Giuseppe Wilson

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Giuseppe Wilson
Giuseppe Wilson - SS Lazio.jpg
Wilson capitano della Lazio negli anni 1970
Nazionalità Italia Italia
Altezza 173 cm
Peso 66 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Difensore
Termine carriera 1983
Carriera
Giovanili
19??-19??Internapoli
Squadre di club1
1962-1964Cirio18 (0)
1964-1969Internapoli124 (0)
1969-1978Lazio272 (4)
1978N.Y. Cosmos16 (0)
1978-1980Lazio52 (2)
1983Inter Montréal? (?)
Nazionale
1972-1974Italia Italia3 (0)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Giuseppe Wilson, detto Pino (Darlington, 27 ottobre 1945Roma, 5 marzo 2022) è stato un calciatore e dirigente sportivo italiano, di origini inglesi, di ruolo difensore, capitano della Lazio campione d'Italia nella stagione 1973-74.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Era un giocatore elegante nei movimenti oltreché grintoso.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Cirio e Internapoli[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di una napoletana e di un soldato inglese di stanza in Italia durante la seconda guerra mondiale, nato in Inghilterra ma trasferitosi a Napoli fin dall'infanzia,[2] iniziò la sua attività calcistica nella squadra aziendale della Cirio, che militava in Serie D. Passò quindi all'Internapoli quando la società rilevò il titolo sportivo dalla CRAL Cirio, disputando alcuni ottimi campionati di Serie C.

Lazio e New York Cosmos[modifica | modifica wikitesto]

Wilson in azione per la squadra laziale nel campionato 1979-1980

Nel 1969 la Lazio lo comprò insieme a Giorgio Chinaglia,[1] per ricoprire il ruolo di terzino e poi quello di libero. Nella Lazio disputò dieci campionati, dal 1969 al 1980, nel ruolo di terzino prima e di libero poi. Fu il capitano della squadra capitolina per molti anni, anche nel 1974, anno in cui i biancocelesti, guidati da Maestrelli, vinsero il primo scudetto della loro storia.[1] Fu proprio l'allenatore toscano a volere Wilson come capitano della "sua" Lazio; solo per un periodo della stagione 1974-75 cedette la fascia a Long John Chinaglia, per poi tornare a indossarla raggiungendo il primato di 309 gare da capitano biancoceleste.

Wilson giocò nella squadra romana numerosi campionati – detenendo per anni il record di presenze in campionato in maglia laziale – ad alti livelli, tanto da essere considerato dai tecnici uno dei difensori italiani più forti degli anni 1970. Per un breve periodo, a cavallo tra la fine di un campionato italiano di calcio e l'inizio del successivo, si trasferì in prestito temporaneo, su invito dell'amico Chinaglia, ai New York Cosmos, con i quali giocò un solo campionato NASL (1978), vincendo un Soccer Bowl e venendo anche nominato come "Miglior giocatore del Soccer Bowl".

Coinvolto nel 1980 nello scandalo del Totonero, a seguito del quale fu arrestato congiuntamente ai compagni di squadra Cacciatori, Giordano e Manfredonia, fu squalificato dalla giustizia sportiva per tre anni decidendo pertanto di ritirarsi;[1] decisione confermata nel 1982 quando l'amnistia dopo il vittorioso Mondiale lo riabilitò,[1] nonostante avesse ricevuto offerte dalla stessa Lazio e anche da società di serie inferiori per tornare a giocare. A distanza di oltre trent'anni, nel libro di Vincenzo Di Michele "Pino Wilson vero capitano d'altri tempi", lo stesso Wilson ha chiarito ulteriori aspetti di quella vicenda del calcioscommesse che lo vide coinvolto e inoltre, ritornando indietro nel tempo, ha evidenziato come da sempre, nel mondo del calcio, ci sono delle partite ove il risultato è prestabilito pur non essendovi alcun accordo antecedente e nessuno scambio di denaro.

La parentesi finale all'Inter Montréal[modifica | modifica wikitesto]

Torna a giocare nel 1983 con i canadesi dell'Inter Montréal, guidati da Eddie Firmani, impegnati nel campionato CPSL, che però falliranno nel corso del torneo.[3]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Wilson (ultimo accosciato) esordiente in nazionale nel 1974

Giocò tre partite con la Nazionale italiana esordendo contro la Germania Ovest in amichevole prima dei Mondiali del 1974, nei quali giocò due incontri.

