Foot Ball Club di Roma

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FBC di Roma
Calcio Football pictogram.svg
Simbolo-Roman.gif
Roman
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Giallo e Rosso4.png Giallo oro-Rosso porpora
Dati societari
Città Roma
Paese Flag of Italy (1861-1946).svg Italia
Confederazione --
Federazione Flag of Italy (1861-1946).svg FIGC
Campionato Nessuno
Fondazione 1901
Scioglimento 1927
Presidente Vittorio Scialoja
Stadio Campo di "Due Pini", Roma
( posti)
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

Il Foot Ball Club di Roma,[1] meglio noto come Roman,[2][3][4] è stato una società sportiva fondata nel gennaio[5] 1901[3] a Roma da alcuni residenti scozzesi[6] e da alcuni esponenti della nobiltà capitolina (che tuttavia sembrerebbero essere subentrati nel 1903), tra i quali il Marchese Enzo Casalini.[7] Si annoverano tra i fondatori anche i fratelli svizzeri Ugo e Arthur Meille, appassionati di polo:[5] questo ed il cricket[5] furono gli sport inizialmente praticati. Dal 1903 il club si dedicò al football[7][8] e ad esso deve la sua notorietà, da un lato perché tra i principali attori del movimento calcistico romano agli inizi del XX secolo,[9] dall'altro perché svolse un ruolo decisivo nella complessa trattativa che nel 1927 portò alla fusione del club con l' Unione Sportiva Alba Audace e la Fortitudo Pro Roma, dando vita all'Associazione Sportiva Roma.[10]

Benché la ragione sociale del club sia "Foot Ball Club di Roma" e la sua data di fondazione sia il 1901, la quasi totalità delle fonti si riferisce al club col nome di Roman e taluni posticipano la fondazione al 1903.[7] Tale ambiguità sembrerebbe dovuta alle origini scozzesi e quindi anglofone del club.[11][12] Vi sono, inoltre, fonti attestanti l'esistenza di un Football Club Roma, polisportiva dedita anche al calcio ginnico, fondato nel luglio 1896 (altre fonti riportano aprile 1897) dagli studenti del Regio Liceo Ennio Quirino Visconti e sciolto nel 1899.[13] Non vi sono, però, prove di legami tra esso ed il club di cui si tratta in questa voce.[14][15]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il FBC di Roma era sostenuto da esponenti dell'alta borghesia e dell'aristocrazia romana[7] e nei primi anni l'attività sportiva venne, probabilmente, svolta esclusivamente tra i soci del club.[16] Sembra che l'attività calcistica, inizialmente non intrapresa, venne via via esercitata sempre più per il maggior fascino che esercitava sui soci italiani.[8][17] L'estrazione aristocratica del club lo contrappose ad altre associazioni della città che avevano un'estrazione più popolare.[18][19]

Il campo "Due Pini" e la prima rappresentativa romana[modifica | modifica sorgente]

Probabilmente grazie all'elevata disponibilità economica, il FBC di Roma fu inizialmente l'unica società romana a disporre di un campo da calcio vero e proprio, il "Due Pini",[20] che sorgeva nella zona nord di Roma dove oggi si trovano i campi del Tennis Club Parioli[21] costruito probabilmente nel 1911.[22] Agli inizi del XX secolo a Roma non vi erano veri e propri campi da calcio, fatta eccezione per il Motovelodromo Appio in concessione all'Audace (ma situato in zona Cessati Spiriti all'epoca distante diversi chilometri dalla città e quindi poco agevole)[23] e lo Stadio Nazionale la cui costruzione terminò nel 1911 e che in quegli anni solo raramente ospitò incontri di calcio. Le partite si svolgevano in luoghi pubblici (solitamente nella zona Nord, l'attuale quartiere Prati) che fossero sufficientemente ampi da consentire l'allestimento di un campo da calcio[8] ed il FBC di Roma ospitò nel suo campo anche incontri di altre squadre.[24]

Tra gli eventi degni di nota di cui fu teatro il "Due Pini" viene ricordato l'incontro della prima rappresentativa romana che il 9 giugno del 1912 riportò una vittoria di prestigio sconfiggendo per 3-1 l'Andrea Doria neo vincitrice del Torneo FGNI. La "squadra Romana",[25] fortemente voluta dallo stesso Marchese Casalini (all'epoca presidente del Comitato Regionale Laziale)[26] era composta di giocatori delle principali squadre capitoline dell'epoca, eccezion fatta per la Società Podistica Lazio. I bianco-celesti sposarono inizialmente l'iniziativa, ma in nome di una loro presunta superiorità atletica non accettarono neanche la proposta di schierare 6/11 dei propri uomini, finendo poi per prestare il laziale Giuseppe Fioranti (che aveva militato anche dell'Andrea Doria) agli avversari, i quali dovettero sostituire all'ultimo momento l'indisponibile Enrico Sardi.[20]

Una delle obbligazioni emessa per la costruzione della tribuna al "Due Pini".

