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Vujadin Boškov

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Vujadin Boškov
Boškov allenatore del Feyenoord, 1976
NazionalitàJugoslavia (bandiera) Jugoslavia
Jugoslavia (bandiera) Jugoslavia (dal 1992)
Calcio
RuoloAllenatore (ex centrocampista)
Termine carriera1º luglio 1964 - giocatore
30 agosto 2000 - allenatore
Carriera
Giovanili
1946-1950Sloga Novi Sad
Squadre di club1
1950-1960Vojvodina185 (15)
1961-1962Sampdoria13 (0)
1962-1964Young Fellows14 (4)
Nazionale
1951-1958Jugoslavia (bandiera) Jugoslavia57 (0)
Carriera da allenatore
1962-1964Young Fellows
1964-1971Vojvodina
1971-1973Jugoslavia (bandiera) Jugoslavia
1974-1976Den Haag
1976-1978Feyenoord
1978-1979Real Saragozza
1979-1982Real Madrid
1982-1984Sporting Gijón
1984-1986AscoliD.T.[1]
1986-1992SampdoriaD.T.[2]
1992-1993RomaD.T.[2]
1994-1996NapoliD.T.[3]
1996-1997Servette
1997-1998Sampdoria
1998-1999Perugia
1999-2000Jugoslavia (bandiera) Jugoslavia
Palmarès
 Olimpiadi
ArgentoHelsinki 1952
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.

Vujadin Boškov (in serbo Вујадин Бошков?, IPA: [ʋuˈjadin ˈboʃkoʋ]; Begeč, 16 maggio 1931Novi Sad, 27 aprile 2014) è stato un calciatore e allenatore di calcio jugoslavo, di ruolo centrocampista.

Vujadin Boškov nacque il 16 maggio 1931 a Begeč, villaggio a una quindicina di chilometri da Novi Sad, nella provincia di Voivodina in Serbia (all'epoca parte della Jugoslavia). Aveva un fratello maggiore di nome Alexandre, morto diciassettenne nel 1943 per meningite.[4] Nel 1955 si sposò con Yelena[5], intellettuale, giornalista e studiosa di notevole caratura,[6] alla quale rimase legato per tutta la vita;[7] nel 1957 la coppia ebbe una figlia, Aleksandra.[7] Si laureò in storia a Novi Sad ed era appassionato anche di geografia e politica.[6][7]

Durante la sua carriera si distinse per le frasi sintetiche, ironiche e a volte lapalissiane che spesso pronunciava quando appariva in pubblico, aforismi entrati nella cultura generale del mondo calcistico soprattutto italiano, a volte come veri e propri tormentoni.[8][9][10]

Morì il 27 aprile 2014, all'età di 82 anni, dopo una lunga malattia,[8][11] una forma molto aggressiva di Alzheimer.[7] In suo onore è stato istituito dalla Sampdoria il "Trofeo Vujadin Boškov".[12]

Caratteristiche tecniche

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«Zio Vuja si divertiva a far largo uso di ironia, merce rara nel calcio di oggi, ma era un maestro di sport e si trasformava in battutista per smorzare le tensioni.»

Era un centrocampista organizzatore di gioco, che giocava come mezzala o mediano. I suoi modelli erano l'ungherese Nándor Hidegkuti e il brasiliano Didi.[4]

In panchina, il suo schema di gioco preferito era il 4-4-2.[13][14]

Boškov giocatore della Sampdoria nel 1961-1962

Nel 1946 lasciò il suo piccolo villaggio per andare a giocare nel Vojvodina di Novi Sad.[15] Iniziò a giocare con la prima squadra nel 1950 e vi restò per dieci anni.

Durante questo periodo non raccolse vittorie, poiché i tornei jugoslavi erano a esclusivo appannaggio di Stella Rossa, Partizan, Hajduk e Dinamo Zagabria, i cosiddetti grandi quattro (velika četvorka).[11] Il massimo piazzamento raggiunto dal Vojvodina fu il secondo posto in campionato nella stagione 1956-1957, alle spalle della Stella Rossa, oltre a una finale di Coppa di Jugoslavia persa nel 1951 contro la Dinamo Zagabria.

