Società di Ginnastica e Scherma Fortitudo

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SGS Fortitudo
Calcio Football pictogram.svg
Stemma-Fortitudo-1908.png
I Leoni di Borgo
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Rosso e Blu Bordato.png Rosso-Blu
Simboli Lupa capitolina
Dati societari
Città Roma
Nazione Italia Italia
Confederazione FIFA
Federazione Flag of Italy (1861-1946).svg FIGC
Fondazione 1908
Scioglimento 1927
Rifondazione 1945
Scioglimento 1955
Stadio Campo "Madonna del Riposo", Roma
(pochi posti)
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

La Società di Ginnastica e Scherma Fortitudo, fondata l'8 dicembre 1908[1], è stata un'antica polisportiva romana che si distinse particolarmente nell'ambito del calcio negli anni venti e nell'ambito del basket capitolino dagli anni cinquanta ad oggi.[2] La sua squadra calcistica aveva una divisa rosso chiaro bordata di blu scuro, in omaggio alla Roma papalina[3], e come simbolo la lupa capitolina che spiccava sulle casacche.[4] Venne fondata grazie ad una donazione di Pio X ai frati Fratelli di Nostra Signora della Misericordia: il papa regalò loro un'area a Piazza Adriana sita alle spalle di Castel Sant'Angelo dove tutt'oggi è presente la sede della società.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Fortitudo nel 1918, prima della fusione con la Società Sportiva Pro Roma
Ferraris IV e Bernardini giovanissimi, avversari in un derby con le maglie della Fortitudo e della Lazio

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

La Fortitudo giocava nel Campo Aurelio Madonna del Riposo, un piccolo impianto sito all'interno della Pineta Sacchetti. Il pubblico che seguiva la squadra veniva principalmente dal popolare Rione Borgo nel quale la società aveva la propria sede.[5] La società era stata fondata da un gruppo di frati della comunità di Nostra Signora della Misericordia;[5] la maggior parte dei dirigenti societari erano quindi dei religiosi. Tra questi spiccava la figura di Fra' Porfirio Ciprari, il quale svolgeva contemporaneamente sia il ruolo di presidente che quello di allenatore.[5] Nel 1926 assorbì la Pro Roma, onde partecipare con maggior forza al nuovo campionato di Divisione Nazionale, e assunse il nome di Società Fascista Fortitudo Pro Roma[6].

La fusione nell'AS Roma[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo dopoguerra il calcio iniziò a volgere verso il professionismo e la Fortitudo preferì seguire tale corrente.[7] Le trattative per la creazione del nuovo club coinvolsero, in un primo momento, solo le tre maggiori società capitoline: Alba, Fortitudo e Roman.[8] La trattativa però si arenò sulle percentuali di debito dei vari club che il nuovo sodalizio avrebbe dovuto ereditare e sul nome che avrebbe assunto.[8] Il Roman aveva la disponibilità per far fronte alle necessità economiche ed una solida organizzazione societaria e per questo entrò nella trattativa. Il contributo di questo fu, infatti, determinante più sul piano amministrativo che su quello prettamente sportivo. La quasi totalità dei calciatori della neonata società vennero forniti da Alba e Fortitudo, mentre il Roman diede la sede sociale e diversi dirigenti. Italo Foschi, presidente rossoblu,[4] presiedette, insieme all'onorevole Ulisse Igliori (membro del direttorio nazionale del PNF), al percorso che portò alla fusione Fortitudo-Pro Roma, Alba e Roman nell'Associazione Sportiva Roma. Questa prese dalla Fortitudo lo stemma ufficiale, modificandolo cambiando i colori con quelli del Roman e inserendo la scritta "ASR" al di sotto della lupa capitolina.[4] Tra i giocatori che la squadra diede all'AS Roma vengono ricordati in particolare Attilio Ferraris IV, primo capitano della storia giallorossa,[9] il portiere Giuseppe Rapetti, i terzini Giovanni Corbjons e Mario De Micheli e i centrocampisti Enrico Cappa, Corrado Scocco e Carlo Zamporlini. Il già citato Italo Foschi è stato inoltre il primo presidente della squadra capitolina.[10]

