Beşiktaş Jimnastik Kulübü

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Beşiktaş Jimnastik Kulübü
Calcio Football pictogram.svg
Campione di Turchia in carica Campione di Turchia in carica
Besiktasstemma.png
Kara Kartallar (aquile nere)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Nero e Bianco (Strisce).png Bianco-nero
Inno Beşiktaş Marşı
Dati societari
Città Istanbul
Nazione Turchia Turchia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Turkey.svg TFF
Campionato Süper Lig
Fondazione 1903
Presidente Turchia Fikret Orman
Allenatore Turchia Şenol Güneş
Stadio Vodafone Arena
(41.903 posti)
Sito web www.bjk.com.tr
Palmarès
Titoli nazionali 15 Campionati turchi
Trofei nazionali 9 Coppe di Turchia
8 Supercoppe di Turchia
Si invita a seguire il modello di voce

Il Beşiktaş Jimnastik Kulübü, meglio noto come semplicemente come Beşiktaş, è una società polisportiva turca con sede nell'omonimo quartiere della città d'Istanbul, fondato nel 1903 ed attivo in molti sport, ma famoso soprattutto per la sua sezione calcistica, che assieme a Galatasaray e Fenerbahçe è tra le più titolate del Paese e milita nella Süper Lig.

La squadra di calcio del Beşiktaş, che non è mai retrocessa in seconda divisione, ha vinto 15 titoli nazionali, 9 Coppe di Turchia e 8 Supercoppe di Turchia. Nel 2004 la società ha fondato un'emittente televisiva, Beşiktaş TV, dedicata completamente alla polisportiva Beşiktaş.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Giocatori del Beşiktaş nel 1903

Il Beşiktaş J.K. fu fondato nel 1903 nell'allora Impero ottomano. È quindi la più antica società sportiva turca. Le prime sezioni del club furono quelle di lotta, pugilato, sollevamento pesi e diverse sezioni di ginnastica.

Le regole monarchiche degli ottomani furono attenuate con la dichiarazione del Meşrutiyet (la costituzione monarchica), una legge che permetteva la fondazione di società sportive che passò il 3 agosto 1909.

Il club fu ufficialmente registrato il 20 gennaio 1910 con il nome di Club Ottomano di Ginnastica Beşiktaş e Şükrü Pasha ne divenne il primo presidente ufficiale (secondo dalla fondazione). In questo modo il Beşiktaş divenne anche la prima squadra turca ufficialmente registrata.

Alcuni dei giovani patrioti del distretto di Beşiktaş (Istanbul) formarono due squadre di calcio, il Valideçeşme e il Basiret, sotto la guida di Şeref Bey. Nel 1911 le due compagini si unirono dando vita al Club Ottomano di Ginnastica Beşiktaş. In breve tempo il calcio divenne la principale sezione della società.

Anni cinquanta[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 settembre 1951 la federcalcio turca diede carattere di ufficialità e professionismo al campionato di calcio di Istanbul, che iniziò a disputarsi secondo i nuovi crismi nel 1952, con la partecipazione di 8 squadre. La prima edizione del torneo (1952) vide la vittoria del Beşiktaş, che concluse la competizione senza sconfitte. Il club bianconero si aggiudicò anche l'edizione 1953-1954, dopo il secondo posto del 1952-1953. Nel 1954-1955 arrivò un altro secondo posto, mentre nei successivi quattro torneo il Beşiktaş si piazzò al terzo, quinto, quarto e quinto posto.

Nel 1958-1959 il Beşiktaş esordì in Coppa dei Campioni. Nel 1959 fu istituita la massima divisione del campionato di calcio turco, che si componeva di due raggruppamenti: gruppo rosso e gruppo bianco. Nel 1959 il Beşiktaş si piazzò secondo nel gruppo bianco, alle spalle del Fenerbahçe.

Anni sessanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1959-1960 il club bianconero vinse il titolo, il terzo per il club, con cinque punti di vantaggio sul Fenerbahçe, con 68 reti fatte e sole 15 subite e 11 partite vinte per 1-0 (record per l'epoca). Ci furono poi due secondi posti di fila. Dopo tre secondi posti consecutivi (dal 1962-1963 al 1964-1965) il quarto titolo arrivò nel 1965-1966 e il quinto nella stagione successiva. Nel 1967-1968 la squadra si classificò seconda e un anno dopo terza. Nel 1967 vinse la sua prima Supercoppa di Turchia.

Anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni settanta videro il Beşiktaş entrare nei primi tre posti in campionato solo 1973-1974, grazie alla seconda piazza. In questa annata arrivò anche il secondo successo in Supercoppa di Turchia. Nel 1974-1975 il club si aggiudicò la coppa nazionale per la prima volta.

Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1981-1982, sotto la guida del tecnico iugoslavo Đorđe Milić, il Beşiktaş vinse il suo sesto titolo nazionale. Dopo il secondo posto del 1984-1985, la squadra si ripeté nel 1985-1986 con l'allenatore Branko Stanković, che l'anno dopo condusse la squadra alla vittoria della Supercoppa di Turchia e al secondo posto.

Nel 1987 assunse la guida tecnica del Beşiktaş l'inglese Gordon Milne, che inaugurò una nuova epoca d'oro per il sodalizio di Istanbul. Dapprima guidò la squadra al secondo posto nel 1987-1988 e nel 1988-1989, annata impreziosita dalla vittoria della Coppa di Turchia.

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Milne ottenne ben tre titoli consecutivi, dal 1989 al 1992, grazie anche al forte trio d'attacco composto da Metin Tekin, Ali Gültiken e Feyyaz Uçar.

Nel 1989-1990 il Beşiktaş partì male in campionato (due sconfitte e un pareggio nelle prime cinque giornate) e alla sesta giornata l'allenatore inglese decise di schierare una formazione composta da soli giocatori turchi. Allo Stadio Ali Sami Yen, il 15 ottobre 1989, il Beşiktaş vinse per 10-0 contro l'Adana Demirspor, stabilendo un nuovo record per il campionato turco. Da quel momento fu protagonista di un torneo memorabile, conclusosi con la vittoria finale e il titolo di capocannoniere di Uçar (28 gol). Nel 1990-1991 il campionato fu vinto con una sola sconfitta in 30 partite e nel 1991-1992 senza sconfitte (23 vittorie e 7 pareggi), impresa mai riuscita nel calcio turco, con una striscia di imbattibilità di 30 partite.

Nel 1992-1993 Beşiktaş e Galatasaray conclusero il campionato appaiate in classifica a quota 66 punti, ma il club bianconero, sfavorito da una peggiore differenza reti, dovette accontentarsi del secondo posto.

Milne allenò la squadra bianconera sino al 1994, facendo esprimere al suo 4-4-2 un calcio offensivo e molto produttivo in termini di realizzazioni e vincendo in totale 12 trofei, tra cui un'altra Coppa di Turchia (1989-1990, con un 2-0 in finale contro il Trabzonspor) e due supercoppe nazionali (1989, 1992).

Christoph Daum, allenatore del Beşiktaş dal 1993 al 1996 e dal 2001 al 2002

All'inizio del 1994 il ruolo di tecnico del Beşiktaş fu affidato al tedesco Christoph Daum, che nel 1993-1994 condusse la squadra alla vittoria della coppa nazionale (0-0 e 3-2 contro il Galatasaray), alla vittoria della supercoppa nazionale e al quarto posto. Nel 1994-1995 Daum riportò il Beşiktaş sul trono del campionato, vincendo il titolo[1]. Nel 1995-1996 la squadra si piazzò terza.

Daum lasciò il posto a Rasim Kara, che nel 1996-1997 portò la squadra al secondo posto e al terzo turno (ottavi di finale) di Coppa UEFA.

Nel 1997 sulla panchina del Beşiktaş arrivò il gallese John Toshack, che riuscì a portare a casa un trofeo, la Coppa di Turchia, vinta contro il Galatasaray (1-1 all'andata e al ritorno e vittoria per 4-2 ai rigori), oltre a condurre la compagine di Istanbul al sesto posto in campionato, valido per l'accesso al terzo turno di Coppa UEFA. La stagione fu condizionata dall'impegno europeo, con la squadra alle prese con il girone di Champions League, concluso al terzo posto dietro Bayern Monaco e Paris Saint-Germain e davanti al IFK Göteborg (2 vittorie e 4 sconfitte). Nel 1998-1999, ultima annata con Toshack, il club bianconero fu autore di un grande campionato, concluso ad un solo punto dalla vetta.

Il nuovo allenatore, il tedesco Karl-Heinz Feldkamp, si dimise nel settembre 1999 per problemi di salute[2].

Anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Sotto la guida del subentrato Hans-Peter Briegel la squadra si confermò seconda nel 1999-2000. La stagione seguente, conclusa al quarto posto in campionato, iniziò con l'allenatore italiano Nevio Scala, sollevato dall'incarico nel marzo 2001.

Nella stagione 2001-2002 il tedesco Daum tornò alla guida della squadra. Nel 2002-2003 arrivò il rumeno Mircea Lucescu, che portò il Beşiktaş alla vittoria del titolo turco e ai quarti di finale di Coppa UEFA, dove la squadra fu eliminata dal Valencia. Nel giugno 2004 fu nominato allenatore lo spagnolo Vicente del Bosque, che rimase in carica solo sette mesi, prima di lasciare il posto a Rıza Çalımbay. Questi rimase in carica fino all'ottobre 2005, quando fu esonerato in seguito agli scarsi risultati e rimpiazzato dal francese Jean Tigana. Tigana rimase in carica per due anni, vincendo una Supercoppa di Turchia nel 2006 e due Coppe di Turchia nel 2005-2006 e nel 2006-2007[3].

A Tigana subentrò Ertuğrul Sağlam, che fu il primo allenatore turco capace di portare il Beşiktaş in Champions League. Il 7 ottobre 2008 Sağlam si dimise dopo la sconfitta in Coppa UEFA contro il Metalist. Gli subentrò Mustafa Denizli, già tecnico di Fenerbahçe e Galatasaray e della nazionale turca. Nel 2008-2009 Denizli condusse il Beşiktaş alla vittoria del titolo turco dopo sei anni e alla vittoria della Coppa di Turchia. La stagione si chiuse con il quarto posto in campionato.

Anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio giugno 2010 Mustafa Denizli annunciò le proprie dimissioni per motivi di salute. Al suo posto arrivò Bernd Schuster, che firmò un contratto di due anni. Il 15 marzo 2011 l'allenatore tedesco si dimise e al suo posto subentrò Tayfur Havutçu, che condusse il Beşiktaş ad una nuova vittoria in coppa nazionale e al quinto posto in campionato.

Nell'ambito delle indagini volte a verificare il coinvolgimento del club nello scandalo di partite truccate nel calcio turco del 2011, Havutçu fu posto in custodia cautelare, ma gli fu consentito di rimanere in carica. Il 2 agosto 2011 Carlos Carvalhal, già vice-allenatore, assunse la guida tecnica della squadra, giunta quarta in campionato nel 2011-2012. Nel 2012-2013 l'allenatore fu Samet Aybaba, che portò la compagine bianconera al terzo posto prima di essere sostituito dal croato Slaven Bilić. Nell'agosto 2013 il club fu escluso dall'Europa League per problemi finanziari (decisione confermata dal TAS). Bilić guidò la squadra a due terzi posti in campionato.

Nel 2015 arrivò sulla panchina del Beşiktaş Şenol Güneş, che nel 2015-2016 portò la squadra alla vittoria del titolo nazionale dopo sette anni[4]. Il successo fu ripetuto nel campionato 2016-2017> per la squadra bianconera fu il quindicesimo titolo nazionale, che diede diritto alla terza stella[5].

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 16 agosto 2017[6].

N. Ruolo Giocatore
1 Spagna P Fabricio
2 Croazia D Matej Mitrović
3 Brasile D Adriano
4 Svezia D Alexander Milošević
5 Portogallo D Pepe
6 Serbia D Duško Tošić
7 Portogallo A Ricardo Quaresma
8 Paesi Bassi C Ryan Babel
9 Spagna A Álvaro Negredo
10 Turchia C Oğuzhan Özyakup
11 Turchia A Mustafa Pektemek
12 Cile D Gary Medel
13 Canada C Atiba Hutchinson
N. Ruolo Giocatore
15 Turchia C Orkan Çınar
17 Paesi Bassi A Jeremain Lens
18 Germania C Tolgay Arslan
20 Turchia C Necip Uysal
22 Armenia C Aras Özbiliz
23 Turchia A Cenk Tosun
29 Turchia P Tolga Zengin
33 Turchia D Atınç Nukan
55 Turchia C Gökhan Töre
77 Turchia D Gökhan Gönül
88 Turchia D Caner Erkin
94 Brasile C Talisca
97 Turchia P Utku Yuvakuran

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff dell'area tecnica


Colori[modifica | modifica wikitesto]

