Pierino Prati

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Pierino Prati
Prati alla Roma negli anni 70
Nazionalità Bandiera dell'Italia Italia
Altezza 181 cm
Peso 78 kg
Calcio
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Termine carriera 1981 - giocatore
1991 - allenatore
Carriera
Giovanili
19??-19??Milan
Squadre di club1
1965-1966Salernitana19 (10)
1966Milan2 (0)
1966-1967Savona29 (15)
1967-1973Milan141 (72)
1973-1977Roma82 (28)
1977-1978Fiorentina8 (0)
1978-1979Savona25 (10)
1979Rochester Lancers6 (3)
1979-1981Savona54 (24)
Nazionale
1968-1974Bandiera dell'Italia Italia14 (7)
Carriera da allenatore
1984Lecco
1988-1989Solbiatese
1989-1990Bellinzago
1990-1991Pro Patria
Palmarès
 Mondiali di calcio
Argento Messico 1970
 Europei di calcio
Oro Italia 1968
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Pierino[1] Prati (Cinisello Balsamo, 13 dicembre 1946Montorfano, 22 giugno 2020) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo attaccante. Fu campione d'Europa nel 1968 e vicecampione del mondo nel 1970 con la nazionale italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi anni di vita si stabilì a Fabbrica Durini, frazione di Alzate Brianza, nel comasco.[2] Malato da tempo, è morto in una casa di riposo a Montorfano, all'età di 73 anni.[3][4]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Ala sinistra, era celebre per le sue incursioni in area che lo portavano alla conclusione. In carriera fu utilizzato anche come centravanti puro, grazie alle sue doti aeree e alla freddezza in area di rigore.[5] Destro naturale, sapeva colpire con efficacia anche come mancino.[6]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Prati a Milanello insieme all'allenatore Nereo Rocco nella stagione 1967-1968

Crebbe nel settore giovanile del Milan. Dopo una stagione in prestito alla Salernitana, dove contribuì con 10 reti alla promozione in Serie B dei campani, tornò una prima volta a Milano all'inizio del campionato 1966-1967, debuttando in Serie A con la casacca rossonera il 18 settembre nella vittoria per 2-1 sul Venezia. Ceduto nuovamente in prestito nel successivo autunno, stavolta al Savona sempre in serie cadetta, disputò in Liguria il resto della stagione, per poi ritornare in pianta stabile ai rossoneri dall'estate 1967.

Alla sua prima stagione completa in massima serie fu capocannoniere della Serie A con 15 gol, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria del campionato da parte dei milanesi; nella stessa stagione, inoltre, conquistò con il Milan la Coppa delle Coppe, battendo in finale l'Amburgo. L'anno successivo fu segnato dal vittorioso cammino in Coppa dei Campioni, dove l'apporto di Prati fu determinante grazie alle 6 reti segnate, tre delle quali nella finale che vide i rossoneri regolare per 4-1 l'Ajax: nell'occasione diventò il primo – e finora unico – giocatore italiano a realizzare una tripletta in una finale di Coppa dei Campioni,[4] sfiorando il record di Ferenc Puskás il quale nella finale del 1960 aveva siglato una quaterna. Nella stagione 1969-1970 arrivò anche il successo nella Coppa Intercontinentale, battendo l'Estudiantes in una doppia sfida ricordata per la prestazione altamente aggressiva e scorretta dei giocatori argentini, che vide lo stesso Prati uscire per infortunio. Lasciò il Milan al termine della stagione 1972-1973, dopo avere messo in bacheca altre due Coppe Italia e la seconda Coppa delle Coppe. In rossonero collezionò complessivamente 209 partite, segnando 102 gol.

Prati in azione al Milan, contro l'Amburgo, durante la finale di Coppa delle Coppe 1967-1968 a Rotterdam

Alle prese con frequenti problemi fisici nell'ultimo biennio a Milano, a 27 anni venne – erroneamente, a posteriori – considerato in fase calante dal presidente rossonero Albino Buticchi e per questo ceduto alla Roma per 650 milioni di lire.[7] Al contrario, in maglia giallorossa visse una «seconda giovinezza»[7] sottorete, in particolare nella seconda stagione[8] in cui tornò ai fasti del periodo milanista; durante l'esperienza romana giocò anche l'ultima gara in nazionale, imboccando successivamente, e stavolta definitivamente, «un rapido e incomprensibile declino»[8] quantomeno ad alti livelli, dettato anche da ricadute fisiche.[8]

