Club Atlético de Madrid

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Club Atlético de Madrid
Calcio Football pictogram.svg
Colchoneros, Rojiblancos, Indios[1]
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Blue HEX-2C2E91 White triangle on White Red HEX-F03121 stripes.svg Bianco, rosso, blu
Simboli Orso
Inno Himno del Atlético de Madrid
Jose Aguilar e Angel Curras[2]  
Dati societari
Città Escudo de Madrid.svg Madrid
Nazione Spagna Spagna
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Spain.svg RFEF
Campionato La Liga
Fondazione 1903
Proprietario Miguel Ángel Gil Marín (51%)[3]
Enrique Cerezo (15%)[4]
Idan Ofer (32%)[5]
Wanda Group (2%)
Presidente Spagna Enrique Cerezo[6]
Allenatore Argentina Diego Simeone
Stadio Stadio Wanda Metropolitano
(67 703[7] posti)
Sito web www.atleticodemadrid.com
Palmarès
10 Liga spagnole 10 Coppe del Re Supercoppa spagnolaSupercoppa spagnola Coppa delle Coppe Coppa UEFACoppa UEFACoppa UEFA Supercoppa europeaSupercoppa europeaSupercoppa europea Coppa Intercontinentale
Titoli di Spagna 10
Titoli nazionali 1 campionato di Segunda División
Trofei nazionali 10 Coppe del Re
2 Supercoppe di Spagna
2 Coppe Eva Duarte
1 Coppa Presidente della RFEF
Trofei internazionali 1 Coppe delle Coppe
3 Coppe UEFA/Europa League
3 Supercoppe UEFA
1 Coppe Intercontinentali
1 Coppa Iberica
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Club Atlético de Madrid, conosciuto come Atlético Madrid (in Spagna anche come Atleti), è una società calcistica spagnola con sede a Madrid e milita in Primera División, la divisione di vertice del campionato spagnolo di calcio.

È la terza squadra calcistica di Spagna per titoli nazionali vinti,[1] essendosi aggiudicata 10 campionati di massima divisione, altrettante Coppe del Re e 5 Supercoppe (2 Supercoppe di Spagna, 2 Coppe Eva Duarte e una Coppa Presidente della RFEF). In campo internazionale vanta la vittoria di una Coppa delle Coppe (1961-62), una Coppa Intercontinentale (1974), 3 Europa League (2009-10, 2011-12 e 2017-18) e 3 Supercoppe UEFA (2010, 2012 e 2018). Con 8 trofei ufficiali vinti è la terza squadra spagnola più titolata a livello internazionale, dopo Real Madrid e Barcellona.

L'Atlético Madrid è l'unica squadra a essersi aggiudicata la Coppa Intercontinentale senza avere mai vinto la Coppa dei Campioni, allora requisito indispensabile per partecipare alla competizione: nel 1974, infatti, a seguito della rinuncia del Bayern Monaco a partecipare alla manifestazione, i madrileni incontrarono e batterono gli argentini dell'Independiente, campioni in carica della Coppa Libertadores e detentori della Coppa Intercontinentale.[8] È inoltre l'unica compagine nella storia della massima competizione europea per club ad aver disputato tre volte la finale (1974, 2014, 2016) senza riuscire ad aggiudicarsi il trofeo.[9]

Il soprannome più comune dei giocatori è quello di colchoneros, alla lettera "materassai", in quanto il colore e la foggia delle uniformi della squadra erano analoghi a quelli delle tele che all'epoca rivestivano i materassi.[1] Altri soprannomi sono rojiblancos (rossobianchi) e indios.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia del Club Atlético de Madrid.

Il Club Atlético de Madrid è stato fondato il 26 aprile 1903 da alcuni studenti baschi residenti a Madrid, con l'intenzione di creare una società satellite dell'Athletic Club: la squadra (il cui primo nome fu Athletic de Madrid) adottò in effetti gli stessi colori sociali del club basco (allora bianco e blu) per poi passare, nel 1912, al bianco e rosso.[10] Divenuta società indipendente nel 1923, l'Atlético Madrid disputò negli anni venti gli allora principali tornei calcistici spagnoli, in particolare la Coppa di Spagna (nome con il quale era indicata l'attuale Coppa del Re), in cui giunse secondo nel 1921 e nel 1926. La vittoria del campionato del Centro nel 1928 valse ai colchoneros l'accesso alla prima edizione della Primera División: fu solo dopo la fine della guerra civile e la fusione con il club Aviación Nacional[11] che l'Atlético Madrid iniziò a cogliere i primi successi in campo nazionale, aggiudicandosi i due campionati successivi al termine delle ostilità.

La squadra dell'Atlético Madrid prima di una partita del campionato 2013-2014, il decimo conquistato a diciotto anni di distanza dall'ultimo

A partire dagli anni cinquanta i colchoneros incominciarono ad acquisire notorietà a livello internazionale grazie ai risultati ottenuti nelle neonate coppe europee: nella stagione 1958-1959 l'Atlético ebbe modo di esordire in Coppa dei Campioni grazie alla simultanea vittoria nella manifestazione da parte dei rivali cittadini del Real Madrid, i quali fermeranno in semifinale il cammino dei colchoneros. Nel 1962 l'Atlético Madrid vinse invece il suo primo trofeo internazionale sconfiggendo la Fiorentina nella finale di Coppa delle Coppe. In campo nazionale l'Atlético Madrid si dimostrò l'unica squadra in grado di contrastare l'egemonia del Real Madrid vincendo nelle stagioni 1965-1966, 1969-1970, 1972-1973. Nella stagione successiva alla vittoria di quest'ultimo campionato i colchoneros si resero protagonisti di un cammino in Coppa dei Campioni che li portò fino alla finale contro il Bayern Monaco: al termine di una partita combattuta l'Atlético Madrid fu raggiunto a pochi secondi dal termine dopo essere passato in vantaggio a metà del secondo tempo supplementare. La ripetizione, giocata due giorni dopo, vide i tedeschi prevalere per 4-0. Nonostante la vittoria mancata in Coppa dei Campioni i colchoneros ebbero la possibilità di giocarsi la Coppa Intercontinentale in seguito alla rinuncia del Bayern Monaco. L'Atlético Madrid vinse il trofeo battendo gli argentini dell'Independiente, rimontando nella gara di ritorno l'1-0 subito all'andata in Argentina.

