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Clarence Seedorf

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Clarence Seedorf
Clarence Seedorf nel 2025
NazionalitàPaesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi
Altezza176 cm
Calcio
RuoloAllenatore (ex centrocampista)
Termine carriera14 gennaio 2014 - giocatore
Carriera
Giovanili
1983-1992Ajax
Squadre di club1
1992-1995Ajax65 (11)
1995-1996Sampdoria32 (3)
1996-2000Real Madrid121 (15)
2000-2002Inter64 (8)
2002-2012Milan300 (47)
2012-2014Botafogo58 (16)[1]
Nazionale
1990Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi U-151 (1)
1990-1992Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi U-1618 (4)
1992-1994Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi U-1821 (8)
1993Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi U-211 (0)
1994-2008Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi87 (11)
Carriera da allenatore
2014Milan
2016Shenzhen
2018Deportivo La Coruña
2018-2019Camerun (bandiera) Camerun
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.

Clarence Clyde Seedorf (IPA: [ˈklɛrənˈ seːdɔrf] pronuncia; Paramaribo, 1º aprile 1976) è un allenatore di calcio ed ex calciatore olandese di origini surinamesi, di ruolo centrocampista.

Soprannominato il Professore,[2] è considerato uno dei più forti centrocampisti della sua generazione[3][4][5][6][7] ed è l'unico calciatore ad aver vinto la UEFA Champions League con tre squadre diverse,[4][8] Ajax, Real Madrid e in due occasioni Milan, per un totale di quattro edizioni vinte.[9][10] Fa inoltre parte della ristretta cerchia dei calciatori ad aver disputato almeno 1000 partite in carriera ed è il nono giocatore con più presenze nelle competizioni UEFA per club (163) alle spalle di Robert Lewandowski (165), Gianluigi Buffon (167), Lionel Messi (167), Xavi (173), Paolo Maldini (174), Pepe Reina (178), Iker Casillas (188) e Cristiano Ronaldo (191).[11] Nel 2004 è stato inserito nella FIFA 100, la lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione del centenario della federazione.[3]

Cresciuto nelle giovanili dell'Ajax, in tre stagioni con la squadra di Amsterdam vinse una Coppa dei Paesi Bassi, due campionati, due Supercoppe olandesi e una Champions League. Passato nel 1995 alla Sampdoria, dopo un solo anno si trasferì al Real Madrid, con cui in tre anni e mezzo vinse un campionato spagnolo, una Supercoppa di Spagna, una UEFA Champions League e una Coppa Intercontinentale. Tornato in Italia nel dicembre 1999, giocò per due stagioni e mezza nell'Inter senza vincere alcun trofeo, per poi accasarsi, nel 2002, al Milan, con cui vinse nella prima stagione la Coppa Italia e la UEFA Champions League, diventando il primo calciatore a vincere il più prestigioso trofeo d'Europa con tre squadre diverse;[8] l'anno dopo si aggiudicò la Supercoppa UEFA e lo scudetto, nel 2006-2007 vinse per la quarta volta la UEFA Champions League e nella stagione successiva la Supercoppa UEFA e la Coppa del mondo per club. Nel maggio 2011, a sette anni di distanza dal suo primo tricolore, vinse nuovamente lo scudetto, mentre nell'agosto 2011 vinse il suo ultimo titolo italiano, la Supercoppa italiana. Nel giugno 2012 lasciò il Milan per il Botafogo, con cui vinse l'ultimo titolo della carriera, il campionato Carioca.

Dal 1994 al 2008 ha fatto parte della nazionale olandese, giocando 87 incontri internazionali e segnando 11 gol. Ha totalizzato 43 presenze e 13 marcature nelle nazionali giovanili tra il 1990 e il 1993. Con i Paesi Bassi ha giocato 3 Europei (1996, 2000 e 2004) e un Mondiale (1998).

Seedorf con la regina consorte Máxima e il re dei Paesi Bassi Guglielmo Alessandro.

Clarence Seedorf è nato a Paramaribo, capitale del Suriname. Il nonno di Clarence Seedorf, Frederick, era figlio di uno schiavo[12][13] e fu liberato dal padrone tedesco da cui prese il cognome "Seedorf".[14] Due dei fratelli di Clarence, Chedric e Jürgen, il cugino Stefano, i nipoti Quentin,[15][16] Regilio e Cain sono calciatori professionisti; il padre Johan, invece, lavorava in ospedale nel reparto dei neonati prendendosi cura della parte nutrizione e poi ha svolta l’attività di procuratore sportivo.[17] Nel luglio 2009 Chedric e Stefano si sono trasferiti al Monza, società del cui comitato tecnico faceva parte Clarence.

Seedorf è sposato con Sophia Makramati e ha quattro figli nati dalla precedente relazione con la brasiliana Luviana Seedorf.[12] In seguito alla relazione con la Makramati ha annunciato la sua conversione all'islam.[18] Parla fluentemente 6 lingue:[19] olandese, inglese, italiano, portoghese, spagnolo[12] e surinamese.[20]

Seedorf è proprietario del ristorante "Finger's" a Milano.[21] È stato proprietario anche di una scuderia motociclistica, la "Valsir - Seedorf Racing World", nata nel 2003, che partecipava al campionato della classe 125, e possedeva la rivista "Sport Auto Moto", ma l'ha in seguito ceduta.[22]

Da sinistra: la giornalista Giulia Mizzoni, Seedorf, Claudio Marchisio e Luca Toni al commento per Prime Video in occasione della UEFA Champions League 2021-2022.

