Associazione Sportiva Dilettantistica Foot-Ball Club Saronno 1910

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ASD FBC Saronno 1910
Calcio Football pictogram.svg
Logo FBC Saronno 1910 (adozione 2015).png
Biancocelesti, FBC, Amaretti[1]
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Celeste e Bianco (Strisce).png Bianco-celeste
Simboli Castello
Inno Saronno
Dario Baldan Bembo
Dati societari
Città Saronno (VA)
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Eccellenza
Fondazione 1910
Scioglimento 2010
Rifondazione 2015
Presidente Italia Antonio Pilato
Allenatore Italia Antonio Aiello
Stadio Comunale di Cesate (MI)[2][3]
(1000 posti)
Sito web www.fbcsaronno.it
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Sportiva Dilettantistica Foot-Ball Club Saronno 1910[4] (comunemente nota come F.B.C. Saronno o più semplicemente Saronno) è una società calcistica italiana con sede nella città di Saronno (VA).

Fondata nell'anno 1910 e successivamente più volte rifondata e disciolta (da ultimo nel 2010, a seguito della cessione del titolo sportivo alla Gallaratese), è stata ricostituita nell'estate del 2015 per iniziativa di un'altra squadra cittadina, l'Associazione Sportiva Dilettantistica Matteotti Saronno, che ha rilevato matricola e diritti sportivi della disciolta SolbiaSommese calcio ed ha assunto il summenzionato nome[5][6].

Dal punto di vista storico, la squadra vanta quale maggior successo tre partecipazioni alla Prima Categoria (all'epoca massima serie del calcio italiano) tra il 1919 e il 1922, senza tuttavia aver mai superato i gironi di qualificazione regionali; non è invece mai riuscita a prendere parte alla Serie A e alla Serie B a girone unico. Dal secondo dopoguerra ha militato stabilmente tra la terza serie e le categorie dilettantistiche.

Nella stagione 2016-2017 milita nel girone A del campionato lombardo di Eccellenza, quinto livello della piramide calcistica italiana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

[7][8]

Dagli albori agli anni 1980[modifica | modifica wikitesto]

Il club venne fondato il 15 marzo 1910 con la denominazione Circolo Sportivo Saronnese; primo presidente fu Gaetano Gianetti, imprenditore saronnese impegnato nel commercio dell'acciaio, che acquistò in Inghilterra (probabilmente nella città di Sheffield) le prime maglie da gioco biancocelesti, unitamente a scarpette e palloni.

I giocatori erano inizialmente perlopiù studenti del locale Collegio Arcivescovile Castelli, unitamente a lavoratori che si dedicavano alla pratica sportiva nel tempo libero: le prime attività del club consistettero nella disputa di partite amichevoli contro altre squadre provenienti dalle città limitrofe di Busto Arsizio, Legnano, Monza, Gallarate, Varese, Como e Milano.

Dopo circa un paio d'anni di esistenza, il Circolo presentò domanda d'iscrizione ai campionati del Comitato Regionale Lombardo[9] della FIGC, il quale pose come condizione all'ammissione del club la dotazione di un terreno casalingo recintato misurante almeno 90x50 m, che fu pertanto costruito di fronte alla locale scuola delle Orsoline, in via San Giuseppe.

A partire dal 1912 il club poté quindi disputare le sue prime competizioni ufficiali, debuttando nel campionato lombardo di Terza Categoria e riuscendo, nel giro di meno di dieci anni, ad accedere alla Prima Categoria nazionale (all'epoca massimo livello del calcio italiano). Tra i risultati di maggior rilievo del tempo si rammenta la vittoria casalinga per 3-2 sull'Internazionale di Milano, in una gara amichevole disputata il 15 aprile 1917 (cui tuttavia entrambe le formazioni presero parte schierando squadre fortemente rimaneggiate, essendo la maggior parte dei titolari ancora impegnata nel primo conflitto mondiale: il Saronno in particolare portò in campo soli giocatori minorenni). Frattanto, nel 1914, il nome della società era stato modificato in Saronno Foot-Ball Club (abbreviato Saronno F.B.C.).

Nelle tre stagioni di militanza in Prima Categoria (1919-1920, 1920-1921 e 1921-1922) il Saronno mostrò un buon livello agonistico a cospetto dei blasonati avversari. Nel 1921, per la prima e unica volta nella storia, un tesserato biancoceleste, Attilio Marcora, venne convocato in Nazionale italiana per un'amichevole contro la Svizzera.

Nel 1923, a seguito della riforma dei campionati nazionali voluta dalla FIGC, il Saronno venne assegnato alla Seconda Divisione della Lega Nord, ove militò fino alla stagione 1927-1928, allorché vinse il proprio girone e accedette alla Prima Divisione (diventata nel frattempo campionato nazionale);[10] i biancocelesti vi militarono fino al 1935, sfiorando altresì la promozione in Serie B nel 1931-1932 (rinunciando tuttavia a concorrere alle finali). Sempre nel 1931 i biancocelesti iniziarono ad adottare come campo casalingo il neo-costruito stadio del Littorio (poi rinominato Colombo-Gianetti nel secondo dopoguerra).

Nel 1935 la società, retrocessa sul campo alla fine della stagione 1934-1935 (peraltro analogamente a tutte le squadre piazzatesi al di sotto del 6º posto, pochissime delle quali furono poi ammesse alla nuova Serie C), probabilmente per difficoltà non solamente di natura finanziaria (i costi a cui sarebbe andata incontro erano inferiori a quelli dell'anno precedente), rinunciò finanche ad iscriversi al nuovo campionato regionale di Prima Divisione, interrompendo così le proprie attività: ciò comportò la radiazione dalla FIGC. Nel 1939 un altro sodalizio cittadino, i Giovani Calciatori Saronnesi, si affiliò alla federazione e si iscrisse ai campionati, reimpiegando alcuni ex-giocatori del F.B.C. rimasti svincolati.

Il club rinacque nel 1940 col nome di Società Calcistica Saronno, riaffiliandosi alla FIGC ed iscrivendosi al livello più basso dei campionati regionali lombardi; nel 1942 raggiunse la Serie C, salvo poi sciogliersi nuovamente nel 1943. Nella stagione 1943-1944 un'altra squadra della città, l'Unione Sportiva Velox Gerenzano (a quel tempo frazione di Saronno) rilevò buona parte della rosa della S.C. Saronno e si iscrisse ai tornei lombardi per le due stagioni successive.

Nuovamente rifondato nel 1945 e riaffiliato alla FIGC col suo vecchio nome, il F.B.C. Saronno venne iscritto alla Serie C dell'Alta Italia: per diverse stagioni di seguito la compagine militò tra la terza, la quarta e la quinta serie nazionale, nelle loro varie denominazioni. Tra le stagioni più positive si menziona il 1960-1961, in cui i biancocelesti del presidente U. Beretta chiusero al terzo posto il girone A di Serie C, sfiorando la promozione nel campionato cadetto.

