Javier Zanetti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Javier Zanetti
Javier Zanetti FC Internazionale.jpg
Javier Zanetti durante una conferenza stampa nel corso della UEFA Champions League 2011-2012
Nome Javier Adelmar Zanetti
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 178[1] cm
Peso 75[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Difensore, centrocampista
Ritirato 1º luglio 2014 - giocatore
Carriera
Giovanili
1982-1989 Independiente
1991-1992 Talleres (RdE)
Squadre di club1
1992-1993 Talleres (RdE) 33 (1)
1993-1995 Banfield 66 (4)
1995-2014 Inter 615 (12)[2]
Nazionale
1995-1996 Argentina Argentina olimpica 12 (0)[3]
1994-2011 Argentina Argentina 145 (5)[4]
Palmarès
Flag of PASO.svg Giochi Panamericani
Oro Mar del Plata 1995
Olympic flag.svg Olimpiadi
Argento Atlanta 1996
Coppa America calcio.svg Copa América
Argento Perù 2004
Argento Venezuela 2007
Transparent.png Confederations Cup
Argento Arabia Saudita 1995
Argento Germania 2005
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 18 maggio 2014

Javier Adelmar Zanetti ([xaˈβje̞ɾ ade̞lˈmar saˈne̞ti]; Buenos Aires, 10 agosto 1973) è un dirigente sportivo ed ex calciatore argentino, di ruolo difensore o centrocampista, vicepresidente dell'Inter. Ha iniziato la sua carriera in Argentina, prima al Talleres e poi al Banfield. Dal 1995 al 2014 ha militato nell'Inter, squadra di cui, dopo l'addio di Giuseppe Bergomi,[5] è stato capitano dal 1999 fino al giorno del suo ritiro, avvenuto il 18 maggio 2014.[6]

Con 1114 partite ufficiali disputate, è quarto nella classifica dei calciatori con almeno 1000 presenze in carriera. È inoltre lo straniero con più presenze in Serie A, 615 (137 consecutive)[7] più 3 spareggi, e il secondo giocatore in assoluto per partite disputate nella suddetta competizione alle spalle del solo Paolo Maldini. È anche il calciatore con più presenze nella storia dell'Inter (858),[8][9] squadra di cui è il giocatore più vincente, con sedici trofei: cinque scudetti, quattro Coppe Italia, quattro Supercoppe italiane, una Coppa UEFA, una Champions League e una Coppa del mondo per club FIFA.[10] È inoltre il giocatore con più presenze da capitano in Champions League (82).[11] A un anno dal termine della sua carriera, il 4 maggio 2015 l'Inter ha ritirato la sua maglia n. 4.[12]

Con la Nazionale argentina ha disputato 145 partite, cifra che lo rende il giocatore con il maggior numero di presenze nella storia della Selección Albiceleste,[13] con la quale è arrivato in finale di Copa América nel 2004 e nel 2007, e di Confederations Cup nel 1995 e nel 2005.[14]

Nel marzo del 2004 venne inserito da Pelé nella FIFA 100,[15] la lista dei 125 migliori calciatori viventi redatta in occasione del centenario della FIFA, mentre nel maggio 2011 divenne uno dei calciatori ad aver disputato più di 1000 presenze in carriera.[16] Nell'ottobre dello stesso anno, durante la consegna del Golden Foot, gli venne assegnato il premio alla carriera come "Leggenda del calcio".[17]

Nel corso della sua carriera si è distinto per sportività e correttezza, guadagnandosi la stima di compagni di squadra, avversari e addetti ai lavori.[18][19][20]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Murales di Javier Zanetti in zona San Siro.

Di origini friulane (il bisnonno, Paolo Zanetti,[21] era originario della provincia di Pordenone[22][23]), Javier Zanetti è nato a Buenos Aires il 10 agosto del 1973, da Rodolfo Ignacio Zanetti e Violeta Bonazzola,[24] ma è in provincia che crebbe, nel sobborgo portuale del Partido di Avellaneda, Dock Sud.[25] Prese il secondo nome Adelmar da un medico che gli salvò la vita da neonato, quando aveva dei problemi di respirazione.[26] È il fratello minore di Sergio,[24] anch'egli calciatore, e poi allenatore dell'Inter Juniores Berretti e successivamente del Lecco.[27]

Cresciuto durante il periodo della guerra sporca, Zanetti si appassionò al calcio da bambino, quando l'Argentina di Mario Kempes e Daniel Passarella vinse in casa il Mondiale 1978.[25] Tuttavia, nel suo quartiere, Dock Sud, non esisteva nessun campo da calcio;[28] sarà suo padre, assieme ad altri genitori di ragazzi del posto a realizzare un campetto in erba e sabbia, ed è lì che l'argentino inizierà a tirare i suoi primi calci a un pallone, nella formazione della Disneyland.[29]

Prima di firmare il suo primo contratto da professionista,[30] per aiutare economicamente la famiglia ebbe degli impieghi come postino e come "ragazzo del latte", lavorando dalle quattro alle otto di mattina.[16][31] Durante la sua permanenza a Remedios de Escalada prese il vezzeggiativo Pupi del fratello Sergio appena ceduto, necessario in quanto in squadra oltre a lui, c'erano ben cinque Javier.[30]

Zanetti è sposato dal 1999 con Paula de La Fuente, conosciuta nel 1991 mentre militava tra le file del Talleres.[32][33] La coppia ha tre figli: Sol (nata l'11 giugno 2005),[34] Ignacio (nato il 27 luglio 2008),[35] e Tomas (nato il 9 maggio 2012).[36]

L'argentino ha pubblicato due autobiografie (Capitano e gentiluomo e Giocare da uomo, edite rispettivamente da Rizzoli[37] e Mondadori[38]), ha partecipato come attore al film del regista Piergiorgio Gay Niente paura (2010)[39] ed è stato protagonista del documentario Zanetti Story (2015), diretto da Carlo Sigon e Simone Scafidi.[40]

Nell'aprile del 2012 ha aperto nel quartiere Brera di Milano un ristorante insieme a Esteban Cambiasso, il Botinero.[41] Il 14 gennaio 2015 è stato nominato "Ambassador" per Expo.[42]

Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

Il logo della Fundación P.U.P.I.

Zanetti ha preso parte, talvolta organizzandole in prima persona, a numerose iniziative benefiche.[43][44][45][46] Nel 2002, insieme alla moglie Paula, ha creato la Fundación P.U.P.I., organizzazione non-profit che si occupa di fornire il necessario sostegno economico ai bambini disagiati, e alle loro famiglie, nella zona di Buenos Aires.[47][48]

Per la sua correttezza e lealtà sportiva, per le vittorie conseguite e per l'impegno nel sociale, è stato insignito di diversi riconoscimenti:[49][50][51] fra i tanti, l'Ambrogino d'oro nel 2005,[52] il premio Scirea nel 2010[53] e il premio Facchetti nel 2012.[54]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

« L'avversario più difficile che abbia mai incontrato è stato Javier Zanetti. Lo incontrai per la prima volta nel '99, ai quarti di Champions. Lui terzino destro, io ala sinistra. M'impressionò per le sue qualità: rapido, potente, intelligente, esperto. Ci ho giocato contro altre due volte. È stato l'avversario più duro in assoluto. Un campione completo »
(Ryan Giggs, calciatore del Manchester United[55][56])
Javier Zanetti supera Mark González

Puntuale nel recupero di palloni e nell'impostazione del gioco, Zanetti era in possesso di un buon controllo di palla e di eccellenti doti fisiche, tra cui resistenza allo sforzo prolungato e velocità,[57][58] che lo rendevano abilissimo nella corsa palla al piede, con cui riusciva spesso a superare gli avversari nello slancio per poi tentare il cross dal fondo o il tiro.[59] Per queste qualità è stato soprannominato El Tractor ("il trattore").[60][61]

Nato nelle giovanili dell'Independiente come attaccante esterno,[31] è al Talleres che Zanetti arretra la sua posizione, scendendo in campo da centrocampista, sia di fascia che centrale, e alcune volte anche da terzino, ruolo che successivamente lo consacrò nella sua prima stagione da professionista.[31]

Appena arrivato all'Inter, Ottavio Bianchi lo schierò come laterale destro in un 5-3-2,[62] per poi passare come interno destro in un modulo a rombo sotto la gestione di Roy Hodgson.[63] Con Luigi Simoni il giocatore nerazzurro venne spostato come laterale sinistro di centrocampo.[64] Sotto la guida di Marcello Lippi ritornò a giocare a destra nel centrocampo, come tornante nel 4-4-2;[65] fu Héctor Cúper a fargli ricoprire nuovamente la posizione di terzino destro, lo stesso ruolo che ebbe durante i suoi anni in Argentina.[66] In seguito si consolidò anche come centrocampista centrale[67] e terzino sinistro,[68][69] prima con Roberto Mancini e poi con José Mourinho. In rare occasioni ha giocato anche come difensore centrale.[70]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi nelle giovanili dell'Independiente[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1982, un dirigente dell'Independiente gli offrì l'opportunità di giocare nella sua squadra, ed egli accettò immediatamente l'offerta, dato che era un tifoso dei Diablos Rojos.[71][72] Dopo esser sceso in campo per sette anni tra le file dell'Independiente,[72] i dirigenti e i tecnici della squadra decisero di tagliarlo fuori dalla squadra, perché sotto l'aspetto fisico era troppo piccolo e debole.[73]

Per più di un anno smise di giocare a calcio, pensando solamente allo studio e al lavoro,[73] dove l'argentino aiutava suo padre nei cantieri, e questo sostegno che offrì al genitore contribuì al suo sviluppo fisico.[74][75] Fu suo padre a convincerlo a cercare un'altra squadra,[76] e l'opportunità gliela offrì il fratello Sergio, che militava nel Talleres.[74] Javier ha aspettato che suo fratello Sergio si trasferisse, perché non voleva passare per raccomandato, e infine ha fatto un provino dove è stato promosso.[77]

Talleres e Banfield[modifica | modifica wikitesto]

Nelle giovanili del Talleres giocò da centrocampista in quarta divisione, e le ottime prestazioni lo fecero promuovere in prima squadra.[31] Esordì nel mondo del calcio professionistico il 22 agosto 1992, nel corso della terza giornata di Primera B Nacional, quando subentrò all'80' al posto di Miguel Ángel Fretes, vincendo 2-1 contro l'Instituto Atlético Central Córdoba.[78] Il suo debutto da titolare con i bianco-rossi è avvenuto tre giornate più tardi, quando il 12 settembre il Talleres pareggiò 0-0 in casa dell'Ituzaingó.[78] Ha segnato il suo primo gol in carriera, che tra l'altro è stato anche il primo e l'unico con la maglia del Talleres, il 20 marzo 1993, in occasione di Talleres-Arsenal de Sarandí, finita 1-1.[79] In totale, con la maglia del Talleres, scese in campo 33 volte, venendo schierato per lo più come terzino.[30] A fine campionato venne definito come uno tra i migliori giovani del torneo.[30]