Ha fondato l'associazione "Champions for Children", per promuovere l'educazione attraverso lo sport[23] nelle aree del mondo dove i bambini vivono situazioni di disagio, a cominciare dal Suriname di cui Seedorf è originario. Per questo il 23 gennaio 2001 gli è stata assegnata a Milano la 15ª edizione del premio "Campioni per l'infanzia - L'Altropallone".[24][25][26]

Nel 2009 è stato ingaggiato dal New York Times per gestire una rubrica, intitolata "Seedorf responds", nella quale una volta al mese Seedorf risponde alle domande dei lettori su questioni riguardanti il calcio. La collaborazione è iniziata casualmente dopo un'intervista con Geoffrey Marcus, firma del quotidiano statunitense.[27]

Il 12 dicembre 2014 viene nominato dalla UEFA "Ambasciatore globale UEFA per la diversità e il cambiamento".[28]

Nel 2021 apre la "Seedorf Khabib Performance Club" in collaborazione con Chabib Nurmagomedov, campione di arti marziali miste.[29]

Dal settembre del 2021 fa parte della squadra di opinionisti di Amazon Prime Video, che commenta le gare di UEFA Champions League da bordocampo.[30] In parallelo per la stagione 2024-2025 ricopre lo stesso ruolo sulla rete inglese.[31]

Nel maggio 2026 entra nella dirigenza della Sanremese, presieduta dal suo ex compagno di squadra Christian Karembeu, per sviluppare il settore giovanile.[32]

Caratteristiche tecniche

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Seedorf fronteggiato da Eric Addo in un'amichevole tra Milan e PSV nell'estate 2007.

Seedorf era un giocatore completo, dotato di un ottimo bagaglio tecnico e di grande forza fisica: queste peculiarità gli hanno permesso di ricoprire tutti i ruoli del centrocampo.[33] La sua specialità, poiché era dotato di un tiro potente e preciso,[34] è stata la conclusione dalla distanza e si distingueva anche per l'abilità nel dribbling nei confronti dei diretti avversari, spesso da posizione defilata, per provare la conclusione in porta o il cross al centro dell'area.[35]

Allenatore con una mentalità offensiva, alla sua prima esperienza da allenatore del Milan ha usato il modulo tattico 4-2-3-1.[36]

Talento precoce, iniziò come centrocampista di destra e crebbe calcisticamente nell'Ajax, di cui divenne il più giovane debuttante il 29 novembre 1992, scendendo in campo nella partita di Eredivisie contro il Groningen all'età di 16 anni e 242 giorni.[37] Sotto la guida dell'allenatore Louis van Gaal si affermò ben presto come uno dei titolari del centrocampo dell'Ajax e vinse da protagonista due campionati, una coppa nazionale e due supercoppe nazionali. Il 24 maggio 1995 scese in campo – venendo poi sostituito da Kanu al 53' – nella finale di UEFA Champions League che i lancieri si aggiudicarono a Vienna ai danni del Milan,[38] vincendo così il suo primo trofeo internazionale.

Seedorf alla Sampdoria nel 1995.

Scegliendo di non prolungare il contratto con l'Ajax dopo il successo europeo e la sentenza Bosman, nell'estate 1995 fu acquistato dalla Sampdoria.[39], debuttando in Serie A sotto la guida di Sven Göran Eriksson il 27 agosto nel pareggio con la Roma[37] La stagione d'esordio in Italia fu caratterizzata da 34 presenze e 4 gol totali, un opaco ottavo posto e l'eliminazione agli ottavi di Coppa Italia contro il Cagliari per 2-1 (dove Seedorf va in gol).

Seedorf al Real Madrid nel 1998, pressato dagli interisti Simeone e Sousa durante una sfida di Champions League.

Ceduto al Real Madrid dopo una sola stagione, nel triennio a venire aggiunse al proprio palmarès un campionato spagnolo e una UEFA Champions League (stavolta a danno della Juventus)[40] nonché una Coppa Intercontinentale.[41] Dall'estate del 1999, con l'arrivo sulla panchina dei blancos di Guus Hiddink, Seedorf ebbe sempre meno spazio in squadra.

Entrato nel mirino dell'Inter[42][43], fu ingaggiato dal club milanese nel dicembre 1999 e si aggiunse alla rosa nerazzurra nel gennaio 2000, facendo così rientro in Italia.[44][45] Schierato principalmente da Marcello Lippi in posizione di trequartista a sostegno delle punte,[46] fu talvolta dislocato obtorto collo da Marco Tardelli e Héctor Cúper nel ruolo di centrocampista laterale.[47]

Seedorf in allenamento all'Inter nella stagione 1999-2000.

Pur distinguendosi per alcune prestazioni individuali di spessore – tra le quali una doppietta nel derby d'Italia disputato il 9 marzo 2002 –,[48] durante l'esperienza con l'Inter non si aggiudicò alcun trofeo, con i nerazzurri che persero il campionato 2001-2002 arrendendosi sul campo della Lazio all'ultima giornata.[49]

Nel giugno 2002 si trasferì al Milan in uno scambio di cartellini col difensore Coco[50][51], venendo inizialmente accolto con scetticismo per via dei trascorsi interisti.[52][53] La duttilità tattica dell'olandese ne fece un punto di riferimento per il centrocampo di Ancelotti[54], col reparto mediano completato dalla regia di Pirlo e dall'interdizione di Gattuso.[55] Nella sua prima stagione rossonera vinse la UEFA Champions League, ancora una volta contro la Juventus. Nella finale di Manchester, decisa ai tiri di rigore, Seedorf sbagliò il secondo tiro dal dischetto, errore che comunque non impedì al Milan di trionfare per la sesta volta nel massimo torneo continentale: Seedorf diventò così il primo, e per ora unico, calciatore della storia a vincere tre UEFA Champions League con tre club diversi. Nella stessa stagione vinse anche la Coppa Italia, sconfiggendo nel doppio confronto la Roma.