Nel 1958, a causa di uno scontro con un portiere avversario, s'infortunò a una gamba e ciò lo condizionò per circa due anni.[16] Nel 1961 si trasferì in Italia, alla Sampdoria, all'età di 30 anni; all'epoca la federazione calcistica jugoslava vietava trasferimenti all'estero ai giocatori prima del loro trentesimo compleanno.[11] Indossò la maglia numero 7.[6] Militò in Serie A solo nella stagione 1961-1962, risentendo di problemi fisici.[11] Sotto la guida di Eraldo Monzeglio, la squadra raggiunse il decimo posto; Boškov collezionò 13 presenze e un gol.

Dal 1962 al 1964 giocò in Svizzera negli Young Fellows di Zurigo, con cui fu giocatore ed allenatore.[4][15] Iniziò ad allenare quando, durante un allenamento, l'allenatore si fece male a un ginocchio e lasciò a Boškov il fischietto, dicendogli di continuare al suo posto.[4]

Nella sua carriera sul campo si distinse per correttezza e sportività, diventando uno dei pochi giocatori a non ricevere mai nessuna ammonizione o espulsione in assoluto.[4]

Nel 1951 esordì con la nazionale jugoslava. Nel 1953, ventiduenne, fu convocato dalla FIFA nella formazione del Resto d'Europa per una gara a Wembley contro l'Inghilterra; l'incontro finì 4 a 4.[4] Con la Jugoslavia partecipò ai Giochi Olimpici del 1952; la squadra di Milorad Arsenijević raggiunse la finale, ma fu sconfitta per 2-0 allo Stadio Olimpico di Helsinki dalla "Squadra d'oro" dell'Ungheria, con reti di Puskás e Czibor.[15]

Partecipò a due campionati del mondo. In Svizzera, nel 1954, la Jugoslavia fu eliminata ai quarti di finale dai futuri campioni della Germania Ovest, come quattro anni dopo in Svezia.

Boškov esulta per la vittoria del suo Den Haag nella finale della KNVB beker 1974-1975

Tornato in patria nel 1964, allenò per sette anni la "sua" Vojvodina, portandola alla vittoria del campionato jugoslavo per la prima volta nella sua storia, nella stagione 1965-1966. Nel 1971, a quarant'anni, fu chiamato ad allenare la nazionale jugoslava: alle qualificazioni al campionato europeo di calcio 1972; i blu vinsero il proprio girone, sopravanzando i quotati Paesi Bassi del calcio totale, la Germania Est e il Lussemburgo, ma furono sconfitti ai play-off dall'Unione Sovietica. Nel 1973 Boškov lasciò il suo Paese per dissapori con il regime di Tito.[16]

Si trasferì nei Paesi Bassi, dove guidò il Den Haag. Con le cicogne vinse la Coppa d'Olanda 1974-1975, battendo in finale il Twente; nella stagione successiva raggiunse i quarti di finale della Coppa delle Coppe, venendo eliminato dagli inglesi del West Ham. A fine anno passò al Feyenoord. Con la squadra di Rotterdam raggiunse i quarti della Coppa UEFA, concludendo quarto il campionato, ma l'anno dopo il club non andò oltre il decimo posto. Nei Paesi Bassi fu accolto con grande affetto, ma dovette lasciare anche questa nazione a causa di una nuova legge sugli extracomunitari.

