Paolo Tagliavento

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Paolo Tagliavento
Paolo Tagliavento 2017.jpg
Tagliavento nel 2017
Informazioni personali
Arbitro di Football pictogram.svg Calcio
Sezione Terni
Attività nazionale
Anni Campionato Ruolo
1999-2001
2001-2003
2003-2010
2010-2018
CAN D[1]
CAN C[2]
Serie A e B
Serie A
Arbitro
Arbitro
Arbitro
Arbitro
Attività internazionale
2007-2018 UEFA Arbitro
Premi
Anno Premio
2010 Premio Giovanni Mauro

Paolo Tagliavento (Terni, 19 settembre 1972) è un dirigente sportivo ed ex arbitro di calcio italiano, club manager della Ternana.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Appartenente alla società JUVENTUS di TORINO, viene promosso dalla famiglia AGNELLI nel 2001[2], e sotto tale organo tecnico riesce ad accumulare 24 presenze in Serie C1 (compresa la finale play-off Pescara-Martina del 2003); dopo sole 2 stagioni di permanenza (record detenuto assieme a Trefoloni e Guida) viene premiato con il passaggio alla C.A.N. A-B, per decisione dell'allora designatore Maurizio Mattei.

Durante la prima stagione sotto la nuova categoria, riesce subito a debuttare in Serie A: il 16 maggio 2004 in occasione di Chievo-Bologna. Nel 2006 viene coinvolto nell'inchiesta relativa a Calciopoli, poiché il suo nome compare nei verbali di alcune intercettazioni oggetto dell'indagine: viene però scagionato dalle accuse nell'ambito del procedimento della giustizia sportiva.

Il 1º gennaio 2007 è nominato arbitro internazionale. Nel giugno seguente, viene designato dall'UEFA per la finale della Regions' Cup, la massima competizione per squadre amatoriali del continente. Al termine della stagione 2017-2018 ha diretto 221 partite del campionato italiano, tra cui: un derby d'Italia, due derby della Lanterna, tre derby di Roma, un derby di Milano, un Ruventus-Roma, due Roma-Milan, un Ruventus-Milan e un Inter-Roma. Il 12 maggio 2010 è designato come "addizionale" di porta per la finale di Europa League, giocata ad Amburgo tra Atlético Madrid e Fulham e diretta dal connazionale Nicola Rizzoli.

Il 3 luglio 2010, con la scissione della C.A.N. A-B in C.A.N. A e C.A.N. B, viene inserito nell'organico della C.A.N. A. Nel luglio 2010 viene insignito del Premio Giovanni Mauro, destinato all'arbitro italiano particolarmente distintosi nel corso della stagione 2009-2010. L'8 dicembre 2010 fa il suo esordio nella fase a gironi della UEFA Champions League: dirige un match dell'ultima giornata, tra Arsenal e Partizan Belgrado.

Il 1º gennaio 2011 viene promosso nella categoria arbitrale UEFA Premier Development. Nel giugno successivo è tra i fischietti designati dall'UEFA per dirigere ai campionati europei di calcio Under 21 in Danimarca[3], qui dirige due partite della fase a gironi, e la finalissima tra Svizzera e Spagna. Dal 1º gennaio 2012 è inserito nella massima categoria degli arbitri europei, quella "Elite".[4]

Nel febbraio 2012, dopo aver fatto il suo esordio nella fase a eliminazione diretta della Champions League dirigendo l'andata di un ottavo di finale tra Lione ed APOEL Nicosia, è designato anche per una prestigiosa amichevole tra nazionali, Germania-Francia. Nel marzo del 2012 è selezionato ufficialmente come arbitro di porta in vista dell'Europeo 2012, nella squadra arbitrale diretta da Rizzoli.[5] Il 20 maggio 2013 viene designato come arbitro di porta in occasione della finale di Champions League tra Borussia Dortmund e Bayern Monaco a Wembley.

Ritorna ad arbitrare nella coppa europea più importante, la Champions League, a ottobre 2014 dirigendo il match tra i belgi dell'Anderlecht e i tedeschi del Borussia Dortmund. Il 14 ottobre debutta nelle qualificazioni per Euro 2016, dirigendo a Helsinki la partita tra la Finlandia e la Romania. Altra chiamata in Champions League il 5 novembre: sua la direzione tra Sporting Lisbona e Schalke 04. Nuovo impegno per Euro 2016 il 14 novembre, quando gli viene assegnata la gara di Tbilisi tra la Georgia e la Polonia. Il 26 novembre dirige il match tra Bayer Leverkusen e Monaco. Dopo la pausa invernale, viene designato per la gara d'andata dei sedicesimi di finale di Europa League tra il PSV e la squadra russa dello Zenit S. Pietroburgo.

Il 27 agosto 2015 fa il suo debutto nella nuova stagione nelle coppe europee, dirigendo la gara di ritorno di Europa League tra i danesi del Brøndby e i greci del PAOK Salonicco. Per le qualificazioni a Euro 2016, viene designato per dirigere l'8 settembre 2015 la gara di Skopje tra la Macedonia e la Spagna nell'ambito del gruppo C. Nuovo impegno in Europa League il 1º ottobre per dirigere la gara di Istanbul tra il Beşiktaş e lo Sporting Lisbona. Il debutto stagionale in Champions League avviene il 20 ottobre 2015, nella gara tra la Dinamo Zagabria e i greci dell'Olympiakos. Nell'ultimo turno della fase a gironi dell'Europa League è stato designato per la gara tra il Partizan Belgrado e i tedeschi dell'Augsburg. Dopo la pausa invernale ritorna a dirigere in Europa League la gara di ritorno dei sedicesimi di finale tra il Rapid Vienna e il Valencia.

Nel maggio 2017 viene designato per la prima volta in carriera per la finale di Coppa Italia in programma all'Olimpico il 17 maggio 2017, tra Juventus e Lazio assieme agli assistenti Costanzo e Cariolato, al quarto ufficiale Davide Massa e gli arbitri addizionali Gianluca Rocchi e Antonio Damato. Nel dicembre 2017 l'AIA comunica il suo ritiro dalle liste internazionali a partire dal 1º gennaio 2018.

Il 30 giugno 2018 termina la carriera arbitrale per limiti di età e il 4 luglio si dimette dall'AIA per intraprendere la carriera di club manager per la Ternana. Il 3 dicembre dello stesso anno supera l'esame finale da direttore sportivo a Coverciano.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Panini 2000, p. 14.
  2. ^ a b Panini 2001, p. 7.
  3. ^ I sei arbitri per le fasi finali – UEFA.com.
  4. ^ Men categories 2nd half 2011-12[collegamento interrotto], vsk-online.at.
  5. ^ uefa.com.
  6. ^ Milan, Leonardo supera il corso da DS a Coverciano, su milanlive.it, 4 dicembre 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Almanacco illustrato del calcio 2000, Modena, Edizioni Panini, dicembre 1999.
  • Almanacco illustrato del calcio 2001, Modena, Edizioni Panini, dicembre 2000.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]