Interlocutorio fu il decennio successivo, caratterizzato da continui cambi di dirigenza al vertice: l'unico acuto si ebbe nel 1986 con la finale di Coppa delle Coppe persa contro la Dinamo Kiev. L'anno successivo, in seguito alla morte del presidente Vicente Calderón, il club fu acquisito dal politico Jesús Gil, che dette avvio ad una massiccia operazione di rinforzo della squadra che culminò, nella stagione 1995-1996, con la conquista del doblete (campionato e coppa nazionale). La conquista di tale risultato ebbe però basi fragili: negli anni successivi la squadra ebbe infatti un tracollo tecnico e societario (dovuto in parte alle vicende giudiziarie[12] del presidente, implicato di favoritismi con la mafia siciliana[13]) che culminò con la retrocessione in Segunda División al termine della stagione 1999-00.

Ritornato in massima serie dopo due anni, l'Atlético Madrid fu acquistato nel 2003 dal produttore cinematografico Enrique Cerezo, che nel giro di 3 anni costruì una squadra in grado di assumere una dimensione europea approdando per due anni consecutivi (2007-2008 e 2008-2009) in Champions League e vincendo, nel 2010, la prima edizione della UEFA Europa League e la Supercoppa europea, grazie al successo per 2-0 contro l'Inter nella finale di Montecarlo. Dal 2011, sotto la guida di Diego Simeone, la squadra ha proseguito il ciclo di vittorie sia in patria (Coppa del Re 2012-2013, campionato 2013-2014 e Supercoppa di Spagna 2014) sia in Europa, dove i colchoneros hanno vinto due Europa League (2011-2012, 2017-2018), due Supercoppe europee (2012, 2018) e hanno perso due finali di Champions League (2014 e 2016), entrambe contro il Real Madrid.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Cronistoria del Club Atlético de Madrid.
Cronistoria del Club Atlético de Madrid
  • 1903 · 26 aprile: data di fondazione dell'Athletic Club de Madrid, società filiale dell'Athletic Club.
  • 1903–1906 · Non disputa competizioni ufficiali.
  • 1906-1907 · Prende parte al Campeonato Regional de Madrid.[14]
  • 1907-1908 · 3º nel Campeonato Regional de Madrid.
  • 1908-1909 · 2º nel Campeonato Regional de Madrid.
  • 1909–1912 · Non disputa competizioni ufficiali.
  • 1912-1913 · 2º nel Campeonato Regional de Madrid.
  • 1913 · La società diventa indipendente dall'Athletic Club.
  • 1913-1914 · 2º nel Campeonato Regional Centro.
  • 1914-1915 · 4º nel Campeonato Regional Centro.
  • 1915-1916 · 3º nel Campeonato Regional Centro.
  • 1916-1917 · 2º nel Campeonato Regional Centro.
  • 1917-1918 · 2º nel Campeonato Regional Centro.
  • 1918-1919 · 4º nel Campeonato Regional Centro.
  • 1919-1920 · 2º nel Campeonato Regional Centro.
  • 1920-1921 · Vince il Campeonato Regional Centro (1º titolo).
Finale di Coppa del Re.
  • 1921-1922 · 2º nel Campeonato Regional Centro.
  • 1922-1923 · 2º nel Campeonato Regional Centro.
Finale di Copa Federación Centro.
  • 1923-1924 · 3º nel Campeonato Regional Centro.
  • 1924-1925 · Vince il Campeonato Regional Centro (2º titolo).
Semifinale di Coppa del Re.
  • 1925-1926 · 2º nel Campeonato Regional Centro.
Finale di Coppa del Re.
  • 1926-1927 · 2º nel Campeonato Regional Centro.
Fase a gironi di Coppa del Re.
  • 1927-1928 · Vince il Campeonato Regional Centro (3º titolo).
Fase a gironi di Coppa del Re.
Finale di Copa Federación Centro.
2º nel Campeonato Regional Centro.
Quarti di finale di Coppa del Re.
3º nel Campeonato Regional Centro.
Sedicesimi di finale di Coppa del Re.

2º nel Campeonato Regional Centro.
Sedicesimi di finale di Copa de la República.
3º nel Campeonato Mancomunado Castilla-Aragón.
Ottavi di finale di Copa de la República.
3º nel Campeonato Mancomunado Centro-Sur.
Ottavi di finale di Copa de la República.
2º nel Campeonato Mancomunado Centro-Sur.
Primo turno di Copa de la República.
Finale di Copa Castilla.
3º nel Campeonato Mancomunado Castilla-Aragón.
Quarti di finale di Copa de la República.
3º nel Campeonato Mancomunado Castilla-Aragón.
Terzo turno di Copa de la República.
Vince il Campeonato Mancomunado Centro (4º titolo).
Ottavi di finale di Copa del Generalísimo.