Boškov, a destra, allenatore della Sampdoria negli anni ottanta, con i propri giocatori Briegel e Cerezo

Iniziò quindi una nuova avventura in Spagna, sulle panchine di Real Saragozza, Real Madrid (conquistando una finale di Coppa dei Campioni, un campionato e due Coppe di Spagna) e Sporting Gijon. A ciò seguirono dodici anni di esperienza in Italia, dove allenò Ascoli, Sampdoria, Roma (dove fece esordire Francesco Totti[17]), Napoli e Perugia, con un fugace intermezzo in Svizzera nel Servette, e fu anche docente alla scuola per tecnici e allenatori di Coverciano sotto la direzione di Italo Allodi[11][18]. In Italia il suo nome è legato soprattutto al periodo trascorso alla Sampdoria, dove rimase per sei anni tra la seconda metà degli anni ottanta e i primi anni novanta; sotto la sua guida la squadra genovese, di cui all'epoca era proprietario e presidente l'imprenditore del settore petrolifero Paolo Mantovani, trascinata dalle reti di Gianluca Vialli e Roberto Mancini, soprannominati I gemelli del gol, attraversò il periodo più vittorioso della sua storia, conquistando 1 scudetto (1991), 2 Coppe Italia (1988 e 1989), 1 Supercoppa italiana (1991), 1 Coppa delle Coppe (1990), oltre a raggiungere una finale di Coppa dei Campioni (1992).

Il suo ultimo incarico è stato quello di commissario tecnico della nazionale jugoslava, dove arrivò nel 1999[19] e che portò agli Europei del 2000 (in cui la squadra ebbe la peggior difesa, dopo essere stata eliminata per 6-1 dai Paesi Bassi ai quarti),[20] lasciando l'incarico dopo la competizione.

Da allenatore raggiunse due volte la finale di Coppa dei Campioni, con il Real Madrid (1981) e con la Sampdoria (1992), venendo sconfitto in entrambe le occasioni per 1-0 (dal Liverpool e dal Barcellona).

