Feyenoord Rotterdam

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Feyenoord Rotterdam
Calcio Football pictogram.svg
Campione d'Olanda in carica
Feyenoord.png
De club van het volk (Il club del popolo), De stadionclub (Il club dello stadio)
De club aan de Maas (Il club lungo la Mosa), De club van Zuid (Il club del sud)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Rosso e Bianco bordato di Nero con F al centro.png Rosso-bianco
Dati societari
Città Rotterdam
Nazione Paesi Bassi Paesi Bassi
Confederazione UEFA
Federazione Flag of the Netherlands.svg KNVB
Campionato Eredivisie
Fondazione 1908
Presidente Paesi Bassi Gerard Hoetmer
Allenatore Paesi Bassi Giovanni van Bronckhorst
Stadio Feijenoord Stadion
(51.117 posti)
Sito web www.feyenoord.nl
Palmarès
Coppa dei Campioni Coppa UEFACoppa UEFA Coppa Intercontinentale
Titoli nazionali 15 Campionati Olandesi
Trofei nazionali 12 Coppe d'Olanda
3 Supercoppe d'Olanda
Trofei internazionali 1 Coppe dei Campioni/Champions League
2 Coppe UEFA/Europa League
1 Coppe Intercontinentali
Si invita a seguire il modello di voce

Il Feyenoord Rotterdam, noto anche come Feyenoord (talora anche Feijenoord, antica scrittura precedente alla riforma ortografica della lingua olandese e nome di un quartiere della città), è una società calcistica olandese di Rotterdam, militante nella Eredivisie, il campionato di vertice dei Paesi Bassi.

Insieme ad Ajax e PSV è una delle tre grandi squadre di calcio dei Paesi Bassi. È inoltre, insieme all'Utrecht, l'unico club olandese a non essere mai retrocesso in seconda divisione da quando è stato introdotto il professionismo.

Nella sua bacheca figurano 15 campionati olandesi, 12 coppe nazionali e 3 supercoppe, che ne fanno la terza squadra olandese più titolata in ambito nazionale, dietro ad Ajax e PSV. In ambito internazionale è la seconda squadra olandese più titolata dopo l'Ajax, avendo conquistato una Coppa dei Campioni, una Coppa Intercontinentale e 2 Coppe UEFA/Europa League (prima squadra olandese a conquistare i tre titoli).

Attualmente il Feyenoord occupa la 65ª posizione del Ranking UEFA.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Il Feyenoord di Rotterdam nasce nel 1908; il suo primo presidente è Gerardus Dirk Van Leerdam, che resta in carica soltanto per tre anni. Conquista Il primo titolo olandese al termine del campionato 1923-24, sotto la guida del tecnico inglese Harry Waits. Dal 1924 al 1940 la squadra vince cinque titoli, più due Coppe nazionali.

Gli anni sessanta[modifica | modifica wikitesto]

Il Feyenoord conquista nuovamente il titolo dopo più di vent'anni, nella stagione 1960-61, successo bissato l'anno successivo. Gli olandesi accedono così alla Coppa dei Campioni 1962-63, seconda partecipazione alla manifestazione dopo la poco fortunata avventura della stagione precedente. I biancorossi eliminano il Servette e il Vasas nei primi due turni, ma in entrambi i casi si rende necessario disputare lo spareggio in campo neutro. Il cammino degli olandesi prosegue eliminando lo Stade de Reims nei quarti, ma termina in semifinale, dove vengono eliminati dal Benfica: i lusitani vincono infatti la partita di ritorno 3-1, dopo che l'andata a Rotterdam era finita a reti inviolate.

In seguito il Feyenoord vince l'ottavo titolo nazionale nel campionato 1964-65. In quella stagione conquista anche la coppa nazionale, ottenendo quindi un double, stessa combinazione ottenuta nella stagione 1968-1969.

