Philips Sport Vereniging

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Philips Sport Vereniging
Calcio Football pictogram.svg
Logo psv eindhoven.png
Boeren (contadini)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Bianco e Rosso bordato d'oro con iniziali Nere.png Bianco e rosso
Dati societari
Città Eindhoven
Nazione Paesi Bassi Paesi Bassi
Confederazione UEFA
Federazione Flag of the Netherlands.svg KNVB
Campionato Eredivisie
Fondazione 1913
Presidente Paesi Bassi Toon Gerbrands
Allenatore Paesi Bassi Phillip Cocu
Stadio Philips Stadion
(35.000 posti)
Sito web www.psv.nl
Palmarès
Coppacampioni.png Coppauefa.png
Titoli nazionali 23 Campionati Olandesi
Trofei nazionali 9 Coppe Olandesi
11 Supercoppe Olandesi
Trofei internazionali 1 Coppe dei Campioni/Champions League
1 Coppe UEFA/Europa League
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Philips Sport Vereniging (ned. Unione Sportiva Philips), noto semplicemente con l'acronimo PSV e internazionalmente come PSV Eindhoven, è una società calcistica olandese con sede nella città di Eindhoven, militante nel campionato di vertice dei Paesi Bassi, l'Eredivisie.

Il PSV è una delle tre grandi squadre dei Paesi Bassi insieme all'Ajax e al Feyenoord. Il club ha vinto la Coppa dei Campioni nel 1988 (anno in cui ha centrato il cosiddetto treble) e la Coppa UEFA nel 1978. I tifosi della squadra sono soprannominati Boeren ("contadini" in olandese) in riferimento alle loro origini provinciali. Complessivamente, oltre ai due trofei europei (Coppa dei Campioni e Coppa UEFA), figurano nella sua bacheca 23 Campionati Olandesi, 9 Coppe nazionali e 11 Supercoppe Olandesi, che ne fanno la seconda squadra olandese più titolata, dopo l'Ajax, e la terza più titolata in ambito europeo, dietro anche al Feyenoord. È stata, inoltre, una delle sette squadre europee (insieme a Celtic, Aiax, Manchester United, Barcellona, Inter, Bayern Monaco) e la seconda olandese a centrare il treble classico (Campionato, Coppa Nazionale, Coppa dei Campioni/Champions League) nella stagione 1987-88.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini e primo cinquantennio (1913-1962)[modifica | modifica wikitesto]

Il PSV vincitore del campionato 1928-29

Il PSV viene fondato il 31 agosto 1913, in occasione del centenario dell'indipendenza dei Paesi Bassi dalla Francia come squadra per gli impiegati della nota industria di apparecchiature tecnologiche Philips.

Negli anni venti disputa regolarmente il girone sud del campionato nazionale, vincendo il primo titolo nella stagione 1928-29. La squadra si afferma anche nel campionato 1934-35, e in quello 1950-51. Vince poi la prima coppa nazionale nel 1950, mentre nel 1955 partecipa alla neonata Coppa dei Campioni pur non essendo campione in carica; viene però eliminato nel primo turno dal Rapid Vienna. Nella stagione successiva Coen Dillen diventa capocannoniere del campionato con ben quarantatré gol.

Il PSV vince il quarto titolo nella stagione 1962-63 e partecipa alla Coppa dei Campioni 1963-64, dove viene sconfitto nei quarti di finale dagli svizzeri dello Zurigo. Quella stessa stagione viene chiusa con il secondo posto in campionato, per il resto, nel decennio la squadra rimane spesso lontano dal vertice, arrivando addirittura quattordicesimo nella stagione 1967-1968. In quel periodo fanno però il loro esordio in squadra alcuni giocatori che si riveleranno fondamentali per il club, come Harry Lubse e Willy van der Kuijlen, quest'ultimo più volte capocannoniere del campionato, nonché miglior realizzatore di tutti i tempi nella Eredivisie[1].

