Feyenoord Rotterdam

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Feyenoord Rotterdam
Calcio
Campione dei Paesi Bassi in carica Campione dei Paesi Bassi in carica
  • De club van het volk (Il club del popolo)
  • De stadionclub (Il club dello stadio)
  • De club aan de Maas (Il club lungo la Mosa)
  • De club van Zuid (Il club del sud)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Bianco · rosso
Dati societari
Città Rotterdam
Nazione Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi
Confederazione UEFA
Federazione KNVB
Campionato Eredivisie
Fondazione 1908
Presidente Bandiera dei Paesi Bassi Toon van Bodegom
Allenatore Bandiera dei Paesi Bassi Arne Slot
Stadio Stadio Feijenoord
(51117 posti)
Sito web www.feyenoord.nl
Palmarès
10 Campionati olandesiCampionati olandesiCampionati olandesiCampionati olandesiCampionati olandesiCampionati olandesiCampionati olandesi 10 Coppe dei Paesi BassiCoppe dei Paesi BassiCoppe dei Paesi BassiCoppe dei Paesi Bassi Supercoppe dei Paesi BassiSupercoppe dei Paesi BassiSupercoppe dei Paesi BassiSupercoppe dei Paesi Bassi Coppa dei Campioni Coppa UEFACoppa UEFA
Eredivisie 16
Coppe dei Paesi Bassi 13
Johan Cruijff Schaal 4
Trofei internazionali 1 Coppe dei Campioni/Champions League
2 Coppe UEFA/Europa League
1 Coppe Intercontinentali
Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Feyenoord Rotterdam o Feyenoord (IPA [ˈfɛjəˌnoːrt]) è un club calcistico olandese di Rotterdam. Prende il nome dal quartiere cittadino di Feijenoord e milita nella Eredivisie, la massima divisione del campionato nazionale.

Originariamente Sportclub Feijenoord, dal 1974 utilizza la dicitura Feyenoord per permetterne la pronuncia corretta a chi non conosce l'olandese.

In ambito internazionale è la seconda squadra nei Paesi Bassi per numero di titoli ufficiali vinti: 4. Nella bacheca del club figurano: 1 Coppa dei Campioni, 2 Coppe UEFA/Europa League (record a livello nazionale) e 1 Coppa Intercontinentale.

In ambito nazionale è la terza squadra nei Paesi Bassi per numero di titoli ufficiali vinti: 33. Nella bacheca del club figurano: 16 titoli olandesi, 13 coppe nazionali e 4 Supercoppe. Complessivamente il club si è aggiudicato 37 trofei ufficiali, 33 nazionali e 4 internazionali, che la rendono la terza squadra più vincente nei Paesi Bassi dopo Ajax (75) e PSV (51).

Insieme con PSV e Ajax fa parte delle "tre grandi" del calcio olandese. Con quest'ultima vi è la maggiore rivalità, con cui disputa il De Klassieker, il "classico" del calcio olandese. Il Feyenoord é terza nella classifica perpetua dell'Eredivisie, alle spalle rispettivamente di Ajax e PSV.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Il Feijenoord nasce nel 1908; il suo primo presidente è Gerardus Dirk van Leerdam, in carica soltanto per tre anni. Conquista il primo titolo olandese al termine del campionato 1923-24, sotto la guida del tecnico inglese Harry Waits. Dal 1924 al 1940 la squadra vince cinque titoli, più due Coppe nazionali.

Gli anni sessanta[modifica | modifica wikitesto]

Il Feijenoord conquista nuovamente il titolo dopo più di vent'anni, nella stagione 1960-61, successo bissato l'anno successivo. Gli olandesi accedono così alla Coppa dei Campioni 1962-63, seconda partecipazione alla manifestazione dopo la poco fortunata avventura della stagione precedente. I biancorossi eliminano il Servette e il Vasas nei primi due turni, ma in entrambi i casi si rende necessario disputare lo spareggio in campo neutro. Il cammino degli olandesi prosegue eliminando lo Stade de Reims nei quarti, ma termina in semifinale, dove vengono eliminati dal Benfica: i lusitani vincono infatti la partita di ritorno 3-1, dopo che l'andata a Rotterdam era finita a reti inviolate.

