Piero Ceccarini

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Piero Ceccarini
Serie A 1997-1998 - Juventus-Inter - L'arbitro Ceccarini.jpg
Ceccarini circondato dai giocatori interisti nel convulso derby d'Italia del 26 aprile 1998
Informazioni personali
Arbitro di Football pictogram.svg Calcio
Sezione Livorno
Professione Consulente finanziario
Attività nazionale
Anni Campionato Ruolo
1989-1999 Serie A e B Arbitro
Attività internazionale
1992-1998 UEFA e FIFA Arbitro
Premi
Anno Premio
1995 Premio Mauro

Piero Ceccarini (Livorno, 20 ottobre 1953) è un ex arbitro di calcio italiano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Arbitro[modifica | modifica wikitesto]

Debuttò in Serie A nel 1989, vedendosi conferire nel 1992 la qualifica di arbitro internazionale. Molto apprezzato dagli osservatori UEFA, gli venne affidata la direzione della finale di Coppa delle Coppe 1994-1995 tra Real Zaragoza e Arsenal, disputatasi a Parigi. L'anno successivo fu designato per il campionato d'Europa 1996, dove arbitrò la gara Spagna-Bulgaria.[1] Nel 1997 diresse la finale di ritorno della Supercoppa UEFA tra Barcellona e Borussia Dortmund.

Ceccarini (sullo sfondo) segue l'azione del torinista Vincenzo Scifo nel campionato 1991-1992

In ambito nazionale ha diretto la finale della Supercoppa italiana 1995 tra Juventus e Parma, e la finale di andata della Coppa Italia 1996-1997 tra Napoli e Vicenza. Vanta la direzione in numerose "classiche" del campionato italiano, tra cui due derby d'Italia, un derby di Milano, tre Inter-Roma, due Milan-Roma, due derby di Torino e due derby di Genova, oltre allo spareggio-retrocessione della Serie A 1994-1995 tra Padova e Genoa,[2] e quello promozione di Serie B 1993-1994 tra Padova e Cesena. Nel 1995 vinse il Premio Mauro come miglior arbitro della Serie A.

La sua carriera rimane tuttavia legata alla partita Juventus-Inter del 26 aprile 1998, decisiva per le sorti di un campionato che si sarebbe concluso di lì a tre turni. Nel corso della sfida-scudetto, il fischietto ritenne di non sanzionare un contatto in area, per cui i nerazzurri reclamarono il rigore, tra lo juventino Iuliano e l'interista Ronaldo:[3] l'episodio fece montare il malcontento della società meneghina, scatenando accese discussioni sui media in Italia e finanche in parlamento, sfiorando una crisi istituzionale ai vertici della Federcalcio.[4]

Concluse la carriera al termine della stagione 1998-1999, per raggiunti limiti d'età, in occasione della gara Parma-Piacenza. Ebbe tuttavia il tempo, durante il quarto di finale di Coppa Italia tra Inter e Lazio, di "deviare" involontariamente in rete un tiro del nerazzurro Zé Elias, divenendo così uno dei pochi arbitri-goleador.

Dirigente[modifica | modifica wikitesto]

Come dirigente è stato presidente del Comitato toscano dell'AIA dal 1999 al 2002 e, contemporaneamente, è stato associato della sezione AIA di Livorno fino al 2006, anno in cui è stato eletto presidente. Per la stagione 2009-2010 è stato in carica quale vice commissario alla CAN di Serie D,[5] mentre dalla stagione 2010-2011 è stato in carica quale vice commissario alla CAN PRO fino al termine della stagione 2013-2014.[6]

Nel 2004 decise di candidarsi alla Presidenza dell'AIA in contrapposizione a Tullio Lanese, ma in seguito rinunciò non raccogliendo le firme necessarie per sostenere la candidatura.[7] È stato inoltre, per un breve periodo, anche osservatore arbitrale dell'UEFA. Nel luglio 2015 lascia l'Associazione Italiana Arbitri per iniziare l'attività di team manager del Livorno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roberto Perrone, Hristo fa tremare la Spagna, in Corriere della Sera, 10 giugno 1996, p. 35 (archiviato dall'url originale l'8 luglio 2012).
  2. ^ Franco Melli, Padova salvo oltre l'ultimo rigore, in Corriere della Sera, 11 giugno 1995, p. 33 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2012).
  3. ^ Pochi mesi dopo Ceccarini dichiarò «di aver sbagliato» a non aver fischiato il fallo su Ronaldo, dicendo «di non aver visto l'inizio dell'azione» che portò allo scontro tra i due giocatori, ma soltanto «la parte finale», cfr. Ceccarini: "Su Ronaldo ho sbagliato", in Corriere della Sera, 2 agosto 1998, p. 29 (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2012). Ritornando sull'episodio nel 2009, Ceccarini dichiarò che a posteriori avrebbe fischiato un calcio di punizione indiretto per ostruzione, cfr. "Nel 1998 su Ronaldo era fallo", sportmediaset.mediaset.it, 20 aprile 2009.
  4. ^ Luca Caioli, Fallo su Ronaldo: Iuliano espulso al debutto, in Corriere della Sera, 24 gennaio 2005, p. 41 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2012).
  5. ^ Braschi al posto di Collina tra due anni, in la Repubblica, 9 luglio 2009.
  6. ^ Giada Giacalone, La visita di Piero Ceccarini, aia-figc.it, 30 gennaio 2014.
  7. ^ Gianni Biondini, Carraro difende gli arbitri, in La Gazzetta dello Sport, 24 luglio 2004.

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