Nils Liedholm

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Nils Liedholm
Nils Liedholm in allenamento al Milan nel 1959
Nazionalità Bandiera della Svezia Svezia
Altezza 185 cm
Calcio
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Termine carriera 1961 - giocatore
1997 - allenatore
Carriera
Giovanili
1939-1942Valdemarsviks
Squadre di club1
1942-1946Sleipner60 (24)
1946-1949IFK Norrköping48 (22)
1949-1961Milan359 (81)
Nazionale
1946Bandiera della Svezia Svezia B1 (0)
1947-1958Bandiera della Svezia Svezia23 (12)
Carriera da allenatore
1961-1962MilanColl. tecnico
1964-1966Milan[1]
1966-1968Verona
1968-1969Monza
1969-1971Varese
1971-1973Fiorentina
1973-1977Roma
1977-1979Milan
1979-1984Roma
1984-1987Milan
1987-1989RomaDT[2]
1992Verona
1997Roma
Palmarès
 Olimpiadi
Oro Londra 1948
 Mondiali di calcio
Argento Svezia 1958
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al gennaio 2009

Nils Erik Liedholm (Valdemarsvik, 8 ottobre 1922Cuccaro Monferrato, 5 novembre 2007) è stato un allenatore di calcio e calciatore svedese con cittadinanza italiana, di ruolo centrocampista. Con la nazionale svedese fu vicecampione del mondo nel 1958.

Soprannominato il Barone per la sua signorilità,[3] ha legato la maggior parte della sua carriera all'Italia, prima come giocatore nel Milan e poi come allenatore in vari club, tra cui lo stesso Milan e la Roma. Nel 2016 è stato inserito postumamente nella Hall of Fame del calcio italiano.[4]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nils Liedholm nacque nel 1922 dal padre Erik Fredrik[5], gestore di una segheria nella città natale di Valdemarsvik, e Cajsa Bergman[6]. Indirizzato dal padre agli studi di ragioneria, conseguiti con successo, cominciò a lavorare presso uno studio di consulenza fiscale, mestiere che abbandonò con l'ingresso definitivo nel mondo del calcio.[7]

Liedholm è stato anche un giocatore di bandy nel Valdemarsvik; è stato inoltre un membro della Federazione Italiana Bandy.[8]

È morto il 5 novembre 2007 ad 85 anni a Cuccaro Monferrato (AL),[3] dove possedeva dal 1973 un'azienda agricola (la tenuta "Villa Boemia"[3]) e viveva trascorrendo il tempo a occuparsi dei suoi vigneti insieme al figlio Carlo.[9] È stato sepolto nel cimitero monumentale di Torino, città della moglie, la contessa Maria Lucia Gabotto di Sangiovanni.[10]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Liedholm era un regista intelligente, rinomato per il suo stile di gioco elegante, l'eccellente gamma di passaggi e la precisione nei cross, nonché per la sua visione e consapevolezza tattica, che gli hanno permesso di dettare il gioco con pazienza e di creare occasioni per i compagni di squadra. Era un giocatore altruista, che portava palla con la testa alta e raramente effettuava dribbling individuali, se non quando strettamente necessari.[11] Si è anche distinto per le sue doti di leadership, nonostante il suo carattere riservato: persona di poche parole ma pesanti. Il suo comportamento era sempre corretto, e a sottolinearlo è il fatto che non ricevette mai un cartellino durante la sua permanenza in Italia. Giocatore versatile e completo, sebbene fosse principalmente un centrocampista era in grado di giocare in diverse posizioni, tra cui quella di trequartista, mezzala sinistra, e a fine carriera anche come libero.[12] Così ne scrisse Bruno Roghi:

«La dote peculiare del lungo e agile giocatore svedese non consiste soltanto nella raffinatezza del suo tocco di palla e nella precisione del suo passaggio. Sta soprattutto nella sua inclinazione naturale a veder chiaro e a fare luce nei grovigli delle azioni di gioco. Non chiedete a Liedholm di buttarsi sulla palla con l'impeto che distingue il suo amico Nordahl. Non è neppure un giocatore che obbedisce agli stimoli dell'impulso immediato. Dal primo all'ultimo minuto della partita c'è nel cervello di Liedholm un misterioso apparecchio calcolatore. Si ha quasi sempre la sensazione che l'atleta esegua una rapidissima e precisa operazione mentale prima di avventurarsi alla caccia e alla cattura della palla. Egli pensa cosa ne deve fare, della palla, prima ancora di attirarla nel suo raggio d'azione. Di qui il gioco a un tempo meditato e nitido, sobrio e geometrico del prezioso giocatore della schiera milanista.»