L'episodio rimase, almeno in quegli anni, un esperimento isolato ma è degno di nota poiché rappresenta la prima vittoria di una squadra romana contro una formazione competitiva del nord[20] ed un anticipo di quanto accadrà nel 1927. Sul finire del 1925 (l'11 novembre) un simile esperimento verrà ripetuto, in questo caso allo Stadio della Rondinella, dove, con grande successo di pubblico, la "Squadra Romana" vinse per 7-3 (0-3) un emozionante un incontro contro la Jugoslavia. In questa rappresentativa non figuravano giocatori del FBC di Roma.[27]

Dopo 3 anni nei quali il "Due Pini" continuò ad ospitare le gare del FBC di Roma nei tornei di Prima Categoria, i campionati vennero sospesi per il conflitto bellico. Ripresi i tornei negli anni venti, il club emise delle obbligazioni acquistate dai soci al fine di reperire fondi per la costruzione di una tribuna dotando così il campo di spalti.[2] I lavori vennero realizzati e, secondo alcuni racconti, l'impianto aveva «una tribuna in stile Liberty».[28] Il numero di spettatori ospitabili doveva comunque essere piuttosto esiguo considerando che, al momento della nascita dell'AS Roma, la neonata squadra non disputò neanche un incontro al "Due Pini", andando a giocare le sue partite al Motovelodromo Appio, capace di ospitare 10000 spettatori ma situato all'estrema periferia della città e difficile da raggiungere.[23]

Renato Sacerdoti e la fusione nell'AS Roma[modifica | modifica sorgente]

Nel primo dopoguerra il calcio iniziò a volgere verso il professionismo e probabilmente il FBC di Roma preferì mantenere un carattere più dilettantistico, a prescindere dalle disponibilità economiche di cui il club disponeva, perdendo così competitività.[29] Tale politica venne seguita fintanto che il Club non venne coinvolto nelle trattative per la creazione di un sodalizio romano che potesse competere nei nuovi tornei a girone unico.[10]

Inizialmente le trattative per la creazione del nuovo club non avevano coinvolto il FBC di Roma ma le tre maggiori società capitoline: Alba, Fortitudo e Lazio. La trattativa però si arenò sulle percentuali di debito dei vari club che il nuovo sodalizio avrebbe dovuto ereditare e sul nome che avrebbe assunto.[10] Il FBC di Roma, come già detto, aveva la disponibilità per far fronte alle necessità economiche ed una solida organizzazione societaria. Il contributo del FBC di Roma fu, infatti, determinante più sul piano amministrativo che su quello prettamente sportivo. La quasi totalità dei calciatori della neonata società vennero forniti da Unione Sportiva Alba Audace e Fortitudo,[30] mentre il Roman diede la sede sociale e diversi dirigenti tra i quali i fratelli Crostarosa e Renato Sacerdoti, ed ebbe in Carpi senior, defunto prima della fusione, un dirigente che volle fortemente la creazione del sodalizio.[31] Renato Sacerdoti, soprannominato "Il banchiere di Testaccio", divenne nel 1928 il secondo presidente della AS Roma, dopo Italo Foschi, costruì il Campo Testaccio ed allestì la squadra dei primi anni trenta, che rimane una delle più competitive nella storia della società. Nel 1951, l'anno della retrocessione della AS Roma in Serie B, riassunse la carica riuscendo a far risalire subito la società in Serie A ed a rilanciarla.[32], i fratelli Crostarosa in entrambi i periodi ebbero ruoli rilevanti all'interno della società.[33]

