Coppa Italia 1926-1927
| Coppa Italia 1926-1927 | |
|---|---|
| Competizione | Coppa Italia |
| Sport | |
| Edizione | 2ª |
| Organizzatore | FIGC |
| Date | dall'11 novembre 1926 al 29 giugno 1927 (abbandono) |
| Luogo | |
| Partecipanti | 111 |
| Risultati | |
| Vincitore | Non terminata |
| Statistiche | |
| Incontri disputati | 79 |
| Cronologia della competizione | |
La Coppa Italia 1926-1927 fu la 2ª edizione della manifestazione calcistica. Essa non giunse alla conclusione, venendo interrotta ai sedicesimi di finale per mancanza di date e scarso interesse, tanto che la competizione fu dimenticata per quasi un decennio.[1][2]
Avvenimenti
[modifica | modifica wikitesto]Il 18 settembre 1926 il Direttorio Federale approvò il regolamento della Coppa Italia, competizione aperta alle squadre di qualsiasi divisione, purché con un campo a norma. La competizione sarebbe stata a eliminazione diretta in gara unica con il campo scelto per sorteggio e si sarebbe svolta nei giorni festivi non domenicali e nelle domeniche di sosta del campionato. Le squadre partecipanti sarebbero state raggruppate in cinque gruppi (definiti "quarti di semifinale"), sempre a eliminazione diretta, in base a criteri geografici:
- Gruppo A: Piemonte, Liguria e Lombardia;
- Gruppo B: Veneto, Venezia Giulia, Venezia Tridentina, Emilia;
- Gruppo C: Toscana, Marche, Umbria, Sardegna, Lazio, Zara;
- Gruppo D: Abruzzi, Puglie;
- Gruppo E: Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia.
Secondo Il Tevere del 23 novembre 1926 le partecipanti avrebbero dovuto ridursi entro due turni a eliminazione diretta a 32 squadre nel gruppo A, 48 nel B, 16 nel C, 8 nel D e 8 nell'E. Nella seconda fase a eliminazione diretta le 96 squadre superstiti dei gironi A, B e C si sarebbero scontrate tra di loro in turni a eliminazione diretta per determinare sei delle otto qualificate ai quarti di finale. Le altre due qualificate sarebbero uscite dai turni a eliminazione diretta tra le 16 squadre superstiti dei gironi D ed E. La squadra vincitrice si sarebbe aggiudicata definitivamente una coppa d'argento[3] e avrebbe avuto il diritto di apporre sulla casacca nella stagione successiva la lupa capitolina.[4][5]
Le iscrizioni si chiusero il 15 ottobre 1926.[6] Si iscrissero in tutto 111 squadre, inserite nei seguenti gruppi:
- Gruppo A: 53 squadre;
- Gruppo B: 38 squadre;
- Gruppo C: 15 squadre;
- Gruppo D: 2 squadre;
- Gruppo E: 3 squadre.
A fine ottobre la FIGC annunciò che, a causa del numero insufficiente di iscritte nell'Italia meridionale, i gironi D ed E sarebbero stati accorpati al girone C e che la competizione avrebbe avuto inizio l'11 novembre 1926, giorno considerato festivo in quanto genetliaco del re in carica Vittorio Emanuele III.[7] Alcuni giorni dopo, a inizio novembre, fu comunicato che la suddivisione in tre gironi sarebbe valsa solo per il primo turno. Nel secondo turno i gironi A e B si sarebbero fusi in un unico girone, dal quale sarebbero state esentate per sorteggio 16 squadre, mentre non si sarebbero disputate partite nel girone C. A partire dal turno successivo le 64 rimaste in gara (48 provenienti dai gironi A e B, di cui sedici che avevano usufruito del bye, e 16 dal girone C) avrebbero disputato i trentaduesimi di finale senza far più vigere criteri geografici. A partire dai trentaduesimi, la competizione sarebbe durata sei turni.[8]
Il 18 novembre 1926 il Direttorio Federale stabilì per sorteggio gli abbinamenti del secondo turno annunciando che si sarebbe svolto il 6 gennaio 1927 (epifania). Due incontri, tuttavia, furono anticipati. A causa della mancata disputa degli incontri tra Savoia e Ideale (primo turno) e tra Fiumana e Vado (secondo turno) per il ritiro di ambedue dalla competizione, le partecipanti ai trentaduesimi si ridussero a 62. Per tale motivo il Direttorio Federale, nella seduta del 15 gennaio in cui sorteggiò gli abbinamenti del terzo turno, concesse il bye per sorteggio al Liberty e alla Sestese.