I biancorossi arrivano nel 1969 a disputare la finale della coppa nazionale, ma vengono sconfitti dal Feyenoord. Complice però la contemporanea vittoria del titolo della squadra di Rotterdam, il PSV partecipa alla Coppa delle Coppe 1969-70, dove viene eliminato dalla Roma negli ottavi di finale, ma solo grazie al lancio della moneta. La squadra partecipa anche alla successiva edizione di Coppa delle Coppe sempre senza vincere la coppa nazionale, ma in questa occasione arriva a disputare la semifinale. Qui il PSV incontra il Real Madrid, che vince 2-1 il ritorno in Spagna dopo aver concluso la partita di andata a reti inviolate.

L'affermazione e il primo successo europeo (1963-1978)[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima parte degli anni settanta entrano in squadra giocatori come Jan van Beveren, Jan Poortvliet, i gemelli René e Willy van de Kerkhof protagonisti anche con la Nazionale olandese più l'allenatore Kees Rijvers, e la squadra conquista nel 1974 la seconda Coppa d'Olanda, vinta battendo in finale il NAC Breda 6-0. Nella stagione successiva arriva anche Huub Stevens, e il PSV raggiunge nuovamente la semifinale della Coppa delle Coppe, nella quale tra l'altro Willy van der Kuijlen è capocannoniere. A sbarrare la strada per la finale agli olandesi sono però i futuri campioni della Dinamo Kiev. Ad ogni modo la stagione viene chiusa con la conquista del quinto titolo, che apre la strada ad una nuova partecipazione europea, questa volta in Coppa dei Campioni. Anche in questo caso gli olandesi raggiungono una semifinale europea, che li vede opposti ai francesi del Saint-Étienne, a cui basta però vincere 1-0 la partita di andata in casa e mantenere lo 0-0 nel ritorno a Eindhoven per disputare la finale.

Uno dei punti più alti della storia del PSV è raggiunto nella stagione 1977-78: la squadra vince il settimo titolo, inoltre conquista la Coppa UEFA sconfiggendo in finale il Bastia: dopo aver pareggiato 0-0 in Francia, gli olandesi vincono 3-0 nel ritorno disputato al Philips Stadion. Motivo di ulteriore soddisfazione è il fatto che il miglior marcatore della manifestazione è un giocatore biancorosso, Gerrie Deijkers.

Negli anni a seguire alcuni dei protagonisti dei successi vengono ceduti, mentre altri come Hans van Breukelen e il futuro Pallone d'oro 1987 Ruud Gullit vengono acquistati. Tuttavia il PSV arriva fino alla metà degli anni ottanta senza più conquistare trofei, pur classificandosi sempre in posizioni di campionato che gli consentono di disputare regolarmente le competizioni europee. La squadra torna infatti a vincere il campionato nella stagione 1985-1986, e bissa il successo l'anno successivo.

L'era Hiddink e il treble (1979-1989)[modifica | modifica wikitesto]

Coppa dei Campioni 1987-88

Stoccarda, Neckarstadion, 25 maggio 1988

PSV - Benfica 6-5 d.c.r. (0-0 d.t.s.)

Rigori: Koeman (P) Segnato, Elzo (B) Segnato, Kieft (P) Segnato, Dito (B) Segnato, Nielsen (P) Segnato, Hajry (B) Segnato, Vanenburg (P) Segnato, Pacheco (B) Segnato, Lerby (P) Segnato, Mozer (B) Segnato, Janssen (P) Segnato, Veloso (B) Sbagliato (alto)

PSV EINDHOVEN: van Breukelen, Gerets (C), Nielsen, Koeman, Heintze, van Aerle, Linskens, Vanenburg, Kieft, Lerby, Gillhaus (Janssen). Allenatore: Hiddink

BENFICA: Silvino, Veloso, Carlos Mozer, Álvaro Magalhães, Dito, Elzo, Chiquinho Carlos, Pacheco, Magnusson (Hajry), Shéu (C), Rui Águas (Wando). Allenatore: Toni

Arbitro: Italia Luigi Agnolin

Nel 1988 il PSV, allenato dall'esordiente Guus Hiddink e composto da giocatori di rilievo come Ronald Koeman, Eric Gerets, Søren Lerby, Gerald Vanenburg e Wim Kieft, vince la Coppa dei Campioni. Curiosamente gli olandesi si aggiudicano il trofeo senza più vincere dai quarti di finale in poi: i biancorossi estromettono infatti dalla competizione sia il Bordeaux che il Real Madrid sempre pareggiando, 1-1 in trasferta e 0-0 tra le mura amiche, avendo quindi la meglio grazie alla regola dei gol fuori casa.