Retrocesso in Serie D al termine della stagione 1963-1964, il Saronno rientra tra i professionisti solo al termine della stagione 1988-1989. In questi anni le maggiori soddisfazioni giunsero dal settore giovanile: nel 1983 la selezione under-19 bianco-celeste vinse il titolo italiano under-19, mentre nel 1989 analogo risultato venne conseguito nella categoria under-18.

Dagli anni 1990 al terzo millennio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 il Saronno passò nelle mani dell'imprenditore Enrico Preziosi, che rinforzò la squadra (all'epoca militante nel CND, massimo livello dilettantistico) e la condusse a un doppio secondo posto nel proprio girone, nelle stagioni 1992-1993 e 1993-1994. Nel 1994 i biancocelesti furono ripescati nella Serie C2 1994-1995: al debutto in quarta serie, il Saronno centrò i play-off promozione del girone A e li vinse, sconfiggendo in finale il Lumezzane per 2-3 e conseguendo così la promozione in Serie C1.

I biancocelesti chiusero la prima stagione in terza serie al 13º posto nel girone A, ottenendo la salvezza; nel campionato successivo, anche complice la presenza in rosa di giocatori del calibro di Antonino Asta e Tommaso Rocchi, il Saronno si impose tra le squadre di vertice del girone A, chiudendo al quarto posto la stagione regolare e qualificandosi in tal modo ai play-off per l'ammissione in Serie B.

Tuttavia sul finire della stagione il patròn Preziosi decise di mettere in vendita il club biancoceleste, puntando apertamente ad acquistare il Como. L'ufficialità della notizia, arrivata dopo il successo casalingo per 1-0 conseguito all'andata della semifinale play-off contro il Carpi, scoraggiò i giocatori saronnesi, che persero la partita di ritorno per 3-0, venendo estromessi dalla corsa alla serie cadetta. La stagione successiva vide il F.B.C. conseguire nuovamente la salvezza nel campionato di Serie C1, sotto la gestione dell'amministratore delegato Federico Ferrarini.

Al termine dell'annata 1997-1998 il club venne acquisito da Antonio Intini. Il campionato di successivo non fu fortunato: il Saronno chiuse nelle retrovie, trovandosi a disputare i play-out contro il Siena: il confronto si risolse in un doppio 0-0, che salvò i toscani in virtù della miglior posizione nella stagione regolare. Nella stagione 1999-2000 il Saronno partecipò quindi al campionato di C2, da cui venne poi estromesso per inadempienze finanziarie, che portarono infine alla dichiarazione di fallimento del club.

Nel 2001 venne fondato un nuovo club denominato Associazione Calcio Saronno, che prese parte al locale campionato di Terza Categoria e poi si sciolse nel giro di un anno. Nel 2002 lo stadio Colombo-Gianetti di Saronno fu usato come terreno casalingo dal Real Cesate Saronno (sodalizio nato usufruendo del titolo sportivo del Real Cesate, dunque non correlato al F.B.C.), che vinse i play-off nazionali di Eccellenza, ottenendo il pass per la Serie D. Nel 2003, sotto la guida di Giancarlo Ferrario, il club venne rifondato col nome di Associazione Sportiva Nuovo Saronno F.B.C., rilevando dal Manera Calcio il diritto a partecipare al campionato lombardo di Promozione.

Dopo un primo anno interlocutorio, nel 2005 il "nuovo F.B.C." vinse il campionato di Promozione e approdò in Eccellenza; in tale circostanza mutò nome in Associazione Sportiva Saronno F.B.C. 1910. Sempre nel 2005 il Comune di Saronno acquisì - con delibera della Giunta Comunale n. 24 del 25 gennaio 2005 - i diritti d'uso dello storico nome Saronno Foot-Ball Club, che conserva a tutto il 2015 e non ha mai ceduto ai sodalizi che successivamente hanno ri-utilizzato la denominazione di Saronno.

Nel 2006 il club concluse al 3º posto il campionato di Eccellenza, qualificandosi ai play-off regionali: dopo aver vinto la semifinale contro il Verbano (1-0 andata; 2-0 ritorno), perse per 1 a 0 la finale nazionale valida per la Serie D nella partita - giocata sul campo neutro di Corbetta - contro il Corsico. Nel 2007 il Saronno concluse al secondo posto il proprio girone di Eccellenza, ottenendo nuovamente il pass per i play-off promozione, che tuttavia perse per 1-0 contro il F.C. Brembio. Nel 2008 i biancocelesti conclusero al quarto posto il proprio girone di Eccellenza, per poi uscire dai play-off a seguito della sconfitta per 1-0 patita contro il Cantù San Paolo. Meno fortunata fu l'annata successiva: nel 2009 il Saronno concluse infatti al dodicesimo posto il campionato di Eccellenza, evitando matematicamente i play-out solo alla penultima giornata della stagione regolare.

2010-2015: cessione del titolo sportivo e inattività[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 il club fu rilevato da Giampiero Colombelli, che riuscì a condurre la squadra al primo posto nel proprio girone di Eccellenza, con la conseguente promozione alla Serie D. Tuttavia durante l'estate successiva il titolo acquisito sul campo venne venduto alla nuova Gallaratese, che così partecipò al campionato di Serie D al posto dell'Associazione Sportiva Saronno F.B.C. 1910, la quale interruppe l'attività e scomparve dai campionati di calcio nazionali.

Nell'estate 2013 fu intrapreso un tentativo di rifondazione del club, capeggiato dal politico saronnese Luciano Silighini Garagnani, che insieme a Luigi De Micheli (indicato come presidente[11]), Giuseppe Anselmo ed altri soci costituì una società denominata FBCS 1910, con l'obiettivo di ottenere dal comune la concessione d'uso del nome storico Saronno Foot-Ball Club ed iscriversi al campionato di Promozione Lombardia 2013-2014[12][13]. Le trattative con l'amministrazione comunale di Saronno (capeggiata dal sindaco Luciano Porro) per la concessione della denominazione e dell'usufrutto dello stadio Colombo-Gianetti non ebbero tuttavia esito positivo[14][15], sfociando infine in uno scambio d'accuse tra le parti che precluse la possibilità di giungere ad un accordo[16][17].

