Società Sportiva Juventus Roma

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Società Sportiva Juventus Roma
Calcio Football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px White bordered Black.svg Nero, bianco
Dati societari
Città Roma
Nazione Italia Italia
Confederazione
Federazione Flag of Italy (1861–1946).svg FIGC
Fondazione 1905
Scioglimento1919
Rifondazione1923
Scioglimento1946
Stadio Campo Piazza d'Armi, Roma,
Campo della Farnesina, Roma.
( posti)
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

La Società Sportiva Juventus fu una società polisportiva di Roma, fondata il 2 giugno 1905 e principalmente attiva nel calcio. Si ritiene che sia il nome che i colori sociali - nero con colletto e risvolti bianchi - fossero ispirati a quelli della Juventus di Torino che, all'epoca, aveva da poco vinto il suo primo titolo nazionale[1].

Il primo campo di gioco fu la piazza d'Armi della Capitale, e i suoi tifosi appartenevano prevalentemente ai rioni popolari Monti ed Esquilino[1]. Altra disciplina in cui la Juventus era competitiva, oltre al calcio, era il pugilato; nel dopoguerra vi fu anche una brevissima parentesi nel rugby[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1907 il club prese parte al neonato Campionato romano organizzato dalla C.S. Virtus. Il torneo era strutturato su due categorie, e la Juventus disputò, e vinse, quello di seconda categoria, precedendo le squadre riserve di Lazio e F.B.C. Roma.

Una formazione della Juventus di Roma

Nel 1909-10 prese parte al Campionato Romano di Terza Categoria nel quale arrivò 3ª su quattro partecipanti. Nei successivi due campionati romani la squadra si classificò seconda (1910-11) e terza (1911-12). Nello stesso periodo fu rinforzata dai calciatori provenienti da un'altra antica squadra romana, la succitata Virtus, che, nata nel 1903 a seguito di una scissione interna alla Lazio, si era sciolta nel 1910[1].

Nel 1912 la FIGC, per dare una patente di nazionalità al torneo di Massima Serie (a cui partecipavano allora solo le squadre del Nord) decise di innalzare i Tornei Regionali del Sud di III Categoria a tornei regionali di I Categoria. I vincitori dei tre gironi regionali Meridionali (Toscano, Laziale e Campano) di I Categoria si sarebbero poi sfidate nelle Finali del Torneo del Sud la cui vincente avrebbe sfidato i "Campioni del Nord" in una finale-scudetto.

Nel 1912-13, proprio in ragione di tale riforma dei campionati, avvenne quindi il debutto della Juventus in massima serie. Sia nella stagione d'esordio che in quelle successive la squadra romana non riuscì però mai a superare le eliminatorie regionali pur sfiorando spesso la qualificazione alla fase finale del Torneo del Sud (rinominato a partire dalla stagione 1921-22 in Lega Sud); come migliore risultato vi fu il secondo posto in 1912-13. Nel periodo bellico la S.S. Juventus Romana partecipò e vinse il Campionato Romano 1918-19, organizzato su due gironi d tre squadre con eventuale finale tra le vincenti dei gironi e svolto ad aprile 1919. Vi partecipano Lazio, Romana e Juventus Audax da una parte; Audace Roma, Fortitudo e Pro Roma dall'altra. Il titolo va alla Juventus Audax che fa valere la propria differenza reti nel doppio confronto di finale con la Fortitudo.

L'albero genealogico dell'AS Roma.

Nel 1919, nel primo dopoguerra, la S.S. Juventus si fuse con l'Audax Roma, cambiando denominazione in Circolo Romano Juventus Audax[3]; la nuova società trasferì il suo campo di gioco alla Farnesina e la sede sociale in via Napoli (Viminale). Alcuni soci, contrari a tale fusione, si staccarono dalla nuova società e confluirono nell'Alba[1]. Dopo la fusione la Juventus Audax disputò alcune ottime stagioni, arrivando terza nel girone laziale nel 1920-21 e seconda nel 1921-22.

In seguito la Juventus Audax declinò e dopo due stagioni chiuse al quinto posto nel girone laziale la squadra retrocedette. Nel 1924 la società fu assorbita dalla Fortitudo Roma[1]. Già nel 1923 tuttavia i soci bianconeri contrari all'unione con l'Audax avevano rifondato la società originaria, riprendendone anche il nome subito dopo lo scioglimento del C.R.J.A.: Società Sportiva Juventus.

La rinata Juventus risalì rapidamente le categorie, fino a partecipare al Campionato Meridionale 1928-1929, al termine del quale retrocedette nella Seconda Divisione 1929-1930[4].

La società partecipò anche, con una propria estemporanea sezione rugbistica, alla prima edizione di campionato del dopoguerra (1945-46), nel girone romano, giungendo terza dopo Rugby Roma e Olimpic ’44[2]. Sempre nel 1945, ricomparve anche nel calcio in Serie C Sud (rilevando il titolo del RST Littorio), per fondersi definitivamente con l'Almas Roma nel 1946.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Andrea Michelini, Quando la Juventus abitava a Roma (PDF) [collegamento interrotto], in Il Romanista, 19 novembre 2005. URL consultato l'11 febbraio 2009.
  2. ^ a b Volpe, pag. 22-23.
  3. ^ L'Annuario generale degli sports, industrie applicate, turismo, Milano 1925, p. 1468 (elenco delle società sportive della Provincia di Roma): «Circolo Romano Juventus Audax, v. Velletri, 19, v. Napoli 4» (vedi scheda sull'OPAC SBN.)
  4. ^ Le manifestazioni sportive per il venticinquennio della Juventus di Roma (PDF), in Il Littoriale, 17 aprile 1931. URL consultato l'11 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Impiglia, Pionieri del calcio romano, Roma, La Campanella, 2003, ISBN 88-88519-07-6.
  • Francesco Volpe, Paolo Pacitti, Rugby 2009, Roma, ZESI, 2008 [1996].