Nella stagione successiva con i compagni perse la Supercoppa italiana contro la Juventus, ma vinse la Supercoppa europea battendo il Porto di José Mourinho. A dicembre perse la Coppa Intercontinentale contro il Boca Juniors ai tiri di rigore, nei quali Seedorf, come già nella finale di UEFA Champions League di sette mesi prima, fallì il proprio tiro dal dischetto. La stagione si chiuse comunque molto positivamente per i rossoneri, con la vittoria dello scudetto.

Nella stagione 2004-2005 il Milan raggiunse ancora una volta la finale di UEFA Champions League, dove affrontò il Liverpool. La finale passò alla storia come il miracolo di Istanbul perché gli inglesi riuscirono a ribaltare nei primi minuti del secondo tempo l'iniziale 3-0 rossonero, andando poi a vincere il trofeo ai rigori. Nella stagione 2005-2006 il Milan raggiunse le semifinali della UEFA Champions League e, nonostante le penalizzazioni dovute alle condanne di calciopoli, in campionato riuscì ad ottenere un piazzamento utile per la qualificazione all'edizione successiva della UEFA Champions League, dove sarebbe partito dai turni preliminari.

Seedorf in dribbling sul madridista Xabi Alonso durante una gara della UEFA Champions League 2010-2011.

Eletto miglior centrocampista della UEFA Champions League 2006-2007, Seedorf contribuì alla vittoria del trofeo da parte del Milan in particolare segnando reti decisive ai quarti di finale, contro il Bayern Monaco a Monaco, e in semifinale, contro il Manchester Utd a San Siro. Questa fu anche la stagione in cui l'olandese realizzò il maggior numero di gol: 10, di cui 7 in campionato e 3 in UEFA Champions League.

Nella stagione 2007-2008 si aggiudicò la Supercoppa europea e la Coppa del mondo per club, in cui segnò il gol-vittoria in semifinale contro l'Urawa Red Diamonds fu nominato secondo migliore giocatore della competizione, dietro il compagno di squadra Kaká. Segnò 7 gol in campionato, come nella stagione precedente, 2 gol in UEFA Champions League e uno nella Coppa del mondo per club, eguagliando il record personale di 10 marcature stagionali stabilito la stagione precedente.

Il 20 settembre 2009, nella partita di campionato contro il Bologna, realizzò il suo cinquantesimo gol in maglia rossonera e nel corso della stagione 2010-2011 diventò lo straniero con più presenze nella storia del Milan, superando lo svedese Nils Liedholm, fermo a quota 394.[56] Il 7 maggio 2011 vinse il suo secondo scudetto con i rossoneri, a due giornate dal termine del campionato, grazie allo 0-0 in casa della Roma.[57] Nella gara di Coppa Italia del 10 maggio 2011 contro il Palermo Seedorf disputò assieme ad Andrea Pirlo la quattrocentesima partita con la maglia del Milan.[58]

Il 6 agosto 2011 vinse la Supercoppa italiana con il Milan, battendo l'Inter a Pechino per 2-1, partita nella quale fu autore dell'assist per il momentaneo pareggio di Zlatan Ibrahimović.[59] Il 21 giugno 2012, tramite una conferenza stampa, annunciò la decisione di lasciare il Milan dopo dieci anni.[60] In totale con la maglia rossonera ha disputato 432 partite e ha segnato 62 gol, vincendo due UEFA Champions League, una Coppa del mondo per club, due scudetti, una Coppa Italia, due Supercoppe italiane e due Supercoppe europee.

Il 30 giugno 2012 firma un contratto di due anni per il club brasiliano del Botafogo.[61] Esordisce in maglia bianconera il 22 luglio seguente, nella sconfitta casalinga contro il Grêmio per 1-0.[62] Segna il suo primo gol con la maglia della squadra brasiliana il 4 agosto seguente, su calcio di punizione contro l'Atl. Goianiense (1-2).[63][64] Il 5 settembre 2012 mette a segno la sua prima doppietta con la maglia del Botafogo nella sfida contro il Cruzeiro nella quale realizza il gol del momentaneo pareggio al 34' con una volée di destro e la rete del vantaggio un minuto più tardi; la partita si è conclusa con il risultato di 1-3.[65] Conclude la prima stagione con la squadra di Rio de Janeiro con 25 presenze e 9 reti.

Seedorf al Botafogo nel 2013.

Nella stagione successiva è nominato miglior giocatore del campionato Carioca 2013,[66] vinto dal Botafogo, durante il quale disputa 14 partite segnando 7 gol. Dopo 81 presenze e 24 reti complessive con la maglia della squadra brasiliana, il 14 gennaio 2014 annuncia il suo addio al calcio giocato, per intraprendere la carriera da allenatore.[67]

Debutta in Nazionale a 18 anni, nel 1994, contro il Lussemburgo.[37] Ha totalizzato 87 partite e 11 gol con gli arancioni e ha preso parte al Campionato del mondo di Francia 1998 e agli Europei 1996, 2000 e 2004, centrando le semifinali del 2000 e 2004; nel 1996 fu decisivo un suo errore dal dischetto nell'eliminazione degli orange dalla manifestazione ai quarti contro la Francia.

Con l'avvento di Marco van Basten alla guida tecnica della Nazionale olandese, Seedorf è stato per lungo tempo escluso dalla selezione e non ha partecipato al Campionato del mondo di Germania 2006. È tornato a vestire la maglia arancione il 15 novembre 2006 in un'amichevole disputata ad Amsterdam contro l'Inghilterra e successivamente è stato convocato e schierato regolarmente dal CT orange.