Nell'estate del 1993, a vent'anni, approdò nella massima serie, la Primera División, venendo acquistato dal Banfield per 160.000 dollari.[80][81] Vestì la maglia numero 4, che non abbandonò più,[82] ed esordì con i biancoverdi il 12 settembre 1993 contro il River Plate, in una partita finita 0-0.[82] Chiuse la stagione con 37 presenze, segnando il suo unico gol con la maglia del Banfield il 29 settembre 1993, nel pareggio per 1-1 in casa del Newell's Old Boys.[83] Titolare anche nel campionato successivo, le sue prestazioni gli valsero la convocazione in pianta stabile nella Nazionale argentina di Daniel Passarella.[82][84]

Inter[modifica | modifica wikitesto]

« Primissimo allenamento, facciamo possesso palla. Lui non la perde mai, gli resta sempre incollata al piede. Quel giorno pensai che avrebbe fatto la storia dell'Inter. »
(Giuseppe Bergomi[85])
1995-2001: gli esordi, la Coppa UEFA e la fascia da capitano[modifica | modifica wikitesto]
Zanetti e Sebastian Rambert presentati da Facchetti

Segnalato da Antonio Angelillo[86] e fortemente voluto dal presidente Massimo Moratti, che rimase impressionato dalle sue doti dopo averlo visionato in una videocassetta mentre giocava nella Nazionale olimpica,[87] fu acquistato dall'Inter il 13 maggio 1995,[88][89] primo colpo di mercato dell'era Moratti.[90][91]

Definito da Diego Armando Maradona «il miglior acquisto dell'anno»,[92] l'argentino esordì ufficialmente in maglia nerazzurra allo Stadio Giuseppe Meazza il 27 agosto 1995, a 22 anni, in occasione di una partita di Serie A contro il Vicenza, vinta dalla sua nuova squadra per 1-0, con una rete di Roberto Carlos, anch'egli al debutto.[93][94] Il suo esordio nelle coppe europee avvenne pochi giorni più tardi, il 12 settembre in casa del Lugano, dove la sua squadra pareggiò 1-1.[95] Sebbene la legge Bosman non fosse ancora in vigore – pertanto in ogni squadra non potevano scendere in campo più di tre stranieri[96][97] –, Zanetti ebbe molto spazio.

Affermatosi come titolare,[63] nella stagione successiva contribuì al terzo posto dell'Inter in campionato e all'approdo in finale di Coppa UEFA, persa ai tiri di rigore contro lo Schalke 04;[98] in quest'occasione, in previsione dei rigori, l'allenatore Roy Hodgson sostituì Zanetti con Nicola Berti negli ultimi minuti del secondo tempo supplementare.[98] Zanetti non prese bene la sostituzione, litigando platealmente con Hodgson; i due si chiarirono in seguito.[99]

Diversamente andò l'anno dopo: in Coppa UEFA, i nerazzurri guidati dal nuovo allenatore Luigi Simoni approdarono nuovamente in finale, contro la Lazio: la partita fu disputata il 6 maggio 1998 al Parc des Princes di Parigi,[100] e fu vinta dall'Inter per 3-0. Zanetti realizzò la rete del parziale 2-0,[101] vincendo il primo trofeo in nerazzurro dopo tre anni in Italia.[102] In campionato invece, gli uomini di Simoni si classificarono secondi, al termine di un lungo testa a testa con la Juventus.

Zanetti all'esordio in nerazzurro

Il 28 ottobre 1998, nella gara di andata degli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Castel di Sangro, Zanetti disputò il suo primo match in nerazzurro con la fascia da capitano al braccio,[103] in assenza di Giuseppe Bergomi e Gianluca Pagliuca.[104] A partire dalla stagione successiva, con il ritiro di Bergomi e la cessione di Pagliuca, Zanetti divenne capitano a tutti gli effetti, giacché la rosa aveva un'età media molto giovane e lui era il giocatore con più stagioni in nerazzurro.[105][106]

Le prime due stagioni di Zanetti con la fascia al braccio videro l'Inter – guidata prima da Marcello Lippi e poi da Marco Tardelli – conquistare rispettivamente un quarto posto ed un quinto posto, perdendo la finale di Coppa Italia 1999-2000[107] e la Supercoppa italiana 2000 contro la Lazio. In particolare, l'annata 2000-2001 fu caratterizzata da alcuni risultati deludenti, tra cui l'eliminazione ai preliminari di Champions League ad opera dell'Helsingborg e la sconfitta per 0-6 nel derby contro il Milan dell'11 maggio 2001.[108]

Al termine della stagione la guida tecnica fu affidata all'argentino Héctor Cúper.[109]

2001-2008: lo scudetto sfiorato con Cúper e le vittorie nell'era Mancini[modifica | modifica wikitesto]

Agli ordini di Cúper, i nerazzurri ottennero un terzo e un secondo posto in Serie A (perdendo all'ultima giornata il campionato 2001-2002), una semifinale di Coppa UEFA (persa contro il Feyenoord), e una di Champions League (dove furono estromessi dal Milan con un doppio pareggio).

Dopo il quarto posto della stagione 2003-2004 (caratterizzata dall'addio di Cúper, sostituito da Alberto Zaccheroni),[110] la squadra venne rivoluzionata, soprattutto dal punto di vista tattico, sotto la guida del nuovo allenatore Roberto Mancini (che da calciatore aveva giocato spesso contro Zanetti, come in finale di Coppa UEFA nel 1998).[111]

Zanetti alza al cielo la quinta Coppa Italia della storia interista.

Mancini restò per quattro stagioni alla guida dell'Inter, che dopo sei annate prive di successi tornò a vincere dei trofei: Zanetti arricchì il proprio palmarès con i campionati 2005-2006 (vinto a tavolino a causa dello scandalo Calciopoli)[112][113], 2006-2007 (conquistato con 97 punti, da cui l'appellativo "Inter dei record")[114] e 2007-2008,[115] le Coppe Italia 2004-2005[116] e 2005-2006[117] e le Supercoppe italiane 2005[118] e 2006.[119] L'ultimo degli scudetti conquistati nell'era Mancini, nella stagione del centenario nerazzurro, vide Zanetti realizzare la rete del definitivo 1-1 nell'importante diretto contro la Roma,[120] che chiuse la stagione a tre punti dall'Inter.

Gli ottimi risultati nelle competizioni nazionali non furono però confermati in campo europeo, e Mancini, amareggiato per l'eliminazione in Champions League per mano del Liverpool, lasciò l'Inter alla fine della stagione 2007-2008.[121]

2008-2011: l'era Mourinho, il treble e il Mondiale per club[modifica | modifica wikitesto]

Il successore di Mancini sulla panchina dell'Inter fu il portoghese José Mourinho, reduce da ottime stagioni nel Porto e nel Chelsea. Mourinho allenò l'Inter per due anni; la prima stagione, la 2008-2009, fu caratterizzata dalla vittoria della Supercoppa italiana 2008 (vinta ai rigori con Zanetti autore del penalty decisivo),[122][123] e del campionato.[124]

Javier Zanetti contro il CSKA Mosca nel 2010

Ancora più significativa fu quella successiva, in cui l'Inter vinse la Coppa Italia,[125] il quinto scudetto consecutivo (assist di Zanetti per il decisivo gol di Diego Milito contro il Siena all'ultima giornata[126]) e la Champions League, che mancava da 45 anni nella bacheca interista. Zanetti, alla sua 700ª gara in nerazzurro, alzò per la prima volta la Coppa dei Campioni, e l'Inter divenne la prima e unica squadra italiana a realizzare il treble.[127][128]

Nella stagione 2010-2011 l'Inter fu guidata da Rafael Benítez, con cui vinse la Supercoppa italiana 2010 contro la Roma[129] e la Coppa del mondo per club FIFA, battendo in finale il Mazembe per 3-0. L'Inter si laureò così campione del mondo per la terza volta nella sua storia,[130][131] e Zanetti contribuì alla vittoria con una rete in semifinale, contro i campioni asiatici del Seongnam.[132] Le vittorie nelle due competizioni furono inframmezzate dalla sconfitta nella Supercoppa UEFA 2010 contro l'Atlético Madrid:[133] i Colchoneros riuscirono a battere l'Inter per 2-0, impedendo ai nerazzurri di centrare il sextuple, ossia la vittoria di tutti e sei i trofei a disposizione nell'anno solare.[134]

Il 20 ottobre 2010 Zanetti, a 37 anni e 71 giorni, segnando la rete del provvisorio 1-0 in Inter-Tottenham (finirà 4-3 per i nerazzurri), divenne il calciatore più anziano ad aver mai segnato in Champions League[135] (il record fu poi battuto da Filippo Inzaghi). Il 15 gennaio 2011, nella partita contro il Bologna vinta 4-1 sotto la guida del nuovo allenatore Leonardo, superò il record di presenze di Bergomi in Serie A, 519 gare.[136]

L'Inter chiuse il campionato al secondo posto dietro il Milan, conquistando per la decima volta consecutiva l'accesso alla Champions League (nessun'altra squadra italiana è mai riuscita a ottenere, nella storia della competizione, una striscia così lunga di partecipazioni consecutive).[137] In Champions League i nerazzurri, campioni in carica, vennero eliminati ai quarti di finale ad opera dello Schalke 04.[138]

In Coppa Italia, nella gara di ritorno della semifinale, contro la Roma, disputatasi l'11 maggio 2011 (1-1), giocò la sua partita numero 1000 in carriera.[16][139] Pochi giorni più tardi, il 29 maggio 2011, i nerazzurri conquistarono la loro settima Coppa Italia, battendo il Palermo per 3-1, e si aggiudicarono contestualmente anche la Coppa del 150º anniversario dell'Unità d'Italia, trofeo assegnato unicamente in questa edizione.[140] Fu l'ultimo trofeo conquistato da Zanetti nella sua carriera da calciatore.

2011-2014: gli ultimi traguardi, l'infortunio e il ritiro[modifica | modifica wikitesto]
Zanetti durante la stagione 2011-2012.

Nelle sue ultime tre stagioni con la maglia dell'Inter, Zanetti non conquistò altri trofei, ma stabilì alcuni record individuali: tra il 2011 e il 2012 superò infatti due primati precedentemente raggiunti da Giuseppe Bergomi, divenendo il giocatore con più presenze nella storia dell'Inter,[8] nonché il nerazzurro più presente nel derby di Milano (Bergomi si fermò rispettivamente a 756 e 44 partite).[141]

In Champions League, oltre a toccare quota 100 presenze complessive, divenne il giocatore con più presenze da capitano nella storia della competizione (superando le 77 di Paolo Maldini).[142]

Nell'aprile 2013, pochi giorni dopo aver giocato la sua 1100ª partita in carriera, consolidando la sua quarta posizione tra i giocatori con più presenze nella storia del calcio,[143][144] si procurò la rottura del tendine di Achille del piede sinistro nella partita di campionato persa per 1-0 contro il Palermo.[145] Nonostante la gravità dell'infortunio, che mise in dubbio la prosecuzione della sua carriera calcistica,[146] Zanetti rientrò in campo durante la stagione 2013-2014,[146][147] l'ultima della sua carriera. Nel corso della stagione, scendendo in campo a 40 anni e 113 giorni, divenne il decimo giocatore più anziano di tutti i tempi in Serie A, superando Gianluca Pagliuca ed Enrico Albertosi.

