Serie A 1972-1973

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Serie A 1972-1973
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 71ª (41ª di Serie A)
Organizzatore Lega Nazionale Professionisti
Date dal 24 settembre 1972
al 20 maggio 1973
Luogo Italia Italia
Partecipanti 16
Risultati
Vincitore Juventus
(15º titolo)
Retrocessioni Atalanta
Palermo
Ternana
Statistiche
Miglior marcatore Italia Paolo Pulici
Italia Gianni Rivera
Italia Giuseppe Savoldi
(17 a testa)
Incontri disputati 240
Gol segnati 449 (1,87 per incontro)
Juventus 1972-1973.jpg
I bianconeri scudettati
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1971-1972 1973-1974 Right arrow.svg

La Serie A 1972-1973 è stata la 71ª edizione del massimo campionato italiano di calcio, la 41ª disputata a girone unico.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

La Juventus rinforzò l'organico campione uscente con due pedine del Napoli: il «gran colpo» dell'estate[1] fu rappresentato dal nuovo numero uno Zoff, tra i migliori portieri della sua generazione[2] — e che nel corso dell'annata stabilì l'allora record d'imbattibilità della Serie A a girone unico (903'), in essere per i successivi ventuno anni[3] —, a cui si aggiunse una «scommessa» personale del general manager bianconero Italo Allodi,[4] il trentaquattrenne Altafini in attacco;[2] quest'ultimo, lasciato libero dai partenopei per via di un presunto declino fisico,[4][5] al contrario a Torino andò incontro a una seconda giovinezza sottorete,[4] in particolar modo subentrando dalla panchina.[6]

L'attaccante Altafini e il portiere Zoff, neoacquisti della Juventus riconfermatasi campione d'Italia.

Assolutamente non quotata nei pronostici estivi relativi lo scudetto era la neopromossa Lazio del presidente Umberto Lenzini, che tuttavia già vantando un buon organico in ottica salvezza, in estate si potenziò ulteriormente con gli innesti dei centrocampisti Frustalupi e Re Cecconi oltreché dell'ala Garlaschelli, lasciando infine campo libero alle idee dell'allenatore Tommaso Maestrelli fautore di una squadra «mobilissima», ispirata alle contemporanee innovazioni portate dal totaalvoetbal olandese, «in cui tutti difendono e attaccano».[7]

Simili concetti erano alla base dell'exploit di un'altra neopromossa, la Ternana prima rappresentante dell'Umbria in Serie A, e pochi mesi prima vincitrice a sorpresa del campionato di Serie B, pur a fronte di una rosa non eccelsa, grazie soprattutto al credo calcistico del suo allenatore Corrado Viciani, un gioco corto fatto di possesso e pressing e anch'esso debitore verso le novità olandesi del tempo.[8]

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

La debuttante Ternana segnò l'esordio assoluto in Serie A per una formazione dell'Umbria.

La Juventus vinse il titolo, così come i suoi due precedenti (nel 1966-67 e nel 1971-72), grazie soprattutto a una serie di risultati positivi ottenuti nella fase finale del torneo. Il campionato iniziò il 24 settembre 1972; già una settimana dopo nessuna squadra poteva vantare più punteggio pieno. La prima a uscire dal gruppo di testa, dopo una parentesi della Roma, fu a sorpresa la neopromossa Lazio: i biancocelesti seppero resistere e, seppur superati dalle milanesi, le inseguirono tenacemente anche grazie ai gol dell'attaccante Chinaglia.[7] Il 21 gennaio 1973 il simbolico titolo di campione d'inverno fu condiviso da Milan e Juventus a quota 22 punti,[9] uno in più di Lazio e Inter.

Il 4 marzo la Juventus perse il derby torinese e il Milan, vittorioso a Vicenza, si staccò; un mese dopo, il 7 aprile, per i piemontesi le speranze di confermare lo scudetto parevano ormai vane dopo essere usciti sconfitti anche dall'anticipo di Firenze, tantopiù che il giorno dopo meneghini e laziali, entrambi corsari sui campi di Genova e Cagliari, andarono rispettivamente a +5 e +2.[9] Tuttavia lo scenario si riaprì dopo appena due settimane. Nello scontro diretto all'Olimpico di Roma i biancocelesti batterono i rossoneri, in una partita macchiata da un giallo: gli ospiti stavano perdendo 1-2 quando Chiarugi, a pochi minuti dal termine, realizzò il gol del virtuale pareggio; l'arbitro Lo Bello annullò la rete per fuorigioco, poi giudicato inesistente dalla moviola.[9] Fatto sta che grazie a questa vittoria, la Lazio raggiunse in testa il Milan, mentre la Juventus, piegando contemporaneamente il L.R. Vicenza, ritornò in gioco portandosi a −2.[9]

La neopromossa Lazio, rivelazione del campionato e in lotta sino all'ultima giornata per lo scudetto.

