Vladimiro Caminiti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

«Al giornalismo sportivo di oggi, così prevedibile, così senz'anima, così inutilmente presuntuoso, mancano le immagini e gli aggettivi di Camin, il suo sguardo attento e pulito, il suo entusiasmo, la sua cultura.»

(Darwin Pastorin, 2004[1])

Vladimiro Caminiti (Palermo, 31 maggio 1932Torino, 5 settembre 1993) è stato un giornalista, scrittore e poeta italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cominciò la sua carriera di giornalista a diciott'anni nella redazione de L'Ora di Palermo; ad assumerlo era stato l'allora capo servizio sportivo Mauro De Mauro, che venne poi ucciso dalla mafia.[2] Caminiti passò quindi alla redazione siciliana de Il Popolo, dove rimase fino a quando, dopo aver vinto un premio dell'Unione stampa sportiva italiana, venne chiamato nel 1964 a Torino dal direttore di Tuttosport Antonio Ghirelli.[2]

Il direttore Ghirelli aveva apprezzato in lui soprattutto lo stile, tanto da commissionargli una storia della società calcistica palermitana che fu pubblicata a puntate su Il Calcio e il Ciclismo Illustrato. Nella redazione del quotidiano torinese fondato da Renato Casalbore ha lavorato fino alla morte, divenendone una delle firme più prestigiose e facendo servizi in tutto il mondo. Oltre che con Tuttosport Caminiti collaborava con Hurrà Juventus, mensile del club bianconero, e col Guerin Sportivo.[3]

È sepolto nel Cimitero monumentale di Torino.

Nel 2014, a cura del giornalista Roberto Beccantini e da un'idea di Riccardo Gambelli, viene pubblicata la biografia C'era una volta Camin. Lo stile e il genio di Vladimiro Caminiti.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Olimpiadi senza mito.
  • Divi in poltrona, Tecnica e sentimento, Bologna, Cappelli, 1966.
  • Il maestro di violoncello, Firenze, il Fauno 1973.
  • Juventus 70.
  • Il romanzo del calcio italiano, Bologna, Cappelli, 1980.
  • Il Barone e il bambino, Città di Castello, Cerboni Editore, 1989.
  • Le parole sono ali, Torino, Piazza, 1994.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Darwin Pastorin, Quando Furino marcava Mazzola, in l'Unità, 28 novembre 2004, p. 18 (archiviato dall'url originale il 29 aprile 2015).
  2. ^ a b È morto Vladimiro Caminiti, in Corriere della Sera, 6 settembre 1993, p. 29 (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2011).
  3. ^ 20 anni fa moriva "Camin" Caminiti, su blog.guerinsportivo.it, 5 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2016).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]