Fino a quando al Palazzo Osman Pasha venivano praticati solo sport individuali, non c'era bisogno di alcun colore per le uniformi. Comunque, il numero di sportivi crebbe con i giovani che, giorno dopo giorno, sceglievano di praticare uno sport di squadra. Mehmet Şamil Bey (primo presidente del club), che si era laureato alla scuola francese di Istanbul, riunì il Comitato Fondatore. Tolse dal risvolto della giacca della divisa lo stemma che usava alla scuola francese con i colori della sua scuola e lo mostrò. Disse: Dobbiamo avere uno stemma fatto proprio come questo e dobbiamo spingere coloro che fanno sport nel nostro club a onorare questo stemma. Assistendo a questo discorso il gruppo fu vivamente d'accordo con la proposta di Mehmet Şamil Bey. Al termine della riunione, i colori della società da mettere in mostra sullo stemma furono decisi. I due principali colori della natura, in pieno contrasto tra loro, furono scelti come i colori sociali: il bianco e il nero.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

La data sul primo emblema del Beşiktaş realizzato, fu il 1906, secondo il conteggio latino degli anni, ispirato allo stemma della scuola francese. In alto, c'era scritto Beşiktaş in caratteri arabi, la lettera J fu sistemata a destra e la lettera K a sinistra. Sul retro dello stemma, c'era una scritta che diceva che era stato realizzato a Costantinopoli e il sigillo dell'artigiano che aveva realizzato lo stemma. È interessante notare che la stella sull'emblema aveva 6 punte. Questa stella a sei punte era usata fin sotto la seconda Monarchia Costituzionale (fino al 1908). Questo stemma fu donato da Iskender Yakak a Süleyman Seba, il presidente onorario del Beşiktaş J.K.

L'attuale emblema del Beşiktaş riporta la data di fondazione. Così è il 1319, l'anno della fondazione: il calendario islamico era ancora in uso al tempo della fondazione della società. 1319 è l'equivalente del 1903 nel calendario gregoriano.

La bandiera turca che compare nel mezzo dello stemma è un dono della Federcalcio turca. Il Beşiktaş guadagnò il diritto di incorporare la bandiera dopo che nella gara della nazionale turca contro la Grecia del 16 maggio 1952 scesero in campo undici giocatori, tutti appartenenti al Beşiktaş.

I giocatori del Besiktas durante una partita nel 2007

Soprannome[modifica | modifica wikitesto]

Il soprannome Kara kartallar (Aquile Nere) venne dato ai giocatori dopo una splendida gara tenutasi allo stadio Şeref contro il Süleymaniye, il 19 gennaio 1941. Tra la folla partì un gigantesco coro che recitava "Forza Aquile Nere, attaccate aquile nere!". Il Beşiktaş chiuse quella partita vincendo 6-0. Dopo quella gara il simbolo del Beşiktaş divenne un'Aquila nera.

Giocatori celebri[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Beşiktaş J.K.

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni alle coppe europee[modifica | modifica wikitesto]

Nelle tabelle: (H) casa, (A) trasferta; (N) campo neutro.

Coppa dei Campioni / UEFA Champions League[modifica | modifica wikitesto]

L'esordio del club in Coppa dei Campioni risale alla stagione 1958-1959. Il miglior risultato conseguito in Coppa dei Campioni sono i quarti di finale raggiunti nel 1986-1987. Dal 1992, da quando cioè il torneo è diventato UEFA Champions League, il club ha disputato per sei volte la fase a gironi.