Si arriva così al 25 maggio 1988, giorno in cui a Stoccarda si disputa la finale, che vede opposti agli olandesi i portoghesi del Benfica. Il risultato rimane sullo 0-0 anche dopo i tempi supplementari, così sono necessari i tiri di rigore. Anche grazie ad una decisiva parata di van Breukelen sul tiro di Veloso, ad alzare al cielo la coppa sono gli olandesi. Per completare la stagione nel migliore dei modi il PSV conquista anche il decimo titolo nazionale vincendo il campionato nel quale Kieft è capocannoniere. Con la vittoria nella stessa stagione anche della Coppa d'Olanda il PSV realizza il treble.

Nella stagione successiva si aggiunge al gruppo Romário, tuttavia l'11 dicembre 1988 la compagine olandese viene sconfitta a Tokio nella Coppa Intercontinentale dai campioni della Coppa Libertadores, gli uruguaiani del Nacional: dopo il 2-2 dei 120 minuti regolamentari, il PSV perde 7-6 ai rigori. In febbraio il PSV viene sconfitto anche nella Supercoppa europea dal Mechelen: i belgi vincono 3-0 tra le mura amiche, e la vittoria per 1-0 dei biancorossi a Eindhoven non è sufficiente a ribaltare il risultato dell'andata. A fine stagione la squadra può però festeggiare l'undicesimo titolo nazionale, il quarto consecutivo.

Anni novanta (1989-1999)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 Hiddink lascia la panchina della squadra, che viene affidata a Bobby Robson. Sotto la sua gestione il PSV vince il campionato 1990-91 e il successivo, ma non fa molta strada nelle competizioni europee. Nella stagione 1992-93 la squadra, con il nuovo allenatore Hans Westerhof vince la prima Johan Cruijff Schaal, ma viene eliminata nella fase a gironi della Champions League dopo aver terminato all'ultimo posto il gruppo vinto dal Milan.

La stagione 1994-95 è un po' travagliata: vengono ingaggiati buoni giocatori come Luc Nilis e il diciottenne Ronaldo, ma la squadra cambia allenatore in corsa, con Dick Advocaat che arriva a stagione iniziata, e finisce terza in campionato. Bisogna attendere altri due anni per tornare a vincere il titolo, con l'arrivo di giocatori come Phillip Cocu, Wim Jonk e Jaap Stam. Nella successiva Champions League 1997-98, però, il secondo posto nella fase a gironi davanti a Newcastle e Barcellona non è sufficiente per qualificarsi alla fase ad eliminazione diretta.

Egemonia nazionale (2000-2008)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 la società affida la panchina a Eric Gerets, e con gli innesti di Ruud van Nistelrooy, Mark van Bommel, Johann Vogel e Wilfred Bouma la squadra vince il quindicesimo campionato nel 2000. Il PSV vince nuovamente il titolo l'anno successivo, anche grazie ai gol di Mateja Kežman alla sua prima stagione nel club. Anche in questa occasione gli olandesi non riescono a superare la fase a gruppi della Champions League, ma il terzo posto nel girone nell'edizione 2000-01 consente loro di proseguire il cammino in Coppa UEFA. Qui il PSV elimina il Parma negli ottavi di finale, ma viene eliminato nei quarti dal Kaiserslautern. Nella stagione successiva si assiste ad un altro terzo posto, davanti alla Lazio, nella prima fase della Champions League. Nella successiva partecipazione alla Coppa UEFA il PSV viene eliminato ai calci di rigore nei quarti dai connazionali e futuri vincitori del Feyenoord.

Nel 2002 la squadra viene affidata nuovamente a Hiddink, che è reduce dal quarto posto nei mondiali nippo-coreani con la Corea del Sud. Di quella squadra faceva parte Park Ji-Sung, che viene ingaggiato insieme ad Arjen Robben, e la squadra conquista il diciassettesimo titolo nazionale. Nella stagione successiva arriva un altro coreano, Lee Young-Pyo, ma la squadra si classifica nuovamente terza nel gruppo della Champions League, e torna a disputare la Coppa UEFA. Qui, dopo aver eliminato il Perugia nei sedicesimi, viene eliminato nei quarti dal Newcastle.

