Alessandro D'Agostini

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Alessandro D'Agostini
Inter-Torino '62-63, Enzo Bearzot e Sandro Mazzola.jpg
Informazioni personali
Arbitro di Football pictogram.svg Calcio
Professione dirigente
Attività nazionale
Anni Campionato Ruolo
1958-1961
1961-1970
Serie B
Serie A e B
Arbitro
Arbitro
Attività internazionale
1965-1970 UEFA Arbitro
Premi
Anno Premio
1962
1967
Premio Florindo Longagnani
Premio Giovanni Mauro

Alessandro D'Agostini (Roma, 14 marzo 192227 febbraio 2006) è stato un arbitro di calcio italiano.

Carriera sui campi[modifica | modifica wikitesto]

Divenuto arbitro nel 1948, riesce a debuttare nella massima divisione nel 1962 in occasione della partita Mantova. Nel 1965 è promosso al rango di arbitro internazionale, e durante questa esperienza si segnala in particolare la direzione in numerose gare del campionato greco. Nel 1965 dirige la finale di Coppa Italia tra Juventus e Inter.

Nel 1970 viene avvicendato dai ruoli con un bilancio di 114 incontri diretti in serie A (tra cui alcune "classiche" del campionato italiano come 1 Derby della Madonnina e 2 Milan-Juventus). Nel 1962 ottiene il Premio Florindo Longagnani (poi diventato Premio Giorgio Bernardi) quale miglior debuttante nella massima serie e nel 1967 conquista il Premio Giovanni Mauro, massimo riconoscimento alla carriera arbitrale in Italia.

Episodi controversi[modifica | modifica wikitesto]

Il suo nome sale alla ribalta delle cronache nel 1967 quando, all'indomani della direzione nel derby di Milano, convalidò su segnalazione del guardalinee Mario Graziosi una rete di Gianni Rivera, sebbene il pallone non avesse mai varcato la linea di porta dopo aver sbattuto contro la traversa: fu in questa circostanza che il giornalista RAI Carlo Sassi fece per la prima volta utilizzo della moviola nell'ambito della trasmissione televisiva "La Domenica Sportiva".[1]

Carriera dirigenziale[modifica | modifica wikitesto]

Messosi a disposizione dell'Associazione Italiana Arbitri come dirigente, il suo curriculum sarebbe diventato ricchissimo: vicecommissario CAN al fianco di Giuseppe Ferrari Aggradi tra il 1972 e il 1981; commissario-designatore alla CAN A e B tra il 1981 e il 1985; vicepresidente dell'AIA tra il 1986 e il 1987 e successivamente a capo della Procura Arbitrale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Sappino, Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano, Baldini Castoldi Dalai, 2000, pagg. 649-650.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]