Inserito il 6 maggio 2008 nella lista dei 30 preconvocati della Nazionale olandese per l'Europeo 2008, Seedorf rinunciò a parteciparvi, comunicando la scelta al CT van Basten telefonicamente il 12 maggio 2008.[68]

Il 16 gennaio 2014 diventa allenatore del Milan, a seguito dell'esonero di Massimiliano Allegri, firmando un contratto con la società milanese fino al 30 giugno 2016.[69] Guida per la prima volta i rossoneri il successivo 19 gennaio, vincendo per 1-0 l'incontro casalingo contro il Verona.[70] Subisce la prima sconfitta da allenatore in Coppa Italia, contro l'Udinese, perdendo in casa 1-2. Esordisce da allenatore in Champions League il 20 febbraio 2014, negli ottavi di finale contro l'Atlético Madrid, perdendo 0-1. Nella partita di ritorno, l'11 marzo seguente, il Milan perde 4-1 a Madrid e viene eliminato dalla competizione. Il 4 maggio 2014 vince il suo primo derby da allenatore, battendo 1-0 l'Inter grazie a una rete di Nigel de Jong.[71] La squadra dell'allenatore olandese termina all'8º posto il proprio campionato,[72] non centrando l'obiettivo della qualificazione in Europa League[73] e ottenendo il 50% di partite vinte rispetto a quelle disputate (11 vinte, 2 pareggiate, 9 perse) considerando tutte le competizioni. In virtù di questo non viene riconfermato dal Milan, che lo sostituisce con Filippo Inzaghi.[74]

Il 7 luglio 2016 viene annunciato come nuovo allenatore dello Shenzhen.[75] Il 5 dicembre giunge al settimo posto in campionato. Si separa consensualmente dal club cinese e viene sostituito da Sven-Göran Eriksson.[76][77]

Deportivo la Coruña

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Il 5 febbraio 2018 diventa il nuovo allenatore del Deportivo La Coruña.[78] Dopo aver cambiato tre allenatori nella stessa stagione, il Deportivo retrocede e d'accordo con Seedorf si decide di non proseguire il rapporto in seconda divisione.[79]

Nazionale camerunense

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Il 10 agosto dello stesso anno viene presentato come commissario tecnico del Camerun con Patrick Kluivert come vice. Il 23 marzo 2019 con il 3-0 contro le Comore si qualifica alla Coppa delle Nazioni Africane. Nella stessa settimana viene scelto come ambasciatore per l'Europeo 2020.[80] Dopo l'eliminazione agli ottavi di finale della Coppa d'Africa, subita per mano della Nigeria, il 16 luglio viene sollevato dall'incarico.[81]

Tra club, nazionale maggiore e nazionali giovanili Seedorf ha collezionato globalmente 1017 presenze e segnato 159 reti, alla media di 0,16 gol a partita.

Presenze e reti nei club

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Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1992-1993Paesi Bassi (bandiera) AjaxED121CO30CU30---181
1993-1994ED194CO20CdC20SO10244
1994-1995ED346CO30UCL110SO00486
Totale Ajax651180160109011
1995-1996Italia (bandiera) SampdoriaA323CI21------344
1996-1997Spagna (bandiera) Real MadridPD386CR40------426
1997-1998PD366CR00UCL110SS21497
1998-1999PD373CR51UCL83SU+CInt1+10527
1999-gen. 2000PD100CR00UCL60---160
Totale Real Madrid12115912534115920
gen.-giu. 2000Italia (bandiera) InterA203CI52------255
2000-2001A242CI40UCL+CU2[82]+50+3SI10365
2001-2002A203CI21CU100---324
Totale Inter648103173109314
2002-2003Italia (bandiera) MilanA294CI32UCL16[82]1---487
2003-2004A293CI50UCL80SI+SU+CInt1+1+10453
2004-2005A325CI41UCL131SI00497
2005-2006A364CI21UCL111---496
2006-2007A327CI50UCL143---5110
2007-2008A327CI00UCL7[82]2[83]SU+Cmc1+20+14210
2008-2009A336CI10CU70---416
2009-2010A295CI00UCL81---376
2010-2011A304CI20UCL80---404
2011-2012A182CI31UCL80SI10303
Totale Milan3004725510097143262
lug. -dic.2012Brasile (bandiera) BotafogoA/RJ+A0+240+8CB--CS11---259
2013A/RJ+A14+347+8CB80------5615
Totale Botafogo14+587+168011--8124
Totale carriera654107631015916132889135