La festa per la vittoria in Coppa dei Campioni 1969-1970

In seguito il Feijenoord vince l'ottavo titolo nazionale nel campionato 1964-65. In quella stagione conquista anche la coppa nazionale, ottenendo quindi un double, stessa combinazione ottenuta nella stagione 1968-1969.

A seguire, sotto la guida dell'austriaco Ernst Happel, la squadra vinse la Coppa Campioni 1969-70 eliminando in sequenza KR Reykjavík, i campioni uscenti del Milan negli ottavi, il Vorwärts Berlino nei quarti e il Legia Varsavia in semifinale per poi sconfiggere 2-1 gli scozzesi del Celtic nella finale di Milano per 2-1[1] e imporsi come primo club olandese a vincere una competizione UEFA di club.

Il decennio si chiuse con la vittoria della Coppa Intercontinentale sugli argentini dell'Estudiantes: l'andata a Buenos Aires terminò 2-2, e il ritorno a Rotterdam fu vinto 1-0 con un gol di Joop van Daele, da poco entrato in campo al posto di Coen Moulijn.

Gli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Il Feijenoord non fu in grado di difendere il titolo europeo perché al primo turno di Coppa dei Campioni 1970-71 fu eliminato dai romeni dell'UTA Arad.

Nel 1973 l'allenatore Ernst Happel lascia il posto a Wiel Coerver, che riesce a portare la squadra alla conquista della Coppa UEFA 1973-74, vinta battendo nella doppia finale gli inglesi del Tottenham Hotspur: il primo atto si conclude sul 2-2, ma nell'incontro conclusivo, disputato il 29 maggio 1974 allo Stadion Feijenoord, il Feijenoord vince 2-0, e conquista il trofeo, la sua prima Coppa UEFA. La stagione viene chiusa nel migliore dei modi, con la conquista dell'undicesimo titolo olandese.

A fine stagione il club decise il cambio ufficiale di denominazione da Feijenoord all'omofono Feyenoord per indicare la corretta pronuncia del nome ai non olandesi[2].

Per il resto, il Feyenoord chiude il decennio senza più conquistare titoli, ma, salvo che nella stagione 1977-1978, ottiene sempre dei piazzamenti nelle posizioni di vertice della classifica, che gli consentono di partecipare alla Coppa UEFA, arrivando a disputare i quarti nella stagione 1976-77.

Gli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Il Feyenoord torna a sollevare un trofeo nel 1980, quando conquista la quinta coppa nazionale. Nella stagione successiva disputa per la prima volta la Coppa delle Coppe, arrivando nuovamente a disputare la semifinale in una competizione europea, ma i futuri campioni della Dinamo Tbilisi sbarrano la strada per la finale agli olandesi.

Johan Cruyff festeggia la vittoria del campionato 1983-84 insieme ai compagni

Qualche anno più tardi i biancorossi, con in squadra giocatori del calibro di Johan Cruijff all'ultimo anno di carriera, un giovane Ruud Gullit, e Peter Houtman, tornano a vincere il titolo nella stagione 1983-84, conquistando inoltre il terzo double. Purtroppo non è molto fortunata la partecipazione alla Coppa dei Campioni, in cui il Feyenoord viene eliminato nel primo turno dai greci del Panathīnaïkos.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Il Feyenoord inizia il decennio successivo con la conquista della settima coppa nazionale nel 1991, seguita nella stagione successiva dalla vittoria della prima Johan Cruijff Schaal. Partecipa quindi alla Coppa delle Coppe 1991-92 arrivando per la seconda volta nella semifinale della manifestazione, ma sono gli avversari del Monaco ad accedere alla finale, grazie a due pareggi e alla regola dei gol fuori casa. La stagione viene comunque conclusa con la vittoria dell'ottava coppa nazionale.