A questo punto la competizione finì gradualmente con l'arenarsi a causa della carenza di date disponibili, anche perché la federazione aveva intasato il calendario indicendo dei tornei di consolazione (la Coppa CONI per le squadre di Divisione Nazionale e la Coppa Arpinati per quelle di Prima Divisione). Ad aggravare la situazione alcune partite terminarono in parità e dovettero essere ripetute. Il 5 marzo 1927, quando ancora non si erano disputate tutte le partite del terzo turno (trentaduesimi), il Direttorio Federale sorteggiò gli abbinamenti del quarto turno (sedicesimi). A estate inoltrata, preso atto che si erano disputate solo tre partite dei sedicesimi e rimanevano ancora quattro partite dei trentaduesimi da disputare, la competizione fu giocoforza interrotta perché la stagione era ormai terminata.
Squadre partecipanti
[modifica | modifica wikitesto]La partecipazione alla coppa era libera ed aperta a chiunque volesse pagare la tassa d'iscrizione. La manifestazione raccolse tuttavia minor entusiasmo nel Meridione. Il turno d'ingresso veniva determinato dal sorteggio.
Divisione Nazionale
[modifica | modifica wikitesto]18 club
Prima Divisione
[modifica | modifica wikitesto]27 club
Seconda Divisione
[modifica | modifica wikitesto]26 club
Terza Divisione
[modifica | modifica wikitesto]40 club
- Piemonte
- Acciaierie & Ferriere Novi
- Acqui
- Arona
- Lancia Torino
- Lombardia
- Gallaratese
- Officine Meccaniche
- Pro Palazzolo
- Saronno
- Sestese
- Stelvio Olona
- Varese
- GC Vigevanesi
- Vogherese
- Venezia Giulia
Dopolavoro Ferroviario Trieste- Grion Pola
- Emilia
- Amatori Bologna
- Baracca Pro Lugo
- Casalecchio
- Castel Bolognese
- Cento
- Forti e Liberi
- Imolese
Panaro Modena- Russi
- Virtus Castelfranco
Calendario
[modifica | modifica wikitesto]Le 111 squadre iscritte vennero divise in tre gruppi disomogenei: il gruppo A, composto da 53 squadre del nord-ovest; il gruppo B, composto da 38 squadre del nord-est; il gruppo C, composto da 20 squadre del centro e del sud.
Primo turno
[modifica | modifica wikitesto]Il primo turno aveva la funzione di ridurre le partecipanti da 53 a 48 nel gruppo A, da 38 a 32 nel gruppo B e da 20 a 16 nel gruppo C. Furono esentate per sorteggio da questo turno 81 squadre (43 nel gruppo A, 26 nel gruppo B e 12 nel gruppo C).
Le partite del primo turno furono disputate l'11 novembre 1926.
Gruppo A
[modifica | modifica wikitesto]| Squadra 1 | Risultato | Squadra 2 |
|---|---|---|
| 11 novembre 1926 | ||
| Acqui | 1 - 4 | Casale |
| Inter | 14 - 0[9] | Acciaierie e Ferriere Novi |
| Cremonese | 2 - 1 | Crema |
| Lancia Torino | 0 - 2 (Tav) [10] | Spes Genova |
| Fiorente Genova | 2 - 2 [11] | Genovese |
| 8 dicembre 1926 (ripetizione) | ||
| Genovese | 2 - 0 (dts) | Fiorente Genova |
Gruppo B
[modifica | modifica wikitesto]| Squadra 1 | Risultato | Squadra 2 |
|---|---|---|
| 11 novembre 1926 | ||
| Treviso | 3 - 0 | Venezia |
| Carraresi Padova | 0 - 5 | Forti e Liberi |
| Bologna | 5 - 1 | Casalecchio |
| Piacenza | 4 - 1 | Panaro Modena |
| Hellas Verona | 7 - 2 | Libertas Venezia |
| Fiumana | nd[12] | Fiume |
| 8 dicembre 1926 (recupero) | ||
| Fiumana | 1 - 0 (dts) | Fiume |
Gruppo C
[modifica | modifica wikitesto]| Squadra 1 | Risultato | Squadra 2 |
|---|---|---|
| 11 novembre 1926 | ||
| Italia Ancona | 2 - 0 (tav) [10] | Viareggio |
| Savoia | n.d.[13] | Ideale Bari |
| US Bagnolese | 10 - 1 | Cagliari |
| Pistoiese | 1 - 0 | Fortitudo Pro Roma |
Secondo turno
[modifica | modifica wikitesto]Il secondo turno serviva a ridurre le squadre settentrionali (riunite in un unico gruppo) rimaste in gara da 80 a 48. Ne furono esentate 16 squadre settentrionali per sorteggio, oltre alle 16 squadre meridionali ancora in gioco.
