Aldo Serena
| Aldo Serena | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Nazionalità | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 183 cm | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Peso | 77 kg | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Calcio | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Ruolo | Attaccante | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Termine carriera | 1º luglio 1993 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Carriera | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Giovanili | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Squadre di club1 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Nazionale | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Palmarès | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Aldo Serena (Montebelluna, 25 giugno 1960) è un ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.
Ha legato la sua carriera principalmente all'Inter, squadra nella quale ha giocato per sette stagioni; ciò nonostante è uno dei sei calciatori italiani (insieme a Filippo Cavalli, Giovanni Ferrari, Sergio Gori, Pierino Fanna e Attilio Lombardo) che hanno vinto lo scudetto con tre diverse società,[1] nel suo caso Inter, Juventus e Milan.
Caratteristiche tecniche
[modifica | modifica wikitesto]Attaccante dotato di grinta e spirito di sacrificio,[2][3] aveva nel colpo di testa il pezzo migliore del proprio repertorio.[2][4][5]
Carriera
[modifica | modifica wikitesto]Giocatore
[modifica | modifica wikitesto]Club
[modifica | modifica wikitesto]Montebelluna e Inter
[modifica | modifica wikitesto]Cresciuto nelle giovanili del Montebelluna, sua città natale, quando aveva 15 anni saltò il suo passaggio alla Juventus a causa dell’infortunio del cugino Pozzobon che era incluso nella trattativa.[6] Quindi esordì nel calcio professionistico nella stagione 1977-1978 segnando nove reti con i biancocelesti in Serie D. Acquistato dall'Inter nel 1978, come riserva di Altobelli e Muraro, segnò il suo primo gol in Serie A il 19 novembre 1978 nella partita interna contro la Lazio (vinta 4-0), che rappresentò il suo esordio in massima serie.
Como, Bari e Milan
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A fine stagione, collezionate soltanto due presenze, venne mandato in prestito al Como in Serie B segnando due reti in 18 presenze. L'anno successivo passò al Bari, sempre in prestito, e stavolta segnò 10 reti in 35 apparizioni.
Tornò all'Inter nella stagione 1981-1982, segnando 2 reti in 21 presenze di campionato e solo una in Coppa Italia, seppure quest'ultima valse il definitivo 1-0 nella finale di andata contro il Torino; l'1-1 nella sfida di ritorno diede il trofeo ai nerazzurri, il primo per l'attaccante. Non venne confermato per la stagione successiva e passò così ai concittadini del Milan, in Serie B, segnando otto reti e contribuendo attivamente alla promozione dei rossoneri in massima serie. Tornò all'Inter la stagione seguente, segnando ancora otto gol.[7]
Torino e Juventus
[modifica | modifica wikitesto]Venne ceduto, ancora una volta in prestito, al Torino per l'annata 1984-1985, terminata dai granata al secondo posto in classifica, cui Serena contribuì con un bottino personale di 9 reti tra cui il gol-vittoria all'89' nel derby del 18 novembre 1984.[8]
Nel 1985, rientrato all'Inter, fu ceduto stavolta alla Juventus, che pagò 2,8 miliardi di lire più il cartellino di Marco Tardelli, valutato 3,2 miliardi.[9] Curiosa la storia del suo trasferimento sull'altra sponda della città sabauda: Serena nel giugno 1985 viene chiamato d'urgenza dal presidente nerazzurro Ernesto Pellegrini per discuterne a cena, ma Serena disse che non poteva, perché doveva andare al concerto milanese di Bruce Springsteen, il primo in Italia, e rimandò l'incontro a dopo il concerto di The Boss. A mezzanotte, rinunciando ai bis di Springsteen, andò da San Siro a piedi sino alla casa, poco distante, di Pellegrini, che gli comunicò il trasferimento ai bianconeri.[10][11][12]

Nel dicembre 1985 vinse la Coppa Intercontinentale contro l'Argentinos Juniors ai tiri di rigore, realizzando il proprio tentativo dagli undici metri.[13] A fine stagione conquistò il suo primo scudetto, il 22º per la Vecchia Signora, segnando 11 gol in 24 presenze.