Nelle ultime giornate la situazione fu confusa: i laziali mostrarono segni di cedimento, i lombardi non seppero approfittarne appieno e i piemontesi provarono con successo a inserirsi. A un turno dalla fine, la classifica recitava: Milan 44 punti, Lazio e Juventus 43. I rossoneri avevano di fronte l'avversario sulla carta più abbordabile, il Verona; tuttavia in settimana erano stati impegnati nella vittoriosa ma sfiancante finale di Coppa delle Coppe a Salonicco, e per questo chiesero, inutilmente, di posticipare la trasferta veneta.[10] Il 20 maggio, al Bentegodi gli «sfiniti» uomini di Nereo Rocco andarono inaspettatamente sotto di quattro gol: il risultato finale, contro ogni pronostico, fu una netta vittoria 5-3 per gli scaligeri.[10] Frattanto la Juventus, all'intervallo, perdeva di misura in casa della Roma; il contemporaneo 0-0 della Lazio al San Paolo avrebbe portato allo spareggio tra meneghini e capitolini.

I minuti finali furono movimentati, soprattutto per quanto accadde sul campo di Roma: dapprima Altafini segnò l'1-1 (risultato che, con tutte le squadre a quota 44, avrebbe portato a uno spareggio a tre), e quando Cuccureddu ribaltò la situazione trovando il 2-1 a 3' dalla fine, la Lazio si lasciò superare dal Napoli. Decisiva fu la caduta dei rossoneri, in quella che passerà alla storia come la fatal Verona:[9] il Milan si vide sfuggire la possibile stella, lasciando di fatto strada libera ai bianconeri per il loro quindicesimo scudetto.

Un momento di Milan-Atalanta (9-3) del 15 ottobre 1972, tuttora un record per numero di reti segnate in una partita della Serie A a girone unico.

Tranquilli i piazzamenti europei di Fiorentina e Inter, mentre quello del Torino arrivò in pratica a 90' dalla conclusione, dopo la sconfitta del Bologna a Milano. Deludente si rivelò il campionato della Roma, che pure era stata artefice di un buon avvio, ma che presto scivolò nella zona calda della classifica ottenendo la salvezza solo all'ultimo turno, e solo per differenza reti.[9] Caddero in Serie B due neopromosse, l'esordiente Ternana calata alla distanza, e il Palermo, a cui si aggiunse dopo due stagioni l'Atalanta che pure sembrava relativamente in salvo fino a tre giornate dal termine, prima di andare incontro ad altrettante sconfitte tra cui l'ultima e decisiva contro la diretta rivale L.R. Vicenza, che condannò i bergamaschi per via della peggior differenza reti: a posteriori risultò fatale agli orobici il 9-3 subìto contro il Milan a San Siro il 15 ottobre 1972,[11] a tutt'oggi la partita con più gol nella storia del girone unico.

La classifica dei capocannonieri fu vinta da ben tre giocatori — fin qui per l'unica volta da quando esiste la Serie A a girone unico —, tutti nomi inediti, alla pari con 17 gol: Savoldi del Bologna, Pulici del Torino e Rivera del Milan,[12] quest'ultimo il secondo centrocampista (dopo Valentino Mazzola) a primeggiare nella classifica marcatori.

