Vujadin Boškov

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Vujadin Boškov
Vujadin Boškov (1976).jpg
Boškov allenatore del Feyenoord, 1976
Nazionalità Jugoslavia Jugoslavia
Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro (2003-2006)
Serbia Serbia (2006-2014)
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Ritirato 1962
Carriera
Squadre di club1
1950-1960 Vojvodina 185 (15)
1961-1962 Sampdoria 13 (1)
1962-1964 Young Boys  ? (?)
Nazionale
1951-1958 Jugoslavia Jugoslavia 57 (0)
Carriera da allenatore
1962-1964 Young Boys
1964-1971 Vojvodina
1971-1973 Jugoslavia Jugoslavia
1974-1976 Den Haag
1976-1978 Feyenoord
1978-1979 Real Saragozza
1979-1982 Real Madrid
1982-1984 Sporting Gijón
1984-1986 Ascoli
1986-1992 Sampdoria
1992-1993 Roma
1994-1996 Napoli
1996-1997 Servette
1997-1998 Sampdoria
1999 Perugia
1999-2001 Jugoslavia Jugoslavia
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Argento Helsinki 1952
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 4 giugno 2019

Vujadin Boškov (in serbo: Вујадин Бошков?, IPA: ˈvujadin ˈboʃkov; Begeč, 16 maggio 1931Novi Sad, 27 aprile 2014) è stato un allenatore di calcio e calciatore jugoslavo di etnia serba, di ruolo centrocampista.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

«Zio Vuja si divertiva a far largo uso di ironia, merce rara nel calcio di oggi, ma era un maestro di sport e si trasformava in battutista per smorzare le tensioni.»

(Sebastiano Vernazza, La Gazzetta dello Sport, 30 aprile 2014)

Boškov nacque nel 1931 a Begeč, villaggio a una quindicina di chilometri da Novi Sad, nella provincia di Voivodina, all'epoca parte della Jugoslavia. Aveva un fratello maggiore di nome Alexandre, morto diciassettenne nel 1943 per meningite.[1] Nel 1955 si sposò con Yelena, intellettuale, giornalista, e studiosa di notevole caratura[2] a cui rimase legato per tutta la vita;[3] nel 1957 la coppia ebbe una figlia, Alexandra.[3] Si laureò in storia a Novi Sad, ed era appassionato anche di geografia e politica.[2][3]

Durante la sua carriera si distinse per le sue frasi sintetiche, ironiche e a volte lapalissiane, aforismi entrati nella cultura generale del mondo calcistico — soprattutto italiano — anche come veri e propri tormentoni.[4][5][6]

Morì il 27 aprile 2014, all'età di ottantadue anni, dopo una lunga malattia,[4][7] una forma molto aggressiva di Alzheimer.[3] In suo onore è stato istituito dalla Sampdoria il "Trofeo Vujadin Boškov".[8]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Boškov giocatore della Sampdoria nel 1961-1962

Nel 1946 lasciò il suo piccolo villaggio per andare a giocare nella Vojvodina di Novi Sad.[9] Era un centrocampista organizzatore di gioco, giocava come mezzala o mediano. I suoi modelli erano l'ungherese Nándor Hidegkuti e il brasiliano Didi.[1] Iniziò a giocare con la prima squadra nel 1950 e vi restò per dieci anni.

Durante questo periodo non raccolse vittorie poiché i tornei jugoslavi erano a esclusivo appannaggio di Stella Rossa, Partizan, Hajduk e Dinamo, i cosiddetti grandi quattro (velika četvorka).[7] Il massimo piazzamento raggiunto dal Vojvodina fu il secondo posto in campionato nella stagione 1956-1957, alle spalle della Stella Rossa, oltre a una finale di Coppa di Jugoslavia persa nel 1951 contro la Dinamo Zagabria.

Nel 1958 a causa di uno scontro di gioco con un portiere avversario, subì un infortunio a una gamba che lo condizionò per circa due anni.[10] Nel 1961, all'età di 30 anni si trasferì in Italia, alla Sampdoria. Prima di questa età la federcalcio jugoslava vietava trasferimenti all'estero.[7] Indossò la maglia numero 7.[2] Militò in Serie A per una sola stagione (1961-1962), risentendo di problemi fisici.[7] Sotto la guida di Eraldo Monzeglio la squadra raggiunse il decimo posto, Boškov collezionò 13 presenze e un gol.