| Squadra 1 | Risultato | Squadra 2 |
|---|---|---|
| 8 dicembre 1926 | ||
| Italia Padova | 3 - 4 | Monza |
| 12 dicembre 1926 | ||
| Hellas Verona | 1 - 1 (dts) | Biellese |
| 6 gennaio 1927 | ||
| Vado | n.d.[13] | Fiumana |
| Genovese | 3 - 1 | Vogherese |
| Reggiana | 6 - 3 | Corniglianese |
| Andrea Doria | 4 - 2 [14] | Dolo |
| Milan | 7 - 1 | Rivarolese |
| Cento | 0 - 15 | Juventus |
| Valenzana | 0 - 7 | Inter |
| Vola Genova | 3 - 0 | Dop. Ferroviario Trieste |
| Canottieri Lecco | 6 - 0 | Entella |
| US Milanese | 9 - 2 | Abbiategrasso |
| Vigevanesi | 2 - 0 | Trevigliese |
| Pro Vercelli | 3 - 0 | Sampierdarenese |
| Spezia | 2 - 3 (dts) | Casale |
| Speranza Savona | 0 - 2 | Modena |
| Varese | 0 - 2 (TAV) | Castelbolognese |
| Hellas Verona | 5 - 0 | Biellese |
| Sestese | 4 - 1 | Brescia |
| Forti e Liberi | 2 - 0[10] | Tigullio |
| Fanfulla | 1 - 3 | Gallaratese |
| Mantova | 1 - 3 | Genoa |
| Saronno | 3 - 1 | Spes Genova |
| Torino | 9 - 0 | Piacenza |
| Sestrese | 4 - 2 | Officine Meccaniche |
| Alessandria | 17 - 2 | Amatori Bologna |
| Edera Trieste | 2 - 1 | Savona |
| Legnano | 0 - 1 | Bologna |
| Oderzo | 1 - 2 | Carpi |
| Pro Palazzolo | 4 - 2 | Petrarca Padova |
| Padova | 5 - 2 | Derthona |
| Grion Pola | 0 - 3 | Novara |
| Monfalconese C.N.T. | 0 - 2[10] | Stelvio Olona |
Terzo turno
[modifica | modifica wikitesto]Ai trentaduesimi di finale (o terzo turno) avrebbero dovuto prendere 64 squadre (48 del nord e 16 del centro-sud). Tuttavia, a causa della mancata disputa degli incontri tra Savoia e Ideale (primo turno) e tra Fiumana e Vado (secondo turno) per il ritiro di ambedue dalla competizione, le partecipanti ai trentaduesimi si ridussero a 62. Per tale motivo il Direttorio Federale, nella seduta del 15 gennaio in cui sorteggiò gli abbinamenti del terzo turno, concesse il bye per sorteggio al Liberty Bari e alla Sestese.