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Il Gre-No-Li del Milan: Gunnar Gren, Gunnar Nordahl e il capitano Liedholm

Entrato relativamente tardi nel calcio professionistico a causa del desiderio del padre, che voleva proseguisse nel mestiere di consulente fiscale[7], Liedholm crebbe nella squadra calcistica della città natale, il Valdemarsvik[14], ma fu ben presto notato dagli osservatori di parecchie squadre di livello nazionale, tra cui l'IK Sleipner e l'IFK Norrköping, squadre in cui Liedholm giocò dal 1942 al 1949. Con l'IFK Norrköping Liedholm vinse due campionati di calcio svedese, nel 1946-47 e 1947-48, e si guadagnò la prima convocazione nella nazionale maggiore.

Nell'estate del 1949, anche grazie all'opera di convincimento di Gunnar Nordahl,[15] venne acquistato dal Milan, dove rimase fino al ritiro agonistico. Quando decise di trasferirsi in Italia, si racconta che abbia detto al padre: "Tranquillo, papà: un anno, massimo due, e poi torno".[16] Finì per passare in Italia il resto della sua vita.

In maglia rossonera fu affiancato dai connazionali Gunnar Gren e Gunnar Nordahl, con i quali formò il famoso trio Gre-No-Li, pilastro principale dei successi nazionali e internazionali del Milan negli anni '50,[9] che includono quattro scudetti e due Coppe Latine.[17]

Con la maglia del Milan totalizzò 394 presenze e 89 gol, e indossò la fascia di capitano tra il 1956 e il 1961; è tutt'oggi il secondo giocatore straniero con più presenze nella storia del club rossonero, preceduto dall'olandese Clarence Seedorf. A ideale conclusione della sua carriera, Liedholm venne raffigurato sulla copertina della prima edizione dell'album di figurine Calciatori Panini per la stagione 1961-62. Lo svedese aveva dato l'addio al Milan e al calcio giocato al termine della stagione precedente.

Il fratello minore Karl giocò un'amichevole nel Milan nella stagione 1954-1955.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Con la nazionale svedese vinse la medaglia d'oro alle Olimpiadi del 1948,[9] e giunse secondo da Capitano ai Mondiali del 1958[3], alle spalle del Brasile.[9]

Totalizzò 23 presenze, realizzando 12 gol,[14] con un'assenza di nove anni, tra il giugno 1949 e il giugno 1958 a causa della politica della federazione svedese che aveva posto il veto alla convocazione di giocatori professionisti. Tale decisione fu revocata due anni prima dei mondiali svedesi del 1958, in cui Liedholm fu protagonista e segnò il gol del momentaneo 1-0 nella finale poi persa contro il Brasile. Tale gol lo rende peraltro detentore del record di marcatore più anziano in una finale di un Campionato mondiale di calcio.[18]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1961, dopo aver smesso di giocare all'età di trentanove anni, il Barone iniziò una brillante carriera da allenatore.[9] Le squadre da lui allenate furono il Milan, il Verona (con cui ottenne la promozione in Serie A), il Monza, il Varese, con altra promozione in Serie A, la Fiorentina (con cui perse una finale di Coppa Mitropa e una finale di Coppa Anglo-Italiana) e la Roma[16]. Da allenatore vinse due volte il campionato italiano di calcio, con il Milan nel 1979 e con la Roma nel 1983.[16] Con la Roma arrivò in finale nella Coppa dei Campioni 1983-1984, perdendo in finale contro il Liverpool ai rigori, all'Olimpico di Roma,[9] e vinse tre Coppe Italia nel 1980, 1981 e 1984.

Come allenatore, fu in Italia fra i primi ad adottare con sistematicità la disposizione difensiva a zona,[19] sui modelli delle nazionali olandese e brasiliana.