Rifondazione e scioglimento[modifica | modifica wikitesto]

Nel secondo dopoguerra, nell'ambito dei risarcimenti antifascisti decisi dalla FIGC, ad alcuni anziani dirigenti rossoblu fu offerta la possibilità di rifondare la vecchia Fortitudo, la quale, nel 1945, fu affiliata alla Lega Regionale Laziale. Nel 1948 la Federazione decise un ulteriore finale rimborso iscrivendo a tavolino la squadra nella Promozione, gestita dalla Lega Interregionale Centro. Nel 1955 vi è lo scioglimento della sezione.

Attività sportive e risultati[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni di attività[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1910, con l'istituzione del Comitato regionale del Lazio[11] in seno alla FIGC, il calcio romano e laziale iniziò a strutturarsi e iniziò l'attività sportiva del club. Inizialmente i tornei del Lazio vennero relegati alla III Divisione. Questi tornei vennero largamente dominati dalla Lazio: i primi due videro la partecipazione di poche squadre, mentre nel 1912 si arrivò a 6 squadre. Dalla stagione 1912-13 il campionato di calcio assunse una forma nazionale: i tornei regionali della Lega Sud vennero promossi a Prima Categoria; i primi due campionati vennero - come di consueto in quegli anni - dominati dalla Lazio. La Fortitudo partecipò al torneo di Promozione laziale nella stagione 1912-13 vincendo e passando quindi in Prima Categoria. Qui giunse stabilmente in quarta posizione nelle due seguenti stagioni. Le successive eliminatorie interregionali vennero interrotte ad una partita dal termine a causa del conflitto bellico. La Fortitudo nel periodo bellico della prima guerra mondiale vinse due edizioni della Coppa di Natale quella del 1915 e quella del 1916. Inoltre nonostante il conflitto a Roma, vennero ugualmente disputati i Campionati Romani a cui parteciparono le società che potevano ancora allestire una rosa accettabile. La Fortitudo vinse quelle del 1915-16 e quello del 1917-18 con la prima squadra. Nel periodo bellico partecipò e arrivo seconda al Campionato Romano 1918-19,organizzato su due gironi d tre squadre con eventuale finale tra le vincenti dei gironi e svolto ad aprile 1919. Vi partecipano Lazio, Romana e Juventus Audax da una parte; Audace Roma, Fortitudo e Pro Roma dall'altra. Il titolo va alla Juventus Audax che fa valere la propria differenza reti nel doppio confronto di finale con la Fortitudo.

Dalla ripresa dei tornei FIGC alla fusione del 1927[modifica | modifica wikitesto]

Uno stemma della Fortitudo dopo la fusione con la Pro Roma
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
La maglia della Fortitudo Pro Roma
L'albero genealogico dell'AS Roma