Dal 2015: rifondazione e ripartenza in Eccellenza[modifica | modifica wikitesto]

Il club venne effettivamente rifondato solo cinque anni dopo, nel 2015, allorché un'altra squadra cittadina militante in Terza Categoria, l'Associazione Sportiva Dilettantistica Matteotti Saronno, rilevò il titolo sportivo della disciolta SolbiaSommese (valido per partecipare al campionato di Eccellenza Lombardia) e cambiò denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Foot-Ball Club Saronno 1910[4][5][6] (abbreviato A.S.D. F.B.C. Saronno 1910). Presidente del "nuovo" Saronno divenne Antonio Pilato, coadiuvato dal direttore generale Giancarlo Balzaretti: come allenatore della prima squadra fu scelto Luca Petrone, reduce da una stagione nel settore giovanile della Caronnese[18]. Non avendo ottenuto dal comune di Saronno il permesso di giocare le gare casalinghe al vecchio stadio cittadino, il club decise di adottare allo scopo lo stadio comunale di Cesate (MI)[19].

La presentazione della nuova società avvenne nel centro della città il 23 luglio: nell'occasione furono svelate le maglie da gioco e vennero resi noti i primi giocatori sotto contratto (tra i quali spiccava il nome dell'attaccante Michele Scavo, già in biancoceleste nella stagione 2009-2010, che assunse la fascia di capitano)[20]. Il 9 agosto successivo la squadra si radunò presso il centro sportivo di via Sampietro per il primo allenamento comune[21].

Il "nuovo Saronno" venne inserito nel girone A del campionato di Eccellenza Lombardia, insieme ad altre tre illustri squadre dal passato professionistico (il Legnano, il Varese e la Pro Vigevano Suardese, titolare della tradizione sportiva del Vigevano), partecipando al contempo alla fase regionale della Coppa Italia Dilettanti[22].

Dato lo scarso lasso di tempo intercorso tra costituzione societaria, iscrizione alle competizioni e debutto agonistico, la rosa venne assemblata in tempi ristretti, pagando pertanto una scarsa preparazione pre-stagionale e carenze in alcuni reparti. Ciò causò un iniziale deficit di competitività, tradottosi nell'immediata eliminazione dalla Coppa Italia Dilettanti (perdendo entrambe le partite del proprio girone) e in un debutto negativo in campionato (sette sconfitte e molti goal subìti nelle prime dieci giornate[23]). Non riuscendo a migliorare il rendimento della squadra, attestata al quart'ultimo posto in classifica, il 9 novembre 2015 il tecnico Petrone rassegnò le dimissioni[24] e venne sostituito da Gianluca Antonelli, che nell'annata precedente aveva guidato la Primavera del Varese[25].

Il cambio di guida tecnica e alcuni nuovi innesti in rosa (in special modo l'attaccante ex professionista Marco Moro) sortirono l'effetto di migliorare il rendimento dei biancocelesti, che disputarono un girone di ritorno d'alto livello, si allontanarono dal fondo della classifica[26] e riuscirono infine a salvarsi con una giornata d'anticipo sulla fine della stagione regolare, grazie alla vittoria interna per 2-0 sull'Union Villa Cassano ottenuta il 17 aprile 2016[27].

La stagione 2016-2017 si rivela analogamente difficile: presentatosi al via del girone A di Eccellenza Lombardia con i favori del pronostico, il Saronno inizia il campionato con cinque risultati utili consecutivi, proponendosi come squadra di vertice. Nelle partite successive i biancocelesti incappano tuttavia in numerose sconfitte, perdendo terreno in classifica[28]; a complicare il tutto intervengono la partenza dell'attaccante Davide Pizzini[29] e i problemi di salute del presidente Antonio Pilato, costretto a defilarsi momentaneamente tra ottobre 2016 e gennaio 2017[30]. Al culmine della crisi, tra marzo e aprile 2017 il Saronno sprofonda in zona play-out[31], riuscendo ad uscirne e infine a salvarsi direttamente solo all'ultima giornata della stagione regolare[32].

Nell'estate 2017 sia il tecnico Antonelli che il ds Balzaretti rassegnano le dimissioni dalle rispettive cariche: gli subentrano rispettivamente Andrea Mazza (già tecnico delle giovanili biancocelesti nella stagione 1999-2000, reduce dall'esperienza sulla panchina del Brera[33]) e Roberto Corda (l'anno precedente all'Accademia Vittuone[34]). La gestione Mazza dura sole quattro giornate, risoltesi in una vittoria, due sconfitte e infine un pareggio per 4-4 contro l'Accademia Gaggiano (ove i biancocelesti chiudono il primo tempo in vantaggio per 4-1, per poi subire la rimonta degli avversari nella ripresa): dopo che alla quinta giornata la squadra era stata affidata ad interim al preparatore atletico Alessandro Artemi, il 9 ottobre viene ingaggiato l'allenatore Claudio Pilia, reduce dall'esperienza al Fenegrò (sempre in Eccellenza lombarda) e già a Saronno nell'annata 2004-2005 come vice di Attilio Papis[35]. L'avvicendamento tuttavia si rivela infruttuoso: nelle otto giornate successive i biancocelesti raccolgono solo altri 4 punti (a seguito di altrettanti pareggi); il 29 novembre anche Pilia viene sollevato dall'incarico e sostituito da Antonio Aiello (reduce da una breve esperienza all'Avezzano)[36].

