Cesare Gussoni

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Cesare Gussoni
Cesare Gussoni.JPG
Informazioni personali
Arbitro di Football pictogram.svg Calcio
Federazione Italia AIA
Sezione Varese
Professione Imprenditore
Attività nazionale
Anni Campionato Ruolo
1966-1978 Serie A Arbitro
Attività internazionale
1976-1977
1977-1978
UEFA
FIFA
Assistente
Arbitro
Esordio 1976
Premi
Anno Premio
1978 Premio Giovanni Mauro

Cesare Gussoni (Casalmaggiore, 20 gennaio 1934) è un ex arbitro di calcio e dirigente arbitrale italiano, iscritto alla sezione AIA di Varese.

Carriera arbitrale[modifica | modifica wikitesto]

Entrato a far parte dell'AIA nel 1953 iscrivendosi alla sezione di Cremona, nel 1964 arrivò ad arbitrare nella massima categoria nazionale (debutto il 18 settembre 1966 in Fiorentina-Lazio 5-1) dove collezionò 106 presenze (tra cui un derby della Lanterna e un derby della Mole) fino al 1978, l'anno in cui decise, volontariamente, di mettere fine alla propria carriera sui campi.

Da arbitro aveva saputo conquistare la qualifica di internazionale nel 1975, ebbe la soddisfazione di dirigere la finale di Coppa Italia del 1977 (il derby di Milano tra Inter e Milan), e fu insignito del Premio Giovanni Mauro nel 1978. Nel 1976 fu guardalinee nella finale degli europei di calcio Cecoslovacchia-Germania Ovest a Belgrado, arbitrata dal collega Sergio Gonella. Fu protagonista, in poco più di un mese, di due direzioni di partite valevoli per le qualificazioni alla Coppa del Mondo 1978: nel maggio '77 a Salonicco tra Grecia e URSS (1-0) e, il 19 giugno ad Hong-Kong tra i locali e la nazionale d'Iran per la zona asiatica. Vinsero gli ospiti (poi qualificati per la fase finale) per due a zero.

Carriera dirigenziale[modifica | modifica wikitesto]

Appeso il fischietto al chiodo, dopo essere stato Responsabile delle designazioni di serie C-2 dal 1978 al 1981 e vicecommissario alla CAN A e B dal 1981 al 1985, nel 1985 venne nominato designatore degli arbitri di serie A, carica che avrebbe mantenuto fino al 1990, prima dell'avvento di Paolo Casarin. Nominato contemporaneamente anche osservatore UEFA, negli ultimi anni è stato indicato come dirigente benemerito dalla FIGC.

Nel novembre 2006, su suggerimento del presidente della Lega Nazionale Professionisti Antonio Matarrese, venne eletto nuovo presidente dell'AIA, subentrando a Luigi Agnolin, che come Commissario Straordinario aveva sostituito ai vertici della stessa associazione Tullio Lanese, coinvolto pesantemente nell'inchiesta Calciopoli. Nel dicembre 2006, dopo le improvvise dimissioni del designatore degli arbitri di serie A Stefano Tedeschi, Gussoni assunse ad interim tale incarico fino al termine del campionato, scegliendo come consulente tecnico Pierluigi Collina.

Il mandato di Presidente dell'A.I.A. si è concluso il 6 marzo 2009 quando, in occasione dell'Assemblea Generale, è stato eletto Marcello Nicchi. Per effetto del voto di lista, con lui venne eletto Vice Presidente Bruno Di Cola (Avezzano) e Responsabile del Settore Tecnico Maurizio Mattei (Macerata). Nel mese di giugno 2007 viene eletto dal Consiglio Federale Vice Presidente Vicario della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Al di fuori dello sport, Gussoni è un imprenditore di successo nel campo degli imballaggi, ed è stato anche presidente dal 2002 al 2006 dell'Istituto Italiano Imballaggio.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 viene inserito, ex aequo con il collega Sergio Gonella, nella Hall of Fame del calcio italiano nella categoria arbitro italiano.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Almanacco illustrato del calcio, Modena, Edizioni Panini, varie edizioni.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]