Stagione Turno Avversaria Risultato Note
1958-59[7] Turno preliminare Grecia Olympiakos Template:Ref label
Primo turno Spagna Real Madrid 0-2 (A), 1-1 (H)
1960-61[8] Turno preliminare Austria Rapid Vienna 0-4 (A), 1-0 (H)
1966-67[9] Primo turno Paesi Bassi Ajax 0-2 (A), 1-2 (H)
1967-68[10] Primo turno Austria Rapid Vienna 0-1 (H), 0-3 (A)
1982-83[11] Primo turno Inghilterra Aston Villa 1-3 (A), 0-0 (H)
1986-87[12] Primo turno Albania Dinamo Tirana 2-0 (H), 1-0 (A)
Secondo turno Cipro APOEL Template:Ref label
Quarti di finale URSS Dinamo Kiev 0-5 (H), 0-2 (A)
1990-91[13] Primo turno Svezia Malmö 2-3 (A), 2-2 (H)
1991-92[14] Primo turno Paesi Bassi PSV Eindhoven 1-1 (H), 1-2 (A)
1992-93[15] Primo turno Svezia Göteborg 0-2 (A), 2-1 (H)
1995-96[16] Turno preliminare Norvegia Rosenborg 0-3 (A), 3-1 (H)
1997-98[17] Secondo turno preliminare Slovenia Maribor 0-0 (H), 3-1 (A)
Gruppo E Germania Bayern Monaco 0-2 (A), 0-2 (H)
Gruppo E Francia Paris Saint-Germain 3-1 (H), 1-2 (A)
Gruppo E Svezia Göteborg 1-0 (H), 1-2 (A)
1999-00[18] Secondo turno preliminare Israele Hapoel Haifa 1-1 (H), 0-0 (A)
2000-01[19] Secondo turno preliminare Bulgaria Levski Sofia 1-0 (H), 0-1 (A)
Terzo turno preliminare Russia Lokomotiv Mosca 3-0 (H), 3-1 (A)
Gruppo H Italia Milan 1-4 (A), 0-2 (H)
Gruppo H Spagna FC Barcelona 3-0 (H), 0-5 (A)
Gruppo H Inghilterra Leeds United 0-6 (A), 0-0 (H)
2003-04[20] Gruppo G Italia Lazio 0-2 (H), 1-1 (A)
Gruppo G Inghilterra Chelsea 2-0 (A), 0-2 (H)
Gruppo G Rep. Ceca Sparta Praga 1-2 (A), 1-0 (H)
2007-08[21] Secondo turno preliminare Moldavia Sheriff Tiraspol 1-0 (H), 3-0 (A)
Terzo turno preliminare Svizzera Zurigo 1-1 (A), 2-0 (H)
Gruppo A Francia Olympique Marsiglia 0-2 (A), 2-1 (H)
Gruppo A Portogallo Porto 0-1 (H), 0-2 (A)
Gruppo A Inghilterra Liverpool 2-1 (H), 0-8 (A)
2009-10[22] Gruppo B Inghilterra Manchester United 0-1 (H), 1-0 (A)
Gruppo B Russia CSKA Mosca 1-2 (A), 1-2 (H)
Gruppo B Germania Wolfsburg 0-0 (A), 0-3 (H)
2014-15[23] Terzo turno preliminare Paesi Bassi Feyenoord 2-1 (A), 3-1 (H)
Turno di spareggio Inghilterra Arsenal 0-0 (H), 0-1 (A)
2016-17[24] Gruppo B Portogallo Benfica 1-1 (A), 3-3 (H)
Gruppo B Ucraina Dinamo Kiev 1-1 (H), 0-6 (A)
Gruppo B Italia Napoli 3-2 (A), 1-1 (H)

Coppa delle Coppe[modifica | modifica wikitesto]

L'esordio del club in Coppa delle Coppe risale al 1975-1976.

Stagione Turno Avversaria Risultato Note
1975-76[25] Primo turno Italia Fiorentina 0-3 (H), 0-3 (A)
1977-78[26] Primo turno Ungheria Diósgyőri 2-0 (H), 0-5 (A)
1984-85[27] Primo turno Austria Rapid Vienna 1-4 (A), 1-1 (H)
1989-90[28] Primo turno Germania Borussia Dortmund 0-1 (H), 1-2 (A)
1993-94[29] Primo turno Slovacchia Košice 1-2 (A), 2-0 (H)
Secondo turno Paesi Bassi Ajax 1-2 (A), 0-4 (H)
1994-95[30] Primo turno Finlandia HJK Helsinki 2-0 (H), 1-1 (A)
Secondo turno Francia Auxerre 2-2 (H), 0-2 (A)
1998-99[31] Primo turno Slovacchia Spartak Trnava 3-0 (H), 1-2 (A)
Secondo turno Norvegia Vålerenga 0-1 (A), 3-3 (H)

Coppa UEFA / UEFA Europa League[modifica | modifica wikitesto]

L'esordio del club in Coppa UEFA risale al 1974-1975. Il miglior risultato nel torneo sono i quarti di finale, raggiunti nel 2002-2003 e, nell'Europa League, nel 2016-2017.