Dal 1962 al 1964 giocò in Svizzera negli Young Boys. A Berna, ricoprì l'innovativo ruolo di giocatore-allenatore.[1][9] Iniziò ad allenare quando, durante una sessione di allenamento, l'allenatore si fece male a un ginocchio e lasciò a Boškov il suo fischietto dicendogli di continuare al suo posto.[1]

Ha dichiarato di non aver ricevuto nemmeno un'ammonizione durante la sua carriera.[1]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

«Boskov aveva accumulato quasi sessanta presenze nella Jugoslavia di 60 anni fa, nazionale di livello, non a caso gli jugoslavi erano chiamati i «brasiliani d'Europa».»

(Sebastiano Vernazza, La Gazzetta dello Sport, 30 aprile 2014)

Nel 1951 esordì con la nazionale jugoslava. Nel 1953, ventiduenne, fu convocato dalla FIFA nella formazione del Resto d'Europa per una gara a Wembley contro l'Inghilterra; l'incontro finì 4 a 4.[1] Con la Jugoslavia partecipò ai Giochi Olimpici del 1952: la squadra di Milorad Arsenijević raggiunse la finale, ma fu sconfitta per 2-0 allo Stadio Olimpico Helsinki dalla "Squadra d'oro" dell'Ungheria, con reti di Puskás e Czibor.[9]

Partecipò a due campionati del mondo. In Svizzera, nel 1954, la Jugoslavia fu eliminata ai quarti di finale dai futuri campioni della Germania Ovest. Anche quattro anni dopo, in Svezia, fu eliminata ai quarti sempre dalla Germania Occidentale.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Boškov esulta per la vittoria del suo Den Haag nella finale della KNVB beker 1974-1975

Tornato in patria nel 1964, allenò per sette anni la "sua" Vojvodina, portandola alla vittoria del campionato jugoslavo per la prima volta nella sua storia, nella stagione 1965-1966. Nel 1971, a soli quarant'anni fu chiamato ad allenare la nazionale jugoslava: alle qualificazioni al campionato europeo di calcio 1972 i blu vinsero il proprio girone sopravanzando i quotati Paesi Bassi del calcio totale, la Germania Est e il Lussemburgo, ma furono sconfitti ai play-off dall'Unione Sovietica. Nel 1973 Boškov lascerà poi il suo Paese per dissapori con il regime di Tito.[10]

Si trasferì nei Paesi Bassi dove prese la guida del Den Haag. Con i cigni vinse la Coppa d'Olanda 1974-1975, battendo in finale il Twente; nella stagione successiva raggiunse i quarti di finale della Coppa delle Coppe, venendo eliminato dagl'inglesi del West Ham. A fine anno passò al Feyenoord. Con la squadra di Rotterdam raggiunse i quarti della Coppa UEFA, concludendo il campionato in quarta posizione, mentre nell'annata seguente il club non andò oltre il decimo posto. Nei Paesi Bassi fu accolto con grande affetto, ma dovette lasciare anche questa nazione a causa di una nuova legge sugli extracomunitari.

Boškov di ritorno alla Samp negli anni ottanta, come allenatore, qui con Briegel e Cerezo.

Iniziò quindi una nuova avventura in Spagna, sulle panchine di Real Zaragoza, Real Madrid (conquistando una finale di Coppa dei Campioni, un campionato e due Coppe di Spagna) e Sporting Gijon, cui seguì la lunga esperienza in Italia, dove lavorò per Ascoli, Sampdoria, Roma (dove fece esordire Francesco Totti[11]), Napoli e Perugia, con un fugace intermezzo in Svizzera nel Servette Genève. Nel calcio italiano — dove fu anche docente alla scuola per tecnici e allenatori di Coverciano, sotto la direzione di Italo Allodi[7][12] — il suo nome è legato soprattutto allo scudetto conquistato dai blucerchiati nella stagione 1990-1991: in generale, il periodo di Boškov sotto la Lanterna, tra la seconda metà degli anni ottanta e i primi anni novanta, ha costituito uno storico ciclo di esperienze e vittorie per la squadra ligure.