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Foot-Ball Club Saronno 1910
  • 1910 - Nel mese di marzo viene fondato il Circolo Sportivo Saronnese.
  • 1910-1912 - Attività a livello locale.
  • 1912 - Si affilia al Comitato Regionale Lombardo (CRL) della FIGC. Ammesso nel campionato di Terza Categoria Lombardia.
  • 1912-1913 - 4° nel girone B della Terza Categoria Lombardia.
  • 1913-1914 - 6° nel girone A della Terza Categoria Lombardia. Si iscrive nel campionato di Promozione dopo aver recintato ed omologato il proprio campo secondo la normativa vigente all'epoca.
  • 1914 - Il Circolo Sportivo Saronnese cambia nome in Saronno Foot-Ball Club.
  • 1914-1915 - 5° nel girone finale della Promozione Lombardia, interrotto in seguito dello scoppio della prima guerra mondiale.
  • 1915-1916 - 3° nel girone C della Terza Categoria Lombardia, schierando la squadra riserve.
Finalista di Coppa Lombardia.
  • 1916-1917 - 7° nella Coppa Regionale Lombarda.
  • 1917-1918 - 7° nella Coppa Mauro per squadre titolari.
6° nella Coppa Saronno per squadre riserve.
5° nella Coppa Internazionale per squadre giovanili.
  • 1918-1919 - Eliminato in Coppa Giuriati.
5° nella Targa Burba per squadre riserve.
5° nella Coppa Biffi per squadre titolari.
5° nella Coppa Mauro per squadre titolari.
5° nel Campionato Lombardo per squadre riserve.
5° nel Campionato Lombardo Juniores.
5° alla finale organizzata dal CRL.
Secondo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.[A 1]
  • 1927-1928 - 1° nel girone B della Seconda Divisione Nord. Rinuncia alle finali per il titolo. Promosso in Prima Divisione Nord.
  • 1928-1929 - 14° nel girone B della Prima Divisione Nord. Retrocesso e successivamente riammesso a completamento organici.
  • 1929-1930 - 15° nel girone B della Prima Divisione Nord. Retrocesso e successivamente riammesso per allargamento dei quadri della categoria.
  • 1930-1931 - 10° nel girone C della Prima Divisione Nord.
  • 1931-1932 - 2° nel girone C della Prima Divisione. Vince lo spareggio di ammissione alle finali promozione, ma alla luce della propria situazione debitoria rinuncia a concorrere alla fase conclusiva, non potendo far fronte ai costi della Serie B.[37]
  • 1932-1933 - 7° nel girone B della Prima Divisione.
  • 1933-1934 - 7° nel girone C della Prima Divisione.
  • 1934-1935 - 9° nel girone B della Prima Divisione.
  • 1935 - Il Saronno Foot-Ball Club, retrocesso in Prima Divisione, rinuncia a disputare tale campionato a causa della perdita di diversi calciatori partiti per la guerra d'Etiopia: viene susseguentemente radiato dai ruoli federali FIGC per inattività.
  • 1935-1940 - Il club rimane inattivo. Nel 1939 il club dei Giovani Calciatori Saronnesi si affilia alla FIGC e tessera parte degli ex giocatori del Saronno F.B.C., disputando sia i campionati federali che quelli provinciali della Sezione Propaganda di Como.
  • 1940 - Il club viene rifondato con la denominazione Società Calcistica Saronno e iscritto ai campionati regionali lombardi.
  • 1940-1941 - 1° nel girone C della Seconda Divisione Lombardia. Perde le finali promozione ma viene ugualmente promosso in Prima Divisione Lombardia.
  • 1941-1942 - 1° nel girone F della Prima Divisione Lombardia. 2° nel girone lombardo di finale. Promosso in Serie C.
  • 1942 - La SC Saronno incorpora l'Unione Sportiva Velox Saronno, militante in Prima Divisione Lombardia.
  • 1942-1943 - 10° nel girone D della Serie C.
  • 1943 - La SC Saronno non si iscrive al successivo campionato di Serie C e perde l'affiliazione alla FIGC. L'Unione Sportiva Velox di Gerenzano (all'epoca frazione di Saronno) si iscrive ai tornei regionali lombardi ingaggiando molti ex giocatori della scomparsa società.
  • 1943-1945 - Il club rimane inattivo.
  • 1945 - Rifondazione del Saronno Foot-Ball Club e affiliazione alla FIGC. Ammesso alla Serie C Alta Italia.
  • 1945-1946 - 6° nel girone F della Serie C Alta Italia.
  • 1946-1947 - 6° nel girone C della Serie C della Lega Interregionale Nord.
  • 1947-1948 - 6° nel girone E della Serie C della Lega Interregionale Nord. Retrocesso in Promozione.
  • 1948-1949 - 5° nel girone C della Promozione.
  • 1949-1950 - 1° nel girone D della Promozione. Promosso in Serie C.
  • 1950-1951 - 10° nel girone A della Serie C.
  • 1951-1952 - 11° nel girone A della Serie C. Retrocesso nel nuovo campionato di IV Serie.
  • 1952-1953 - 9° nel girone A della IV Serie.
  • 1953-1954 - 7° nel girone A della IV Serie.
  • 1954-1955 - 10° nel girone B della IV Serie.
  • 1955-1956 - 12° nel girone B della IV Serie.
  • 1956-1957 - 10° nel girone B della IV Serie.
  • 1957-1958 - 2° nel girone B della Seconda Categoria Interregionale.
  • 1958-1959 - 2° nel girone B dell'Interregionale.
  • 1959-1960 - 1° nel girone B della Serie D. Promosso in Serie C.
  • 1960-1961 - 3° nel girone A della Serie C.
  • 1961-1962 - 16° nel girone A della Serie C. Vince lo spareggio salvezza.
  • 1962-1963 - 16° nel girone A della Serie C.
  • 1963-1964 - 18° nel girone A della Serie C. Retrocesso in Serie D.
  • 1964-1965 - 15° nel girone B della Serie D.
  • 1965-1966 - 8° nel girone B della Serie D.
  • 1966-1967 - 15° nel girone B della Serie D.
  • 1967-1968 - 18° nel girone B della Serie D. Retrocesso in Promozione.
  • 1968-1969 - 3° nel girone B della Promozione Lombardia.
  • 1969-1970 - 12° nel girone A della Promozione Lombardia.
  • 1970-1971 - 9° nel girone A della Promozione Lombardia.
  • 1971-1972 - 7° nel girone A della Promozione Lombardia.
  • 1972-1973 - 5° nel girone C della Promozione Lombardia.
  • 1973-1974 - 8° nel girone A della Promozione Lombardia.
  • 1974-1975 - 7° nel girone A della Promozione Lombardia.
  • 1975-1976 - 2° nel girone A della Promozione Lombardia.
  • 1976-1977 - 13° nel girone A della Promozione Lombardia.
  • 1977-1978 - 3° nel girone A della Promozione Lombardia.
  • 1978-1979 - 1° nel girone A della Promozione Lombardia. Vince gli spareggi promozione. Promosso in Serie D.
  • 1979-1980 - 10° nel girone B della Serie D.
  • 1980-1981 - 15° nel girone B della Serie D.
  • 1981-1982 - 8° nel girone B dell'Interregionale.
  • 1982-1983 - 7° nel girone B dell'Interregionale.
  • 1983-1984 - 16° nel girone B dell'Interregionale. Retrocesso in Promozione Lombardia.
  • 1984-1985 - 9° nel girone A della Promozione Lombardia.
  • 1985-1986 - 1° nel girone A della Promozione Lombardia. Vince gli spareggi promozione. Promosso in Interregionale..
  • 1986-1987 - 8° nel girone B dell'Interregionale.
  • 1987-1988 - 5° nel girone B dell'Interregionale.
  • 1988-1989 - 3° nel girone B dell'Interregionale.
  • 1989-1990 - 1° nel girone B dell'Interregionale. Promosso in Serie C2.
  • 1990-1991 - 17° nel girone B della Serie C2. Retrocesso in Interregionale.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1991-1992 - 6° nel girone A dell'Interregionale.
 ? della fase Interregionale di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1992-1993 - 2° nel girone A del Campionato Nazionale Dilettanti.
 ? della fase C.N.D. di Coppa Italia Dilettanti.
 ? della fase C.N.D. di Coppa Italia Dilettanti.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1998-1999 - 16° nel girone A della Serie C1. Perde i play-out. Retrocesso in Serie C2.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2000 - Il Saronno FBC è escluso dalla Serie C2 non disponendo di un adeguato campo di gioco; non essendo poi riuscito ad inserirsi nei campionati regionali lombardi, viene radiato dai ruoli federali FIGC. Rifondato con la denominazione di A.C. Saronno Calcio, si affilia al Comitato Regionale Lombardia e riparte dalla Terza Categoria.
  • 2000-2001 - 4° nel girone B della Terza Categoria di Legnano. Ammesso in Seconda Categoria Lombardia a completamento organici.
  • 2001-2002 - 16° nel girone N di Seconda Categoria Lombardia. Retrocesso in Terza Categoria.
  • 2002-2003 - Il club rimane inattivo.
  • 2003 - L'A.S. Manera Calcio di Manera di Lomazzo (CO), vincitore del girone G di Prima Categoria Lombardia, trasferisce la sede a Rovello Porro (CO) e assume la denominazione di Associazione Calcio Nuovo Saronno F.B.C..
  • 2003-2004 - 8° nel girone A di Promozione Lombardia.
  • 2004-2005 - 1° nel girone A di Promozione Lombardia. Promosso in Eccellenza.
  • 2005-2006 - 3° nel girone A di Eccellenza Lombardia.
 ? di Coppa Italia Dilettanti Lombardia.
  • 2006 - L'A.C. Nuovo Saronno F.B.C. si fonde con il Saronno Calcio, nato dalla fusione delle società Prealpi e Matteotti di Saronno e militante nel girone Q di Seconda Categoria Lombardia, e cambia denominazione in Associazione Sportiva F.B.C. Saronno 1910.[38]
  • 2006-2007 - 3° nel girone A dell'Eccellenza Lombardia.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Dilettanti Lombardia.
  • 2007-2008 - 5° nel girone A dell'Eccellenza Lombardia.
 ? di Coppa Italia Dilettanti Lombardia.
  • 2008-2009 - 12° nel girone A dell'Eccellenza Lombardia.
 ? di Coppa Italia Dilettanti Lombardia.
  • 2009-2010 - 1° nel girone A dell'Eccellenza Lombardia. Promosso in Serie D.
 ? di Coppa Italia Dilettanti Lombardia.
  • 2010 - L'A.S. F.B.C. Saronno 1910 cede il proprio titolo sportivo alla nuova Gallaratese e cessa le attività.
  • 2010-2015 - Il club rimane inattivo.
  • 2015 - L'A.S.D. Matteotti rileva il titolo sportivo della SolbiaSommese Calcio e cambia denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Foot-Ball Club Saronno 1910, adottando i colori sociali bianco-celesti e iscrivendosi al campionato di Eccellenza Lombardia.[4][5][6]
  • 2015-2016 - 10° nel girone A dell'Eccellenza Lombardia.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti Lombardia.
  • 2016-2017 - 12° nel girone A dell'Eccellenza Lombardia.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti Lombardia.
  • 2017-2018 - nel girone A dell'Eccellenza Lombardia.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti Lombardia.
Annotazioni
  1. ^ La competizione venne interrotta nei sedicesimi di finale per mancanza di date disponibili per le partite.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

