Ferruccio Valcareggi

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Ferruccio Valcareggi
Ferruccio Valcareggi in maglia viola.jpg
Valcareggi alla Fiorentina nei primi anni 1940
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex interno)
Ritirato 1954 - giocatore
1985 - allenatore
Carriera
Squadre di club1
1937-1940 Triestina 63 (5)
1940-1943 Fiorentina 89 (23)
1944 Milano 11 (0)
1944-1947 Bologna 59 (7)
1947-1948 Fiorentina 33 (4)
1948-1949 ACIVI 40 (11)
1949-1951 Lucchese 37 (5)
1951-1952 Brescia 23 (1)
1952-1954 Piombino 62 (4)
Carriera da allenatore
1952-1955 Piombino
1955-1959 Prato
1959-1962 Atalanta
1962-1964 Fiorentina
1964-1965 Atalanta
1966-1974 Italia Italia
1975-1978 Verona
1978-1979 Roma
1979-1984 Italia Italia B
1984-1985 Fiorentina
Palmarès
Julesrimet.gif Mondiali di calcio
Argento Messico 1970
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Oro Italia 1968
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Ferruccio Valcareggi (Trieste, 12 febbraio 1919Firenze, 2 novembre 2005) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo interno.

Fu commissario tecnico della nazionale italiana campione d'Europa nel 1968 e vicecampione del mondo nel 1970.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nella Triestina e dotato di resistenza alla fatica, come giocatore militò fino al 1953 in società di Serie A come la Fiorentina (con cui vince un campionato toscano di guerra), il Milano, il Bologna, l'ACIVI di Vicenza e la Lucchese. Nella sua carriera da giocatore contò 261 partite in serie A con 44 reti realizzate.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Valcareggi allenatore dei viola nei primi anni 1960

Fu dapprima giocatore-allenatore nel Piombino in Serie B, poi tecnico del Prato, dell'Atalanta e della Fiorentina, infine commissario tecnico della nazionale italiana dal 1966 al 1974, subentrando a Edmondo Fabbri all'indomani della disastrosa spedizione azzurra al campionato del mondo 1966 in Inghilterra, dai quali l'Italia fu estromessa a seguito della sconfitta per 0-1 contro la Corea del Nord, con gol di Pak Doo-Ik.

I suoi maggiori successi alla guida dell'Italia furono la vittoria nella finale di Roma contro la Jugoslavia al campionato d'Europa 1968 (primo successo degli azzurri nella manifestazione continentale, nonché del secondo dopoguerra), e il secondo posto al campionato del mondo 1970 in Messico, in questo ultimo caso dopo aver superato la Germania Ovest per 4-3 in una storica semifinale, battuto solo dal Brasile di Pelé per 4-1. In Nordamerica le difficoltà nella gestione del gruppo, la staffetta tra Sandro Mazzola e Gianni Rivera, ma soprattutto l'impiego ridotto del milanista nella finale di Città del Messico (in cui Rivera subentrò a soli 6 minuti dal termine a Roberto Boninsegna) costarono a Valcareggi molte critiche.[1]

Valcareggi CT dell'Italia nel 1974, a Coverciano con Sandro Mazzola e Fabio Capello.

Restò alla guida della nazionale fino al campionato del mondo 1974 in Germania Ovest: gli azzurri non superarono la prima fase e Valcareggi entrò in rotta di collisione con il centravanti della Lazio campione d'Italia, Giorgio Chinaglia, il quale lo contestò platealmente in mondovisione per averlo richiamato in panchina durante la partita contro Haiti vinta per 3-1; la situazione poi si ristabilizzò nel contesto dello stesso mondiale e Chinaglia giocò la partita contro la Polonia, grazie all'intervento immediato di Giuseppe Wilson e a quello successivo del tecnico biancoceleste Tommaso Maestrelli arrivato da Roma.[2] Lasciata la nazionale, tra gli anni 1970 e 1980 tornò ad allenare per qualche tempo squadre di club come il Verona, la Roma e la Fiorentina, inframezzate dalla guida della nazionale B, per diventare poi un commentatore televisivo.

Nei suoi ultimi anni ha ricoperto un ruolo dirigenziale di rappresentanza nella Settignanese, società calcistica fiorentina, la cui sede si trova a pochi metri dal Centro Tecnico di Coverciano; la Settignanese ha intitolato la propria scuola calcio a nome di Valcareggi dopo la sua scomparsa. Tra i vari omaggi ricevuti negli anni seguenti alla morte, nel 2011 gli viene attribuito un riconoscimento alla memoria nella Hall of Fame del calcio italiano, mentre nel 2013 entra nella Hall of Fame della Fiorentina. Valcareggi è stato sepolto nel cimitero di Settignano.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Bologna: 1945-1946

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Prato: 1956-1957

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Italia 1968

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1956-1957, 1972-1973

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Calcio: è morto Ferruccio Valcareggi, su corriere.it, 2 novembre 2005. (archiviato dall'url originale il 1º agosto 2012).
  2. ^ Di Michele
  3. ^ Valcareggi ha vinto il trofeo Seminatore d'oro per due volte: condivide questo primato con Nils Liedholm, Tommaso Maestrelli, Arrigo Sacchi e Giovanni Trapattoni. Valcareggi però detiene altri due record: è stato l'unico allenatore a ricevere questo trofeo allenando una squadra di Serie C (stagione 1956-1957) ed è stato il primo allenatore a riceverlo come commissario tecnico della nazionale italiana (stagione 1972-1973).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Elio Corbani, Pietro Serina, Cent'anni di Atalanta, vol. 2, Bergamo, SESAAB, 2007, ISBN 978-88-903088-0-2.
  • Vincenzo Di Michele, Pino Wilson - Vero capitano d'altri tempi, Ravenna, Fernandel, 2013.

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