I biancorossi tornano a vincere il titolo olandese nel campionato 1992-93; Il Feyenoord partecipa per la prima volta alla Champions League, ma termina il cammino negli ottavi, eliminato dal Porto, e non riuscendo così ad accedere alla fase a gruppi. Nelle due stagioni successive conquista altrettante coppe d'Olanda, e arriva per la terza volta alla semifinale della Coppa delle Coppe nella stagione 1995-96, dove viene eliminato dal Rapid Vienna. In seguito partecipa alla Champions League 1997-98 grazie al secondo posto in campionato nella stagione precedente, e accede per la prima volta alla fase a gruppi. Gli olandesi, con nove punti conquistati, finiscono terzi alle spalle di Manchester United e Juventus, riuscendo a vincere 2-0 la sfida casalinga con i bianconeri, ma perdendo 5-1 a Torino nella prima giornata. Nella stagione 1998-1999 arriva poi il quattordicesimo titolo olandese.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Il Feyenoord inizia il nuovo decennio partecipando alla Champions League 1999-2000, che lo vede direttamente qualificato alla fase a gironi. Gli olandesi passano il turno insieme al Rosenborg, ma vengono eliminati nella seconda fase a gruppi, classificandosi terzi alle spalle di Lazio e Chelsea.

Roy Makaay e Giovanni van Bronckhorst con la maglia del Feyenoord nel 2007

Una nuova partecipazione al massimo torneo continentale avviene sotto la guida tecnica di Bert van Marwijk nella stagione 2001-02, ma la squadra si classifica terza dietro Bayern e Sparta Praga. Il Feyenoord viene così ammesso alla Coppa UEFA, dove elimina tra gli altri i connazionali del PSV ai calci di rigore e l'Inter in semifinale, vincendo 1-0 la partita di andata al Meazza e pareggiando 2-2 il ritorno. La finale, disputata in partita unica nello stadio casalingo, vede i biancorossi opposti ai tedeschi del Borussia Dortmund, questi ultimi sconfitti 3-2 grazie a una doppietta di Pierre van Hooijdonk e a un gol di Jon Dahl Tomasson. Così, dopo ventotto anni dall'ultima vittoria, i biancorossi di Rotterdam conquistano nuovamente il trofeo.

La festa per la vittoria della KNVB beker 2007-2008

La stagione successiva la squadra torna a disputare la fase a gironi della Champions League; inserita in un gruppo contenente anche i futuri vicecampioni della Juventus si classifica all'ultimo posto, mancando anche la qualificazione alla Coppa UEFA. Nelle quattro stagioni successive ottiene altrettante partecipazioni alla Coppa UEFA, arrivando in due occasioni a disputare i sedicesimi; nella Coppa UEFA 2006-07 viene qui escluso mentre si appresta ad affrontare il Tottenham Hotspur a causa degli incidenti occorsi in occasione della penultima partita della fase a gironi contro il Nancy. Nella stagione 2007-08 non partecipa alle competizioni europee, ma conquista la decima Coppa nazionale.

La stagione 2008-2009 è quella del centenario per la società di Rotterdam. La squadra tuttavia non lotta però per il titolo, anzi deve stare attenta perché rimane per quasi tutto il campionato nella seconda metà della classifica, e solo verso la fine della stagione riesce a raggiungere il settimo posto. Per la stagione successiva il Feyenoord non disputa quindi alcuna competizione europea.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Per la stagione 2009-2010 la società affida la panchina a Mario Been, e vengono acquistati giocatori come Sekou Cissé, Dani Fernandez e Stefan Babović. Il 24 ottobre 2010 il Feyenoord subisce la più pesante sconfitta della sua storia, perdendo 10-0 in casa del PSV Eindhoven. Fino a quel momento il peggior risultato del Feyenoord era un 8-2 subìto dall'Ajax nel 1983.[3]

Il Feyenoord chiude la stagione 2011-12 al secondo posto, qualificandosi così al terzo turno preliminare di Champions League.

Nella sessione estiva di mercato del 2012 vengono tesserati giocatori come Graziano Pellè, prelevato dal Parma, e Joris Mathijsen, prelevato dal Malaga. De Vrij rimane capitano della squadra allenata da Koeman. Gli ucraini della Dinamo Kiev eliminano il Feyenoord dalla Champions League. Gli olandesi proseguono quindi l'avventura in Europa League, dove sono eliminati nel preliminare dallo Sparta Praga, non riuscendo a entrare nel tabellone principale del torneo. In campionato si piazzano al 3º posto dietro Ajax e PSV, qualificandosi per l'Europa League. Pellè realizza ben 27 gol in 29 partite di campionato, risultando il secondo miglior marcatore della Eredivisie.

