Marco Rizzo

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Marco Rizzo
Marco Rizzo 2.jpg

Segretario Generale del Partito Comunista
In carica
Inizio mandato 3 luglio 2009
Predecessore carica creata

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XII, XIII, XIV
Gruppo
parlamentare
Rifondazione Comunista - Progressisti (XII)
Comunista (XIII)
Misto (XIV)
Misto - Comunisti Italiani (XIV)
Collegio Torino 3 (XII),
Firenze - Pontassieve (XIII) (XIV)
Sito istituzionale

Eurodeputato
Legislature VI
Gruppo
parlamentare
Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica
Incarichi parlamentari
Vicepresidente
  • Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori dal 22 luglio 2004 al 14 gennaio 2007
  • Delegazione per le relazioni con i paesi dell'America centrale dal 21 settembre 2004 al 13 marzo 2007
  • Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori dal 15 gennaio 2007 al 30 gennaio 2007
  • Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori dal 31 gennaio 2007 al 13 luglio 2009
  • Delegazione per le relazioni con i paesi dell'America centrale dal 14 marzo 2007al 13 luglio 2009

Membro

  • Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori dal 21 luglio 2004 al 21 luglio 2004
  • Delegazione per le relazioni con i paesi dell'America centrale dal 15 settembre 2004 al 20 settembre 2004

Membro sostituto

  • Sottocommissione per la sicurezza e la difesa dal 21 luglio 2004 al 14 gennaio 2007
  • Commissione per gli affari esteri dal 21 luglio 2004 al 14 gennaio 2007
  • Delegazione per le relazioni con gli Stati del Golfo, compreso lo Yemen dal 15 settembre 2004 al 13 marzo 2007
  • Sottocommissione per la sicurezza e la difesa dal 15 gennaio 2007 al 30 gennaio 2007
  • Commissione per gli affari esteri dal 15 gennaio 2007 al 30 gennaio 2007
  • Commissione per gli affari esteri dal 31 gennaio 2007 al 13 luglio 2009
  • Sottocommissione per la sicurezza e la difesa dal 31 gennaio 2007 al 13 luglio 2009
  • Delegazione per le relazioni con gli Stati del Golfo, compreso lo Yemen dal 14 marzo 2007 al 13 luglio 2009
  • Delegazione all'Assemblea parlamentare euro-latinoamericana dal 23 maggio 2007 al 13 luglio 2009
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PC (dal 2009)
Precedenti:
PCI (1981-1991)
PRC (1991-2007)
PdCI (1998-2009)
Tendenza politica Comunismo
Marxismo-leninismo
Titolo di studio Laurea in Scienze Politiche
Università Università degli Studi di Torino
Professione Politico
Docente

Marco Rizzo (Torino, 12 ottobre 1959) è un politico, giornalista e docente italiano, segretario generale del Partito Comunista.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel Partito Comunista Italiano[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un operaio di Fiat Mirafiori, ha frequentato l'istituto tecnico industriale e, negli anni settanta, è stato attivista nel Movimento Studentesco e militante di Lotta Continua. Nel 1981 a Torino si è tesserato al Partito Comunista Italiano, seppur rimanendo critico verso i "cedimenti ideologici ed anche concreti della linea del PCI"[1]. Iniziò poco dopo a svolgere attività presso il centro culturale marxista "Mondo Nuovo" di Torino, luogo di riunioni e seminari politici e culturali che riuniva membri del Partito Comunista Italiano, di Democrazia Proletaria ed altri esponenti provenienti dall'estrema sinistra[1].

Nel 1982 entrò in contatto con Armando Cossutta, allora dirigente del partito e conobbe anche gli ex comandanti partigiani Giovanni Pesce e Alessandro Vaia. Aderì all'area cossuttiana di cui fu esponente fino allo sciogliemento del PCI. È stato componente della Direzione Provinciale del Partito Comunista Italiano di Torino dal 1986 al 1991; inoltre è stato consigliere provinciale di Torino nel quadriennio 1991/1995.

Si è laureato da studente-lavoratore in Scienze Politiche presso l'Università di Torino nel 1988 con tesi sull'innovazione tecnologica in FIAT. Ha lavorato come magazziniere e giornalista pubblicista[2]. Diviene poi docente presso il Centro Orientamento Scolastico professionale di Torino, rimanendovi sino al 1994.

Da Rifondazione ai Comunisti Italiani[modifica | modifica wikitesto]

È tra i fondatori di Rifondazione Comunista, legato all'area cossuttiana[1]. Dal 1994 è il primo coordinatore nazionale dell'organizzazione giovanile del partito, i Giovani Comunisti, carica che copre per circa un anno. Dal 1995 al 1998 ricopre il ruolo di coordinatore della segreteria nazionale. Nel 1998, durante la rottura definitiva fra Armando Cossutta e Fausto Bertinotti, Rizzo segue Cossutta contribuendo a fondare la nascita del Partito dei Comunisti Italiani, di cui ricopre la carica di coordinatore della segreteria nazionale sino al 2004.

In quegli anni è stato eletto alla Camera (dal 1994 al 2004), diventando nel 2001 anche presidente del gruppo parlamentare.

L'elezione all'Europarlamento[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 viene eletto deputato del Parlamento europeo nella circoscrizione Nord-Ovest, ricevendo oltre 10 000 preferenze[3]. Il PdCI aveva dato indicazione di voto per eleggere europarlamentari Armando Cossutta e Iacopo Venier, ma le preferenze li videro piazzarsi: Cossutta secondo nel Nord-Ovest, e Venier terzo nel Centro. Rizzo non rinunciò al seggio guadagnato a favore del Presidente del partito, cosa che fece Diliberto rinunciando a favore del secondo, Umberto Guidoni[4]. Rizzo si dimette quindi dalla Camera e si iscrive al gruppo parlamentare della Sinistra Europea - Sinistra Verde Nordica.

