Internapoli Football Club

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Internapoli Football Club
Calcio Football pictogram.svg
StemmaInternapoli.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Bianco e Celeste.png Bianco-celeste
Dati societari
Città Napoli
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Fondazione 1964
Stadio Complesso Sportivo Kennedy
(200 posti)
Palmarès
Trofei nazionali 1 Coppa Italia Dilettanti
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L'Internapoli Football Club, abbreviato in Internapoli, è stata una società calcistica italiana della città di Napoli. Fondata nel 1909 con il nome di Associazione Calcio Vomero, la squadra fu rifondata prima con il nome di CRAL Cirio nel 1935 e poi come Internapoli Football Club il 30 giugno 1964.

Il club vanta nel proprio palmarès un campionato di Serie D (1966-1967), una Coppa Italia Dilettanti (1980-1981) e un campionato di Eccellenza Campania (1991-1992). Inoltre ha lanciato campioni del calcio del calibro di Giorgio Chinaglia, Giuseppe Wilson, Giuseppe Massa, Franco Cordova, Salvatore Bocchetti

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

L'Internapoli ha radici antiche, risalenti al 1909, anno in cui fu fondato l'A.C. Vomero, dal nome del quartiere collinare di Napoli, disputando sempre tornei minori. Alla fine degli anni venti, nel quartiere fu costruito lo Stadio Arturo Collana, che di fatto divenne lo stadio ufficiale della squadra. Nella stagione 1933-34, a causa della indisponibilità, per lavori, dello stadio "Giorgio Ascarelli", vi giocò il Napoli e dopo la guerra, divenne anche il suo campo ufficiale, in quanto l'Ascarelli era stato distrutto dai bombardamenti.

I nomi[modifica | modifica wikitesto]

Il CRAL Cirio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Dopolavoro Cirio.

Nel 1935 venne fondato il CRAL Cirio che rilevò il Vomero spostandosi a San Giovanni a Teduccio, quartiere periferico orientale di Napoli, su impulso dell'industriale Francesco Cirio presidente della famosa azienda di pomodori. Il club venne promosso in Serie C nel 1958 rimanendovi per due anni.

La nascita dell'Internapoli[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 giugno 1964 Giovanni Proto e Carlo Del Gaudio fondarono l'Internapoli Football Club, prendendo spunto dal nome di un'antica squadra cittadina degli anni dieci: l'Internazionale Napoli. La nuova società rilevò il titolo sportivo del CRAL Cirio e di un altro club cittadino, la Flegrea. Riportarono la sede al Vomero e a giocare nuovamente allo stadio Arturo Collana. Molti dei giocatori dell'Internapoli provenivano proprio dalla CRAL Cirio e la Flegrea. Tra questi c'era anche Giuseppe Wilson (Cirio) che, dopo aver militato nell'Internapoli con la fascia di capitano[1], in seguito giocò nella Lazio e nella nazionale italiana e Franco Cordova (Flegrea) che poi diventerà una bandiera della Roma.[2]

Nel 1966 la squadra juniores vinse il campionato italiano juniores battendo nella finalissima il Prato ai rigori. Al termine del campionato di D 1966-67 l'Internapoli fu promosso in Serie C, serie in cui militò per le successive tre stagioni. Nella stagione 1967-68 la squadra "Berretti" vinse lo scudetto battendo nella finalissima l'Empoli per 1-0 grazie a una rete di Giorgio Chinaglia.

Nelle stagioni 1968-69 e 1969-70 l'Internapoli, allenato da Luis Vinicio, sfiorò la promozione in Serie B arrivando in entrambe le occasioni terzo. Nella stagione 1968-69, si misero in luce alcuni giovani, tra i quali: Giorgio Chinaglia, Giuseppe Massa e Pino Wilson, che nell'estate successiva furono acquistati dalla Lazio, Chinaglia e Wilson furono anche i protagonisti dello storico primo scudetto vinto dalle Aquile nel 1974. Un altro giovane Angelo Mammì, acquistato in seguito dal Catanzaro, siglò una storica rete alla Juventus nel 1972, che valse la prima ed unica vittoria dei calabresi sui bianconeri nel campionato di Serie A.

