Sándor Puhl

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Sándor Puhl (Budapest, 14 luglio 1955) è un arbitro di calcio ungherese.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Tra le principali partite arbitrate la finale di andata della Coppa UEFA 1992-1993 tra Borussia Dortmund e Juventus, la finale del Campionato mondiale di calcio 1994 Brasile-Italia a Pasadena, la semifinale del campionato europeo di calcio 1996 a Wembley Germania-Inghilterra e la finale della Coppa dei Campioni 1996-1997 Borussia Dortmund-Juventus a Monaco di Baviera, vinta dai tedeschi per 3-1: in tale incontro fu contestato dai bianconeri che sostenevano di essersi visti negare due calci di rigore[1].

Sándor Puhl arbitrò anche il quarto di finale del Mondiale americano Italia-Spagna, non vedendo una gomitata del difensore azzurro Mauro Tassotti all'allora centrocampista del Real Madrid Luis Enrique (sarebbe stato rigore per la Spagna ed espulsione del difensore azzurro).[2] Precedentemente, era stato designato anche per i mondiali under 20 in Portogallo del 1991 e per gli europei di calcio in Svezia nel 1992, dove diresse una sola partita.

Per quattro anni consecutivi, dal 1994 al 1997, è stato premiato dalla IFFHS (International Federation of Football, History & Statistics) come il miglior arbitro dell'anno.[3]

Nel 1997, dopo la partita di Coppa dei Campioni 1997-1998 Feyenoord-Manchester United, venne sospeso dalla UEFA per un anno, per non aver sanzionato né menzionato nel proprio rapporto di gara un gesto violento commesso dal giocatore olandese Paul Bosvelt ai danni dell'irlandese Denis Irwin: questa punizione gli impedì di essere selezionato per il Campionato mondiale di calcio 1998.

Vanta anche la direzione in due semifinali di Champions League (1995 e 1996) ed in una semifinale di Coppa UEFA (1997).

Diresse la sua ultima partita a livello internazionale a Torino nel 2000, in occasione dell'amichevole tra Italia e Inghilterra. Attualmente, è osservatore degli arbitri UEFA.

Note[modifica | modifica wikitesto]