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Mappa di localizzazione: Italia
Torino
Torino
Milano
Milano
Roma
Roma
Squadre di Torino
Red pog.svg Juventus
Red pog.svg Torino
Squadre di Milano
Red pog.svg Inter
Red pog.svg Milan
Squadre di Roma
Red pog.svg Lazio
Red pog.svg Roma
Ubicazione delle squadre della Serie A 1972-1973

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Rosa Città Stadio stagione 1971-72
Atalanta dettagli Bergamo Stadio Comunale 10° in Serie A
Bologna dettagli Bologna Stadio Comunale 11° in Serie A
Cagliari dettagli Cagliari Stadio Sant'Elia 4° in Serie A
Fiorentina dettagli Firenze Stadio Comunale 5° in Serie A
Verona dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 13° in Serie A
Inter dettagli Milano Stadio San Siro 5° in Serie A
Juventus dettagli Torino Stadio Comunale Campione d'Italia
L.R. Vicenza dettagli Vicenza Stadio Romeo Menti 12° in Serie A
Lazio dettagli Roma Stadio Olimpico 2° in Serie B
Milan dettagli Milano Stadio San Siro 2° in Serie A
Napoli dettagli Napoli Stadio San Paolo 8° in Serie A
Palermo dettagli Palermo Stadio La Favorita 3° in Serie B
Roma dettagli Roma Stadio Olimpico 7° in Serie A
Sampdoria dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 8° in Serie A
Ternana dettagli Terni Stadio Libero Liberati 1° in Serie B
Torino dettagli Torino Stadio Comunale 2° in Serie A

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore Calciatore più presente Cannoniere
Atalanta Italia Giulio Corsini Italia Bruno Divina (30) Italia Alberto Carelli,
Italia Sergio Pellizzaro (4)
Bologna Argentina Italia Bruno Pesaola Italia Ivan Gregori,
Italia Tazio Roversi,
Italia Giuseppe Savoldi (30)
Italia Giuseppe Savoldi (17)
Cagliari Italia Edmondo Fabbri Italia Mario Brugnera,
Italia Comunardo Niccolai (30)
Italia Gigi Riva (12)
Fiorentina Svezia Nils Liedholm Italia Franco Superchi (30) Brasile Sergio Clerici (10)
Inter Italia Giovanni Invernizzi (1ª-23ª)
Italia Enea Masiero (24ª-30ª)
Italia Tarcisio Burgnich (30) Italia Roberto Boninsegna (12)
Juventus Cecoslovacchia Čestmír Vycpálek Italia Dino Zoff (30) Brasile Italia José Altafini (9)
L.R. Vicenza Italia Gianni Seghedoni (1ª-9ª)
Uruguay Italia Héctor Puricelli (10ª-30ª)
Italia Adriano Bardin,
Italia Fabrizio Berni,
Italia Renato Faloppa (30)
Italia Gian Paolo Galuppi (5)
Lazio Italia Tommaso Maestrelli Italia Giorgio Chinaglia,
Italia Mario Frustalupi,
Italia Franco Nanni,
Italia Giancarlo Oddi,
Italia Felice Pulici,
Italia Giuseppe Wilson (30)
Italia Giorgio Chinaglia (10)
Milan Italia Cesare Maldini e Italia Nereo Rocco (D.T.) Italia Romeo Benetti (29) Italia Gianni Rivera (17)
Napoli Italia Giuseppe Chiappella Italia Mario Zurlini (30) Italia Oscar Damiani (6)
Palermo Italia Umberto Pinardi (1ª-22ª)
Italia Alvaro Biagini (23ª-30ª)
Italia Spartaco Landini (30) Italia Arturo Ballabio (3)
Roma Argentina Francia Helenio Herrera (1ª-24ª)
Italia Antonio Trebiciani (25ª-30ª)
Italia Alberto Ginulfi,
Italia Elvio Salvori (30)
Italia Valerio Spadoni (7)
Sampdoria Paraguay Spagna Heriberto Herrera Italia Giovanni Lodetti,
Italia Marco Rossinelli,
Italia Nello Santin (30)
Italia Giancarlo Salvi (6)
Ternana Italia Corrado Viciani Italia Renato Luchitta,
Italia Mario Russo (29)
Italia Bruno Beatrice,
Italia Antonio Cardillo,
Italia Renato Luchitta,
Italia Giorgio Mastropasqua,
Italia Angelo Rosa (2)
Torino Italia Gustavo Giagnoni Italia Natalino Fossati,
Italia Luciano Zecchini (30)
Italia Paolino Pulici (17)
Verona Italia Giancarlo Cadè Italia Luigi Mascalaito,
Italia Franco Nanni,
Italia Pier Luigi Pizzaballa (30)
Italia Emiliano Mascetti,
Italia Gianfranco Zigoni (7)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
Scudetto.svg 1. Juventus 45 30 18 9 3 45 22 +23
2. Milan 44 30 18 8 4 65 33 +32
3. Lazio 43 30 16 11 3 33 16 +17
4. Fiorentina 37 30 16 5 9 39 26 +13
5. Inter 37 30 15 7 8 32 23 +9
6. Torino 31 30 11 9 10 33 21 +12
7. Bologna 31 30 11 9 10 33 31 +2
8. Cagliari 29 30 9 11 10 26 28 -2
9. Napoli 28 30 7 14 9 18 20 -2
10. Verona 26 30 5 16 9 28 34 -6
11. Roma 24 30 6 12 12 23 28 -5
12. Sampdoria 24 30 5 14 11 16 25 -9
13. L.R. Vicenza 24 30 7 10 13 15 31 -16
1downarrow red.svg 14. Atalanta[13] 24 30 5 14 11 16 33 -17
1downarrow red.svg 15. Palermo 17 30 3 11 16 13 41 -28
1downarrow red.svg 16. Ternana 16 30 3 10 17 14 37 -23