Il conflitto bellico sovvertì le gerarchie nel calcio romano, i tornei ripresero nel 1919. La società seguì un approccio professionistico e lottò per le prime posizioni con l'Alba. Nella stagione 1921-22 la squadra vinse il campionato di Lega Sud, accedendo quindi alla finalissima, venendo però sconfitta dalla Pro Vercelli in entrambe le finali (0-3 all'andata e 2-5 al ritorno). Seguono tre stagioni nelle quali la squadra termina stabilmente in terza posizione nel girone eliminatorio laziale. Nella stagione 1925-26 i rossoblù giungono secondi nel girone eliminatorio laziale e secondi nel girone di semifinale di Lega Sud. Il 1º agosto 1926 la Carta di Viareggio, previa fusione rafforzativa con la Pro Roma, ammise la Fortitudo in Divisione Nazionale, torneo di massima serie finalmente unificato tra Nord e Sud, insieme a Alba e Napoli. Il torneo 1926-27 fu però disastroso: la Fortitudo Pro Roma chiuse ultima nel girone B di Divisione Nazionale, totalizzando solo cinque punti in diciotto partite e retrocedendo in Prima Divisione. l'unica impresa della stagione fu l'inaspettata vittoria per 4-2 in casa contro il Torino, squadra che in quella stagione avrebbe poi vinto lo scudetto (anche se le fu revocato per il Caso Allemandi). Nel 1927 Alba Audace, Fortitudo Pro Roma e Roman si fusero fondando l'Associazione Sportiva Roma. Dalla stagione successiva la lupa capitolina verrà usata come simbolo dall'AS Roma, che riuscì ad ottenere nel suo primo anno una difficile salvezza, e nel secondo un terzo posto nel girone A. Risultati più che buoni se rapportati a quelli ottenuti dalle altre compagini della ex Lega Sud.

Dalla rifondazione allo scioglimento[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la rifondazione del 1945, la squadra partecipò per tre stagioni consecutive alla Prima Divisione Laziale, venendo ammessa a tavolino in Promozione per la stagione 1948-49. In quella successiva giunse diciottesima: retrocedette quindi in Prima Divisione, dove giocherà per altre due stagioni.

Cronistoria della sezione calcio[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Società Ginnastica Fortitudo
  • 1908 - Nasce il club calcistico della Società Ginnastica Fortitudo.
  • 1909-10 - 4ª nel Campionato Romano di III Categoria.





Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I 100 anni della Fortitudo celebrati in un unico testo, Il Tempo, 15 dicembre 2008.
  2. ^ a b Eduardo Lubrano, Fortitudo rischio chiusura per la centenaria palestra romana, in La Repubblica, 10 aprile 2007. URL consultato il 5 aprile 2011.
  3. ^ La maglia maggica!!! (PDF), lamagliadellafiorentina.it. URL consultato il 31 gennaio 2013.
  4. ^ a b c Massimo Izzi, Sarà Roma e sul petto la lupa, Il Romanista, 8 dicembre 2008.
  5. ^ a b c Massimi Izzi, Cento anni fa nasceva un pezzo di As Roma... la Fortitudo, in Il Romanista.
  6. ^ La storia della Roma, www.asromaultras.it. URL consultato il 18 aprile 2009.
  7. ^ Alba e Fortitudo vengono descritte da Fulvio Bernardini come le società Romane che avevano maggiormente orientato la propria politica verso il professionismo. Fulvio Bernardini, pp. 79-80
  8. ^ a b In merito alla difficoltà della trattativa, agli attori coinvolti, al ruolo del FBC di Roma e ad altre questioni inerenti alla fusione che diede origine all'AS Roma si vedano gli articoli dell'epoca
  9. ^ Bartolozzi, p.11-15
  10. ^ STORIA DELLA ROMA. VIAGGIO NELLA STORIA DEI PRESIDENTI GIALLOROSSI, romanews.eu, 26 agosto 2012. URL consultato il 1º febbraio 2013.
  11. ^ Il Comitato Regionale venne istituito da Juventus Roma, Fortitudo e Lazio nell'Ottobre del 1909, il FBC Roma vi aderì nel febbraio 1910 100 ANNI IN UN LIBRO, crlazio.org. URL consultato il 3 febbraio 2012.
  12. ^ A Bologna, 13 giugno 1920, Livorno - Fortitudo 3-2.
  13. ^ A Roma, 11 giugno 1922, Fortitudo - Pro Vercelli 0-3; a Vercelli, 18 giugno 1922, Pro Vercelli - Fortitudo 5-2.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annibale Bartolozzi, Capitano mio capitano - Storia della A.S. Roma attraverso i suoi capitani coraggiosi, 2010, ISBN 978-88-599-4289-4.