Nell'arco dei diciannove anni trascorsi in maglia nerazzurra, Zanetti è sceso in campo 858 volte, e in 813 occasioni è partito da titolare (venendo sostituito in 42 partite), giocando per un totale di 73.284 minuti,[148] segnando 21 reti e ricevendo due sole espulsioni.[149][150][151]

« Ho sognato di chiudere la mia carriera all'Inter, la mia casa, ed è un orgoglio poterlo fare. »
(Javier Zanetti, 6 maggio 2014[152])

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale maggiore[modifica | modifica wikitesto]

1994-2002: il debutto, le prime competizioni e i due Mondiali disputati[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il Mondiale americano, la Nazionale argentina doveva essere completamente ricostruita.[153] Nel novembre del 1994, a seguito delle buone prestazioni con la maglia del Banfield, l'allora commissario tecnico della nazionale argentina, Daniel Passarella, inserì per la prima volta il nome di Zanetti nella lista dei convocati della Selección.[82]

Debuttò con la Nazionale maggiore a Santiago del Cile il 16 novembre 1994, a 21 anni, in una partita amichevole contro il Cile finita 3-0 per l'Argentina.[153]

Nel 1995 disputò Coppa re Fahd, torneo amichevole intitolato all'allora re dell'Arabia Saudita, che venne poi assorbito dalla FIFA nell'ambito della Confederations Cup.[154] L'Argentina perse in finale per 2-0 contro la Danimarca.[155] Nell'estate dello stesso anno Zanetti venne anche convocato per la Copa América in Uruguay, in cui l'Argentina uscì ai quarti di finale contro il Brasile, ai calci di rigore.[156]

Tre anni più tardi, Zanetti prese parte ai Mondiali 1998 in Francia, debuttando nella competizione mondiale il 14 giugno a Tolosa, contro il Giappone (vittoria per 1-0).[157] Nei quarti di finale la Nazionale albiceleste venne eliminata dai Paesi Bassi, che prevalse sui sudamericani per 2-1.[158] Zanetti giocò da titolare tutte le sei partite della nazionale argentina,[159] segnando un gol contro l'Inghilterra agli ottavi di finale.[160]

Nel 1999, nonostante il nuovo commissario tecnico Marcelo Bielsa avesse completamente rinnovato il gruppo della Nazionale argentina, Zanetti venne convocato per la Copa América in Paraguay.[161] La partita finì 3-1 per l'Argentina.[162] L'Argentina uscì dalla competizione nella fase a eliminazione diretta per mano del Brasile.[163]

Venne convocato da Bielsa anche per il Mondiale 2002, disputatosi in Corea del Sud e Giappone. Inserita in un girone con Nigeria, Svezia e Inghilterra, con Bielsa che rivoluzionò quasi interamente tutta la squadra lasciando tuttavia in campo Zanetti,[164] l'Argentina venne eliminata dal campionato mondiale.[165]

2002-2011: le tre finali perse, la deludente Copa América 2011 e il congedo[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 giugno 2003 Zanetti indossò per la prima volta la fascia da capitano della Nazionale in una partita di Kirin Cup contro il Giappone, in cui segnò anche una rete.[166] L'anno successivo fu convocato per la Copa América 2004 in Perù.[167] La nazionale celeste perse la competizione in finale contro il Brasile, ai tiri di rigore (4-2 il finale). Zanetti prese parte anche alla Confederations Cup 2005, in cui Argentina e Brasile si affrontarono nuovamente in finale; il Brasile prevalse 4-1.

Nonostante Zanetti avesse giocato quasi tutte le gare di qualificazione al campionato mondiale 2006 e tutte quelle di Confederations Cup, venne escluso da José Pekerman dall'elenco dei 23 convocati per il campionato mondiale in Germania.[168] Tornò nel giro della Nazionale sotto la guida di Alfio Basile, partecipando alla Copa América in Venezuela. La Selección venne eliminata in finale, a Maracaibo, ancora dal Brasile, che s'impose per 2-1.[169]

Divenuto capitano dopo il congedo di Roberto Ayala,[170] nel novembre 2007 Zanetti timbrò la sua 116ª presenza con la maglia dell'Argentina, superando il record di partite giocate per la Nazionale albiceleste appartenuto fino ad allora proprio ad Ayala.[13] Mantenne la fascia fino al 2008, quando il nuovo CT Diego Armando Maradona preferì affidarla a Javier Mascherano.[171]

Zanetti contrastato da Cristiano Ronaldo.

Non convocato da Maradona per il Mondiale in Sudafrica, Zanetti fu tuttavia inserito da Sergio Batista nella lista dei 23 convocati per la Copa América 2011, disputata in casa.[172] Per Zanetti fu la quarta partecipazione al torneo.[173] La squadra venne eliminata ai quarti dall'Uruguay, ai rigori.[174] Zanetti in quell'occasione disputò la 22ª presenza in Copa América, diventando il calciatore argentino con più presenze nella competizione sudamericana, staccando i connazionali José Salomón e Oscar Ruggeri.[175] Fu l'ultima delle 145 partite di Zanetti in maglia albiceleste (138 da titolare); in totale ha giocato 12.329 minuti, segnando cinque reti.[148]

Nazionale olimpica[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1995 e il 1996, Zanetti, oltre a giocare con la Nazionale maggiore, disputò alcuni incontri con la selezione olimpica.[176]

Nel marzo del 1995, a Mar del Plata, in Argentina, si disputò la XII edizione dei Giochi panamericani, i giochi che vedono in competizione atleti dei paesi del continente americano.[177] Nel calcio, la Nazionale olimpica argentina arrivò fino alla finale contro il Messico, vincendo ai rigori.[178] L'Argentina conquistò per la quarta volta l'oro panamericano, con Zanetti che disputò tutte le partite della competizione.[178]

Tra il luglio e l'agosto del 1996 ad Atlanta si svolse la XXVI edizione dei Giochi olimpici, e venne disputato il ventiduesimo torneo olimpico di calcio.[176] La Nazionale olimpica argentina, sempre guidata dal commissario tecnico della Nazionale maggiore Passarella, fu formata da calciatori giovani, ma con esperienza, e che poi diventeranno titolari della Nazionale maggiore negli anni successivi, tra cui Zanetti.[176] Il 3 agosto, ad Athens, si disputò la finale del XXVI torneo olimpico fra Argentina e Nigeria, vinta dagli africani per 3-2.[179] La Nazionale argentina conquistò quindi la medaglia d'argento, la prima dopo quella ad Amsterdam del 1928.[176]

Nel 2004 ebbe l'occasione di disputare da fuoriquota il torneo olimpico, che poi l'Argentina vinse, ma rifiutò la convocazione per allenarsi con l'Inter.[180]

In totale, con la maglia della nazionale olimpica, Zanetti ha giocato 1.080 minuti in 12 partite, tutte da titolare e senza mai essere sostituito.[148]

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Ritiratosi, è stato nominato vicepresidente dell'Inter da Erick Thohir, allora azionista di maggioranza e presidente della squadra.[181][182]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 18 maggio 2014.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1992-1993 Argentina Talleres PB 33 1 - - - - - - - - - 33 1
1993-1994 Argentina Banfield A+C 19+18 1+0 - - - - - - - - - 37 1
1994-1995 A+C 19+10 2+1 - - - - - - - - - 29 3
Totale Banfield 66 4 - - - - - - 66 4
1995-1996 Italia Inter A 32 2 CI 5 0 CU 2 0 - - - 39 2
1996-1997 A 33 3 CI 5 1 CU 12 0 - - - 50 4
1997-1998 A 28 0 CI 4 0 CU 9 2 - - - 41 2
1998-1999 A 34+2[183] 3 CI 5 0 UCL 9 1 - - - 50 4
1999-2000 A 34+1[184] 1 CI 8 1 - - - - - - 43 2
2000-2001 A 29 0 CI 1 0 CU 4 0 - - - 34 0
2001-2002 A 33 0 CI 1 1 CU 10 1 - - - 44 2
2002-2003 A 34 1 CI 1 0 UCL 18 0 - - - 53 1
2003-2004 A 34 0 CI 5 0 UCL+CU 6+6 0 - - - 51 0
2004-2005 A 35 0 CI 3 0 UCL 11 0 - - - 49 0
2005-2006 A 25 0 CI 5 0 UCL 8 0 SI 1 0 39 0
2006-2007 A 37 1 CI 4 0 UCL 8 0 SI 1 0 50 1
2007-2008 A 38 1 CI 4 0 UCL 8 0 SI 1 0 51 1
2008-2009 A 38 0 CI 4 0 UCL 8 0 SI 1 0 51 0
2009-2010 A 37 0 CI 4 0 UCL 13 0 SI 1 0 55 0
2010-2011 A 35 0 CI 5 0 UCL 8 1 SI+SU+Cmc 1+1+2 0+0+1 52 2
2011-2012 A 34 0 CI 2 0 UCL 8 0 SI 1 0 45 0
2012-2013 A 33 0 CI 4 0 UEL 11[185] 0 - - - 48 0
2013-2014 A 12 0 CI 1 0 - - - - - - 13 0
Totale Inter 615+3 12 71 3 159 5 10 1 858 21
Totale carriera 714+3 17 71 3 159 5 10 1 957 26

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Vanta 145 presenze in Nazionale, di cui 25 da capitano.[14] Ha segnato 5 reti: 2 in amichevole, una in Kirin Cup, una ai Mondiali e una alle qualificazioni ai Mondiali.[14]

