Guerin Sportivo

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Guerin Sportivo
Stato Italia Italia
Periodicità mensile
Genere magazine
Fondazione 1912
Inserti e allegati GS Extra
GS Storie
Sede San Lazzaro di Savena (BO)
Editore Conti Editore S.p.A. (Gruppo Amodei)
Direttore Alessandro Vocalelli
ISSN 1122-1712 (WC · ACNP)
Sito web blog.guerinsportivo.it
 

Il Guerin Sportivo, noto anche solo come Guerin o con la sigla GS, è un mensile italiano di contenuto sportivo. Si occupa principalmente di calcio. Nata nel 1912, è la rivista sportiva tuttora[1] esistente più longeva del mondo.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Giulio Corradino Corradini, uno dei fondatori del giornale.

Il giornale nacque il 4 gennaio 1912 a Torino, in via XX settembre, fondato da Giulio Corradino Corradini, Ermete Della Guardia, Mario Nicola, Nino Salvaneschi, Alfredo Cocchi e Giuseppe Ambrosini. Per il nome della nuova pubblicazione, ci si ispirò all'opera del trovatore toscano Andrea da Barberino, Il Guerrin Meschino; tale scelta influenzò anche lo storico e caratteristico logo della testata, raffigurante un cavaliere medievale pronto a scagliare una penna stilografica a mo' di lancia.[2]

Alle origini, la rivista era stampata su carta verde – da cui il soprannome "Verdolino"[2] – ed era arricchita soprattutto negli anni 1920 e 1930 dai disegni satirici del vignettista Carlin, cui si deve peraltro l'invenzione di molti famosi stemmi del calcio italiano (tra cui la zebra per la Juventus, la lupa per la Roma e il diavolo per il Milan);[3][4] questo particolare aspetto finì per dare una precisa linea editoriale alla testata, fatta di curiosità e competenza, ma anche corsara, polemica nonché fortemente umoristica e ironica.[2] Un approccio che in seguito, negli anni 1960 e 1970, troverà la stima persino di papa Paolo VI: «il Guerin Sportivo è come Giovenale, che castigat ridendo mores».[2]

All'indomani della seconda guerra mondiale, nel 1945 il settimanale si trasferì a Milano. Nel 1974 il "Guerino" fu acquistato dall'allora presidente della squadra di calcio del Bologna, Luciano Conti, che ne dispose il trasferimento a San Lazzaro di Savena, alle porte della città felsinea, sede della sua casa editrice; il "Guerino" entrò quindi a far parte della Conti Editore. La nuova proprietà dispose il cambio della formula editoriale, ovvero la trasformazione da giornale a rivista in senso stretto. La mutata impostazione privilegiò le immagini fotografiche, aprendosi inoltre verso un campo poco esplorato all'epoca come il calcio internazionale.[2]

Matteo Marani, direttore del Guerin Sportivo dal 2009 al 2016; sotto la sua direzione è avvenuto il passaggio da settimanale a mensile.

Nel corso dei decenni, la testata emerse come un unicum in campo editoriale, invitando alla cronaca sportiva l'intellighenzia giornalistica e letteraria del Novecento italiano. Attraverso le sue colonne, numerose sono state le firme prestigiose che scrissero per il Guerin Sportivo, si pensi a Italo Cucci, Adalberto Bortolotti, Gianni Brera, Indro Montanelli, Giorgio Tosatti, Luciano Bianciardi, Darwin Pastorin, Carlo Nesti, Mario Sconcerti, Stefano Disegni, Rino Tommasi, Rosanna Marani, Camilla Cederna, Oreste del Buono, Giancarlo Fusco, Stefano Benni, Michele Serra e Massimo Gramellini.

Nell'anno del campionato del mondo 1982, le vendite del Guerin Sportivo superarono quota 300 mila.[5] Giunti alla metà degli anni 1990, gradualmente, si assistette alla scomparsa dalle pagine del "Guerino" di discipline come il ciclismo, l'atletica leggera, la pallacanestro, la pallavolo e altri sport considerati "minori", fin lì parte integrante della rivista ma ormai fagocitati nei loro spazi dagli eventi calcistici.