Quarti di finale di Copa del Generalísimo.
Vince la Coppa Eva Duarte (1º titolo).
Vince la Copa Presidente Federación Castellana (1º titolo).
Quarti di finale di Copa del Generalísimo.
Quarti di finale di Copa del Generalísimo.
Semifinale di Copa del Generalísimo.
Finale di Copa Presidente Federación Castellana.
Quarti di finale di Copa del Generalísimo.
Quarti di finale di Copa del Generalísimo.
Ottavi di finale di Copa del Generalísimo.
Quarti di finale di Copa del Generalísimo.
Copa FEF (adjusted).png Vince la Copa Presidente FEF (1º titolo).
Quarti di finale di Copa del Generalísimo.
Quarti di finale di Copa del Generalísimo.
3º posto in Coppa Latina.

Quarti di finale di Copa del Generalísimo.
Finale di Coppa Eva Duarte.
3º posto in Coppa Latina.
Primo turno di Copa del Generalísimo.
Vince la Coppa Eva Duarte (2º titolo).
Semifinale di Copa del Generalísimo.
Primo turno di Copa del Generalísimo.
Ottavi di finale di Copa del Generalísimo.
Finale di Copa del Generalísimo.
Ottavi di finale di Copa del Generalísimo.
Ottavi di finale di Copa del Generalísimo.
Quarti di finale di Copa del Generalísimo.
Semifinale di Coppa dei Campioni.
Coppadelre.svg Vince la Copa del Generalísimo (1º titolo).

Coppadelre.svg Vince la Copa del Generalísimo (2º titolo).
Sedicesimi di finale di Copa del Generalísimo.
Coppa delle Coppe.svg Vince la Coppa delle Coppe (1º titolo).
Quarti di finale di Copa del Generalísimo.
Finale di Coppa delle Coppe.
Finale di Copa del Generalísimo.
Ottavi di finale di Coppa delle Fiere.
Coppadelre.svg Vince la Copa del Generalísimo (3º titolo).
Semifinale di Coppa delle Fiere.
Quarti di finale di Copa del Generalísimo.
Quarti di finale di Coppa delle Coppe.
Quarti di finale di Copa del Generalísimo.
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Semifinale di Copa del Generalísimo.
Secondo turno di Coppa delle Fiere.
Quarti di finale di Copa del Generalísimo.
Trentaduesimi di finale di Coppa delle Fiere.
Ottavi di finale di Copa del Generalísimo.

Semifinale di Copa del Generalísimo.
Semifinale di Coppa dei Campioni.
Coppadelre.svg Vince la Copa del Generalísimo (4º titolo).
Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA.
Quinto turno di Copa del Generalísimo.
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.
Semifinale di Copa del Generalísimo.
Finale di Coppa dei Campioni.
Finale di Copa del Generalísimo.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Coppa Intercontinentale.svg Vince la Coppa Intercontinentale (1º titolo).[16]
Coppadelre.svg Vince la Copa del Generalísimo (5º titolo).
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.
Ottavi di finale di Coppa del Re.
Semifinale di Coppa delle Coppe.
Quarti di finale di Coppa del Re.
Quarti di finale di Coppa dei Campioni.
Terzo turno di Coppa del Re.
Semifinale di Coppa del Re.
Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA.

Ottavi di finale di Coppa del Re.
Quarti di finale di Coppa del Re.
Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA.
Terzo turno di Coppa del Re.
Semifinale di Coppa della Liga.
Ottavi di finale di Coppa del Re.
Finale di Coppa della Liga.
Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA.
Coppadelre.svg Vince la Coppa del Re (6º titolo).
Finale di Coppa della Liga.
Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA.
Quarti di finale di Coppa del Re.
Semifinale di Coppa della Liga.
Supercoppa spagnola.svg Vince la Supercoppa di Spagna (1º titolo).
Finale di Coppa delle Coppe.
Finale di Coppa del Re.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Quarti di finale di Coppa del Re.
Semifinale di Coppa del Re.
Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa del Re.
Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA.

Coppadelre.svg Vince la Coppa del Re (7º titolo).
Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA.
Coppadelre.svg Vince la Coppa del Re (8º titolo).
Finale di Supercoppa di Spagna.
Quarti di finale di Coppa delle Coppe.
Vince la Coppa Iberica (1º titolo).
Ottavi di finale di Coppa del Re.
Finale di Supercoppa di Spagna.
Semifinale di Coppa delle Coppe.
Ottavi di finale di Coppa del Re.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Quarti di finale di Coppa del Re.
Coppadelre.svg Vince la Coppa del Re (9º titolo).
Quarti di finale di Coppa del Re.
Finale di Supercoppa di Spagna.
Quarti di finale di Champions League.
Ottavi di finale di Coppa del Re.
Semifinale di Coppa UEFA.
Finale di Coppa del Re.
Semifinale di Coppa UEFA.
Finale di Coppa del Re.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.

Semifinale di Coppa del Re.
Primo turno di Coppa del Re.
Quarti di finale di Coppa del Re.
Quarti di finale di Coppa del Re.
Semifinale di Coppa del Re.
Finale di Coppa Intertoto.
Ottavi di finale di Coppa del Re.
Ottavi di finale di Coppa del Re.
Quarti di finale di Coppa del Re.
Vince il Terzo turno di Coppa Intertoto.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa del Re.
Ottavi di finale di Champions League.
Finale di Coppa del Re.
Fase a gironi di Champions League.
UEFA Cup (adjusted).png Vince l'Europa League (1º titolo).