A ciò vanno aggiunte 12 presenze nell'Argentina Olimpica.[14]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Argentina Argentina
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
16-11-1994 Santiago del Cile Cile Cile 0 – 3 Argentina Argentina Amichevole -
21-12-1994 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 0 Romania Romania Amichevole - [186]
27-12-1994 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
8-1-1995 Riyadh Argentina Argentina 5 – 1 Giappone Giappone Conf. Cup 1995 - 1º turno -
10-1-1995 Riyadh Nigeria Nigeria 0 – 0 Argentina Argentina Conf. Cup 1995 - 1º turno -
13-1-1995 Riyadh Danimarca Danimarca 2 – 0 Argentina Argentina Conf. Cup 1995 - Finale - Ammonizione al 30’ 30’
14-2-1995 Mendoza Argentina Argentina 4 – 1 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
13-5-1995 Johannesburg Sudafrica Sudafrica 1 – 1 Argentina Argentina Mandela Cup -
31-5-1995 Cordoba Argentina Argentina 1 – 0 Perù Perù Copa Municipalidad de Córdoba[187][188] -
14-6-1995 Rosario Argentina Argentina 2 – 1 Paraguay Paraguay Amichevole - [189]
22-6-1995 Mendoza Argentina Argentina 6 – 0 Slovacchia Slovacchia Amichevole 1 [190]
30-6-1995 Quilmes Argentina Argentina 2 – 0 Australia Australia Copa Provincia de Buenos Aires[191] -
8-7-1995 Paysandú Argentina Argentina 2 – 1 Bolivia Bolivia Coppa America 1995 - 1º turno -
11-7-1995 Paysandú Argentina Argentina 4 – 0 Cile Cile Coppa America 1995 - 1º turno -
17-7-1995 Rivera Argentina Argentina 2 – 2 dts
(2-4 dcr)
Brasile Brasile Coppa America 1995 - Quarti -
20-9-1995 Madrid Spagna Spagna 2 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
11-10-1995 Buenos Aires Argentina Argentina 0 – 0 Colombia Colombia Amichevole -
8-11-1995 Buenos Aires Argentina Argentina 0 – 1 Brasile Brasile Copa 50imo Aniversario de Clarín[192] -
24-4-1996 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 1 Bolivia Bolivia Qual. Mondiali 1998 -
2-6-1996 Quito Ecuador Ecuador 2 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 1998 -
20-6-1996 Tucumán Argentina Argentina 2 – 0 Polonia Polonia Amichevole - [193]
7-7-1996 Lima Perù Perù 0 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 1998 -
1-9-1996 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 1 Paraguay Paraguay Qual. Mondiali 1998 - Uscita al 86’ 86’
15-12-1996 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 1 Cile Cile Qual. Mondiali 1998 -
6-7-1997 Asunción Paraguay Paraguay 1 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 1998 - Ingresso al 51’ 51’
20-7-1997 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 0 Venezuela Venezuela Qual. Mondiali 1998 -
10-9-1997 Santiago del Cile Cile Cile 1 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 1998 - Ingresso al 86’ 86’
12-10-1997 Buenos Aires Argentina Argentina 0 – 0 Uruguay Uruguay Qual. Mondiali 1998 - Uscita al 63’ 63’
29-4-1998 Rio de Janeiro Brasile Brasile 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
14-5-1998 Cordoba Argentina Argentina 5 – 0 Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina Amichevole 1
19-5-1998 Mendoza Argentina Argentina 1 – 0 Cile Cile Amichevole -
25-5-1998 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 0 Sudafrica Sudafrica Amichevole -
14-6-1998 Tolosa Argentina Argentina 1 – 0 Giappone Giappone Mondiali 1998 - 1º turno -
21-6-1998 Parigi Argentina Argentina 5 – 0 Giamaica Giamaica Mondiali 1998 - 1º turno -
26-6-1998 Bordeaux Argentina Argentina 1 – 0 Croazia Croazia Mondiali 1998 - 1º turno - Uscita al 67’ 67’
30-6-1998 Saint-Etienne Argentina Argentina 2 – 2 dts
(4-3 dcr)
Inghilterra Inghilterra Mondiali 1998 - Ottavi 1
4-7-1998 Marsiglia Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 1 Argentina Argentina Mondiali 1998 - Quarti -
31-3-1999 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
9-6-1999 Chicago Messico Messico 2 – 2 Argentina Argentina Amichevole -
13-6-1999 Washington D.C. Stati Uniti Stati Uniti 1 – 0 Argentina Argentina Amichevole -
26-6-1999 Buenos Aires Argentina Argentina 0 – 0 Lituania Lituania Amichevole -
1-7-1999 Luque Argentina Argentina 3 – 1 Ecuador Ecuador Coppa America 1999 - 1º turno -
4-7-1999 Luque Argentina Argentina 0 – 3 Colombia Colombia Coppa America 1999 - 1º turno - Red card.svg 68’
11-7-1999 Ciudad del Este Brasile Brasile 2 – 1 Argentina Argentina Coppa America 1999 - Quarti -
4-9-1999 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 0 Brasile Brasile Copa Zero Hora[194] -
7-9-1999 Porto Alegre Brasile Brasile 4 – 2 Argentina Argentina Copa Zero Hora[194] -
13-10-1999 Cordoba Argentina Argentina 2 – 0 Colombia Colombia Amichevole -
17-11-1999 Siviglia Spagna Spagna 0 – 2 Argentina Argentina Amichevole -
23-2-2000 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 0 Argentina Argentina Amichevole -
29-3-2000 Buenos Aires Argentina Argentina 4 – 1 Cile Cile Qual. Mondiali 2002 -
26-4-2000 Maracaibo Venezuela Venezuela 0 – 4 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 - Ammonizione al 66’ 66’
4-6-2000 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 0 Bolivia Bolivia Qual. Mondiali 2002 - Uscita al 72’ 72’
29-6-2000 Bogotà Colombia Colombia 1 – 3 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 -
19-7-2000 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 0 Ecuador Ecuador Qual. Mondiali 2002 -
26-7-2000 San Paolo del Brasile Brasile Brasile 3 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 - Uscita al 38’ 38’
28-2-2001 Roma Italia Italia 1 – 2 Argentina Argentina Amichevole -
28-3-2001 Buenos Aires Argentina Argentina 5 – 0 Venezuela Venezuela Qual. Mondiali 2002 - Ingresso al 62’ 62’
25-4-2001 La Paz Bolivia Bolivia 3 – 3 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 - Uscita al 60’ 60’
3-6-2001 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 0 Colombia Colombia Qual. Mondiali 2002 -
15-8-2001 Quito Ecuador Ecuador 0 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 -
5-9-2001 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 1 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2002 -
7-10-2001 Asunción Paraguay Paraguay 2 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 -
8-11-2001 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 0 Perù Perù Qual. Mondiali 2002 -
14-11-2001 Montevideo Uruguay Uruguay 1 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 -
27-3-2002 Ginevra Argentina Argentina 2 – 2 Camerun Camerun Amichevole - Uscita al 46’ 46’
17-4-2002 Stoccarda Germania Germania 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
2-6-2002 Kashima Argentina Argentina 1 – 0 Nigeria Nigeria Mondiali 2002 - 1º turno -
7-6-2002 Sapporo Argentina Argentina 0 – 1 Inghilterra Inghilterra Mondiali 2002 - 1º turno -
12-6-2002 Rifu Svezia Svezia 1 – 1 Argentina Argentina Mondiali 2002 - 1º turno -
20-11-2002 Saitama Giappone Giappone 0 – 2 Argentina Argentina Amichevole -
12-2-2003 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 0 Argentina Argentina Amichevole -
8-6-2003 Osaka Giappone Giappone 1 – 4 Argentina Argentina Kirin Cup 1 cap.
11-6-2003 Seul Corea del Sud Corea del Sud 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole - cap.
20-8-2003 Firenze Argentina Argentina 3 – 2 Uruguay Uruguay Amichevole -
6-9-2003 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 2 Cile Cile Qual. Mondiali 2006 -
9-9-2003 Caracas Venezuela Venezuela 0 – 3 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2006 -
15-11-2003 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 0 Bolivia Bolivia Qual. Mondiali 2006 -
19-11-2003 Barranquilla Colombia Colombia 1 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2006 -
28-4-2004 Casablanca Marocco Marocco 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
2-6-2004 Belo Horizonte Brasile Brasile 3 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2006 - cap.
Ammonizione al 81’ 81’
27-6-2004 Miami Argentina Argentina 0 – 2 Colombia Colombia Amichevole - Ammonizione al 20’ 20’
30-6-2004 East Rutherford Argentina Argentina 2 – 1 Perù Perù Amichevole -
7-7-2004 Chiclayo Argentina Argentina 6 – 1 Ecuador Ecuador Coppa America 2004 - 1º turno -
10-7-2004 Chiclayo Argentina Argentina 0 – 1 Messico Messico Coppa America 2004 - 1º turno - Ammonizione al 45’ 45’
13-7-2004 Piura Argentina Argentina 4 – 1 Uruguay Uruguay Coppa America 2004 - 1º turno -
17-7-2004 Chiclayo Perù Perù 0 – 1 Argentina Argentina Coppa America 2004 - Quarti -
20-7-2004 Lima Argentina Argentina 3 – 0 Colombia Colombia Coppa America 2004 - Semifinale - cap.
25-7-2004 Lima Argentina Argentina 2 – 2 dts
(2-4 dcr)
Brasile Brasile Coppa America 2004 - Finale - 2º Posto
4-9-2004 Lima Perù Perù 1 – 3 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2006 - cap.
9-10-2004 Buenos Aires Argentina Argentina 4 – 2 Uruguay Uruguay Qual. Mondiali 2006 1
13-10-2004 Santiago del Cile Cile Cile 0 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2006 -
17-11-2004 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 2 Venezuela Venezuela Qual. Mondiali 2006 - Ammonizione al 75’ 75’
9-2-2005 Düsseldorf Germania Germania 2 – 2 Argentina Argentina Amichevole -
30-3-2005 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 0 Colombia Colombia Qual. Mondiali 2006 -
4-6-2005 Quito Ecuador Ecuador 2 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2006 - cap.
8-6-2005 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 1 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2006 - Ingresso al 71’ 71’
15-6-2005 Colonia Argentina Argentina 2 – 1 Tunisia Tunisia Conf. Cup 2005 - 1º turno - cap.
Ingresso al 79’ 79’
18-6-2005 Norimberga Australia Australia 2 – 4 Argentina Argentina Conf. Cup 2005 - 1º turno -
21-6-2005 Norimberga Argentina Argentina 2 – 2 Germania Germania Conf. Cup 2005 - 1º turno -
26-6-2005 Hannover Messico Messico 1 – 1 dts
(5-6 dcr)
Argentina Argentina Conf. Cup 2005 - Semifinale -
29-6-2005 Francoforte Brasile Brasile 4 – 1 Argentina Argentina Conf. Cup 2005 - Finale - 2º Posto
12-11-2005 Ginevra Argentina Argentina 2 – 3 Inghilterra Inghilterra Amichevole -
7-2-2007 Parigi Francia Francia 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
2-6-2007 Basilea Svizzera Svizzera 1 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
5-6-2007 Barcellona Argentina Argentina 4 – 3 Algeria Algeria Amichevole -
28-6-2007 Maracaibo Argentina Argentina 4 – 1 Stati Uniti Stati Uniti Coppa America 2007 - 1º turno -
2-7-2007 Maracaibo Argentina Argentina 4 – 2 Colombia Colombia Coppa America 2007 - 1º turno -
5-7-2007 Barquisimeto Argentina Argentina 1 – 0 Paraguay Paraguay Coppa America 2007 - 1º turno - cap.
8-7-2007 Barquisimeto Argentina Argentina 4 – 0 Perù Perù Coppa America 2007 - Quarti -
11-7-2007 Puerto Ordaz Messico Messico 0 – 3 Argentina Argentina Coppa America 2007 - Semifinale -
15-7-2007 Maracaibo Brasile Brasile 3 – 0 Argentina Argentina Coppa America 2007 - Finale - Coppa America calcio.svg 2º Posto
22-8-2007 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 1 Argentina Argentina Amichevole - cap.
11-9-2007 Melbourne Australia Australia 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole - cap.
13-10-2007 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 0 Cile Cile Qual. Mondiali 2010 - cap.
16-10-2007 Maracaibo Venezuela Venezuela 0 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2010 - cap.
17-11-2007 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 0 Bolivia Bolivia Qual. Mondiali 2010 - cap.
20-11-2007 Bogotà Colombia Colombia 2 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2010 - cap.
26-3-2008 Il Cairo Egitto Egitto 0 – 2 Argentina Argentina Amichevole - cap.
4-6-2008 San Diego Argentina Argentina 4 – 1 Messico Messico Amichevole - cap.
8-6-2008 San Diego Stati Uniti Stati Uniti 0 – 0 Argentina Argentina Amichevole - cap.
Ingresso al 77’ 77’
15-6-2008 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 1 Ecuador Ecuador Qual. Mondiali 2010 - cap.
18-6-2008 Belo Horizonte Brasile Brasile 0 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2010 - cap.
20-8-2008 Minsk Bielorussia Bielorussia 0 – 0 Argentina Argentina Amichevole - cap.
6-9-2008 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 1 Paraguay Paraguay Qual. Mondiali 2010 - cap.
10-9-2008 Lima Perù Perù 1 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2010 - cap.
11-10-2008 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 1 Uruguay Uruguay Qual. Mondiali 2010 - cap.
15-10-2008 Santiago del Cile Cile Cile 1 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2010 - cap.
Ammonizione al 72’ 72’
19-11-2008 Glasgow Scozia Scozia 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
11-2-2009 Marsiglia Francia Francia 0 – 2 Argentina Argentina Amichevole -
28-3-2009 Buenos Aires Argentina Argentina 4 – 0 Venezuela Venezuela Qual. Mondiali 2010 -
1-4-2009 La Paz Bolivia Bolivia 6 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2010 -
6-6-2009 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 0 Colombia Colombia Qual. Mondiali 2010 - Ingresso al 46’ 46’
10-6-2009 Quito Ecuador Ecuador 2 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2010 - cap. dall'82'[195]
12-8-2009 Mosca Russia Russia 2 – 3 Argentina Argentina Amichevole -
5-9-2009 Rosario Argentina Argentina 1 – 3 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2010 -
9-9-2009 Asunción Paraguay Paraguay 1 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2010 -
7-9-2010 Buenos Aires Argentina Argentina 4 – 1 Spagna Spagna Amichevole -
17-11-2010 Doha Argentina Argentina 1 – 0 Brasile Brasile Amichevole -
9-2-2011 Ginevra Portogallo Portogallo 1 – 2 Argentina Argentina Amichevole - Uscita al 61’ 61’
27-3-2011 East Rutherford Stati Uniti Stati Uniti 1 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
20-6-2011 Buenos Aires Argentina Argentina 4 – 0 Albania Albania Amichevole -
1-7-2011 La Plata Argentina Argentina 1 – 1 Bolivia Bolivia Coppa America 2011 - 1º turno -
6-7-2011 Santa Fe Argentina Argentina 0 – 0 Colombia Colombia Coppa America 2011 - 1º turno -
11-7-2011 Córdoba Argentina Argentina 3 – 0 Costa Rica Costa Rica Coppa America 2011 - 1º turno - Ammonizione al 37’ 37’
16-7-2011 Santa Fe Argentina Argentina 1 – 1
(4-5 dcr)
Uruguay Uruguay Coppa America 2011 - Quarti -
Totale Presenze (1º posto) 145 Reti 5
Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale (partite non ufficiali) - Argentina Argentina
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
14-11-1999 Barcellona Espanyol 2 – 0 Argentina Argentina Amichevole[196] - Ingresso al 61’ 61’
10-11-2001 Buenos Aires Argentina Argentina 6 – 3 Flag of the United Nations.svg Resto del Mondo Amichevole[197] - Uscita al 46’ 46’
23-5-2002 Naraha Kashima Antlers 1 – 5 Argentina Argentina Amichevole[198] - cap.
Uscita al 46’ 46’
Totale Presenze 3 Reti 0
Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Argentina Argentina Olimpica
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
12-3-1995 Mar del Plata Argentina Argentina olimpica 3 – 0 Stati Uniti Stati Uniti olimpica Giochi Panamericani 1995 - 1º turno -
14-3-1995 Mar del Plata Argentina Argentina olimpica 2 – 2 Honduras Honduras olimpica Giochi Panamericani 1995 - 1º turno -
16-3-1995 Mar del Plata Argentina Argentina olimpica 1 – 0 Paraguay Paraguay olimpica Giochi Panamericani 1995 - 1º turno -
18-3-1995 Mar del Plata Argentina Argentina olimpica 1 – 0 Cile Cile olimpica Giochi Panamericani 1995 - Quarti -
21-3-1995 Mar del Plata Argentina Argentina olimpica 3 – 2 Honduras Honduras olimpica Giochi Panamericani 1995 - Semifinale -
24-3-1995 Mar del Plata Argentina Argentina olimpica 0 – 0 d.t.r.
(5 - 4 d.c.r.)
Messico Messico olimpica Giochi Panamericani 1995 - Finale - Gold medal america.svg Oro panamericano
20-7-1996 Birmingham Stati Uniti Stati Uniti olimpica 1 – 3 Argentina Argentina olimpica Olimpiadi 1996 - 1º turno -
22-7-1996 Washington Argentina Argentina olimpica 1 – 1 Portogallo Portogallo olimpica Olimpiadi 1996 - 1º turno -
24-7-1996 Birmingham Argentina Argentina olimpica 1 – 1 Tunisia Tunisia olimpica Olimpiadi 1996 - 1º turno -
27-7-1996 Birmingham Argentina Argentina olimpica 4 – 0 Spagna Spagna olimpica Olimpiadi 1996 - Quarti -
30-7-1996 Athens Argentina Argentina olimpica 2 – 0 Portogallo Portogallo olimpica Olimpiadi 1996 - Semifinale -
3-8-1996 Athens Nigeria Nigeria olimpica 3 – 2 Argentina Argentina olimpica Olimpiadi 1996 - Finale - Silver medal.svg Argento olimpico
Totale Presenze 12 Reti 0
Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale (partite non ufficiali) - Argentina Argentina Olimpica
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
2-3-1995 Mar del Plata Argentina Argentina olimpica 3 – 0 Paraguay Paraguay olimpica Copa Mercosur - Semifinale[199][200] -
Totale Presenze 1 Reti 0

