Villa Gordiani

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Parco di Villa Gordiani
Tor De Schiavi.jpg
Uno dei viali del parco accanto alla "Tor de' Schiavi"
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Roma
Indirizzo Via Prenestina
Caratteristiche
Tipo Parco pubblico, parco storico[1]
Inaugurazione 1954[2]
Gestore Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Apertura Tutti i giorni dall'alba al tramonto
Ingressi Via Prenestina, via Olevano Romano, viale della Venezia Giulia
Mappa di localizzazione
Sito web

Coordinate: 41°53′39.12″N 12°33′13.68″E / 41.8942°N 12.5538°E41.8942; 12.5538

Villa Gordiani è un parco archeologico di Roma, situato presso il III miglio della via Prenestina, che contiene i resti di una vasta villa patrizia, tradizionalmente identificata con quella della famiglia imperiale dei Gordiani, che diede tre imperatori romani del III secolo, Gordiano I, Gordiano II e Gordiano III.

Il nome Villa Gordiani viene dato attualmente anche al quartiere limitrofo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Mausoleo di Villa Gordiani, il più imponente e meglio conservato monumento del parco

Il complesso è citato dalle fonti antiche; secondo la Historia Augusta (Gordiani, xxxii.1-3), aveva un portico di duecento colonne, con cinquanta colonne di marmo della Caria, cinquanta di porfido rosso, cinquanta frigio e cinquanta numida. Oltre alle altre strutture, come le basiliche, le fonti antiche ricordano le terme come tra le più belle di Roma e senza eguali nell'impero.

All'interno del complesso venne costruita, a metà del XIII secolo, Tor de' Schiavi, che poggia su strutture antiche. Nel 1422, la zona divenne possedimento dei Colonna.

Il parco che fu istituito col piano regolatore del 1931 e fu riqualificato negli anni 1960, è propriamente detto Parco archeologico di Villa Gordiani, e si divide in due settori, separati dalla via Prenestina: sia Tor de' Schiavi sia il Mausoleo dei Gordiani sono sul lato sinistro della strada consolare.

Complesso archeologico[modifica | modifica wikitesto]

Il mausoleo di notte.

La zona viene tradizionalmente identificata con una proprietà della famiglia dei Gordiani, e dunque le strutture, e in particolare la villa patrizia, vengono identificate con possedimenti del III secolo di questa famiglia. Nella Historia Augusta (Gordiani, 20.32) viene riferito che in questo complesso erano edificate tre basiliche centenariae, lunghe, cioè, 100 piedi.

La villa patrizia, tuttora interrata nella quasi totale interezza per motivi di preservazione, sembra essere il nucleo più antico del parco archeologico, addirittura precedente all'insediamento della famiglia imperiale dei Gordiani. Non è stato possibile, tuttavia, datarla con precisione in parte perché la costruzione fu soggetta a più rifacimenti ed ampliamenti nel corso del tempo ed in parte perché uno studio sistematico ed approfondito della villa non è stato mai interamente condotto.

Di epoca successiva alla villa, databili tra il II ed il IV secolo, sono il colombario, le cisterne e il vestibolo.

L'ingresso monumentale alla villa, che dà su via Prenestina, è un'aula ottagonale, probabilmente risalente al periodo di Diocleziano-Costantino I (fine III secolo-inizi IV secolo), quando vi furono dei lavori per l'aggiunta di parti monumentali.

La cisterna, del II secolo, è a due piani, con due serbatoi con soffitto a volta.

Sul lato destro di via Prenestina, all'angolo con via Olevano Romano, si trova un colombario databile fra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., scoperto nel 1958.[3]

Tor de' Schiavi[modifica | modifica wikitesto]

I resti della Tor de' Schiavi

Tra i resti del complesso, si ergono i resti dell'Aula Ottagonale, un edificio romano del III secolo, probabilmente un ninfeo, a base ottagonale e con aperture rotonde per l'illuminazione interna. La cupola, rotonda e a sesto piano, era riempita con anfore per alleggerirne il peso.
Nel XIII secolo vi fu innalzata una torre, sostenuta da un grosso pilastro cilindrico e sul quale erano appoggiate le scale che portavano a vari piani.

La torre venne adibita a torre di avvistamento e nel 1347 le truppe dei Colonna, provenienti da Palestrina alla volta di Roma per combattere contro Cola di Rienzo, si accamparono in questa zona. Nel 1422 i Colonna la acquistarono.

Nel 1571 la torre divenne proprietà della famiglia di Vincenzo Rossi dello Schiavo e da questi prese il nome di "Tor de' Schiavi".

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

È raggiungibile dalle fermate Prenestina/Irpinia e Prenestina/Olevano Romano del tram 5
È raggiungibile dalle fermate Prenestina/Irpinia e Prenestina/Olevano Romano del tram 14
È raggiungibile dalle fermate Prenestina/Irpinia e Prenestina/Olevano Romano del tram 19
Metropolitana di Roma C.svg È raggiungibile dalla stazione Teano.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Parco di Villa Gordiani, 060608.it. URL consultato il 18 maggio 2010.
  2. ^ Siti Archeologici e di interesse storico al Prenestino - Labicano - Roma, bandb-rome.it. URL consultato il 18 maggio 2010.
  3. ^ Colombario di via Olevano Romano.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]