Gli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

La festa per la vittoria in Coppa dei Campioni 1969-1970

L'apice della storia del Feyenoord viene raggiunto sicuramente negli anni settanta: infatti, sotto la guida dell'austriaco Ernst Happel la squadra partecipa alla Coppa Campioni 1969-70; gli olandesi eliminano facilmente nel primo turno il KR Reykjavik, poi affrontano negli ottavi i campioni in carica del Milan. I rossoneri vincono 1-0 l'incontro casalingo, ma i biancorossi passano il turno vincendo 2-0 il ritorno nel proprio stadio. Eliminano poi il Vorwärts Berlino nei quarti, e il Legia Varsavia in semifinale. Approdano infine alla finale, dove incontrano gli scozzesi del Celtic. La partita, disputata il 26 maggio 1970 allo stadio San Siro, viene risolta al 117' da un gol di Ove Kindvall, che fissa il risultato sul 2-1 per gli olandesi. Il Feyenoord, prima squadra olandese nella storia, diventa così campione d'Europa.

La stagione successiva si apre con la disputa della Coppa Intercontinentale, che vede gli olandesi di fronte agli argentini dell'Estudiantes: la partita di andata, disputata a Buenos Aires, comincia bene per i padroni di casa, che dopo 12' sono già in vantaggio di due gol. Il Feyenoord però, dopo essere riuscito a concludere l'incontro sul 2-2, vince 1-0 la partita di ritorno, grazie ad un gol di Joop Van Daele, da poco entrato in campo al posto di Coen Moulijn. I biancorossi riescono quindi a conquistare il secondo titolo internazionale, il primo mondiale della loro storia. Poco dopo però, i romeni dell'UTA Arad eliminano gli olandesi al primo turno della Coppa dei Campioni 1970-71.

Nel 1973 l'allenatore Ernst Happel lascia il posto a Wiel Coerver, che riesce a portare la squadra alla conquista della Coppa UEFA 1973-74, vinta battendo nella doppia finale gli inglesi del Tottenham Hotspur: il primo atto si conclude sul 2-2, ma nell'incontro conclusivo, disputato il 29 maggio 1974 allo Stadion Feijenoord, il Feyenoord vince 2-0, e conquista il trofeo, la sua prima Coppa UEFA. La stagione viene chiusa nel migliore dei modi, con la conquista dell'undicesimo titolo olandese.

Per il resto, il Feyenoord chiude il decennio senza più conquistare titoli, ma, salvo che nella stagione 1977-1978, ottiene sempre dei piazzamenti nelle posizione di vertice della classifica, che gli consentono di partecipare alla Coppa UEFA, arrivando a disputare i quarti nella stagione 1976-77.

Gli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Il Feyenoord torna a sollevare un trofeo nel 1980, quando conquista la quinta coppa nazionale. Nella stagione successiva disputa per la prima volta la Coppa delle Coppe, arrivando nuovamente a disputare la semifinale in una competizione europea, ma i futuri campioni della Dinamo Tbilisi sbarrano la strada per la finale agli olandesi.

Johan Cruyff festeggia la vittoria del campionato 1983-84 insieme ai compagni

Qualche anno più tardi i biancorossi, con in squadra giocatori del calibro di Johan Cruijff all'ultimo anno di carriera, un giovane Ruud Gullit, e Peter Houtman, tornano a vincere il titolo nella stagione 1983-84, conquistando inoltre il terzo double. Purtroppo non è molto fortunata la partecipazione alla Coppa dei Campioni, in cui il Feyenoord viene eliminato nel primo turno dai greci del Panathinaikos.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Il Feyenoord inizia il decennio successivo con la conquista della settima coppa nazionale nel 1991, seguita nella stagione successiva dalla vittoria della prima Johan Cruijff Schaal. Partecipa quindi alla Coppa delle Coppe 1991-92 arrivando per la seconda volta nella semifinale della manifestazione, ma sono gli avversari del Monaco ad accedere alla finale, grazie a due pareggi e alla regola dei gol fuori casa. La stagione viene comunque conclusa con la vittoria dell'ottava coppa nazionale.