Record[modifica | modifica wikitesto]

Durante la sua carriera Zanetti è riuscito a battere diversi record:

  • Giocatore straniero con più presenze in Serie A, 615.[201][202]
  • Giocatore extra europeo con più presenze nelle competizioni UEFA per club, 160[203].
  • Giocatore con più presenze in Champions League da capitano, 82.[142][204]
  • Marcatore più anziano della UEFA Champions League, in Inter-Tottenham 4-3, a 37 anni e 71 giorni[135][205] fino al gol di Inzaghi contro il Real Madrid.
  • Marcatore più anziano della Coppa del mondo per club FIFA, in Seongnam-Inter 0-3, a 37 anni e 127 giorni.[206]
  • Giocatore straniero più anziano ad aver giocato una partita di Serie A: in Chievo Verona-Inter del 18 maggio 2014 è sceso in campo a 40 anni e 282 giorni.[207]

Nell'Inter[modifica | modifica wikitesto]

  • Giocatore con più presenze, 858.[208]
  • Giocatore con più minuti giocati, 73.284.[148]
  • Giocatore con più presenze in Serie A, 615, più 3 spareggi.[208]
  • Giocatore con più presenze in Supercoppa italiana, 7.[208]
  • Giocatore con più presenze nelle competizioni UEFA per club, 160.[208][209]
  • Giocatore con più presenze in UEFA Champions League, 97 più 8 nei preliminari.
  • Giocatore con più presenze consecutive tra Serie A e Champions League, 167 gare da Milan-Inter 3-4 del 28 ottobre 2006 ad Inter-Cska Mosca del 31 marzo 2010.[210]
  • Giocatore con più presenze nei derby di Milano, 47.[141]
  • Marcatore più anziano della UEFA Champions League, in Inter-Tottenham 4-3, a 37 anni e 71 giorni.[205]
  • Marcatore più anziano della Coppa del mondo per club FIFA, in Seongnam-Inter 0-3, a 37 anni e 127 giorni.[206]
  • Giocatore con più stagioni da capitano, 15.[211]
  • Giocatore più vincente della storia dell'Inter, con 16 trofei conquistati: 5 Campionati italiani, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe italiane, 1 Champions League, 1 Coppa UEFA e 1 Coppa del mondo per club.[212]
  • Capitano più vincente della storia dell'Inter, con 15 trofei conquistati: 5 Campionati italiani, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe italiane, 1 Champions League e 1 Coppa del mondo per club.[213]

Nella nazionale argentina[modifica | modifica wikitesto]

  • Giocatore con più presenze, 145.[175][214]
  • Giocatore con più presenze in Coppa America, 22.[175][214]
  • Giocatore con più presenze in Confederations Cup, 8.[14]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2003, 2007, 2008, 2009, 2010[215]
2010[216]
Serie A 2001-2002[217]
2010[53]
  • Inserito nelle "Leggende del calcio" del Golden Foot: 1
2011[17]
2012[54]
  • Premio fedeltà e della critica AIC: 1
2012[218]
2014