Legenda:

         Campione d'Italia e qualificata in Coppa dei Campioni 1973-1974.
         Vincitore della Coppa Italia 1972-1973: qualificato in Coppa delle Coppe 1973-1974.
         Qualificato alla Coppa Mitropa.
         Qualificate in Coppa UEFA 1973-1974.
         Retrocesse in Serie B 1973-1974.

Note:

Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Juventus Football Club 1972-1973.

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Gol Rigori Giocatore Squadra
17 5 Italia Paolo Pulici Torino
17 7 Italia Gianni Rivera Milan
17 4 Italia Giuseppe Savoldi Bologna
12 1 Italia Roberto Boninsegna Inter
12 - Italia Luciano Chiarugi Milan
12 1 Italia Gigi Riva Cagliari
10 - Italia Alberto Bigon Milan
10 4 Italia Giorgio Chinaglia Lazio
10 2 Brasile Sergio Clerici Fiorentina
9 - BrasileItalia José Altafini Juventus

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Andata (1ª) 1ª giornata Ritorno (16ª)
24 set. 0-2 Bologna-Juventus 0-2 28 gen.
0-0 Cagliari-Atalanta 0-0
0-0 Lazio-Inter 1-1
4-0 Milan-Palermo 1-0
1-0 Napoli-Ternana 0-0
0-1 Sampdoria-Fiorentina 0-2
3-0 Torino-L.R. Vicenza 0-1
2-2 Verona-Roma 1-0[14]
Andata (2ª) 2ª giornata Ritorno (17ª)
1º ott. 0-0 Atalanta-Napoli 0-1 4 feb.
0-1 Fiorentina-Lazio 0-0
0-0 Inter-Bologna 0-1
1-1 Juventus-Verona 0-0
1-0 L.R. Vicenza-Cagliari 0-3
2-1 Palermo-Torino 0-2
3-1 Roma-Sampdoria 0-0
0-0 Ternana-Milan 1-3


Andata (3ª) 3ª giornata Ritorno (18ª)
15 ott. 1-3 Bologna-Roma 1-0 11 feb.
2-0 Cagliari-Palermo 1-0[15]
1-1 Lazio-Juventus 0-1
9-3 Milan-Atalanta 1-1
2-0 Napoli-L.R. Vicenza 0-1
0-1 Sampdoria-Inter 0-0
2-0 Torino-Ternana 0-0
1-2 Verona-Fiorentina 0-2
Andata (4ª) 4ª giornata Ritorno (19ª)
29 ott. 0-1 Atalanta-Verona 1-1 18 feb.
0-0 Fiorentina-Torino 0-3
1-0 Inter-Cagliari 3-2
2-2 Juventus-Milan 2-2
1-2 L.R. Vicenza-Lazio 0-1
0-0 Palermo-Sampdoria 0-0
1-0 Roma-Napoli 0-1
2-0 Ternana-Bologna 0-3


Andata (5ª) 5ª giornata Ritorno (20ª)
5 nov. 3-0 Bologna-Palermo 1-1 4 mar.
2-2 Cagliari-Roma 0-0
2-1 Lazio-Ternana 1-0
2-0 Milan-L.R. Vicenza 3-0
3-0 Napoli-Fiorentina 0-1
0-0 Sampdoria-Atalanta 2-0
2-1 Torino-Juventus 2-0
0-1 Verona-Inter 0-1
Andata (6ª) 6ª giornata Ritorno (21ª)
12 nov. 1-0 Atalanta-Torino 1-2 11 mar.
3-1 Fiorentina-Milan 0-2
2-0 Inter-Napoli 0-2
1-1 Juventus-Sampdoria 1-0
0-0 L.R. Vicenza-Bologna 0-0
0-0 Palermo-Verona 1-1
0-1 Roma-Lazio 0-2
1-1 Ternana-Cagliari 0-1


