Francesco Morini

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Francesco Morini
Francesco Morini - Juventus FC 1972-73.jpg
Morini alla Juventus nella stagione 1972-1973, in allenamento al Campo Combi.
Nazionalità Italia Italia
Altezza 185 cm
Peso 78 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Stopper
Ritirato 1980
Carriera
Squadre di club1
1963-1969 Sampdoria 165 (0)
1969-1980 Juventus 256 (0)
1980 Toronto Blizzard 22 (0)
Nazionale
1973-1975 Italia Italia 11 (0)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Francesco Morini (San Giuliano Terme, 12 agosto 1944) è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo stopper.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Morini a metà degli anni 1980, ormai ex calciatore, assieme al figlio Jacopo, ancora bambino.

Suoi figli sono Jacopo, personaggio televisivo, e Andrea, musicista e cantante.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Venne soprannominato Morgan per via della sua abilità "piratesca" nel rubare palla agli avversari, proprio come un pirata – seppur ricorrendo raramente al fallo, «anche se non cattivo, sono sempre stato molto spigoloso, rognoso ed appiccicoso», ricorderà lo stesso Morini –; a tal proposito, la stampa dell'epoca scrisse che «da pirata era il suo modo di depredare l'avversario del pallone roteandogli addosso i bulloni, di arrangiarsi coi gomiti, e pazienza se non fluidificava molto».[1]

Per sua stessa ammissione non molto dotato tecnicamente – «sapevo di avere dei limiti [...] di certo, non mi cimentavo in lanci millimetrici, preferivo appoggiare la palla ad un compagno vicino a me» –, compensava tale handicap eccellendo nell'anticipo, aiutato da una fisionomia asciutta e dalle sue lunghe leve, «una piovra che con mille tentacoli toglieva il pallone al diretto rivale»,[1] nonché da una certa ferocia agonistica cui si aggiunse, con l'andare degli anni, anche molto mestiere.[2]

Morini in contrasto su Boninsegna, suo storico avversario, durante il derby d'Italia del 28 aprile 1974.

Della sua carriera rimangono nella memoria i duelli sostenuti con i maggiori attaccanti italiani del tempo, su tutti Roberto Boninsegna, questo ultimo dapprima rivale e poi compagno di squadra,[3] e Gigi Riva, il quale confesserà: «È il difensore più cattivo nel quale mi sono imbattuto. Per cattivo intendo che è grintoso, che è spietato agonisticamente, non che è sleale. È come deve essere un vero difensore moderno. Gioca con tutto il corpo pur di non farti passare. Io li ho provati tutti, nessuno mi ha dato tanto filo da torcere, alla lunga mi sono dovuto arrendere...»[2]

Caso singolare, non segnò alcuna rete nella sua carriera professionistica – pur se «a dire il vero, una volta un goal l'ho fatto, in un torneo italo-inglese, disputato in un'estate di tantissimi anni fa» –; comunque, da esemplare esponente della categoria degli stopper, «la mancata segnatura di reti non mi ha mai contagiato più di tanto, perché ciò che mi esaltava era fare in modo che non andasse in goal l'uomo che dovevo marcare; questo equivaleva, per me, ad una rete».[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Morini alla Sampdoria nella stagione 1964-1965

Esordì in Serie A il 2 febbraio 1964 con la maglia della Sampdoria,[2] militando nelle file del club genovese sino al termine del decennio. Con i blucerchiati si mise in luce calcando pressoché stabilmente i campi della massima serie italiana, eccetto per il vittorioso campionato di Serie B 1966-1967.

Nell'estate del 1969 passò alla Juventus, chiamato a raccogliere l'eredità di Giancarlo Bercellino. Vestì la divisa bianconera per undici stagioni, emergendo tra i maggiori protagonisti della plurivittoriosa squadra degli anni 1970 che fece suoi cinque scudetti, la Coppa Italia 1978-1979 e, soprattutto, la Coppa UEFA 1976-1977,[2] il primo importante trofeo internazionale del club piemontese. Rimase stabilmente titolare nella retroguardia della Vecchia Signora fino alla stagione 1979-1980 quando, ormai trentacinquenne, cedette il posto al promettente Sergio Brio.[4][5]

Lasciata la Juventus dopo 255 partite di campionato, chiuse la carriera in Canada, vivendo una breve esperienza nel 1980 con i Toronto Blizzard nella North American Soccer League. In diciassette stagioni da professionista collezionò 386 presenze in Serie A[2] e 30 in Serie B.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Vestì la divisa dell'Italia per 11 volte, debuttando il 25 febbraio 1973 a Istanbul contro la Turchia, in una gara valevole per le qualificazioni al campionato del mondo 1974, e partecipando l'anno dopo alla suddetta rassegna iridata in Germania Ovest, scendendo in campo da titolare in tutti e tre gli incontri della fugace avventura italiana. Indossò per l'ultima volta la maglia azzurra l'8 giugno 1975, in occasione di un'amichevole a Mosca contro l'URSS.[6]

Morini in maglia azzurra, alle prese con il polacco Szarmach ai Mondiali 1974.