Il PSV offre una buona prova nella Champions League 2004-05: passa alla fase a eliminazione diretta insieme all'Arsenal, e qui elimina prima il Monaco, poi il Lione ai rigori. Approda alla semifinale dove incontra il Milan, venendo sconfitto 2-0 a Milano e vincendo 3-1 in casa. In finale vanno però i rossoneri grazie alla regola dei gol fuori casa. La squadra ottiene un double vincendo anche la Coppa d'Olanda, ma al termine della stagione molti giocatori sono ceduti. Con nuovi innesti come Mika Väyrynen, Osmar Ferreyra e il centrocampista nazionale belga del Club Brugge Timmy Simons il PSV riesce nuovamente a superare la fase a gironi della Champions League, qualificandosi secondo alle spalle del Milan, ma viene eliminato negli ottavi dal Lione, vincitore in entrambe le partite. La squadra chiude però la stagione conquistando con largo anticipo il diciannovesimo titolo.

Nell'estate 2006 viene ingaggiato il tecnico Ronald Koeman, e si uniscono al gruppo due calciatori che avevano ben figurato nei recenti mondiali tedeschi con le loro nazionali: Édison Méndez nell'Ecuador e Carlos Salcido nel Messico. Il PSV supera la fase ad eliminazione della Champions League, in seguito ha la meglio sui vice-campioni uscenti dell'Arsenal negli ottavi di finale, ma si arrende nei quarti al Liverpool, che aveva già incontrato nella prima fase, e che arriverà in finale. A fine stagione il club può comunque festeggiare il ventesimo titolo nazionale, ma successivamente Phillip Cocu, Arouna Koné e Alex vengono ceduti. Koeman trova in Mike Zonneveld, Kenneth Perez e Danko Lazovic adeguati sostituti, a cui si aggiungono Danny Koevermans dall'AZ Alkmaar, più Ismaïl Aissati e Otman Bakkal di rientro dal prestito al Twente.

Il 31 ottobre 2007 Koeman si trasferisce al Valencia, e la squadra viene temporaneamente affidata all'assistente di Koeman, Jan Wouters, fino alla nomina di Sef Vergoossen. Intanto la squadra arriva terza nel girone di Champions League vinto dall'Inter. Il 31 dicembre 2007 Kenneth Perez fa ritorno all'Ajax dopo soli sei mesi, e il 26 febbraio John de Jong si ritira dall'attività agonistica a 30 anni, per via dei postumi di un infortunio subito nel 2005. In seguito il PSV elimina il Tottenham Hotspur, battendolo 1-0 sia in casa che in trasferta negli ottavi di finale della Coppa UEFA, ma viene poi estromesso dalla Fiorentina nei quarti di finale, pareggiando 1-1 allo Stadio Artemio Franchi ma perdendo 2-0 in casa. Terminando il campionato con tre punti di vantaggio sull'Ajax la squadra conquista il ventunesimo titolo.

Anni recenti (2008-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Partita di Europa League tra Lilla e PSV nel 2010.

Nel 2008 viene ingaggiato il nuovo allenatore Huub Stevens, ma la squadra si classifica ultima nel girone di Champions League, e in campionato accumula un consistente svantaggio dalla vetta della classifica. Così Stevens si dimette a gennaio, e lascia il posto a Dwight Lodeweges, tecnico delle giovanili, che conduce il PSV al quarto posto in campionato.

Nella stagione successiva, con il nuovo allenatore Fred Rutten, la squadra vince il girone di Europa League, ma viene eliminata nei sedicesimi dall'Amburgo, mentre termina il campionato in terza posizione. Partecipa così all'Europa League 2010-11, vincendo il girone. Il cammino della squadra termina però nei quarti, dove gli olandesi vengono sconfitti dal Benfica. Nella stessa stagione il PSV rifila una delle sconfitte più pesanti nella sua storia al Feyenoord (10-0), con la tripletta di Jonathan Reis, le doppiette di Jeremain Lens e Balázs Dzsudzsák, e i gol di Ola Toivonen, Bruno Martins Indi ed Orlando Engelaar.[2]

Rutten si dimette a marzo 2012, e la panchina della squadra viene affidata fino al termine della stagione all'ex giocatore Phillip Cocu. Poco dopo il PSV vince per la nona volta la Coppa d'Olanda: l'8 aprile 2012 infatti, il PSV sconfigge nella finale giocata allo Stadion Feijenoord di Rotterdam l'Heracles Almelo per 3-0, con gol di Toivonen, Mertens e Lens. In campionato, invece, la squadra finisce terza, mancando nuovamente la qualificazione alla Champions League.