Vestì la maglia bianconera anche nella stagione 1986-1987, quindi nell'estate seguente compì il percorso inverso: tornò all'Inter, ceduto per 3,5 miliardi di lire.[14]
Ritorni alle milanesi
[modifica | modifica wikitesto]Nell'estate 1987 ebbe quindi luogo il ritorno all'Inter, dove ritrovò Trapattoni con cui si era aggiudicato il titolo nazionale un anno prima.[15] In Coppa UEFA, nel ritorno dei sedicesimi con il Beşiktaş, segnò una doppietta nel 3-1 finale.[16] Altri due gol li realizzò da ex, nel derby d'Italia del 25 ottobre: i nerazzurri vinsero per 2-1.[17] Anche il Bologna, in Coppa Italia, subì due reti da lui.[18]
Visse un'ulteriore consacrazione l'anno successivo, quando si laureò capocannoniere del torneo con 22 centri contribuendo in maniera determinante allo Scudetto dei record nerazzurro.[19] Un gol portò alla vittoria della stracittadina d'andata, in cui segnò con un colpo di testa in tuffo.[20] Appose la propria firma anche sulla Supercoppa italiana, con una realizzazione alla Sampdoria.[21]
Aggiunta al suo palmarès anche una Coppa UEFA (1991) rientrò al Milan dove, in due stagioni, disputò in tutto 10 partite e non segnò alcuna rete, ma vinse altri due Scudetti.[22] Si ritirò nel 1993.[23]
Detiene il singolare primato di aver giocato i derby di Milano e di Torino con tutte le 4 maglie.[24]
Nazionale
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Convocato in nazionale per la prima volta dal commissario tecnico Enzo Bearzot, esordì con gli allora campioni del mondo in carica l'8 dicembre 1984 a Pescara, all'età di 24 anni, nell'amichevole contro la Polonia vinta per 2-0.[25] Realizzò il suo primo gol in nazionale il 5 febbraio 1986, ad Avellino, nell'amichevole persa per 1-2 contro la Germania Ovest.[26] Pochi mesi dopo fu convocato per il campionato del mondo 1986 in Messico, senza però scendere in campo.[27]
Confermato nel gruppo azzurro dal nuovo selezionatore Azeglio Vicini, saltò per scelta tecnica il campionato d'Europa 1988 ma fu poi convocato per il campionato del mondo 1990 ospitato dall'Italia, vincendo all'ultimo il ballottaggio con Luca Fusi.[28] Nella rassegna iridata, l'attaccante segnò una rete all'Uruguay negli ottavi di finale, partita che coincise con il suo trentesimo compleanno;[29] quidi nella semifinale contro l'Argentina fallì il suo tentativo nell'epilogo ai tiri di rigore, contribuendo suo malgrado alla sconfitta italiana.[30] La sua ultima presenza in maglia azzurra fu quella del 22 dicembre 1990, nella quale realizzò una doppietta nella gara delle qualificazioni europee vinta per 4-0 contro Cipro a Limassol.[31][32]
Chiuse la sua esperienza in nazionale con 5 gol in 24 presenze, diventando uno dei sei calciatori italiani ad aver segnato sia a un mondiale che a un torneo olimpico.
Dopo il ritiro
[modifica | modifica wikitesto]Dopo il ritiro è diventato commentatore tecnico nelle telecronache e opinionista dapprima per Mediaset, dal 1994, e poi per Sky Sport, dal 2023.[33]
Statistiche
[modifica | modifica wikitesto]Presenze e reti nei club
[modifica | modifica wikitesto]| Stagione | Squadra | Campionato | Coppe nazionali | Coppe continentali | Altre coppe | Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Pres | Reti | ||
| 1977-1978 | D | 29 | 9 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 29 | 9 | |