L'AS Roma prese dal FBC di Roma anche i colori sociali e, come si evince, il nome della città all'interno della ragione sociale. Il Roman fu, inoltre, l'unica società tra le tre autrici della fusione a non aver assorbito altre squadre prima del 1927, nonché la sola a non richiedere risarcimenti quando, dopo la II guerra mondiale, la FIGC consentì alle compagini fuse in altre di ricostituirsi fornendo loro anche un indennizzo.[34] Tra i giocatori che il FBC di Roma diede all'AS Roma viene ricordato in particolare Giorgio Carpi (figlio del già citato Carpi senior), che non volle mai percepire un compenso per la sua attività di calciatore.[35]

Attività sportiva e risultati[modifica | modifica sorgente]

I primi anni di attività[modifica | modifica sorgente]

Foto di squadra del Roman in una foto di primi del Novecento

Il club sportivo nasce da un gruppo di residenti scozzesi come molte altre società simili nate in quel periodo.[36] Benché non vi siano documenti attestanti le attività del club nei primissimi anni del secolo (eccezion fatta per la data di fondazione), le fonti concordano nell'attribuire al club inizialmente la pratica del Cricket ed a partire dal 1903 la pratica del football.[8][11] Nel 1907 il club risulta - primo tra le società del centro-sud assieme alla SP Lazio - federato alla FIF;[1] in quell'anno si hanno le prime attività organizzate come il primo torneo romano, dove il Roman arrivò ultimo (alle spalle di Lazio e C.S. Virtus).[37] Risultano, inoltre, alcune amichevoli disputate sempre con Lazio e C.S. Virtus (con la C.S. Virtus venne disputato anche un incontro tra le seconde squadre) alternando vittorie e sconfitte con entrambe, ed infine un incontro in trasferta con il FBC Naples vinto dai partenopei per 4-2.[38] Sul finire dell'anno i dirigenti del FBC Roma partecipano alle riunioni della FIF che determineranno la suddivisione dei campionati,[39] ma a questa attività nella federazione non corrispose un'analoga attività sportiva, nonostante in quegli anni Roma vedesse sorgere nuove società praticanti il foot-ball.[40] Nel 1908, difatti, il Roman non si iscrisse al campionato federale di III categoria,[41] mentre, dopo essersi iscritto al Torneo FGNI, darà forfait.[42][43] Nel 1908 si ha notizia di un incontro amichevole vinto 5-1 contro la C.S. Virtus nel mese di gennaio, e di 2 sfide ravvicinate contro la Lazio nel mese di maggio, la prima terminata 1-1, La seconda (valida per il torneo locale denominato "Targa d'argento INEF") vinta dai biancocelesti con un secco 8-1.[44] Nel 1909, a conferma di un'attività ridotta, si ha notizia solo della partecipazione ad alcuni tornei locali quali la "Coppa Baccelli", la "Coppa Tosti" e la "Targa d'argento INEF",[45] e risultano assenti incontri amichevoli.[46]

I tornei ufficiali FIGC e la vittoria del 1915[modifica | modifica sorgente]

Bompiani, "foot-baller" del Roman caduto nel corso della Grande Guerra.

A partire dal 1910, con l'istituzione del Comitato regionale del Lazio[47] in seno alla FIGC, il calcio romano e laziale iniziò a strutturarsi e l'attività del FBC di Roma riprese piede; sono di quegli anni le vittorie in un torneo interregionale disputato in Umbria (1910) e in alcune amichevoli disputate sempre contro la squadra umbra (1911).[48] Inizialmente i tornei del Lazio vennero relegati alla III Divisione. Questi tornei vennero largamente dominati dalla Lazio: i primi due videro la partecipazione di poche squadre, mentre nel 1912 si arrivò a 6 squadre. Il FBC di Roma disputò un buon torneo solo nel 1911 conquistando un secondo posto, nel 1910 non conquistò neanche un punto, mentre nel 1912 rimase distaccata oltre che dalla Lazio, anche dall'Audace e dalla Juventus Roma.

Dalla stagione 1912-13 il campionato di calcio assunse una forma nazionale: i tornei regionali della Lega Sud vennero promossi a Prima Categoria. I primi due campionati vennero - come di consueto in quegli anni - dominati dalla Lazio, il Roman, però, riuscirà ad aggiudicarsi quello del 1914-15. Le successive eliminatorie interregionali vennero interrotte ad una partita dal termine a causa del conflitto bellico. In quegli incontri il FBC Roma riportò buone vittorie contro le società Toscane ma si ritrovò nuovamente sotto alla Lazio in classifica.

Dalla ripresa dei tornei alla fusione del 1927[modifica | modifica sorgente]

Una fase dell'amichevole Perugia-Roman disputata il 28 marzo 1926.