Nell'ottobre 1977 approdò in una Fiorentina in crisi, nelle cui file Prati, poco più che trentenne, cercava l'ennesimo rilancio della carriera.[8] L'esperienza toscana si rivelò tuttavia un flop che lo portò a raggranellare solo una manciata di presenze,[8] le sue ultime in massima serie. Nella stagione 1978-1979 ripartì quindi dal Savona, nel frattempo scivolato in Serie C2. Tra i semiprofessionisti l'attaccante ritrovò parzialmente l'antica vena realizzativa;[8] militò in maglia biancoblù per un triennio, inframezzato da una breve parentesi negli Stati Uniti coi Rochester Lancers, chiudendo con l'agonismo al termine del campionato 1980-1981.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Prati stringe la mano al presidente della Repubblica Saragat, sotto lo sguardo di Rivera, Riva e Anastasi, dopo la vittoria dell'Italia al campionato d'Europa 1968

Il 6 aprile 1968 esordì con la maglia dell'Italia contro la Bulgaria, nella gara di andata dei quarti di finale del campionato d'Europa 1968: il suo gol portò il punteggio sul 3-2 per i bulgari; al ritorno segnò ancora e gli azzurri prevalsero 2-0, qualificandosi alla semifinale. Giocò la finale in coppia con l'esordiente Pietro Anastasi, mentre nella vittoriosa ripetizione fu sostituito da Gigi Riva.

Fu inoltre convocato per il campionato del mondo 1970, concluso al secondo posto, ma non scese in campo durante la competizione. Giocò la sua ultima gara in maglia azzurra il 28 settembre 1974, in occasione dell'amichevole persa a Zagabria contro la Jugoslavia, lasciando la nazionale con un bottino di 14 presenze e 7 reti.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

La carriera di allenatore di Prati iniziò nel 1983-1984, quando il 5 febbraio 1984 venne chiamato sulla panchina del Lecco, portandolo alla salvezza in campionato.

Successivamente, Prati allenò la Solbiatese nella stagione 1988-1989, portando i nerazzurri alla promozione in Serie C2, dopo aver vinto lo spareggio contro la Pro Lissone. Nel campionato 1989-1990 guida, sempre in Interregionale, il Bellinzago con cui sfiorò la promozione in C2 chiudendo l'annata al terzo posto, a due lunghezze dal Saronno vincitore del torneo.[9]

Nella stagione successiva passò alla guida della Pro Patria, ma le cose non funzionarono. Dopo una serie di risultati negativi, con exploit vanificati da clamorosi tonfi nelle gare interne, Prati decise di dimettersi all'indomani di una doppia sconfitta interna contro Corsico e Seregno, entrambe 1-0; complici anche i rapporti non proprio idilliaci che si erano creati con lo spogliatoio, il tecnico rassegnò le dimissioni al termine della 20ª giornata.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1965-1966 Bandiera dell'Italia Salernitana C 19 10 - - - - - - - - - 19 10
ago.-ott. 1966 Bandiera dell'Italia Milan A 2 0 CI 0 0 - - - CM 0 0 2 0
1966-1967 Bandiera dell'Italia Savona B 29 15 CI 0 0 - - - - - - 29 15
1967-1968 Bandiera dell'Italia Milan A 23 15 CI 7 3 CdC 8 4 - - - 38 22
1968-1969 A 30 14 CI 3 1 CC 7 6 - - - 40 21
1969-1970 A 21 12 CI 3 3 CC 4 2 CInt 2 0 30 17
1970-1971 A 29 19 CI 10 3 - - - - - - 39 22
1971-1972 A 21 6 CI 11 4 CU 7 2 - - - 39 12
1972-1973 A 17 6 CI 0 0 CdC 4 2 - - - 21 8
Totale Milan 143 72 34 14 30 16 2 0 209 102
1973-1974 Bandiera dell'Italia Roma A 23 8 CI 3 0 - - - - - - 26 8
1974-1975 A 29 14 CI 10 8 - - - - - - 39 22
1975-1976 A 10 2 CI 3 3 CU 4 0 - - - 17 5
1976-1977 A 20 4 CI 2 1 - - - - - - 22 5
ago.-ott. 1977 A 0 0 CI 4 1 - - - - - - 4 1
Totale Roma 82 28 22 13 4 0 - - 108 41
ott. 1977-1978 Bandiera dell'Italia Fiorentina A 8 0 CI 0 0 CU 0 0 - - - 8 0
1978-1979 Bandiera dell'Italia Savona C2 25 10 CI-S ? ? - - - - - - 25+ 10+
1979 Bandiera degli Stati Uniti Rochester Lancers NASL 6 3 USOC ? ? - - - - - - 6+ 3+
1979-1980 Bandiera dell'Italia Savona C2 27 12 CI-S ? ? - - - - - - 27+ 12+
1980-1981 C2 27 12 CI-S ? ? - - - - - - 27+ 12+
Totale Savona 108 49 ? ? - - - - 108+ 49+
Totale carriera 378 162 56+ 27+ 34 16 2 0 460+ 205+