Nel 2013-2014 il Feyenoord vive il suo peggior inizio di stagione. Perde le prime tre partite e mantiene un rendimento instabile per tutto il campionato, ma a causa delle frenate delle avversarie riesce a rimanere in corsa per il titolo. Alla fine si piazza secondo dietro l'Ajax. In Europa League esce al terzo turno preliminare contro il Kuban', restando fuori dal tabellone principale dell'Europa per il quinto anno consecutivo.

Il 1º febbraio 2014 Ronald Koeman annuncia la volontà di lasciare il club alla fine della stagione. Il 3 marzo è reso noto il nome del successore, Fred Rutten.

Nell'estate del 2014 il Feyenoord perde quattro dei suoi migliori giocatori: Daryl Janmaat, Stefan de Vrij, Bruno Martins Indi e Graziano Pellè, voluto da Ronald Koeman al Southampton. Arrivano, invece, Warner Hahn, Luke Wilkshire, Khalid Boulahrouz, Bilal Başaçıkoğlu, Colin Kâzım-Richards, Jens Toornstra, Kenneth Vermeer e Karim El Ahmadi. Cinque punti nelle prime quattro giornate di campionato sono un inizio deludente, ma il Feyenoord si rifà in ambito europeo, dove prima viene eliminato dal Beşiktaş nei preliminari di Champions League, poi accede al tabellone principale dell'Europa League per la prima volta in sei anni e supera la prima fase. Sorteggiata contro la Roma per i sedicesimi di finale dell'Europa League, la squadra pareggia l'andata per 1-1 in trasferta. Prima della partita i tifosi del Feyenoord si rendono protagonisti di gravi atti vandalici nel centro storico della città di Roma, in particolar modo in Piazza di Spagna, danneggiando seriamente monumenti storici come la Fontana della Barcaccia del Bernini[4]. Il Feyenoord esce perdendo la partita di ritorno per 1-2 con la Roma a Rotterdam. Non avendo vinto alcuna delle ultime cinque partite di campionato, finisce quarta in Eredivisie, dietro l'AZ Alkmaar. Ai play-off per un posto in Europa League è eliminata dall'Heerenveen. Rutten conclude la stagione, ma già a marzo annuncia la volontà di abbandonare l'incarico alla fine dell'annata. Il 23 marzo 2015 è reso noto il nome del successore, Giovanni van Bronckhorst.

Nella stagione 2015-2016 il Feyenoord si aggiudica la Coppa d'Olanda, primo trofeo dal 2008, battendo l'Utrecht per 2-1 nella finale disputatasi il 24 aprile 2016 allo stadio De Kuip.

Nel 2016-2017 il Feyenoord si aggiudica il primo titolo di Eredivisie dal 1999 battendo, all'ultima giornata, l'Heracles Almelo per 3-1 con tripletta di Dirk Kuyt[5]. La stagione inizia in modo ottimo, con nove vittorie nelle prime nove partite di campionato, oltre al successo per 1-0 contro il Manchester Utd in Europa League. La squadra vince quattro altre partite prima della sosta natalizia e a metà della stagione, dopo 17 giornate, si ritrova a quota 42 punti in classifica. Con sette punti in sei partite, termina nella fase a gironi il cammino in Europa League. Dopo la ripresa della stagione, la squadra è eliminata ai quarti di finale della Coppa d'Olanda contro il Vitesse, ma continua a raccogliere vittorie in campionato, ben dieci di fila (di cui le ultime sette nel 2017), per poi subire solo tre sconfitte nelle ultime dieci giornate e non lasciando mai la vetta della graduatoria.

La stagione 2017-2018 inizia con la vittoria, nell'agosto 2017, della Supercoppa d'Olanda contro il Vitesse, battuto al De Kuip per 4-2 ai tiri di rigore dopo, l'1-1 dei 90 minuti. L'annata sarà, tuttavia, meno soddisfacente della precedente: il Feyenoord esce nella fase a gironi della Champions League ottenendo solo tre punti (contro il Napoli) nel difficile girone con Manchester City, lo stesso Napoli e Šachtar e in Eredivisie si piazza quarto. Vince, tuttavia, la Coppa d'Olanda battendo in finale l'AZ Alkmaar al De Kuip per 3-0.