Il suo ultimo incarico è stato alla guida della nazionale jugoslava che lo ha assunto nel 1999[13] e che ha portato agli Europei del 2000 (in cui la squadra ha avuto la peggior difesa dopo essere stata eliminata per 6-1 dai Paesi Bassi ai quarti),[14] ma non è riuscito a portarla ai Mondiali 2002.[15]

Da allenatore riuscì a raggiungere due volte la finale di Coppa dei Campioni, con il Real Madrid (1981) e undici anni dopo con la Sampdoria (1992) venendo sconfitto in entrambe le occasioni per 1-0 (dal Liverpool e dal Barcellona).

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Jugoslavia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
24-6-1951 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 7 – 3 Svizzera Svizzera Amichevole -
23-8-1951 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 4 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
2-9-1951 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 2 – 1 Svezia Svezia Amichevole -
25-6-1952 Zagabria Jugoslavia Jugoslavia 4 – 1 Norvegia Norvegia Amichevole -
15-7-1952 Helsinki Jugoslavia Jugoslavia 10 – 1 India India Olimpiadi 1952 - Turno di qualificazione -
20-7-1952 Tampere URSS URSS 5 – 5 Jugoslavia Jugoslavia Olimpiadi 1952 - Ottavi di finale -
22-7-1952 Tampere URSS URSS 1 – 3 Jugoslavia Jugoslavia Olimpiadi 1952 - Ottavi di finale
(ripetizione)
-
25-7-1952 Helsinki Jugoslavia Jugoslavia 5 – 3 Danimarca Danimarca Olimpiadi 1952 - Quarti di finale -
29-7-1952 Helsinki Jugoslavia Jugoslavia 3 – 1 Germania Ovest Germania Ovest Olimpiadi 1952 - Semifinale -
2-8-1952 Helsinki Ungheria Ungheria 2 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Olimpiadi 1952 - Finale -
21-9-1952 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 4 – 2 Austria Austria Amichevole -
2-11-1952 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 5 – 0 Egitto Egitto Amichevole - Uscita al 46’ 46’
21-12-1952 Ludwigshafen am Rhein Germania Ovest Germania Ovest 3 – 2 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
9-5-1953 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 1 – 0 Grecia Grecia Qual. Mondiali 1954 -
14-5-1953 Bruxelles Belgio Belgio 1 – 3 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
21-5-1953 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 5 – 2 Galles Galles Amichevole -
5-6-1953 Istanbul Turchia Turchia 2 – 2 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
18-10-1953 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 3 – 1 Francia Francia Amichevole -
8-11-1953 Skopje Jugoslavia Jugoslavia 1 – 0 Israele Israele Qual. Mondiali 1954 -
21-3-1954 Ramat Gan Israele Israele 0 – 1 Jugoslavia Jugoslavia Qual. Mondiali 1954 -
28-3-1954 Atene Grecia Grecia 0 – 1 Jugoslavia Jugoslavia Qual. Mondiali 1954 -
16-5-1954 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 1 – 0 Inghilterra Inghilterra Amichevole -
16-6-1954 Losanna Jugoslavia Jugoslavia 1 – 0 Francia Francia Mondiali 1954 - 1º turno -
19-6-1954 Losanna Brasile Brasile 1 – 1 Jugoslavia Jugoslavia Mondiali 1954 - 1º turno -
17-6-1954 Losanna Jugoslavia Jugoslavia 0 – 2 Germania Ovest Germania Ovest Mondiali 1954 - Quarti di finale -
22-9-1954 Cardiff Galles Galles 1 – 3 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
26-9-1954 Saarbrücken Saarland Saarland 1 – 5 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
3-10-1954 Vienna Austria Austria 1 – 3 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
17-10-1954 Sarajevo Jugoslavia Jugoslavia 5 – 1 Turchia Turchia Amichevole -
15-5-1955 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 2 – 2 Scozia Scozia Amichevole -
29-5-1955 Torino Italia Italia 0 – 4 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
26-6-1955 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 0 – 0 Svizzera Svizzera Amichevole -
25-9-1955 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 3 – 1 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole -
19-10-1955 Dublino Irlanda Irlanda 1 – 4 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
30-10-1955 Vienna Austria Austria 2 – 1 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
11-11-1955 Colombes Francia Francia 1 – 1 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
22-4-1956 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 0 – 1 Romania Romania Amichevole -
29-4-1956 Budapest Ungheria Ungheria 2 – 2 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
25-6-1956 Zagabria Jugoslavia Jugoslavia 1 – 1 Austria Austria Amichevole -
9-9-1956 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 4 – 1 Indonesia Indonesia Amichevole -
16-9-1956 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 1 – 3 Ungheria Ungheria Amichevole -
30-9-1956 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 1 – 2 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Amichevole -
21-11-1956 Glasgow Scozia Scozia 2 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
28-11-1956 Londra Inghilterra Inghilterra 3 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
5-5-1957 Atene Grecia Grecia 0 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Qual. Mondiali 1958 -
12-5-1957 Zagabria Jugoslavia Jugoslavia 6 – 1 Italia Italia Amichevole -
18-5-1957 Bratislava Cecoslovacchia Cecoslovacchia 1 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
15-9-1957 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 3 – 3 Austria Austria Amichevole - cap.
29-9-1957 Bucarest Romania Romania 1 – 1 Jugoslavia Jugoslavia Qual. Mondiali 1958 - cap.
10-11-1957 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 4 – 1 Grecia Grecia Qual. Mondiali 1958 - cap.
17-11-1957 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 2 – 0 Romania Romania Qual. Mondiali 1958 - cap.
29-4-1958 Budapest Ungheria Ungheria 2 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
11-5-1958 Zagabria Jugoslavia Jugoslavia 5 – 0 Inghilterra Inghilterra Amichevole -
8-6-1958 Västerås Jugoslavia Jugoslavia 1 – 1 Scozia Scozia Mondiali 1958 - 1º turno -
11-6-1958 Västerås Jugoslavia Jugoslavia 3 – 2 Francia Francia Mondiali 1958 - 1º turno -
15-6-1958 Eskilstuna Paraguay Paraguay 3 – 3 Jugoslavia Jugoslavia Mondiali 1958 - 1º turno -
19-6-1958 Malmö Germania Ovest Germania Ovest 1 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Mondiali 1958 - Quarti di finale -
Totale Presenze 57 Reti 0