Il conflitto bellico sovvertì le gerarchie nel calcio romano: i tornei ripresero nel 1919 ed il Roman non riuscirà più ad essere competitivo, sebbene questo periodo vide l'ingresso nel club di facoltosi esponenti della Comunità ebraica di Roma che diverrà sostenitrice del club[49].

La società mantenne un approccio dilettantistico e fu coinvolta nella lotta per la non retrocessione, mentre le prime posizioni divennero appannaggio della Fortitudo prima e dell'Alba poi, con una stagione di interregno della Lazio che, dopo una prima stagione modesta, riguadagnò competitività. Le prime due stagioni videro il Roman ultimo con soli 3 e 4 punti ma sempre ripescato. Dopo una salvezza nel 1921-22 (spareggio con l'Audace), il FBC di Roma retrocesse senza riuscire a risalire in massima serie, se non d'ufficio, nel 1925-26. Il campionato 1926-1927 vedrà il FBC di Roma penultimo nel girone di Prima divisione; tra le ultime apparizioni del club vi sono degli incontri disputati nel marzo del 1926 con il Perugia nel capoluogo umbro.[50]

L'anno seguente i colori delle maglie del FBC di Roma vennero indossati nella Divisione Nazionale dall'AS Roma, che conquistò nel suo primo anno la salvezza, e nel secondo addirittura un terzo posto nel girone A. Risultati ottimi se rapportati a quelli ottenuti dalle altre compagini della ex Lega Sud.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria del Foot Ball Club di Roma
  • 1901 - Nel mese di gennaio nasce il Roman Football Club.
  • 1902 - Attività svolta tra i soci del club.
  • 1903 - Attività svolta tra i soci del club, si inizia la pratica del football.
  • 1904 - Attività svolta tra i soci del club.
  • 1905 - Attività svolta tra i soci del club.
  • 1906 - Attività svolta tra i soci del club.
  • 1907 - 3º ed ultimo classificato nel Campionato Romano 1907.
  • 1908 - Federata alla FIF, non prende parte al campionato federale di III categoria, si iscrive al torneo FGNI ma darà poi forfait.
  • 1909 - Federata alla FIF partecipa ad alcuni tornei locali
  • 1909-10 - 2º nel campionato romano (III Categoria laziale).
  • 1910-11 - 3º nel campionato romano (III Categoria laziale).
  • 1911-12 - 4º nel campionato romano (III Categoria laziale).
  • 1912-13 - 4° nella I Categoria laziale.
  • 1913-14 - 2° nella I Categoria laziale.
  • 1914-15 - 1° nella I Categoria laziale, 2° nel girone eliminatorio al momento della sospensione per lo scoppio della I Guerra Mondiale.
   