Cronologia presenze e reti in nazionale

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Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Jugoslavia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
24-6-1951BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)7 – 3Svizzera (bandiera) SvizzeraAmichevole-
23-8-1951OsloNorvegia Norvegia (bandiera)2 – 4Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-
2-9-1951BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)2 – 1Svezia (bandiera) SveziaAmichevole-
25-6-1952ZagabriaJugoslavia Jugoslavia (bandiera)4 – 1Norvegia (bandiera) NorvegiaAmichevole-
15-7-1952HelsinkiJugoslavia Jugoslavia (bandiera)10 – 1India (bandiera) IndiaOlimpiadi 1952 - Turno di qualificazione-
20-7-1952TampereUnione Sovietica Unione Sovietica (bandiera)5 – 5Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaOlimpiadi 1952 - Ottavi di finale-
22-7-1952TampereUnione Sovietica Unione Sovietica (bandiera)1 – 3Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaOlimpiadi 1952 - Ottavi di finale
(ripetizione)
-
25-7-1952HelsinkiJugoslavia Jugoslavia (bandiera)5 – 3Danimarca (bandiera) DanimarcaOlimpiadi 1952 - Quarti di finale-
29-7-1952HelsinkiJugoslavia Jugoslavia (bandiera)3 – 1Germania Ovest (bandiera) Germania OvestOlimpiadi 1952 - Semifinale-
2-8-1952HelsinkiUngheria Ungheria (bandiera)2 – 0Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaOlimpiadi 1952 - Finale-
21-9-1952BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)4 – 2Austria (bandiera) AustriaAmichevole-
2-11-1952BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)5 – 0Egitto (bandiera) EgittoAmichevole-Uscita al 46’ 46’
21-12-1952Ludwigshafen am RheinGermania Ovest Germania Ovest (bandiera)3 – 2Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-
9-5-1953BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)1 – 0Grecia (bandiera) GreciaQual. Mondiali 1954-
14-5-1953BruxellesBelgio Belgio (bandiera)1 – 3Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-
21-5-1953BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)5 – 2Galles (bandiera) GallesAmichevole-
5-6-1953IstanbulTurchia Turchia (bandiera)2 – 2Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-
18-10-1953BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)3 – 1Francia (bandiera) FranciaAmichevole-
8-11-1953SkopjeJugoslavia Jugoslavia (bandiera)1 – 0Israele (bandiera) IsraeleQual. Mondiali 1954-
21-3-1954Ramat GanIsraele Israele (bandiera)0 – 1Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaQual. Mondiali 1954-
28-3-1954AteneGrecia Grecia (bandiera)0 – 1Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaQual. Mondiali 1954-
16-5-1954BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)1 – 0Inghilterra (bandiera) InghilterraAmichevole-
16-6-1954LosannaJugoslavia Jugoslavia (bandiera)1 – 0Francia (bandiera) FranciaMondiali 1954 - 1º turno-
19-6-1954LosannaBrasile Brasile (bandiera)1 – 1Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaMondiali 1954 - 1º turno-
17-6-1954LosannaJugoslavia Jugoslavia (bandiera)0 – 2Germania Ovest (bandiera) Germania OvestMondiali 1954 - Quarti di finale-
22-9-1954CardiffGalles Galles (bandiera)1 – 3Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-
26-9-1954SaarbrückenSaar Saar (bandiera)1 – 5Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-
3-10-1954ViennaAustria Austria (bandiera)1 – 3Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-
17-10-1954SarajevoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)5 – 1Turchia (bandiera) TurchiaAmichevole-
15-5-1955BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)2 – 2Scozia (bandiera) ScoziaAmichevole-
29-5-1955TorinoItalia Italia (bandiera)0 – 4Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-
26-6-1955BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)0 – 0Svizzera (bandiera) SvizzeraAmichevole-
25-9-1955BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)3 – 1Germania Ovest (bandiera) Germania OvestAmichevole-
19-10-1955DublinoIrlanda Irlanda (bandiera)1 – 4Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-
30-10-1955ViennaAustria Austria (bandiera)2 – 1Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-
11-11-1955ColombesFrancia Francia (bandiera)1 – 1Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-
22-4-1956BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)0 – 1Romania (bandiera) RomaniaAmichevole-
29-4-1956BudapestUngheria Ungheria (bandiera)2 – 2Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-
25-6-1956ZagabriaJugoslavia Jugoslavia (bandiera)1 – 1Austria (bandiera) AustriaAmichevole-
9-9-1956BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)4 – 1Indonesia (bandiera) IndonesiaAmichevole-
16-9-1956BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)1 – 3Ungheria (bandiera) UngheriaAmichevole-
30-9-1956BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)1 – 2Cecoslovacchia (bandiera) CecoslovacchiaAmichevole-
21-11-1956GlasgowScozia Scozia (bandiera)2 – 0Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-
28-11-1956LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)3 – 0Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-
5-5-1957AteneGrecia Grecia (bandiera)0 – 0Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaQual. Mondiali 1958-
12-5-1957ZagabriaJugoslavia Jugoslavia (bandiera)6 – 1Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-
18-5-1957BratislavaCecoslovacchia Cecoslovacchia (bandiera)1 – 0Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-
15-9-1957BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)3 – 3Austria (bandiera) AustriaAmichevole-cap.
29-9-1957BucarestRomania Romania (bandiera)1 – 1Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaQual. Mondiali 1958-cap.
10-11-1957BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)4 – 1Grecia (bandiera) GreciaQual. Mondiali 1958-cap.
17-11-1957BelgradoJugoslavia Jugoslavia (bandiera)2 – 0Romania (bandiera) RomaniaQual. Mondiali 1958-cap.
29-4-1958BudapestUngheria Ungheria (bandiera)2 – 0Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-
11-5-1958ZagabriaJugoslavia Jugoslavia (bandiera)5 – 0Inghilterra (bandiera) InghilterraAmichevole-
8-6-1958VästeråsJugoslavia Jugoslavia (bandiera)1 – 1Scozia (bandiera) ScoziaMondiali 1958 - 1º turno-
11-6-1958VästeråsJugoslavia Jugoslavia (bandiera)3 – 2Francia (bandiera) FranciaMondiali 1958 - 1º turno-
15-6-1958EskilstunaParaguay Paraguay (bandiera)3 – 3Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaMondiali 1958 - 1º turno-
19-6-1958MalmöGermania Ovest Germania Ovest (bandiera)1 – 0Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaMondiali 1958 - Quarti di finale-
Totale Presenze 57 Reti 0