Ebbe in generale un rapporto difficile con la Nazionale, non riuscendo mai a imporsi stabilmente come nelle squadre di club. Tra i fattori che andarono a suo sfavore ci fu il ritrovarsi, a metà degli anni 1970, in mezzo a un corposo ricambio generazionale, nonché la concorrenza nel ruolo del più giovane Mauro Bellugi, spesso a lui preferito dai commissari tecnici del decennio, Valcareggi, Bernardini e Bearzot.[6]

Con l'approssimarsi dell'appuntamento mondiale del 1978 e sentendosi ancora fisicamente in forma,[6] chiese al compagno di squadra Dino Zoff di intercedere presso Bearzot onde essere incluso nella lista degli azzurri che avrebbero partecipato alla rassegna iridata in Argentina; Zoff, friulano come Bearzot e di temperamento non meno riservato, respinse quella sollecitazione.[senza fonte]

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Già sul finire della carriera agonistica si interessò all'attività dirigenziale. Durante l'esperienza canadese studiò lingue, per poi frequentare, una volta appesi gli scarpini al chiodo, il corso per manager di Coverciano.[1] Nell'estate del 1981 fu quindi richiamato in seno alla Juventus per ricoprire il ruolo di direttore sportivo,[7] «un tipo di lavoro che mi ha sempre affascinato ed appassionato»,[1] carica che manterrà sino alla stagione 1993-1994.[8]

Negli anni seguenti ha poi collaborato come opinionista nell'emittente televisiva privata Telelombardia.[senza fonte]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
25-2-1973 Istanbul Turchia Turchia 0 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1974 -
14-6-1973 Torino Italia Italia 2 – 0 Inghilterra Inghilterra Amichevole - Uscita al 46’ 46’
29-9-1973 Milano Italia Italia 2 – 0 Svezia Svezia Amichevole - Uscita al 85’ 85’
20-10-1973 Roma Italia Italia 2 – 0 Svizzera Svizzera Qual. Mondiali 1974 -
26-2-1974 Roma Italia Italia 0 – 0 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole -
8-6-1974 Vienna Austria Austria 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
15-6-1974 Monaco Italia Italia 3 – 1 Haiti Haiti Mondiali 1974 - 1º Turno -
19-6-1974 Stoccarda Italia Italia 1 – 1 Argentina Argentina Mondiali 1974 - 1º Turno - Uscita al 66’ 66’
23-6-1974 Stoccarda Polonia Polonia 2 – 1 Italia Italia Mondiali 1974 - 1º Turno -
20-11-1974 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1976 -
8-6-1975 Mosca URSS URSS 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
Totale Presenze 11 Reti 0

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Sampdoria: 1966-1967
Juventus: 1971-1972, 1972-1973, 1974-1975, 1976-1977, 1977-1978
Juventus: 1978-1979

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Juventus: 1976-1977

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Stefano Bedeschi, Gli eroi in bianconero: Francesco MORINI, tuttojuve.com, 13 agosto 2013.
  2. ^ a b c d e Tanti auguri a Morini e Iuliano, juventus.com, 12 agosto 2015.
  3. ^ Monti
  4. ^ Giulio Accatino, La Juventus non può perder tempo, in La Stampa, 24 luglio 1978, p. 11.
  5. ^ Fabio Vergnano, La «Signora» ha il problema dell'età, in Stampa Sera, 25 luglio 1978, p. 13.
  6. ^ a b c Francesco Morini: uno stopper d'emergenza, in Guerin Sportivo, aprile 1978.
  7. ^ Morini: «Un vantaggio iniziare nella Juve», in La Stampa, 11 luglio 1981, p. 17.
  8. ^ Marco Ansaldo e Fabio Vergnano, È Giraudo il nuovo Boniperti, in La Stampa, 10 maggio 1994, p. 33.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabio Monti, BONINSEGNA, Roberto, in Enciclopedia dello sport, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]