Filippo Galli (calciatore)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Filippo Galli
Filippo Galli.jpg
Galli nelle giovanili del Milan nel 1981
Nazionalità Italia Italia
Altezza 183[1] cm
Peso 71[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 2004 - giocatore
Carriera
Giovanili
1981-1982 Milan
Squadre di club1
1982-1983 Pescara 28 (2)
1983-1996 Milan 217 (3)
1996-1998 Reggiana 87 (2)
1998-2001 Brescia 93 (2)
2001-2002 Watford 27 (1)
2002-2004 Pro Sesto 38 (1)
Nazionale
1984-1987 Italia Italia U-21 7 (0)
Carriera da allenatore
2006-2008 Milan Primavera
2008-2009 Milan Vice
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Filippo Galli (Monza, 19 maggio 1963) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, responsabile del settore giovanile del Milan.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Difensore centrale scuola Milan, esplose in prima squadra nella stagione 1983-84 dopo un anno a Pescara. Era attento e molto valido nella marcatura. Fu il predecessore di Costacurta nel medesimo ruolo e affiancò Baresi nella retroguardia.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

La sua carriera da giocatore inizia nel settore giovanile del Milan dove cresce a livello calcistico, affermandosi come difensore centrale. Galli disputa la sua prima stagione da professionista in prestito al Pescara, nel 1982-83, per poi tornare a vestire i colori rossoneri. A 20 anni è lo svedese Nils Liedholm a puntare fortemente su di lui, ma Arrigo Sacchi non è da meno e avalla tutto ritenendolo titolare inamovibile per tutta la stagione 1987-88, sostituendolo gradualmente a partire dall'annata successiva in favore del giovane Costacurta. Nonostante lo scarso minutaggio, Galli riesce a ritagliarsi spazi importanti, partecipando, da subentrante, alle due finali consecutive di Coppa dei Campioni vinte dal Milan rispettivamente contro Steaua Bucarest[2] e Benfica[3][4].

Sebbene il numero delle panchine sia alto, Galli sa pazientare in attesa dei momenti propizi. Nel 1990 contribuisce con un minutaggio maggiore alle vittorie del Milan in Coppa Intercontinentale e in Supercoppa UEFA 1990, ma è nel 1994 che Galli si consacra tra i migliori difensori della storia rossonera. Il 18 maggio il Milan è in finale di Champions League contro il favoritissimo Barcellona di Johan Cruijff, ma si appresta ad affrontare l'impegno in piena emergenza per le contemporanee squalifiche dei due centrali difensivi titolari Baresi e Costacurta. L'allenatore Fabio Capello è indeciso su come sistemare la squadra, ma a scanso di equivoci preferisce andare sul sicuro e opta proprio per Galli, al centro della difesa[5]. È una scelta indovinata: il Milan vince la finale battendo gli spagnoli per 4 a 0 e Galli offre un'ottima prestazione, fermando sia il bulgaro Stoičkov che il brasiliano Romário[6].

Con il Milan, in tredici stagioni, ha segnato 4 gol (3 in campionato ed 1 in Coppa Italia) e vinto cinque campionati (1987-1988, 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994 e 1995-1996), tre Coppe dei Campioni (1988-1989, 1989-1990 e 1993-1994), due Coppe Intercontinentali, tre Supercoppe europee, quattro Supercoppe italiane.

Nel 1996 lascia i rossoneri per passare alla Reggiana, dove gioca per due stagioni. Nel 1998 arriva al Brescia dove rimane per tre stagioni, due in serie B e una in serie A. Finita l'avventura con le Rondinelle sbarca a Londra per vestire la maglia del Watford allenato da Gianluca Vialli[7]. L'esperienza inglese dura un solo anno, poi Galli ritorna in Italia dove conclude la carriera a quarant'anni in serie C2 nella Pro Sesto.

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il ritiro dall'attività, Galli ha iniziato la carriera di allenatore. Dal 2004 al 2006 vice della Primavera Milan, Dal 1º luglio 2006 al 30 giugno 2008 allena la squadra Primavera del Milan, precedentemente diretta dall'ex compagno Franco Baresi. Da agosto 2008 affianca Mauro Tassotti nel ruolo di vice allenatore della prima squadra, dietro a Carlo Ancelotti. Nel 1º luglio 2009 gli viene affidato l'incarico di direttore del settore giovanile del Milan.[8]

Nel settembre 2012 inizia il corso da direttore sportivo a Coverciano.[9] Svolge inoltre l'attività di commentatore televisivo, per le reti Mediaset e per Telenova.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Milan: 1987-1988, 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996
Milan: 1988, 1992, 1993, 1994
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Milan: 1988-1989, 1989-1990, 1993-1994
Milan: 1989, 1990, 1994
Milan: 1989, 1990

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 4 (1987-1988), Panini, 28 maggio 2012, p. 41.
  2. ^ Milan-Steaua Bucarest 4-0 La partita perfetta della squadra perfetta, storiedicalcio.it. URL consultato il 19 marzo 2017.
  3. ^ Gianni Brera, Il trionfo della tattica, la Repubblica, 24 maggio 1990. URL consultato il 19 marzo 2017.
  4. ^ Licia Granello, Basta Rijkaard, Milan alle stelle, la Repubblica, 24 aprile 1990. URL consultato il 19 marzo 2017.
  5. ^ MILAN VERSO ATENE BOBAN, E' STIRAMENTO: RECUPERO DIFFICILE, la Repubblica, 12 maggio 1994. URL consultato il 19 marzo 2017.
  6. ^ Giancarlo Padovan e Alberto Costa, Milan, così si gioca in paradiso, Corriere della Sera, 19 maggio 1994. URL consultato il 19 marzo 2017.
  7. ^ Moratti resiste all'ultimo assalto-Juve per Vieri, la Repubblica, 11 luglio 2001. URL consultato il 19 marzo 2017.
  8. ^ A.C. Milan comunicato ufficiale, acmilan.com, 10 giugno 2009. URL consultato il 6 luglio 2009.
  9. ^ g.m., E suo fratello Fabio vuole fare il diesse, in La Gazzetta dello Sport, 14 settembre 2012, p. 14.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]