Quarti di finale di Coppa del Re.
Fase a gironi di Europa League.
Supercoppa UEFA.svg Vince la Supercoppa Europea (1º titolo).
Sedicesimi di finale di Coppa del Re.
UEFA Cup (adjusted).png Vince l'Europa League (2º titolo).
Coppadelre10.svg Vince la Coppa del Re (10º titolo).
Sedicesimi di finale di Europa League.
Supercoppa UEFA.svg Vince la Supercoppa Europea (2º titolo).
Semifinale di Coppa del Re.
Finale di Supercoppa di Spagna.
Finale di Champions League.
Quarti di finale di Coppa del Re.
Supercoppa spagnola.svg Vince la Supercoppa di Spagna (2º titolo).
Quarti di finale di Champions League.
Quarti di finale di Coppa del Re.
Finale di Champions League.
Semifinale di Coppa del Re.
Semifinale di Champions League.
Quarti di finale di Coppa del Re.
Fase a gironi di Champions League.
UEFA Cup (adjusted).png Vince l'Europa League (3º titolo).
Ottavi di finale di Coppa del Re.
Ottavi di finale di Champions League.
Supercoppa UEFA.svg Vince la Supercoppa Europea (3º titolo).
In Coppa del Re.
In Supercoppa di Spagna.
In Champions League.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

La divisa di casa dell'Atlético Madrid è costituita da una maglia a strisce bianche e rosse verticali, calzoncini azzurri o blu e calzettoni rossi. Questa divisa è stata introdotta nel 1912[10] per motivi economici (divise del genere erano facilmente ricavabili dai fondi dei materassi, cosa questa che valse ai giocatori e ai tifosi della squadra il nome di colchoneros). In precedenza la squadra adottava la stessa divisa dell'Athletic Club, dai colori bianco e blu.[10] Con il passare degli anni la divisa dell'Atlético Madrid ha subito modifiche marginali, per lo più relative al colore dei pantaloncini più o meno scuro e al numero delle strisce. Una novità rilevante si è avuta nel 2006, quando è stata introdotta una maglia divisa in due con una metà bianca e una rossa. Negli anni successivi, tuttavia, si è tornati alla divisa classica.

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1903-1910
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1911-1912
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1947-1948
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1974-1975
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1999-2000
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2004-2005
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2005-2006
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2006-2007
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2007-2008
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2008-2009
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2009-2010
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2010-2011
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2011-2012
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2012-2013
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2013-2014
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2014-2015
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2015-2016
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2016-2017
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2017-2018
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2018-2019
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2019-2020

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo dell'Atlético Madrid presenta alcune analogie con quello dell'Athletic Club, da cui mutua le strisce bianche e rosse e il triangolo sulla parte superiore dello stemma. Per quanto riguarda lo stemma dell'Atlético Madrid, il triangolo è blu e contiene le sette stelle (a cinque punte, numero indicante le province limitrofe a Madrid[17]) della costellazione dell'Orsa Maggiore, presenti sia nello stemma cittadino, sia nella bandiera della comunità autonoma di Madrid.[18] All'interno del triangolo vi è inoltre l'immagine dell'orso con il corbezzolo, simbolo della città di Madrid.

Nella storia della squadra sono state introdotte sei versioni dello stemma:[19] dal 1903 fino al 1917 la squadra aveva lo stesso stemma dell'Athletic Club, circolare e con le lettere iniziali della squadra incrociate al centro.[19] Il 22 novembre 1917 compare sulla rivista Madrid-Sport una versione più simile al logo attuale,[20] mentre nel 1939, con la fusione con l'Aviación Nacional, lo stemma fu dotato delle ali dell'emblema dell'aviazione e di una corona.[19] Nel 1947 viene infine introdotto uno stemma più simile all'attuale che differisce da quello corrente (introdotto negli anni ottanta) per l'assenza di un bordo giallo come contorno.[19]

Il 9 dicembre 2016 viene presentato in anteprima quello che sarà il nuovo stemma dell'Atlético Madrid. Esso mantiene la struttura formale, ma è più tondeggiante nella parte superiore per richiamare il primissimo stemma utilizzato nel 1903. I colori dominanti sono il blu, il bianco e il rosso, abbandonando così il contorno giallo e il verde, il marrone e il nero che facevano parte dello stemma della città di Madrid.[21] Dalla stagione 2017/18 è stato cambiato lo stemma apportando modifiche a quello precedente in modo tale da renderlo più innovativo.

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

La mascotte dell'Atlético Madrid è Indy, un procione con la divisa biancorossa e la testa adornata da un copricapo tipico dei nativi d'America Apache, sempre biancorosso.[22]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio Vicente Calderón utilizzato dal 1966 al 2017
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Estadio Wanda Metropolitano.

La squadra, dopo cinquant'anni di partite disputate nello stadio Vicente Calderón, a partire dal 2017 si trasferisce nel nuovo stadio Wanda Metropolitano, già noto come Estadio de la Peineta, di cui la società è proprietario.[23] Il nuovo impianto ha una capacità maggiore di tredicimila posti a sedere rispetto al Calderón, per un totale di circa 67 000 spettatori.

Società[modifica | modifica wikitesto]

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Bianco e Rosso a strisce con Triangolo Blu e Bianco con stelle Bianche.png
Abbigliamento tecnico
Bianco e Rosso a strisce con Triangolo Blu e Bianco con stelle Bianche.png
Sponsor ufficiale

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del Club Atlético de Madrid

La storia dell'Atlético Madrid è caratterizzata da continui cambi in seno alla panchina, in particolare durante la presidenza Gil, in cui si avvicendarono 31 allenatori in sedici anni. Il primo allenatore della squadra fu l'inglese Frederick Pentland, che guidò i colchoneros in due occasioni (nella stagione 1928-29 e dal 1933 al 1936). Tra le nazionalità dei tecnici prevale quella spagnola, con larga preminenza di argentini.