Andata (7ª) 7ª giornata Ritorno (22ª)
19 nov. 1-0 Bologna-Atalanta 0-1 18 mar.
2-2 Cagliari-Fiorentina 0-3
2-0 Lazio-Palermo 2-0
3-2 Milan-Inter 2-0
1-1 Napoli-Juventus 0-0
0-0 Sampdoria-Ternana 2-0
2-0 Torino-Roma 0-1
0-0 Verona-L.R. Vicenza 2-2
Andata (8ª) 8ª giornata Ritorno (23ª)
26 nov. 1-1 Atalanta-Lazio 1-2 25 mar.
3-0 Fiorentina-Bologna 0-2
2-0 Inter-Torino 0-4
2-0 Juventus-Cagliari 1-0
0-0 L.R. Vicenza-Sampdoria 0-0
1-0 Palermo-Napoli 1-1
0-0 Roma-Milan 1-3
2-1 Ternana-Verona 0-1


Andata (9ª) 9ª giornata Ritorno (24ª)
3 dic. 0-0 Atalanta-Inter 0-0 8 apr.
1-0 Bologna-Torino 1-3
2-1 Juventus-Fiorentina 1-2
1-1 L.R. Vicenza-Palermo 1-0
2-1 Lazio-Cagliari 1-0
3-1 Milan-Sampdoria 4-1
1-1 Napoli-Verona 0-0
1-4 Ternana-Roma 0-0
Andata (10ª) 10ª giornata Ritorno (25ª)
10 dic. 0-1 Cagliari-Milan 1-1 15 apr.
1-0 Fiorentina-L.R. Vicenza 1-0
4-0 Inter-Ternana 1-0
0-1 Palermo-Juventus 1-4
2-0 Roma-Atalanta 0-1
0-0 Sampdoria-Lazio 0-1
0-0 Torino-Napoli 1-1
0-0 Verona-Bologna 1-4


Andata (11ª) 11ª giornata Ritorno (26ª)
17 dic. 2-0 Bologna-Napoli 1-1 22 apr.
1-0 Cagliari-Sampdoria 1-0
0-2 L.R. Vicenza-Juventus 2-3
3-1 Milan-Lazio 1-2
1-0 Palermo-Fiorentina 0-3
0-2[16] Roma-Inter 0-0
0-0 Ternana-Atalanta 0-0
3-2 Torino-Verona 0-0
Andata (12ª) 12ª giornata Ritorno (27ª)
24 dic. 1-0 Atalanta-Palermo 2-1 29 apr.
2-1 Fiorentina-Roma 1-1
1-2 Inter-L.R. Vicenza 1-0
2-0 Juventus-Ternana 3-2
0-0 Lazio-Torino 0-0
0-0 Napoli-Milan 0-1
2-1 Sampdoria-Bologna 1-1
1-1 Verona-Cagliari 1-1


Andata (13ª) 13ª giornata Ritorno (28ª)
30 dic. 1-0 Cagliari-Napoli 1-1 6 mag.
2-1 Fiorentina-Ternana 1-0
0-0 Juventus-Atalanta 2-0
0-0 L.R. Vicenza-Roma 0-0
0-0 Lazio-Bologna 1-1
1-0 Milan-Torino 2-2
0-2 Palermo-Inter 1-3
0-1 Sampdoria-Verona 1-1
Andata (14ª) 14ª giornata Ritorno (29ª)
7 gen. 1-1 Atalanta-Fiorentina 0-4 13 mag.
3-2 Bologna-Milan 1-3
0-2 Inter-Juventus 1-2
0-0 Napoli-Sampdoria 1-1
0-0 Roma-Palermo 1-1
2-0 Ternana-L.R. Vicenza 0-1
0-0 Torino-Cagliari 0-1
1-1 Verona-Lazio 1-2