La stagione 2012-2013 segna il ritorno in panchina di Dick Advocaat; il 5 agosto 2012 la squadra si impone per 4-2 sull'Ajax, vincendo per la nona volta la Supercoppa d'Olanda. Successivamente il PSV accede al tabellone principale dell'Europa League, dopo aver superato facilmente lo Zeta Golubovci nei play-off. La squadra non va al di là della fase a gruppi, causa il terzo posto finale nel suo girone. Alla fine della stagione arriva il secondo posto in classifica, alle spalle dell'Ajax, che permette al PSV di ritornare in Champions League dopo cinque anni; raggiunge inoltre la finale di Coppa d'Olanda, venendo però sconfitto dall'AZ Alkmaar. A fine anno Advocaat viene sostituito da Phillip Cocu.

La stagione 2013-2014 si apre con l'eliminazione ai preliminari di Champions League per mano del Milan. Il PSV chiude il campionato con un deludente 4º posto.

Nella stagione 2014-2015 la squadra di Cocu torna a vincere l'Eredivisie (22º titolo nella storia del club) a sette anni di distanza dall'ultima volta, interrompendo così il dominio dell'Ajax che durava da un quadriennio. Il successo è confermato nel 2015-2016 grazie al clamoroso pari (1-1) dell'Ajax, che conduceva la classifica per una migliore differenza reti, contro il modesto De Graafschap all'ultima giornata e alla contemporanea vittoria ottenuta dal PSV sul campo dello Zwolle (3-1)[3]. Nella Champions League 2015-2016 il PSV diviene il primo club olandese a raggiungere la fase a eliminazione diretta dopo nove anni. È eliminato dall'Atlético Madrid (8-7 ai rigori dopo un doppio 0-0 tra andata e ritorno).

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Philips Sport Vereniging
  • 1913: fondazione del club.

  • 1915-16 · 5° in Tweede klasse girone Sud C. Red Arrow Down.svg Declassato in Derde klasse.
  • 1916-17 · 2° in Derde klasse girone Sud B.
  • 1917-18 · 3° in Derde klasse girone Sud B, vince i play off Green Arrow Up.svg Promosso in Tweede klasse.
  • 1918-19 · 5° in Tweede klasse girone Sud B.
  • 1919-20 · 4° in Tweede klasse girone Sud B.

  • 1920-21 · 1° in Tweede klasse girone Sud B, vince il girone play off Green Arrow Up.svg Promosso in Eerste klasse.
  • 1921-22 · 10º in Eerste klasse girone Sud.
  • 1922-23 · 10º in Eerste klasse girone Sud.
  • 1923-24 · 6º in Eerste klasse girone Sud.
  • 1924-25 · 11º in Eerste klasse girone Sud. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Tweede klasse.
  • 1925-26 · 1° in Tweede klasse girone Sud B, vince il girone play off Green Arrow Up.svg Promosso in Eerste klasse.
  • 1926-27 · 4º in Eerste klasse girone Sud.
  • 1927-28 · 6º in Eerste klasse girone Sud.
  • 1928-29 · 1° in Eerste klasse girone Sud, Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (1º titolo).
  • 1929-30 · 2º in Eerste klasse girone Sud.

