8-12-1984PescaraItalia Italia (bandiera)2 – 0Polonia (bandiera) PoloniaAmichevole-Ingresso al 79’ 79’
5-2-1985DublinoIrlanda Irlanda (bandiera)1 – 2Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-Ingresso al 72’ 72’
16-11-1985ChorzówPolonia Polonia (bandiera)1 – 0Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-
5-2-1986AvellinoItalia Italia (bandiera)1 – 2Germania Ovest (bandiera) Germania OvestAmichevole1
11-5-1986NapoliItalia Italia (bandiera)2 – 0Cina (bandiera) CinaAmichevole-Ingresso al 46’ 46’
15-11-1986MilanoItalia Italia (bandiera)3 – 2Svizzera (bandiera) SvizzeraQual. Euro 1988-Ingresso al 41’ 41’
28-5-1987OsloNorvegia Norvegia (bandiera)0 – 0Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-Ingresso al 79’ 79’
10-6-1987ZurigoItalia Italia (bandiera)3 – 1Argentina (bandiera) ArgentinaAmichevole-Ingresso al 49’ 49’
22-12-1988PerugiaItalia Italia (bandiera)2 – 0Scozia (bandiera) ScoziaAmichevole-
22-2-1989PisaItalia Italia (bandiera)1 – 0Danimarca (bandiera) DanimarcaAmichevole-
25-3-1989ViennaAustria Austria (bandiera)0 – 1Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-Uscita al 21’ 21’
22-4-1989VeronaItalia Italia (bandiera)1 – 1Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-
26-4-1989TarantoItalia Italia (bandiera)4 – 0Ungheria (bandiera) UngheriaAmichevole-Ingresso al 46’ 46’
11-11-1989VicenzaItalia Italia (bandiera)1 – 0Algeria (bandiera) AlgeriaAmichevole1Ingresso al 70’ 70’
15-11-1989LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)0 – 0Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-Ingresso al 76’ 76’
21-12-1989CagliariItalia Italia (bandiera)0 – 0Argentina (bandiera) ArgentinaAmichevole-
21-2-1990RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)0 – 0Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-Ingresso al 82’ 82’
31-3-1990BasileaSvizzera Svizzera (bandiera)0 – 1Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-Ingresso al 58’ 58’
25-6-1990RomaItalia Italia (bandiera)2 – 0Uruguay (bandiera) UruguayMondiali 1990 - Ottavi di finale1Ingresso al 52’ 52’
30-6-1990RomaItalia Italia (bandiera)1 – 0Irlanda (bandiera) IrlandaMondiali 1990 - Quarti di finale-Ingresso al 71’ 71’
3-7-1990NapoliArgentina Argentina (bandiera)1 – 1 dts
(4 – 3 dtr)
Italia (bandiera) ItaliaMondiali 1990 - Semifinale-Ingresso al 70’ 70’
17-10-1990BudapestUngheria Ungheria (bandiera)1 – 1Italia (bandiera) ItaliaQual. Euro 1992-Ingresso al 81’ 81’
3-11-1990RomaItalia Italia (bandiera)0 – 0Unione Sovietica (bandiera) Unione SovieticaQual. Euro 1992-Ingresso al 70’ 70’
22-12-1990LimassolCipro Cipro (bandiera)0 – 4Italia (bandiera) ItaliaQual. Euro 19922
Totale Presenze 24 Reti 5
Dall'alto in basso: Serena, con i compagni di squadra Cabrini (al centro) e Mauro (a sinistra), con il trofeo della Coppa Intercontinentale 1985 vinta alla Juventus; con la maglia dell'Inter, premiato dal presidente di Lega Luciano Nizzola (a destra) come capocannoniere del campionato 1988-1989.

Competizioni nazionali

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Como: 1979-1980
Milan: 1982-1983
Inter: 1981-1982
Juventus: 1985-1986
Inter: 1988-1989
Milan: 1991-1992, 1992-1993
Inter: 1989
Milan: 1992