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
1962-1963 Svizzera Young Boys LNA 26 13 5 8 CS ? ? ? ? - - - - - - - - - - 26 13 5 8 50,00
1963-1964 LNA 26 11 5 10 CS ? ? ? ? - - - - - - - - - - 26 11 5 10 42,31
Totale Young Boys 52 24 10 18 ? ? ? ? 52 24 10 18 46,15
1974-1975 Paesi Bassi Den Haag E 34 7 16 11 KB 5 3 2 0 - - - - - - - - - - 39 10 18 11 25,64
1975-1976 E 34 15 7 12 KB 2 1 0 1 CdC 6 5 0 1 - - - - - 42 21 7 14 50,00
Totale Den Haag 68 22 23 23 7 4 2 1 6 5 0 1 81 31 25 25 38,27
1976-1977 Paesi Bassi Feyenoord E 34 16 12 6 KB 2 1 0 1 CU 8 4 2 2 - - - - - 44 21 14 9 47,73
1977-1978 E 34 10 12 12 KB 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 36 11 12 13 30,56
Totale Feyenoord 68 26 24 18 4 2 0 2 8 4 2 2 80 32 26 22 40,00
1978-1979 Spagna Real Zaragoza PD 34 12 6 16 CR 12 7 3 2 - - - - - - - - - - 46 19 9 18 41,30
1979-1980 Spagna Real Madrid PD 34 22 9 3 CR 7 4 3 0 CC 8 5 0 3 - - - - - 49 31 12 6 63,27
1980-1981 PD 34 20 5 9 CR 4 1 2 1 CC 9 6 1 2 - - - - - 47 27 8 12 57,45
1981-1982 PD 30 16 7 7 CR 5 2 2 1 CU 8 4 2 2 - - - - - 43 22 11 10 51,16
Totale Real Madrid 98 58 21 19 16 7 7 2 25 15 3 7 139 80 31 28 57,55
1982-1983 Spagna Sporting Gijón PD 34 9 15 10 CR 6 3 1 2 - - - - - - - - - - 40 12 16 12 30,00
1983-1984 PD 34 11 8 15 CR 4 3 0 1 - - - - - - - - - - 38 14 8 16 36,84
Totale Sporting Gijón 68 20 23 25 10 6 1 3 78 26 24 28 33,33
1984-1985 Italia Ascoli A 23 4 12 7 - - - - - - - - - - - - - - - 23 4 12 7 17,39
1985-1986 B 38 17 16 5 CI 5 2 2 1 - - - - - - - - - - 43 19 18 6 44,19
Totale Ascoli 61 21 28 12 5 2 2 1 66 23 30 13 34,85
1986-1987 Italia Sampdoria A 30+1[16] 13 9 8+1 CI 5 3 1 1 - - - - - - - - - - 36 16 10 10 44,44
1987-1988 A 30 13 11 6 CI 13 9 2 2 - - - - - - - - - - 43 22 13 8 51,16
1988-1989 A 34 14 11 9 CI 14 10 3 1 CdC 9 3 3 3 SI 1 0 0 1 58 27 17 14 46,55
1989-1990 A 34 16 11 7 CI 4 3 0 1 CdC 9 7 2 0 SI 1 0 0 1 48 26 13 9 54,17
1990-1991 A 34 20 11 3 CI 10 4 3 3 CdC 6 3 1 2 SU 2 0 1 1 52 27 16 9 51,92
1991-1992 A 34 11 16 7 CI 8 3 4 1 CC 11 6 2 3 SI 1 1 0 0 54 21 22 11 38,89
1992-1993 Italia Roma A 34 8 17 9 CI 10 6 2 2 CU 8 5 0 3 - - - - - 52 19 19 14 36,54
1994-1995 Italia Napoli A 28 12 10 6 CI 5 3 2 0 CU 3 1 0 2 - - - - - 36 16 12 8 44,44
1995-1996 A 34 10 11 13 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 35 10 11 14 28,57
Totale Napoli 62 22 21 19 6 3 2 1 3 1 0 2 71 26 23 22 36,62
1996-1997 Svizzera Servette LNA 22 5 9 8 CS ? ? ? ? - - - - - - - - - - 22 5 9 8 22,73
1997-1998 Italia Sampdoria A 26 10 7 9 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 27 10 7 10 37,04
Totale Sampdoria 222+1 97 76 49+1 55 32 13 10 35 19 8 8 5 1 1 3 318 149 98 71 46,86
1998-1999 Italia Perugia A 14 5 2 7 - - - - - - - - - - - - - - - 14 5 2 7 35,71
Totale carriera 804 320 260 224 125 69 32 24 85 49 13 23 5 1 1 3 1019 439 306 274 43,10