La bandiera comunale saronnese, adottata nel 2003: i colori biancocelesti sono propri dell'araldica cittadina fin dal XVI secolo.

I colori storici del F.B.C. Saronno sono il bianco e il celeste, che nella divisa casalinga appaiono usualmente disposti a strisce verticali di eguale larghezza. La scelta di tale livrea si deve al primo presidente della società, Gaetano Gianetti, che durante un viaggio d'affari a Sheffield riuscì ad acquistare un lotto di casacche bianco-celesti (tinte sociali condivise anche dal club cittadino Sheffield Wednesday[39]) a buon mercato[8].

Bianco e celeste sono comunque due colori fortemente legati alla simbologia saronnese: connotano infatti lo stemma comunale in uso dal XVI secolo fino al 1932 e la bandiera municipale adottata nel 2003.

Le maglie secondarie (esterna e, qualora prevista, terza) si presentano invece generalmente in tinta unita: tra i colori più ricorrenti si annoverano il rosso, il bianco e l'azzurro.

Per la stagione 2016-2017 il club adotta maglie prodotte da Primato Sport Italia, del tutto analoghe a quelle dell'annata 2015-16[20][40]:

  • la divisa casalinga presenta un motivo a strisce verticali biancocelesti di uguali dimensioni, con fianchi e maniche celesti bordate da piping bianchi, colletto a V bianco, calzettoni e pantaloncini neri; la numerazione e le scritte sono nere sul dorso della casacca e bianche sui pantaloni. Le strisce bianche e i bordini delle maniche sono divisi a metà da una pinstripe celeste, mentre le strisce tinte d'azzurro tendono a sfumare verso il basso in una tonalità più chiara del medesimo colore, mediante un motivo a pallini.
  • la seconda divisa è invece costituita da un completo (maglia, pantaloncini e calzettoni) rosso con colletto a V e piping bianchi sui fianchi e celesti sulle maniche; la numerazione e le scritte sono bianche. Una sottile striscia verticale biancoceleste attraversa la maglia sulla parte sinistra del torso.

Per il secondo anno consecutivo l'unico sponsor ufficiale di maglia è il bar-ristorante Le Grand Café di Saronno[20][40].

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione dello stemma
Stemma Nuovo Saronno FBC, in uso dal 2003 al 2005.
Stemma della società adottato a più riprese fino al 2010.
Stemma speciale adottato nel 2010, in occasione del centenario di fondazione.
Stemma adottato nel 2015.

Lo stemma adottato nel 2015 - selezionato a seguito di un sondaggio condotto online dalla società - è costituito da un'ogiva a strisce verticali biancocelesti, riportante nella parte superiore la sigla FBC, al centro la dicitura Saronno 1910 e al di sotto una riproduzione dello stemma cittadino.[41]

L'emblema storico del club, adottato a più riprese fino al 2010, presentava anch'esso una forma ad ogiva, con al centro un cerchio azzurro contenente la scritta Saronno, sormontata dal torrione mutuato dallo stemma cittadino; al di sotto appariva invece il monogramma FBC e l'anno di fondazione del club (1910).[42]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno ufficiale del Saronno è Saronno, composto da Dario Baldan Bembo

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stadio Emilio Colombo-Gaetano Gianetti.