L'allenatore più longevo della squadra è Diego Simeone, sulla panchina dell'Atlético dal 2011. Subito dopo c'è Luis Aragonés, che guidò i colchoneros per tredici anni, anche se non consecutivi: allenò infatti la squadra in quattro periodi di tempo distinti (dal 1974 al 1980, dal 1982 al 1986, dal 1991 al 1993 e dal 2001 al 2003).

Bianco e Rosso a strisce con Triangolo Blu e Bianco con stelle Bianche.png
Allenatori

Allenatori vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

I seguenti allenatori hanno vinto almeno un trofeo quando erano alla guida del club madrileno:

Nome Stagione Trofei
Spagna Ricardo Zamora 1939–1946 2 Primera División, Copa Eva Duarte
Spagna Emilio Vidal 1946–1948 Copa Presidente FEF
Argentina Spagna Helenio Herrera 1949–1953 2 Primera División, Copa Eva Duarte
Spagna José Villalonga 1960–1962 2 Copa del Rey, Coppa delle Coppe
Brasile Otto Bumbel 1964–1965 Copa del Rey
Spagna Domènec Balmanya 1965–1966 Primera División
Francia Marcel Domingo 1969–1972, 1979–1980 Primera División
Austria Max Merkel 1971–1973 Primera División, Copa del Rey
Spagna Luis Aragonés 1974–1980, 1982–1987, 1991–1993, 2001–2003 Coppa Intercontinentale, Primera División, 3 Coppe del Re,
Supercopa de España, Coppa Iberica, Segunda División
Croazia Tomislav Ivić 1990–1991 Copa del Rey
Argentina Iselín Santos Ovejero 1992–1993, 1994–1995 Copa del Rey
Serbia Radomir Antić 1995–1998 Primera División, Copa del Rey
Spagna Quique Sánchez Flores 2009–2011 UEFA Europa League, Supercoppa UEFA
Argentina Diego Simeone 2011– 2 UEFA Europa League, 2 Supercoppa UEFA, Copa del Rey, Primera División, Supercoppa di Spagna

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Dal 28 maggio 2011[25] il presidente della società è Enrique Cerezo, produttore cinematografico che rilevò la quota azionaria dal dimissionario Jesús Gil. In centocinque anni di storia la società ha avuto ventisette presidenti, di cui due (Julián Ruete e Vicente Calderón) salirono al vertice della squadra in due occasioni diverse. Il presidente più longevo della storia del club è Vicente Calderón, che rimase in seno alla dirigenza della squadra per 21 anni, dal 1964 al 1980 e in seguito dal 1982 al 1987.

Bianco e Rosso a strisce con Triangolo Blu e Bianco con stelle Bianche.png
Presidenti

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Club Atlético de Madrid

Giocatori famosi[modifica | modifica wikitesto]

Adelardo detiene il record ufficiale del club per quanto concerne le presenze, poiché ha indossato la casacca dell'Atlético Madrid in 553 partite dal 1959 al 1976.[26] Luis Aragonés, leggenda del club sia come calciatore che come allenatore, detiene il record di goal segnati con 170 marcature. Adrián Escudero detiene il record per il maggior numero di goal segnati nella Liga: 150. Koke è attualmente il giocatore in attività nell'Atlético Madrid con il maggior numero di presenze (431) e Diego Costa quello che ha realizzato il maggior numero di reti (78).

Aggiornato al 6 novembre 2019.

Bianco e Rosso a strisce con Triangolo Blu e Bianco con stelle Bianche.png
Presenze
Bianco e Rosso a strisce con Triangolo Blu e Bianco con stelle Bianche.png
Reti
  • In grassetto i calciatori ancora in attività
  • In corsivo i calciatori ancora in attività in altre squadre

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Spagna Pruden (1941),
Spagna José Eulogio Gárate (1968-69, 1969-70, 1970-71)
Spagna Luis Aragonés (1969-70)
Messico Hugo Sánchez (1984-85)
Brasile Baltazar (1988-89)
Spagna Manolo (1991-92)
Italia Christian Vieri (1997-98)
Uruguay Diego Forlán (2008-09)
Spagna Fernando Tabales (1939-40)
Spagna Marcel Domingo (1948-49)
Spagna Luis Menéndez (1953-54)
Spagna Rodri (1970-71)
Spagna Miguel Reina (1976-77)
Spagna Abel Resino (1990-91)
Spagna José Francisco Molina (1995-96)
Belgio Thibaut Courtois (2012-13 e 2013-14)
Slovenia Jan Oblak (2015-16, 2016-17, 2017-18 e 2018-19)
Uruguay Diego Forlán (2009)

L'Atlético Madrid e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Campioni del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Campioni d'Europa[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

25 trofei

Titolo/i Anno/i
Coppa Liga.svg Campionato spagnolo di Primera
División
: 10
1939-1940; 1940-1941; 1949-1950; 1950-1951; 1965-1966; 1969-1970; 1972-1973; 1976-1977; 1995-1996; 2013-2014 Coppa Liga10.svg
Coppadelre.svg Coppa del Re: 10 1959-1960; 1960-1961; 1964-1965; 1971-1972; 1975-1976; 1984-1985; 1990-1991; 1991-1992; 1995-1996; 2012-2013 Coppadelre10.svg
Supercoppa spagnola.svg Supercoppa di Spagna: 2 1985; 2014
Coppa Eva Duarte: 2 1940; 1951
Copa FEF (adjusted).png Coppa Presidente della RFEF: 1 1947