Nel 2018-2019 il club di Rotterdam si aggiudica per la seconda volta consecutiva e la quarta in totale la Supercoppa d'Olanda, quinto trofeo dal 2016, battendo per 6-5 ai tiri di rigore il PSV al Philips Stadion (0-0 dopo 90 minuti di gioco). Nel 2019-2020 disputa una buona stagione, concludendo 3º in Eredivisie e in Coppa d'Olanda si qualifica per la finale, mai giocata causa Pandemia di Covid-19.

Gli anni duemilaventi[modifica | modifica wikitesto]

Nell'annata 2020-2021 conclude 5º e si qualifica per la neonata UEFA Europa Conference League. Nella stagione seguente la squadra si piazza al terzo posto in campionato mentre in ambito internazionale raggiunge la finale di Conference, persa per 1-0 contro la Roma di José Mourinho.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Feyenoord Rotterdam
  • 1908: fondazione del club.

  • Si affilia alla Federazione calcistica di Rotterdam e parte dal secondo livello.
  • 1909-10 · 2° in Tweede klasse. Promosso in Eerste klasse.

  • 1910-11 · 2° in Eerste klasse.
  • 1911-12 · 1° in Eerste klasse.
  • Si affilia alla Federazione calcitica dei Paesi Bassi e parte dal livello più basso.
  • 1912-13 · 3° in Derde klasse girone Ovest A.
  • 1913-14 · 3° in Derde klasse girone Ovest A.
  • 1914-15 · 2º nel Campionato di guerra.
  • 1915-16 · 1° in Derde klasse girone Ovest A. Promosso in Tweede klasse.
  • 1916-17 · 4° in Tweede klasse girone Ovest C, 3º nel girone finale. Promosso in Eerste klasse.
  • 1917-18 · 4º nel girone ovest B.
  • 1918-19 · 3º nel girone ovest B. Declassato in Overgangsklasse (2º livello).
  • 1919-20 · 3° in Overgangsklasse.

  • 1920-21 · 1° in Overgangsklasse. Promosso in Eerste klasse.
  • 1921-22 · 2º in Eerste klasse girone Ovest.
  • 1922-23 · 3º in Eerste klasse girone Ovest.
  • 1923-24 . 1° in Eerste klasse girone Ovest I, Campione dei Paesi Bassi (1º titolo).
  • 1924-25 · 2º in Eerste klasse girone Ovest I.
  • 1925-26 · 1º in Eerste klasse girone Ovest II.
3º nel girone finale per il titolo.
  • 1926-27 · 1º in Eerste klasse girone Ovest II.
4º nel girone finale per il titolo.
  • 1927-28 . 1° in Eerste klasse girone Ovest II, Campione dei Paesi Bassi (2º titolo).
  • 1928-29 · 1º in Eerste klasse girone Ovest II.
3º nel girone finale per il titolo.
  • 1929-30 · 3º in Eerste klasse girone Ovest II.
Vince la KNVB beker (1º titolo).

  • 1930-31 · 1º in Eerste klasse girone Ovest II.
2º nel girone finale per il titolo.
  • 1931-32 · 1º in Eerste klasse girone Ovest II.
2º nel girone finale per il titolo.
  • 1932-33 · 1º in Eerste klasse girone Ovest I.
2º nel girone finale per il titolo.
  • 1933-34 · 3º in Eerste klasse girone Ovest I.
Finalista nella KNVB beker.
  • 1934-35 · 2º in Eerste klasse girone Ovest I.
Vince la KNVB beker (2º titolo).
  • 1935-36 . 1° in Eerste klasse girone Ovest II, Campione dei Paesi Bassi (3º titolo).
  • 1936-37 · 1º in Eerste klasse girone Ovest II.
2º nel girone finale per il titolo.
  • 1937-38 . 1° in Eerste klasse girone Ovest II, Campione dei Paesi Bassi (4º titolo).
  • 1938-39 · 2º in Eerste klasse girone Ovestt II.
  • 1939-40 . 1° in Eerste klasse girone Ovest II, Campione dei Paesi Bassi (5º titolo).

