Generoso Dattilo

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Generoso Dattilo
Generoso Dattilo.jpg
Informazioni personali
Arbitro di Football pictogram.svg Calcio
Federazione Italia Italia
Sezione Roma
Attività nazionale
Anni Campionato Ruolo
Serie A Arbitro
Attività internazionale
1934 - 1950 UEFA Arbitro
Premi
Anno Premio
1940 Premio Giovanni Mauro

Generoso Dattilo (Roma, 3 maggio 190212 agosto 1976) è stato un arbitro di calcio e dirigente arbitrale italiano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la carriera giovanissimo e diresse complessivamente 265 gare di campionato di Serie A. Per sedici anni fu anche arbitro internazionale e vinse nel 1939-1940 il premio Giovanni Mauro e lo stesso anno ricevette la medaglia d'oro della FIFA per il miglior arbitro (ancora oggi l'unico direttore di gara italiano ad aver ricevuto questo riconoscimento).

In particolare, si ricorda che Dattilo ha preso parte a due edizioni dei Mondiali di calcio: nel 1934, in Italia, svolse le funzioni di guardalinee; nel 1950, selezionato per il torneo in Brasile assieme al bolognese Giovanni Galeati, arbitrò la gara USA-Inghilterra, passata alla storia come il "Miracolo di Belo Horizonte". Inoltre, diresse gara di ritorno della finale della Coppa dell'Europa Centrale 1939 tra Újpest FC e Ferencváros.

Ha diretto anche due finali di Coppa Italia: nel 1939 Ambrosiana-Inter-Novara e nel 1942 Juventus-Milano. Nel 1940 fu insignito con il prestigioso premio assegnato dalla Fondazione Giovanni Mauro.

Nel 1951 venne dismesso dai ruoli, per via del generale ringiovanimento degli organici voluto dalla Federazione.

È stato Responsabile della CAN dal 1952 al 1957 e presidente dell'AIA nel 1959-1961.

Ricopriva nel 1970 la carica di vicepresidente dell'A.I.A.-S.A.

È stato nominato Commendatore della Repubblica, e a lui è intitolata la Sezione AIA di Roma 1.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Sappino, Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano, Baldini & Castoldi Dalai, 2000, pp. 650-651.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Scheda, su calcio-seriea.net. URL consultato il 5 novembre 2016.