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Javier Zanetti, su Goal.com. URL consultato il 25 settembre 2015.
  2. ^ 618 (12) se si comprendono gli spareggi delle stagioni 1998-1999 e 1999-2000.
  3. ^ 13 (0) se si comprendono le amichevoli non ufficiali con la Nazionale Olimpica argentina.
  4. ^ 148 (5) se si comprendono le amichevoli non ufficiali con la Nazionale argentina.
  5. ^ (EN) Zanetti reaches remarkable milestone, in Fifa.com, 11 maggio 2011. URL consultato il 5 luglio 2012.
  6. ^ Tommaso Pellizzari, Zanetti si ritira, in Corriere.it, 8 maggio 2014. URL consultato il 17 giugno 2015.
  7. ^ Raro stop per Zanetti, in Uefa.com, 21 settembre 2010. URL consultato il 21 maggio 2012.
  8. ^ a b Zanetti 757: record assoluto, superato Bergomi, in Inter.it (Milano), 20 settembre 2011. URL consultato il 19 maggio 2012.
  9. ^ Zanetti Javier - Statistiche, Inter.it. URL consultato il 13 dicembre 2012.
  10. ^ Carmelo Bruno, Zanetti fa 757: Inter in festa, 29 settembre 2011. URL consultato il 25 febbraio 2012.
  11. ^ Il capitano dei record, su Inter.it, Football Club Internazionale Milano, 10 maggio 2014. URL consultato il 28 dicembre 2015.
  12. ^ Luca Castaldini, Inter, Javier Zanetti, l'Ex(po) capitano: tutti i numeri della leggenda, in Gazzetta.it (Milano), 4 maggio 2015. URL consultato il 17 giugno 2015.
  13. ^ a b Argentina: Zanetti entra nella storia, in Inter.it (Buenos Aires), 17 novembre 2007. URL consultato il 25 febbraio 2012.
  14. ^ a b c d e (EN) Javier Zanetti statistics, Fifa.com. URL consultato il 4 luglio 2012.
  15. ^ Facchetti e J. Zanetti al Gala FIFA 100, in Inter.it (Milano), 4 marzo 2004. URL consultato il 25 febbraio 2012.
  16. ^ a b c Andrea Elefante, 1000 L'infinito di Zanetti, in La Gazzetta dello Sport, 10 maggio 2011, p. 20.
  17. ^ a b Montecarlo: Zanetti tra le leggende del calcio, in Inter.it (Montecarlo), 10 ottobre 2011. URL consultato il 21 maggio 2012.
  18. ^ Luigi Garlando, Zanetti ancora una partita poi fai il Facchetti, La Gazzetta dello Sport, 30 aprile 2013. URL consultato il 16 luglio 2016.
  19. ^ Javier Zanetti, su sfide.rai.it, 20 febbraio 2015. URL consultato il 16 luglio 2016.
  20. ^ Filippo Montelatici, 'Il bello del calcio' è Zanetti, insignito del Premio "Giacinto Facchetti". Anche Petrucci elogia l'argentino: "Serio, corretto e leale, ai vertici non per caso", Goal.com, 12 novembre 2012. URL consultato il 16 luglio 2016.
  21. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 26 (2009-2010), Panini, 29 ottobre 2012, p. 190.
  22. ^ Nicola Cecere, Zanetti manda baci al Friuli, in La Gazzetta dello Sport, 20 dicembre 1997. URL consultato il 5 luglio 2012.
  23. ^ Zanetti: Stagione Inter ok, siamo campioni del Mondo, in Corrieredellosport.it (Pordenone), 5 maggio 2011. URL consultato il 5 luglio 2012.
  24. ^ a b Zanetti, p. 17
  25. ^ a b Zanetti, p. 11
  26. ^ (PT) Zanetti. "O telemóvel só aparece depois da cabina telefónica e do faxe", in Ionline.pt, 10 settembre 2011. URL consultato il 10 maggio 2012.
  27. ^ Settore Giovanile: ecco la squadra dei tecnici (Milano), 2 luglio 2011. URL consultato il 21 maggio 2012.
  28. ^ Zanetti, p. 24
  29. ^ Zanetti, p. 25
  30. ^ a b c d Zanetti, p. 31
  31. ^ a b c d Zanetti, p. 30
  32. ^ Zanetti, pp. 31 e 32
  33. ^ Giancarla Ghisi, Maldini e Zanetti: noi, straniere, innamorate di Milano «Qui ho ricostruito un pezzo di Sudamerica La mia sfida? Aiutare i bambini di strada», in Corriere della Sera (Milano), 5 gennaio 2004, p. 42. URL consultato il 26 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  34. ^ Paula e Javier: oggi è nata Sol Zanetti, in Inter.it (Milano), 11 giugno 2005. URL consultato il 26 febbraio 2012.
  35. ^ Casa Zanetti, fiocco azzurro: ecco Ignacio, in Inter.it (Milano), 27 luglio 2008. URL consultato il 26 febbraio 2012.
  36. ^ Fiocco azzurro: è nato Tomas Zanetti, in Inter.it (Milano), 9 maggio 2012. URL consultato il 21 maggio 2012.
  37. ^ Zanetti e i tifosi per "Capitano e Gentiluomo", in Inter.it (Milano), 20 maggio 2009. URL consultato il 21 maggio 2012.
  38. ^ «Io, Javier Zanetti, l'uomo di tutti i record» L'incipit dell'autobiografia del Capitano, in Corriere della Sera, 13 ottobre 2013. URL consultato il 27 dicembre 2013.
  39. ^ Scheda su Niente paura dell'Internet Movie Database, Imdb.it. URL consultato il 5 luglio 2012.
  40. ^ Lorenza Delucchi, Zanetti Story. Al cinema arriva il film per El Pupi, Mentelocale, 27 gennaio 2015.
  41. ^ Zanetti: "Stramaccioni, idee chiare e forti" (Milano), 12 aprile 2012. URL consultato il 15 luglio 2012.
  42. ^ Javier Zanetti Ambassador, Expo2015.org. URL consultato il 30 giugno 2015.
  43. ^ AIRC: Zanetti in campo per la ricerca, in Inter.it (Milano), 10 novembre 2012. URL consultato l'11 novembre 2012.
  44. ^ Zanetti, p. 56
  45. ^ Javier Zanetti nuovo ambasciatore FIFA per SOS Villaggi dei Bambini Argentina, Milano, Vita.it, 5 maggio 2006. URL consultato il 21 maggio 2012.
  46. ^ I nerazzurri stasera a Casanate per sostenere l'organizzazione benefica di Bergomi, in Inter.it (Milano), 4 marzo 2002. URL consultato il 27 febbraio 2011.
  47. ^ Zanetti, p. 54
  48. ^ Uno spazio di solidarietà, Fondazionepupi.org. URL consultato il 27 febbraio 2012.
  49. ^ Zanetti, sportivo esemplare Suoi "I piedi buoni del calcio", Milano, La Gazzetta dello Sport, 6 febbraio 2012. URL consultato il 21 maggio 2012.
  50. ^ La stampa sportiva premia in memoria di Peppino Prisco e Nando Martellini, in Ilquotidiano.it (Chieti), 15 maggio 2007. URL consultato l'11 novembre 2012.
  51. ^ Zanetti Campione della gente, in Tgcom24.mediaset.it, 22 gennaio 2009. URL consultato il 25 marzo 2012.
  52. ^ Ambrogino d'oro 2005 a Javier Zanetti, in Inter.it (Milano), 7 dicembre 2005. URL consultato il 27 febbraio 2012.
  53. ^ a b Premi: a Zanetti il Gaetano Scirea alla carriera, in Inter.it (Cinisello Balsamo), 28 agosto 2010. URL consultato l'11 novembre 2012.
  54. ^ a b Azzurra Saggini, Zanetti nel nome di Facchetti - Il bello del calcio è il Capitano, in La Gazzetta dello Sport (Milano), 10 novembre 2012. URL consultato l'11 novembre 2012.
  55. ^ Stefano Boldrini, Grazie allo yoga vado avanti. A tu per tu con Ryan Giggs, in Extra Time, 27 marzo 2012, p. 2.
  56. ^ (EN) Giggs talks greatest opponents, Messi status, in Fifa.com, 27 marzo 2012. URL consultato il 22 ottobre 2012.
  57. ^ Giorgio Rondelli, Javier Zanetti, un raggio laser che scardina le difese, Corriere della Sera, 4 novembre 1996, p. 39. URL consultato il 5 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  58. ^ Cecere, p. 82
  59. ^ Cecere, pp. 77, 80 e 86
  60. ^ Tutti i nomignoli dei sudamericani, Sportmediaset.it. URL consultato il 27 febbraio 2012.
  61. ^ Zanetti, pp. 33 e 34
  62. ^ Zanetti, pp. 48 e 49
  63. ^ a b Zanetti, p. 49
  64. ^ Zanetti, p. 61
  65. ^ Zanetti, p. 70
  66. ^ Zanetti, p. 81
  67. ^ Zanetti, p. 126.
  68. ^ L'Inter vince nel giorno della festa ma che fatica con la Reggina..., in la Repubblica, 8 marzo 2008. URL consultato il 13 gennaio 2016.
  69. ^ Inter, nessuno come Zanetti. Stasera andrà a 1000, in Sky Sport, 11 maggio 2011. URL consultato il 13 gennaio 2016.
  70. ^ Zanetti: "Essere utile all'Inter, questo conta", su Inter.it, Football Club Internazionale Milano, 21 agosto 2011. URL consultato il 13 gennaio 2016.
  71. ^ Zanetti, pp. 11 e 12
  72. ^ a b Zanetti, p. 26
  73. ^ a b Zanetti, p. 27
  74. ^ a b Zanetti, p. 29
  75. ^ In particolare, a 14 anni pesava 35 chili ed era alto 145 centimetri, allora il medico dell'Independiente gli suggerì una dieta a base di proteine, soprattutto ceci, latte e lenticchie. Fonte: Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 26 (2009-2010), Panini, 29 ottobre 2012, p. 190.
  76. ^ Zanetti, pp. 27 e 28
  77. ^ Zanetti, pp. 29 e 30
  78. ^ a b (ES) 1000 veces Zanetti, in Cristian Grosso, 11 maggio 2011. URL consultato il 16 aprile 2012.
  79. ^ Argentina: 1ra. "B" Nacional AFA 1992/93, Historiayfutbol.obolog.com. URL consultato il 14 maggio 2012.
  80. ^ Zanetti, p. 32
  81. ^ Martín Mazur, Zanetti 100x100, in El Gráfico, 11 febbraio 2011, p. 24.
  82. ^ a b c d Zanetti, p. 33
  83. ^ Argentina: 1ra. División AFA - Torneo Apertura 1993, Historiayfutbol.olobog.com. URL consultato il 14 maggio 2012.
  84. ^ Zanetti, p. 34
  85. ^ Cecere, p. 8
  86. ^ Foot, p. 477
  87. ^ Grassia e Lotito, p. 125
  88. ^ Ora è ufficiale Zanetti nerazzurro, in Corriere della Sera (Buenos Aires), 13 maggio 1995, p. 40. URL consultato il 21 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  89. ^ Javier Zanetti, Skira.net. URL consultato il 4 aprile 2012.
  90. ^ Giuseppe Bagnati, Angelillo, il "signor" record, in La Gazzetta dello Sport (Milano), 26 febbraio 2008. URL consultato il 21 maggio 2012.
  91. ^ Zanetti, p. 36
  92. ^ Zanetti, pp. 37-38
  93. ^ Inter 1995-1996, interfc.it.
  94. ^ Zanetti, pp. 47 e 48
  95. ^ Coppa UEFA 1995/96 - Trentaduesimi di finale, Storiainter.com. URL consultato il 17 marzo 2012.
  96. ^ Zanetti, p. 37
  97. ^ Claudio Giacchini, Bianchi: i sudamericani? Non li conosco nemmeno, in La Stampa (Cavalese), 27 luglio 1995, p. 31.
  98. ^ a b Zanetti, pp. 50 e 51
  99. ^ Gianni Piva, Hodgson e Zanetti quasi alle mani, in la Repubblica, 22 maggio 1997. URL consultato il 25 settembre 2015.
  100. ^ Zanetti, p. 62
  101. ^ Zanetti, p. 63
  102. ^ Zanetti, p. 64
  103. ^ Zanetti, capitano senza frontiere: contro il Manchester United supererà Bergomi, Goal.com, 20 febbraio 2009. URL consultato il 12 novembre 2013.
  104. ^ Inter-Castel Sangro 1-0, Rai Sport, 28 ottobre 1998. URL consultato il 17 luglio 2016.
  105. ^ Zanetti, p. 68
  106. ^ Furio Zara, Zanetti, una leggenda dell'Inter, Roma, Corrieredellosport.it, 10 agosto 2011. URL consultato il 21 aprile 2012.
  107. ^ Gianni Piva, Coppa Italia - Storica Lazio, la festa ricomincia, in Repubblica.it (Milano), 19 maggio 2000. URL consultato il 25 aprile 2012.
  108. ^ L'Inter crolla nel derby. Il Milan passa sei volte, repubblica.it, 11 maggio 2001. URL consultato il 17 luglio 2016.
  109. ^ Giancarla Ghisi, Cuper come Herrera «Gañeremos todo y contra todos», in Corriere della Sera (Milano), 16 luglio 2001, p. 37. URL consultato il 21 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  110. ^ Fabio Monti, Zaccheroni libera la sua Inter: «La voglio fantasiosa e cattiva», in Corriere della Sera (Milano), 26 ottobre 2003, p. 39. URL consultato il 21 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  111. ^ Zanetti, p. 101
  112. ^ Comunicato Stampa: "Assegnato all'Inter lo scudetto 2005-2006" (PDF), in FIGC (Roma), 26 luglio 2006. URL consultato il 22 ottobre 2012.
  113. ^ Il nostro dovere, in Corriere della Sera, 15 maggio 2006, p. 5. URL consultato il 22 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il ).
  114. ^ Zanetti, p. 125
  115. ^ Inter, grande festa a San Siro, in Corriere.it (Milano), 18 maggio 2008. URL consultato il 25 marzo 2013.
  116. ^ Fabio Monti, Anche per l'Inter è arrivato il giorno della festa, in Corriere della Sera (Milano), 16 giugno 2005, p. 43. URL consultato il 22 ottobre 2012.
  117. ^ Fabio Monti, L'Inter si regala il bis - Alla Roma resta Totti, in Corriere della Sera (Milano), 12 maggio 2006, p. 59. URL consultato il 22 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  118. ^ Fabio Monti, Alessandro Pasini, Veron fulmina la Juve - L'Inter già in paradiso, in Corriere della Sera (Torino), 21 agosto 2005, p. 46. URL consultato il 21 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  119. ^ Tommaso Pellizzari, Inter pazza rimonta da 0-3 a 4-3 - Roma k.o. ai supplementari, in Corriere della Sera (Milano), 27 agosto 2006, p. 42 e 43. URL consultato il 21 luglio 2012.
  120. ^ Zanetti, pp. 128 e 129
  121. ^ Antonio Morici, Mancini: "Inter, me ne vado", La Gazzetta dello Sport, 11 marzo 2008. URL consultato il 17 luglio 2016.
  122. ^ Supercoppa Tim '08: Inter-Roma 8-7 (dcr), in Inter.it (Milano), 24 agosto 2008. URL consultato il 22 ottobre 2012.
  123. ^ Zanetti: "Che rigore il mio primo rigore!", in Inter.it (Milano), 25 agosto 2008. URL consultato il 22 ottobre 2012.
  124. ^ Udinese, regalo all'Inter - Festa scudetto senza giocare, in La Gazzetta dello Sport (Milano), 16 maggio 2009. URL consultato il 22 ottobre 2012.
  125. ^ Inter-Roma: 1-0, la Tim Cup ai nerazzurri, in Inter.it (Roma), 5 maggio 2010. URL consultato il 22 ottobre 2012.
  126. ^ Siena-Inter: 0-1, nerazzurri campioni d'Italia, in Inter.it (Siena), 16 maggio 2010. URL consultato il 22 ottobre 2012.
  127. ^ Finale Champions: a Madrid l'Inter nella storia, in Inter.it (Madrid), 22 maggio 2010. URL consultato il 22 ottobre 2012.