  • 1940-41 · 6º in Eerste klasse girone Ovest II.
  • 1941-42 · 2º in Eerste klasse girone Ovest II.
  • 1942-43 · 1º in Eerste klasse girone Ovest II.
2º nel girone finale per il titolo.
  • 1943-44 · 5º in Eerste klasse girone Ovest II.
  • 1944-45 · Non disputato
  • 1945-46 · 6º in Eerste klasse girone Ovest II.
  • 1946-47 · 2º in Eerste klasse girone Ovest I.
  • 1947-48 · 2º in Eerste klasse girone Ovest II.
  • 1948-49 · 2º in Eerste klasse girone Ovest II.
  • 1949-50 · 6º in Eerste klasse girone Ovest I.

Finalista nella KNVB beker.

  • 1960-61 Campione dei Paesi Bassi (6º titolo).
  • 1961-62 Campione dei Paesi Bassi (7º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Semifinalista nella Coppa dei Campioni.
  • 1963-64 · 4º in Eredivisie
  • 1964-65 Campione dei Paesi Bassi (8º titolo).
Vince la KNVB beker (3º titolo).
Eliminato nel turno preliminare della Coppa dei Campioni.
  • 1966-67 · 2º in Eredivisie.
  • 1967-68 · 2º in Eredivisie.
  • 1968-69 Campione dei Paesi Bassi (9º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Fiere.
Vince la KNVB beker (4º titolo).
Vince la Coppa dei Campioni (1º titolo).

  • 1970-71 Campione dei Paesi Bassi (10º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa Intercontinentale (1º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
  • 1973-74 Campione dei Paesi Bassi (11º titolo).
Vince la Coppa UEFA (1º titolo).
Eliminato negli ottavi della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
Eliminato nel terzo turno della Coppa UEFA.
Vince la KNVB beker (5º titolo).

Semifinalista nella Coppa delle Coppe.
Eliminato nel terzo turno della Coppa UEFA.
  • 1982-83 · 2º in Eredivisie.
  • 1983-84 Campione dei Paesi Bassi (12º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Vince la KNVB beker (6º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel terzo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.

Vince la KNVB beker (7º titolo).
Vince la Johan Cruijff Schaal (1º titolo).
Semifinalista nella Coppa delle Coppe.
Vince la KNVB beker (8º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa delle Coppe.
Eliminato nel secondo turno della Champions League.
Vince la KNVB beker (9º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa delle Coppe.
Vince la KNVB beker (10º titolo).
Semifinalista nella Coppa delle Coppe.
Eliminato nel terzo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Vince la Johan Cruijff Schaal (2º titolo).
Eliminato nella seconda fase a gruppi della Champions League.

Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nei sedicesimi della Coppa UEFA.
Eliminato nella prima fase a gruppi della Champions League.
Vince la Coppa UEFA (2º titolo).
Eliminato nella prima fase a gruppi della Champions League.
Finalista nella KNVB beker.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nei trentaduesimi della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Squalificato nei trentaduesimi della Coppa UEFA.
Vince la KNVB beker (11º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Coppa UEFA.
Finalista nella KNVB beker.

Eliminato nei playoff dell'Europa League.
Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nei playoff dell'Europa League.
Eliminato nei playoff dell'Europa League.
Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nei sedicesimi dell'Europa League.
Vince la KNVB beker (12º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della UEFA Europa League.
Vince la KNVB beker (13º titolo).
Vince la Johan Cruijff Schaal (3º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Vince la Johan Cruijff Schaal (4º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi dell'Europa League.

Finale di Conference League.
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
in Europa League.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Stadion Feijenoord.

Il Feyenoord gioca le partite casalinghe nello Stadion Feijenoord. Inaugurato nel 1937 può ospitare oggi 51 117 spettatori. È soprannominato de Kuip (La Vasca).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Consiglio[modifica | modifica wikitesto]

Gestione[modifica | modifica wikitesto]

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Cronologia degli sponsor ufficiali
Cronologia degli sponsor tecnici

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del Feyenoord Rotterdam.

Di seguito è riportata la lista degli allenatori[6] e dei presidenti che si sono succeduti alla guida del Feyenoord dalla sua fondazione.

Allenatori
Presidenti

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Feyenoord Rotterdam.
Campioni d'Europa

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Palmarès del Feyenoord Rotterdam.