Declino e fusione nella Puteolana 1909[modifica | modifica wikitesto]

Tuttavia ai due terzi posti consecutivi seguì il declino, con due retrocessioni consecutive. Il Club negli anni 70 non riuscì a tornare in D e militava in campionati regionali come quello di Promozione Campania. Nel 1981 l'Internapoli del presidente Stefano Di Fede vinse la Coppa Italia Dilettanti battendo in finale la Mobilieri Ponsacco per 1-0 con rete del bomber Iacono.[3] Il club riuscì poi a tornare in Serie D nella stagione 1981-82. A causa di problemi con lo Stadio "Arturo Collana" l'Internapoli si spostò a Pozzuoli e divenne parte del club Puteolana 1909.

Il ritorno dell'Internapoli[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'assorbimento della società da parte della Puteolana 1909, molte persone volevano riportare il vecchio club a Napoli e così venne rilevata una società di Baia, denominata Gabbiano. Il Gabbiano riuscì a vincere il campionato di Eccellenza Campania nella stagione 1991-92 e venne promosso in Serie D, assumendo la nuova denominazione Gabbiano Napoli. Al termine della stagione 1995-96 il Gabbiano Napoli cambiò nome in Internapoli. Nel 1996 e nel 1997 la squadra, allora militante in Serie D, sfiorò la promozione in C2. Nella stagione successiva arrivò solo settima. Nella stagione 1998-99 il club venne inserito in un girone con molte squadre siciliane e non riuscì a salvarsi retrocedendo in Eccellenza. Nelle stagioni 1997-98 e 1998-99 l'Internapoli giocò le gare casalinghe allo stadio San Mauro di Casoria.

L'InterSavoia e l'Internapoli Camaldoli[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001, in seguito al fallimento del Savoia, il presidente Dario Pasquariello spostò il club a Torre Annunziata, assumendo la denominazione di InterSavoia. Dopo la promozione in Serie D, il club riprese il nome di Savoia.

Nel 2003 una squadra locale, il S.C. Camaldoli, cambiò nome in S.S.D. Internapoli Camaldoli.

Tempi recenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 ottenne l'attenzione dei media a causa dell'acquisto di Diego Armando Maradona Jr. L'Internapoli ha militato in Eccellenza Campania fino alla stagione 2010-2011. Ma domenica 19 giugno 2011 a Piraino, sul campo della locale squadra Due Torri, l'Internapoli ridotta in dieci per ben settanta minuti, sul risultato di 0-0 che condannerebbe i napoletani per via dell'1-1 dell'andata, al 94' sigla il gol dello 0-1 finale vincendo i playoff nazionali ed approdando in Serie D. L'Internapoli, con un comunicato ufficiale sul proprio sito, dichiarò che per la stagione 2011-2012 avrebbe giocato le gare casalinghe allo stadio comunale di Marano di Napoli (NA), impianto idoneo per lo svolgimento del Campionato Nazionale di Serie D. Tuttavia, non abbandonò del tutto il Complesso Kennedy dove continuarono le attività della scuola calcio e del settore giovanile. Con il trasferimento a Marano di Napoli la società cambiò anche la denominazione in S.S.D. Internapoli Città di Marano[4]. Durante l'estate 2012 la società si è trasferita a Pozzuoli, cambiando la denominazione in Puteolana 1902 Internapoli[5].

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Internapoli Football Club e società collegate