Dopo aver usufruito di vari terreni da gioco (ubicati in diverse zone della città) nel primo ventennio di esistenza, dal 1931 al 2010 il Saronno ha disputato le partite casalinghe presso lo stadio Emilio Colombo-Gaetano Gianetti, impianto polisportivo capace di ospitare sugli spalti circa 4 000 spettatori[43]. Tale impianto tuttavia, all'avvento del Terzo millennio, versa in condizioni di precarietà e degrado tali da limitarne la capienza a soli 99 posti.[44][45]

L'impianto, originariamente battezzato Stadio del Littorio, dopo la caduta del fascismo venne dedicato al giornalista Emilio Colombo (direttore de La Gazzetta dello Sport e del Guerin Sportivo) e successivamente anche al fondatore del club biancoceleste, Gaetano Gianetti.

Nel 2015, a seguito della ricostituzione del club biancoceleste, la dirigenza chiese di poter usufruire del Colombo-Gianetti come terreno interno; il Comune di Saronno tuttavia rifiutò la richiesta, giudicando l'impianto inadeguato (in virtù della fatiscenza di cui sopra) agli standard del campionato di Eccellenza Lombardia 2015-2016, cui il F.B.C. si era iscritto, e prorogando la concessione dell'impianto alla Robur Saronno (club militante in categorie minori, che vi gioca le gare interne dal 2010)[19]. I biancazzurri scelsero poi come campo casalingo lo stadio comunale del limitrofo comune di Cesate (MI)[2], capace di accogliere circa 1 000 spettatori in una singola tribuna parzialmente coperta (disposta sul lato ovest del campo)[3].

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Per la stagione 2015-2016 le selezioni societarie del Saronno svolgono la preparazione presso il locale Centro Sportivo Matteotti di via Sampietro, ove fino all'anno precedente aveva sede l'A.S.D. Matteotti, club antesignano della rifondazione della squadra biancoceleste[21]. Il centro costituisce inoltre il terreno delle gare interne delle squadre giovanili[46].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito Internet ufficiale della società.[47] [48]:

Logo FBC Saronno 1910 (adozione 2015).png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Antonio Pilato - presidente
  • Italia Roberto Corda - direttore sportivo[34]
  • Italia Riccardo Callegaro - segretario e accompagnatore prima squadra[49]
  • Italia Carlo Mantegazza - responsabile organizzativo Centro Matteotti e accompagnatore prima squadra[49]
  • Italia Antonio del Sordo - consigliere
  • Italia Michele Forziati - responsabile amministrativo
  • Italia Matteo Romanò - addetto stampa
  • Italia Santi Maganuco - addetto marketing e allenatore Giovanissimi 2002[50]
  • Italia Angelo Monti - membro direttivo
  • Italia Paolo Ruta - addetto sito internet & media e dirigente Esordienti 2004[51]
  • Italia Mauro Pignatiello - direttore sportivo settore giovanile e allenatore Juniores[34]
  • Italia Sabrina Cozzi - dirigente Esordienti 2004[51]

[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la cronologia dei fornitori tecnici e degli sponsor ufficiali del Saronno.

Logo FBC Saronno 1910 (adozione 2015).png
Cronologia degli sponsor tecnici
  • fino al 1991 ...
  • 1991-1995 Umbro[52]
  • 1995-1996 Asics[52]
  • 1996-1997 ...
  • 1997-1998 Garman[52]
  • 1998-2002 ...
  • 2002-2003 Hawk[53]
  • 2003-2009 ...
  • 2009-2010 Erreà[54]
  • 2010-2015 nessuno (club inattivo)
  • 2015- Primato[55]
Logo FBC Saronno 1910 (adozione 2015).png
Cronologia degli sponsor ufficiali

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Per la stagione 2016-2017 il settore giovanile del Saronno è composto da 9 formazioni, così ripartite[56]:

Ad esse si aggiungono la Scuola Calcio e l'Area Preagonistica, deputate all'avviamento alla pratica calcistica dei tesserati più giovani.

Campo casalingo e sede degli allenamenti del settore giovanile è il Centro Sportivo Matteotti di via Sampietro a Saronno[46].

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'A.S.D. F.B.C. Saronno 1910

Di seguito la cronologia di allenatori e presidenti del Saronno[7].

Logo FBC Saronno 1910 (adozione 2015).png
Allenatori
Logo FBC Saronno 1910 (adozione 2015).png
Presidenti
  • 1910-1924 Italia Gaetano Gianetti[8]
  • 1924-1929 Italia Angelo Marini
  • 1929-1933 Italia Gianni Morganti
  • 1933-1937 Italia Ugo Brebbia
  • 1938-1940 nessuno (club inattivo)
  • 1940-1943 Italia Giovanni Legnani
  • 1943-1945 nessuno (club inattivo)
  • 1945-1947 Italia Antonio Canti
  • 1947-1951 Italia Guglielmo Landone
  • 1951-1952 Italia Gino Colombo
  • 1952-1953 Italia Gianni Bavera
  • 1953-1957 Italia Giulio Volontè
  • 1957-1960 Italia Umberto Beretta
  • 1960-1965 Italia Edoardo Parma
  • 1965-1981 Italia Giulio Volontè
  • 1981-1986 Italia Giuseppe Zoni[58]
  • 1986-1989 Italia Giuseppe Poj
  • 1989-1991 Italia Vincenzo Minutolo
  • 1991-1992 Italia Paolo La Pietra, Italia Valentino Crotti
  • 1992-1997 Italia Enrico Preziosi[8]
  • 1997-1998 Italia Federico Ferrarini (AD facente funzioni)
  • 1998-1999 Italia Antonio Intini
  • 1999-2000 Italia Roberto Stefani
  • 2000-2003 nessuno (club inattivo)
  • 2003-2005 Italia Giancarlo Ferrario[8]
  • 2005-2009 Italia Vito Tramacere
  • 2009-2010 Italia Giampiero Colombelli[57]
  • 2010-2015 nessuno (club inattivo)
  • 2015- Italia Antonio Pilato

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'A.S.D. F.B.C. Saronno 1910

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

  • Italia Nino Biffi (1910-1915)[59]
  • non conosciuta .. (1915-2015)
  • Italia Michele Scavo (2015-)[60]