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni trofei esposti al museo dell'Atlético Madrid

8 trofei

Titolo/i Anno/i
Coppa delle Coppe.svg Coppa delle Coppe UEFA: 1 1961-1962
UEFA Cup (adjusted).png UEFA Europa League: 3 2009-2010; 2011-2012; 2017-2018
Supercoppa UEFA.svg Supercoppa UEFA: 3 2010; 2012; 2018
Coppa Intercontinentale.svg Coppa Intercontinentale: 1 1974
Coppa Iberica: 1 1991

Altre competizioni[modifica | modifica wikitesto]

2001-2002

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Campeonato Regional Centro: 4
1920-1921; 1924-1925; 1927-1928; 1939-1940
1941

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

2000

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni ufficiali:

  • Campionato spagnolo di Primera División
Secondo posto: 1943-1944; 1957-1958; 1960-1961; 1962-1963; 1964-1965; 1973-1974; 1984-1985; 1990-1991; 2017-2018; 2018-2019
Terzo posto: 1941-1942; 1944-1945; 1946-1947; 1947-1948; 1961-1962; 1970-1971; 1975-1976; 1978-1979; 1980-1981; 1982-1983; 1987-1988; 1991-1992; 2012-2013;
2014-2015; 2015-2016; 2016-2017
  • Coppa del Re
Finale: 1921; 1926; 1956; 1963-1964; 1974-1975; 1986-1987; 1998-1999; 1999-2000; 2009-2010
Semifinale: 1925; 1944; 1952-1953; 1967-1968; 1970-1971; 1973-1974; 1979-1980; 1988-1989; 2000-2001; 2004-2005; 2013-2014; 2016-2017
Finale: 1984; 1985
Semifinale: 1983; 1986
  • Supercoppa di Spagna
Finale: 1991; 1992; 1996; 2013
  • Coppa Eva Duarte
Finale: 1950
  • Campionato spagnolo di Segunda División
Secondo posto: 1932-1933; 1933-1934
Terzo posto: 1930-1931

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni ufficiali:

Finale: 1973-1974; 2013-2014; 2015-2016
Semifinale: 1958-1959; 1970-1971; 2016-2017
  • Coppa delle Coppe UEFA
Finale: 1962-1963; 1985-1986
Semifinale: 1976-1977; 1992-1993
  • Coppa UEFA
Semifinale: 1997-1998; 1998-1999
Finale: 2004; 2007

Altre competizioni:

Terzo posto: 1950; 1951
Semifinale: 1964-1965

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Campeonato Regional Centro
Secondo posto: 1909; 1913; 1913-1914; 1916-1917; 1917-1918; 1919-1920; 1921-1922; 1922-1923; 1925-1926; 1926-1927; 1928-1929; 1930-1931; 1933-1934
Terzo posto: 1908; 1915-1916; 1923-1924; 1929-1930; 1931-1932; 1932-1933; 1934-1935; 1935-1936
  • Copa Federación Centro
Finale: 1923; 1928; 1934; 1943

Partecipazione ai campionati e ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione 1928-1929 alla stagione 2018-2019 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai campionati nazionali:

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Primera División 82 1928-1929 2018-2019 82
Segunda División 6 1930-1931 2001-2002 6

Tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Alla stagione 2018-2019 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai tornei internazionali[29]:

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa dei Campioni/UEFA Champions League 14 1958-1959 2018-2019
Coppa Intercontinentale 1 1974
Coppa delle Coppe UEFA 9 1961-1962 1992-1993
Supercoppa UEFA 3 2010 2018
Coppa UEFA/UEFA Europa League 20 1971-1972 2017-2018
Coppa Intertoto UEFA 2 2004 2007

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Il giocatore con più presenze nelle competizioni europee è Koke a quota 85, mentre il miglior marcatore è Antoine Griezmann con 27 gol[29].

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

A livello internazionale la miglior vittoria è l'8-0 ottenuto contro il Drumcondra nel primo turno della Coppa dei Campioni 1958-1959, mentre la peggior sconfitta è rappresentata dal 5-1 subito dal Tottenham nella finale della Coppa delle Coppe 1962-1963[29].

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Club Atlético de Madrid 2019-2020.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

La rosa e la numerazione sono tratte dal sito ufficiale dell'Atlético Madrid, sono aggiornati al 2 settembre 2019.[30]

N. Ruolo Giocatore
1 Spagna P Antonio Adán
2 Uruguay D José Giménez
4 Colombia D Santiago Arias
5 Ghana C Thomas
6 Spagna C Koke (capitano)
7 Portogallo A João Félix
8 Spagna C Saúl
9 Spagna A Álvaro Morata
10 Argentina A Ángel Correa
11 Francia C Thomas Lemar
12 Brasile D Renan Lodi
N. Ruolo Giocatore
13 Slovenia P Jan Oblak
14 Spagna C Marcos Llorente
15 Montenegro D Stefan Savić
16 Messico C Héctor Herrera
17 Serbia A Ivan Šaponjić
18 Brasile D Felipe
19 Spagna A Diego Costa
20 Spagna C Vitolo
22 Spagna D Mario Hermoso
23 Inghilterra D Kieran Trippier
24 Croazia D Šime Vrsaljko

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff tecnico
  • Allenatore: Argentina Diego Simeone
  • Vice allenatore: Argentina Germán Burgos
  • Collaboratore tecnico: Argentina Nelson Vivas
  • Preparatori atletici: Spagna Iván Rafael Díaz Infante, Spagna Carlos Menéndez, Messico Iván Ortega, Uruguay Oscar Ortega
  • Preparatore dei portieri: Argentina Pablo Vercellone
  • Responsabile settore medico: Spagna José María Villalón
  • Medico sociale: Spagna Gorka de Abajo

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Atlético Madrid è la terza squadra in Spagna per numero di sostenitori, dopo Real Madrid e Barcellona. In antichità i tifosi dell'Atlético provenivano dalla classe lavoratrice e si contrapponevano a quelli del Real, appartenenti alla classe media.