Competizioni internazionali

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Juventus: 1985
Inter: 1990-1991
1988-1989 (22 gol)
  1. Roberto Perrone, Serena, la punta con la valigia, su milano.corriere.it, 10 maggio 2013.
  2. 1 2 Monti, p. 841.
  3. Gianni Mura, 7,5 a Berti (escluso il look), in la Repubblica, 30 maggio 1989.
  4. Giancarlo Emanuel, "Cambiamo modulo, Serena giocherà nel ruolo di Bettega", in la Repubblica, 24 luglio 1985.
  5. Antonino Morici, Serena e l'Inter dei record: "Potevamo aprire un ciclo", su gazzetta.it, 4 marzo 2008.
  6. Galasso, L’avaro Fraizzoli, p. 162.
  7. Gianni Mura, Ma con l'Inter tanta fatica, in la Repubblica, 22 aprile 1984, p. 33.
  8. Gian Paolo Ormezzano, Francini e Serena, bravi ragazzi da gol, in Stampa Sera, 19 novembre 1984, p. 17.
  9. Panini, vol. 2 (1985-1986), p. 10.
  10. Carlo Landoni, Quando la Juve "frega" l'Inter. Lucio e altri "rigenerati" in bianconero, su sportmediaset.mediaset.it, 5 luglio 2012.
  11. (EN) Ex-Inter Striker Aldo Serena: "Missed Last 3 Encores Of Bruce Springsteen's Concert In 1985 To Sign For Juventus", su SempreInter.com, 4 settembre 2020. URL consultato il 5 febbraio 2023.
  12. ESCLUSIVA I 60 anni di Serena: “Springsteen e gol. Ecco la mia Inter. Non si tocchi la LuLa”, su fcinter1908.it. URL consultato il 5 febbraio 2023.
  13. Gianni Mura, Serena invariabile, in la Repubblica, 24 dicembre 1985, p. 21.
  14. Panini, vol. 4 (1987-1988), p. 10.
  15. Gianni Mura, Le certezze di Trapattoni, in la Repubblica, 29 luglio 1987, p. 21.
  16. Nino Sormani, L'Inter è scampata al pericolo turco, in La Stampa, 1º ottobre 1987, p. 18.
  17. Bruno Perucca, Serena colpisce, Rush fa cilecca, in La Stampa, 26 ottobre 1987, p. 19.
  18. Antonio Dipollina, Applausi all'Inter con doppio Serena, in la Repubblica, 21 gennaio 1988, p. 23.
  19. Gianni Brera, La beffa di Virdis, in la Repubblica, 11 ottobre 1988, p. 48.
  20. Licia Granello, "Da conservatore a eroe", in la Repubblica, 13 dicembre 1988, p. 35.
  21. Gianni Piva, L'Inter fa festa davanti a nessuno, in la Repubblica, 30 novembre 1989, p. 37.
  22. Licia Granello, Serena, l'eterno ragazzo, in la Repubblica, 1º febbraio 1991, p. 35.
  23. Licia Granello, Lo scudetto senza Sacchi, in la Repubblica, 7 aprile 1992, p. 31.
  24. Licia Granello, SERENA, L'ETERNO RAGAZZO - la Repubblica.it, in repubblica.it, 1º febbraio 1991. URL consultato il 27 novembre 2022.
  25. Mario Sconcerti, E cammina cammina qualcosa stavolta è cambiato, in la Repubblica, 9 dicembre 1984, p. 25.
  26. Giuseppe Smorto, "Ma in Messico non pioverà", in la Repubblica, 6 febbraio 1986, p. 27.
  27. Gianni Brera, Forza ragazzi dell'86, in la Repubblica, 31 maggio 1986, p. 19.
  28. Fabrizio Bocca, L'Italia d'assalto, in la Repubblica, 1º maggio 1990, p. 36.
  29. Corrado Sannucci, In campo Serena, un'altra invenzione di papà Vicini, in la Repubblica, 26 giugno 1990, p. 3.
  30. Mario Sconcerti, Maledetti rigori, Argentina avanti, in la Repubblica, 4 luglio 1990, p. 2.
  31. Fabrizio Bocca, "Ritrovati i gol, ma soprattutto l'entusiasmo...", in la Repubblica, 23 dicembre 1990, p. 40.
  32. Bruno Bernardi, Scacciata la paura, in La Stampa, 23 dicembre 1990, p. 33.
  33. Aldo Serena su Sky come opinionista e seconda voce nelle telecronache, su calcioefinanza.it, 9 marzo 2023.
  34. Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Aldo Serena, su quirinale.it.
  • Fabio Monti, SERENA, Aldo, in Enciclopedia dello sport, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, ed. speciale per "La Gazzetta dello Sport", Modena, Panini, 2012.
  • Vito Galasso, Il romanzo della Grande Inter. Dal 1908 a oggi la storia del mito nerazzurro, Roma, Newton & Compton, 2016, ISBN 978-88-541-9542-4.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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