I biancorossi tornano a vincere il titolo olandese nel campionato 1992-93; Il Feyenoord partecipa per la prima volta alla Champions League, ma termina il cammino negli ottavi, eliminato dal Porto, e non riuscendo così ad accedere alla fase a gruppi. Nelle due stagioni successive conquista altrettante coppe d'Olanda, e arriva per la terza volta alla semifinale della Coppa delle Coppe nella stagione 1995-96, dove viene eliminato dal Rapid Vienna. In seguito partecipa alla Champions League 1997-98 grazie al secondo posto in campionato nella stagione precedente, ed accede per la prima volta alla fase a gruppi. Gli olandesi, con nove punti conquistati, finiscono terzi alle spalle di Manchester United e Juventus, riuscendo a vincere 2-0 la sfida casalinga con i bianconeri, ma perdendo 5-1 a Torino nella prima giornata. Nella stagione 1998-1999 arriva poi il quattordicesimo titolo olandese.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Il Feyenoord inizia il nuovo decennio partecipando alla Champions League 1999-2000, che lo vede direttamente qualificato alla fase a gironi. Gli olandesi passano il turno insieme al Rosenborg, ma vengono eliminati nella seconda fase a gruppi, classificandosi terzi alle spalle di Lazio e Chelsea.

Una nuova partecipazione al massimo torneo continentale avviene sotto la guida tecnica di Bert van Marwijk nella stagione 2001-02, ma la squadra si classifica terza dietro Bayern e Sparta Praga. Il Feyenoord viene così ammesso alla Coppa UEFA, dove elimina tra gli altri i connazionali del PSV ai calci di rigore e l'Inter in semifinale, vincendo 1-0 la partita di andata al Meazza e pareggiando 2-2 il ritorno. La finale, disputata in partita unica nello stadio casalingo, vede i biancorossi opposti ai tedeschi del Borussia Dortmund, questi ultimi sconfitti 3-2 grazie ad una doppietta di Pierre van Hooijdonk e a un gol di Jon Dahl Tomasson. Così, dopo ventotto anni dall'ultima vittoria, i biancorossi di Rotterdam conquistano nuovamente il trofeo.

La festa per la vittoria della KNVB beker 2007-2008

La stagione successiva la squadra torna a disputare la fase a gironi della Champions League; inserita in un gruppo contenente anche i futuri vicecampioni della Juventus si classifica all'ultimo posto, mancando anche la qualificazione alla Coppa UEFA. Nelle quattro stagioni successive ottiene altrettante partecipazioni alla Coppa UEFA, arrivando in due occasioni a disputare i sedicesimi; nella Coppa UEFA 2006-07 viene qui escludo mentre si appresta ad affrontare il Tottenham Hotspur a causa degli incidenti occorsi in occasione della penultima partita della fase a gironi contro il Nancy. Nella stagione 2007-08 non partecipa alle competizioni europee, ma conquista la decima Coppa nazionale.

La stagione 2008-2009 è quella del centenario per la società di Rotterdam. La squadra tuttavia non lotta però per il titolo, anzi deve stare attenta perché rimane per quasi tutto il campionato nella seconda metà della classifica, e solo verso la fine della stagione riesce a raggiungere il settimo posto. Per la stagione successiva il Feyenoord non disputa quindi alcuna competizione europea.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Per la stagione 2009-2010 la società affida la panchina a Mario Been, e vengono acquistati giocatori come Sekou Cissé, Dani Fernandez e Stefan Babovic. Il 24 ottobre 2010 il Feyenoord subisce la più pesante sconfitta della sua storia, perdendo 10-0 in casa del PSV Eindhoven. Fino a quel momento il peggior risultato del Feyenoord era un 8-2 subito dall'Ajax nel 1983.[1]

Il Feyenoord chiude la stagione 2011-12 al secondo posto, qualificandosi così al terzo turno preliminare di Champions League.