Tifosi dell'Atlético Madrid nel 1971

I tifosi, così come i calciatori, vengono soprannominati colchoneros poiché tra il 1936 e il 1939 le divise erano fatte della stessa foggia dei materassi, ossia a righe verticali bianche e rosse. Un altro soprannome è indios, e questo potrebbe derivare sia dal fatto che tra gli anni settanta e ottanta la squadra ha conseguito numerosi successi soprattutto grazie al supporto di calciatori sudamericani; sia poiché lo stadio si trovava lungo il fiume Manzanarre, come una tribù indiana,[31] dunque essi odiano i bianchi (rappresentati dal Real Madrid) e sono quindi paragonati agli indiani d'America.[1]

Il gruppo più antico, attualmente esistente, della tifoseria madrilena è il Frente Atlético formatosi nel 1982. Esso deriva dal Peña Fondo Sur, costituitosi nel 1968, il quale nel corso degli anni ha cambiato diverse volte nome fino ad arrivare a quello attuale. Con circa 2 000 soci è uno dei più numerosi gruppi organizzati in Spagna, nonché il più temibile e violento.[32] Il 2 dicembre 2014, con un comunicato ufficiale, il club condanna il gruppo organizzato[33] in qualità di responsabile degli scontri avvenuti a Madrid prima della partita contro il Deportivo.[34]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Il gemellaggio più sentito dai tifosi indios è con quelli del Real Betis, con i quali durante le partite intonano i cori contro i rivali del Siviglia.[35] Un rapporto di amicizia esiste anche con i tifosi del Levante[35] e dello Sporting Gijón.[32] Un sentimento di rispetto reciproco, caratterizzato soprattutto dall'odio in comune per il Real Madrid, esiste con il gruppo Boixos Nois del Barcellona.[35] In Europa i tifosi sono in buoni rapporti con quelli del Milan[36] e del Catanzaro.[37][38] Esiste inoltre il gemellaggio con i tifosi polacchi del Ruch Chorzów[39] e quelli inglesi del Liverpool.[32]

Coreografia dei tifosi durante il derby di Madrid

La rivalità più sentita dai tifosi colchoneros è senza dubbio quella coi concittadini del Real Madrid,[40] nelle partite che danno vita al derbi madrileño.[41][42] I primi scontri tra le tifoserie si ebbero già nel lontano 1916, ma la rivalità tra i due club madrileni conquistò per la prima volta l'attenzione internazionale durante la Coppa dei Campioni del 1959, quando le due formazioni si incontrarono in semifinale. Il Real vinse 2-1 la gara d'andata al Bernabéu, mentre l'Atlético vinse 1-0 il ritorno al Metropolitano. Il pareggio portò ad un rematch che il Real vinse 2-1. L'Atlético conquistò comunque alcune rivincite quando sconfisse i blancos nelle due successive finali di Coppa del Re del 1960 e del 1961.[43] La seconda tifoseria più odiata dai sostenitori dell'Atlético è quella del Siviglia. Le partite con gli altri rojiblancos sono considerate ad alto rischio scontri; durante un incontro prima fu accoltellato un tifoso dell'Atlético e in seguito fu lanciata una bottiglia di whisky addosso al portiere del Siviglia.[44] Rivalità di minor tono sussistono con i tifosi del Valencia,[32][35] dell'Espanyol,[32][35] dell'Athletic Bilbao,[35] del Racing Santander[45] e del Deportivo.[32] Proprio contro i galiziani, il 30 novembre 2014 c'è stata una grave guerriglia a Madrid (che ha visto partecipare anche alcune frange del Rayo Vallecano e dell'Alcorcón[46]) che ha causato la morte di un sostenitore del Deportivo.[47] In campo internazionale, invece, i gruppi nemici sono quelli della Lazio, a causa del loro gemellaggio con il Real Madrid,[35] dell'Olympique Marsiglia[32][35] e dello Sporting Lisbona.[32]