Cronologia presenze e reti in nazionale

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Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Paesi Bassi
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
14-12-1994RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)5 – 0Lussemburgo (bandiera) LussemburgoQual. Euro 19961
18-1-1995UtrechtPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)0 – 1Francia (bandiera) FranciaAmichevole-
29-3-1995RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)5 – 2Malta (bandiera) MaltaQual. Euro 19961
26-4-1995PragaRep. Ceca Rep. Ceca (bandiera)3 – 1Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Euro 1996-
7-6-1995MinskBielorussia Bielorussia (bandiera)1 – 0Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Euro 1996-
11-10-1995Ta' QaliMalta Malta (bandiera)0 – 4Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Euro 19961
15-11-1995RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)3 – 0Norvegia (bandiera) NorvegiaQual. Euro 19961
13-12-1995LiverpoolIrlanda Irlanda (bandiera)0 – 2Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Euro 1996-
24-4-1996RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)0 – 1Germania (bandiera) GermaniaAmichevole-
29-5-1996TilburgPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)2 – 0Cina (bandiera) CinaAmichevole-
4-6-1996RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)3 – 1Irlanda (bandiera) IrlandaAmichevole1
10-6-1996BirminghamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)0 – 0Scozia (bandiera) ScoziaEuro 1996 - 1º turno-
13-6-1996BirminghamSvizzera Svizzera (bandiera)0 – 2Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiEuro 1996 - 1º turno-
18-6-1996LondraPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 4Inghilterra (bandiera) InghilterraEuro 1996 - 1º turno-
22-6-1996LiverpoolPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)0 – 0 dts
(4 - 5 dtr)
Francia (bandiera) FranciaEuro 1996 - Quarti di finale-
31-8-1996AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)2 – 2Brasile (bandiera) BrasileAmichevole-
5-10-1996CardiffGalles Galles (bandiera)1 – 3Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Mondiali 1998-
9-11-1996EindhovenPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)7 – 1Galles (bandiera) GallesQual. Mondiali 1998-
14-12-1996BruxellesBelgio Belgio (bandiera)0 – 3Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Mondiali 19981
26-2-1997ParigiFrancia Francia (bandiera)2 – 1Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-
29-3-1997AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)4 – 0San Marino (bandiera) San MarinoQual. Mondiali 1998-
2-4-1997BursaTurchia Turchia (bandiera)1 – 0Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Mondiali 1998-
30-4-1997SerravalleSan Marino San Marino (bandiera)0 – 6Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Mondiali 1998-
4-6-1997JohannesburgSudafrica Sudafrica (bandiera)0 – 2Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-
6-9-1997RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)3 – 1Belgio (bandiera) BelgioQual. Mondiali 1998-
11-10-1997AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)0 – 0Turchia (bandiera) TurchiaQual. Mondiali 1998-
21-2-1998MiamiStati Uniti Stati Uniti (bandiera)0 – 2Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole1
24-2-1998MiamiMessico Messico (bandiera)2 – 3Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-
27-5-1998ArnhemPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)0 – 0Camerun (bandiera) CamerunAmichevole-
1-6-1998EindhovenPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)5 – 1Paraguay (bandiera) ParaguayAmichevole-
5-6-1998AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)5 – 1Nigeria (bandiera) NigeriaAmichevole-
13-6-1998Saint-DenisPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)0 – 0Belgio (bandiera) BelgioMondiali 1998 - 1º turno-
29-6-1998TolosaPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)2 – 1Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaMondiali 1998 - Ottavi di finale-
7-7-1998MarsigliaBrasile Brasile (bandiera)1 – 1 dts
(4 - 2 dtr)
Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiMondiali 1998 - Semifinale-
11-7-1998ParigiPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 2Croazia (bandiera) CroaziaMondiali 1998 - Finale 3º posto-
10-10-1998EindhovenPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)2 – 0Perù (bandiera) PerùAmichevole-
13-10-1998ArnhemPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)0 – 0Ghana (bandiera) GhanaAmichevole-
18-11-1998GelsenkirchenGermania Germania (bandiera)1 – 1Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-
10-2-1999ParigiPortogallo Portogallo (bandiera)0 – 0Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-
31-3-1999AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 1Argentina (bandiera) ArgentinaAmichevole-
28-4-1999ArnhemPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 2Marocco (bandiera) MaroccoAmichevole-
5-6-1999SalvadorBrasile Brasile (bandiera)2 – 2Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-
18-8-1999CopenaghenDanimarca Danimarca (bandiera)0 – 0Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-
9-10-1999AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)2 – 2Brasile (bandiera) BrasileAmichevole-
13-11-1999EindhovenPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 1Rep. Ceca (bandiera) Rep. CecaAmichevole-
23-2-2000AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)2 – 1Germania (bandiera) GermaniaAmichevole-
29-3-2000BruxellesBelgio Belgio (bandiera)2 – 2Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-
27-5-2000AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)2 – 1Romania (bandiera) RomaniaAmichevole-
4-6-2000LosannaPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)3 – 1Polonia (bandiera) PoloniaAmichevole-
11-6-2000AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 0Rep. Ceca (bandiera) Rep. CecaEuro 2000 - 1º turno-
29-6-2000AmsterdamItalia Italia (bandiera)0 – 0 dts
(3 - 1 dtr)
Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiEuro 2000 - Semifinale-
2-9-2000AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)2 – 2Irlanda (bandiera) IrlandaQual. Mondiali 2002-
7-10-2000NicosiaCipro Cipro (bandiera)0 – 4Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Mondiali 20022
11-10-2000RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)0 – 2Portogallo (bandiera) PortogalloQual. Mondiali 2002-
15-11-2000SivigliaSpagna Spagna (bandiera)1 – 2Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-
28-2-2001AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)0 – 0Turchia (bandiera) TurchiaAmichevole-
25-4-2001EindhovenPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)4 – 0Cipro (bandiera) CiproQual. Mondiali 2002-
6-10-2001ArnhemPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)4 – 0Andorra (bandiera) AndorraQual. Mondiali 20021
10-11-2001CopenaghenDanimarca Danimarca (bandiera)1 – 1Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-
16-10-2002ViennaAustria Austria (bandiera)0 – 3Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Euro 20041
20-11-2002GelsenkirchenGermania Germania (bandiera)1 – 3Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-
12-2-2003AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 0Argentina (bandiera) ArgentinaAmichevole-
29-3-2003RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 1Rep. Ceca (bandiera) Rep. CecaQual. Euro 2004-
2-4-2003TiraspolMoldavia Moldavia (bandiera)1 – 2Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Euro 2004-
7-6-2003MinskBielorussia Bielorussia (bandiera)0 – 2Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Euro 2004-
20-8-2003BruxellesBelgio Belgio (bandiera)1 – 1Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-
15-11-2003GlasgowScozia Scozia (bandiera)1 – 0Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Euro 2004-
19-11-2003AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)6 – 0Scozia (bandiera) ScoziaQual. Euro 2004-
18-2-2004AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 0Stati Uniti (bandiera) Stati UnitiAmichevole-
28-4-2004EindhovenPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)4 – 0Grecia (bandiera) GreciaAmichevole-
29-5-2004EindhovenPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)0 – 1Belgio (bandiera) BelgioAmichevole-
1-6-2004LosannaPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)3 – 0Fær Øer (bandiera) Fær ØerAmichevole-
5-6-2004AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)0 – 1Irlanda (bandiera) IrlandaAmichevole-
19-6-2004AveiroPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)2 – 3Rep. Ceca (bandiera) Rep. CecaEuro 2004 - 1º turno-
23-6-2004BragaPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)3 – 0Lettonia (bandiera) LettoniaEuro 2004 - 1º turno-
26-6-2004FaroSvezia Svezia (bandiera)0 – 0 dts
(4 - 5 dtr)
Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiEuro 2004 - Quarti di finale-
30-6-2004LisbonaPortogallo Portogallo (bandiera)2 – 1Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiEuro 2004 - Semifinale-
15-11-2006AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 1Inghilterra (bandiera) InghilterraAmichevole-
7-2-2007AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 1Russia (bandiera) RussiaAmichevole-
24-3-2007RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)0 – 0Romania (bandiera) RomaniaQual. Euro 2008-
28-3-2007CeljeSlovenia Slovenia (bandiera)0 – 1Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Euro 2008-
22-8-2007GinevraSvizzera Svizzera (bandiera)2 – 1Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-
8-9-2007AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)2 – 0Bulgaria (bandiera) BulgariaQual. Euro 2008-
13-10-2007CostanzaRomania Romania (bandiera)1 – 0Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Euro 2008-
17-10-2007EindhovenPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)2 – 0Slovenia (bandiera) SloveniaQual. Euro 2008-
17-11-2007RotterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 0Lussemburgo (bandiera) LussemburgoQual. Euro 2008-
26-3-2008ViennaAustria Austria (bandiera)3 – 4Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-
Totale Presenze 87 Reti 11