Nella sessione estiva di mercato del 2012 vengono tesserati giocatori come Graziano Pellè, prelevato dal Parma, e Joris Mathijsen, prelevato dal Málaga. De Vrij rimane capitano della squadra allenata da Koeman. Gli ucraini della Dinamo Kiev eliminano il Feyenoord dalla Champions League. Gli olandesi proseguono quindi l'avventura in Europa League, dove sono eliminati nel preliminare dallo Sparta Praga, non riuscendo ad entrare nel tabellone principale del torneo. In campionato si piazzano al 3º posto dietro Ajax e PSV, qualificandosi per l'Europa League. Pellè realizza ben 27 gol in 29 partite di campionato, risultando il secondo miglior marcatore della Eredivisie.

Nel 2013-2014 il Feyenoord vive il suo peggior inizio di stagione. Perde le prime tre partite e mantiene un rendimento instabile per tutto il campionato, ma a causa delle frenate delle avversarie riesce a rimanere in corsa per il titolo. Alla fine si piazza secondo dietro l'Ajax. In Europa League esce al terzo turno preliminare contro il Kuban', restando fuori dal tabellone principale dell'Europa per il quinto anno consecutivo.

Il 1º febbraio 2014 Ronald Koeman annuncia la volontà di lasciare il club alla fine della stagione. Il 3 marzo è reso noto il nome del successore, Fred Rutten.

Nell'estate del 2014 il Feyenoord perde quattro dei suoi migliori giocatori: Daryl Janmaat, Stefan de Vrij, Bruno Martins Indi e Graziano Pellè, voluto da Ronald Koeman al Southampton. Arrivano, invece, Warner Hahn, Luke Wilkshire, Khalid Boulahrouz, Bilal Başaçıkoğlu, Colin Kazim-Richards, Jens Toornstra, Kenneth Vermeer e Karim El Ahmadi. Cinque punti nelle prime quattro giornate di campionato sono un inizio deludente, ma il Feyenoord si rifa in ambito europeo, dove prima viene eliminato dal Beşiktaş nei preliminari di Champions League, poi accede al tabellone principale dell'Europa League per la prima volta in sei anni e supera la prima fase. Sorteggiata contro la Roma per i sedicesimi di finale dell'Europa League, la squadra pareggia l'andata per 1-1 in trasferta. Prima della partita i tifosi del Feyenoord si rendono protagonisti di gravi atti vandalici nel centro storico della città di Roma, in particolar modo in Piazza di Spagna, danneggiando seriamente monumenti storici come la Fontana della Barcaccia del Bernini[2]. Il Feyenoord esce perdendo la partita di ritorno per 1-2 con la Roma a Rotterdam. Non avendo vinto alcuna delle ultime cinque partite di campionato, finisce quarta in Eredivisie, dietro l'AZ Alkmaar. Ai play-off per un posto in Europa League è eliminata dall'Heerenveen. Rutten conclude la stagione, ma già a marzo annuncia la volontà di abbandonare l'incarico alla fine dell'annata. Il 23 marzo 2015 è reso noto il nome del successore, Giovanni van Bronckhorst.

Nella stagione 2015-2016 il Feyenoord si aggiudica la Coppa d'Olanda, primo trofeo dal 2008, battendo l'Utrecht per 2-1 nella finale disputatasi il 24 aprile 2016 allo stadio De Kuip.

Nel 2016-2017 il Feyenoord si aggiudica il primo titolo di Eredivisie dal 1999 battendo, all'ultima giornata, l'Heracles Almelo per 3-1 con tripletta di Dirk Kuyt[3].

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Feyenoord Rotterdam
  • 1908: fondazione del club.

  • Si affilia alla Federazione calcistica di Rotterdam e parte dal secondo livello.
  • 1909-10 · 2° in Tweede klasse. Green Arrow Up.svg Promosso in Eerste klasse.