Sotto la direzione di Matteo Marani, dal gennaio del 2010 viene pubblicato mensilmente, dopo una lunga tradizione che lo ha visto come settimanale (in passato ha avuto anche cadenza quindicinale); questo passaggio – resosi necessario, all'inizio del III millennio, per la sopravvenuta concorrenza dei nuovi media nonché per lo sfaldamento del vecchio calendario calcistico – ha inoltre portato a un temporaneo cambiamento nel logo della testata, con l'introduzione della nuova sigla GS.

Dal marzo del 2016, con l'inizio della direzione di Alessandro Vocalelli, la rivista subisce un profondo restyling che, fra le altre cose, riporta in auge lo storico logo nonché uno sguardo agli eventi sportivi extracalcistici.[6] La rivista conta oggi come firme autorevoli Roberto Beccantini, Gianni Mura e "Tucidide", affiancati dagli approfondimenti storici di Carlo Felice Chiesa e Gianfranco Civolani.

Il blog[modifica | modifica wikitesto]

Dal settembre del 2010, al mensile è stato affiancato anche un sito web, blog.guerinsportivo.it, strutturato per l'appunto come un blog. A differenza della rivista cartacea, questo è incentrato più sulle opinioni che sulle notizie e, oltre al calcio, riserva un cospicuo spazio anche basket e Formula 1. Vi scrivono principalmente Stefano Olivari, Adriano Lo Monaco, Luigi Ceccon, Rudiger Franz Gaetano Herberhold, Giovanni Del Bianco e Fabio Ornano, affiancati occasionalmente anche dal blogger Cristian Vitali, il quale illustra principalmente i profili del premio goliardico del Calciobidone, che ha raccolto l'eredità del Bidone d'oro.[7]

Ci sono poi tre sottosezioni: Il corsivo, curata dal direttore Matteo Marani, Spring, curata da Gianluca Grassi, che ripropone nel sito la parte dedicata al calcio giovanile (che, col passaggio da settimanale a mensile, ha perso la sua collocazione nel giornale cartaceo), e Il mondo siamo noi, curata da Alec Cordolcini. In passato erano presenti anche Indiscreto (gestita da Stefano Olivari), Telecommando (gestita da Livio Balestri), Misterfootball (gestita da Roberto Gotta) e Giovane Italia (gestita da Paolo Ghisoni). Una parte video è poi curata da Fabrizio Bertuzzi, inerente al calciomercato e al resoconto su alcuni dei giocatori più talentuosi in giro per il mondo. Inoltre, ogni mese, il direttore Marani cura una breve presentazione video circa i contenuti del nuovo numero in edicola.

I premi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Guerin d'oro e Trofeo Bravo.
La premiazione dell'edizione 1982 dei due riconoscimenti, con Franco Causio, Enzo Bearzot e Gary Shaw.

Il Guerin Sportivo ha istituito anche due premi: il Guerin d'oro, che va al miglior giocatore della Serie A (eletto calcolando la media dei voti assegnati ai calciatori dai quotidiani La Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport e Tuttosport e lo stesso Guerin) e il Trofeo Bravo, assegnato al miglior giovane d'Europa. Dal 2012 partecipa inoltre al premio goliardico "Calciobidone",[8] organizzato dal sito web calciobidoni.it, che viene assegnato al peggior straniero della Serie A.

I direttori[modifica | modifica wikitesto]

Settimanale[modifica | modifica wikitesto]