Statistiche da allenatore

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In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
CompGVNPCompGVNPCompGVNPCompGVNPGVNP%
1962-1963Svizzera (bandiera) Young BoysLNA261358CS????---------- 26 13 5 8 50,00
1963-1964LNA2611510CS????---------- 26 11 5 10 42,31
Totale Young Boys52241018????-------- 52 24 10 18 46,15
1974-1975Paesi Bassi (bandiera) Den HaagE3471611CO5320---------- 39 10 18 11 25,6410º
1975-1976E3415712CO2101CdC6501----- 42 21 7 14 50,00
Totale Den Haag6822232374216501---- 81 31 25 25 38,27
1976-1977Paesi Bassi (bandiera) FeyenoordE3416126CO2101CU8422----- 44 21 14 9 47,73
1977-1978E34101212CO2101---------- 36 11 12 13 30,5610º
Totale Feyenoord6826241842028422---- 80 32 26 22 40,00
1978-1979Spagna (bandiera) Real SaragozzaPD3412616CR12732---------- 46 19 9 18 41,3014º
1979-1980Spagna (bandiera) Real MadridPD342293CR7430CC8503----- 49 31 12 6 63,27
1980-1981PD342059CR4121CC9612----- 47 27 8 12 57,45
1981-mar. 1982PD301677CR5221CU8422----- 43 22 11 10 51,16Eson.
Totale Real Madrid9858211916772251537---- 139 80 31 28 57,55
1982-1983Spagna (bandiera) Sporting GijónPD3491510CR6312---------- 40 12 16 12 30,00
1983-1984PD3411815CR4301---------- 38 14 8 16 36,8413º
Totale Sporting Gijón6820232510613-------- 78 26 24 28 33,33
nov. 1984-1985Italia (bandiera) AscoliA234127--------------- 23 4 12 7 17,39Sub. 14º (retr.)
1985-1986B3817165CI5221---------- 43 19 18 6 44,19 (prom.)
Totale Ascoli612128125221-------- 66 23 30 13 34,85
1986-1987Italia (bandiera) SampdoriaA30+1[21]13+09+08+1CI5311---------- 36 16 10 10 44,44
1987-1988A3013116CI13922---------- 43 22 13 8 51,16
1988-1989A3414119CI141031CdC9333SI1001 58 27 17 14 46,55
1989-1990A3416117CI4301CdC9720SI1001 48 26 13 9 54,17
1990-1991A3420113CI10433CdC6312SU2011 52 27 16 9 51,92
1991-1992A3411167CI8341CC11623SI1100 54 21 22 11 38,89
1992-1993Italia (bandiera) RomaA348179CI10622CU8503----- 52 19 19 14 36,5410º
ott. 1994-1995Italia (bandiera) NapoliA2812106CI5320CU3102----- 36 16 12 8 44,44Sub.
1995-1996A34101113CI1001---------- 35 10 11 14 28,5712º
Totale Napoli6222211963213102---- 71 26 23 22 36,62
1996-1997Svizzera (bandiera) ServetteLNA22598CS1100---------- 23 6 9 8 26,09Eson.
nov. 1997-1998Italia (bandiera) SampdoriaA261079CI1001---------- 27 10 7 10 37,04Sub.
Totale Sampdoria222+197+076+049+1553213103519885113 318 149 98 71 46,86
feb.-giu. 1999Italia (bandiera) PerugiaA14527--------------- 14 5 2 7 35,71Sub. 14º
Totale carriera804320260224126703224854913235113102044030627443,10
Helsinki 1952
Competizioni nazionali
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Vojvodina: 1965-1966
ADO Den Haag: 1974-1975
Real Madrid: 1979-1980
Real Madrid: 1979-1980, 1981-1982
Ascoli: 1985-1986
Sampdoria: 1987-1988, 1988-1989
Sampdoria: 1990-1991
Sampdoria: 1991
Competizioni internazionali
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Sampdoria: 1989-1990