Stagione width=175 Turno Avversaria[32][33][34] Risultato Note
1974-75 Primo turno Romania Steagul Rosu Brasov 2-0 (H), 0-3 (A)
1985-86 Primo turno Spagna Athletic Bilbao 1-4 (A), 0-1 (H)
1987-88 Primo turno Italia Inter 0-0 (H), 1-3 (A)
1988-89 Primo turno Jugoslavia Dinamo Zagabria 1-0 (H), 0-2 (A)
1996-97 Turno preliminare Bielorussia Dinamo Minsk 1-2 (A), 2-0 (H)
Primo turno Belgio Molenbeek 0-0 (A), 3-0 (H)
Secondo turno Polonia Legia Varsavia 1-1 (A), 2-1 (H)
Terzo turno Spagna Valencia 1-3 (A), 2-2 (H)
2002-03 Primo turno Bosnia ed Erzegovina FK Sarajevo 2-2 (H), 0-5 (A)
Secondo turno Spagna Alavés 1-1 (A), 1-0 (H)
Terzo turno Ucraina Dinamo Kiev 3-1 (H), 0-0 (A)
Quarto turno Rep. Ceca Slavia Praga 0-1 (A), 4-2 (H)
Quarti di finale Italia Lazio 0-1 (A), 1-2 (H)
2003-04 Terzo turno Spagna Valencia 2-3 (A), 0-2 (H)
2004-05 Primo turno Norvegia Bodø/Glimt 1-1 (A), 1-0 (H)
Gruppo B Spagna Athletic Bilbao 3-1 (H)
Gruppo B Romania Steaua Bucarest 1-2 (A)
Gruppo B Belgio Standard Liegi 1-1 (H)
Gruppo B Italia Parma 2-3 (A)
2005-06 Secondo turno preliminare Liechtenstein Vaduz 1-0 (A), 5-1 (H)
Primo turno Svezia Malmö 0-1 (H), 4-1 (A)
Gruppo H Inghilterra Bolton Wanderers 1-1 (H)
Gruppo H Spagna Siviglia 0-3 (A)
Gruppo H Russia Zenit 1-1 (H)
Gruppo H Portogallo Vitória 3-1 (A)
2006-07 Primo turno Bulgaria CSKA Sofia 2-0 (H), 2-2 (A)
Gruppo B Inghilterra Tottenham Hotspur 0-2 (H)
Gruppo B Romania Dinamo Bucarest 1-2 (A)
Gruppo B Belgio Bruges 2-1 (H)
Gruppo B Germania Bayer Leverkusen 1-2 (A)
2008-09 Secondo turno preliminare Bosnia ed Erzegovina Široki Brijeg 2-1 (A), 4-0 (H)
Primo turno Ucraina Metalist Charkiv 1-0 (H), 1-4 (A)
2010-11 Secondo turno preliminare Fær Øer Víkingur 3-0 (H), 4-0 (A)
Terzo turno preliminare Rep. Ceca Viktoria Plzeň 1-1 (A), 3-0 (H)
Turno preliminare Finlandia HJK Helsinki 2-0 (H), 4-0 (A)
Gruppo L Bulgaria CSKA Sofia 1-0 (H), 2-1 (A)
Gruppo L Austria Rapid Vienna 2-1 (A), 2-0 (H)
Gruppo L Portogallo Porto 1-3 (H), 1-1 (A)
Sedicesimi di finale Ucraina Dinamo Kiev 1-4 (H), 0-4 (A)
2011-12 Turno preliminare Russia Alania 3-0 (H), 0-2 (A)
Gruppo E Israele Maccabi Tel Aviv 5-1 (H), 3-2 (A)
Gruppo E Inghilterra Stoke City 1-2 (A), 3-1 (H)
Gruppo E Ucraina Dinamo Kiev 0-1 (A), 1-0 (H)
Sedicesimi di finale Portogallo Braga 2-0 (A), 0-1 (H)
Ottavi di finale Spagna Atlético Madrid 1-3 (A), 0-3 (H)
2013-14 Turno preliminare Norvegia Tromsø 1-2 (A), 2-0 (H) Template:Ref label
2014-15 Gruppo C Grecia Asteras Tripolis 1-1 (H), 2-2 (A)
Gruppo C Inghilterra Tottenham Hotspur 1-1 (A), 1-0 (H)
Gruppo C Serbia FK Partizan 4-0 (A), 2-1 (H)
Sedicesimi di finale Inghilterra Liverpool 0-1 (A), 1-0 (H) 5-4 Template:Ref label
Ottavi di finale Belgio Bruges 1-2 (A), 1-3 (H)
2015-16 Gruppo H Albania Skënderbeu 1-0 (A), 2-0 (H)
Gruppo H Portogallo Sporting Lisbona 1-1 (H), 1-3 (A)
Gruppo H Russia Lokomotiv Mosca 1-1 (A), 1-1 (H)
2016-17 Sedicesimi di finale Israele Hapoel Be'er Sheva 3-1 (A), 2-1 (H)
Ottavi di finale Grecia Olympiacos 1-1 (A), 4-1 (H)
Quarti di finale Francia Lione 1-2 (A), 2-1 (H) 6-7 Template:Ref label

Bilancio generale[modifica | modifica wikitesto]

Dati aggiornati al 21 aprile 2017.