  • 1930-31 · 1º in Eerste klasse girone Sud.
3º nel girone finale per il titolo.
  • 1931-32 · 1º in Eerste klasse girone Sud.
4º nel girone finale per il titolo.
Finalista nella KNVB beker.
  • 1932-33 · 1º in Eerste klasse girone Sud.
4º nel girone finale per il titolo.
  • 1933-34 · 3º in Eerste klasse girone Sud.
  • 1934-35 · 1° in Eerste klasse girone Sud, Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (2º titolo).
  • 1935-36 · 5º in Eerste klasse girone Sud.
  • 1936-37 · 1º in Eerste klasse girone Sud.
3º nel girone finale per il titolo.
  • 1937-38 · 1º in Eerste klasse girone Sud.
5º nel girone finale per il titolo.
  • 1938-39 · 4º in Eerste klasse girone Sud.
Finalista nella KNVB beker.
  • 1939-40 · 6º in Eerste klasse girone Sud.

  • 1940-41 · 1º in Eerste klasse girone Sud.
2º nel girone finale per il titolo.
  • 1941-42 · 8º in Eerste klasse girone Sud.
  • 1942-43 · 9º in Eerste klasse girone Sud.
  • 1943-44 · 2º in Eerste klasse girone Sud.
  • 1944-45 · Non disputato
  • 1945-46 · 7º in Eerste klasse girone Sud II.
  • 1946-47 · 3º in Eerste klasse girone Sud II.
  • 1947-48 · 1º in Eerste klasse girone Sud II.
6º nel girone finale per il titolo.
  • 1948-49 · 3º in Eerste klasse Sud II.
  • 1949-50 · 2º in Eerste klasse girone Sud I.
Vince la KNVB beker (1º titolo).

  • 1950-51 · 1° in Eerste klasse E, Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (3º titolo).
  • 1951-52 · 3º Eerste klasse D.
  • 1952-53 · 2º Eerste klasse D.
  • 1953-44 · 1º Eerste klasse C.
3º nel girone finale per il titolo.
3º nel girone finale per il titolo.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.

  • 1961-62 · 2º in Eredivisie.
  • 1962-63 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (4º titolo).
  • 1963-64 · 2º in Eredivisie
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Finalista nella KNVB beker.
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Coppe.
Finalista nella KNVB beker.

Semifinalista nella Coppa delle Coppe.
Eliminato nel terzo turno della Coppa UEFA.
Vince la KNVB beker (2º titolo).
  • 1974-75 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (5º titolo).
Semifinalista nella Coppa delle Coppe.
  • 1975-76 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (6º titolo).
Semifinalista nella Coppa dei Campioni.
Vince la KNVB beker (3º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
  • 1977-78 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (7º titolo).
Vince la Coppauefa.png Coppa UEFA.
Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.

Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
  • 1985-86 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (8º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
  • 1986-87 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (9º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
  • 1987-88 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (10º titolo).
Vince la KNVB beker (4º titolo).
Vince la Coppacampioni.png Coppa dei Campioni.
  • 1988-89 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (11º titolo).
Sconfitto nella Coppa Intercontinentale
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Vince la KNVB beker (5º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Vince la KNVB beker (6º titolo).

  • 1990-91 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (12º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
  • 1991-92 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (13º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
Vince la Johan Cruijff Schaal (1º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
Vince la KNVB beker (7º titolo).
  • 1996-97 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (14º titolo).
Vince la Johan Cruijff Schaal (2º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Coppe.
Vince la Johan Cruijff Schaal (3º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Finalista nella KNVB beker.
Vince la Johan Cruijff Schaal (4º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
  • 1999-00 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (15º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.

  • 2000-01 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (16º titolo).
Vince la Johan Cruijff Schaal (5º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
Finalista nella KNVB beker.
Vince la Johan Cruijff Schaal (6º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
  • 2002-03 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (17º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Vince la Johan Cruijff Schaal (7º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
  • 2004-05 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (18º titolo).
Semifinalista nella Champions League.
Vince la KNVB beker (8º titolo).
  • 2005-06 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (19º titolo).
Eliminato negli ottavi della Champions League.
Finalista nella KNVB beker.
  • 2006-07 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (20º titolo).
Eliminato nei quarti della Champions League.
  • 2007-08 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (21º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
Vince la Johan Cruijff Schaal (8º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nei sedicesimi dell'Europa League.