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1923-1924, 1927-1928, 1935-1936, 1937-1938, 1939-1940, 1960-1961, 1961-1962, 1964-1965, 1968-1969, 1970-1971, 1973-1974, 1983-1984, 1992-1993, 1998-1999, 2016-2017, 2022-2023
1929-1930, 1934-1935, 1964-1965, 1968-1969, 1979-1980, 1983-1984, 1990-1991, 1991-1992, 1993-1994, 1994-1995, 2007-2008, 2015-2016, 2017-2018
1991, 1999, 2017, 2018

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1969-1970
1973-1974, 2001-2002
1970
1967, 1968, 1973
1958, 1959

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati e ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Alla stagione 2018-2019 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai campionati nazionali:

Livello Categoria Partecipazioni Esordio Ultima stagione Totale
Eerste klasse 37 1910-1911 1954-1955 101
Hoofdklasse 1 1955-1956
Eredivisie 63 1956-1957 2018-2019
Tweede klasse 4 1909-1910 1920-1921 4

Tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Alla stagione 2018-2019 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai tornei internazionali[7]:

Categoria Partecipazioni Esordio Ultima stagione
Coppa dei Campioni/UEFA Champions League 17 1961-1962 2017-2018
Coppa delle Coppe 5 1980-1981 1995-1996
Coppa UEFA/UEFA Europa League 23 1972-1973 2016-2017
UEFA Europa Conference League 1 2021-2022
Coppa Intercontinentale 1 1970
Supercoppa UEFA 1 2002

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

il giocatore con più presenze nelle competizioni europee è Patrick Paauwe a quota 55, mentre il miglior marcatore è Graziano Pellè con 55 gol[7].

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

A livello internazionale la miglior vittoria è il 12-0 esterno ottenuto contro il Rumelange nel primo turno della Coppa UEFA 1972-1973, mentre la peggior sconfitta è rappresentata dal 5-0 subito dal Real Madrid nel primo turno della Coppa dei Campioni 1965-1966[7].

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: De Klassieker.

I tifosi più accesi del Feyenoord formano un gruppo di nome Het Legioen (in ned. "La Legione") e spesso seguono in gran numero gli allenamenti della squadra[8].

Nel 1963 ben tremila sostenitori del Feyenoord si recarono a Lisbona per la partita di Coppa dei Campioni contro il Benfica[9]. Quando il Feyenoord gioca nelle coppe europee le trasferte della squadra possono attirare anche ottomila tifosi[10]. Nel 1996, per la partita in casa del Borussia M'gladbach, furono quindicimila i sostenitori al seguito della compagine di Rotterdam[11] e nel 2015 gli allenamenti della squadra hanno fatto registrare anche diecimila presenze[8]. In ambito nazionale sono molto sentiti i match contro Ajax e PSV, che attirano da sempre diverse migliaia di tifosi.

In occasione della gara contro l'Ado Den Haag del settembre 2019, i tifosi del Feyenoord hanno invitato allo stadio alcuni bambini malati di cancro e hanno poi lanciato verso di loro giocattoli e peluches[12].

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria del Feyenoord è gemellata con quella del Sunderland[13].

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

La principale rivalità, legata al dualismo storico tra Amsterdam e Rotterdam, è quella con l'Ajax[14]. I due club disputano il Klassieker, il classico del calcio olandese[15]. Il Feyenoord vive una forte rivalità anche con i rivali cittadini dello Sparta Rotterdam e dell'Excelsior, con cui disputa il derby di Rotterdam. Invece a livello internazionale, negli ultimi anni è nata una rivalità con la Roma.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2023-2024[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 2 ottobre 2023.