Competizione G V N P GF GS DR % di vittorie
1 Coppa dei Campioni / Champions League 74 23 17 34 73 118 −45 31,08
2 Coppa delle Coppe 20 4 4 12 21 38 −17 20,00
3 Coppa UEFA / UEFA Europa League 102 46 21 35 159 125 +34 45,10
8 Total 196 73 42 81 253 281 −28 37,24

Legenda: GF = Gol fatti; GS = Gol subiti; DR = differenza reti.

Record di gol nelle coppe europee[modifica | modifica wikitesto]

Dati aggiornati al 21 aprile 2017.

Giocatore Nazionalità Gol Pres. Gol a partita
Oktay Derelioğlu Turchia Turchia 14 29 0.48
Bobô Brasile Brasile 12 37 0.32
Ricardo Quaresma Portogallo Portogallo 11 35 0.31
Daniel Pancu Romania Romania 9 27 0.33
Demba Ba Senegal Senegal 8 12 0.67
Cenk Tosun Turchia Turchia 7 26 0.27
Mehmet Özdilek Turchia Turchia 7 46 0.15

Record di presenze nelle coppe europee[modifica | modifica wikitesto]

Dati aggiornati al 21 aprile 2017.

Giocatore Nazionalità Pres.
İbrahim Üzülmez Turchia Turchia 63
Mehmet Özdilek Turchia Turchia 46
Tayfur Havutçu Turchia Turchia 45
İbrahim Toraman Turchia Turchia 43
Necip Uysal Turchia Turchia 43
Sergen Yalçın Turchia Turchia 42
Bobô Brasile Brasile 37
Recep Çetin Turchia Turchia 35
Ricardo Quaresma Portogallo Portogallo 35
İsmail Köybaşı Turchia Turchia 34

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

  • Campionati turchi: 15
  • Coppa di Turchia: 9
    • 1974-1975, 1988-1989, 1989-1990, 1993-1994, 1997-1998, 2005-2006, 2006-2007, 2008-2009, 2010-2011
  • Coppa del Presidente/Supercoppa di Turchia: 8
    • 1967, 1974, 1986, 1989, 1992, 1994, 1998, 2006
  • Lega di Istanbul: 13
    • 1923-1924, 1933-1934, 1938-1939, 1939-1940, 1940-1941, 1941-1942, 1942-1943, 1944-1945, 1945-1946, 1949-1950, 1950-1951, 1951-1952, 1953,1954
  • Coppa del Cancelliere: 6
    • 1943-1944, 1946-1947, 1973-1974, 1976-1977, 1987-1988, 1996-1997
  • Coppa di Atatürk: 1
    • 2000
  • Spor Toto Cup: 4
    • 1966, 1968, 1970, 1972
  • Fleet Cup: 1
    • 1986
  • Milli Küme Şampiyonası: 3
    • 1941, 1944, 1947
  • TSYD Cup: 12
    • 1965, 1966, 1972, 1973, 1975, 1984, 1985, 1989, 1990, 1991, 1994, 1997
  • İstanbul SİD Cup: 1
    • 1935
  • Aviation Cup: 1
    • 1938
  • İzmir Fair Cup: 1
    • 1943
  • Police Association Cup: 1
    • 1982
  • Ali Sami Yen-Şeref Bey Cup: 1
    • 1963
  • Victory Cup: 1
    • 1953
  • Efes Pilsen Cup: 1
    • 2006