  • 1910-11 · 2° in Eerste klasse.
  • 1911-12 · 1° in Eerste klasse.
  • Si affilia alla Federazione calcitica dei Paesi Bassi e parte dal livello più basso.
  • 1912-13 · 3° in Derde klasse girone Ovest A.
  • 1913-14 · 3° in Derde klasse girone Ovest A.
  • 1914-15 · 2° nel Campionato di guerra.
  • 1915-16 · 1° in Derde klasse girone Ovest A. Green Arrow Up.svg Promosso in Tweede klasse.
  • 1916-17 · 4° in Tweede klasse girone Ovest C, 3° nel girone finale. Green Arrow Up.svg Promosso in Eerste klasse.
  • 1917-18 · 4º nel girone ovest B.
  • 1918-19 · 3º nel girone ovest B. Red Arrow Down.svg Declassato in Overgangsklasse (2º livello).
  • 1919-20 · 3° in Overgangsklasse.

  • 1920-21 · 1° in Overgangsklasse. Green Arrow Up.svg Promosso in Eerste klasse.
  • 1921-22 · 2º in Eerste klasse girone Ovest.
  • 1922-23 · 3º in Eerste klasse girone Ovest.
  • 1923-24 . 1° in Eerste klasse girone Ovest I, Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (1º titolo).
  • 1924-25 · 2º in Eerste klasse girone Ovest I.
  • 1925-26 · 1º in Eerste klasse girone Ovest II.
3º nel girone finale per il titolo.
  • 1926-27 · 1º in Eerste klasse girone Ovest II.
4º nel girone finale per il titolo.
  • 1927-28 . 1° in Eerste klasse girone Ovest II, Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (2º titolo).
  • 1928-29 · 1º in Eerste klasse girone Ovest II.
3º nel girone finale per il titolo.
  • 1929-30 · 3º in Eerste klasse girone Ovest II.
Vince la KNVB beker (1º titolo).

  • 1930-31 · 1º in Eerste klasse girone Ovest II.
2º nel girone finale per il titolo.
  • 1931-32 · 1º in Eerste klasse girone Ovest II.
2º nel girone finale per il titolo.
  • 1932-33 · 1º in Eerste klasse girone Ovest I.
2º nel girone finale per il titolo.
  • 1933-34 · 3º in Eerste klasse girone Ovest I.
Finalista nella KNVB beker.
  • 1934-35 · 2º in Eerste klasse girone Ovest I.
Vince la KNVB beker (2º titolo).
  • 1935-36 . 1° in Eerste klasse girone Ovest II, Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (3º titolo).
  • 1936-37 · 1º in Eerste klasse girone Ovest II.
2º nel girone finale per il titolo.
  • 1937-38 . 1° in Eerste klasse girone Ovest II, Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (4º titolo).
  • 1938-39 · 2º in Eerste klasse girone Ovestt II.
  • 1939-40 . 1° in Eerste klasse girone Ovest II, Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (5º titolo).

  • 1940-41 · 6º in Eerste klasse girone Ovest II.
  • 1941-42 · 2º in Eerste klasse girone Ovest II.
  • 1942-43 · 1º in Eerste klasse girone Ovest II.
2º nel girone finale per il titolo.
  • 1943-44 · 5º in Eerste klasse girone Ovest II.
  • 1944-45 · Non disputato
  • 1945-46 · 6º in Eerste klasse girone Ovest II.
  • 1946-47 · 2º in Eerste klasse girone Ovest I.
  • 1947-48 · 2º in Eerste klasse girone Ovest II.
  • 1948-49 · 2º in Eerste klasse girone Ovest II.
  • 1949-50 · 6º in Eerste klasse girone Ovest I.

Finalista nella KNVB beker.

  • 1960-61 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (6º titolo).
  • 1961-62 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (7º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Semifinalista nella Coppa dei Campioni.
  • 1963-64 · 4º in Eredivisie
  • 1964-65 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (8º titolo).
Vince la KNVB beker (3º titolo).
Eliminato nel turno preliminare della Coppa dei Campioni.
  • 1966-67 · 2º in Eredivisie.
  • 1967-68 · 2º in Eredivisie.
  • 1968-69 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (9º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Fiere.
Vince la KNVB beker (4º titolo).
Vince la Coppacampioni.png Coppa dei Campioni (1º titolo).