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Vujadin Boskov, la vecchia intervista: "Il mio segreto? Spiare i giocatori di notte", su liberoquotidiano.it.
  2. ^ a b c Vujadin, il serbo orgoglioso che sapeva parlare anche di politica, su Corriere della Sera, 27 aprile 2014. URL consultato il 23 maggio 2019.
  3. ^ a b c d Yelena Boskov a Genova: «Con Vuja ho riso tanto e ora cerco di non piangere», su ilsecoloxix.it.
  4. ^ a b Boskov morto: vinse scudetto e Coppa delle Coppe con la Sampdoria, su gazzetta.it. URL consultato il 27 aprile 2014.
  5. ^ È morto Vujadin Boskov, su ilsecoloxix.it.
  6. ^ Addio Vujadin Boskov, mitico «padre-allenatore» della Sampdoria, su corriere.it.
  7. ^ a b c d e Morto Vujadin Boskov. Mannini "spiega" la sua tattica, su ilsussidiario.net.
  8. ^ 4-2 a Eintracht, Sampdoria vince trofeo Boskov, su ansa.it.
  9. ^ a b c El mítico Vujadin Boskov fallece a los 82 años, su marca.com.
  10. ^ a b Max Cannalire, Boskov è sempre nel cuore della gente di mezza Europa, su Informazioni condivise, 12 luglio 2018. URL consultato il 10 marzo 2019.
  11. ^ Totti, 22 anni fa l'esordio in Serie A con la Roma, su corrieredellosport.it, 28 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 7 agosto 2016).
  12. ^ Zio Vuja compie 80 anni, su ilsecoloxix.it.
  13. ^ Corrado Sannucci, E Boskov torna a casa da ct, in la Repubblica, 17 luglio 1999.
  14. ^ Europeo 2000: L'ultima, folle Jugoslavia, su Football Pills, 28 gennaio 2018. URL consultato il 23 maggio 2019.
  15. ^ World Cup 2002 Qualifying, su www.rsssf.com. URL consultato il 24 maggio 2019.
  16. ^ Spareggio per l'accesso alla Coppa UEFA.

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