  128. ^ Tripletta: Inter nel club dei super anni, in Inter.it (Milano), 23 maggio 2010. URL consultato il 22 ottobre 2012.
  129. ^ Supercoppa '10: Inter-Roma 3-1, il 4º trofeo, in Inter.it (Milano), 21 agosto 2010. URL consultato il 23 ottobre 2012.
  130. ^ Fifa CWC '10, Mazembe-Inter: 0-3, grazie ragazzi!, in Inter.it (Abu Dhabi), 18 dicembre 2010. URL consultato il 23 ottobre 2012.
  131. ^ Pandev: "Godiamoci questo 5° trionfo" (Abu Dhabi), Inter.it, 18 dicembre 2010. URL consultato il 23 ottobre 2012.
  132. ^ Fifa CWC '10, Seongnam-Inter: 0-3, in finale!, in Inter.it (Abu Dhabi), 15 dicembre 2010. URL consultato il 23 ottobre 2012.
  133. ^ Inter-Atletico Madrid: le formazioni ufficiali, in Inter.it (Montecarlo), 27 agosto 2010. URL consultato il 23 ottobre 2012.
  134. ^ L'Inter fallisce il pokerissimo Supercoppa all'Atletico Madrid, in La Gazzetta dello Sport (Montecarlo), 27 agosto 2010. URL consultato il 23 luglio 2012.
  135. ^ a b Richard Aikman, Retrogusto amaro per Zanetti, in Uefa.com (Milano), 21 ottobre 2010. URL consultato il 1º maggio 2012.
  136. ^ Inter-Cesena: 3-2, Eto'o-Milito, poi c'è Chivu, in Inter.it (Milano), 19 gennaio 2011. URL consultato il 23 ottobre 2012.
  137. ^ Statistiche: U.C.L., in Italia nessuno come l'Inter, in Inter.it (Milano), 20 maggio 2011. URL consultato il 23 ottobre 2012.
  138. ^ UCL Schalke 04-Inter: 2-1, grazie lo stesso campioni, in Inter.it (Gelsenkirchen), 13 aprile 2011. URL consultato il 23 ottobre 2012.
  139. ^ Zanetti: "Obiettivo mille: orgoglio e passione", Appiano Gentile, Inter.it, 10 maggio 2011. URL consultato il 29 luglio 2012.
  140. ^ Tim Cup, Inter-Palermo: 3-1, nerazzurri campioni, in Inter.it (Roma), 29 maggio 2011. URL consultato il 23 ottobre 2012.
  141. ^ a b Riccardo Fusato, Derby: Samuel, 10 su 10. Zanetti..., in Fcinter1908.it, 8 ottobre 2012. URL consultato il 22 ottobre 2012.
  142. ^ a b (NL) Inter boekt moeizame zege in recordduel Zanetti, Trouw.nl, 27 settembre 2011. URL consultato il 19 maggio 2012.
  143. ^ Giorgio Farina, Zanetti e i record in anticipo Ma gli spareggi non contano, repubblica.it, 12 marzo 2013.
  144. ^ Infinito Javier Zanetti, per capitan Inter sono 1100 le presenze ufficiali in carriera: "Ieri vittoria fondamentale", in Goal.com, 22 aprile 2013. URL consultato il 22 aprile 2013.
  145. ^ Zanetti, rottura del tendine di Achille, fuori 6-8 mesi: "La mia carriera non è finita", in La Gazzetta dello Sport (Milano), 28 aprile 2013. URL consultato il 12 maggio 2013.
  146. ^ a b Inter, Javier Zanetti torna a giocare sei mesi dopo l'infortunio, Sportmediaset.it, 10 novembre 2013. URL consultato il 12 novembre 2013.
  147. ^ L'Inter riabbraccia Zanetti e batte 2-0 il Livorno. Ovazione per Moratti (Milano), Quotidiano.net, 9 novembre 2013. URL consultato il 12 novembre 2013.
  148. ^ a b c d Monti, p. 159
  149. ^ Javier Zanetti espulso per la prima volta in Serie A, in Calciomercato.it (Milano), 4 dicembre 2011. URL consultato il 23 agosto 2012.
  150. ^ Matteo Dalla Vite, Pazzo+Milito=0 - Zanetti espulso, in La Gazzetta dello Sport, 4 dicembre 2011, p. 3.
  151. ^ Luca Taidelli, Clamoro...sso: Guarda Zanetti fuori dopo 548 gare in A, in La Gazzetta dello Sport, 4 dicembre 2011, p. 6.
  152. ^ Inter, Zanetti: "È arrivato il momento di lasciare. Ma sarò utile fuori dal campo", Gazzetta.it, 6 maggio 2014. URL consultato il 19 maggio 2014.
  153. ^ a b Zanetti, pp. 111 e 112
  154. ^ (EN) Saudi Arabia 1995: Denmark come in from the cold, in Fédération Internationale de Football Association. URL consultato il 29 luglio 2012.
  155. ^ Danimarca intercontinentale, in Corriere della Sera (Riyad), 14 gennaio 1995, p. 39. URL consultato il 29 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  156. ^ Il pallone va in clausura, in Corriere della Sera, 10 luglio 1995, p. 29. URL consultato il 23 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il ).
  157. ^ Bruno Tucci, Elisabetta Rosaspina, Batistuta scaccia il pericolo giallo, in Corriere della Sera (Tolosa), 15 giugno 1998, p. 37. URL consultato il 24 agosto 2012.
  158. ^ Franco Melli, L'Olanda da' spettacolo, la Germania va a casa, in Corriere della Sera (Marsiglia), 5 luglio 1998, p. 39. URL consultato il 24 agosto 2012.
  159. ^ (EN) World Cup 1998, Rsssf.com. URL consultato il 24 agosto 2012.
  160. ^ Roberto Perrone, Inghilterra, non bastano dieci leoni, in Corriere della Sera (Saint-Etienne), 1º luglio 1998, p. 43. URL consultato il 24 agosto 2012.
  161. ^ Si presenta la nuova Argentina, in La Repubblica (Asunción), 1º luglio 1999, p. 44. URL consultato il 24 agosto 2012.
  162. ^ Coppa America, vince il Brasile, in Corriere della Sera (Asunción), 4 luglio 1999, p. 42. URL consultato il 24 agosto 2012.
  163. ^ Coppa America, vince il Brasile, in Corriere della Sera (Asunción), 4 luglio 1999, p. 42. URL consultato il 24 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il ).
  164. ^ Roberto Perrone, Bielsa fa fuori mezza Argentina: anche Veron e Simeone tra gli epurati, in Corriere della Sera (Miyagi), 12 giugno 2002, p. 42. URL consultato il 24 agosto 2012.
  165. ^ Roberto Perrone, Bielsa fa fuori mezza Argentina: anche Veron e Simeone tra gli epurati, in Corriere della Sera (Miyagi), 12 giugno 2002, p. 42. URL consultato il 24 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il ).
  166. ^ Javier Zanetti festeggia con un gol la prima partita da capitano della nazionale argentina, in Inter.it (Osaka), 7 giugno 2003. URL consultato il 26 agosto 2012.
  167. ^ Riccardo Romani, Parte il supermercato della Coppa America - Il Brasile fa lo snob e si affida ai gol di Adriano, in Corriere della Sera, 6 luglio 2004, p. 41. URL consultato il 24 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il ).
  168. ^ J. Zanetti: "Tutta una vicenda strana", in Inter.it (Appiano Gentile), 17 maggio 2006. URL consultato il 26 agosto 2012.
  169. ^ Riccardo Romani, Il Brasile dei rincalzi umilia il mago Messi, in Corriere della Sera (Maracaibo), 16 luglio 2007, p. 36. URL consultato il 23 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  170. ^ Giuseppe Di Napoli, Javier Zanetti nuovo capitano dell'Argentina, in Tuttomercatoweb.com, 22 agosto 2007. URL consultato il 27 agosto 2012.
  171. ^ Maradona ufficialmente ct - "Mascherano il capitano", in Quotidiano.net, 4 novembre 2008. URL consultato il 28 agosto 2012.
  172. ^ Argentina, ecco i convocati per la Coppa: c'è Lavezzi, in Corrieredellosport.it (Roma), 25 giugno 2011. URL consultato il 21 maggio 2012.
  173. ^ Francesco Ippolito, Javier Zanetti: la carriera, in Ilcalcio24.com, 31 marzo 2012. URL consultato il 31 agosto 2012.
  174. ^ Luca Curino, Dramma Argentina, Uruguay in semifinale, in La Gazzetta dello Sport (Santa Fe), 17 luglio 2011. URL consultato il 29 agosto 2012.
  175. ^ a b c Biagio Angrisani, Argentina-Uruguay, Zanetti recordman, in Corrieredellosport.it (Roma), 16 luglio 2011. URL consultato il 21 maggio 2012.
  176. ^ a b c d Zanetti, p. 113
  177. ^ Oggi finiscono i Giochi panamericani, in Ilpost.it, 30 ottobre 2011. URL consultato il 29 luglio 2012.
  178. ^ a b (EN) Fabio Daniel Peglia, Data on Argentina in Panamerican Games, Rsssf.com. URL consultato il 29 luglio 2012.
  179. ^ Zanetti, p. 114
  180. ^ J. Zanetti: "A disposizione dell'Inter", in Inter.it (Milano), 21 luglio 2004. URL consultato il 26 agosto 2012.
  181. ^ Tiziana Cairati, Inter, Thohir: "Zanetti vicepresidente. La numero 4 sarà ritirata" (Milano), Repubblica.it, 30 giugno 2014. URL consultato il 30 giugno 2015.
  182. ^ Inter, è deciso Zanetti sarà vicepresidente (Milano), Corriere della Sera, 7 giugno 2014, p. 57. URL consultato il 30 giugno 2015.
  183. ^ Spareggi per la Coppa UEFA contro il Bologna.
  184. ^ Spareggio per il quarto posto
  185. ^ 4 presenze nei turni preliminari.
  186. ^ Gara considerata ufficiale dalla FIFA e dall'AFA, ma non dalla FRF. (EN) Neil Morrison, Argentina-Romania 1-0, Rsssf.com. URL consultato il 1º maggio 2012.
  187. ^ (EN) Héctor Pelayes, José Luis Pierrend, Copa Municipalidad de Córdoba, Rsssf.com. URL consultato il 15 luglio 2012.
  188. ^ (EN) Neil Morrison, Argentina-Perù 1-0, Rsssf.com. URL consultato il 15 luglio 2012.
  189. ^ (EN) Héctor Pelayes, José Luis Pierrend, Copa Municipalidad de Córdoba, Rsssf.com. URL consultato il 15 luglio 2012.
  190. ^ Gara considerata ufficiale dalla FIFA, ma non dalla SFZ. (EN) Russell Gerrard, Argentina-Slovakia 6-0, Rsssf.com. URL consultato il 22 ottobre 2012.
  191. ^ (EN) Russell Gerrard, Argentina-Australia 2-0, Rsssf.com. URL consultato il 22 ottobre 2012.
  192. ^ (EN) Héctor Pelayes, José Luis Pierrend, Copa 50imo Aniversario de Clarín, Rsssf.com. URL consultato il 15 luglio 2012.
  193. ^ Gara considerata ufficiale dalla FIFA e dall'AFA, ma non dalla PZPN. (EN) Neil Morrison, Argentina-Polonia 2-0, Rsssf.com. URL consultato il 15 luglio 2012.
  194. ^ a b (EN) José Luis Pierrend, Héctor Pelayes, Copa "ZH 35th Anniversary", Rsssf.com. URL consultato il 15 luglio 2012.
  195. ^ Ha ricevuto la fascia dopo la sostituzione di Heinze.
  196. ^ Amichevole organizzata per il centenario dell'Espanyol.
    (EN) Neil Morrison, RCD Espanyol-Argentina 2-0, Rsssf.com. URL consultato il 15 luglio 2012.
  197. ^ Amichevole organizzata per il ritiro da calciatore di Diego Armando Maradona.
    (EN) Frank Ballesteros, Diego Armando Maradona's farewell match, Rsssf.com. URL consultato il 15 luglio 2012.
  198. ^ (EN) Neil Morrison, Kashima Antlers-Argentina 1-5, Rsssf.com. URL consultato il 15 luglio 2012.
  199. ^ La semifinale, non riconosciuta dalla FIFA, è stata giocata dalle nazionali Olimpiche in preparazione dei Giochi Panamericani, mentre la finale è stata giocata dalle formazioni Under 20 in vista del Campionato mondiale di calcio Under-20 1995.
    (EN) Héctor Pelayes, Martín Tabeira e José Luis Pierrend, Copa Mercosur, Rsssf.com. URL consultato il 7 maggio 2012.
  200. ^ (EN) Argentina v Paraguay, 02 March 1995, 11v11.com. URL consultato il 7 maggio 2012.
  201. ^ Cecere, p. 23
  202. ^ Matteo Politano, Javier Zanetti fa 570 presenze in A e raggiunge Dino Zoff, in Panorama.it, 11 aprile 2012. URL consultato il 21 maggio 2012.
  203. ^ Competizioni UEFA, calciomercato.com. URL consultato il 14 maggio 2014.
  204. ^ Record battuto il 27 settembre 2011 in CSKA Mosca-Inter 2-3, dove Zanetti ha superato il record di 77 presenze con la fascia di capitano di Paolo Maldini
  205. ^ a b UEFA Champions League - Stagione 2011/12 - Statistiche Giornata (PDF), Uefa.com.
  206. ^ a b (EN) Zanetti, Milito laud focused Inter, in Fifa.com, 16 dicembre 2010. URL consultato il 13 maggio 2012.
  207. ^ Zanetti si ritira: i 10 record di un mito, Eurosport.com, 6 maggio 2014. URL consultato il 1º luglio 2015.
  208. ^ a b c d Inter.it - Archivio: I primatisti, Inter.it. URL consultato il 21 maggio 2012.
  209. ^ FC Internazionale Milano, Uefa.com. URL consultato il 2 maggio 2012.
  210. ^ Dati sulla partita: Chelsea-Inter, in Uefa.com, 13 marzo 2010. URL consultato il 21 maggio 2012.
  211. ^ (ES) Martín Mazur, Zanetti 100x100, in El Gráfico, 11 febbraio 2011, p. 35.
  212. ^ Tiziana Cairati, Capitan Zanetti dice addio al calcio “È il momento giusto per lasciare”, in La Stampa, 6 maggio 2014. URL consultato il 1º giugno 2016.
  213. ^ Zanetti, una vita in nerazzurro e con la stessa pettinatura, in TGcom24, 6 maggio 2014. URL consultato il 1º giugno 2016.
  214. ^ a b Calcio, Argentina: Zanetti record, con Uruguay 145 presenze, in Repubblica.it (Santa Fè), 15 luglio 2011. URL consultato il 21 maggio 2012.
  215. ^ Javier Zanetti, Uefa.com.
  216. ^ (EN) 55 players shortlisted for FIFA FIFPro World XI 2010, in Fifpro.org, 25 novembre 2010. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  217. ^ Calcio: J. Zanetti il più sportivo, a lui il pallone d'argento, in Adnkronos.com (Roma), 23 aprile 2002. URL consultato l'11 novembre 2012.
  218. ^ Assegnato a Javier Zanetti il Premio fedeltà dell'Aic, in Tuttomercatoweb.com, 28 gennaio 2013. URL consultato il 28 gennaio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Germano Bovolenta, Sergio Gavardi; Umberto Zapelloni, Campionato io ti amo - Anni '90, Milano, La Gazzetta dello Sport, 2011, p. 241, ISSN 1974-8590.
  • Germano Bovolenta, Sergio Gavardi; Umberto Zapelloni, Campionato io ti amo - Anni 2000, Milano, La Gazzetta dello Sport, 2011, p. 241, ISSN 1974-8590.
  • Nicola Cecere, Il calcio di Javier Zanetti ai raggi X, Milano, La Gazzetta dello Sport, 2011, p. 98, ISSN 2239-2912.
  • Andrea Monti, Sergio Gavardi; Umberto Zapelloni, Javier Zanetti: c'è solo un capitano, Milano, La Gazzetta dello Sport, 2014, p. 160, ISSN 2039-7577.