Eliminato nei quarti dell'Europa League.
Vince la KNVB beker (9º titolo).
Eliminato negli ottavi dell'Europa League.
Vince la Johan Cruijff Schaal (9º titolo).
Eliminato nella fase a gironi dell'Europa League.
Finalista nella KNVB beker
Eliminato nella fase a gruppi dell'Europa League.
  • 2014-15 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (22º titolo).
Eliminato nei sedicesimi dell'Europa League.
  • 2015-16 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (23º titolo).
Vince la Johan Cruijff Schaal (10º titolo).

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Il Philips Stadion

Lo stadio dove gioca le partite casalinghe è il Philips Stadion di Eindhoven. Ha una capienza modesta (35.000 posti tutti a sedere), ma è un impianto in cui si sono disputate molte finali di Coppe europee e, più di recente, ha fatto parte del novero degli stadi che hanno ospitato l'Europeo 2000, organizzato da Belgio e Paesi Bassi.

Fu costruito nello stesso periodo in cui fu fondato il club, benché la sua attuale capienza sia stata raggiunta soltanto attraverso vari programmi di modernizzazione attuati per tutta la durata della gloriosa storia della squadra. L'affluenza stagionale più alta di pubblico si verificò nella stagione 2004-2005, con una media di 31.700 spettatori.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Jong PSV.

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Abbigliamento tecnico
Sponsor ufficiale

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del Philips Sport Vereniging
Allenatori

L'allenatore più famoso del PSV è Guus Hiddink, che ha intervallato la conduzione tecnica del PSV con quella della Nazionale olandese, guidata al quarto posto a Francia 1998 e della Nazionale sudcoreana, condotta ad un sorprendente quarto posto a Giappone-Corea del Sud 2002. Nel 2005 Hiddink ha accettato la doppia veste di allenatore del PSV e della Nazionale australiana, con cui è riuscito a qualificarsi a Germania 2006. Con il PSV Hiddink ha ottenuto grandi successi, su cui spicca la vittoria della Coppa dei Campioni nel 1988.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2017-2018[modifica | modifica wikitesto]

Rosa, numerazione e ruoli, tratti dal sito ufficiale, sono aggiornati al 10 luglio 2017.[5]

N. Ruolo Giocatore
1 Paesi Bassi P Jeroen Zoet
2 Francia D Nicolas Isimat-Mirin
4 Colombia D Santiago Arias
5 Germania D Daniel Schwaab
6 Paesi Bassi C Davy Pröpper
7 Uruguay C Gastón Pereiro
8 Paesi Bassi D Jorrit Hendrix
9 Paesi Bassi A Luuk de Jong
11 Paesi Bassi A Hirving Lozano
19 Paesi Bassi A Jürgen Locadia
20 Paesi Bassi D Joshua Brenet
21 Paesi Bassi P Luuk Koopmans
23 Paesi Bassi C Bart Ramselaar
N. Ruolo Giocatore
27 Paesi Bassi A Steven Bergwijn
32 Paesi Bassi C Kenneth Paal
38 Svezia C Ramon-Pascal Lundqvist
Paesi Bassi D Jordy de Wijs
Islanda C Albert Guðmundsson
Paesi Bassi A Sam Lammers
Paesi Bassi D Derrick Luckassen
Paesi Bassi C Adam Maher
Paesi Bassi D Dante Rigo
Austria C Marcel Ritzmaier
Paesi Bassi C Pablo Rosario
Paesi Bassi D Damian van Bruggen
Paesi Bassi P Yanick van Osch

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Rose anni precedenti[modifica | modifica wikitesto]

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Philips Sport Vereniging

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

La Coppa dei Campioni vinta dal PSV nel 1988

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni non ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ All-Time Topscorers
  2. ^ Psv, 10 gol al Feyenoord Frena lo Zenit di Spalletti, gazzetta.it, 24 ottobre 2010. URL consultato il 25 ottobre 2010.
  3. ^ De Graafschap-Ajax 1-1: il giorno nero dei Lancieri, addio titolo, Fox Sports Italia, 8 maggio 2016
  4. ^ Fabio Colosimo, Rivoluzione in casa PSV: si passa ad Umbro dopo 20 anni con Nike, in calcioefinanza.it, 21 febbraio 2015. URL consultato il 18 aprile 2015.
  5. ^ (NL) psv.nl, PSV-selectie 2016-2017, psv.nl. URL consultato il 2 agosto 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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