1990-1991
2021
  1. Assume l'incarico di direttore tecnico insieme all'allenatore Mario Colautti nella stagione 1984-1985, ed all'allenatore Aldo Sensibile nella stagione 1985-1986.
  2. 1 2 Assume l'incarico di direttore tecnico insieme all'allenatore Narciso Pezzotti.
  3. Assume l'incarico di direttore tecnico insieme all'allenatore Cané nel 1994 e Aldo Sensibile nel 1995.
  4. 1 2 3 4 5 6 Andrea Tempestini, Vujadin Boskov, la vecchia intervista: "Il mio segreto? Spiare i giocatori di notte", su liberoquotidiano.it, 30 aprile 2014.
  5. Cordoglio blucerchiato per la scomparsa di Yelena Boškov, su sampdoria.it, 4 luglio 2022.
  6. 1 2 3 Antonio Ferrari, Vujadin, il serbo orgoglioso che sapeva parlare anche di politica, su corriere.it, 27 aprile 2014. URL consultato il 23 maggio 2019.
  7. 1 2 3 4 Giampiero Timossi, Yelena Boskov a Genova: «Con Vuja ho riso tanto e ora cerco di non piangere», su ilsecoloxix.it, 10 maggio 2014. URL consultato il 5 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 5 novembre 2014).
  8. 1 2 Boskov morto: vinse scudetto e Coppa delle Coppe con la Sampdoria, su gazzetta.it. URL consultato il 27 aprile 2014.
  9. Dario Freccero, È morto Vujadin Boskov, su ilsecoloxix.it, 27 aprile 2014. URL consultato il 5 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 5 novembre 2014).
  10. Matteo Cruccu, Addio Vujadin Boskov, mitico «padre-allenatore» della Sampdoria, su corriere.it, 27 aprile 2014.
  11. 1 2 3 4 5 Morto Vujadin Boskov. Mannini "spiega" la sua tattica, su ilsussidiario.net.
  12. 4-2 a Eintracht, Sampdoria vince trofeo Boskov, su ansa.it, 3 agosto 2014.
  13. Quando è il modulo che fa l'allenatore, su calciomercato.com. URL consultato il 21 maggio 2021.
  14. Gli ultimi anni della carriera di Boskov: le esperienze con Perugia e Jugoslavia, su goal.com. URL consultato il 21 maggio 2021.
  15. 1 2 3 (ES) El mítico Vujadin Boskov fallece a los 82 años, su marca.com, 27 aprile 2014.
  16. 1 2 Max Cannalire, Boskov è sempre nel cuore della gente di mezza Europa, su Informazioni condivise, 12 luglio 2018. URL consultato il 10 marzo 2019.
  17. Totti, 22 anni fa l'esordio in Serie A con la Roma, su corrieredellosport.it, 28 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 7 agosto 2016).
  18. Zio Vuja compie 80 anni, su ilsecoloxix.it, 16 maggio 2011. URL consultato il 5 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 5 novembre 2014).
  19. Corrado Sannucci, E Boskov torna a casa da ct, in la Repubblica, 17 luglio 1999, p. 42.
  20. Europeo 2000: L'ultima, folle Jugoslavia, su footballpills.com, 28 gennaio 2018. URL consultato il 23 maggio 2019.
  21. Spareggio per l'accesso alla Coppa UEFA 1987-1988.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 308694867 · ISNI (EN) 0000 0004 3429 6436 · LCCN (EN) n2018008832 · GND (DE) 1050810570