| 1978-1979 | A | 2 | 1 | CI | 0 | 0 | CdC | 2 | 0 | - | - | - | 4 | 1 | |
| 1979-1980 | B | 18 | 2 | CI | 0 | 0 | - | - | - | - | - | - | 18 | 2 | |
| 1980-1981 | B | 35 | 10 | CI | 4 | 2 | - | - | - | - | - | - | 39 | 12 | |
| 1981-1982 | A | 21 | 2 | CI | 5 | 1 | CU | 4 | 2 | - | - | - | 30 | 5 | |
| 1982-1983 | B | 20 | 8 | CI | 9 | 6 | - | - | - | - | - | - | 29 | 14 | |
| 1983-1984 | A | 28 | 8 | CI | 5 | 1 | CU | 4 | 2 | - | - | - | 37 | 11 | |
| 1984-1985 | A | 29 | 9 | CI | 6 | 0 | - | - | - | - | - | - | 35 | 9 | |
| 1985-1986 | A | 25 | 11 | CI | 5 | 4 | CC | 4 | 5 | CInt+TE | 1+0 | 0 | 35 | 20 | |
| 1986-1987 | A | 26 | 10 | CI | 8 | 5 | CC | 2 | 1 | - | - | - | 36 | 16 | |
| Totale Juventus | 51 | 21 | 13 | 9 | 6 | 6 | 1 | 0 | 71 | 36 | |||||
| 1987-1988 | A | 22 | 6 | CI | 4 | 3 | CU | 5 | 3 | - | - | - | 31 | 12 | |
| 1988-1989 | A | 32 | 22 | CI | 5 | 3 | CU | 5 | 3 | - | - | - | 42 | 28 | |
| 1989-1990 | A | 30 | 9 | CI | 3 | 2 | CC | 2 | 1 | SI | 1 | 1 | 36 | 13 | |
| 1990-1991 | A | 30 | 8 | CI | 4 | 0 | CU | 10 | 1 | - | - | - | 44 | 9 | |
| Totale Inter | 165 | 56 | 26 | 10 | 32 | 12 | 1 | 1 | 224 | 79 | |||||
| 1991-1992 | A | 9 | 0 | CI | 6 | 0 | - | - | - | - | - | - | 15 | 0 | |
| 1992-1993 | A | 1 | 0 | CI | 1 | 0 | UCL | 0 | 0 | SI | 0 | 0 | 2 | 0 | |
| Totale Milan | 30 | 8 | 16 | 6 | 0 | 0 | 0 | 0 | 46 | 14 | |||||
| Totale carriera | 357 | 115 | 65 | 27 | 38 | 18 | 2 | 1 | 462 | 161 | |||||
Cronologia presenze e reti in nazionale
[modifica | modifica wikitesto]Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]Club
[modifica | modifica wikitesto]Competizioni nazionali
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Coppa Italia: 1
- Inter: 1981-1982
Competizioni internazionali
[modifica | modifica wikitesto]- Juventus: 1985
Coppa UEFA: 1
- Inter: 1990-1991
Individuale
[modifica | modifica wikitesto]- Capocannoniere della Serie A: 1
- 1988-1989 (22 gol)
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Roberto Perrone, Serena, la punta con la valigia, su milano.corriere.it, 10 maggio 2013.
- 1 2 Monti, p. 841.
- ↑ Gianni Mura, 7,5 a Berti (escluso il look), in la Repubblica, 30 maggio 1989.
- ↑ Giancarlo Emanuel, "Cambiamo modulo, Serena giocherà nel ruolo di Bettega", in la Repubblica, 24 luglio 1985.
- ↑ Antonino Morici, Serena e l'Inter dei record: "Potevamo aprire un ciclo", su gazzetta.it, 4 marzo 2008.
- ↑ Galasso, L’avaro Fraizzoli, p. 162.
- ↑ Gianni Mura, Ma con l'Inter tanta fatica, in la Repubblica, 22 aprile 1984, p. 33.
- ↑ Gian Paolo Ormezzano, Francini e Serena, bravi ragazzi da gol, in Stampa Sera, 19 novembre 1984, p. 17.
- ↑ Panini, vol. 2 (1985-1986), p. 10.
- ↑ Carlo Landoni, Quando la Juve "frega" l'Inter. Lucio e altri "rigenerati" in bianconero, su sportmediaset.mediaset.it, 5 luglio 2012.
- ↑ (EN) Ex-Inter Striker Aldo Serena: "Missed Last 3 Encores Of Bruce Springsteen's Concert In 1985 To Sign For Juventus", su SempreInter.com, 4 settembre 2020. URL consultato il 5 febbraio 2023.
- ↑ ESCLUSIVA I 60 anni di Serena: “Springsteen e gol. Ecco la mia Inter. Non si tocchi la LuLa”, su fcinter1908.it. URL consultato il 5 febbraio 2023.
- ↑ Gianni Mura, Serena invariabile, in la Repubblica, 24 dicembre 1985, p. 21.
- ↑ Panini, vol. 4 (1987-1988), p. 10.
- ↑ Gianni Mura, Le certezze di Trapattoni, in la Repubblica, 29 luglio 1987, p. 21.