  • 1970-71 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (10º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa Intercontinentale (1º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
  • 1973-74 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (11º titolo).
Vince la Coppauefa.png Coppa UEFA (1º titolo).
Eliminato negli ottavi della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
Eliminato nel terzo turno della Coppa UEFA.
Vince la KNVB beker (5º titolo).

Semifinalista nella Coppa delle Coppe.
Eliminato nel terzo turno della Coppa UEFA.
  • 1982-83 · 2º in Eredivisie.
  • 1983-84 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (12º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Vince la KNVB beker (6º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel terzo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.

Vince la KNVB beker (7º titolo).
Vince la Johan Cruijff Schaal (1º titolo).
Semifinalista nella Coppa delle Coppe.
Vince la KNVB beker (8º titolo).
  • 1992-93 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (13º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa delle Coppe.
Eliminato nel secondo turno della Champions League.
Vince la KNVB beker (9º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa delle Coppe.
Vince la KNVB beker (10º titolo).
Semifinalista nella Coppa delle Coppe.
Eliminato nel terzo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
  • 1998-99 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (14º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Vince la Johan Cruijff Schaal (2º titolo).
Eliminato nella seconda fase a gruppi della Champions League.

Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nei sedicesimi della Coppa UEFA.
Eliminato nella prima fase a gruppi della Champions League.
Vince la Coppauefa.png Coppa UEFA (2º titolo).
Eliminato nella prima fase a gruppi della Champions League.
Finalista nella KNVB beker.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nei trentaduesimi della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Squalificato nei trentaduesimi della Coppa UEFA.
Vince la KNVB beker (11º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Coppa UEFA.
Finalista nella KNVB beker.

Eliminato nei playoff dell'Europa League.
Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nei playoff dell'Europa League.
Eliminato nei playoff dell'Europa League.
Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nei sedicesimi dell'Europa League.
Vince la KNVB beker (12º titolo).
  • 2016-17 Paesi Bassi Campione dei Paesi Bassi (15º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della UEFA Europa League.
Vince la Johan Cruijff Schaal (3º titolo).

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Il Feyenoord vive una forte rivalità con lo Sparta Rotterdam e con l'Excelsior, squadre della città di Rotterdam con cui disputa il Rotterdamse derby.[4][5] Al di fuori dei confini cittadini, la principale rivalità è verso l'Ajax, squadra con cui dà vita al cosiddetto Klassieker.[6]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2017-2018[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 21 agosto 2017[7].

N. Ruolo Giocatore
1 Paesi Bassi P Kenneth Vermeer
2 Paesi Bassi D Bart Nieuwkoop
3 Paesi Bassi D Sven van Beek
4 Paesi Bassi D Jerry St. Juste
5 Paesi Bassi D Ridgeciano Haps
6 Paesi Bassi D Jan-Arie van der Heijden
7 Paesi Bassi A Jean-Paul Boëtius
8 Marocco C Karim El Ahmadi
9 Danimarca A Nicolai Jørgensen
10 Paesi Bassi C Tonny Vilhena
11 Svezia A Sam Larsson
14 Turchia C Bilal Başaçikoğlu
17 Paesi Bassi D Kevin Diks
N. Ruolo Giocatore
18 Paesi Bassi D Miquel Nelom
19 Paesi Bassi C Steven Berghuis
20 Perù C Renato Tapia
21 Marocco C Sofyan Amrabat
22 Paesi Bassi P Justin Bijlow
25 Australia P Brad Jones
28 Paesi Bassi C Jens Toornstra
29 Paesi Bassi A Michiel Kramer
30 Paesi Bassi P Ramón ten Hove
33 Brasile D Eric Botteghin
34 Paesi Bassi A Dylan Vente
35 Paesi Bassi D Tyrell Malacia
36 Norvegia C Emil Hansson