In seguito alle elezioni politiche del 2006, preferisce non rientrare direttamente nella politica italiana per continuare a guidare la delegazione dei Comunisti Italiani al Parlamento europeo.

Rizzo inizia nel frattempo a emergere come voce critica nei confronti del Governo Prodi II, rivendicando la necessità di rivedere il rapporto con il centrosinistra e di lavorare per l'unità delle forze comuniste e anticapitaliste, e criticando tra l'altro il referendum sul protocollo del welfare svoltosi fra l'8 e il 10 ottobre 2007, parlando di "referendum finto". Il referendum sarà vinto dai favorevoli all'accordo, con l'81,6% dei 5 041 810 voti validi.

Rizzo è inoltre contrario alla costruzione de La Sinistra l'Arcobaleno, l'alleanza nata nel 2007 tra i partiti della sinistra radicale, esprimendo nettamente la propria contrarietà alla scelta di presentare un simbolo elettorale privo della falce e martello.[5] Il 19 dicembre 2007, infine, con una lettera aperta a Diliberto scritta insieme ad altri dirigenti locali, chiede di ritirare la delegazione del PdCI dal Governo Prodi.

Le elezioni del 2008, con il mancato superamento dello sbarramento del 4% da parte de La Sinistra l'Arcobaleno, sono la conferma, per Rizzo, dell'esigenza di un nuovo partito comunista,[6] fortemente alternativo al PD. Alla Direzione nazionale del PdCI del 18 aprile 2008, con Diliberto che si presenta dimissionario, Rizzo in polemica non partecipa al voto.

Il fallimento della Lista Anticapitalista e l'espulsione dal PdCI[modifica | modifica wikitesto]

In vista delle elezioni europee del 6 e 7 giugno 2009 nasce la Lista Anticapitalista che racchiude Rifondazione, Comunisti Italiani, Socialismo 2000 e, in un primo momento, i Consumatori Uniti. L'esito delle elezioni vedrà la seconda sconfitta, anche per questa nuova lista, ancora una volta sotto la soglia di sbarramento del 4%. Dopo la sconfitta del 7 giugno, il PdCI convoca l'Ufficio Politico il 9, dove Diliberto si presenta dimissionario. Alla fine della riunione l'UP vota contro le dimissioni con l'eccezione proprio di Marco Rizzo che vota a favore.

Alcuni dirigenti del partito invocano allora misure disciplinari contro Rizzo perché in campagna elettorale non avrebbe sostenuto la lista del partito, nonostante Rizzo fosse candidato alle amministrative come sindaco di Collegno e presidente della provincia di Grosseto.

Il 22 giugno, dopo un'audizione alla Commissione Nazionale di Garanzia, Rizzo viene espulso con l'accusa di aver fatto campagna elettorale per le europee a favore dell'Italia dei Valori e in particolare di un suo candidato, Gianni Vattimo (filosofo ed ex esponente dei Comunisti Italiani). Rizzo contestò l'espulsione, accusando Diliberto di essere in rapporti con un ex iscritto alla P2 di Licio Gelli, Giancarlo Elia Valori. Per queste accuse Oliviero Diliberto annunciò una querela contro Marco Rizzo, che però non vi è stata; viene invece richiesta dal professore sardo una citazione danni per un milione di euro.

Comunisti Sinistra Popolare - Partito Comunista e la candidatura a sindaco di Torino[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 luglio 2009 Rizzo annuncia la fondazione del movimento politico "Comunisti Sinistra Popolare"[7][8] che si rifà ai principi del marxismo-leninismo, che diventerà poi nel gennaio 2012 "Comunisti Sinistra Popolare - Partito Comunista", e infine, dal gennaio 2014, semplicemente "Partito Comunista".

In occasione delle Elezioni amministrative italiane del 2016 si candida sindaco di Torino appoggiato solo dal suo partito e ottiene lo 0,86% dei voti.[9]

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Si dichiara appassionato di storia, di cinema e di boxe. È padre di tre figli ed è tifoso del Torino.[10]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Perché ancora comunisti. Le ragioni di una scelta, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2007, ISBN 978-88-6073-329-0.
  • Il golpe europeo. I comunisti contro l'Unione, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2012, ISBN 978-88-6762-087-6.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Perché ancora comunisti: le ragioni di una scelta, Baldini Castoldi Dalai (2007)
  2. ^ Pubblicisti M Z - ELENCO GENERATO A PARTIRE DAI DATI S.I.Ge.F. (PDF), su Odg.it. URL consultato il 28 ottobre 2017.
  3. ^ Europee del 12/06/2004 | Area ITALIA + ESTERO | Circoscrizione ITALIA NORD-OCCIDENTALE | COMUNISTI ITALIANI
  4. ^ Cfr. dibattito al Comitato Centrale del PdCI del 19 e 20 giugno 2004 su la Rinascita della Sinistra dell'epoca.
  5. ^ “La cosa rossa”
  6. ^ BOCCIATO L'ARCOBALENO, ORA LA PAROLA TOCCA AI COMUNISTI!
  7. ^ E Marco Rizzo fonda il suo partito: nasce Comunisti-Sinistra popolare
  8. ^ Presentazione di Comunisti-Sinistra Popolare
  9. ^ AL VIA LA CORSA PER LA POLTRONA DI SINDACO DELLE GRANDI CITTÀ, in rainews.it, 7 maggio 2016.
  10. ^ Marco Rizzo

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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carica creata 3 luglio 2009 in carica
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