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Dal settembre 2010 ricoprí il ruolo di direttore tecnico del Cerveteri, formazione militante nel girone laziale del campionato di Promozione.

Nel marzo 2013 uscí la sua biografia, Pino Wilson vero capitano d'altri tempi scritta da Vincenzo Di Michele e nel 2015 gli fu assegnato il premio “Sette Colli”, riconoscimento riservato alle bandiere biancocelesti.

Intervenne per anni in qualità di opinionista sportivo nei programmi dell'emittente radiofonica romana Radiosei.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Morì improvvisamente il 5 marzo 2022 a 76 anni per un ictus.[4] Dopo i funerali l'8 marzo nella chiesa del Cristo Re, fu tumulato al cimitero Flaminio, nella cappella della famiglia Maestrelli, accanto al suo ex allenatore Tommaso Maestrelli ed a Giorgio Chinaglia.[5]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1962-1963 Italia Cirio D ? ? - - - - - - - - - ? ?
1963-1964 D ? ? - - - - - - - - - ? ?
Totale Cirio 18 0 - - - - - - 18 0
1964-1965 Italia Internapoli D 0 0 - - - - - - - - - 0 0
1965-1966 D 18 0 - - - - - - - - - 18 0
1966-1967 D 34 0 - - - - - - - - - 34 0
1967-1968 C 34 0 - - - - - - - - - 34 0
1968-1969 C 38 0 - - - - - - - - - 38 0
Totale Internapoli 124 0 - - - - - - 124 0
1969-1970 Italia Lazio A 28 0 CI 1 0 - - - - - - 29 0
1970-1971 A 29 0 CI 3 0 - - - CdF 2 0 34 0
1971-1972 B 38 0 CI 10 0 - - - - - - 48 0
1972-1973 A 30 0 CI 4 0 - - - - - - 34 0
1973-1974 A 30 1 CI 8 0 CU 4 0 - - - 42 1
1974-1975 A 30 0 CI 4 0 - - - - - - 34 0
1975-1976 A 28 1 CI 10 1 CU 3 0 - - - 41 2
1976-1977 A 29 1 CI 4 0 - - - - - - 33 1
1977-1978 A 30 1 CI 4 0 CU 3 1 - - - 37 2
1978 Stati Uniti Cosmos NASL 16 0 - - - - - - - - - 16 0
1978-1979 Italia Lazio A 29 2 CI 4 0 - - - - - - 33 2
1979-1980 A 23 0 CI 6 0 - - - - - - 29 0
Totale Lazio 324 6 58 1 10 1 2 0 394 8
1983 Canada Inter Montréal CPSL - - - - - - - - - - - - -
Totale carriera 482 6 58 1 10 1 2 0 552 8

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
26-2-1974 Roma Italia Italia 0 – 0 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole -
19-6-1974 Stoccarda Italia Italia 1 – 1 Argentina Argentina Mondiali 1974 - 1º turno - Ingresso al 66’ 66’
23-6-1974 Stoccarda Polonia Polonia 2 – 1 Italia Italia Mondiali 1974 - 1º turno - Ingresso al 31’ 31’
Totale Presenze 3 Reti 0

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Wilson, insieme al presidente laziale Umberto Lenzini, mostra all'Olimpico lo Scudetto vinto nella stagione 1973-1974.

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Lazio: 1973-1974
New York Cosmos: 1978
Internapoli: 1966-1967 (girone F)

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Lazio: 1971

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1978

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Pino Wilson, chi era il leader e difensore della Lazio della “banda Maestrelli”, su ilmessaggero.it, 6 marzo 2022. URL consultato il 6 marzo 2022.
  2. ^ Calcio, morto Pino Wilson. Fu capitano della Lazio tricolore del 1974, su tg24.sky.it. URL consultato il 6 marzo 2022.
  3. ^ (EN) 1983 Season, su thecnsl.com. URL consultato il 5 gennaio 2022.
  4. ^ Pino Wilson, è morto l'ex capitano della Lazio dello scudetto '73-74: colpito da ictus, aveva 77 anni, su ilmessaggero.it, 6 marzo 2022. URL consultato il 6 marzo 2022.
  5. ^ Lazio, i funerali di Pino Wilson. Immobile: "Lui la storia di questo club", su corrieredellosport.it, 8 marzo 2022.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN299726083 · ISNI (EN0000 0004 0317 0945 · LCCN (ENno2013046838 · WorldCat Identities (ENlccn-no2013046838