Organigramma[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Consiglio[modifica | modifica wikitesto]

Gestione[modifica | modifica wikitesto]

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori Accademia Feyenoord[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Feyenoord Rotterdam

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori del Feyenoord
Presidenti del Feyenoord

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

La mascotte del Feyenoord

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1923-1924, 1927-1928, 1935-1936, 1937-1938, 1939-1940, 1960-1961, 1961-1962, 1964-1965, 1968-1969, 1970-1971, 1973-1974, 1983-1984, 1992-1993, 1998-1999, 2016-2017
1929-1930, 1934-1935, 1964-1965, 1968-1969, 1979-1980, 1983-1984, 1990-1991, 1991-1992, 1993-1994, 1994-1995, 2007-2008, 2015-2016
1991, 1999, 2017

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1969-1970
1970
1973-1974, 2001-2002
1958, 1959

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Semifinalista: 1980-1981, 1991-1992, 1995-1996
Semifinalista: 1962-1963
Finalista: 2002

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: De Klassieker.

I tifosi più accesi del Feyenoord formano un gruppo di nome Het Legioen (in ned. "La Legione") e spesso seguono in gran numero gli allenamenti della squadra[8].

Nel 1963 ben tremila sostenitori del Feyenoord si recarono a Lisbona per il match di Coppa dei Campioni contro il Benfica[9]. Quando il Feyenoord gioca nelle coppe europee le trasferte della squadra possono attirare anche ottomila tifosi[10]. Nel 1996, per il match in casa del Borussia M'gladbach, furono quindicimila i sostenitori al seguito della compagine di Rotterdam[11] e nel 2015 gli allenamenti della squadra hanno fatto registrare anche diecimila presenze[8]. In ambito nazionale sono molto sentiti i match contro Ajax e PSV, che attirano da sempre diverse migliaia di tifosi.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria del Feyenoord è gemellata con quella del Sunderland[12].

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

La principale rivalità, legata al dualismo storico tra Amsterdam e Rotterdam, è quella con l'Ajax[13]. I due club disputano il Klassieker, il classico del calcio olandese[14]. Le rivalità cittadine sono quelle con Sparta Rotterdam ed Excelsior.

[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia degli sponsor ufficiali
Cronologia degli sponsor tecnici

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Clamoroso Feyenoord: Psv vince 10-0 sportmediaset.mediaset.it
  2. ^ Lorenzo D'Albergo, Valeria Forgnone e Viola Giannoli, Europa League, scontri e cariche in piazza di Spagna e Villa Borghese. Ira di Marino e Renzi, La Repubblica, 19/02/2015. URL consultato il 20/02/2015.
  3. ^ https://www.thesun.co.uk/sport/football/3558888/feyenoord-3-heracles-1-eredivisie-champions-dirk-kuyt
  4. ^ (NL) Mikos Gouka, Van Bueren wil Rotterdamse derby ten koste van alles winnen, ad.nl, 08 febbraio 2008. URL consultato il 16 dicembre 2008.
  5. ^ (NL) Rotterdamse derby in kelder Eredivisie, knvb.nl, 28 ottobre 2008. URL consultato il 16 dicembre 2008.
  6. ^ (EN) Ajax vs. Feyenoord, footballderbies.com. URL consultato il 25 ottobre 2008.
  7. ^ Team, feyenoord.com.
  8. ^ a b (EN) Watch Feyenoord fans treat first pre-season training session like the Champions League Final, Daily Mirror, 1° luglio 2015.
  9. ^ Passage to Lisbon, feyenoord.com
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  13. ^ Holland's most hate-filled fight club: Ajax vs Feyenoord, Four Four Two, 27 aprile 2007
  14. ^ "No words, but deeds!" – Introduction to an eternal rivalry, ajax-usa.com

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