Statistiche da allenatore

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Statistiche aggiornate al 13 maggio 2018.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
CompGVNPCompGVNPCompGVNPCompGVNPGVNP%
gen.-giu. 2014Italia (bandiera) MilanA191126CI1001UCL2002----- 22 11 2 9 50,00 Sub., 8º
lug.-dic. 2016Cina (bandiera) ShenzhenCLO14446CC-------------- 14 4 4 6 28,57 Sub., 7º
feb.-giu. 2018Spagna (bandiera) Deportivo La CoruñaPD15267CR-------------- 15 2 6 7 13,33 Sub., 18º (retr.)
Totale carriera4817121910012002---- 51 17 12 22 33,33

Statistiche aggiornate al 7 luglio 2021.

Squadra Naz dal al Record
G V N P GF GS DR % Vittorie
Camerun Camerun (bandiera) 4 agosto 2018 16 luglio 2019 12 4 5 3129+3 33,33

Nazionale nel dettaglio

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Stagione Squadra Competizione Piazzamento Andamento Reti
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % Vittorie GF GS DR
2018Camerun (bandiera) CamerunQual. Coppa d'Africa 20192º nel Gruppo B, qualificato 5 2 2 1 40,00 53+2
Giu.-lug. 2019Coppa d'Africa 2019Ottavi di finale 4 1 2 1 25,0043+1
Dal 2018 al 2019Amichevoli 3 1 1 1 33,3333+0
Totale Camerun 12 4 5 3 33,33129+3