N. Ruolo Calciatore
1 Bandiera dei Paesi Bassi P Justin Bijlow
2 Bandiera dei Paesi Bassi D Bart Nieuwkoop
4 Bandiera dei Paesi Bassi D Lutsharel Geertruida
5 Bandiera dei Paesi Bassi D Quilindschy Hartman
6 Bandiera dell'Algeria C Ramiz Zerrouki
7 Bandiera dell'Iran A Alireza Jahanbakhsh
8 Bandiera dei Paesi Bassi C Quinten Timber
9 Bandiera del Giappone A Ayase Ueda
10 Bandiera dei Paesi Bassi A Calvin Stengs
14 Bandiera del Brasile A Igor Paixão
15 Bandiera del Perù D Marcos López
16 Bandiera dei Paesi Bassi C Thomas van den Belt
17 Bandiera della Croazia C Luka Ivanušec
18 Bandiera dell'Austria D Gernot Trauner
19 Bandiera del Gambia C Yankuba Minteh
N. Ruolo Calciatore
20 Bandiera dei Paesi Bassi C Mats Wieffer
21 Bandiera dei Paesi Bassi D Thomas Beelen
22 Bandiera della Germania P Timon Wellenreuther
23 Bandiera della Svezia A Patrik Wålemark
24 Bandiera dei Paesi Bassi D Mimeirhel Benita
25 Bandiera dei Paesi Bassi C Mohamed Taabouni
27 Bandiera dei Paesi Bassi C Antoni Milambo
28 Bandiera dei Paesi Bassi D Neraysho Kasanwirjo
29 Bandiera del Messico A Santiago Giménez
31 Bandiera della Grecia P Kōstas Lamprou
32 Bandiera dei Paesi Bassi D Denzel Hall
33 Bandiera della Slovacchia D Dávid Hancko
35 Bandiera dei Paesi Bassi C Lennard Hartjes
37 Bandiera dei Paesi Bassi A Naoufal Bannis
39 Bandiera della Rep. Ceca C Ondřej Lingr

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori Accademia Feyenoord 2021/2022[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Albert Barham, Kindvall ensures a Dutch treat, in The Guardian, 7 maggio 1970, p. 23.
  2. ^ (NL) Wist u dat… [Lo sapevi che…], su stadionfeijenoord.nl, Stadion Feijenoord N.V.. URL consultato il 25 luglio 2023 (archiviato dall'url originale il 31 dicembre 2007).
    «zowel Stadion Feijenoord als Feyenoord Rotterdam met een lange ij geschreven werd. Pas in 1974 besloot de voetbalclub een y te gebruiken, de lange ij gaf namelijk problemen met de uitspraak in het buitenland («sia Stadion Feijenoord che Feyenoord Rotterdam si scrivevano con il gruppo "ij". Fu solo nel 1974 che il club decise di utilizzare la y, perché la "ij" causava problemi di pronuncia all'estero»)»
  3. ^ Clamoroso Feyenoord: Psv vince 10-0 sportmediaset.mediaset.it
  4. ^ Lorenzo D'Albergo, Valeria Forgnone e Viola Giannoli, Europa League, scontri e cariche in piazza di Spagna e Villa Borghese. Ira di Marino e Renzi, su roma.repubblica.it, La Repubblica, 19 febbraio 2015. URL consultato il 20 febbraio 2015.
  5. ^ https://www.thesun.co.uk/sport/football/3558888/feyenoord-3-heracles-1-eredivisie-champions-dirk-kuyt
  6. ^ Feyenoord » Storia Allenatore, in calcio.com. URL consultato il 5 febbraio 2019.
  7. ^ a b c (EN) PSV Eindhoven, in www.uefa.com. URL consultato il 4 febbraio 2019.
  8. ^ a b (EN) Watch Feyenoord fans treat first pre-season training session like the Champions League Final, Daily Mirror, 1º luglio 2015.
  9. ^ Passage to Lisbon Archiviato il 25 marzo 2007 in Internet Archive., feyenoord.com
  10. ^ Toeschouwers gemiddelden Archiviato il 10 giugno 2007 in Internet Archive., feyenoord.netwerk.to
  11. ^ history of the legion Archiviato il 13 settembre 2007 in Internet Archive., feyenoord.nl
  12. ^ I tifosi del Feyenoord invitano allo stadio bambini malati di cancro ansa.it
  13. ^ (EN) Bleacher Report, su bleacherreport.com, 2 agosto 2013.
  14. ^ Holland's most hate-filled fight club: Ajax vs Feyenoord, Four Four Two, 27 aprile 2007
  15. ^ "No words, but deeds!" – Introduction to an eternal rivalry Archiviato il 2 febbraio 2007 in Internet Archive., ajax-usa.com

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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