Contributo alle Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

L'unico calciatore del Saronno ad aver mai vestito la casacca di una rappresentativa nazionale fu Attilio Marcora, che il 6 novembre del 1921 fu convocato (per la prima e unica volta in carriera) nella Nazionale maggiore italiana, disputando un'amichevole contro la Svizzera, poi terminata 1-1.[61]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Campionati su base nazionale e interregionale
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Seconda Divisione 2 1922-1923 1923-1924 3
Prima Divisione 1 1928-1929
Seconda Divisione 1 1927-1928 21
Prima Divisione 6 1929-1930 1934-1935
Serie C 10 1945-1946 1963-1964
Serie C1 4 1995-1996 1998-1999
Promozione 2 1948-1949 1949-1950 16
IV Serie 5 1952-1953 1956-1957
Campionato Interregionale 1 1958-1959
Serie D 5 1959-1960 1967-1968
Serie C2 3 1990-1991 1999-2000
Campionato Interregionale - 2° Cat. 1 1957-1958 13
Serie D 2 1979-1980 1980-1981
Campionato Interregionale 8 1981-1982 1991-1992
Campionato Nazionale Dilettanti 2 1992-1993 1993-1994
Campionati su base regionale
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Prima Categoria[N 1] 3 1919-1920 1921-1922 27
Terza Divisione[N 2] 3 1924-1925 1926-1927
Prima Divisione[N 3] 1 1941-1942
Promozione[N 4] 13 1968-1969 1985-1985
Eccellenza[N 5] 7 2005-2006 2016-2017
II Promozione[N 6] 3 1914-1915 2004-2005 4
Seconda Divisione[N 7] 1 1940-1941
III Terza Categoria[N 8] 3 1912-1913 1915-1916 3
IV Seconda Categoria[N 9] 1 2001-2002 1
V Terza Categoria[N 10] 1 2000-2001 1
Annotazioni
  1. ^ All'epoca massimo livello del campionato italiano di calcio.
  2. ^ I campionati 1924-1925 e 1925-1926 erano all'epoca il terzo livello del campionato italiano di calcio, mentre il campionato 1926-1927 il quarto.
  3. ^ All'epoca quarto livello del campionato italiano di calcio.
  4. ^ All'epoca quarto livello del campionato italiano di calcio.
  5. ^ Dal 2005 al 2010 sesto livello del campionato italiano di calcio, dal 2015 quinto livello
  6. ^ Il campionato 1913-1914 era all'epoca il secondo livello del campionato italiano di calcio, mentre i campionati 2003-2004 e 2004-2005 il settimo.
  7. ^ All'epoca quinto livello del campionato italiano di calcio.
  8. ^ All'epoca terzo livello del campionato italiano di calcio.
  9. ^ Allora nono livello del campionato italiano di calcio.
  10. ^ Allora decimo livello del campionato italiano di calcio.

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ultras saronnesi allo Stadio Franco Ossola di Varese in occasione di una partita esterna del FBC.

Il movimento ultras a Saronno ebbe origine con la nascita degli Ultras Saronno nel 1981.[62][63] Sette anni più tardi, nel 1988, si costituirono i Boys.[62] Nel 1993 vecchi e nuovi ultras dei due gruppi, a causa di difficoltà interne alle varie associazioni, decisero di unirsi nel Fronte Ribelle Saronno (abbreviato FRS 93), che a tutto il Terzo millennio rappresenta l'unico gruppo di tifoseria organizzata stabilmente al seguito del Saronno.[62][63] Con la nascita del Fronte Ribelle, coincisa con un abbassamento dell'età media degli associati, cominciarono ad essere organizzate le prime trasferte in autobus e treno.[63]

Anche durante il periodo di inattività del club, protrattosi dal 2010 al 2015, il Fronte Ribelle non si sciolse e continuò ad impegnarsi in attività extracalcistiche, sovente di ispirazione sociale[63][64], oltre a fare pressione per la rifondazione del F.B.C.[65] Nel settembre 2013 il gruppo festeggiò il ventennale della propria fondazione sfilando per le vie del centro della città, allo scopo di rimarcare la vitalità del movimento ultras a dispetto dell'assenza di una squadra rappresentativa.[63][66][67] Nel 2015 il gruppo appoggiò e sostenne fin dal primo momento la rifondazione del sodalizio biancoceleste[68]

Dal punto di vista politico, il gruppo Fronte Ribelle professa posizioni affini alla destra sociale.[63]

Altri gruppi che nel corso degli anni hanno affiancato il Fronte Ribelle sono stati il Gruppo Raus e la Sezione Solaro, entrambi disciolti[62],

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria del Saronno è gemellata con quella del Varese, principale squadra di calcio del capoluogo provinciale[62], tramite la quale s'intrattiene un buon rapporto anche con gli ultras dell'Inter[69]. Molto stretto è altresì il legame con gli inglesi dello Sheffield Wednesday, con cui nel 2008 venne celebrato un gemellaggio ufficiale[70]: le origini di tale relazione risalgono al 1910, allorché Gaetano Gianetti, primo presidente del Saronno, acquistò proprio a Sheffield i primi materiali da gioco (maglie, scarpe e palloni) per il club. Inoltre, secondo alcune fonti, i colori biancocelesti propri del FBC furono mutuati proprio dalle analoghe tinte sociali del Wednesday[39].

Al di fuori dei confini nazionali, i supporters saronnesi intrattengono buoni rapporti anche con i sostenitori svizzeri del Bellinzona[62] e (per tramite del Varese) con gli spagnoli Ultra Yomus del Valencia[69].

