Alberto Michelotti

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Alberto Michelotti
Alberto Michelotti.JPG
Un'immagine dell'arbitro Michelotti.
Informazioni personali
Arbitro di Football pictogram.svg Calcio
Professione Meccanico
Attività nazionale
Anni Campionato Ruolo
1966-1967
1967-1981
Serie B
Serie A
Arbitro
Arbitro
Attività internazionale
1973-1981 UEFA e FIFA Arbitro
Premi
Anno Premio
1974 Premio Giovanni Mauro

Alberto Michelotti (Parma, 15 luglio 1930) è un ex arbitro di calcio ed ex calciatore italiano.

Alberto Michelotti
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Portiere
Ritirato 1955 - calciatore
Carriera
Giovanili
1945-1946 non conosciuta Giovane Italia[1][2]
1946-1947 Parma Ragazzi
Squadre di club1
1947-1948 Parma Vecchia ? (-?)
1948-1949 Parma Juniores
1949-1950 Borgotarese[3] 11 (-29)
1950-1952 Colorno ? (-?)
1952-1953 Fidenza[4] ? (-?)
1953-1954 Rosso e Blu2.png Folgore Piadena[5] ? (-?)
1954-1955 Granata.png Bozzolese[6] ? (-?)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 26 agosto 2017

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È stato uno dei più famosi arbitri italiani degli anni settanta, molto apprezzato anche all'estero. Figlio di Elsa Michelotti, venditrice ambulante di frutta parmigiana, Alberto non conoscerà mai il vero padre. La famiglia Michelotti era sempre in fuga e sempre in trincea erano gli "Arditi del Popolo" e quando Alberto mentre faceva la spola con gli zii partigiani nascosti a Varano fu arrestato e portato nella caserma fascista al Petitot, la madre Elsa sputò in faccia al terribile Bragò e si fece riconsegnare il figlio. Questa per dimostrare che la famiglia di Alberto era sempre in fuga, sempre in trincea.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Alberto Michelotti, portiere dell'A.C. Colorno, nel campionato di Prima Divisione Emilia-Romagna 1951-1952.

Dopo aver giocato a calcio per alcuni anni come portiere tra la serie C e la Prima Divisione[2][7], iniziò la sua brillante carriera da arbitro nel 1958 arrivando a debuttare in serie A e finire la carriera al San Paolo di Napoli: esordì infatti il 14 aprile 1968 in Napoli-Varese (5-0), per arbitrare l'ultima volta in Napoli-Juventus (0-1) del 17 maggio 1981. Ha diretto 145 incontri nel massimo campionato.

Nel 1973 viene promosso al rango di arbitro internazionale (unitamente ai colleghi Riccardo Lattanzi e Luciano Giunti[8]), riuscendo poi a levarsi parecchie soddisfazioni in questo ambito.

Infatti, nel luglio 1976 fu selezionato per le Olimpiadi di Montreal: arbitrò allo "Stade Olympique" Messico-Israele (2-2) e successivamente il quarto di finale ad Ottawa tra Germania Est e Francia terminato 4-0 (un paio di curiosità: in queste due partite concesse tre calci di rigore ed espulse un totale di ben cinque giocatori!); nel 1979 gli toccò la finale di ritorno di Coppa UEFA, giocata a Düsseldorf tra Borussia Mönchengladbach e Stella Rossa Belgrado,concedendo un rigore inesistente ai padroni di casa vinta per 1 a 0 dalla squadra tedesca e nel [1980 coronò la carriera con la partecipazione agli Europei di calcio in Italia, dove si segnalò per la direzione dell'incontro inaugurale del Torneo, l'11 giugno a Roma, Cecoslovacchia-Germania Ovest, con successo della nazionale tedesca, poi vincitrice del Campionato Europeo, per 1-0.

Non ha mai avuto la possibilità di partecipare ad una Coppa del Mondo: il suo anno "buono" avrebbe dovuto essere il 1978 ma gli venne preferito Sergio Gonella: si dovette "accontentare" di dirigere tre partite di qualificazione. Il 13 ottobre 1976, quindi poco dopo la sua esperienza canadese per i Giochi Olimpici, gli toccò a Praga Cecoslovacchia-Scozia (2-0). Quasi un anno dopo, il 15 luglio 1977 (giorno del suo compleanno) "emigrò" nella zona Africana per Egitto-Zambia, vinta dai padroni di casa per due a zero ed infine, il 16 novembre, a Smirne vide la vittoria della Germania Est sui padroni di casa turchi per 2-1.

A livello nazionale, fu protagonista di ben 3 finali di Coppa Italia: Fiorentina-Milan (28 giugno 1975), Roma-Torino (17 maggio 1980) e ancora Torino-Roma (17 giugno 1981).

Al termine del campionato 1973-1974, ricevette il "Premio Giovanni Mauro" come l'arbitro meglio distintosi durante la stagione.

Michelotti è ricordato anche per alcuni aneddoti. Per esempio il 17 dicembre 1972, durante Roma-Inter, in seguito ad alcune discusse decisioni (su tutte un contestato calcio di rigore ai nerazzurri all'ultimo minuto) venne colpito dagli spalti, ed alcuni tifosi romanisti, poi faticosamente bloccati, tentarono di raggiungerlo nello spogliatoio: la partita venne poi data vinta all'Inter per 2 -0 a tavolino. Famosi rimangono anche i suoi battibecchi con Mario Corso.

Pur rimanendo all'interno dell'AIA, iniziò a collaborare con alcune trasmissioni locali che si occupavano di calcio dilettantistico in Emilia-Romagna. Negli ultimi anni, invece, una volta restituita la tessera da arbitro, ha ricoperto incarichi dirigenziali in società calcistiche come il Brescello.

È poi ritornato alla televisione diventando un opinionista fisso di alcuni programmi di Tv Parma in cui si parla della squadra di calcio della città, il Parma appunto. In questo ruolo è molto apprezzato dai telespettatori in quanto riesce a coniugare una grande competenza calcistica con una tipica ironia di stampo dialettale, famose sono infatti le sue invettive contro i giocatori in dialetto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Squadra che disputava il campionato "ragazzi" del Comitato Locale Sezione Propaganda di Parma.
  2. ^ a b Vallideltermina.
  3. ^ Giacomo Bernardi, Taro-Taro Taro-Taro - Storia del calcio borgotarese dai primordi al 1973, Veterani Sportivi Borgotaresi, Borgo Val di Taro, dicembre 2004, pp. 57 e 58 (nota bene: l'autore che ha pubblicato tutti i tabellini ha sbagliato ad attribuire a lui 12 partite invece che 11, togliendo a Luciano Lazzarelli (6) una partita).
  4. ^ Messo in lista di trasferimento dall'A.C. Fidenza, comunicato ufficiale della FIGC n. 7 datato 11 agosto 1953 (erroneamente trascritto Micheletti).
  5. ^ Messo in lista di trasferimento dalla U.S. Folgore Piadena, comunicato ufficiale della FIGC n. 11 datato 31 agosto 1954.
  6. ^ Messo in lista di trasferimento dal G.S. Bozzolese, comunicato ufficiale della FIGC n. 4 datato 30 agosto 1955.
  7. ^ gazzettadiparma.it - La commozione di Michelotti: "Sto soffrendo veramente", gazzettadiparma.it. URL consultato il 7 gennaio 2017.
  8. ^ La Stampa - Consultazione Archivio.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN144668571