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Nella ricerca delle fonti non sono stati reperiti documenti ufficiali con altre denominazioni. Dalla sua prima affiliazione alla F.I.F. del 1907 il club ha la denominazione F.B.C. Roma. Vedi:Fontanelli campionati del 1907, op. cit., p. 7Fontanelli campionati del 1908, op. cit., pp. 7Fontanelli campionati del 1909, op. cit., p. 7Fontanelli campionati del 1909-10, op. cit., p. 7
  2. ^ a b Renato Sacerdoti, op. cit., pp. 9-10
  3. ^ a b Fondato come Foot-Ball Club di Roma noto anche come Foot-Ball Club Roman - Fontanelli & Carboncini, op. cit., pag. 29
  4. ^ Sempre tra la simbiosi di residenti britannici e di appassionati locali nacque [...] il Roman FC, fondato nel 1901. Salvi & Savonarelli, op. cit., p. 98
  5. ^ a b c Impiglia, op. cit., p. 27
  6. ^ Fatto riportato da Alfredo Welby in un'intervista del 1994.
  7. ^ a b c d Nel 1903 il giuoco del calcio faceva a Roma le sue prime apparizioni fra l’indifferenza di quelle folle che pochi anni dopo sarebbero state trascinate dalla sua bellezza, all’entusiasmo più vivo, al tifo attuale. Alcuni sportivi, appartenenti tutti alla migliore Società Romana, citiamo fra gli altri, S.E. Enzo Casalini, Principe Filippo Doria, Principi Colonna, Barone Suardi, Malatesta, Avv. Vittorio Scialoja, Conte Noli da Costa, Conte Millo, Joe Nathan, Borsarelli, Umberto Grassi, Ilo Nunes, Telfener, fratelli De Fiore, Maraieni senior, ecc. presi d’entusiasmo per il nuovo gioco, decisero la fondazione di una società di calcio. Il nuovo ente assunse il nome di Foot Ball Club di Roma, e di Roma prese i colori giallo-rossi.
    Una simile raccolta di nomi non poteva che dare un carattere di spiccata signorilità al nuovo Club; tale infatti rimase sempre la precipua caratteristica dell’aristocratico Roman, nome col quale esso divenne noto agli sportivi. cfr: AS Roma - “L’ Universale”, op. cit., p. 25
  8. ^ a b c d Si trattava dunque di un calcio "prima maniera" [...] affatto popolare appannaggio della "Lazio" [...] e probabilmente solo a partire dal 1903 [...] (del) "Roman Football Club". Vedi Impiglia, op. cit., cap. “ale', ale', ale Biancorossi - Vittorie e sconfitte dell'Audace calcio, ” p.??
  9. ^ Lanzarini & Fontanelli, op. cit., pp. ??
  10. ^ a b c In merito alla difficoltà della trattativa, agli attori coinvolti, al ruolo del FBC di Roma e ad altre questioni inerenti alla fusione che diede origine all'AS Roma si vedano gli articoli dell'epoca
  11. ^ a b Panini, La squadra del mio cuore "La Roma", op. cit., p.19
  12. ^ Avantaggiato-Mignini, op. cit., Cap I "... (chiamata così dagli inglesi, ma in realtà la sua denominazione era quella di Football Club Roma) ...".
  13. ^ Avantaggiato-Mignini, op. cit., cap I "... e a cui, nel giro di due anni, si aggiungono [...] e il Foot-ball Club Roma, fondato nell’aprile del 1897 ...".
  14. ^ Per un breve lasso di tempo (1896-1899), era sorto perfino un sodalizio di studenti, appartenenti al "Liceo Visconti": il "Football Club Roma" Impiglia, op. cit.
  15. ^ Il Foot-ball Club Roma e i giovani del Regio Liceo Ennio Quirino Visconti di Roma hanno incominciato le esercitazioni dei giuochi nel Parco dei Daini a Villa Borghese in Il Popolo Romano, 2 febbraio 1897.
  16. ^ Impiglia, op. cit., pp. 30-31
  17. ^ Francesco Valitutti, La storia della grande Roma - Roma, Periodici Locali Newton 1996 p.15
  18. ^ Franco Sensi, citando i racconti del padre Silvio, dirà «Erano snob, papà diceva che i tifosi delle squadre rivali si divertivano a sfotterli». cfr. Panini, La squadra del mio cuore "La Roma", op. cit., p.??
  19. ^ Tonino Cagnucci;Massimo Izzi, Bruno e 100 anni di Roma: «L’ho vista nascere» in Il Romanista. URL consultato l'11 settembre 2012.
    «Al Campo dei due Pini giocava il Roman Football Club.
    (La sua espressione si fa seria, ndr). C’era il Roman, sì... ma il Roman era una squadra aristocratica
    Pierino Rovida giocò la prima partita della storia della Roma il 17 luglio 1927 contro l’Ute... Ma l’Alba quant’era seguita?