- ↑ Nino Sormani, L'Inter è scampata al pericolo turco, in La Stampa, 1º ottobre 1987, p. 18.
- ↑ Bruno Perucca, Serena colpisce, Rush fa cilecca, in La Stampa, 26 ottobre 1987, p. 19.
- ↑ Antonio Dipollina, Applausi all'Inter con doppio Serena, in la Repubblica, 21 gennaio 1988, p. 23.
- ↑ Gianni Brera, La beffa di Virdis, in la Repubblica, 11 ottobre 1988, p. 48.
- ↑ Licia Granello, "Da conservatore a eroe", in la Repubblica, 13 dicembre 1988, p. 35.
- ↑ Gianni Piva, L'Inter fa festa davanti a nessuno, in la Repubblica, 30 novembre 1989, p. 37.
- ↑ Licia Granello, Serena, l'eterno ragazzo, in la Repubblica, 1º febbraio 1991, p. 35.
- ↑ Licia Granello, Lo scudetto senza Sacchi, in la Repubblica, 7 aprile 1992, p. 31.
- ↑ Licia Granello, SERENA, L'ETERNO RAGAZZO - la Repubblica.it, in repubblica.it, 1º febbraio 1991. URL consultato il 27 novembre 2022.
- ↑ Mario Sconcerti, E cammina cammina qualcosa stavolta è cambiato, in la Repubblica, 9 dicembre 1984, p. 25.
- ↑ Giuseppe Smorto, "Ma in Messico non pioverà", in la Repubblica, 6 febbraio 1986, p. 27.
- ↑ Gianni Brera, Forza ragazzi dell'86, in la Repubblica, 31 maggio 1986, p. 19.
- ↑ Fabrizio Bocca, L'Italia d'assalto, in la Repubblica, 1º maggio 1990, p. 36.
- ↑ Corrado Sannucci, In campo Serena, un'altra invenzione di papà Vicini, in la Repubblica, 26 giugno 1990, p. 3.
- ↑ Mario Sconcerti, Maledetti rigori, Argentina avanti, in la Repubblica, 4 luglio 1990, p. 2.
- ↑ Fabrizio Bocca, "Ritrovati i gol, ma soprattutto l'entusiasmo...", in la Repubblica, 23 dicembre 1990, p. 40.
- ↑ Bruno Bernardi, Scacciata la paura, in La Stampa, 23 dicembre 1990, p. 33.
- ↑ Aldo Serena su Sky come opinionista e seconda voce nelle telecronache, su calcioefinanza.it, 9 marzo 2023.
- ↑ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Aldo Serena, su quirinale.it.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Fabio Monti, SERENA, Aldo, in Enciclopedia dello sport, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.
- Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, ed. speciale per "La Gazzetta dello Sport", Modena, Panini, 2012.
- Vito Galasso, Il romanzo della Grande Inter. Dal 1908 a oggi la storia del mito nerazzurro, Roma, Newton & Compton, 2016, ISBN 978-88-541-9542-4.
Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Aldo Serena
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Aldo Serena
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Fabio Monti, SERENA, Aldo, in Enciclopedia dello Sport, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.
- Aldo Serena, su tuttocalciatori.net, TuttoCalciatori.net.
- (EN) Aldo Serena, su national-football-teams.com, National Football Teams.
- (DE, EN, IT) Aldo Serena, su Transfermarkt, Transfermarkt GmbH & Co. KG.
- (EN) Aldo Serena, su worldfootball.net, HEIM:SPIEL Medien GmbH.
- (EN, RU) Aldo Serena, su eu-football.info.
- (EN) Aldo Serena, su Olympedia.
- (EN) Aldo Serena, su sports-reference.com, Sports Reference LLC (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2017).
- Convocazioni e presenze di Aldo Serena in nazionale, FIGC.
- Calciatori del Calcio Montebelluna
- Calciatori del F.C. Internazionale Milano
- Calciatori del Como 1907
- Calciatori della S.S.C. Bari
- Calciatori dell'A.C. Milan
- Calciatori del Torino F.C.
- Calciatori della Juventus F.C.
- Calciatori italiani del XX secolo
- Nati nel 1960
- Nati il 25 giugno
- Nati a Montebelluna
- Calciatori della nazionale italiana
- Cavalieri OMRI
- Capocannonieri della Serie A