Altre sezioni sportive[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla celebre squadra di calcio nata nel 1903, l'Atlético Madrid è nota anche per la squadra di pallamano fondata nel 1947, che però si è sciolta nel 2012. Nel medesimo anno è stata anche costituita una sezione di rugby a 15 che milita nella División de Honor, prima divisione nazionale (dopo averne avuta un'altra tra il 1914 e il 1959 che si aggiudicò anche un campionato spagnolo). Tra il 2008 e il 2010 ha sponsorizzato sei piloti automobilistici (tra cui Andy Soucek, Ho-Pin Tung e María de Villota) nell'ambito della Superleague Formula.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (ES) ¿Por qué tienen esos apodos los equipos?, su interdeportes.es. URL consultato il 20 agosto 2018.
  2. ^ (ES) Himnos del atlético de madrid, su colchonero.com. URL consultato il 31 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 31 ottobre 2014).
  3. ^ Israeli Billionaire Idan Ofer Makes Progress in Bid to Buy Stake in Atletico Madrid Soccer Club, Haaretz, 16 novembre 2017. URL consultato il 1º febbraio 2018.
  4. ^ (ES) Cerezo y Gil Marín, entre las 200 mayores fortunas de España, mundodeportivo.com, 31 gennaio 2019.
  5. ^ (EN) Quantum Pacific Group acquires Dalian Wanda Group’s shares in Atlético de Madrid, su en.atleticodemadrid.com, 14 febbraio 2018.
  6. ^ (ES) Organigrama, clubatleticodemadrid.com. URL consultato il 19 agosto 2014.
  7. ^ (ES) Wanda Metropolitano, Club Atlético de Madrid. URL consultato il 31 luglio 2018.
  8. ^ (EN) Classic Football : Intercontinental Cup 1974, FIFA. URL consultato il 1º agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2012).
  9. ^ Finale di Champions, dieci cose da sapere su Real-Atletico, lastampa.it, 28 maggio 2016.
  10. ^ a b c La Historia del Atlético de Madrid Archiviato il 29 novembre 2011 in Internet Archive.
  11. ^ Noticias 2003 Ejército del Aire Archiviato l'8 luglio 2009 in Internet Archive.
  12. ^ 1999/2000, EL DESCENSO A SEGUNDA DIVISION
  13. ^ Dietro Gil c'è la mafia siciliana, dall'archivio de Il Corriere della Sera
  14. ^ Torneo annullato per l'inosservanza delle norme relative ai campi di gioco.
  15. ^ Inizialmente retrocesso in Segunda División, poi ripescato per motivi bellici.
  16. ^ Qualificato come finalista della Coppa dei Campioni 1973-1974 a seguito della rinuncia del Bayern Monaco.
  17. ^ Memoria y diseños de los símbolos de la Comunidad Autónoma de Madrid.
  18. ^ Legge 2/1983 su bandiera, stemma e inno della Comunidad de Madrid
  19. ^ a b c d LOS ESCUDOS. Cronologia degli stemmi dell'Atlético Madrid
  20. ^ (ES) Historia por decadas, clubatleticodemadrid.com.
  21. ^ (ES) El escudo evoluciona para la temporada 2017-18, su atleticodemadrid.com, 9 dicembre 2016.
  22. ^ (EN) Atletico Madrid, su bienvenidomadrid.blogspot.com, 12 settembre 2009.
  23. ^ (ES) La Peineta pasará a ser propiedad del Atlético de Madrid a partir de 2016, elmundo.es.
  24. ^ Club Atlético de Madrid · Web oficial - Nike y Atleti, juntos hasta 2026
  25. ^ Enrique Cerezo, nuevo presidente del Atlético tras la dimisión de Jesús Gil
  26. ^ (ES) Koke iguala a Calleja como el quinto jugador rojiblanco con más partidos oficiales disputados, su atleticodemadrid.com, 6 ottobre 2019.
  27. ^ (ES) Jan Oblak, Trofeo Zamora de la temporada 2017-2018, atleticodemadrid.com, 21 maggio 2018.
  28. ^ Trofeo non organizzato dalla UEFA, che tuttavia gestì la finale per l'assegnazione definitiva della coppa nel 1971.
  29. ^ a b c Club Atlético de Madrid, in www.uefa.com. URL consultato il 20 febbraio 2018.
  30. ^ (ES) Primer Equipo, atleticodemadrid.com. URL consultato il 12 agosto 2017.
  31. ^ (ES) Origen del apodo de 'colchonero' e 'indio' para el Atlético de Madrid, su deportes.practicopedia.lainformacion.com, 13 maggio 2010.
  32. ^ a b c d e f g h (ES) Principales grupos ultras en España, su theenz.com, 3 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  33. ^ (ES) El Atlético de Madrid expulsa al Frente Atlético, clubatleticodemadrid.com, 2 dicembre 2014.
  34. ^ Calcio: scontri a Madrid prima di Atletico-Deportivo, un tifoso è morto, Il Corriere della Sera, 30 novembre 2014.
  35. ^ a b c d e f g h (ES) frente atlético, su colchonero.com. URL consultato l'8 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  36. ^ Gemellaggio di Champions tra Milan e Atletico Madrid: cori contro Inter e Mourinho, su goal.com, 19 febbraio 2014.
  37. ^ ATLETICO MADRID-CATANZARO, su z6.invisionfree.com, 30 marzo 2013. URL consultato l'8 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  38. ^ Catanzaro, il capo ultras respinge le polemiche «È solo per un messaggio positivo per lo sport», su ilquotidianoweb.it, 7 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 31 dicembre 2014).
  39. ^ (PL) PRZYJACIELE, su niebiescy.pl. URL consultato l'8 luglio 2014.
  40. ^ Real contro Atletico, rivalità e sfottò il derby di Madrid accende la Champions, Il Messaggero. URL consultato il 21 luglio 2014.
  41. ^ Il derby di Madrid, su ilcatenaccio.es, 30 novembre 2012. URL consultato il 21 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  42. ^ (ES) El Derbi madrileño, su libertaddigital.com. URL consultato il 15 settembre 2014.
  43. ^ Champions League: Atletico-Real, il derby di Madrid è molto più di una finale, su calcio.fanpage.it, 1º maggio 2014.
  44. ^ (EN) Atletico Madrid vs. Sevilla, su bleacherreport.com. URL consultato il 21 luglio 2014.
  45. ^ (ES) El Atlético sobrevive a la batalla, elpais.com, 23 dicembre 2001.
  46. ^ Spagna, scontri prima di Atletico-Deportivo: morto tifoso, La Repubblica, 30 novembre 2014.
  47. ^ (GL) O Dépor para en contra da violencia, canaldeportivo.com, 1º dicembre 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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