Internapoli Football Club

  • 1964 - Fondazione dell'Internapoli Football Club sulle ceneri del Dopolavoro Cirio.
  • 1964-65 - 5° nel girone F della Serie D
  • 1965-66 - 3° nel girone F della Serie D
  • 1966-67 - 1° nel girone F della Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C.
  • 1967-68 - 9° nel girone C della Serie C
  • 1968-69 - 3° nel girone C della Serie C
  • 1969-70 - 3° nel girone C della Serie C
  • 1970-71 - 20° nel girone C della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocede in Serie D
  • 1971-72 - 16° nel girone G della in Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocede in Promozione Campania.
  • 1972-73 - 15° nel girone A della Promozione Campania. Red Arrow Down.svg Retrocede in Prima Categoria Campania.
  • 197374 - 16° nel girone ? della Prima Categoria Campania. Red Arrow Down.svg Retrocede in Seconda Categoria Campania.
  • 1974 Assume il nome di S.C. Nuovo Vomero.
  • 197475 - 1° nel girone ? della Seconda Categoria Campania. Green Arrow Up.svg Promossa in Prima Categoria.
  • 197576 - 1° nel girone ? della Prima Categoria Campania. Green Arrow Up.svg Promossa in Promozione Campania.
  • 1976-77 - 1° nel girone A della Promozione Campania Green Arrow Up.svg Promossa in Serie D.
  • 1977 Assume il nome di Nuovo Napoli e la sede si sposta al quartiere Posillipo.
  • 1977-78 - 18° nel girone G della Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocede in Promozione Campania.
  • 1978-79 - 4° nel girone B della Promozione Campania.
  • 1979-80 - 3° nel girone B della Promozione Campania.
  • 1980-81 - in Promozione Campania, vince la Coppa Italia Dilettanti. Green Arrow Up.svg Ammessa nel Campionato Interregionale.
  • 1981-82 - 10° nel girone H del Campionato Interregionale. A fine stagione il club viene assorbito dalla Puteolana 1909, con relativa cessione del titolo sportivo. In seguito viene rilevato un club di Baia denominato Gabbiano, che cambia denominazione in Gabbiano Napoli.

Gabbiano Napoli

  • 1991-92 - 1° nel girone A di Eccellenza Campania. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
  • 1992-93 - 10° nel girone H del C.N.D.
  • 1993-94 - 4° nel girone G del C.N.D.
  • 1994-95 - 9° nel girone H del C.N.D.
  • 1995-96 - 2° nel girone G del C.N.D.
  • 1996 - Assume la denominazione di Internapoli.
  • 1996-97 - 2° nel girone G del C.N.D.
  • 1997-98 - 7° nel girone G del C.N.D.
  • 1998-99 - 16° nel girone I del C.N.D.. Red Arrow Down.svg Retrocede in Eccellenza Campania.
  • 1999-00 - 10° nel girone A di Eccellenza Campania. Green Arrow Up.svg Ammesso in Serie D, dopo aver rilevato il titolo sportivo dell' Ottaviano.
  • 2000-01 - 15° nel girone G della Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocede in Eccellenza Campania.
  • 2001 - Fusione con il Savoia, nasce l' InterSavoia.

InterSavoia

  • 2001-02 - 1° nel girone A di Eccellenza Campania. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
  • 2002 - Il Savoia riprende la denominazione originaria.
  • 2003 - Il S.C. Camaldoli cambia denominazione in S.S.D. Internapoli Camaldoli.

Internapoli Camaldoli

  • 2003-04 - 16° nel girone A di Eccellenza Campania.
  • 2004-05 - 13° nel girone A di Eccellenza Campania.
  • 2005-06 - 2° nel girone A di Eccellenza Campania, disputa i play-off.
  • 2006-07 - 5° nel girone A di Eccellenza Campania, disputa i play-off.
  • 2007-08 - 7° nel girone A di Eccellenza Campania.
  • 2008-09 - 10° nel girone A di Eccellenza Campania.
  • 2009-10 - 3° nel girone A di Eccellenza Campania, disputa i play-off.
  • 2010-11 - 3° nel girone A di Eccellenza Campania, disputa i play-off. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie D.
  • 2011 - Si trasferisce a Marano di Napoli diventando S.S.D. Internapoli Città di Marano.

Internapoli Città di Marano

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'Internapoli Calcio

Giocatori celebri[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'Internapoli Calcio

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

1966-1967 (girone F)
1991-1992 (girone A)
1980-1981

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C 4 1967-1968 1970-1971 4
Serie D 5 1964-1965 1977-1978 5
Campionato Interregionale 1 1981-1982 10
Campionato Nazionale Dilettanti 7 1992-1993 1998-1999
Serie D 2 2000-2001 2011-2012

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vincenzo Di Michele, "Pino Wilson Vero capitano d'altri tempi", Fernandel
  2. ^ Giuseppe Wilson Statistics, EnciclopediaDelCalcio.com. URL consultato il 1 giugno 2010.
  3. ^ Coppa Italia Dilettanti, LND.it. URL consultato il 12 ottobre 2012.
  4. ^ Nasce l'Internapoli Città di Marano, Calcionapoletano.it. URL consultato il 21 agosto 2011.
  5. ^ Nasce la Puteolana Internapoli, cronacaflegrea.it. URL consultato il 12 agosto 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]