    Il livello sociale era... democratico. Se il Roman era la squadra aristocratica noi rappresentavamo un diverso livello sociale.».
  20. ^ a b c La laboriosa gestazione della prima rappresentativa romana in Il Calcio Illustrato, 14 febbraio 1934, p. 10. Il Calcio Illustrato 1934, op. cit. scansioni consultabili qui:
    • 1. URL consultato il 3 settembre 2012.
    • 2. URL consultato il 3 settembre 2012.
    • 3. URL consultato il 3 settembre 2012.
  21. ^ Il Parioli, storia, le Origini. URL consultato l'11 settembre 2012.
  22. ^ Si ha notizia del "Due Pini" in un articolo de La Gazzetta dello Sport in merito ad un incontro del 31 dicembre 1911
  23. ^ a b Quando nel 1927 verrà fondata l'AS Roma avrà come primo campo da calcio il Motovelodromo Appio che sarà ancora difficile da raggiungere, un articolo di giornale sulle prime partite contro l'Újpest precisa come per raggiungere l'impianto sarà attivo un servizio di trasporto pubblico L' AS Roma contro l'U.T.E. in Il Messaggero, 15 luglio 1927, p. ??.
  24. ^ Cronache dell'epoca riportano di incontri disputati anche da altre squadre al "Due Pini". Cfr: articolo senza firma, Lazio vince Fortitudo (7-0) in La Stampa (Torino), 22 marzo 1915, p. 4. URL consultato il 20 settembre 2012.
  25. ^ Come definita in un articolo del Il Messaggero Squadra Romana in Il Messaggero, 8 aprile 1912.
  26. ^ Avantaggiato-Mignini, op. cit., pag.22 ".. Anche nel Comitato Regionale Laziale viene cambiata la presidenza: a Luigi Diamanti subentra un altro ingegnere, Enzo Casalini...".
  27. ^ Fulvio Bernardini, op. cit., pP. 69-70
  28. ^ Vicino al Tennis Club c’era il Due Pini, casa del Roman. Il campo dell’aristocratico circolo di Vittorio Scialoja aveva microspogliatoi e tribunette di legno in stile liberty. Impiglia, Forza Roma, daje lupi, op. cit., p. ??
  29. ^ Alba e Fortitudo vengono descritte da Fulvio Bernardini come le società Romane che avevano maggiormente orientato la propria politica verso il professionismo. Fulvio Bernardini, op. cit., pp. 79-80
  30. ^ Dei 27 giocatori che formarono la prima rosa della AS Roma, solo in 5 giunsero dal FBC Roma Autori vari, op. cit., p. 130
  31. ^ Sacerdoti diverrà presidente l'anno successivo quello della fondazione con Crostarosa vicepresidente. La dirigenza ex Roman potenzierà concretamente la squadra, ad esempio con l'ingaggio di Fulvio Bernardini. Cfr. La Roma Racconta, op. cit., disco 1 lato A
  32. ^ Rai Trade, La storia della Roma in DVD, op. cit., DVD 1-2
  33. ^ La Roma Racconta, op. cit., disco 1 lato A
  34. ^ Nella ricerca di fonti è emersa l'esistenza di una squadra giovanile denominata Roman Aventino nel 1936 ma non sono state tuttavia trovate altre tracce del club ne riferimenti al FBC Roma rispetto alla squadra menzionata. cfr: Articolo senza autore, Il Torneo del littorale - Roman Aventino batte Teverecalcio 2-1 in Il Littoriale (Roma), 25 giugno 1936, p. 4. URL consultato il 12 settembre 2012.
    La Fortitudo (che esiste tutt'oggi) e l'Alba mantennero l'attività calcistica almeno per quanto concerne l'attività giovanile. cfr: Filippo Molinari, ALBA, la vecchia società romana che ha mantenuto negli anni uno stile di gioco limpido e corretto in Il Littoriale (Roma), 9 novembre 1938, p. 4. URL consultato il 12 settembre 2012.
  35. ^ Autori vari, op. cit., p. 130
  36. ^ Come le ben più blasonate Genoa Cricket and Football Club e Milan Cricket and Football Club o il Naples Foot-Ball & Cricket Club, con quest'ultimo il Roman giocò diversi incontri Salvi & Savonarelli, op. cit., p. 98
  37. ^ articolo non firmato, Campionato di “Foot-Ball„ a Roma in La Stampa (Torino), 27 febbraio 1907, p. 5. URL consultato il 20 settembre 2012.
  38. ^ Altri incontri amichevoli Fontanelli campionati del 1907, op. cit., p. 54
  39. ^ Fontanelli campionati del 1908, op. cit., pp. 10-11
  40. ^ Nei tabellini riportati si riscontrano incontri di nuove squadre quali Robur in Fide, Fortitudo, Alba.
  41. ^ Fontanelli campionati del 1908, op. cit., p. 44
  42. ^ Fontanelli campionati del 1908, op. cit., p. 46