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
6-4-1968 Sofia Bulgaria Bandiera della Bulgaria 3 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 1968 1
20-4-1968 Napoli Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera della Bulgaria Bulgaria Qual. Euro 1968 1
5-6-1968 Napoli Italia Bandiera dell'Italia 0 – 0 dts Bandiera dell'Unione Sovietica Unione Sovietica Euro 1968 - Semifinale -
8-6-1968 Roma Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 dts Bandiera della Jugoslavia Jugoslavia Euro 1968 - Finale -
5-1-1969 Città del Messico Messico Bandiera del Messico 1 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole -
29-3-1969 Berlino Est Germania Est Bandiera della Germania Est 2 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 1970 -
8-12-1970 Firenze Italia Bandiera dell'Italia 3 – 0 Bandiera dell'Irlanda Irlanda Qual. Euro 1972 1
20-2-1971 Cagliari Italia Bandiera dell'Italia 1 – 2 Bandiera della Spagna Spagna Amichevole -
10-5-1971 Dublino Irlanda Bandiera dell'Irlanda 1 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 1972 1
9-6-1971 Stoccolma Svezia Bandiera della Svezia 0 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 1972 -
20-11-1971 Roma Italia Bandiera dell'Italia 2 – 2 Bandiera dell'Austria Austria Qual. Euro 1972 1
17-6-1972 Bucarest Romania Bandiera della Romania 3 – 3 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole 2
21-6-1972 Sofia Bulgaria Bandiera della Bulgaria 1 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole -
28-9-1974 Zagabria Jugoslavia Bandiera della Jugoslavia 1 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole -
Totale Presenze 14 Reti (49º posto) 7

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Prati, al ritorno in Italia, bacia la moglie mentre stringe in mano la Coppa Intercontinentale vinta con il Milan nel 1969.

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Salernitana: 1965-1966 (girone C)
Milan: 1967-1968
Milan: 1971-1972, 1972-1973
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Milan: 1967-1968, 1972-1973
Milan: 1968-1969
Milan: 1969

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Italia 1968

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1967-1968 (15 reti)

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Solbiatese: 1988-1989 (girone B)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vanni Zagnoli, Il pallone racconta: Pierino Prati, su assocalciatori.it, 16 dicembre 2016.
  2. ^ Alzate, il vecchio Milan all'addio a Pierino Prati, su laprovinciadicomo.it, 24 giugno 2020.
  3. ^ L'ultimo saluto a Pierino la peste. Un campione, maestro di umiltà, su laprovinciadicomo.it, 24 giugno 2020.
  4. ^ a b Il calcio piange Pierino Prati. Se ne va a 73 anni il grande ex bomber del Milan, su gazzetta.it, 22 giugno 2020.
  5. ^ Addio Pierino (JPG), in La Gazzetta dello Sport, 23 giugno 2020, p. 13. URL consultato il 30 luglio 2023.
  6. ^ Pierino "la Peste" Prati (JPG), in Gazzetta di Parma, 22 giugno 2021, p. 38. URL consultato il 30 luglio 2023.
  7. ^ a b Stefano Olivari, Le due squadre di Pierino Prati, su guerinsportivo.it, 23 giugno 2020.
  8. ^ a b c d e f Panini, 2004, Il flop, p. 7.
  9. ^ Panini, 1989, p. 389.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Almanacco illustrato del calcio 1990, Modena, Panini, 1989.
  • AA.VV., Calciatori 1977-78, edizione speciale per "La Gazzetta dello Sport", Modena, Franco Cosimo Panini Editore, 2004.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]