Liedholm all'esordio sulla panchina della Roma, nella stagione 1973-1974

L'ultima stagione da allenatore fu nel 1996-1997 quando prese il posto dell'esonerato Carlos Bianchi alla Roma,[20] arrivando a festeggiare le mille presenze in Serie A,[21] dopodiché si dedicò al giornalismo come commentatore sportivo.[16]

Apprezzato tanto per le sue qualità di calciatore e allenatore quanto per la signorilità che ne contraddistingueva i modi, in campo come fuori, la Svezia ha dedicato a Liedholm un francobollo,[22] per ricordare quello che secondo un sondaggio effettuato nel 1999 dal più diffuso quotidiano svedese è stato il più importante calciatore della sua storia.[23]

Il "Premio Liedholm"[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 è stata fondata a Cuccaro Monferrato, da un gruppo di suoi grandi estimatori e con l'appoggio del figlio Carlo e dei nipoti, l'Associazione Nils Liedholm, che nello stesso anno ha istituito un premio in memoria dell'indimenticato "Barone". Il Premio Liedholm - campione sul campo, signore nella vita è attribuito ogni anno ad uno sportivo che si sia particolarmente distinto non solo per i risultati raggiunti, ma per quei valori di lealtà, correttezza, signorilità, trasparenza ed eleganza che tanto hanno contraddistinto la vita e la carriera sportiva del grande Nils. Il premio viene assegnato dal Comitato organizzatore (il presidente è Fabio Bellinaso, sindaco di Cuccaro Monferrato per 10 anni, mentre il presidente onorario è Carlo Liedholm) con l'imprescindibile contributo di una delle principali firme della Gazzetta dello Sport, Alberto Cerruti.

Il primo vincitore del Liedholm è stato Carlo Ancelotti. Dall'edizione 2019 il Premio Liedholm, per ricordare l'amore e la passione di Nils per tutti gli sport, si arricchisce di una sezione dedicata anche agli "altri sport", che va ad affiancare quella dedicata al calcio. La prima vincitrice del Liedholm dedicato agli "altri sport" è stata la saltatrice Sara Simeoni.

Il comune di Cuccaro Monferrato gli ha intitolato una piazza davanti alla chiesa parrocchiale in data 15 aprile 2023.[24]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club italiani[modifica | modifica wikitesto]

[25]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1942-1943 Bandiera della Svezia Sleipner D2 ? ? - - - - - - - - - ? ?
1943-1944 D2 ? ? - - - - - - - - - ? ?
1944-1945 D2 ? ? - - - - - - - - - ? ?
1945-1946 D2 ? ? - - - - - - - - - ? ?
Totale Sleipner 60 24 - - - - - - 60 24
1946-1947 Bandiera della Svezia IFK Norrköping AL 10 5 SC ? ? - - - - - - 10+ 5+
1947-1948 AL 19 10 SC ? ? - - - - - - 19+ 10+
1948-1949 AL 19 7 SC ? ? - - - - - - 19+ 7+
Totale IFK Norrköping 48 22 ? ? - - - - 48+ 22+
1949-1950 Bandiera dell'Italia Milan A 37 18 - - - - - - - - - 37 18
1950-1951 A 31 13 - - - - - - CL 2 0 33 13
1951-1952 A 38 9 - - - - - - - - - 38 9
1952-1953 A 30 6 - - - - - - CL 2 1 32 7
1953-1954 A 31 10 - - - - - - - - - 31 10
1954-1955 A 28 6 - - - - - - CL 1 1 29 7
1955-1956 A 31 1 - - - CC 6 0 CL 2 0 39 1
1956-1957 A 26 4 - - - - - - CL 2 1 28 5
1957-1958 A 24 7 CI 0 0 CC 8 2 - - - 32 9
1958-1959 A 30 1 CI 2 1 - - - - - - 32 2
1959-1960 A 28 3 CI 0 0 CC 4 0 CA 3 2 35 5
1960-1961 A 25 3 CI 1 0 - - - CA 2 0 28 3
Totale Milan 359 81 3 1 18 2 14 5 394 89
Totale carriera 467 127 3+ 1+ 18 2 14 5 502+ 135+