  43. ^ Alcune squadre come il Milan boicotteranno i campionati a seguito della italianizzazione del torneo. Se da un lato è possibile ipotizzare un boicottaggio anche da parte del Roman dall'altro va valutato come un boicottaggio della squadra romana avesse un valore e clamore pressoché nullo. L'assenza del Roman rese impossibile il disputarsi del torneo laziale che non prevedeva successive gare interregionali.
  44. ^ Fontanelli campionati del 1908, op. cit., pp. 68-73
  45. ^ Fontanelli campionati del 1909, op. cit., pp. 86-93
  46. ^ Fontanelli campionati del 1909, op. cit., pp. 95-99
  47. ^ Il Comitato Regionale venne istituito da Juventus Roma, Fortitudo e Lazio nell'Ottobre del 1909, il FBC Roma vi aderì il 22 febbraio 1910 100 ANNI IN UN LIBRO. URL consultato il 3 febbraio 2012.
  48. ^ Autori vari, op. cit., p. 823
  49. ^ Vatican Insider, Di Segni: "Sono romanista. La squadra tifata dalla comunità ebraica diede vita all'AS Roma" in Romanews (Roma), 29 gennaio 20136. URL consultato il 31 gennaio 2013.
  50. ^ All'epoca, questi incontri vennero disputati sul campo di gioco del Piazzone, ovvero l'ormai scomparsa piazza d'armi di Perugia. cfr: Carlo Giulietti, 28 marzo 1926: "Quelli del Piazzone" in Vecchia Guardia Grifo News, 28 settembre 2011, p. 8.
  51. ^ Avantaggiato-Mignini, op. cit., pag.30 ".. La Roman è una delle società più colpite perché l'intero consiglio direttivo compreso il conte Luigi Millo presidente del Comitato Regionale Laziale, va in guerra (e gran parte dei dirigenti poi non tornerà) con il conseguente scioglimento della società. ..."
  52. ^ Avantaggiato-Mignini, op. cit., pag.31.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ufficio Stampa e propaganda dell’AS Roma (Redattore Renato Turchi), AS Roma, Roma, L’Universale Tipografia Poliglotta, 1928. (ISBN non esistente).
  • Fulvio Bernardini, Dieci anni con la nazionale, Roma, Casa editrice Gismondi, 1946. (ISBN non esistente).
  • Renato Sacerdoti, Storia illustrata della Roma, Roma, Casa Editrice Olimpia, 1952. (ISBN non esistente).
  • Autori vari, "Il Pallone d'Oro" Prima enciclopedia storica del calcio mondiale, Milano, Perna Editore, 1967-1969. (ISBN non esistente).
  • Sandro Ciotti, La Roma Racconta (audioracconto in vinile), Roma, Giancarlo De Sisti editore, 1979. (ISBN non esistente).
  • Carlo Fontanelli e Alessandro Lanzarini, Cento anni di calcio - Italia 1925-26 - Juventus, atto II, Mariposa Editrice Fornacette, Le lettere, 1998. (ISBN non esistente).
  • La squadra del mio cuore "La Roma", allegato a Corriere dello Sport - Stadio, Modena, Franco Cosimo Panini Editore p.19, 1995.
  • Marco Impiglia, Forza Roma, daje lupi. La prima storia completa del tifo giallorosso, Eraclea, 1998. ISBN 88-88771-01-8.
  • Carlo Fontanelli-Simona Carboncini, I colori del calcio, Empoli, GEO Edizioni, 2000. (ISBN non esistente).
  • Carlo Fontanelli, "Milan Pigliatutto" - I campionati italiani della stagione 1907, Empoli, GEO Edizioni, 2001. (ISBN non esistente).
  • Carlo Fontanelli, "Non passa lo straniero!" - i campionati italiani della stagione 1908, GEO Edizioni, 2001. (ISBN non esistente).
  • Carlo Fontanelli, "Doppio scudetto" - i campionati italiani della stagione 1909, GEO Edizioni, 2001. (ISBN non esistente).
  • Carlo Fontanelli, "Un gioco da ragazzi" - i campionati italiani della stagione 1909-10, GEO Edizioni, 2001. (ISBN non esistente).
  • Marco Impiglia, Pionieri del calcio romano, La Campanella, 2003. ISBN 8888519076.
  • Corriere dello Sport - Rai Trade, La storia della Roma in 10 DVD, Corriere dello Sport, 2006. (ISBN non esistente).
  • Autori vari, Il Calcio Illustrato (ristampa anastatica anno 1934), Nuova Prhomos, 2007. ISBN 8895404491.
  • Segio Salvi & Alessandro Savonarelli, Tutti I Colori Del Calcio. Storia E Araldica Di Una Magnifica Ossessione, Firenze, Le lettere, 2008. ISBN 88-6087-178-6.
  • Roberto Avantaggiato e Rolando Mignini, I CENTO anni del CR LAZIO - Tante storie, un'unica grande storia, Roma, Comitato Regionale Lazio F.I.G.C. L.N.D., 30 agosto 2009. (ISBN non esistente).

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