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Enzo Catania, C'è solo l'Inter: cento anni di tormento ed estasi, Casale Monferrato, Piemme, 2008, p. 396, ISBN 978-88-384-8629-6.
  • John Foot, Calcio: 1898-2010. Storia dello sport che ha fatto l'Italia, Milano, Rizzoli, 2010, p. 651, ISBN 978-88-17-04133-1.
  • Javier Zanetti, Capitano e gentiluomo, Milano, Rizzoli, 2009, p. 220, ISBN 978-88-17-03299-5.
  • Javier Zanetti, Gianni Riotta, Giocare da uomo, Milano, Mondadori, 2013, p. 292, ISBN 978-88-04-63351-8.
  • Federico Pistone, Inter 1908-2008: un secolo di passione nerazzurra, Milano, Diemme, 2008, p. 779.
  • Oliviero Toscani, Inter! 100 anni di emozioni 1908-2008, Milano, Skira, 2008, p. 589, ISBN 88-6130-622-5.
  • Filippo Grassia, Gianpiero Lotito, Inter. Il calcio siamo noi, Milano, Sperling & Kupfer, 2010, p. 389, ISBN 978-88-200-4967-6.
  • Susana Wermelinger, Zanetti 757 - Record di fedeltà, Milano, Skira, 2011, p. 128, ISBN 978-88-572-1306-4.
  • Javier Zanetti, È tutto scritto. La mia storia in 120 fasce da capitano, Milano, Mondadori, 2014, p. 237, ISBN 88-04-64648-9.

Riviste[modifica | modifica wikitesto]

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

  • I signori del calcio: Javier Zanetti, Sky Sport, 19 marzo 2009, a 55 min 42 s.
  • José Mourinho: il miglior allenatore del mondo, ESPN Classic, 20 aprile 2012, a 1 h 5 min.
  • Niente paura, Cult, 19 luglio 2012, a 1 h 28 min.
  • Zanetti Story, 27 gennaio 2015, a 1 h 20 min.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN251098867 · LCCN: (ENno2012083769