| Squadra 1 | Risultato | Squadra 2 |
|---|---|---|
| 30 gennaio 1927 | ||
| Faenza | 3 - 1 | US Bagnolese |
| 20 febbraio 1927 | ||
| Pistoiese | 8 - 0 | US Romana |
| Forti e Liberi | 1 - 2 | Andrea Doria |
| 27 febbraio 1927 | ||
| Parma | 0 - 2 | Juventus |
| Baracca Lugo | 11 - 0 | Italia Ancona |
| Pro Patria | 1 - 0 | Casale |
| Cremonese | 2 - 0[10] | Udinese |
| Vola Genova | 2 - 0[10] | Zara |
| Triestina | 3 - 1 | Gallaratese |
| Saronno | 2 - 0 | Enrico Toti Livorno |
| Novara | 2 - 3 | SPAL |
| Reggiana | 9 - 1 | Stelvio Olona |
| Pro Vercelli | 7 - 2 | Modena |
| Sestrese | 2 - 0[10] | FBC Roma |
| Padova | 4 - 0 | Castelbolognese |
| Vigevanesi | 4 - 1 | Alba Audace |
| Hellas Verona | 2 - 0[10] | Juventus Massa |
| Carpi | 4 - 0 | US Milanese |
| Genoa | 4 - 2 | Inter |
| Torino | 11 - 0 | Pro Palazzolo |
| Imolese | 1 - 3 | Treviso |
| 3 aprile 1927 | ||
| Carrarese | 4 - 0 | Russi |
| Sestri Levante | 1 - 0 | Terni |
| 17 aprile 1927 | ||
| Edera Trieste | 2 - 0 | Arona |
| 22 maggio 1927 | ||
| Castelfranco | 0 - 1 | Genovese |
| 26 maggio 1927 | ||
| G.E.A. Firenze | 0 - 2[10] | Milan |
| 5 giugno 1927 | ||
| Ponziana | 1 - 1 (dts) | Monza |
| data non definita | ||
| Canottieri Lecco | n.d. | Scafatese |
| Vicenza | n.d. | Anconitana |
| Alessandria | n.d. | Bologna |
Sedicesimi di finale
[modifica | modifica wikitesto]| Squadra 1 | Risultato | Squadra 2 |
|---|---|---|
| 3 aprile 1927 | ||
| Baracca Lugo | 1 - 0 | Vola Genova |
| 10 aprile 1927 | ||
| Pro Vercelli | 3 - 2 | Andrea Doria |
| 26 maggio 1927 | ||
| Carpi | 4 - 1 | Carrarese |
| 29 giugno 1927 | ||
| Pro Patria | 1 - 1 (dts) | Genoa |
| data non definita | ||
| Pro Patria | n.d. | Genoa |
| Pistoiese | n.d. | Triestina |
| Saronno | n.d. | Treviso |
| Sestrese | n.d. | Torino |
| Reggiana | n.d. | Sestese |
| Liberty Bari | n.d. | Hellas Verona |
| Padova | n.d. | Genovese |
| Milan | n.d. | Juventus |
| Sestri Levante | n.d. | Cremonese |
| SPAL | n.d. | vincente Canottieri Lecco/Scafatese |
| Edera Trieste | n.d. | vincente Alessandria/Bologna |
| Faenza | n.d. | vincente Vicenza/Anconitana |
| vincente Ponziana/Monza | n.d. | Vigevanesi |
Ottavi di finale
[modifica | modifica wikitesto]Le uniche squadre qualificate agli ottavi di finale, che non vennero disputati, furono Baracca Lugo, Pro Vercelli e Carpi.
Quarti di finale, semifinali e finale
[modifica | modifica wikitesto]Non disputati.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Almanacco illustrato del calcio edizione 1999, Panini, Modena.
- ↑ Cfr. Il Monferrato del 21 maggio 1927.
- ↑ Il Tevere del 23 ottobre 1926.
- ↑ Il Mezzogiorno del 23-24 settembre 1926.
- ↑ La Stampa del 19 settembre 1926, p. 5.
- ↑ La tribuna del 15 ottobre 1926.
- ↑ Il Tevere del 1 novembre 1926.
- ↑ Il Tevere del 5 novembre 1926.
- ↑ 15-0 per alcune fonti.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Passa il turno per forfait degli avversari.
- ↑ Partita annullata e ripetuta a causa dell'errore tecnico dell'arbitro.
- ↑ La partita fu annullata a causa del mancato arrivo dell'arbitro designato e sul campo non c'era un altro arbitro per sostituirlo.
- 1 2 Partita non disputata per forfait di entrambe le squadre.
- ↑ Walter Martire, C.S. Dolo story 1909-1979, Canova Editore, 1979, pagina 84, il libro riporta una copia del settimanale illustrato genovese "IL CALCIO" che riporta la notizia e tre foto dell'incontro Andrea Doria batte Dolo F.C. 4 a 2. Il numero è del sabato 15 gennaio 1927. La partita fu giocata allo stadio Marassi di Genova. Su alcuni siti web viene riportato il risultato di 6-0.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Corriere dello Sport di Bologna, consultato presso la Biblioteca universitaria di Bologna che ha pubblicato tutti i comunicati ufficiali del Direttorio Federale di Bologna.
- Marco D'Avanzo e Gabriele Falbo, Almanacco della Coppa Italia - Dalle origini al 1990 squadre, risultati e marcatori, Milano, febbraio 1991.
- Almanacco Illustrato del Calcio - La storia 1898-2004, Modena, Panini, settembre 2005.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) RSSSF, su rsssf.com.
- Coppa Italia 1926-27, su xoomer.virgilio.it.