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Svezia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
15-6-1947 Copenaghen Danimarca Bandiera della Danimarca 1 – 4 Bandiera della Svezia Svezia Amichevole 1
26-6-1947 Solna Svezia Bandiera della Svezia 6 – 1 Bandiera della Danimarca Danimarca Amichevole -
28-6-1947 Helsingborg Svezia Bandiera della Svezia 5 – 1 Bandiera della Norvegia Norvegia Amichevole -
24-8-1947 Borås Svezia Bandiera della Svezia 7 – 0 Bandiera della Finlandia Finlandia Amichevole 2
14-9-1947 Solna Svezia Bandiera della Svezia 5 – 4 Bandiera della Polonia Polonia Amichevole 1
5-10-1947 Solna Svezia Bandiera della Svezia 4 – 1 Bandiera della Norvegia Norvegia Amichevole 1
19-11-1947 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 4 – 2 Bandiera della Svezia Svezia Amichevole -
9-6-1948 Amsterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 0 Bandiera della Svezia Svezia Amichevole -
11-7-1948 Solna Svezia Bandiera della Svezia 3 – 2 Bandiera dell'Austria Austria Amichevole 1
2-8-1948 Londra Svezia Bandiera della Svezia 3 – 0 Bandiera dell'Austria Austria Olimpiadi 1948 - Ottavi di finale -
5-8-1948 Londra Svezia Bandiera della Svezia 12 – 0 Bandiera della Corea del Sud Corea del Sud Olimpiadi 1948 - Quarti di finale 2
10-8-1948 Londra Danimarca Bandiera della Danimarca 2 – 4 Bandiera della Svezia Svezia Olimpiadi 1948 - Semifinale -
13-8-1948 Londra Jugoslavia Bandiera della Jugoslavia 1 – 3 Bandiera della Svezia Svezia Olimpiadi 1948 - Finale - 1º titolo olimpico
19-9-1948 Oslo Norvegia Bandiera della Norvegia 3 – 5 Bandiera della Svezia Svezia Amichevole -
10-10-1948 Solna Svezia Bandiera della Svezia 1 – 0 Bandiera della Danimarca Danimarca Amichevole 1
14-11-1948 Vienna Austria Bandiera dell'Austria 2 – 1 Bandiera della Svezia Svezia Amichevole -
13-5-1949 Solna Svezia Bandiera della Svezia 3 – 1 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Amichevole -
2-6-1949 Solna Svezia Bandiera della Svezia 3 – 1 Bandiera dell'Irlanda Irlanda Qual. Mondiali 1950 1
8-6-1958 Solna Svezia Bandiera della Svezia 3 – 0 Bandiera del Messico Messico Mondiali 1958 - 1º turno 1
12-6-1958 Solna Svezia Bandiera della Svezia 2 – 1 Bandiera dell'Ungheria Ungheria Mondiali 1958 - 1º turno -
19-6-1958 Solna Svezia Bandiera della Svezia 2 – 0 Bandiera dell'Unione Sovietica Unione Sovietica Mondiali 1958 - Quarti di finale -
24-6-1958 Göteborg Svezia Bandiera della Svezia 3 – 1 Bandiera della Germania Ovest Germania Ovest Mondiali 1958 - Semifinale -
19-6-1958 Solna Brasile Bandiera del Brasile 5 – 2 Bandiera della Svezia Svezia Mondiali 1958 - Finale 1 2º posto
Totale Presenze 23 Reti 12
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Svezia B
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
16-6-1946 Norrköping Svezia B Bandiera della Svezia 4 – 2 Bandiera della Danimarca Danimarca Under-23 Amichevole -
Totale Presenze 1 Reti 0