Panchine da commissario tecnico della nazionale camerunense

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Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Camerun
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
8-9-2018MitsamiouliComore Comore (bandiera)1 – 1Camerun (bandiera) CamerunQual. Coppa d'Africa 2019Stéphane BahokenCap: M. Ngadeu-Ngadjui
12-10-2018YaoundéCamerun Camerun (bandiera)1 – 0Malawi (bandiera) MalawiQual. Coppa d'Africa 2019Eric Maxim Choupo-MotingCap: E. Choupo-Moting
16-10-2018BlantyreMalawi Malawi (bandiera)0 – 0Camerun (bandiera) CamerunQual. Coppa d'Africa 2019-Cap: G. Mandjeck
16-11-2018CasablancaMarocco Marocco (bandiera)2 – 0Camerun (bandiera) CamerunQual. Coppa d'Africa 2019-Cap: K. Toko Ekambi
20-11-2018Milton KeynesBrasile Brasile (bandiera)1 – 0Camerun (bandiera) CamerunAmichevole-Cap: K. Toko Ekambi
23-3-2019YaoundéCamerun Camerun (bandiera)3 – 0Comore (bandiera) ComoreQual. Coppa d'Africa 2019Eric Maxim Choupo-Moting
Christian Bassogog
Clinton N'Jie
Cap: E. Choupo-Moting
9-6-2019MajadahondaCamerun Camerun (bandiera)2 – 1Zambia (bandiera) ZambiaAmichevolePaul-Georges Ntep
Joel Tagueu
Cap: M. Ngadeu-Ngadjui
14-6-2019Al WakrahCamerun Camerun (bandiera)1 – 1Mali (bandiera) MaliAmichevoleKarl Toko Ekambi
25-6-2019IsmaïliaCamerun Camerun (bandiera)2 – 0Guinea-Bissau (bandiera) Guinea-BissauCoppa d'Africa 2019 - 1º turnoYaya Banana
Stéphane Bahoken
Cap: E. Choupo-Moting
29-6-2019IsmaïliaCamerun Camerun (bandiera)0 – 0Ghana (bandiera) GhanaCoppa d'Africa 2019 - 1º turno-Cap: G. Mandjeck
2-7-2019IsmaïliaBenin Benin (bandiera)0 – 0Camerun (bandiera) CamerunCoppa d'Africa 2019 - 1º turno-Cap: E. Choupo-Moting
6-7-2019Alessandria d'EgittoNigeria Nigeria (bandiera)3 – 2Camerun (bandiera) CamerunCoppa d'Africa 2019 - Ottavi di FinaleStéphane Bahoken
Clinton N'Jie
Cap: E. Choupo-Moting
Totale Presenze 12 Reti 12
Competizioni statali
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Botafogo: 2013[84]
Competizioni nazionali
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Ajax: 1992-1993
Ajax: 1993, 1994
Ajax: 1993-1994, 1994-1995
Real Madrid: 1996-1997
Real Madrid: 1997
Milan: 2002-2003
Milan: 2003-2004, 2010-2011
Milan: 2011
Competizioni internazionali
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Ajax: 1994-1995
Real Madrid: 1997-1998
Milan: 2002-2003, 2006-2007
Real Madrid: 1998
Milan: 2003, 2007
Milan: 2007
  • Miglior talento dell'anno in Eredivisie: 1
1993, 1994
1996-1997
2002, 2007
Miglior centrocampista: 2007
2013
2013
Cavaliere dell'Ordine di Orange-Nassau - nastrino per uniforme ordinaria
«Per i suoi meriti sportivi e il suo eccezionale impegno sociale[86]»
 Roma, 28 aprile 2011[87]
  1. 72 (23) se si comprendono le partite nel Campionato Carioca.
  2. Seedorf, chiamatelo "Professore", su video.gazzetta.it.
  3. 1 2 Fifa names greatest list, su news.bbc.co.uk.
  4. 1 2 AC Milan Hall of Fame: Clarence Seedorf, su acmilan.com.
  5. Pirlo elogia Seedorf: "Il miglior centrocampista con cui abbia mai giocato", su goal.com.
  6. Kakà fa gli auguri a Seedorf: “Buon compleanno leggenda del calcio”, su gazzettarossonera.it.
  7. Facts about Clarence Seedorf, the Dutch legend, su sportmob.com. URL consultato il 27 aprile 2023 (archiviato dall'url originale il 22 aprile 2024).
  8. 1 2 3 (EN) Seedorf - Bio, su seedorf.com. URL consultato il 2 novembre 2010.
  9. UEFA Champions League stagione 2009/10 - Cartella stampa Manchester United FC (PDF), su it.uefa.com, 8 marzo 2010, p. 20. URL consultato il 2 aprile 2010.
  10. (EN) European Champion Clubs’ Cup - Coaches / Players / Records (PDF), su uefa.com, p. 199. URL consultato il 25 ottobre 2010.
  11. Chi ha più presenze nelle competizioni UEFA per club?, su it.uefa.com. URL consultato il 27 ottobre 2021.
  12. 1 2 3 Marina Speich, Clarence Seedorf: «Bisogna sognare (e segnare)», su graziamagazine.it, 7 aprile 2010. URL consultato il 7 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 16 settembre 2010).
  13. Gianni Mura, L'altro calcio di Clarence Seedorf. "Troppo odio, sembra una guerra", su repubblica.it, 11 dicembre 2008. URL consultato il 7 aprile 2011.
  14. Monica Colombo, Seedorf fa concorrenza ai procuratori, in Corriere della Sera, 5 novembre 2005 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).
  15. (PL) Quentin Seedorf: Mój wujek oglądał mecze Zagłębia, su archiwum.zaglebie.eu.
  16. Schalke 04, in prova il nipote di Clarence Seedorf. Verrà valutato per l'Under 23, su tuttomercatoweb.com.
  17. (DE) Warum Beckenbauer junior München verließ, su spiegel.de, 8 dicembre 2008. URL consultato il 10 ottobre 2009.
  18. eurosport.it, https://www.eurosport.it/calcio/clarence-seedorf-convertito-all-islam-grazie-a-mia-moglie-sophia_sto8828078/story.shtml.
  19. Seedorf, campione anche nel business, su businessgentlemen.it, 30 ottobre 2008. URL consultato il 7 aprile 2011.
  20. Simone Stenti, La visione di Clarence, su menstyle.it, 7 aprile 2008. URL consultato il 7 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 9 giugno 2008).
  21. (EN) Seedorf - Off the field - Finger's Restaurant, su seedorf.com. URL consultato il 7 aprile 2011.
  22. Emilio Marrese, Affari da campioni, su espresso.repubblica.it, 24 aprile 2008. URL consultato il 15 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2008).
  23. (EN) Seedorf - Off the field - Champions for Children, su seedorf.com. URL consultato il 7 aprile 2011.
  24. L'Altropallone: a Cordoba la XV^ edizione[collegamento interrotto], su inter.it, 26 dicembre 2011. URL consultato il 26 dicembre 2011.
  25. Comunicato stampa - XV Edizione L'Altropallone[collegamento interrotto] (PDF), su altropallone.it. URL consultato il 23 gennaio 2012.
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  27. Seedorf editorialista del NY Times, su sportmediaset.mediaset.it, 22 dicembre 2009. URL consultato il 22 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