Un acceso rapporto di rivalità intercorre invece con i sostenitori del Legnano: in diverse occasioni tra gli anni 1990 e l'inizio del Terzo millennio le opposte tifoserie ingaggiarono violente schermaglie nei giorni delle partite[71]. Altrettanto accesa è la rivalità con i sostenitori del Como, principali oppositori anche della tifoseria gemellata del Varese; rapporti negativi intercorrono infine con i sostenitori di Pro Patria, Alessandria, Carrarese, Lecco, Monza, Pistoiese e Inveruno[62].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Coppa Italia senza successi per Saronno, Union e Sestese, http://www.varesenews.it/, 27 agosto 2015. URL consultato l'11 settembre 2015.
  2. ^ a b FBC Saronno ha scelto: si gioca a Cesate - saronno.tv, 7 ago 2015
  3. ^ a b Eccellenza: la partita casalinga con il Varese si giocherà a Solbiate Arno - fbcsaronno.it, 6 mar 2016
  4. ^ a b c Comunicato Ufficiale N° 3 (DOC), http://www.polisportivasegrate.it/, 16 luglio 2015. URL consultato l'11 settembre 2015.
  5. ^ a b c A Saronno torna il calcio che conta - Varesenews.it, 6 lug 2015
  6. ^ a b c Fbc Saronno ritorno in Eccellenza - ilsaronno.it, 21 giu 2015
  7. ^ a b De Micheli, Op. cit.
  8. ^ a b c d e f g h i (PDF) Luigi De Micheli, 100 Passi Biancocelesti Nella Storia – Centenario FBC Saronno 1910, http://www.comune.saronno.va.it/, 18 marzo 2010. URL consultato il 1º novembre 2015.
  9. ^ La denominazione fu cambiata in "Lombardia" solo nel 1995 col ritorno delle squadre della provincia di Mantova dal Comitato Regionale Emilia-Romagna cedendole quelle della provincia di Piacenza.
  10. ^ A tal riguardo il volume di De Micheli menzionato in bibliografia qualifica erroneamente la Prima Divisione come competizione regionale: è probabile che egli abbia confuso detta competizione con la Prima Divisione del 1935-1936. Del resto in nessuna delle sue due pubblicazioni è inclusa alcuna classifica finale di un campionato disputato dal Saronno.
  11. ^ Luigi De Micheli è il presidente del associazione sportiva Fbc Saronno - ilsaronno.it, 14 lug 2013
  12. ^ Accordo tra Comune e privati: rinasce l'Fbc Saronno - Varesenews.it, 2 lug 2013
  13. ^ “Così faremo rinascere l'Fbc Saronno” - Varesenews.it, 1° lug 2013
  14. ^ Ore decisive per il Saronno calcio - Varesenews.it, 8 lug 2013
  15. ^ Sfuma il sogno della rinascita del Saronno Calcio - Varesenews.it, 9 lug 2013
  16. ^ “Fbc Saronno, un comitato che ha sorpreso per inaffidabilità” - Varesenews.it, 16 lug 2013
  17. ^ “Mercoledì assemblea pubblica per l'Fbc Saronno” - Varesenews.it, 16 lug 2013
  18. ^ Fbc Saronno al varo, adesso manca solo lo stadio - ilsaronno.it, 11 lug 2015
  19. ^ a b Saronno, stadio conteso: festeggia la Robur - Il Giorno Varese, 19 lug 2015
  20. ^ a b c « FBC Saronno is back », svelata la nuova maglia: gli interventi dei protagonisti - saronno.tv, 24 lug 2015
  21. ^ a b FBC Saronno, raduno e prime sgambate al Matteotti: le interviste allo staff - saronno.tv, 9 ago 2015
  22. ^ Eccellenza – Ecco il girone A e il calendario di Coppa - varesesport.com, 31 lug 2015
  23. ^ Pià c'è! Melosi: “Col Saronno confermare le ultime prove” - varesesport.com, 31 ott 2015
  24. ^ Eccellenza: si dimette l'allenatore Luca Petrone - fbcsaronno.it, 9 nov 2015
  25. ^ Eccellenza: Antonelli nuovo allenatore - fbcsaronno.it, 10 nov 2015
  26. ^ Mister Antonelli da Varese a Saronno: “Sfido il mio passato” - varesesport.com, 9 mar 2016
  27. ^ Eccellenza: vittoria con UVC e salvezza conquistata - fbcsaronno.it, 17 apr 2016
  28. ^ FBC Saronno: un girone d’andata complicato tra alti e bassi. Antonelli: “Sono rimasto da uomo” - varesesport.com, 4 gen 2017
  29. ^ Fbc Saronno, è divorzio con il bomber Pizzini - ilsaronno.it, 26 nov 2016
  30. ^ Calcio Fbc Saronno, Pilato lancia la carica: “Doppia salvezza il prima possibile” - ilsaronno.it, 13 gen 2017
  31. ^ Eccellenza – Saronno, sempre più giù. Brera, vittoria e sorpasso - varesesport.com, 4 gen 2017
  32. ^ Calcio Fbc Saronno: la fotogallery di un pari che vale la salvezza - ilsaronno.it, 1° mag 2017
  33. ^ Dal Brera via Nazionale dei rom, Mazza nuovo mister Fbc Saronno - ilsaronno.it, 10 giu 2017
  34. ^ a b c Calcio Fbc Saronno: Roberto Corda nuovo direttore sportivo della prima squadra - ilsaronno.it, 1° giu 2017
  35. ^ a b Fbc Saronno: Claudio Pilia nuovo mister dei biancocelesti - ilsaronno.it, 9 ott 2017
  36. ^ Nuovo cambio in casa FBC Saronno, via Claudio Pilia tocca ad Antonio Aiello - sprintesport.it, 11 dic 2017
  37. ^ De Micheli, Op. cit., p. 47.
  38. ^ Fusioni 2006-2007 - Figc (PDF), http://www.figc.it/, 2006. URL consultato il 27 ottobre 2016.
  39. ^ a b Il nuovo Saronno, tra serie D e centenario - VareseNews, 29 apr 2010
  40. ^ a b Calcio Eccellenza: il Fbc Saronno splende in Coppa Italia - ilsaronno.it, 1º set 2016
  41. ^ Fbc Saronno: sondaggi fra tifosi per scegliere il logo, http://ilsaronno.it/, 7 luglio 2015. URL consultato l'11 settembre 2015.
  42. ^ 1910-2015: FBC Saronno compie 105 anni, http://saronno.tv/, 15 marzo 2015. URL consultato l'11 settembre 2015.
  43. ^ Stadio dimenticato, capienza ridotta e tanto degrado - ilsaronno.it, 23 nov 2013
  44. ^ Dalle glorie passate al degrado. Ecco lo stadio dei sogni mancati, http://www.ilgiorno.it/, 27 giugno 2014. URL consultato il 1º novembre 2015.
  45. ^ Saronno costretto a emigrare, http://www.prealpina.it/, 20 luglio 2015. URL consultato il 1º novembre 2015.
  46. ^ a b Giovanissimi 2002 2015 / 2016 - Risultati e classifiche - fbcsaronno.it
  47. ^ Direttivo, fbcsaronno.it. URL consultato l'11 settembre 2015.
  48. ^ Organigramma, fbcsaronno.it. URL consultato il 28 gennaio 2016.
  49. ^ a b Prima Squadra Eccellenza, fbcsaronno.it. URL consultato l'11 settembre 2015.
  50. ^ Giovanissimi 2002, fbcsaronno.it. URL consultato l'11 settembre 2015.
  51. ^ a b Esordienti 2004, fbcsaronno.it. URL consultato l'11 settembre 2015.
  52. ^ a b c d e f g mikmagliecalcio Saronno, http://www.mikmagliecalcio.com/. URL consultato il 22 novembre 2015.
  53. ^ Home page - fbcsaronno.it, 19 set 2003
  54. ^ a b Seregno, calcio: il Trofeo Paci è stato vinto dal Saronno - ilcittadinomb.it, 10 mag 2010
  55. ^ a b Fbc Saronno tra maglia biancoceleste e colpi di mercato - varesesport.com, 24 lug 2015
  56. ^ Categorie 2016/2017 (JPG), http://www.fbcsaronno.it/. URL consultato il 31 luglio 2016.
  57. ^ a b Un nuovo logo per il centenario dell'Fbc Saronno - Varesenews.it, 30 lug 2009
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Angelo De Micheli, Saronno F.B.C. - Un giovanotto di 90 anni, Saronno, Grafiche Luigi Monti, 2000.
  • Tabellini delle partite e direttivi pubblicati da La Gazzetta dello Sport (conservati dalla Biblioteca Nazionale Braidense di Brera a Milano e B.N.C.F. di Firenze).

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