Record[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

In grassetto le competizioni vinte.[26][27]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
mar.-mag. 1964 Bandiera dell'Italia Milan A 11 8 2 1 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 12 8 2 2 66,67 Sub.
1964-1965 A 34 21 9 4 CI 1 0 0 1 CdF 2 1 0 1 - - - - - 37 22 9 6 59,46
1965-mar. 1966 A 23 11 8 4 CI 1 0 0 1 CdF 9 4 2 3 - - - - - 33 15 10 8 45,45 Eson., Sub., Eson.
gen.-giu. 1967 Bandiera dell'Italia Verona B 18 7 4 7 - - - - - - - - - - - - - - - 18 7 4 7 38,89 sub. 12°
1967-1968 B 40 17 14 9 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 42 18 14 10 42,86 (prom.)
1968-1969 Bandiera dell'Italia Monza B 29 8 14 7 CI 3 1 0 2 - - - - - - - - - - 32 9 14 9 28,13 11°
1969-1970 Bandiera dell'Italia Varese B 38 16 17 5 CI 12 3 5 4 - - - - - - - - - - 50 19 22 9 38,00 (prom.)
1970-1971 A 30 5 16 9 CI 3 0 0 3 - - - - - - - - - - 33 5 16 12 15,15
Totale Varese 68 21 33 14 15 3 5 7 - - - - - - - - 83 24 38 21 28,92
1971-1972 Bandiera dell'Italia Fiorentina A 30 12 12 6 CI 9 4 4 1 - - - - - CM 6 3 1 2 45 19 17 9 42,22
1972-1973 A 30 16 5 9 CI 4 0 3 1 CU 4 3 0 1 CAI 7 2 3 2 45 21 11 13 46,67
Totale Fiorentina 60 28 17 15 13 4 7 2 4 3 0 1 13 5 4 4 90 40 28 22 44,44
dic. 1973-1974 Bandiera dell'Italia Roma A 24 9 9 6 - - - - - - - - - - - - - - - 24 9 9 6 37,50 Sub.
1974-1975 A 30 15 9 6 CI 10 5 3 2 - - - - - - - - - - 40 20 12 8 50,00
1975-1976 A 30 6 13 11 CI 4 2 1 1 CU 6 2 0 4 - - - - - 40 10 14 16 25,00 10°
1976-1977 A 30 9 10 11 CI 4 2 2 0 - - - - - - - - - - 34 11 12 11 32,35
1977-1978 Bandiera dell'Italia Milan A 30 12 13 5 CI 6 3 2 1 CdC 2 1 0 1 - - - - - 38 16 15 7 42,11
1978-1979 A 30 17 10 3 CI 4 2 1 1 CU 6 2 2 2 - - - - - 40 21 13 6 52,50
1979-1980 Bandiera dell'Italia Roma A 30 10 12 8 CI 9 5 4 0 - - - - - - - - - - 39 15 16 8 38,46
1980-1981 A 30 14 14 2 CI 6 2 4 0 CdC 2 1 0 1 TC 2 0 2 0 40 17 20 3 42,50
1981-1982 A 30 15 8 7 CI 2 1 0 1 CdC 4 2 1 1 - - - - - 36 18 9 9 50,00
1982-1983 A 30 16 11 3 CI 9 6 1 2 CU 8 3 1 4 - - - - - 47 25 13 9 53,19
1983-1984 A 30 15 11 4 CI 13 10 3 0 CC 9 5 1 3 - - - - - 52 30 15 7 57,69
1984-1985 Bandiera dell'Italia Milan A 30 12 12 6 CI 13 5 6 2 - - - - - - - - - - 43 17 18 8 39,53
1985-1986 A 30 10 11 9 CI 7 3 2 2 CU 6 2 1 3 TE 3 0 1 2 46 15 15 16 32,61
1986-apr. 1987 A 25 11 7 7 CI 6 3 1 2 - - - - - - - - - - 31 14 8 9 45,16 Eson.
Totale Milan[28] 213 102 72 39 39 16 12 11 25 10 5 10 3 0 1 2 280 128 90 62 45,71
1987-1988 Bandiera dell'Italia Roma A 30 15 8 7 CI 7 3 3 1 - - - - - - - - - - 37 18 11 8 48,65
1988-1989 A 30+1[29] 11+0 10+0 9+1 CI 8 5 0 3 CU 6 2 0 4 - - - - - 45 18 10 17 40,00 Eson., Sub., 8º
mar.-mag. 1992 Bandiera dell'Italia Verona A 9 1 2 6 - - - - - - - - - - - - - - - 9 1 2 6 11,11 Sub. 16° (retr.)
Totale Verona 67 25 20 22 2 1 0 1 - - - - - - - - 69 26 20 23 37,68
apr.-mag. 1997 Bandiera dell'Italia Roma A 8 1 2 5 - - - - - - - - - - - - - - - 8 1 2 5 12,50 Sub. 12°
Totale Roma 332+1 136+0 117+0 79+1 72 41 21 10 35 15 3 17 2 0 2 0 442 192 143 107 43,44
Totale carriera 770 320 273 177 144 66 45 33 64 28 8 28 18 5 7 6 996 419 333 244 42,07

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

IFK Norrköping: 1946-47, 1947-48
Milan: 1950-1951, 1954-1955, 1956-1957, 1958-1959
Milan: 1951, 1956

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Londra 1948

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Varese: 1969-1970
Milan: 1978-1979
Roma: 1982-1983
Roma: 1979-1980, 1980-1981, 1983-1984