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Cocaine and silverware: the weird and wonderful coaching odyssey of Christoph Daum, These Football Times, 17 febbraio 2017.
  2. ^ Galatasaray appoint veteran Feldkamp, uefa.com, 5 giugno 2007.
  3. ^ Tigana parts company with Besiktas, http://bdnews24.com, 15 maggio 2007
  4. ^ Besiktas clinch their first Turkish title for seven years with win over Osmanlispor, dailymail.co.uk, 15 maggio 2016.
  5. ^ Turchia: titolo al Besiktas con un turno di anticipo, Eurosport, 28 maggio 2017.
  6. ^ [1]
  7. ^ UEFA Champions League 1958-59, UEFA, 1959. URL consultato il 31 luglio 2014.
  8. ^ UEFA Champions League 1960-61, UEFA, 1961. URL consultato il 31 luglio 2014.
  9. ^ UEFA Champions League 1966-67, UEFA, 1967. URL consultato il 31 luglio 2014.
  10. ^ UEFA Champions League 1967-68, UEFA, 1968. URL consultato il 31 luglio 2014.
  11. ^ UEFA Champions League 1982-83, UEFA, 1983. URL consultato il 31 luglio 2014.
  12. ^ UEFA Champions League 1986-87, UEFA, 1987. URL consultato il 31 luglio 2010.
  13. ^ UEFA Champions League 1990-91, UEFA, 1991. URL consultato il 31 luglio 2014.
  14. ^ UEFA Champions League 1991-92, UEFA, 1992. URL consultato il 31 luglio 2014.
  15. ^ UEFA Champions League 1992-93, UEFA, 1993. URL consultato il 31 luglio 2014.
  16. ^ UEFA Champions League 1995-96, UEFA, 1996. URL consultato il 31 luglio 2014.
  17. ^ UEFA Champions League 1997-98, UEFA, 1998. URL consultato il 31 luglio 2014.
  18. ^ UEFA Champions League 1999-00, UEFA, 2000. URL consultato il 31 luglio 2014.
  19. ^ UEFA Champions League 2000-01, UEFA, 2001. URL consultato il 1º luglio 2010.
  20. ^ UEFA Champions League 2003-04, UEFA, 2004. URL consultato il 31 luglio 2014.
  21. ^ UEFA Champions League 2007-08, UEFA, 2008. URL consultato il 31 luglio 2014.
  22. ^ UEFA Champions League 2009-10, UEFA. URL consultato il 31 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 20 maggio 2011).
  23. ^ UEFA Champions League 2014-15, UEFA. URL consultato il 31 luglio 2014.
  24. ^ UEFA Champions League 2016-17, UEFA. URL consultato il 13 settembre 2016.
  25. ^ UEFA Cup Winners' Cup 1975-76, UEFA. URL consultato il 31 luglio 2014.
  26. ^ UEFA Cup Winners' Cup 1977-78, UEFA. URL consultato il 31 luglio 2014.
  27. ^ UEFA Cup Winners' Cup 1984-85, UEFA. URL consultato il 31 luglio 2014.
  28. ^ UEFA Cup Winners' Cup 1989-90, UEFA, 1990. URL consultato il 31 luglio 2014.
  29. ^ UEFA Cup Winners' Cup 1993-94, UEFA. URL consultato il 31 luglio 2014.
  30. ^ UEFA Cup Winners' Cup 1994-95, UEFA. URL consultato il 31 luglio 2014.
  31. ^ UEFA Cup Winners' Cup 1998-99, UEFA. URL consultato il 31 luglio 2014.
  32. ^ Stokkermans, Karel, Fairs' Cup, Rec.Sport.Soccer Statistics Foundation (RSSSF), 26 gennaio 2000. URL consultato il 1º luglio 2010.
  33. ^ New format provides fresh impetus, UEFA. URL consultato il 16 luglio 2010.
  34. ^ Stokkermans, Karel, UEFA Cup, Rec.Sport.Soccer Statistics Foundation (RSSSF), 14 maggio 2010. URL consultato il 1º luglio 2010.
  35. ^ Corriere dello Sport.
  36. ^ Cyprus gearing up for historic match, ESPN FC, 21 luglio 2005.
  37. ^ UEFA welcomes CAS decisions, UEFA.com, 28 agosto 2013.
  38. ^ Tromsø replace excluded Beşiktaş, UEFA.com, 30 agosto 2013.
  39. ^ Fearless Beşiktaş knock out Liverpool on penalties, UEFA, 26 febbraio 2015. URL consultato il 27 febbraio 2015.
  40. ^ a b Le edizioni del 1957 e del 1958 non rientrano in realtà nella Süper Lig, ma furono due edizioni della "Coppa della Federazione Turca", che tuttavia nel 2002 la Federcalcio ha incluso nell'albo d'oro ufficiale del campionato.

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