Stadio Franco Ossola

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Coordinate: 45°50′04″N 8°48′02″E / 45.834444°N 8.800556°E45.834444; 8.800556

Stadio comunale Franco Ossola
Velodromo Luigi Ganna
Stadio di Masnago
Franco ossola sacro monte.jpg
Lo stadio visto dal Sacro Monte (2008)
Informazioni
Stato Italia Italia
Ubicazione Via Giuseppe Bolchini, 25 - Varese (VA)
Inizio lavori 1935
Inaugurazione 1935
Struttura ellittica in cemento armato
Copertura Tribuna e Distinti parterre
Pista d'atletica a 5 corsie, non agibile
Mat. del terreno erba
Dim. del terreno 105 x 66 m
Proprietario Comune di Varese
Uso e beneficiari
Calcio Varese Varese
Ciclismo
Atletica leggera
Capienza
Posti a sedere Totali: 9 926
Utilizzabili: 9 424
Settore ospiti 1 111
 

Lo stadio comunale Franco Ossola - velodromo Luigi Ganna è uno stadio polisportivo sito nella città italiana di Varese. Dal punto di vista calcistico, nella stagione 2015-2016 ospita le gare casalinghe del Varese Calcio SSD, principale squadra cittadina, militante nel campionato lombardo di Eccellenza.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto per l'edificazione di uno stadio polisportivo (da dedicare alla pratica di calcio, atletica leggera e ciclismo su pista) in località Masnago fu presentato all'Ufficio Tecnico del comune di Varese il 3 gennaio 1925 e i lavori di costruzione furono conclusi entro la fine di quell'anno. Lo Stadio del Littorio fu quindi inaugurato l'8 dicembre, allorché il Varese Calcio vi giocò la prima partita interna (abbandonando il vecchio campo di gioco in località Bettole).

Caduto che fu il fascismo, l'impianto venne denominato Stadio di Masnago, per poi assumere l'intitolazione corrente a seguito della tragedia di Superga, in cui perse la vita l'intera squadra del Grande Torino (nelle cui fila militava il varesino Franco Ossola). L'adozione di tale nome venne resa ufficiale il 3 settembre 1950.

La struttura originaria disponeva di una sola tribuna, posizionata sul lato est del terreno di gioco, attorno al quale si sviluppavano la pista di atletica leggera e il velodromo[1][2]. Successivamente l'impianto fu più volte rimaneggiato e dotato di spalti lungo tutto il suo perimetro, con la costruzione delle due curve (nord e sud) e del settore distinti sul lato ovest. Ciò consentì, negli anni di massimo splendore del Varese Calcio (che tra gli anni 1960 e 1970 disputò più volte il campionato di Serie A), di portare la capienza fino a 23.000 spettatori, giacché i posti non erano numerati e si permetteva agli spettatori di accomodarsi non solo sulle gradinate, ma anche sul velodromo o sulla pista di atletica. Per ragioni di sicurezza, la capienza massima dell'impianto venne poi stabilizzata a poco meno di 10.000 posti.

Terzo millennio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007, dinnanzi alle necessità di adeguare lo stadio (le cui infrastrutture erano ormai obsolescenti) ai regolamenti in vigore per la Serie C2 (categoria in cui a quel tempo militava il Varese), l'amministrazione comunale e il club biancorosso decisero di chiudere la curva nord (obbligando i gruppi della tifoseria organizzata a spostarsi nei distinti) e ridurre la capienza complessiva degli spalti al di sotto dei 7.500 posti. Data l'obsolescenza delle strutture, negli anni successivi vennero attuate ulteriori chiusure di settori e limitazioni all'accesso del pubblico. Ulteriori difficoltà derivarono altresì dall'inefficienza dell'impianto di illuminazione (sia sul campo che sugli spalti e nelle pertinenze dell'arena)[3][4]

Lo stadio potè essere riaperto nella sua quasi totalità solo a seguito della promozione del Varese in Serie B: in occasione dei playoff e soprattutto al termine della stagione 2009-2010, il comune di Varese si occupò infatti di implementare una sistemazione dell'impianto[5] che, dopo alcune valutazioni, fu portato ad una capienza di 8 213 posti[6]. Contestualmente fu rivista la mappa degli ingressi agli spalti (che vennero riverniciati e dotati di numerazione dei posti), al fine di separare il più possibile i tifosi a seconda del settore di appartenenza, fu potenziata la videosorveglianza e furono installate gabbie e tornelli elettronici per il prefiltraggio del pubblico. In tal modo curva nord e distinti poterono essere riaperti integralmente[7].