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  32. Da Samp e Real alla Riviera dei Fiori: Karembeu e Seedorf si prendono la Sanremese, su calcioefinanza.it, 22 maggio 2026.
  33. Clarence Seedorf - Ruolo, su transfermarkt.it.
  34. Seedorf, Clarence Treccani, su treccani.it.
  35. Stefano Fontana, Seedorf e Doni: eleganza a centrocampo[collegamento interrotto] (PDF), su assocalciatori.it, p. 26. URL consultato il 2 novembre 2010.
  36. Gaetano De Stefano, Milan, Seedorf: "Trasmetterò entusiasmo. Aiuterò Balotelli. Voglio squadra all'attacco", su gazzetta.it, 18 gennaio 2014. URL consultato il 19 gennaio 2014.
  37. 1 2 3 (EN) Seedorf - Career, su seedorf.com. URL consultato il 2 novembre 2010.
  38. Enrico Currò, Berlusconi ha rimpianto Savicevic, in la Repubblica, 25 maggio 1995, p. 41.
  39. L'Ajax: Seedorf alla Samp, in la Repubblica, 8 luglio 1995, p. 35.
  40. Salvatore Lo Presti e Germano Bovolenta, Lippi non cerca alibi, in La Gazzetta dello Sport, 21 maggio 1998.
  41. Notizie di sport, in la Repubblica, 2 dicembre 1998, p. 54.
  42. Benedetto Ferrara, E Lippi ora chiede Seedorf, in la Repubblica, 12 giugno 1999, p. 47.
  43. Alessandro De Calò e Luca Curino, Seedorf strizza l'occhio all'Inter, in La Gazzetta dello Sport, 25 agosto 1999.
  44. Inter, a un passo da Seedorf, su repubblica.it, 24 dicembre 1999.
  45. Ufficiale: Seedorf all'Inter per 50 miliardi, su repubblica.it, 24 dicembre 1999.
  46. Lippi vara l'Inter col modulo 3-3-1-3, su inter.it, 1º ottobre 2000. URL consultato il 9 gennaio 2022 (archiviato dall'url originale il 9 gennaio 2022).
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  48. Marco Ansaldo, Juve che spettacolo, Seedorf che magie, in La Stampa, 10 marzo 2002, p. 30.
  49. Lodovico Maradei, L'Inter paga la grande illusione, in La Gazzetta dello Sport, 6 maggio 2002.
  50. Andrea Elefante e Mirko Graziano, Coco è dell'Inter, Seedorf al Milan, in La Gazzetta dello Sport, 31 maggio 2002.
  51. Giuseppe Pastore, Il romanzo degli scambi tra Milan e Inter, su ultimouomo.com, 18 novembre 2016.
  52. Alessandra Bocci, Contestato Seedorf: «Interista», in La Gazzetta dello Sport, 2 luglio 2002.
  53. La firma alle 19.30, su acmilan.com, 24 gennaio 2007. URL consultato il 15 gennaio 2009.
  54. Alessandra Bocci, Ancelotti stavolta litiga con Seedorf, in La Gazzetta dello Sport, 24 settembre 2006.
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  56. Antonio Vitiello, Nuovo record per Seedorf, su milannews.it, 17 aprile 2011. URL consultato il 17 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2011).
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  58. Palermo-Milan: le curiosità, su palermocalcio.it, 9 maggio 2011. URL consultato il 3 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2014).
  59. Gaetano De Stefano, Ibra-Boateng: Inter a terra. Festa Milan in Supercoppa, su gazzetta.it, 6 agosto 2011. URL consultato il 6 agosto 2011.
  60. Gaetano De Stefano, Clarence ci saluta, su acmilan.com, 21 maggio 2012. URL consultato il 21 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2013).
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  62. Mauricio Cannone, Botafogo, debutta Seedorf. Il Gremio gli rovina la prima, su gazzetta.it, 23 luglio 2012. URL consultato il 23 luglio 2012.
  63. Prima lezione del professor Seedorf, su sportmediaset.mediaset.it, 5 agosto 2012. URL consultato il 5 agosto 2012.
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  65. Botafogo, è Seedorf show, su sportmediaset.mediaset.it, 6 settembre 2012. URL consultato il 7 settembre 2012.
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  69. A.C. Milan comunicato ufficiale, su acmilan.com, 16 gennaio 2014. URL consultato il 16 gennaio 2014.
  70. Gaetano De Stefano, Milan-Verona 1-0: gol di Balotelli su rigore nel finale. Parte bene Seedorf, su gazzetta.it, 19 gennaio 2014. URL consultato il 19 gennaio 2014.
  71. Gaetano De Stefano, Milan-Inter 1-0, De Jong affonda l'Inter, Milan a -3 dai nerazzurri, su gazzetta.it, 4 maggio 2014. URL consultato l'8 maggio 2014.
  72. Francesco Oddi, Milan-Sassuolo 2-1, gol di Muntari, De Jong e Zaza. Niente Europa per Seedorf, su gazzetta.it, 18 maggio 2014. URL consultato il 18 maggio 2014.
  73. Milan, Galliani: Ora l'obiettivo è l'Europa League, su repubblica.it, 12 marzo 2014. URL consultato il 18 maggio 2014.
  74. AC Milan comunicato ufficiale, su acmilan.com, 9 giugno 2014. URL consultato il 9 giugno 2014.
  75. Seedorf torna in panchina: allenerà lo Shenzhen FC in Cina, su sportmediaset.mediaset.it, 7 luglio 2016.
  76. Seedorf, addio Shenzhen. Al suo posto è stato chiamato in panchina Eriksson, su gazzetta.it, 5 dicembre 2016.
  77. Ufficiale: Shenzhen, esonerato Seedorf. Al suo posto arriva Eriksson, su tuttomercatoweb.com, 5 dicembre 2016.
  78. (ES) Clarence Seedorf, nuevo entrenador del Real Club Deportivo, su rcdeportivo.es, 5 febbraio 2018.
  79. (ES) Clarence Seedorf no continuará al frente del Deportivo la próxima temporada, su rcdeportivo.es, 22 maggio 2018.
  80. Gli ambasciatori di UEFA EURO 2020, su it.uefa.com.
  81. "Risultati modesti". Il Camerun licenzia Seedorf e Kluivert gazzetta.it
  82. 1 2 3 2 presenze nei turni preliminari.
  83. Una rete nei turni preliminari.
  84. Vincendo sia la Taça Guanabara (primo turno del Campionato Carioca) sia la Taça Rio (secondo turno).
  85. (NL) Voetballer Seedorf geëerd in Suriname, su vorige.nrc.nl, 25 luglio 2007. URL consultato l'11 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 1º maggio 2015).
  86. Il presidente Berlusconi su Clarence Seedorf, su acmilan.com, 28 aprile 2011. URL consultato il 29 aprile 2011.
  87. Berlusconi vede lo scudetto. Seedorf: "Non ho limiti", su gazzetta.it, 28 aprile 2011. URL consultato il 28 aprile 2011.

Voci correlate

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