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1974-1975, 1983
2016 (riconoscimento alla memoria)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fino a giugno 1965 insieme al direttore tecnico Giuseppe Viani.
  2. ^ Assume l'incarico come direttore tecnico insieme all'allenatore Angelo Benedicto Sormani eccetto dalla 19ª alla 22ª giornata della stagione 1988-1989.
  3. ^ a b c d Addio al Barone Liedholm, in La Gazzetta dello Sport, 05 novembre 2007. URL consultato il 6 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 14 ottobre 2010).
  4. ^ FIGC, su figc.it. URL consultato il 1º settembre 2020.
  5. ^ Erik Fredrik Elias Liedholm, su geni.com. URL consultato il 4 luglio 2023.
  6. ^ Anna Cajsa Lovisa Bergman, su geni.com. URL consultato il 4 luglio 2023.
  7. ^ a b Il gioco del Barone - Il documentario su Nils Liedholm, su youtube.com. URL consultato il 4 luglio 2023.
  8. ^ I GRANDI MISTER DEL PASSATO: NILS LIEDHOLM Archiviato il 2 marzo 2014 in Internet Archive.
  9. ^ a b c d e f Marco Ansaldo, Liedholm, addio Barone, in La Stampa, 06 novembre 2007. URL consultato il 14 aprile 2022 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2007).
  10. ^ Marco Ansaldo, L'ultimo Liedholm? "Lontano dal calcio", in La Stampa, 09 novembre 2007. URL consultato il 14 aprile 2022 (archiviato dall'url originale il 3 agosto 2012).
  11. ^ NE il Barone Liedholm salvò dalla C la squadra più debole di tutti i tempi, su corriere.it. URL consultato il 4 luglio 2023.
  12. ^ Nils Liedholm, il barone svedese, su 90min.com. URL consultato il 4 luglio 2023.
  13. ^ Liedholm - Artista della palla fredda (JPG), in Il Calcio Illustrato, 5 maggio 1955, p. 5.
  14. ^ a b Nils Liedholm 1922-2007 – un leggendario uomo di sport da Valdemarsvik [collegamento interrotto], su valdemarsvik.se. URL consultato il 6 febbraio 2010.
  15. ^ Giuseppe Bagnati, Ma chi era Nordahl, superato da Totti? (JPG), in La Gazzetta dello Sport, 23 gennaio 2012, p. 50.
  16. ^ a b c d Liedholm, la lunga carriera del Barone, in Corriere della Sera, 05 novembre 2007. URL consultato il 6 febbraio 2010.
  17. ^ Nils Liedholm, su Sito ufficiale A.C. Milan. URL consultato il 6 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2009).
  18. ^ a b (EN) Oldest goal-scorers in FIFA World Cup: Roger Milla heads list that also has Cristiano Ronaldo - the top 10, su olympics.com. URL consultato il 4 luglio 2023.
  19. ^ Valerio Gualerzi, Addio al Barone del calcio è morto a 85 anni Nils Liedholm, in La Repubblica, 05 novembre 2007. URL consultato il 6 febbraio 2010.
  20. ^ Roma: ciao Bianchi bentornato Liedholm, in La Gazzetta dello Sport, 08 aprile 1997, p. 7. URL consultato il 6 febbraio 2010.
  21. ^ Gaetano Imparato, Le mille vite di Liedholm, in La Gazzetta dello Sport, 04 maggio 1997, p. 10. URL consultato il 6 febbraio 2010.
  22. ^ Un francobollo per Liedholm, in La Gazzetta dello Sport, 04 febbraio 2004, p. 9. URL consultato il 6 febbraio 2010.
  23. ^ Aldo Cazzullo, Io e il calcio, tra maghi e astrologia Ai giocatori raccomandavo la castità, in Corriere della Sera, 08 febbraio 2004, p. 17. URL consultato il 6 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 22 settembre 2011).
  24. ^ https://www.ansa.it/piemonte/notizie/2023/04/15/cuccaro-monferrato-da-oggi-ha-il-piazzale-nils-liedholm_c9e986ac-cb33-44a4-a20c-fd7441c73ebe.html
  25. ^ Forza Milan!, ottobre 2002, p. 39.
  26. ^ Forza Milan!, ottobre 2002, p. 43.
  27. ^ Ai fini statistici, le gare decise ai rigori vengono conteggiate in base al risultato ottenuto al termine del tempi regolamentari di gioco. Sono conteggiate anche le partite come direttore tecnico.
  28. ^ Almanacco Illustrato del Milan, 2ª ed., Panini, marzo 2005, pp. 649, 725.
  29. ^ Spareggio per l'ammissione in Coppa UEFA.
  30. ^ Record condiviso con Ferruccio Valcareggi, Tommaso Maestrelli, Giovanni Trapattoni ed Arrigo Sacchi.

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