Pineta Sacchetti

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Pineta Sacchetti
PinetoRegionalPark1.jpg
L'ingresso alla pineta Sacchetti
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Roma
Indirizzo Municipio XIX
Caratteristiche
Tipo Parco
Apertura Tutti i giorni dall'alba al tramonto
Ingressi Via Pineta Sacchetti, 78
Note Fa parte del parco regionale urbano del Pineto
Mappa di localizzazione

Coordinate: 41°54′28.4″N 12°25′32.95″E / 41.90789°N 12.42582°E41.90789; 12.42582

La pineta Sacchetti è parte integrante del parco regionale urbano del Pineto, un'area naturale protetta di circa 240 ettari, che si trova a Roma tra i quartieri Aurelio, Primavalle e Trionfale.

Caratteristiche del parco[modifica | modifica wikitesto]

Nella pineta

Il parco è diviso in due zone: una zona alta e pianeggiante con centinaia di piante di pino domestico alte fino a 30 metri ed una estesa valle, chiamata valle dell'Inferno, che si espande ad est fino alla zona di valle Aurelia e Balduina mentre a nord fino al policlinico Gemelli. Attualmente vi sono censiti circa 650 specie di piante ed oltre 70 di uccelli.

Storia del parco[modifica | modifica wikitesto]

Una scultura scolpita in un tronco di pino

Il terreno era originariamente proprietà della famiglia del pontefice Pio V. Fu ceduto nel 1598 alla potente famiglia Sacchetti, che vi investì grandi risorse. Venne anche costruita, su commissione del cardinale Giulio Cesare Sacchetti, una magnifica villa di campagna su progetto di Pietro da Cortona. La villa non è più esistente, né si sono salvati i disegni originali. Possiamo giudicare l'opera solo dai numerosi disegni, incisioni e descrizioni dei contemporanei.

Il terreno divenne nel 1861 proprietà della famiglia Torlonia, quando Girolamo Sacchetti vendette la proprietà al principe Alessandro Torlonia . Nel 1956 la famiglia Torlonia vendette ad una società immobiliare che aveva dalla sua parte alcuni progetti di costruzione immobiliare. Tali progetti furono tuttavia bloccati dai vincoli imposti dal Comune di Roma e dal Ministero dei beni culturali, in seguito al movimento dei comitati di quartiere della zona che ne chiedevano la trasformazione in parco.

Nei primi anni ottanta il parco è stato espropriato dal Comune che lo ha destinato a parco pubblico ed oasi naturalistica. Dei due casali rurali costruiti al limitare della parte nord, vicino alla pineta, uno è rimasto abbandonato mentre l'altro è stato restaurato ed adibito a biblioteca comunale del XII Municipio (ex XVIII).

La scultura dello scimmione[modifica | modifica wikitesto]

Nell'entrata Nord del parco del Pineto (pineta Sacchetti) un anonimo artista di strada, nei primi anni 2000, realizzò uno scimmione da un tronco di pino tagliato: la sculture fu danneggiata quasi subito da vandali.

Nel 2010 un'altra mano, sempre anonima, ne ha realizzato una sorta di restauro e una nuova verniciatura colorata. La scultura è stata anche recintata da una piccola catena.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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