Darwin Pastorin

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Darwin Pastorin (San Paolo, 18 settembre 1955) è un giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di emigranti veronesi in Brasile[1], dove nasce, mazzediese di adozione, ha lavorato due anni al Guerin Sportivo per vent'anni a Tuttosport, è stato direttore della redazione sportiva di Tele+, successivamente di Stream TV e nel settore Sport di SKY Italia.

Esperienze lavorative[modifica | modifica wikitesto]

Editorialista de il manifesto, Diario della settimana, Amica. Collabora con La Stampa, Liberazione, l'Unità, Il Messaggero, Il Gazzettino di Venezia e numerosi settimanali e mensili.

Nell'estate 2006, dopo lo scandalo Calciopoli che ha causato l'allontanamento di Aldo Biscardi e del suo "processo" dalla rete televisiva LA7, egli è diventato, su nomina del direttore generale di LA7 Antonio Campo Dall'Orto, direttore della testata LA7 Sport, che collabora anche col TG La7.

A La7 ha condotto, tra gli altri programmi, Il gol sopra Berlino, che ha seguito i Mondiali di Calcio 2006 in Germania, e Le partite non finiscono mai, che segue il Campionato italiano 2006/07.

Per LA7.it cura l'editoriale su calcio e letteratura Darwinando, on line ogni mercoledì.

Dal febbraio del 2009 ha ricoperto il ruolo di direttore responsabile dell'emittente piemontese Quartarete con l'obiettivo di compiere un'operazione di restyling dell'intero canale, curando in modo particolare le trasmissioni di approfondimento (come Balon il sabato sera, dedicato ai temi dell'attualità o l'appuntamento quotidiano mattutino di Gente che Parla), i telegiornali, oltre al suo primo vero amore delle trasmissioni sportive, dando ampio spazio alle notizie della Juventus e del Torino, con apposite rubriche dedicate (quali Serata Juve in onda il venerdì sera e, Tutto Juve (trasmesso tutti i giorni, dal lunedì al venerdì), trasmissioni condotte da Giancarla Tenivella, Granata DOC condotta da Franco Testa e Juve Toro Weekend in onda alle 12.30 ogni fine settimana, il sabato e la domenica. i[2]

Impegno politico[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2009 è tra i promotori del movimento "Comunisti-Sinistra Popolare".[3]

Premi ricevuti[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio Selezione Bancarella Sport
  • Premio Ussi
  • Secondo premio al Concorso Letterario del Coni
  • Premio Saint Vincent (1988)

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Avenida del Sol. A piedi scalzi in Sudamerica (Mondadori)
  • L'ultima parata di Moacyr Barbosa (Mondadori)
  • Ode per Mané (Limina)
  • Ti ricordi, Baggio, quel rigore? (Donzelli)
  • Storie e miti dei mondiali con Gianni Minà (Cosimo Panini Editore)
  • Le partite non finiscono mai (Feltrinelli)
  • Libero gentiluomo (Limina)
  • Lettera a mio figlio sul calcio (Mondadori)
  • Ragazzi, questo è il calcio! (Gallucci)
  • I portieri del sogno (Einaudi)
  • Dal dribbling al marketing (E Lodetti)
  • Tempi supplementari (Feltrinelli)
  • La mia Juve (Priuli & Verlucca)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La scelta dei genitori di emigrare in Brasile fu dovuto alle scelte della famiglia compiute durante il fascismo. Fonte: Giampaolo Pansa, Il sangue dei vinti
  2. ^ Vota e fai votare il Calciobidone 2012! Calciobidoni.it, 30/11/2012.
  3. ^ Sinistra popolare Progetto (PDF), comunisti-sinistrapopolare-mn.it. URL consultato il 19 maggio 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN38978241 · LCCN: (ENno97021570 · SBN: IT\ICCU\CFIV\016199 · ISNI: (EN0000 0000 7694 5343 · GND: (DE140474005 · BNF: (FRcb16605774q (data)