Ivan Zazzaroni

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Ivan Zazzaroni (Bologna, 26 gennaio 1958) è un giornalista, conduttore televisivo e opinionista italiano. Dal 26 maggio 2018 è direttore del Corriere dello Sport - Stadio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Comincia a giocare a calcio fin da piccolo. Da adolescente svolge alcuni provini per squadre professionistiche. Dopo il liceo linguistico si trasferisce in Brasile[1], dove si allena con una squadra di serie A, il Botafogo[2]. Realizza un'intervista al campione Sócrates, che abita a 500 metri da casa sua. Il pezzo viene pubblicato in Italia dal quotidiano bolognese Stadio: è il primo articolo della sua carriera. Successivamente scrive pezzi che appaiono (non firmati) sulla Gazzetta dello Sport[3]. Tornato in Italia, nel 1981 viene assunto dal settimanale Autosprint. Nello stesso periodo comincia a collaborare al Guerin Sportivo diretto da Italo Cucci, che oggi considera il suo maestro. Decide di proseguire la carriera in quest'ultimo: dal 1985 è inviato, poi caporedattore e nel 1991 vicedirettore[3]

Per nove anni è caporedattore del quotidiano Corriere dello Sport - Stadio. Nel settembre 1999 è chiamato a dirigere il Guerin Sportivo; dal 2001 al 2003 è direttore di Autosprint. Dal 2004 conduce Deejay Football Club in onda su Radio Deejay, per il cui sito internet gestisce anche un blog. Editorialista del quotidiano Libero fino al 2012, è stato opinionista nelle trasmissioni televisive Rai Quelli che..., La Domenica Sportiva e Dribbling. È inoltre coautore insieme a Davide Cassani e Pier Bergonzi del libro Pantani. Un eroe tragico, pubblicato nel 2005.

Dal 2006 partecipa alla trasmissione televisiva Rai Ballando con le stelle in qualità sia di giurato (nella terza edizione e dalla quinta edizione) sia di concorrente (quarta edizione). Nel 2007 ha fondato e diretto per tre mesi il quotidiano sportivo Dieci. Dal 2008 al 2012 è stato opinionista per le trasmissioni Rai Un mercoledì da campioni, Martedì Champions, Notti mondiali, e per le partite del Campionato europeo di calcio 2012. Nel 2010, durante il Campionato mondiale di calcio, ha collaborato con Eurosport nella rubrica Zazzagol e ha firmato la prefazione del libro "Calciobidoni. Non comprate quello straniero" di Cristian Vitali[4] e quella del libro di Gianluca Gifuni "Quagliarella. Il sogno spezzato".

Dal 2010 è ospite fisso della trasmissione televisiva La Domenica Sportiva su Rai 2 e, fino al maggio 2012, della trasmissione Number Two in onda su Canale 34 Telenapoli. Nel 2011 è ospite-opinionista della Domenica Sportiva Estate e, da agosto, il suo blog Zazzagol[5] figura nel sito internet GQItalia.it. Da settembre 2012 a agosto 2021 è conduttore della trasmissione Il bello del calcio su Canale 21. Interviene frequentemente nella trasmissione Radio Radio Lo Sport e su Radio Marte. Nel giugno 2016 è ospite fisso a Il grande match su Rai 1 per commentare i post-partita dell'Europeo. Dal 15 novembre 2016 è direttore editoriale (area digitale) del Gruppo Amodei, che pubblica Corriere dello Sport - Stadio, Tuttosport, Guerin Sportivo, Autosprint, Auto, Motosprint, In moto. Nel maggio 2018 diventa direttore del Corriere dello Sport - Stadio.[6]

Dal 2018[7] è giurato per il Premio Calciobidone, ironico riconoscimento destinato al peggior calciatore della Serie A, titolo a cura di Calciobidoni.it, del Guerin Sportivo e di Fantacalcio[8].

Dal 2020 è opinionista fisso di Tiki Taka. Due anni dopo passa a Pressing Lunedì.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È stato sposato con Cristina Canali, dalla quale ha avuto un figlio.

Dal 2007 ha una relazione con Monica Gasparini, giornalista e conduttrice di Studio Aperto[9].

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • con Davide Cassani, Pier Bergonzi, Pantani. Un eroe tragico, Arnoldo Mondadori Editore, 2005
  • con Dario Vassallo, Nello Governato, Il Sindaco pescatore, Arnoldo Mondadori Editore, 2011

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Premio nazionale Andrea Fortunato categoria giornalismo: 1 (2018) Premio Coni per le interviste, premio Palumbo, premio Beppe ViolaPremio Gioé Viareggio premio Paolo Valenti premio Fair Play premio Sport e CiviltàPremio Valentini 2004

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ivan Zazzaroni: “Ai giovani dico: andate all’estero!”, su isaechia.it. URL consultato il 2 settembre 2021.
  2. ^ Ivan Zazzaroni: «Ho pagato cara la mia passione per il calcio», su ok-salute.it. URL consultato il 2 settembre 2021.
  3. ^ a b Un vecchio giornale verso il futuro. Intervista a Ivan Zazzaroni, su asinazionale.it. URL consultato il 2 settembre 2021.
  4. ^ «Calciobidoni - Non comprate quello straniero», su Calciobidoni.it.
  5. ^ Zazzagol, su zazzagol.gqitalia.it, gqitalia.it. URL consultato il 12 marzo 2017.
  6. ^ http://www.liberoquotidiano.it/news/sport/13340419/ivan-zazzaroni-direttore-corriere-sport-incarico-dieci-giorni-gruppo-amodei.html
  7. ^ Calciobidone 2018, parte la votazione: ecco tutti i Candidati al titolo Guerinsportivo.it, 30/11/2018.
  8. ^ Calciobidone - Pagina Ufficiale, su Calciobidoni.it.
  9. ^ Chi è Ivan Zazzaroni: vita e curiosità sul giornalista sportivo, su donnemagazine.it. URL consultato il 2 settembre 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore del Guerin Sportivo Successore
Giuseppe Castagnoli settembre 1999 - luglio 2002 Andrea Aloi I
Alessandro Vocalelli Dal giugno 2018 in carica II
Predecessore Direttore di Autosprint Successore
Guido Schittone 2001 - 2003 Tommaso Valentinetti
Predecessore Direttore del Corriere dello Sport - Stadio Successore
Alessandro Vocalelli Dal 26 maggio 2018 in carica
Controllo di autoritàVIAF (EN241044408 · ISNI (EN0000 0003 8558 4430 · SBN ANAV041433 · LCCN (ENn2002109757 · WorldCat Identities (ENlccn-n2002109757