  • Giulio Corradino Corradini (dal gennaio 1912 al novembre 1936). Fondò il Guerin Sportivo insieme a Mario Nicola, Giuseppe Ambrosini, Alfredo Cocchi, Ermete Della Guardia e Nino Salvaneschi. Con i suoi 24 anni di direzione, rimane il direttore più longevo della storia della testata;
  • Emilio Colombo (dal novembre 1936 al maggio 1947);
  • Bruno Slawitz (dal maggio 1947 al settembre 1967);
  • Gianni Brera (dal settembre 1967 al dicembre 1973);
  • Franco Vanni (dal dicembre 1973 al febbraio 1975);
  • Italo Cucci (dal febbraio 1975 al novembre 1982). Con lui il giornale toccò l'apice delle vendite (300.000 copie nel 1982, in concomitanza con il campionato mondiale di calcio) e passò dal formato lenzuolo a quello di rivista. Cucci portò una ventata d'aria fresca al Guerin, inaugurando rubriche storiche come Calciomondo, Il film del campionato, Il campione, I quaderni e Guerin Basket, dedicata al mondo della pallacanestro, curata da Aldo Giordani, che fu progenitrice di Superbasket. Anche i premi Guerin d'oro e Trofeo Bravo, organizzato in collaborazione con la trasmissione del TG2 Sport Eurogol, nacquero sotto la sua direzione;
  • Adalberto Bortolotti (dal novembre 1982 al maggio 1985);
  • Italo Cucci (dal maggio 1985 al novembre 1986);
  • Adalberto Bortolotti (dal novembre 1986 al settembre 1987);
  • Marino Bartoletti (dal settembre 1987 all'agosto 1990);
  • Paolo Facchinetti (dall'agosto 1990 al settembre 1991);
  • Filippo Grassia (dal settembre 1991 al febbraio 1993);
  • Marino Bartoletti (dal febbraio 1993 al marzo 1994);
  • Domenico Morace (dal marzo 1994 al luglio 1996); durante il campionato del mondo 1994, pubblicò un'edizione straordinaria in formato tabloid su carta patinata, in occasione di Italia- Messico. Per i costi eccessivi, non fu possibile rendere la cadenza del Guerin bisettimanale durante la manifestazione, come progettato;
  • Paolo Facchinetti, (dal luglio al settembre 1996); vicedirettore ad interim;
  • Italo Cucci (dal settembre 1996 al settembre 1998);
  • Giuseppe Castagnoli (dal settembre 1998 al settembre 1999);
  • Ivan Zazzaroni (dal settembre 1999 al luglio 2002). Nel settembre 2001 modificò la composizione del giornale, scindendolo in un magazine (contenente le rubriche della posta, gli approfondimenti e gli articoli sui calciatori) e un tabloid (con le notizie e i risultati del weekend);
  • Andrea Aloi (dal luglio 2002 al gennaio 2008);
  • Matteo Marani (dal gennaio 2008 al dicembre 2009).

Mensile[modifica | modifica wikitesto]

Il logo GS utilizzato dalla testata dal 2010 al febbraio del 2016
  • Matteo Marani (dal dicembre 2009 al febbraio 2016). Sotto la sua direzione il Guerin Sportivo è passato da settimanale a mensile, festeggiando il centenario della pubblicazione e cambiando il nome della testata in GS per volontà dell'editore Amodei. Marani ha inoltre inaugurato il sito web della rivista, nonché lanciato le pubblicazioni di approfondimento GS Storie e GS Extra.
  • Alessandro Vocalelli (dal febbraio 2016). Sotto la sua direzione è stata ripristinata la storica denominazione estesa della testata, Guerin Sportivo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ All'anno 2015.
  2. ^ a b c d e f Stefano Semeraro, Cent'anni di Guerin Sportivo, il calcio pagina per pagina, su lastampa.it, 3 gennaio 2012.
  3. ^ L'araldica dei calci (JPG), in Guerin Sportivo, 10 ottobre 1928, p. 1.
  4. ^ Paolo Ziliani, I marchietti delle squadre li inventò Carlin sul «Guerino» del 1928 (JPG), in Guerin Sportivo, 1980, pp. 22-26.
  5. ^ Pierpaolo Velonà, Conti Editore, fine di un’epoca. Addio allo stabilimento storico, su corrieredibologna.corriere.it, 16 dicembre 2014.
  6. ^ Filmato audio Il nuovo Guerin Sportivo, su YouTube, Guerin Sportivo, 10 marzo 2016.
  7. ^ Calciobidone 2013: troviamo il peggiore!, su blog.guerinsportivo.it, 18 ottobre 2013.
  8. ^ Calciobidone, su calciobidoni.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]