Andata (15ª) 15ª giornata Ritorno (30ª)
21 gen. 1-0 Cagliari-Bologna 2-4 20 mag.
1-2 Fiorentina-Inter 0-1
1-0 Juventus-Roma 2-1
1-1 L.R. Vicenza-Atalanta 1-0
3-0 Lazio-Napoli 0-1
2-1 Milan-Verona 3-5
1-1 Palermo-Ternana 0-0
2-1 Sampdoria-Torino 1-0

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

ATA BOL CAG FIO INT JUV L.R LAZ MIL NAP PAL ROM SAM TER TOR VER
Atalanta 1-0 0-0 1-1 0-0 0-2 0-1 1-1 1-1 0-0 1-0 1-0 0-2 0-0 1-0 0-1
Bologna 1-0 4-2 2-0 1-0 0-2 0-0 1-1 3-2 2-0 3-0 1-3 1-1 3-0 1-0 4-1
Cagliari 0-0 1-0 2-2 2-3 0-1 3-0 0-1 0-1 1-0 2-0 2-2 1-0 1-0 1-0 1-1
Fiorentina 4-0 3-0 3-0 1-2 2-1 1-0 0-1 3-1 1-0 3-0 2-1 2-0 2-1 0-0 2-0
Inter 0-0 0-0 1-0 1-0 0-2 1-2 1-1 0-2 2-0 3-1 0-0 0-0 4-0 2-0 1-0
Juventus 0-0 2-0 2-0 2-1 2-1 3-2 1-0 2-2 0-0 4-1 1-0 1-1 2-0 0-2 1-1
L.R. Vicenza 1-1 0-0 1-0 0-1 0-1 0-2 1-2 0-3 1-0 1-1 0-0 0-0 1-0 1-0 2-2
Lazio 2-1 0-0 2-1 0-0 0-0 1-1 1-0 2-1 3-0 2-0 2-0 1-0 2-1 0-0 2-1
Milan 9-3 3-1 1-1 2-0 3-2 2-2 2-0 3-1 1-0 4-0 3-1 3-1 3-1 1-0 2-1
Napoli 1-0 1-1 1-1 3-0 2-0 1-1 2-0 1-0 0-0 1-1 1-0 0-0 1-0 1-1 1-1
Palermo 1-2 1-1 0-1 1-0 0-2 0-1 0-1 0-2 0-1 1-0 1-1 0-0 1-1 2-1 0-0
Roma 2-0 0-1 0-0 1-1 0-2 1-2 0-0 0-1 0-0 1-0 0-0 3-1 0-0 1-0 0-1
Sampdoria 0-0 2-1 0-1 0-1 0-1 0-1 0-0 0-0 1-4 1-1 0-0 0-0 0-0 2-1 0-1
Ternana 0-0 2-0 1-1 0-1 0-1 2-3 2-0 0-1 0-0 0-0 0-0 1-4 0-2 0-0 2-1
Torino 2-1 3-1 0-0 3-0 4-0 2-1 3-0 0-0 2-2 0-0 2-0 2-0 0-1 2-0 3-2
Verona 1-1 0-0 1-1 1-2 0-1 0-0 0-0 1-1 5-3 0-0 1-1 2-2 1-1 1-0 0-0

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Panini, p. 12
  2. ^ a b Panini, I campioni, p. 6
  3. ^ Dino Zoff, solocalcio.com.
  4. ^ a b c Panini, Il big, p. 7
  5. ^ Panini, p. 13
  6. ^ Giorgio Dell’Arti, José Altafini, Catalogo dei viventi 2015, 22 gennaio 2015.
  7. ^ a b Panini, Il boom, p. 7
  8. ^ Roberto Beccantini, La Ternana anni 70 di Viciani, piccola Ajax de noantri, in La Gazzetta dello Sport, 11 luglio 2013.
  9. ^ a b c d e f Panini, La storia, p. 6
  10. ^ a b Panini, Il caso, p. 7
  11. ^ Panini, Il flop, p. 7
  12. ^ Panini, I capocannonieri, p. 7
  13. ^ Retrocessa per peggior differenza reti.
  14. ^ Giocata ad Arezzo.
  15. ^ Giocata a Catania.
  16. ^ Risultato a seguito di giudizio sportivo. La partita si concluse sul punteggio di 1-2, ma in seguito all'invasione di campo dei tifosi romanisti venne tramutato in 0-2.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Calciatori 1972-73, edizione speciale per "La Gazzetta dello Sport", Modena, Franco Cosimo Panini Editore, 2004.