In occasione delle gare di playoff della Serie B (nelle stagioni 2010-2011 e 2011-2012) la capienza delle tribune è stata ulteriormente aumentata, fino ad un massimo di 9 424 posti (ferma restando la necessità di mantenere chiuso uno spicchio degli spalti per dividere il settore dei distinti dalla curva sud).[8]

Nell'estate 2011 sono partiti altri lavori di adeguamento della struttura: installazione di ulteriori telecamere di videosorveglianza, ampliamento degli spogliatoi ed altri interventi di minore entità.[9]

Nel luglio 2013, su iniziativa del presidente in carica del Varese Calcio, Nicola Laurenza, per rendere l'impianto di aspetto più gradevole, alcuni writers hanno realizzato 88 graffiti sulle mura esterne di recinzione.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio dispone di due curve (nord e sud) in calcestruzzo, di forma semicircolare, dove prendono posto rispettivamente i tifosi organizzati casalinghi e i supporters ospiti; esse sono raccordate dal settore dei distinti, prospiciente il lato est del campo, sempre costruito in calcestruzzo, ma leggermente più alto delle curve stesse. A ovest si trova la tribuna, che è separata dal resto della struttura ed è dotata di una tettoia in calcestruzzo e di seggiolini bianchi e rossi. Sotto la tribuna sono posizionati gli spogliatoi, la sala stampa e alcune strutture di servizio. Tribuna e distinti sono dotati anche di alcuni posti parterre (a livello del suolo). Tutti i posti dello stadio sono numerati. La curva nord è dedicata, dal 2012, a Pietro Maroso, mentre la tribuna è dedicata a Bruno Arcari.

Tra le dotazioni dello stadio figurano una pista di atletica a cinque corsie (inagibile), un velodromo scoperto in cemento, lungo 446 metri[10], dedicato al ciclista varesotto Luigi Ganna, e due campi da gioco laterali, più piccoli del principale, utilizzati dalle squadre giovanili. Il campo principale è illuminato da quattro torri faro angolari.

Poco discosta dalla tribuna si trova la ex casa del custode, che dal 2015 ospita la sede legale ed operativa del Varese Calcio[11]

Lo stadio e la Nazionale italiana di calcio[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 1º novembre 1970, si disputò al Franco Ossola una partita della Nazionale Under-23 contro i pari età dell'Austria. Il risultato finale fu di 3-1 a favore dell'Italia.
  • Il 1º giugno 1988, la Nazionale italiana disputa al Franco Ossola un'amichevole contro la squadra Svizzera dell'FC Lugano. Il risultato finale fu di 4-1 per l'Italia.
  • Il 10 agosto 2011 lo stadio ospitò per la terza volta una partita di una Nazionale italiana: l'amichevole tra l'Italia Under-21 e i pari età della Svizzera, terminata 1-1.[12]

Altre manifestazioni ospitate[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 luglio 2012 la struttura ha ospitato la Vª edizione dell'Italian Superbowl, la finale del campionato di Serie A1 IFL di football americano[13], vinta dai Panthers Parma.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Varese, su Facebook l'amarcord nelle immagini in bianco e nero - La Repubblica, 14 feb 2013
  2. ^ Cartolina d'epoca - delcampe.net
  3. ^ Stadio fuorilegge, chiude la curva Nord - Varesenews.it, 25 giu 2007
  4. ^ Varese, uno stadio dimezzato. Perché il Comune dorme? - La Provincia di Varese, 30 ott 2009
  5. ^ Roberto Rotondo, Il comune ha trovato i soldi per lo stadio in varesenews.it, 25 giugno 2010. URL consultato il 4 luglio 2010.
  6. ^ Varese, stabilita la capienza dello stadio: 8213 posti in laprovinciadivarese.it, 16 luglio 2010. URL consultato il 29 agosto 2010.
  7. ^ Il Franco Ossola riapre le curve - ininsubria.it, 7 mag 2010
  8. ^ Varese calcio, ampliamento curva nord per i playoff in varese1910.it, 30 maggio 2011. URL consultato il 30 maggio 2011.
  9. ^ "Franco Ossola": la giunta dice si, via ai lavori da 480mila euro in La Provincia di Varese, 29 giugno 2011. URL consultato il 30 giugno 2011.
  10. ^ Velodromi - federciclismo.it Consultato il 3 febbraio 2014
  11. ^ Logo e maglie, il Varese si ispira al passato - Varesenews.it, 7 ago 2015
  12. ^ Gabriele Galassi, La prima azzurra a Varese finisce 1-1, elvetici in vantaggio con Drmic, a cui rispore Borini per gli azzurri in Varesenews.it, 10 agosto 2011. URL consultato l'11 agosto 2011.
  13. ^ Inizia la corsa verso il Super Bowl di Varese in Varesenews.it, 17 febbraio 2012. URL consultato il 20 febbraio 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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